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+VegliaPasqua2017-omelia_GiovanniNicolini-Dozza 20170415.mp3

Data: 15/04/2017

🗣️ Lettura Vocale Testo:

Testo dell'Omelia

Ecco, magari mettete nelle borse questo foglietto di questi testi biblici che stasera abbiamo ascoltato. Nascondeteli perché i ministri sono un po' avari e non ve li darebbero. Invece, se passate due giorni di influenza, così quelle cose noiose, provate pazientemente a rileggere un po' queste parole. Io vi do semplicemente una impostazione di lettura di questi testi della Bibbia. Cioè salta fuori una cosa interessante secondo me, cioè che secondo Dio le cose e le persone non sono mai da sole. E noi viviamo sempre perché c'è una relazione che ci fa vivere. La cosa più schifosa per la parola di Dio e per questa tradizione degli ebrei, e poi adesso diventata un po' di tutte le nazioni del mondo, è che il guaio peggiore è la solitudine. Il guaio peggiore è la solitudine. Mentre invece la massima bellezza è il non essere soli. E come lo puoi dire il non essere da soli? Nel suo modo più nobile, più profondo, più dolce. Si chiama amore. La cosa più bella e più importante della vita è l'amore. Senza l'amore è una fregatura. Perfino avere tanti quadrini ma senza l'amore. È come succhiere un chiodo. Invece con l'amore si viaggia, si viaggia benissimo. Tutti voi siete qui, lo sapete perché? Tanto a quelli che vengono ammessi di solito, glielo dico sempre, sapete perché siete qui, no? Perché siete stati voluti molto bene. Se non fossimo stati voluti bene, forse diversi di noi neanche ci sarebbero. e in ogni caso avremo ben altri pensieri. Invece siamo qui, liete, intorno a questi piccolini che adesso dobbiamo passeggiare. E siamo qui perché abbiamo un patrimonio d'amore alle spalle. Te lo ricordi tu? Te la ricordi tu la tua storia d'amore? Fin da piccolino? E poi via via, e con vicende diverse, anche con dei passaggi difficili, ma sei stato amato. Questo è il grande segreto. La solitudine è morte. Invece l'amore è una specie di risurrezione. È vero? Fin dai primi amori, per arrivare agli amori più profondi, più meditati, per arrivare oggi. E questa è la vita. questa storia della Pasqua, si passa delle vicende a fare il prezzo, perché la gente arriva e dice, ma no, ma questa risurrezione, ma come fa a succedere? E' una delle descrizioni tremende della risurrezione. Invece, la risurrezione, è semplicemente quello che noi, questa sera, chiediamo a Dio di regolare a questi bambini, ed è una vita, la risurrezione, che ha la morte dietro, non più davanti. Non più davanti. Davanti c'è solo la vita. Quindi qualche volta si inciampa, si cade un po' vicino alla morte, poi via ci si rialza, avanti, avanti, avanti. E a forza di baci, e di carezze, e poi di qualche parola buona, e qui anche i papai e le mamme, stasera si impegnano sul serio, perché questi qui bisogna farli conoscere, che la verità della vita è l'amore, e che la morte, che è la solitudine, bisogna continuamente buttarla indietro, buttarla indietro, buttarla indietro. E' un inganno, una fregatura. Noi viviamo per la vita, e vivere per la vita, vuol dire vivere d'amore. Quante sono le persone, che ti hanno dato la vita, ti hanno dato il tempo, l'affetto, la cultura, la pazienza, la compagnia, la bellezza, quante sono le persone, che ci hanno dato la vita. eh? E come sono quelle persone, che ti hanno dato la vita? Come sono dentro di te? Vive. Sono vive dentro di te. perché questa è la realtà, che ci è stata regalata, capite? E' l'amore. E in questi giorni, ci siamo detti, che l'amore, è talmente importante, talmente importante, che se anche uno, non ha la fede, non crede neanche, nei radicchi, però, ha l'amore, a posto. perché tutta la sostanza, di questa roba qui, capite? E' questa. La cosa che conta, è volersi bene, è volere bene. E siccome siamo stati voluti bene, capite? Adesso abbiamo un certo debito, vero? Eh? Se l'hai un debito da pagare, eh? Eh? Perché si è fatto bene, eh? E' voluto bene. Quasi biciato. E adesso ne hai da regalare. Questa è la vita meravigliosa, che noi apriamo questa sera, per i nostri battezzati, e che ci rappresenta, capite? Una cosa di cui un po' ci dimentichiamo, vero mi pare? Eh? Ci dimentichiamo. C'è pochissimo tempo, per fare l'amore. Adesso ho pensato a delle robe, un po' complesse, è vero. Ma, c'è poco tempo, per una conversazione d'amore. Eh? Per il piacere di guardarsi negli occhi, per il piacere di tenersi per mano, per