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III DomenicaQua 19960310 Giovanni, anno A.mp3

Data: 10/03/1996

🗣️ Lettura Vocale Testo:

Testo dell'Omelia

Grazie a tutti. In quel vento Gesù giunse a una città della Samaria chiamata Silvia, vicino al terreno che Cattopio aveva dato a Cugetio di Cattopio. Qui c'era il corpo di Cattopio. Gesù dunque, stato nel viaggio, si vedeva presso di lui. Era verso di lui. Era verso di lui. I giudei e i fatti non mantengono fuori le nascioni di sabanità. Gesù che risponde, se tu crescessi di dove il Dio, e ti è un Dio che ti dice, dammi da bere, tu stessa ne avresti chiesti, e Dio che avrebbe dato acqua a Dio. Mi disse la Dio, il Signore, tu non hai un mezzo per attivire, e risposto ai proposti, da dove hai il Dio in questa acqua vita? Se hai un po' di grande del nostro padre Catòlico, che ti chiede questo posto, vedete il Dio in questo suo chiedimento e il suo pregno. Risposte Dio, nukome bere in questa acqua, avrà di nuovo segno, ma chi bere dell'acqua che io vi darò, non avrà mai un segno, anzi, l'acqua che io vi darò, venderà il più sorgente di acqua che tantina per la vita eterna. Il Signore, disse la Donna, dammi quest'acqua, perché non hai un segno, e non continui a vendire in via da spingere anche. E disse, va a chiamare tuo marito, e poi ricorda che? Risposte la Donna, non ho un marito. Risposte la Donna, non ho un marito. E infatti hai avuto il ciclo da lui. E quello che allora non è in una maniera. In questo, hai detto in te. Risposte la Donna, Signore, detto che ti sei un profilo. Voi, vi adorate quello che non conoscevi. Noi adoriamo quello che conosciamo, perché la sabenza viene da Gesù. Ma è giunto il momento, ed è questo, in cui i veni adoratori adoreranno il Padre il Signore e la verità, perché il Padre cerca il nostro Signore. Dio e scrivono, quelli che lo adorano, devono adorarlo in sfida e in due verità. E risposta la Donna, so che deve venire in stessia, so che è in Cristo. Ma lui e me ne avrà, si annullerà ogni cosa. E disse Gesù, sono io che ti fa. In quel momento, giù se lo dicevo, e si meravigliarono, e si vede a me scorrere con una donna. Nessuno, tutta la mia, mi disse, che desidero, e perché parte di un vero? La Donna, in tante, lasciò la propria, andrò di città e disse alla gente, venite a vedere un uomo, che mi ha detto tutto quello che ho fatto. che si accorse i messi, giro la loro e la città, e mi piantavano da un uomo. Tanti dicevoli lo pregavano, fra di, ma anche, avete risposto, non da mangiare lo cibo che voi non conoscevi. E gli dicevoli, si domandavano in un uomo, qualunque loro si li apportavano a mangiare, e giunghi, e mi assuntilo, e mi imagino, e fare unaagedimientos, i coluri che non andammi, le conmie le lassuprondi, non dite voi, ci sono ancora quattro miei, che condiviene la differentina, e scri RO'S NECTION, e giochiglio è mito, che parte molto senti, e guardate i dati, reggate un bel cauto, o molta aення, Brooklyn, Niente, il cielo salario raccogliano tutto della vita eterna, certe le cose e le segni insegnano di dire. Un impatto si regalita il vento, uno segna e uno di me. Dio, io mandato a mettere, perché voi non avete lavorato, ma non li hanno lavorato, e voi siete si estrati nel loro lavoro. Molti sabaretani di quella città credettero in lui che le parole della donna che mi chiarava e mi ha detto tutto quello che ho fatto. E quando i sabaretani uscero da lui, non pregavano di fermarsi con loro, e venivano in una vera e in un giro. Molti di noi credettero per la tua parola. E se non è più la tua parola che noi crediamo, ma per te non spesi la abbiamo unito, e sappiamo che questo è veramente un salvatore. E se non è più la parola che noi credmäß come l'escalde. E se non è più la parola che noi perguntano, persone noi anche di đầu'o che abbiamo una parola che noi credessto più o e alla virgocciettica. E se non è più la parola che noi credenti professionali non spesi ilismo. E se non sc paysano. E se non li bene, perché? Uma pan trabalha delle caratteri del gatt Carboni dell'inascita, Grazie. È un anno per me particolarmente dedicato a questa donna, da diverse settimane mi devo intrattenere con lei, ho dovuto fare una relazione domenica scorsa anche davanti a molte