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III DomenicaQuaresima 19990307 Giovanni, anno A.mp3

Data: 07/03/1999

🗣️ Lettura Vocale Testo:

Testo dell'Omelia

Il nostro rapporto con Dio ricostruisce il nostro rapporto con Dio attraverso quella grande immagine delle notte che domina tutta la grande vicenda e la grande rivelazione ebraica e cristiana. E' da tenere in conto questo primato delle notte e dell'amore luciare come espressività suprema del contatto dell'uomo con Dio anche in rapporto e in contrasto con tutti i miti delle origini di tutti i poveri che all'origine hanno sempre un guerriero, un eroe una figura solitaria o un divergio, un disperto o addirittura un'uccisione, anzi un fratricidio come è del mito romano per esempio. Invece il grande mito biblico è questo dell'amore di un uomo e di una donna come segno, fonte, conferma, sigillo di questo mistero d'amore che unisce Dio alla sua creatura amata. Il prantumarsi di queste notte è nello stesso tempo però l'inizio di questa grande storia e il pozzo della Samaritana è questo appuntamento mirabile fissato fin dall'eternità tra Dio che nel suo figlio siede stanco al pozzo all'ora della croce e la donna che porta in sé la violenza, la paura, l'orgoglio il genio dell'umanità intera. A quel pozzo Dio e la creatura perduta e amata si rincontrano. La creatura desolata e non sposata diventa terra visibilata, amata e sposata. Avere oggi la grazia di partecipare a questo grande incontro nella celebrazione della Divina Liturgia è impegno per ciascuno di noi a ritrovare nell'inimo di sé e della sua storia questa scintilla misteriosa che è difficile indicare con un nome e che per semplicità quotidiana nostra io dirò che è il voler del. Noi chiederemo ancora una volta al Signore oggi questa grande grazia di poter scavare nel nostro spirito e nella nostra vicenda personale e collettiva per ritrovare e fare riemergere questo piccolo lume che ci è stato assegnato fin dal giorno del nostro battesco e che è appunto il voler bene il voler bene di Dio per cui ognuno di noi è voluto bene molto da Dio fino alla croce di Gesù e ognuno di noi come sapete è condotto in questa mirabile pedagogia di Dio nella quale apprende almeno un poco a volere bene e a saper rispondere all'amore con l'amore. Domandiamo al Signore che ci aiuti in questa ricerca che deve restituirci alla pace. Chiediamo che ci aiuti liberandoci da ombre di orgoglio, di paura e ci spingono a ingannare noi stessi e gli altri con l'ipotesi che dell'amore si può poi fare a meno e che ci si può anche arrangiare da soli. È secondo me il peccato che in modo assoluto oggi il buon Dio deve abbattere da soli non si può. Signore, figlio di Dio non possiamo questa mattina pensare scavare le ragioni di una situazione nella quale sono note tutte e tre le scritture che abbiamo ascoltato e non può non essere così perché è un mistero negativo che toglie l'esperienza umana fin dal suo primo passo. Se rinunciamo per un momento a ragionare con Aristotele se diventiamo più prossimi se ci accostiamo un po' di più ad Ostoides o a Sartre se quindi insomma cominciamo a partire dal fatto inevitabile dell'esperienza umana coglieremo facilmente quello che sta al principio di tutte le parole che questa mattina sono state programmate. Al principio ci sta la percezione della povertà è un'esperienza assolutamente comune di ogni uomo di ogni cultura di ogni civiltà qualunque sia la condizione in cui si trova chi mangia troppo poco chi trova chi non ha mai visto un libro chi ci si è con spazio alla vista chi è circondato di grande successo chi cammina solo tutti rigorosamente tutti a tutte le età della vita percepiscono la vita come povera non è difficile far vedere che qualunque cosa noi facciamo è di fatto un tentativo di risolvere il problema della povertà si capisce che si può anche mascherare abbastanza da facendo quindi dove vai stamattina vado alla coppa ma beh chiuso lì non so ma in realtà noi invece andiamo a procurare del cipio nelle nostre case più sviluppate bisogna girare la rotellina del termostato perché bisogna scaldare nelle case più primitive o ecologiche andiamo a prendere la legna è vero però si deve provvedere in molte case se domani mattina la mamma per una ragione qualsiasi non facesse da mangiare si sarebbe un po' stupiti si arriva a casa non c'è niente da mangiare se per problemi di riduzione del personale il papo perde il lavoro oppure come è capitato a questo nostro giovane amico sindaco di San Giovanni provvisamente salti dall'altra parte per un colpo in macchina oddio chi dice com'è povera la vita