Il tempo è un cerchio chiuso su se stesso, è una ruota, e quindi è essere rientrati nell'anno liturgico, ripreso, anche quest'anno è avvento, poi adesso bisogna fare il presente, allora dire, mio mio, non è così, voi sapete che mentre per tante altre culture e fedi religiose il tempo è effettivamente un cerchio e bisogna trovare il modo di annullare questo modo infinito, per noi sapete, il tempo è una strada, tutta la vita è una strada, tutta la storia è una strada, oggi questa è l'immagine che domina la divina liturgia che celebriamo, è una strada lungo la quale noi facciamo qualche piccolo passo verso il Signore Pocco, e lui moltissimo, una gran corsa per venirci incontro, è una strada che conduce a casa, la morte è stata vinta, non stiamo più, come sapete, camminando verso la morte, ma stiamo andando a casa, stiamo aspettando il Signore che ci venga a prendere, ci chiami uno per uno e allegramente ci conduca fuori da tutte le nostre prigioni e poi allegramente possiamo camminare dietro di noi, dunque viene a prenderci, questo è il senso della vigilia, ma non era così che l'anno scorso, vedremo che ci sono dei segni bellissimi, che strada se ne fa, per darvi già un piccolo indirizzo di questa verifica della strada fatta. Vi do subito l'altra parola grande che è collocata nella liturgia di oggi attraverso tutte le scritture e che forse è al centro. Come va il voler bene? È il grande segna via. Va meglio il voler bene? Vi volete un po' più? più bene? E soprattutto, e soprattutto, siete voluti bene? Cosa ne dite? Questo è il segno della strada, è questa crescita. Stamattina siamo qui a ringraziarlo per questa strada del voler bene. Beh, allora è necessario cominciare subito e secondo l'indicazione del profeta bisogna togliersi via tutti gli abiti della tristezza delle nostre avversioni, delle nostre paure, dei nostri lupi, bisogna toglierli via e indossare abiti nuovi, secondo il voler ci viene. Mettete questi vestiti da festa perché adesso arriva il Signore e qua si trova qualcuno senza l'abito di noi. Dobbiamo indossare subito gli abiti della carità di Dio che è Gesù per gettare via da noi, per buttare, per ripudiare tutti quegli abiti che ci hanno indotto, cioè quelle abitudini, capite? A non voler bene, a non rispondere bene, a non accogliere bene, a non trattare bene, anche a noi stessi. Bisogna voler bene sempre a tutti. Allora per tutte le ombre domandiamo perdone. Alla svelta emettiamo subito abiti luminosi di riconciliazione e di pace tra di noi. Signore figlio di Dio, abbiamo marcato la soglia di queste domeniche apocalittiche in cui i pensieri del Signore abbracciavano su tutta la storia, tutta la creazione, tutto il tempo, insomma. Abbiamo dovuto viaggiare così in grande, non capisco un po' di vertigini, quindi sono contento che oggi tutto si stringa di più intorno alla presenza del più di più nel tessuto della nostra vita, ciascuno, ciascuno. Quindi che questo Signore che viene sia il Signore che viene a te, a te, che viene anche da me, a te. Quindi questa storia che si intreccia, in sé, tra lui e noi, e ciascuno, come per Giovanni. Giovanni oggi ci ricorda che cosa è successo al principio e come abbiamo fatto a riunirci insieme, che cosa è successo, come mai ci siamo riuniti insieme. E siamo qui riuniti insieme perché su ciascuno è stato posto un grande prodigio. C'è stato un giorno che forse noi non riusciamo a fissare una data della nostra vita, ma c'è stato sicuramente un giorno in cui le parole del libro sono diventate nostra carne, parte di noi, il nostro pensiero. C'è stato un giorno in cui si è compiuto come un viaggio e Dio finalmente ci ha riuscito. E la nostra carne, al di là della nostra coscienza, vi ha detto alla soglia della terra della nostra vita ferma. E' stato il giorno di un bacio e di un abbraccio che si è stabilito tra ciascuno di noi e il Sì. La memoria evangelica, per quello che riguarda Giovanni Battista, riesce ad essere molto precisa. Era il quindicesimo anno del dominio di un imperatore romano. Pilato era il governatore della Judea, Erode e via via. In questa collocazione precisa anche delle strutture fondamentali