persone, quindi è parecchio che stiamo insieme. Però come capita con le persone preziose che diventano anche affettuosamente vicine, non si è mai finito di conoscerle e anzi si scopre sempre che facciamo così delle valutazioni molto superficiali e quindi anch'io devo dire che mi sono preso una sgridata questa settimana, ho capito che non mi ero comportato del tutto bene nei confronti di questa donna e ho dovuto rivedere parecchio le mie posizioni e quindi stamattina quello che viene fuori è un po' come così provvisorio, anche perché poi mi sono dovuto occupare di molte altre cose e quindi ci siamo visti un po' solo da lontano in questi giorni. Di fatto tutto è successo mercoledì sera perché sono andato imprudentemente al Vangelo dei nonni, subito me la sono un po' presa perché c'è una nonna che è proprio completamente matta e mentre ancora stavo arrivando e mi preparavo a sedermi nel loro salotto, lei stava dicendo simpatici questi samaritani, mentalità aperta, mi ha dato un fastidio enorme perché questi samaritani sono dei figli di buona gente, ragazzi, delle donne, disastri, non funzionano niente, sono un po' eretici, un po' lontani, caparbi, insomma, quindi già quello lì mi aveva un po' girato. Poi lei continuava a fare la lote e diceva donna, ah che donna, eccetera, poi incalza l'altra nonna per dire sì ha un senso vivo, vuole arrivare al nocciolo del problema, è ardente, insomma, mi capovolgeva tutto quello che avevo pensato di lei, non perché non voglia bene a questa donna, ma perché francamente mi era sembrato un osso duro. E' sicuramente il testo d'amore e la pagina che descrive una seduzione amorosa più lunga di tutta la scrittura. Voi potreste pensare al Cantico dei Cantici, ma secondo me è molto diverso perché il Cantico dei Cantici è una poesia d'amore tra due persone che si sono già ritrovate, mentre qui si parte dal zero, insomma. Tra l'altro mi pare che si veda molto bene che il Signore è innamorato di lei, no? Non credo che questo si possa dubitare. Invece lei mette una resistenza terribile a questo. Per cui devo dire la verità, insomma, che ero contento che questa donna fosse stata conquistata, e però anche mi era sembrato che, insomma, non si dovesse poi tanto dire, ma però brava, buona, sembrava bravo lui, francamente. Anche oggi mi sembra bravo lui, eh. Ma devo dire che questa obiezione dei nonni mi è entrata in circolo e quindi mi sono caricato effettivamente di motivi. E quindi vorrei provare a farvi vedere quanto è importante questa persona, quanto è bella questa persona, proprio nella sua ferita. Perché in fondo, soprattutto se si pensa anche al testo del libro dell'Esodo, si colgono molte cose importanti di lei, anche nella sua sprezza, nei suoi modi, no? Questo rispondere male, questo subito sottolineare la distanza, perché chiedi da bere a me, che sono samaritana, tu sei un giudeo, non andiamo d'accordo. Questo mettere in evidenza che lei ha la brocca e lui non ce l'ha, non hai dove attingere. Questo voler sottolineare che la si pensa diversa, noi adoriamo qui, voi adorate là. Insomma, ci sono tutte queste cose, però converrebbe storicamente indagare come mai può essere che questa donna sia arrivata a questa situazione. E dunque se ci pare una situazione dura, bisogna anche dire una situazione profondamente ferita. E quindi se da una parte si capisce che bisogna che lei sia presa per mano, come il Signore fa, è condotta alla verità, alla pace, perché possa anche lei dire quella frase bellissima che dice San Paolo della Lettera ai Romani, adesso abbiamo pace nei confronti di Dio. Il nostro testo dice siamo in pace, ma è più forte, dice adesso nei confronti del Signore abbiamo pace. Si capisce che è un itinerario fatto, insomma, è una situazione finalmente raggiunta, abbiamo pace adesso. Bene, anche lei certamente entra nella sua pace. Però appunto bisogna dire quanti mali ha dovuto portare questa donna, quante ferite. Questa donna è sospettosa, è chiusa in se stessa, è scontenta, ma guarda bene che andiamo a fare un commento psicologico oggi della Samarità. Abbiamo sempre detto che non si deve fare, poi ci cadiamo, ma vorrei che fosse qualche cosa di più. In fondo lei non è contenta degli uomini e non è contenta neanche di Dio. Le religioni, come