e quindi nei confronti di questa povertà della vita tutti continuiamo a operare intensamente anche se ne facciamo la vidro anche se andiamo in vacanza anche se cerchiamo l'amicizia perché tutti percepiamo che è povera la faccenda e che quindi bisogna assolutamente adichirla sostenerla perché è abbandonata a se stessa precipita per esempio bisogna prendere delle pillole e noi che viviamo in una fettina fortunata del mondo è vero siamo diventati talmente pazzi che non solamente prendiamo le pillole quando ci salta addosso la malattia ma anche molto prima insomma dicono che è una cosa saggia poi perché perché tutto è pericolosamente fragile fino evidentemente all'ultima considerazione cioè che è fragilista la vita e quindi questo fatto enorme inspiegabile secondo me che viviamo dice ma vive anche i gatti di casa benissimo però lui è un problema che i gatti non ha cioè che noi lo sappiamo questo fatto colossale di chiedere che vuole anche ci dice qualche cosa solo quando ci mettiamo in mente un pensiero assoluto che se non fossi venuto al mondo oppure mio fratello che ha solo due anni meno di me quindi comincia a essere anche lui vecchiotto e che ogni tanto mi dice appunto che ha rimosso per i bambini che non ha fatto nascere ma tutto va bene ma un po' ne va di nascere eppure guarda io non riesco a non pensare che si poteva essere anche un altro per esempio va bene e ti dà l'idea che è fatto enorme sia la vita che come sia fragile poverissima questo senso e tra tutte queste povertà certamente una delle più potenti indiscutibilmente è l'amore come faremo a vivere senza l'amore e con le tene in mente fragile come carne come si tramute una vita fove un deserto senza l'amore beh è ovvio cosa puoi aspettare i rubinetti allora prima eri povero perché eri imprigionino eri povero perché ti pichiamo eri povero perché ti sfruttavo dovevi fare i mattoni ma non ti dava la patria eri miserabile e sei scappato via e ti ha fatto scappare via e adesso e adesso sei nel desiderio che non c'è tutti sono poveri tutti sono poveri qualcuno e questo va sottolineato a motivo della nostra amica qualcuno fa finta di no vedremo che è un'ipotesi molto importante è molto emergente molto praticata anche da noi di fondo il primo descrizione di povertà che è quello di stefobo che non ha più da bere è più semplice ed è quella povertà che è personale e collettiva insieme provoca il movimento e il sommovimento Mosè ha paura di rimetterci la pena va da Dio e gli dice qui ti fanno la pena perché non hanno da bere è quella povertà che diventa mormorazione è quella mormorazione che diventa sollevazione ed è i grandi del secatenino proprio anche dei grandi fenomeni collettivi per esempio adesso è difficile fare una guerra per l'acqua sono alcuni decenni che la facciamo per il petrolio siccome chi ha molto petrolio avrà molta pasta asciutta e carne sulla tavola il petrolio è importantissimo e quindi si sono fatte delle buone guerre per il petrolio no? non tempo probabilmente non sono finite però sta declinando eh Valtanino sta inventando il sole come energia nuova e quindi li prende e quindi forse si tornerà un po' meno per il petrolio però in queste settimane si sta facendo una gran guerra per i telefonini e come è? è perché si è scoperto che pian pianino i telefonini valgono molto di più del petrolio non i telefonini ma perché ci sta sotto è vero? oggi sono venuto a sapere oggi che le notizie valgono di più del petrolio e quindi saperle notizie diffondere le notizie saperle robe mentre avvengono saperle prima ok? e quindi questo fatto del telefonino diventa la prossima guerra sempre per la potenza perché se è ferda quella battaglia lì è vero? se non entri in Europa se non è e quindi tutti a montare è vero? perché bisogna assolutamente tenere indietro la tua vita in questa lotta che i popoli fa è vero? per conquistarsi qualche cosa che li garantisca evidentemente Dio per un po' serve perché gli egiziani dicono in questa bella guerra che adesso facciamo contro gli assini Dio tiene per noi e via che vanno e gli altri però c'hanno anche i loro ditte anche loro belli barbuti così e però piano piano Dio cade di poco e la forza di fare le guerre o inventi degli dei nuovi o altrimenti i vecchi dei si vede che non servono a niente servono di più cavalli a suo tempo le mitragliatrici a un altro tempo tanto che questo popolo nel deserto ha quella bellissima frase ironica sono là il problema vero è quello dell'acqua e dice ma chissà è detto a noi sì o no perché poi se è qui ci dà l'acqua pone ma se no a cosa serve se ci fa vincere la guerra per l'acqua