della storia politica e civile, quelle che servono per fissare le date della gloria degli uomini, e quel giorno nel deserto la parola del Signore è diventata, per Giovanni Battista, un fatto. Non è più stata un libro. È diventata la sua passione d'amore, il suo respiro, un soffio nuovo della sua vita. Quella parola è diventata i suoi occhi. Hai cominciato anche tu a vedere, a pensare, ad accogliere, a piangere, a far festa, attraverso il filtro mirabile dell'Evangelo che ti ha preso. Che ti ha preso il cuore. Non perché eri buono, non perché l'ho verità, non perché l'hai recuperato, non perché l'hai conquistato, e neanche perché ci credevi, ma perché amoreggio ti ha raggiunto. Può darsi che qualcuno fortunatissimo sappia la data. La ricordi? Sappia anche, e ricordi bene, la visionomia dell'angelo che in quel giorno nel deserto si è seduto accanto per dare inizio a queste grandi nozze d'amore. Sono cominciate l'amore, te lo ricordo. C'è una preziosità dei principi che bisogna recuperare. Dove e come è cominciata la tua bellissima storia? La cosa più importante. C'è questa meraviglia ironica dell'inizio del capitolo terzo del Vangelo secondo Luca che abbiamo ascoltato che appunto diceva ma dà questo, questo qua era l'altro, qui, a Gerusalemme c'era il Tempio, tu ti dava dritto, c'erano i suoi sacerdoti, ah dai calma, ma la parola del Signore è venuta aperta. Tu sei stato scritto sul libro di Dio? La tua vita è stata dichiarata preziosissima per il figlio di Dio. Questo secondo me lo che l'Apostolo oggi ci scrive mentre scrive ai suoi fratelli e figlioni della chiesa di Filippo i Filippi ci ha pian piano racconti insieme. Questo magari ci sono parole. Io per esempio mi leggo le cose che questa signora molto distinta non più giovanissima che mi passa non più giovanissima che mi passa davanti io sono dietro a un tavolo in una bella casa a Bologna e lei mi dice ma se io non posso venire raggiù nella sua parroccia perché il mio marito sa non che avrebbe e mi parlo su perché di lei il primo incontro non mi è stato questo. Mi sono forse un po' innamorato di lei quella sera. E ognuno ricorda forse no? Un primo incontro lo ricordate? Tra di voi le persone più preziosi che ci sono qui per voi tra di noi tutti una bellissima storia che ha avuto dunque un inizio per ciascuno quando il Vangelo ti ha raggiunto e che poi ha avuto come un suo raggio molto raggio quasi un frammento di tempo svolgersi perché immediatamente abbiamo percepito che però quel Vangelo che mi aveva preso il cuore era il nostro Vangelo sì che non riesco più a distinguere quel momento di solitudine nel deserto della mia vita e quel bacio dalla affettuosità della nostra comunione di noi. Questa settimana ho pensato bene obbedire alla parola della Santa Scrittura che avremmo finito proclamando insieme e allora ho cercato così partivo sotto dal foro cercavo di ricordare poi giravo così fino ai nonni là dietro e cercavo di ricordarvi tutti per ringraziare con gioia il Signore dice così no? sempre ho cercato di fare l'ottigione di ricordarvi ricordarvi di ciascuno di voi della preghiera poi fece altra gente non sapevo che oggi si sarebbe stato qualcuno neanche la vostra conoscuto bene il Signore continua a chiederci di dilatare gli spazi del nostro cuore perché deve collocarci ancora con la gente per questa preghiera della gioia a motivo della nostra comunione del maggio lo ringrazio dunque per questa vita stupenda che mi ha regalato e mentre ho fatto questo durante questa settimana poi ho afferrato un po' forse il meccanismo che indicano le parole del Signore con molta delicatezza per poter fare appunto questa verificata per dire ma cosa dici che è sempre la solita minestra? non è vero che è la solita minestra e dice ma non è come l'anno scorso non è come l'anno scorso e dice dammi la prova che non è come l'anno scorso ma guarda abbiamo fatto della strada c'è l'entrata di strada il segno di questa strada fatta è molto semplice rispetto all'avvento dello scorso anno io sono molto più voluto bene non è tanto bello che in Italia ma non posso avere la strada sono voluto molto più bene che l'anno scorso