il piacere di dire come mi fa piacere che tu sei qui. Oggi con Massimo, no? Che chi lo conosce è il mio cartellino piccolo, eh? Che non ha mai parlato, eh? In vita sua. E che è il mio maestro. Allora, ho dovuto fare molte confessioni oggi, perché a Pasqua la gente va un po' a confessarsi, e lui è stato sempre lì, tanto non c'è pericolo che riveli niente, perché, eh? Non c'è pericolo. E tutto il giorno mi ha fatto compagnia, e mi ha proprio sostenuto. E qualche volta allungava la mano, mi dava un colpino sulla schiena. Che meraviglia. Che meraviglia. Ecco, la festa di questa sera è questa festa, capite? Dell'amore. Non preoccupatevi cosa succede dopo, nella terra, ma come si fa. E quelle robe lì non le sappiamo. Invece, un'altra cosa la sappiamo, sapete? Perché? Perché in queste occasioni vi sembrerà molto banale, poi per un vecchione come me, ma io, non avete idea di come mio papà e mia mamma siano vivi e siano potenti nella mia vita. Eh, perché? È perché mi hanno regalato un sacco di amore. Eh? Mi hanno fatto vedere il loro amore anche. Eh? Racconto sempre questa storia che quando lui è tornato dalla guerra è vero lei era andata in un posto sbagliato a prendere in un casino del diavolo poi finalmente hanno capito e lei è arrivata lui è già arrivato lì e sto soldato che è un casino io non lo conoscevo di fatto. E loro che si abbracciavano si baciavano sorridevano piangevano e da lì una roba eh? Quante cose mi hanno insegnato e siccome mi hanno dato la vita sono vivi perché il sistema per non crepare è quello di dare la vita. Eh? purtroppo in giro si dà molto la morte eh? Si dà molto la morte purtroppo. Sto sempre inseguendo eh? Quell'uomo impazzito insomma furioso no? Che qui nelle nostre campagne eh? E io però mi sento vicino eh? Ho fin detto a qualcuno che se se lo si trova se riescono a non ucciderlo e vorrei provare a verlo vicino perché sicuramente è una persona che è stata poco amata no? Eh? Certamente e invece noi siamo stati molto amati no? È vero? E questi bambini che questa sera sono battezzati sono fortunati che siano perché sono amatissimi verano su trementi viziatissimi eh? Ma meglio così riempirli di bacetti eh? Riempirli di qualche cosa di quell'amore che noi abbiamo ricevuto questa è la vita la morte è il non volersi bene la morte è il darsi la morte capite? Eh? Allora quello buttarlo sempre dietro buttarlo dietro eh? Vivere la Pasqua vuol dire semplicemente questo eh? Vivere desiderando di volere bene eh? E siccome non sono capace vengo da te ti dico aiutami eh? Perché sono molto fragile aiutami questa è la vita che è inaugurata per noi nessuno mai da solo di fronte al sole ha fatto la luna capite? E anche tutta la creazione è combinata così e l'uomo e la donna sono fatti l'uno per l'altro eh? e quindi la loro verità non è la solitudine è l'essere dedicati l'uno all'altro e noi e Dio siamo fatti l'uno per l'altro è per quello che lui a un certo punto è diventato uno di noi è vero? è nato un bambino a Bethlehem sti giorni l'hanno messo nella croce domattina è vivo stanotte è vivo ma siamo fatti l'uno per l'altro no? qualche volta c'è un muro di separazione buttiamolo giù perché siamo fatti l'uno per l'altro non per dividerci non per dividerci la Pasqua è questo è l'abbattimento del muro di separazione è vero? mica come quel muro lì che quel furfante pazzoidale vuol fare là negli Stati Uniti vuol fare il muro e poi farlo pagare a quelli che ci restano via insomma un po' eccessivo via un po' ridicolo anche eh i muri vanno buttati giù a Gerusalemme abitano alcuni nostri fratelli sul monte degli Ulivi e il giardino davanti a casa loro è tagliato dal muro che si è fatto per separarsi invece bisogna creare degli abbracci per unirsi inventare sempre forme nuove per ricercarsi e stare insieme allora mettiamoci d'accordo così anche nel nome e a difesa dei piccoli che adesso vengono batteggiati cerchiamo sempre l'amore dopo abbiamo tutti i nostri difetti i nostri guai ma si può sempre risorgere da questo risorgere vuol dire appunto buttare dietro il muro di separazione e riconsegnarsi all'abbraccio dell'affetto e della pace allora siete stanchi morti e quindi buona che il prete la smetta adesso passiamo ai battesimi e vediamo se ci riusciamo però con questo accordo rapido eh scrisiamoci l'occhio quando c'è qualche difficoltà ma non cediamo non cediamo mai non diamo mai che la battaglia è perduta e che la partita è finita ricominciamola sempre grazie a tutti