le leggi umane, hanno funzionato tutte male nei confronti di questa donna. E quindi piano piano le si è indurito il cuore e si è costituita in quella tipicità anche del mondo in cui viviamo oggi, della cultura di cui siamo circondati, per cui in fondo preferisce stare da sola. Ha tentato con cinque mariti, si è messa sotto cinque bandiere diverse, si è fatta proteggere cinque volte, evidentemente non sono andate bene, quello che adesso non è neanche suo marito. Basta adesso, legami basta, meglio da sola. E poi con quel senso anche di affaticata autosufficienza, rappresentata da questa povera brocca, insomma, che lei ha e l'altro non ha, non hai niente con cui attingere, insomma. Tutto questo è il risultato di una vita ferita. E bisogna dire che nei confronti di questa donna anche Dio ha funzionato male. I dei delle religioni hanno funzionato malissimo. In genere questa donna è rimasta sempre in qualche modo soggiacente, insomma. Non è stata mai liberata, non è stata mai espressa. E quindi anche gli dei delle religioni l'hanno delusa. E oso dire che bisogna fare anche un passo avanti per dire ma anche il Dio degli ebrei non ha funzionato. E effettivamente anche il Dio degli ebrei non ha funzionato tanto bene. Non ha funzionato bene perché in realtà l'onda, insomma, di una certa violenza è poi ripresa sempre, insomma. Noi ci siamo incontrati poco tempo fa, insomma, ancora con questa faccenda del libello del ripudio, eccetera. Sì, certo. E che è stato un riparo, secondo la scrittura. Anche Gesù Cristo ha di questo pensiero. Che in fondo Mosè è stato già un riparo in un regime di durezza del cuore per un po' salvaguardare la figura di questa donna. Però, insomma, ferita su ferita. Tanto che Emis lo ha chiesto così. E anche il Dio di Cristo l'ha faticata. E, insomma, io direi proprio di sì. Non credo il Dio di Cristo. E non credo neanche il Cristo di Dio. Però noi, forse sì. I cristiani, forse sì. Questa donna solitaria, un po' arrabbiata, un po' sospettosa, individualista, che non ha tempo, per uno che le chiede qualche cosa, ho già da pensare abbastanza ai miei guai. In fondo anche noi viviamo in una società opulenta dove c'è pochissima possibilità di esprimersi fuori dal badare, alle proprie strette necessità. Ma figurati, con già tutte le grane che ho, non posso certo guardare fuori da me. E' interessantissima la figura di questa donna. Forse rivelerà il dramma dell'umanità di tutti i tempi, certo, mi sembra impressionante per noi la sua modernità oggi. Per cui devo dire la verità che, a motivo e per merito anche di questi veleni, diciamo così, che i nonni mi hanno messo nella testa e nel cuore, mi sono innamorato di lei anche nei suoi difetti, perché mi è sembrato di capirla un poco. Ho avvertito che, insomma, in fondo tutto questo suo atteggiamento, certamente è il segno del peccato, dobbiamo dire, è una grande peccatrice, adesso Gesù Cristo la deve riguadagnare. Sì, certo, ma in ogni peccatore è impossibile distinguere quale sia lo spazio e la parte che derivano effettivamente dalla sua violenza nel cuore, dalla sua prevaricazione, dalla sua determinazione di male, e quanto invece deriva dalle pacche che ha preso, dalle ferite che si porta avanti, in fondo dalle oscurità che fin dal principio le sono state messe davanti. È difficile, insomma. Per cui, in genere, vedo che Gesù Cristo taglia corto e davanti a ogni mascalzone dice è un prigioniero, sai, è una persona che non sta bene, è una persona malata. Bisogna avere compassione e fare qualche cosa. E quindi c'è questa straordinaria determinazione di Gesù Cristo di sedurla. e quindi questa determinazione assoluta di cavarla fuori dalla sua situazione e di portarla verso di lui. Non c'è dubbio, il testo descrive tutto questo movimento. Aggiungo una piccola domanda. Ma questa donna è l'umanità? È la società in cui viviamo? È la cultura in cui viviamo? O è anche proprio una donna? Io credo che sia proprio anche una donna. Cioè a dire che quello che si dice di lei e quello che la scrittura dice di lei certamente bisogna dirlo di tutta l'umanità e quindi anche dei maschietti, insomma, nella situazione in cui ci troviamo. Tutti noi siamo dentro a quella donna samaritana. Tutti noi siamo dentro alla sua