innanzitutto da lui e sono molto contento di lui è vero io mi sento proprio dentro a quel popolo che passa e gli altri che stanno fuori e scolosano secondo il salto 125 e dicono grandi cose ha fatto il Signore per loro e io mentre Giammino insieme con voi dietro a lui che ci ha chiamati e ci sta portando alla casa di nostro padre mi volto un momento e insieme con voi gli dico sì è vero grandi cose ha fatto il Signore per loro è proprio vero e su quel lì ci diamo delle aria si può? si può! perché? perché furbissimo il salto 125 non ci dice ma che grandi cose hanno fatto questi qui perché allora mi sarebbe voluto a dire sì ne abbiamo fatte e ne ho fatto niente eh? sì è vero ha fatto per noi grandi cose cercare di comunicare questo è stato un anno straordinario dall'avvento dell'anno scorso all'avvento di quest'anno sì straordinario ha fatto grandi cose siamo molto più molti bene adesso da lui? certo da gli altri certo certamente forse non è vero forse certo forse è vero hai ragione hai ragione forse non è proprio come l'ho detto è che non me ne ero accorto forse è così insomma o perché lui e tutti mi vogliono più bene o perché finalmente me ne accorgo un po' di più il cuore lo lascio proprio sciogliere la mente l'ho provata un pochino a aprire il fatto però adesso è così torneresti indietro no no no no che non lo so andiamo avanti e però adesso dico una cosa che spero non mi scandaluti secondo me l'avvento 97 è meglio della avvento 96 non solamente perché sono molto più bene ma perché anche io voglio più bene non sarei sincero su noi voglio più bene amici vi voglio proprio più bene mi affascio sono preoccupatissimo lo sanno quando si va per esempio a dire andiamo in stamattina andiamo in montagna io so quando è lì sono da rimoderno però loro fino all'ultimo devono dormire a un titolo della messa quando è che va a dire ciao beh magari la messa bellissima sai qui al dubolato c'è quella c'è diciamo diciamo diciamo diciamo speriamo infatti al dubolato di oggi dentro c'è un sceppello di gente così mangiamo anche noi le verdure arrosto e la messa la messa e la diciamo stessi mi piace da sotto l'acqua bevo una grappa e vado mi piace fare un scorciatoio e vado più di corsa adesso arriveranno sì arriveranno che sembra di essere sotto le cascate del mia garba che come arrivano sono tutti sotto la doccia e la messa ma dice sinceramente mentre alle sei non c'è nessun accenno che questa faccenda stia abbia anche come faremo mi è fastidioso perché ho paura di rimanere sempre ho proprio paura perché di lui abbiamo molto bisogno adesso molto di più di una volta abbiamo bisogno di lui abbiamo bisogno che lui ci parla che lui ci metta intorno lì e abbiamo bisogno siamo dei buonareti ma senza di lui ci sentiamo proprio persi li vogliamo più bene anche tu gli vuoi più bene ma dice no ma sono così scontento è il segno che gli vuoi bene è il segno che gli vuoi bene il segno che gli vuoi bene è che avresti talmente bisogno di essere più capace di farglielo vedere che non sei niente contento di te ma invece devi essere contento già è meglio che l'avvento scorso chi vuoi più bene e vuoi anche più bene avviateli a tutti a chi ti è vicino in questo momento a casa tua alla tua gente vuoi più bene hai più sciolto il cuore bene abbiamo fatto strada sì abbiamo fatto strada allora non è un cerchio il tempo è una strada sì è una strada si va si va si viaggia alla grande e com'è il segno che si viaggia alla grande che si è evoluti più bene e si vuole più bene certamente questo è e quindi questo adesso è il ritmo che bisogna prendere comincia subito comincia subito come dicevamo all'inizio della messa togiti subito via quei quattro stracci di rancore di sospetto di rivalità di esservi comincia subito bene come si fa? si fa la commedia capito? si fa la commedia io sto raccomandando moltissimo questo fai la commedia la liturgia è una commedia no? sapete che c'era quei primi tempi i cristiani erano un po' presi in giro ma qualche volta anche non erano voluti bene allora c'era un attore in un teatro e lui di Atena doveva far la parte di Gesù Cristo in una specie di farsi della concepizione e lui