va bene ma se no a che cosa serve e quindi c'è questa prima forma di povertà è quella che sotto tante maschere tanto si fanno le crociate per il buon Dio un'altra volta per l'indipendenza del popolo un'altra volta ma in realtà sono tutte delle forme di grandi movimenti per tenere lontano la povertà perché siamo pochi l'altra grande tesi perlineata dalle scritture di oggi è lo strigidente della nostra vita un po' forse anche c'è una certa responsabilità di Dio in questa faccenda della povertà Dio mi perdono però se a lungo si sta povere e effettivamente nessuno ci dà una mano cosa si fa ragazzi qua o di uno bisogna che sarà e io nella mia vita ormai lunga ho avuto curiosamente dal punto di vista della testa del sentimento l'impressione che si passasse dalla povertà del deserto allora facevamo la rivoluzione alla povertà della signora è vero della Samaria e allora si stringevano i testi e adesso forse è un po' più di moda da noi anche quelli della sinistra fanno più di moda la guerra dei stringi vecchi ognuno sarà già si fa scuola si impara si cerca di prendere una garanzia l'altra e ognuno deve farcela ognuno deve avere scoperto il povertà quindi sapere un po' di geografia avere la prova avere le gambe e ognuno va al conto a prendersi la sua quella là in valposta c'è uno straniero si è puto lì allora che c'è più caldo solito menteccato che viene da fuori non abbiamo abbastanza dei nostri problemi vengono anche questi qui e lei dice dammi da bere cosa vuoi? saldo molti messaggi problemi delicatissimi tra i samaritani giudei eccetera eccetera ma nella sua stanza siamo lì lei si fa a prendere la sua acqua lei è capace ha strumenti sa fare c'ha anche il suo patrimonio culturale questo qui lo è ereditato dal nonno è roba mia e si arrangia e stringe e l'altro grande modo qual è il problema di questo modo? che se ognuno si arrangia come prima morivano un sacco di persone perché si faceva la guerra qui un sacco di gente si spegne perché non ce l'ha fatto no? per esempio un bambino rispetto dell'alcoso la broca l'acqua non è capace allora no non lo vogliamo non lo vogliamo guarda Giovanni adesso non possiamo assolutamente pensarci bisogna che lavori io lavori lei lei c'è ancora i concorsi non è possibile sono robe da breve di campagna di una volta per un bambino adesso non possiamo farlo nascere della nostra lotta perché tutti saranno evidentemente i bambini sono un problema c'è la risoluzione no che è la scusa che oggi mi porto in giro per le scelte il no non serve abbastanza perché oggi piglio una discreta pensione e può tenere il bambino quindi è abbastanza utile finché può tenere il bambino però nel momento in cui da una parte gli viene un acciacco e quindi bisogna assistere per andare al mare un problema col bambino non può più niente anche il bambino è anche nascuto lui ha avuto proprio quella camera che avevo sempre pensato che andava bene al bambino che ancora è lì non lo sottoscara il bambino che ha messo fuori i baffettini bisogna dare anche a lui la solidità per giunta che fuori il presidente del consiglio che dice oh non bisogna che ritirci sulle presse costa ma non ce la facciamo più quindi anche i nonni e nel momento in cui la sua pensione è meno che la retta dello spirito la gara il nonno non è più capace di andare al posto con la sua propria e quindi per forza si è lì e poi non bisogna che arrivi nessuno noi siamo qui no? ho sentito dire in questi giorni noi risaliamo ai centi ai centi ho mai saputo questa roba poi noi siamo lì con il dolbe prima della croce c'è il dolbe e noi siamo tutta questa società del marancio e tutti ci arrangiamo e tutti escludiamo e tutti spaventosamente scudiamo per esempio gli asini di scuola per esempio il mio bambino un po' più matachione quell'altro ferito non c'è posto non c'è posto anzi guarda mi occupo di te ma devi imparare rapidamente raggiare quindi devi avere la schiena dritta tutti i tempi parlare bene perché dopo capisci? bisogna vincere come la nostra amica samaritana che sarà Petro gli ha dei tenteramenti perché quando lui riesce a giocarla a un certo punto lei mi dice una frase meravigliosa gli dice senti dammi di questa perché non debba sempre venire qui a tutti ah il reumatismo perché non c'è nessuno che è sicuro che faccia e quindi o non ce se la fa o si vive col tremore o visto in Brianna un ospizio che è un lago perché è un posto lussuosissimo passoi d'argento eccetera e ci sono queste vecchie persone tutte d'oltre e non vengono vengono c'è bobbissimo al mondo vengono che vengono servite sui fiatti d'argento eccetera però il clima è duretto e vedi