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+Pentecoste 2011 Giovanni_Nicolini-20110612.mp3

Data: 12/06/2011

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Testo dell'Omelia

dunque questa parola pace è una sera difficile, quella sera di Pasqua l'Evangelista si accorge e ci ricorda che è buio e che le porte sono chiuse perché domina la paura lui entra e dice questa parola pace non dice solo questo, dice pace a voi a te, a te, a te pace, pace a tutti e fa vedere le ferite della croce loro mettendo insieme le parole di queste ferite lo riconoscono e sono pieni di gioia perché in lui riconoscono il Signore l'unico Signore gli altri non sono veri Signori né quelli che ci seducono né quelli che ci terrorizzano non sono il Signore sono lui è il Signore tutto questo oggi si collega con il miracolo da Pentecoste è il fuoco di Dio che scende e uno si aspetta adesso tutti dovranno correre lì o no? è il fuoco che si divide e si posa su ciascuno è ancora una volta lui che viene da te non sei tu che ti converti a lui è lui che si converte a te perché ti vuole bene e ognuno ha il regalo di Dio successo così vuol dire che ognuno è un regalo di Dio sei un regalo di Dio anche tu sei un regalo di Dio riceveremo tra poche domeniche un altro regalo di Dio molto bello un nostro fratello adulto ancora un battesimo e quindi l'ingresso nel dono della vita nuova chi li indovina gli faccia un regalino ognuno è un regalo non solo quelli che si batteggiano quelli che si batteggiano lo sono perché hanno il compito di comunicare con la carità con la sapienza con il perdono con la carezza che ogni uomo e ogni donna della terra è un figlio di Dio e le lingue del fuoco diventano le lingue delle labbra e tutti capiscono il Vangelo e il Vangelo è detto nella lingua di tutti c'è molta gente straniera a Gerusalemme sono tutti ebrei probabilmente ma è tutta gente che è campata nella diaspora ebraica in giro per il mondo e ieri come oggi quando diventano vecchiotti vanno in pensione adesso allora non c'era la pensione dicono lui e lei andiamo a farci gli ultimi anni a Gerusalemme andiamo e quindi c'è pieno di stranieri allora sono stati in mezzo a tutti i popoli parlano le lingue degli altri popoli al tempo di Gesù poca gente sale ebraico ormai parlano un dialetto locale l'aramaico e poi parlano le lingue di tutto il mondo ma adesso il Vangelo è dentro nei linguaggi di tutti avete visto quella carta geografica se la pigliate una cartina e andate a cercare di costruire i nomi antichi venditi dal libro degli atti e i nomi che portano oggi vedrete che è un bel pezzo di mondo un bel pezzo di mondo tra l'altro tutto un mondo che spesso è nei turbamenti del conflitto che in questi tempi lo è massimamente dal Marocco a Israele sopra il Libano la Siria e poi alle spalle di questi i paesi del petrolio l'Iraq che è il paese di Abramo sacco di guai e ovviamente Gerusalemme oltre a parte un detto sapienziale di Gerusalemme quasi che Gerusalemme non sarà mai in pace finché ci sarà conflitto anche nel posto più lontano e più nascosto della terra questo è dovuto al fatto che Gerusalemme è la madre da tutti i popoli e un piccolo salmo della Bibbia dice che alla fine tutti diranno io sono nato là io vengo da là perché da là viene il segreto della vita tra l'altro questo pezzo di mondo che non si sa se è Asia se è Africa fate la pesca quindi lo chiamiamo Medioriente e lì in mezzo ma eh però da quella terra lì in quella terra lì sono nate le tre grandi religioni monoteiste l'ebraismo il cristianesimo e l'islam e quindi vi ricordate la novella di Boccaccio ve la ricordate? l'abbiamo detto una volta eh insomma vabbè non fincero eh la novella di Boccaccio che qualche volta è un po' sboccacciato ma è anche molto fine che racconta di una grande famiglia dell'Arabia grande in tutti i sensi come patrimonio come patrimonio sapienziale come benevolenza come stima presso tutti gli altri e ha un segreto questa tribù e di generazione in generazione si passa in un anello preziosissimo e misterioso e di generazione in generazione viene dato al migliore della famiglia quello lo custodisce e poi lo passa e questo anello attraverso le loro generazioni stabilisce un anello di pienezza di bellezza della vita che è di grande esempio e consolazione per tutti gli altri però si arriva al punto che c'è un papà che ha tre figli tutti e tre tutti e tre super