violenza, al suo individualismo, al suo tentativo anche di difendersi, vero, prima dal mendicante e poi da questo qui troppo prepotente. E quindi ci siamo dentro tutti. Però è una donna. Secondo me è proprio una donna. Cioè a dire c'è dentro in modo particolare anche la vicenda di una donna. Nel senso che credo che appunto sia nella descrizione della ferita, sia poi nella descrizione della festa e delle notte, la donna viene eletta dalle sante scritture, ma poi in modo assoluto, fortissimo da Gesù, per dire com'è l'umanità. E questo è importante perché ci dice subito che lui, la gente, la sente sempre come la sua sposa. Tra l'altro c'è una annotazione nel testo di oggi, bellissima, che voglio segnalare perché quando la si incontra leggendo uno dice ma cosa c'entra adesso che tira fuori sto discorso che non conta un tubo? Ed è quando questi discepoli tornano con tutti i sacchetti della coppa perché sono stati a fare la stesa, è vero, e trovano lui che parla lì al pozzo con sta donella. E dice una cosa strana, che si meravigliano che parlassi con una donna. Allora lì si dicono tantissime stupidate, vedo in giro, ma perché il costume del tempo non prevedeva, ma perché lui era un rabbi e quindi un rabbi non... Ma sono tutte ragioni piccole. Lì bisogna pensare invece, anche per una cosa che vi è detta subito dopo e che segnaleremo, che invece loro hanno ragione di meravigliarsi, perché quello che vedono invece è colossale. Bisogna leggere e ricevere quelle parole in profondità. Loro che cosa vedono al pozzo? Loro vedono una grande riconciliazione. Vedono che un'opera di seduzione d'amore è riuscita e che il figlio di Dio è riuscito a riportare accanto a sé la sposa ferita e allontanata. Questa donna amata e perduta, che lui è venuto a cercare fino alla stanchezza della croce, l'ha finalmente ritrovata e l'ha portata vicino a sé. La meraviglia dei discepoli nella intenzione della memoria evangelica non è ma parla con una donna. No! È perché parla con quella donna, parla con la donna, con la donna che non era più in comunione d'armonia, con il suo sposo. Nello sposo con la sua sposa c'era stata separazione, divisione, violenza, attrazione e poi repulsione. E finalmente invece lui l'ha ritrovata e se l'è portata accanto. Dicevo che poi tra l'altro la prova di tutto questo è quell'altra deviazione del discorso che ugualmente è un po' fastidiosa perché gli dicono allora siamo andati a fare la spesa vuoi mangiare ma com'è che non mangi? E lui fa tutto sto discorso un po' zuccherato per dire ma io ho un cibo che voi non conoscete e cosa mangi? E il mio cibo è fare la volontà del padre e che io porti a compimento la sua opera e tutto questo perché è detto lì? Perché serve alla memoria evangelica a sottolineare che poi questa roba che ha fatto non è mica una brutta roba ha fatto male a sedurre sta donna ha fatto male a pegarsela vicino ha fatto male a volerle bene a far sì che lei gli volesse bene ha fatto bene questa è la volontà di Dio è venuto per questo il suo cibo è fare la volontà del padre e portare a compimento la volontà del padre e lì al pozzo il Signore anticipando la potenza della croce è vero, di fatto ha portato a compimento la volontà del padre che è la salvezza di tutta l'umanità che cosa dice la città? la gente di città alla fine di tutto il giro e di tutta sta storia che noi abbiamo conosciuto veramente che lui è il salvatore del mondo è venuto e ha fatto la volontà del padre perché ha veramente voluto salvare tutti nel suo sangue c'era qualche persona che in questi giorni stavo insieme con loro si erano un po' persi a un certo punto con queste storie della predestinazione sapete queste balle ma allora se siamo predestinati allora il padre interno sa già che io vado all'inferno e tengo a un paradiso cosa stiamo qui a fare? è vero? andiamo a giocare al football ma cos'è? ma che storie sono? Dio ci ha predestinati tutti alla salvezza tutti capito? siamo tutti predestinati alla salvezza dopodiché è chiaro che non tira per il collo nessuno non dà pedate a nessuno non ci tratta come dei cagnolini pechinesi e quindi poi in questa salvezza ci si entra come in una festa dicendo sì lo voglio applaudendo dicendo ci sto bella cosa amen ma di fatto se siamo predestinati