bravissimo era fare la parte di Gesù Cristo c'era un suro un teatro lo mettono là sul palo quando l'ha messo sul palo gli dice odi ma ci credo mi pare che gli abbia fatto la pelle furta a forza di fare la commedia ci si credo e per quello lì che ieri sera ho telefonato in montagna al gruppo dei giovanotti e delle giovanotte tutto beh ah Giovanni che c'è come è il telemedico vigilanza notturna poi siccome però ero venuto al telefono uno dei meno insensati gli ho detto domani domenica eh sì sì andiamo a messa sai nel primo pomeriggio certo perché vi alterete un po' tardino domandate vabbè insomma adesso questo non interessa però sì la commedia si fa così bene appunto cominciate subito a dire delle parole vuote come si fa a messa no ad esempio uno dice ma scusi io non so non posso dire porto carne no puoi dire porto carne devi dire con il tuo spirito per esempio ma non porto carne la messa è finita andate in pagina e va a quel paese lo penserai ma non puoi dire devi dire rendiamo grazie a Dio ecco vedi trovo a fare così se te pensi alle boiate che hai detto ieri che potevi tacere è vero sì o no nei confronti della persona che è vicino è vero sì o no non potevi dire una parola vuota era meglio deponiamo deponiamo gli abiti cattivi e assumiamo questi abiti nuovi nuovi anche perché oggi il profeta Baruch è un piccolo profettino che è rimasto solo in lingua greca eh anche se il suo nome è così ebraico non c'è in testo in testo ebreco e quindi per esempio i nostri amici luterani non lo leggono perché non lo considerano parola di Dio e c'è un testo bellissimo e se lo ricordate noi anche lo leggiamo persino nella vede a Pasquale alla notte allora qui è importante io non voglio perderla questa cosa perché dice qual è il nome che dobbiamo assumere sempre di più eh parrocchia di San Martini come si chiama? e dice due nomi molto bene primo è pace della giustizia come vi chiamate voi? pace della giustizia ci chiamate cosa vuol dire pace della giustizia? cosa vuol dire che non ci può essere pace se non c'è giustizia? bisogna un po' fare se no non c'è pace non puoi fare una vita pace no? c'è uno che è poi di qui perché l'abbiamo tradotto male non puoi fare senza la giustizia non puoi fare la pace ma ma non si può fare la giustizia senza la pace bisogna fare la pace e che cosa vuol dire fare la pace? secondo la lettera che San Paolo ha scritto ai suoi amici di Efeso fare la pace vuol dire buttar giù il muro c'è un muro tra te e quella tra te e la persona buttalo giù hai tirato su un muro di silenzio vero? buttalo giù c'è un muro grosso così che è messo in mezzo al vostro letto matrimoniale ragazzi è un macetto ma scherzato così vedete un muro in mezzo al letto buttatelo giù ma io con mio padre non parlo più è bravo buttaci il muro vero? e poi ci sono i negri poi i meridionali quelle suori sulle volle no i prechi su dentro delle lezioni torni butta giù il muro e fai pace vediamo tutti non si può fare giustizia lasciando gli steccati non c'è giustizia senza questa pace che è la sede continuamente dell'altro non può essere giustizia dunque noi ci chiameremo pace della giustizia e gloria della pietà dice che ci chiamiamo cos'è questa pietà? questa pietà sono i sentimenti buoni normalmente è detto di Dio ma poi si può dire anche di tutti noi che cosa ci gloriamo di avere dei buoni sentimenti dei sentimenti dei voi più liberi per esempio nei confronti della vostra mamma avete devoluzione è più facile se la vostra mamma è già a giocare a palla del giardino di Dio se invece è ancora qui un po' noioso che ripete sempre le stesse cose siete devoluzione alla vostra mamma siete devoluzione alla mamma e alla vostra moglie un po' più difficile siete devoluzione siete devoluzione proprio devoluzione alle persone che hanno un pensiero diverso perché questa è in misura di parte del nostro rapporto con il Dio noi ci gloriamo di buoni sentimenti altri potranno gloriarsi di vittoria o del pittorio altri potranno vantarsi che nessuno ha il coraggio di dire niente perché la dicono sempre così giusta o così cattiva che mettono tutto in silenzio ma a noi questo non interessa a noi che cosa interessa