che ste signore sono svegli a mangiare energiche si alzano quasi ti aspetti che facciano delle pressioni perché perché nello stesso cortile in contiguo c'è un altro edificio che incomincia dal giorno in cui non sei più autosuffice precipitati vedi un numero roba di plastica o re un lago e quindi tu vivi col vassoio d'argento ma sei su loro attento perché se non ce la fai con la brocca e con le gambe buone al pozzo vai di là non va ricadendo questo va troppo male qualche volta essendo un modesto lettore della Bibbia ho l'impressione che un buon Dio con molta cautela ma preferisca semmai l'avvento rivoluzionario più che quello di questo ordine questo ordine è anche a Ciaccia in ogni caso quando lui decide di venire qua il figlio di Dio si trova un mondo che assomiglia di più a questo un modo più organizzato più strutturato una grande politica mondiale un grande imperialismo che copre tutti i popoli della terra no? una grande diffusione di un'unica lingua una grande organizzazione sociale persino una grande convivenza religiosa tutto organizzato lui si trova soprattutto davanti a questo fa sedersi stanco dentro al cuore dell'organizzazione questo è il punto e fa la sua proposta e quindi sbaglia anche il pensiero cristiano quando oscilla e crede di dover oscillare tra collettivismo individualismo sbaglio bisognerebbe che guardasse più in fondo al pozzo della samaritana per esempio la frase conclusiva dei samaritani quando le dicono ma non è mica più sulla tua parola beh che noi crediamo e che ognuno di noi ha visto e conosciuto che lui è il salvatore del mondo qual è la proposta che viene a fare Gesù è quella di quel fiammellino che tentavo di dirvi all'inizio della messa che è l'inizio della nostra vita che è come il Dio pensa di definire la sua relazione con noi e voi sapete che inizia la sua relazione con noi con un regalo il papà deve prendere in mano un cartelino e il battetatore gli dice la luce di Cristo questa luce è il voler del Dio questa luce è il segno e la fonte di quel bene che Dio ti vuole per cui chiunque tu sia e qualunque sarà la tua vita al principio Dio si impegna dicendoti ti voglio bene ti voglio un bene da morire ti voglio bene fino alla croce questo fiambellino è detto i cristiani hanno la gran fortuna che sto fiambellino si vede quindi si vede si vede il fonte battesimale che è il Mar Rosso per scappare fuori via dall'Egitto della morte verso il deserto della libertà c'hanno l'Eucaristia che è il panni che scende dal cielo tutti i giorni perché sennò come si fa andare avanti c'hanno l'acqua scaturita dalla roccia perché dicevo qua nella chiesa che la roccia è il corpo di Cristo e il bastone di Aronne dato due volte sono i due legni della croce che hanno fatto scaturire per tutta l'umanità questa demanda che disseta per la vita eterna i griffiari hanno tutta questa fortuna immensa che se sono eucolesti con il loro nome persino pensate si perdonano e si vogliono bene e per il tuo bambino ti cari fuori mangiare di boccia e il tuo vecchio fino all'ultimo istante lo onori perché colpi in lui la paternità di Dio noi abbiamo questa fortuna immensa di questo cantellino della Pasqua di questa fede di Gesù che è il volerci di Dio acceso a Dio il compito di questa domenica è scavarsi nelle viscere nel petto nelle memorie nei volti cari nelle vicende per ritrovare il loro che cosa ha bisogno quella donna ha bisogno di smascherarsi di dire che anche lei è povera che anche lei ha bisogno di ritrovare quella luce ha bisogno di essere voluta bene diceva a chiamare il tuo marito ne ho avuti cinque e quello che ho adesso non è il mio marito poverino un po' passatella non l'ha voluta sposare va bene se vuoi statuare se vuoi statuare se vuoi statuare sicuro usare sembra ormai e così la usa senza impegno voler te ma chi ci viene usata cinque volte più una ma è quello di cui la riso ed è per quello che lui è passato dall'acqua al marito ma lei che a quel punto è entrata in questo gioco a scacchi tra lei e il figlio di Dio gli dice ma in tutto questo Dio cosa c'è tra chi è e gli tira fuori la storia il monte Carizzi il tempio di Gerusalemme e lui gli dice ma guarda abbiamo ragione noi ebrei Gerusalemme è il posto di Dio ma adesso incominciate una mattina vicino a questo pozzo della passione di Cristo incomincia una fonte nuovo Dio è qua nello spirito e nella verità di Gesù Dio è l'amore di Dio in Gesù ed è il nostro volerci bene in Lui l'adorazione Dio è il grande assoluto volerci bene come affermazione di un primario davanti al quale non c'è niente che possa prevalere ma la patria ma l'onore ma la giustizia