siamo predestinati a cose per cosa è venuto a morire? per cosa è salito sulla croce? per dire te sì e te no? ma chiama? è venuto destinandoci tutti alla salvezza e certo con questo liberando nel cuore di ciascuno di noi di ogni popolo di ogni chiesa poi un dramma evidentemente un dramma d'amore perché sempre l'amore è un dramma però con questa straordinaria prospettiva di tutti quelli che mi hai dato nessuno è andato perduto quando vanno là con con le lampade le spade i bastoni per prenderlo è vero? allora lui dice sì sono io allora se siete venuti per me lasciate che questi se ne vadano appunto perché si adempisse quanto lui aveva detto non ho perso nessuno perso nessuno guarda qui che bel gruppo di gente tutti presi siete stati tutti salvati siete stati tutti chiamati alla salvezza nessuno di voi è condannato nessuno di noi è stato abbandonato nel suo baratro nessuno e come sempre dobbiamo dire se raccontassimo tutti la nostra storia tutti dal più vecchio al più piccolo tutti dovremmo dire sì sì è venuto a prendermi per i capelli se ne avete per il collo se non avete i capelli mi è venuto a prendere non mi ha lasciato mi manda continuamente dei sedi delle carette degli occhi delle parole che sempre mi recuperano mi prendono mi portano dunque tutti predestinati a questo per la potenza di questo dunque è tutta l'umanità è una donna e lui come fa a conquistarla come incomincia la seduzione comincia in modo radicale facendosi lui assetato di lei anche questo bisogna un pochino considerarlo con attenzione è lui che ha bisogno di lei è lui che le dice dammi da bere lui è il Dio è il figlio di Dio è il salvatore è il messia dammi da bere è una meraviglia questa ieri sera mi capitava di leggere il quando è morto e l'hanno messo sulla croce e poi sono venuti quei due di notte due tipetti Giuseppe d'Arimatea troppi quattrini un po' di fifa dei giudei discepolo di nascosto e quell'altro Nicodemo sempre di notte era andato di notte a fargli delle domande credendo di aver capito tutto aveva capito niente adesso arriva di notte con delle valigie di aromi discepoli nella notte gente che riconosce in lui il figlio di Dio mentre lui è già morto Dio mio potenza della povertà di Dio potenza dell'amore di Dio che si fa povertà per essere mendicante a noi dammi da bere meraviglia di quest'uomo che per sedurre questa donna finalmente si fa più piccolo di lei tutte queste palle della conquista ma come si fa a conquistare come fa Dio a conquistare si fa piccolo si fa bimbo si fa povero prende la croce è così che si conquista incomincia una storia nuova deve cominciare una storia nuova altrimenti capite quell'umanità rimarrà sempre così scostante sola non vuol più niente non vuol più nessuno non vuole neanche il Dio di Gesù Cristo se non si ricomincia così a dice mettiamo a posto le famiglie benissimo mettiamo a posto le famiglie e come faremo così faremo per mettere a posto le famiglie è necessario rimettere a posto quella faccenda lì di lui che è innamorato di lei e per farla venire a sé si fa più povero di lei e le dice ho sette dammi da bere e se non è così non funziona se non è così le donne da una parte e l'umanità dall'altra continuano a essere convinte che è meglio sola che è meglio non avere niente che ti lega che è meglio sospettare di tutti e di tutto è meglio che te t'arrangi è meglio che te stai attento a portare avanti la tua barca per conto tuo perché se sbagli un colpo sei perso ma cosa vuole questo qui e l'altro invece la vince precisamente per questa strada è la meraviglia di un'ipotesi nuova che secondo me prima di tutto deve incominciare fra di noi deve essere insegnata ai nostri figli ai nostri bimbi deve essere insegnata profondamente alle nostre figlie alle nostre bimbe e che deve diventare anche il volto della comunità cristiana perché permettetemi oggi di essere un po' così un po' fuori fuori pista ma insomma anche questo Gesù Cristo è venuto ha fatto tutto sto discorso no? dalla donna di Samaria alla donna cananea a sua madre stessa all'adultera che bisognava prendere a sassate lui dice dai se non hai fatto niente di male butta e tutti che dal più vecchio al più giovane devono tagliare l'angolo no? tutte queste cose poi incomincia il dopo Gesù Cristo che poi