poterci gloriare di questi sentimenti buoni verso tutti con grande determinazione allora sapere questi nomi finali è importantissimo perché si capisce come si fa adesso ad andare avanti ancora adesso dobbiamo proseguire e c'è quella promessa meravigliosa che è dentro ancora nella cosa che lui scrive io penso che dovreste siano accorti a me ha dato proprio una grandissima commozione e emozione ritrovare questa cosa quando lui scrive a sempre questa gente di Filitti dice ancora riprendi il discorso della preghiera dopo che ha detto no? Dio mi è testimone del profondo affetto che ho per tutti voi nell'amore di Cristo Gesù e sul foglietto che ho fatto da mandare per capire un qualcosa insieme delle scritture ho tentato di tradurre il testo alla lettera dove lui dice voi sapete come io vi desidero eh? quando l'hanno tradotto in latino hanno tradotto cucchia eh? che proprio c'è anche la tuteligia capite? come io vi desidero e lui letteralmente ha scritto così nelle viscere di Gesù Cristo eh? una cosa di una potenza infinita cioè avete capito come vi voglio bere dice il bene prego sempre per voi perché questa carità cresca e poi dice sentite prego per la vostra che la vostra carità si arricchisca sempre più in conoscenza eh? questo qui è importantissimo perché? perché noi pensiamo che da una parte ci sia la conoscenza e dall'altra ci sia il voler bene la conoscenza è qualcosa che va avanti tutta dritta regolare con delle garanzie buone eh? l'amore bisogna dare un po' più incauti perché dopo c'è la passione c'è l'innamoramento so ci sono delle sviste allora teniamo separato invece pensate che bellezza che è Gesù Cristo perché? perché lui dice che la moda della conoscenza se tu vuoi conoscere molto devi volere molto bene se tu vuoi molto bene conosci molto capisci? e infatti è proprio questo che è chiarissimo che sta andando avanti anche dentro di voi voi volendo molto bene conoscete moltissimo sostanzialmente conoscete poi parate bene una persona sostanzialmente conoscete sempre di più una persona cioè conoscete sempre di più Gesù quando per esempio prima io vedevo Giorgio io vedevo Giorgio eh ma adesso invece vedo Gesù perché la conoscenza è in qualche modo l'emergere da tutti da tutti del volto del Signore della sua carità l'hai visto il Signore l'ho visto l'hai incontrato lo incontro continuamente in questo in questo in questo e quindi non è anche proprio la conoscenza di una persona ma è la conoscenza di una cosa che succede e che cosa succede fondamentalmente sempre sempre di più grazie a Dio che cosa succede sempre di più e tu cresci conoscendo sempre di più questa cosa che succede è al punto sai quel bacio del deserto è questo che succede sempre di più che il Signore sta raccogliendo tutti i Suoi figli e anche quello anche quello diciamo no quello lì guarda completamente lontano prova a conoscerlo bene eh lo conosco ma gli vuoi bene se tu gli vuoi bene tu vedrai benissimo che cosa sta succedendo a me e cioè che il Signore lo sta prendendo se tu vuoi molto bene sempre di più questa conoscenza sarà chiarissima tutte le persone diventano stupende perché tu finalmente riesci a vedere questo grande incontro d'amore ogni persona diventa per te preziosissima ormai ogni persona sei capace di dirla ormai solo con delle parole molto importanti perché appunto sei stato finalmente capace di vedere questo grande incontro che poi di pensare non riguarda neanche con solo le persone riguarda poi anche tutte le cose perché anche tutte le cose sono piene della luce del nostro dolce Signore tutti gli oggetti gli stati i tempi gli avvenimenti e qualche volta devi dire Signore Dio che cosa sta succedendo eh perché mi sembra una gran grana che cosa sta succedendo fai in modo di succedere tu Signore come è successo quella mattina là nel deserto quando Ponzio Pilato era governatore della Giudea e si faceva un cioccolato con sua moglie la parola di Dio è inventata o fatta per il nostro amico Giovanni ecco che cosa sta succedendo è la parola di Dio che succede è il Vangelo che succede è vero ai tuoi bambini che cosa devi dire devi cercare di fargli vedere sempre che è il Vangelo