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II Domenica-Giovanni_Nicolini-20110320.mp3

Data: 20/03/2011

🗣️ Lettura Vocale Testo:

Testo dell'Omelia

Questo Abramo che viene mandato via e messo in viaggio, culturalmente perderà la partita perché all'antica cultura della pastorizia si è sostituita quella dell'agricoltore e quindi al viaggio chiesto al pastore per trovare sempre pascoli nuovi si è sostituito il campo sul quale si getta il seme. Anche il campo e il seme è stato benedetto da Dio ma in realtà invece questa categoria del viaggio perché sempre bisogna cercare pascoli nuovi è rimasto il cuore della fede di Israele ed è rimasto il cuore anche della nostra fede anche se noi siamo del tutto sementari diciamo però non c'è un rapporto con Dio che non sia il rapporto con un viaggio insieme a Lui. In queste ultime settimane per me si è anche molto accentuato anche con qualche segno esterno e con molto movimento nel mio cuore un cammino insieme ad Atei e a persone non credenti e sono molto appreso da questo viaggio trovo molto frutto a camminare con loro perché il rischio è sempre quello di pensare che bene ormai abbiamo trovato e quindi invece un maestro dell'ebraismo dice che persino se tu dicessi di avere a questo punto trovato Dio avresti trovato solo un idolo perché? perché Dio lo si trova solo continuamente cercando continuamente essendo per strada è pericolosissimo il pensiero che si può possedere la verità possedere la fede possedere la giustizia dopo diventa il diritto a possedere una terra a possedere un pozzo di petrolio e quindi poi cominciano i guai la chiesa viene anche nella preghiera di questa mattina chiamata pellegrina e però la tentazione a cui anche le comunità cristiane sono sempre esposte è quello di fissarsi di identificarsi con una lingua con una cultura addirittura con un territorio poi per fortuna di tempo in tempo il Signore viene le disfa un po' e le rimette in viaggio e allora si rimettono in viaggio e quindi credo che per esempio anche il viaggio della fede debba essere molto molto vicino al viaggio di chi non crede perché altrimenti diventa facilmente come accennavo la sicurezza o la pretesa sicurezza di aver capito tutto di essere quelli che si comportano bene in confronto agli altri che sono malissimi malissimo messi è vero e tutto questo è un grande inganno la condizione della verità è questo cammino incessante sempre i nostri fratelli ebrei dicono che la condizione perché una cosa sia proprio assolutamente vera è che bisogna che continuamente sia messa in discussione se invece non è messa in discussione impallidisce è vero e altre volte mi è capitato di vedere che per esempio anche un matrimonio litigarello si fa un po' sanguinare ma non è mica detto che non sia un buon matrimonio vero mentre invece mi ricordo certi miei zii con dei matrimoni ferrei e i loro figli si sono fatti pupisti alla fine insomma perché non reggevano una cosa così pesa così perfetta e questo lo dico perché questo è un po' anche il senso di questa domenica dunque questi bambini intanto inaugurano un viaggio un viaggio breve che si conclude la notte di Pasqua ma è il simbolo il segno il paradigma della loro vita iniziano un viaggio questo viaggio lo si fa proprio per la potenza di un Vangelo che continuamente si presenta a noi come provocazione perché rivela tutte le nostre possessività e tutte le nostre staticità e ci dice subito alzati che dobbiamo ricominciare a camminare e d'altra parte il Vangelo è la carezza che viene a trovarci quando ci siamo seduti nella sottile penetrazione della nostra disperazione perché pensiamo che non ci sia più strada davanti a noi che sia finito l'amore della nostra vita che sia finito il senso della nostra esistenza ci rassegniamo la cosa è perduta non c'è più niente da fare allora come carezza il Vangelo dice vieni che ancora anche tu puoi fare molto molto cammino il senso del miracolo della trasfigurazione è proprio questo perché è stato esiliato Abramo dalla sua terra ma nella pienezza dei tempi è Dio che si è messo in esilio è Dio che si è esiliato da se stesso è Dio che non è rimasto fisso nella sua gloria eterna e nella sua lontananza ma ha fatto l'ultimo grande passo per venire a camminare con noi e quindi si è spezzata la pretesa unità di Dio e Dio si è spezzato mandando il figlio in mezzo a noi è diventato uno di noi e il senso per me del miracolo della trasfigurazione è che poi però a un certo punto viaggiando così nella vita ti chiedi ma che cosa sta succedendo e poi perché e poi e quindi il rischio di fermarsi di fermarsi nella speranza nella voce di andare avanti e nella disponibilità ad accogliere ancora riprendere a pensare e sperimentare quella cosa che mai assolutamente è finita che è l'amore perché l'amore è sempre più grande di noi e nessuno può definire l'amore della sua vita lo definisce solo se si sente sempre più piccolo dentro nell'orizzonte dell'amore allora è necessario un pochino prendere coraggio noi siamo venuti a messa questa mattina per riprendere coraggio quando ho sentito le notizie della Libia ho