ma i miei ma sono ancora giovani quindi devo farmi la mia vita non c'è niente di più secondo questo strano dito dell'amore e della croce la malattia d'amore che ci è stata consegnata al principio è questa certezza che non c'è niente che valga più dell'amore mi venivano in mente in questi giorni appunto i testi del cantico dei cantici quando dice ma l'amore è forte come la morte l'amore siccome te credi che non ci sia niente di più forte della morte perché tutti muoiono vero? e io credo che l'amore è forte come la morte ma dalla sua croce Gesù ha gridato che in realtà l'amore più forte è la morte l'amore in certo senso tramocca da questa morte d'amore del figlio e infatti vedo che tutte le persone che vogliono bene spendono e spengono la loro vita per l'amore la consumano per l'amore amati da questo Dio che è morto per loro anche loro misteriosamente non sanno neanche perché desiderano appoggiare la loro vita come ancora una volta anche tu questa mattina è vero? questa è la mia certezza sempre sulla gente sono certo sono certo quindi in questo momento no? ve lo dico sempre però lo ripeto anche sto a dire che tutti voi che siete qui tutti voi tutti desiderate affermare che l'amore è persino più forte della morte e desiderate appoggiare sull'antare dell'eucaristia la vostra vita dicendo che la offrite per amore perché avete in mente una persona perché avete in mente una circostanza una vicenda una ferita diceva ma signora io voglio la vita l'amore è più forte dell'amore per questo Cristo è il solito l'amore è più forte dell'amore per questo le persone che hanno molto amato sono tutte vive e la loro parola è molto importante ancora vero? sempre di tutti è per questo che San Paolo dice vedi quale sia bellino è una speranza è bellissimo questa storia e questa speranza che tu hai che è l'amore di Dio che è lo spirito di Dio nel tuo cuore non me lude non me lude quante volte mi slacerei il mio scarpone di superare per cercarti da un genio perché mi sta dicendo sai che ha venuto si prendono meglio che la donna tutti sono deluditi e del rito perché si prendono le persone e poi si si e ha deluditi noi abbiamo nel cuore questa speranza che è l'amore di Dio e non deluditi per questo capite è importantissimo ritrovare ma cosa vuol dire ritrovare questa pianta cosa vuol dire ritrovare questa piccola luce vuol dire ritrovare quella certezza appunto quella che diceva che sei voluto tempo che sei stato amato fin dal principio prima che tu vedessi e allora questa fiamma scalda tutto il resto delle viscere muove le mani apre le labbra e Dio che si prega le mani tutto contento dice hai visto che sei che sei hai visto ha finito il capo di la prova non è un particolare da poco lasciò lì la bronca ero stato così contente che sopravo che al mondo ci fosse solo una bronca ma tengo un'aila bronca o hai il paese lascio lì la bronca e corri e ragazzi ho trovato uno che ma è tutto ma che sia lui è lui è proprio lui è lui che questa mattina ripeto la nostra copertà mascherata la mascherata che mette in evidenza il genito della nostra vita il nostro bisogno di essere molti belli di essere perdonati di essere accolti di essere tenuti e sopportati come siamo e anche il nostro desiderio di ricambiare posso posso ricambiare qualcosa di questo grande delito che ho contato con il mistero bello della mia vita posso per qualche cosa è questo che oggi è il nostro come faremo adesso non mi spiego un altro anche perché insomma in ogni modo tutto il segreto della faccenda lo trovate all'inizio del testo il punto è che se capite quello scherzo è fatto cosa dice di questo dice che non si siede niente è stato nell'impiato che ha piaggiato dalla casa del padre fino alla fragilità e alla contabilità della nostra carne e fino alla vicenda del nostro peccato è stato dice che è l'ora sesta e mezzogiorno appunto vi dicevo è l'ora della calccia arriva sta qui e lui le dice dammi da voi stamattina uno dei miei ministri mi diceva senti notato che non vede parla e ha un pezzo allora si interessa la tira dietro fino alla colloca la dirà posso il nostro amico Agostino dice dice dammi da voi e si chiede di che cosa ha sempre risposta di lei ha sempre di lei perché non perché si disteva della sua comunione e della comunione ritrovata di lei con lui questo aver bisogno di Dio è quello che ci ha vinto provate a ricordare quando si è seduto vicino al vostro amico e gli ha detto dammi da voi cosa è stamattina è necessario accorgersi è il principio del suo grande viaggio nel nostro spirito ed è la forza del suo preterci per me per condurci alla pace e che c'è di