tutti e tre pierini lui innamorato passi di tutti e tre diciamo ma che cavolo ma come faccio da scanello impossibile non si riesce in tutti gli anni passi ma comincia a venire un po' di sbaracciolino e dice papà cosa che ti muovi per sta roba dell'anello lui angosciatissimo prende una decisione fatta al migliore oretice della città e gli dice senti te lo paga un compatrimonio fammi di tue coppie perfette non voglio neanche il preventivo ti do tutto quello che ti vuoi torna dopo perfette e lui non riconosce più l'anello vero ci aveva fatto su delle robe niente coppie perfette allora torna a casa e ci siamo e li chiama uno a uno in segreto vieni qua a te allora tocca a te l'anello mi raccomando però sta penso perché i suoi fratelli i poverini potrebbero starci male zitto non dillo che c'era il tecno giusto gli daremo qualcosina anche a loro e così quel secondo e così quel terzo e così nessuno sa che gli altri hanno l'anello ma nessuno sa che anche non è detto che il suo anello sia quello migliore però tutti e tre credono di avere l'anello bellissimo bene in questa cultura dell'alto medioevo in Italia in Europa quei tre anelli sono l'ebraismo il cristianesimo e l'islam e ognuno è impegnato a farlo andar bene a fargli fare una bella figura e una bella fama perché è quello giusto così come sapete è andata a finire che appunto Sant'Omaso ha studiato Aristotele alla Sorbona di Parigi e l'ha studiato con un cattedratico arabo è vero perché non si sa ma anche l'asino e il bue anche l'asino e il bue non ci dica nel Vangelo l'asino e il bue lo avete dove vuoi nel Vangelo non c'è mai sono dei racconti evangelici secondari che parlano dell'asino e il bue ma voi lo sapete che sono l'asino e il bue? è appena partita la storia di Gesù è tal dei ebrei e cristiani botte l'asino e il bue loro due perché davanti a Gesù buoni tutti eh e tutti lì intorno al bambino e ai denti di boccaccio eh e di moda l'altro conflitto cristiani e musulmani le crociate e te lo dico l'asino e il bue cristiani e musulmani ma c'è il bambino eh oh buoni tutti eh certo pace per tutti perché ognuno è prezioso perché nessuno può dire che è il migliore la pace di Gesù è diversa dalle cattive paci del mondo quando è che comincia la pace del mondo quando finisce la guerra e quando è che la guerra finisce quando c'è uno che ha vinto e allora allora lui ha vinto gli altri hanno perso devono stare tutti buoni e c'è la pace finché non salta fuori uno che dice oh voglio essere io beh e si ricomincia la guerra e poi finisce la guerra e c'è la pace perché uno ha vinto ma non è la pace di Gesù la pace di Gesù non è perché uno vince e gli altri sono perdono sapete cosa è successo no? che secolo scorso è lì in Europa centrale qualcuno che si è sognato di dire oh sono io eh e sono soprattutto liberati e gli altri niente sei un ebreo sei uno zingaro ma io zingaropoli la voglio vita e via e pulizia etnica eh lo sapete no? perché c'è uno che dice io sono sopra gli altri allora c'è qualcuno che dice no c'è Dio che è sopra gli altri ma Dio dice ma neanche per sogno Dio è dentro a tutti le piaghe della croce che Gesù fa vedere non sono le piaghe di un imperatore sono le piaghe di una vittima d'amore sono le piaghe di questo amore appassionato che porta Gesù alla croce per cui tutti i suoi figli sono importanti e li ama fino a dare la vita per loro è una signoria diversa ed è una pace diversa sono la pace non perché c'è uno sopra che ti può togliere la vita ma perché c'è uno in mezzo a noi il più piccolo di noi dentro a ciascuno di noi che ha dato la vita che dà la vita a te a me o succede anche nelle case succede anche nelle famiglie soprattutto le donne molte volte no? dalle donne delle madri che hanno saputo tenere unita una famiglia è vivace fin troppo una famiglia a rivoltella eh? ricordo che mio papà che faceva il notaio mi raccontava che ogni tanto c'era il tavolo pieno di gente che doveva fare le divisioni patrimoniali a un certo punto uno tira fuori la rivoltella e l'appoggia sul tavolo del notaio dice così si ragiona meglio e mio papà poveretto che non era un colosso ha preso per il copetto sto mino e a calci l'ha buttato fuori dall'ufficio voglio immaginare nostro padre così che ci faceva associazione ma cosa hai combinato beh ma con la rivoltella Dio non è il Dio della rivoltella e non è neanche quello che è sopra tutti voi sapete che è l'ultimo di