è sempre Gesù Cristo perché lui è risorto in mezzo a noi e tutto la preoccupazione per dire no voi non potete qui voi non potete là no? ma insomma qual non potete? perché di fatto è incominciata una storia nuova che ha capovolto i rapporti millenari e si deve adesso imparare una nuova maniera di muoversi una nuova maniera altrimenti per forza no? altrimenti nasce l'invidia nasce la solitudine si conferma la sprezza e quindi non cambia niente allora quello che mi piacerebbe portare oggi avanti al nostro cuore non è solamente un avvertimento per noi che il Signore è venuto a prenderci dobbiamo convertirci dobbiamo finalmente lasciarci portare da Lui certo tutto questo è vero anzi si può e si deve dire una cosa che questa di queste tre famose domeniche è la domenica in cui in maniera più forte in maniera più drammatica si vede come si fa fatica a crepare perché lei deve cedere lui è talmente forte nel prenderla volendole sempre più bene sempre più bene che lei dovrà cedere ma come si fa fatica a cedere come si fa fatica a lasciarsi prendere per mano come si fa fatica a lasciarsi convincere è difficile questa domenica guarda con commozione e affetto la nostra fatica a lasciarci portare verso la pace di Dio preferiamo molte volte stare nel nostro inferno pur di non cedere domenica prossima sarà un'altra fatica che vedremo quello della gente intorno a noi e con Lazzaro vedremo che fatica fa Dio perché Dio fa una gran fatica anche lui a dar la vita per noi è la dolce tremenda fatica del volersi bene la fatica di questa donna è lasciarsi voler bene ma ti convinti che sei voluta bene fidati e come vi dicevo ha ragione i nonni lei ha mille motivi per non fidarsi e però bisogna che alla fine si fidi e si lasci prendere ebbene tutta questa vicenda può cominciare e credo che proprio nella bellezza della comunione nuziale nel nostro incontro con le nostre sorelle e le nostre figlie da lì però debba cominciare non è semplicemente un invito ad andarsi a confessare il testo della samaritana è un modo nuovo di essere le donne in mezzo a noi quest'anno riguardo alle donne è per noi un anno importante e l'importanza di quest'anno è dato dal fatto che verso la fine dell'anno per tre giorni sta qui da noi una donna importante ci portano qui l'immagine della Madonna di San Luca siamo l'ultima parrocchia della diocesi siamo qui contro l'Argile più in là di così c'è niente ci sono i modenesi i leoni viene fin qui allora noi abbiamo avvertito che quest'anno pian pianino adesso sento distrarci dalla Pasqua però bisogna che facciamo tutto un grande viaggio di festa intorno a sta donna e allora vogliamo approfittare per fare una grande festa delle donne delle nostre donne del nostro passato e del nostro presente e allora senza distrazione dalla Pasqua ma siccome siamo dentro a questo testo e a questo Vangelo e a questa Domenica oggi senza distrarci dal cammino della Pasqua vorrei che pensassimo con affetto a questo cammino mi piacerebbe moltissimo che incominciassimo di più noi a dire ostete a dire dammi da bere a farci in certo senso più figli delle nostre donne a riconoscere di più la grande potenza quella potenza che venendo quella donna a fine novembre a trovarci manifesterà la loro grande potenza di nozialità di comunione questa grande potenza che hanno di rigenerarci speriamo che sia così dunque non si tratta solo di cavar via dalla Domenica di oggi il senso del nostro pentimento bisogna anche imparare da Gesù Cristo a muoversi in maniera nuova finalmente niente penso che ci sarebbero molte cose da dire a questo proposito anche per quello che riguarda la Terra Santa le violenze di questi giorni questa gente che in nome di Dio si fa saltare per aria e ne amate altri venti ma che Dio è io quel Dio lì non lo voglio ci sarebbe molto da dire noi adesso ci limitiamo a questo che affidandoci alla protezione della Madonna ci affidiamo all'intercessione di questa Donna che siamo contentissimi alla fine si sia lasciata dolcemente e fortemente convincita è quello che vogliamo domandare per tutti perché tutti abbiamo bisogno di lasciarci convincere da Lui che ci ama e vorremmo che in questo appunto si promuovesse anche un modo nuovo più bello più dolce più forte di stare insieme di stare insieme