pensato che non avevo nessuna voglia di venire a messa allora poi mi sono preso qualche sgridatina in casa e da lontano e così sono venuto a messa anch'io perché la messa invece è proprio quello che occorre in questo momento perché il Signore se mette una luce e dice guarda che questo qui è una persona come te in realtà è Dio e quindi bisogna andargli dietro bisogna andargli dietro e quindi riprendi la tua strada e più la nostra storia si attensa e diventa difficile e complessa più noi abbiamo bisogno che ci sia restituito il coraggio di tirare avanti anche noi tutti anche voi tutti ciascuno e tutti siamo venuti qui con il cuore e la mente occupato da qualche cosa che è più grande di noi più grave di noi più bello di noi più difficile di noi più pericoloso di noi sì tutti siamo venuti avanti qui con quella tipicità della vita umana che riconosce anche chi non crede in niente e cioè che la nostra vita è più grande di noi e che noi siamo sempre più piccoli dei nostri pensieri e delle realtà che ci troviamo intorno ed è la condizione umana è la condizione misteriosa dell'umanità ed è molto facile quando si è dentro in questa difficoltà creare l'idolo cioè uno a un certo punto trova una bandiera trova una ragione trova una scusa si attacca dietro questa roba qui per cosa vivi te per i quattrini e uno vive per i quattrini ma dopo gli si sciogliono nelle mani perché tutti gli idoli si sciogliono nelle mani allora vedete questa domenica ci è regalata e perché non ci sconfortiamo e perché non corriamo dietro a quell'idolo che adesso ci sta ingannando ci sta fregando è vero come l'idolo della guerra nel Mediterraneo che al di là di tutto è sicuramente un inganno perché quando si toglie la vita a qualcuno sempre in ogni caso si è fuori dalla strada della verità e della pace certo che avremo motivi di preoccupazione anche per questi piccolini perché diciamo capperi ma in che vita li mettiamo dentro è vero e invece no partiamo da qua partiamo appunto dal mistero meraviglioso di questo viaggio dentro al Vangelo tutte le volte che si riprende il viaggio bisogna lasciar lì delle cose la prima volta che lui è passato vi ricordate eravamo in riva al lago stavamo mettendo a posto le reti la barca è vero e lui ci ha detto vieni dietro abbiamo mollato la barca e le reti e siamo andati tutti contenti di fare un viaggetto che ci tirasse fuori da quello che avevamo e che nello stesso tempo ci imprigionava perché una condizione di questo viaggio è anche quello di una certa povertà no? perché altrimenti una cosa che possediamo un pensiero che ci sembra troppo vero ci frega perché ci ferma invece bisogna continuamente poterlo ricominciare è vero bisogna cioè continuamente essere sufficientemente liberi perché non ci sia nessuna cosa che ci ingabbia perché possiamo andare anche noi e invece avete visto stamattina come è bello quel lì che a un certo punto però su quel monte lì c'è ste luce c'è ste voce capri ma com'è bello sono venuti anche quelli del vecchio testamento questa mattina c'è anche Elia c'è Mosè ma stiamo qui è vero e Pietro che normalmente è un grande gaffere per quello che è diventato il primo papa è vero perché così dà delle misure di umiltà anche per il volto della chiesa è vero dice Pietro ma come stiamo bene qui guarda faccio tre capanne una per te una per Mosè una per Elia noi stiamo all'aperto che stiamo bene anche così stiamo qui che è bello essere qui ma no no dopo tre ore saremmo stupi rasi e dopo cinque ci toreremmo addosso le panche invece bisogna andare via bisogna andare via siamo venuti qui per recuperare il senso del nostro cammino del nostro viaggio ma adesso bisogna tornare giù e per giunta con una raccomandazione avete sentito no che alla fine prima di che scendono mentre stanno scendendo e il Signore glielo dice dice mentre scendevano dal monte Gesù ordinò loro non parlate a nessuno di questa visione finché prima che il figlio dell'uomo non sia risorto dai morti perché la stessa Chiesa si pone male si scende da qui comincia ad andare nella città poi nella politica poi nella scienza e dice beh noi abbiamo avuto una visione quindi adesso bisogna che stiate tutto su quello che diciamo noi il Signore questo non lo vuole è vero bisogna andare in mezzo alla storia come tutti gli altri e vivere le problematicità le complessità della storia è vero adesso qui faremo anche una riunione dove magari inviteremo anche questa mamma che è vero fa finta di niente ma è un grande dottore e invece noi vorremmo vederci proprio per parlare anche di questi problemi difficili dell'inizio della vita della fine della vita non abbiamo mica la ricetta in tasca noi eh se abbiamo una ricetta che il Signore ci dà è la ricetta del continuare a camminare alla ricerca sempre sempre e sapere bene che tutte le risposte che diamo può essere che per oggi vadano bene ma però l'esigenza del cammino esigerà ancora di ritornare di mettere tutto in questione tutto in crisi sempre noi papà e mamme certe volte stufiamo stupe attenti a non farlo voi stufiamo i nostri figli amati perché siccome pensiamo che si sia trovata la roba