tutti voi sapete che è il più piccolo di tutti voi sapete che è morto tra i malfattori è per quello che l'abbiamo riconosciuto e quando ci ha fatto vedere le ferite della croce e ci ha detto pace ognuno di noi ha capito ah ma allora è lui è lui e l'abbiamo capito nella loro diversità nella nostra diversità i parti e i miei amici dei mascalzoni che se la davano a botte e continuano ma c'è il Signore di tutti c'è il papà di tutti c'è questo fratello che ha dato la vita per tutti è lui la nostra pace è lui che abbatte il muro di separazione della nostra inimicizia del nostro non capirci e fa di noi una cosa sola fa che siano una cosa sola prega Gesù come io e te padre siamo una cosa sola la pace questo è il grande dono della Pentecoste pensate tutte le culture tutte le diversità tutti i conflitti tutti i figli dello stesso padre a motivo del sangue di Gesù si scherza mica eh va bene però oggi ho pensato di rovinarvi un po' la festa perché eh devo dirvi una passione del mio cuore che mi fa crepare a questo punto mi fa crepare cioè c'è una situazione difficile della pace molto nel pezzo di mondo in cui viviamo è molto difficile la pace tra la mamma e il papà è difficile nella famiglia del bisnonno era facilissimo beh perché che era lui comandava lui e lei stava buona la mandava non è anche a scuola e adesso invece va a scuola c'ha la pressione più bassa e più furba alla fine forse anche più buona e quindi è fatica è più vero adesso però guai a tornare indietro eh però è difficile su sta roba creco arrivo a aver voglia di dire a Lana e a Giancarlo che prendono per mano quelli che si sposano ma non è che sarebbe meglio dire da scattare un po' su me tanto io devo confessarvi che a questo punto matrimonio non matrimonio c'è bisogno di ripescare tutto il gioco ma che cos'è sta roba e sapete è roba di Dio e adesso non abbiamo mica il tempo di parlarne ma è roba di Dio l'uomo e la donna e quindi si può amicare superarla è la pienezza del rapporto con Dio e pensate che arrivo e se mi dicono che nasce un bambino sono contento sì sono contento ma mi trema il cuore c'è un bambino che alla domenica mattina mi viene attirata alla giacchetta ogni domenica mattina e mi dice sempre una frase sempre la stessa è una frase banale Giovanni sono stufo di avere due case da via chiude la porta roba da niente ma ci credo su questa cosa bisogna pregare moltissimo bisogna aiutare moltissimo queste persone che tra l'altro dico va bene tutti si sposano eh tutti si sposano tanto si sposano molti meno tanto e poi il fatto è che cosa vuol dire che due si sposano perché sono il segno più forte nelle relazioni umane dell'amore tra Dio e l'umanità eh non è la roba qualsiasi è la roba più grossa che c'è è la roba più grossa che c'è e quindi bisogna volere un gran bene giudicare nessuno quando succede l'incidente regolarmente spero che i genitori di lui tengono per lei che quelli di lei tengono per difficilissimo ma per carità difficilissimo so di dirvi delle cose antitatiche ma ho assolutamente bisogno di sapere che siamo solidali in questo per lo meno io ve lo chiedo che siamo solidali in questo che su questo insieme preghiamo che su questo spendiamo del tempo spendiamo dei quattri spendiamo della pazienza e dell'attenzione spendiamo della passione del cuore in questo pezzo in questo pezzo in questo pezzo di mondo in cui siamo questa è la povertà più grande abbiamo da mangiare abbiamo le medicine la vita le longhe che non finisce mai ma i rapporti d'affetto sono fragili sono fragili e sono fragili per colpa di Dio perché noi non siamo capaci di portare delle robe così grosse non c'è la colpa c'è la fragilità infatti lui non ci ha mai detto devi avere la forza di l'avete trovato nella Bibbia lui ci ha insegnato a dire vieni a salvarvi vieni presto e mi aiuto no perché se la può fare si si dà la mano lui allora foraggio coraggio quindi la pace è un problema immenso ci sono i parti e gli lamiti vicini quelli di Roma i giudei i proseliti e tutti i galetti l'uno contro l'altro è vero e allora noi ci mettiamo questa preghiera in più questa Tentecoste la dedichiamo alla pace tra l'uomo e la donna la dedichiamo alla pace nelle case poi certo alla pace nelle chiese alla pace tra le religioni alla pace tra i popoli fino ai confini della terra perché a differenza degli altri dei il nostro Dio che è il papà di Gesù è il papà di tutti addote Grazie.