che succede che non devono avere paura che non possono trattare male però perché è il Vangelo che succede noi non è che abbiamo il problema che bisogna fare delle cose e non farne delle altre avete capito ormai si tratta che ci ha fatto entrare in una vita e adesso la si percorre e si cresce sempre più si è sempre più sapiente eh come è vero si è sempre più sapiente perché si sente sempre più più il sapore di Dio vi ricordate che la parola sapienza vuol dire sapore ma il Dio un saporino buono è è è il nostro saporino Signore una vita piena del suo sapore dove proprio si percepisce che stiamo dicendo le sue parole avendo i suoi sentimenti che bella parola che si ha grandi cose ha fatto il Signore per noi e poi cosa dice ci ha colmati di gioia i vescovi africani che sono bravisti a questo punto vi direbbero allora Giovanni Paolo prende canto e lui canterebbe io ho sentito per esempio un'omelia di un arcivescovo di là lui in Italia si fermò da parlare e cantava poi dirigeva allora tutta la gente di cantare certo è vero se abbiamo l'esperienza dell'andare piangendo come nostra partecipazione a lui che è venuto a piangere in mezzo a noi perché doveva stargere questo seme prezioso della sua parola stiamo tutti ritornando cantando dice portando i suoi comori no? dice ma nel ritorno si torna cantando portando i comori cioè quello che si è raccolto hai raccolto? è moltissimo sì perché ci portiamo l'un l'altro ci portiamo l'un l'altro e quindi ognuno contentissimo sta andando verso la casa del padre con il frutto straordinario di questo dono che io gli apparto e porta le persone del suo amore ecco questi figli per un momento la macchina da presa nell'ultima parte del profeta si gira dall'altra parte e fa vedere graziosamente la prospettiva del padre il padre cosa fa? è allo chi nesta fa moltissime cose io no? per esempio domenica scorso ho dovuto andare a parlare della gente allora gli ho raccontato che Dio ha letto con i suoi bambini vi ricordate quella parabolina di Dio che ha letto con i suoi bambini invece secondo la prospettiva del profeta è alla finestra e dice ma arrivano questi qua arrivano e ci vede arrivare eccoli eccoli eccoli eccoli e con chi è alla finestra con una bella donna allora c'è Dio alla finestra con una bella donna come si chiama Gerusalemme si chiama Gerusalemme e lui le dice vedi dice alla sua sposa bellissima guarda stanno arrivando tutti chi sono? noi siamo noi che stiamo facendo questa strada meravigliosa della nostra vita che cresce nella nostra carità e diventa sempre più sapiente di lui così come è cominciata dice l'Apostolo Paolo ti ricordi che è cominciata la tua storia buona andrà a finire bene questo ricordando sempre ricordando sempre è vero qualcuno ha fatto la prova a casa dice che non gli è riuscito bene quando tre domeniche fa ho detto che è difficilissimo andare all'inferno prova pure ma è difficilissimo siccome tutti voi sapete che è così facile andarci io vi dico che è difficilissimo perché? perché lui è strappato è difficilissimo andare all'inferno basta proseguire con mi tenta sapere è lucido allora uno è andato a casa e ha detto a sua moglie sento si ha detto stamattina il prezzo di stamattina che è molto più facile andare in paradiso che è difficile andare all'inferno e te sarai l'eccezione uno lo deve sempre sospettare di sé ma noi invece adesso allegramente camminiamo verso il Natale è vero con questa certezza che il Signore che ci ha chiamati non ci abbandona appatiente con i nostri guai e ci fa addirittura crescere nella letizia e quindi camminiamo in pace quest'anno facciamo un presempio difficilissimo una cosa guarda abbiamo bisogno di un sacco di gente dai più piccoli ai più grandi perché dobbiamo fare delle cose di una difficoltà enorme c'è già il progetto bisogna parlare con Martino e con Guido Serra che sono i grandi ingegneri del presempio difficilissimo di quest'anno è quel segno del presempio del nostro cuore quello invece grazie a Dio è facile presi per mano da Lui troviamo il nostro posto come adesso avete trovato il vostro posto e il vostro cuore trabocca di gratitudine e hanno le abbiamo che吃 bene