giusta gli diciamo allora adesso ci sono le regole e bisogna fare questo perché non bisogna fare questo errore gravissimo errore gravissimo la piccola tenda di una famiglia è vero secondo me è bellissima quando anche lei si mette continuamente in viaggio e quando ai nostri figli gli diamo la netta impressione che anche noi siamo alla ricerca che anche noi non abbiamo ancora raggiunto l'ultimo passo del nostro cammino e che semmai tutto il bello che abbiamo ricevuto fino ad oggi ci fa venire voglia di dire adesso andiamo avanti però perché se è stata bella la passeggiata con la quale abbiamo attraversato l'Alpe di Siusi e siamo arrivati sotto il sasso lungo ci deve far venire la voglia di dire ma chissà com'è bello dal passo Sella anche e allora giriamo dietro è vero per andarlo a vedere anche di là anche chi ha ricevuto la perla del Vangelo secondo me non la deve immobilizzare in scatolare è vero perché il Vangelo non è così il Vangelo è un continuo procedere è vero il mio vecchio prete degli scout diceva che è come se tu mettessi un topolitto dentro a una forma di formaggio grande come il Duomo di Milano e lui continua è vero a rosicchiare ma non arriva mai alla fine è vero e così è la nostra vita non arriviamo mai alla fine abbiamo così bisogno di andare avanti che pensate persino la morte non è la fine anche la morte è diventata da Gesù in poi una porta che si apre e si va ancora avanti e una volta che uno ha detto un nostro vecchio padre ha detto quello lì sicuramente è il paradiso preghiamo per lui allora gli hai detto ma scusa se hai già il paradiso cosa preghiamo ancora per lui e dice no ma anche il paradiso è un continuo andare dentro nel sempre più bello e nel sempre più carencevole di Dio è questo segreto della peregrinazione oggi è molto importante l'importante è soprattutto puoi sapere che c'è uno che ci tiene per mano capite e che quindi Dio non lascia l'umanità a fare il suo cammino da solo è diventato uno di noi è vero e ci prende per mano questa è la nostra festa di oggi no e noi siamo l'unica ipotesi religiosa che pensa a questo Dio esiliato perché tutti gli altri dei normali stanno fermi nella loro verità poi o ti fanno un fischietto per invitarti ad andare su o aspettano che tu ci arrivi invece lui come tante volte ci ricordiamo è venuto qui in mezzo a noi è diventato uno di noi perché altrimenti come faremo noi e a continuare il cammino e ad averne la direzione e invece lui è venuto qua è vero per cui anche questi papà e queste mamme saranno dei grandi maestri e dei grandi angeli per questi bambini per insegnarli che c'è strada e quindi nel momento in cui il loro bambino sarà sconfortato e penserà di non essere capace gli si dirà ma no vieni che si può fare ancora un passo e quando gli fosse saldato in mente che lui solo è bravo e che lui solo è arrivato a vincere dice no guarda che anche tu devi ancora fare della strada tutti dobbiamo fare ancora della strada è vero anche chi mi è venuto stamattina incontro e mi ha detto gli ho detto stai bene e insomma sono qui per recuperare la speranza ma certo anch'io non avevo mica voglia neanche di andare a messi stamattina è vero e no diceva scusa se no come fai certo sono venuto su questo monte della divina liturgia per farmi restituire la perla della speranza dopo assicuro il signore che appena vado via me la metto in tasca non la faccio mica vedere è vero non tiro su i vessilli per dire cristiano sono venite dietro a me ma per carità preferisco far combricola con i miei amici atei e andare insieme con loro che dicono che non c'è niente è vero che però vale la pena pensare alle cose bene facciamo tutti questa strada siamo venuti a prendere coraggio è vero è questo omino che va a morire verso Gerusalemme e il padre ci rassicura questo è quello giusto è vero ascoltatelo andate dietro a lui e lui la direzione delle cose lo sa no è capitato che qualche volta ci trovavamo in montagna l'anno scorso a vedere ieri di San Celestino nell'Abruzzo o ci continuavamo a perdere era bellissimo quando trovavamo un pastore che un po' con il nostro e il suo imbarazzo diceva io veramente vengo dalla Romania in ogni modo la strada è questa qua è vero io o me ma chissà dove ci porto invece andava bene si ritrovava la strada immaginate che questa mattina troviamo un pastore della Romania forse si chiamerebbe un po' diverso da Gesù è vero e lui ci ripropone il cammino dice no no andiamo avanti così tra qualche settimana è Pasqua anche le porte della morte si aprono verso la vita a questi bambini noi auguriamo oggi un buonissimo viaggio mentre ricordiamo i loro genitori con affetto perché hanno arricchito la nostra liturgia di oggi con questi tesori della loro vita e del loro affetto ognuno il suo viaggio lo deve proseguire e ognuno in questo momento sta per fare un atto di fiducia nel Signore perché quella roba tremenda nella quale è messo dentro è cacciato dentro è stufo raso e non ne può più anche lì guarda ci sta accendendo una piccola luce perché anche la tua strada possa continuare e trovare pace grazie a tutti grazie a tutti grazie a tutti