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+Pentecoste 2017 omelia_GiovanniNicolini-Dozza 20170604-(23).mp3

Data: 04/06/2017

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Testo dell'Omelia

invece si ammassano molto mentre lui ci regala la vita noi mi sembra siamo molto impegnati ad aggredire la vita tra l'altro anche quella faccenda dei tifosi del pallone a me non mi cadere stupidate però avvertimenti anche seri, importanti vi parlavo apposta anche delle persone più giovani è un po' noi anziani dobbiamo chiedergli però se stiamo aprendo a loro delle strade, delle prospettive di vita perché certo, molto molto nasce sempre da questa specie di soggetto la sospensione di tutto come se non ci fosse una strada davanti come se niente valesse la pena di essere osservato, assunto e quindi quando la vita cade molto di significato quindi è con affetto che celebriamo la festa di oggi tra l'altro ho avuto Caro stamattina in questa passeggiata di preghiera che ho fatto con un po' di gente ricordare che quando qualche giorno fa è venuto a farci visita per l'invito del Signore della parrocchia il nostro Vescovo Matteo lui non ha avuto un dubbio sull'invitare invece a favorire iniziative, relazioni, proposte anche al di fuori della comunità cristiana dove tutta la gente vive è vero, e questo è diventato importante poi avvicinandoci a questa festa perché questa festa proprio è una festa che va oltre tutti i confini cioè l'amore di Dio è proprio per tutti e anzi è in certo modo capovolto, è vero? perché? Perché c'è una preferenza certa per i più lontani per le situazioni più chiuse, più attristate o violente in questi giorni anche con un certo coraggio mi sembra culturale, dico oltre che spirituale si è voluto ridefinire anche tutto il fenomeno la realtà profonda della fede islamica come una grande religione di pace però bisogna poi che ne chiamo i segni, eh? è vero? quindi abbiamo una responsabilità di celebrare la pace è vero? come fa lui questa mattina venendo qui dove noi siamo in questo posto non perché abbiamo paura dei giudei ma insomma in qualche modo raccolti qui e chiusi qui e il Vangelo dice che lui si presenta in mezzo a noi e ci dice pace a voi e poi compie un gesto fa che si accorgano delle ferite delle sue mani e del suo costante e loro a questi segni che sono i segni e la memoria del suo sacrificio d'amore lui è venuto a regalare la sua vita per loro gioiscono perché è risorto e sono felici che con queste ferite della pace lui sia in mezzo a loro e lui è venuto proprio per comunicare questo è vero? c'è proprio un solo comandamento bisogna che non ci stanchiamo di ripeterlo e di sottolinearlo l'unico comandamento è voler bene perché il voler bene è proprio la sostanza di Dio eh? il nuovo testamento arriva proprio alla definizione dice Dio è amore eh? noi vecchi ci avevano insegnato il catechismo di Pio X e ci avevano detto che Dio è l'essere perfettissimo creatore, signore del cielo e della terra ma sembrava un po' il trono di Napoleone ed è un po' difficile da quel trono di Napoleone voler proprio bene a tutti è vero e più si è in alto in questo mondo più fatalmente ci sono degli oppositori eh? per forza è vero è vero i piccolini no invece appunto è l'altra strada che bisogna fare lui non è venuto qui per imporsi con una specie di grande regalità bisogna dire che anche la pittura delle icone non sempre è stato fedele anche la grande iconografia del Mediterraneo no? che ha teso a rappresentare quell'immenso volto di Cristo nell'abside è vero della Chiesa nel punto principale alla fine è un po' troppo regale eh? è un po' troppo potente si fa un po' a fatica a capire che la potenza è quella rappresentata dall'umiltà e dall'amore che lo forza fino alla croce perché l'amore è quello che ognuno di noi vuole i suoi figli è il desiderio che noi abbiamo qualche volta mi piacerebbe offrirla la mia vita mi piacerebbe offrirla anche stamattina ho sentito il bisogno di confessarmi è troppo perché capisco che devo fare anche presto perché gli annetti sono passati è vero bisogna proprio che la regali e non è che non la spenda perché perché la spendo e anche devo dire la verità mi piace anche spendarla però eh insomma ieri sono proprio fuggito a un certo punto perché la fatica di queste persone giovani diverse tra di loro non si conoscevano però c'era un misterioso appuntamento sono scappato perché mi sentivo incapace di tutto ho cercato poi tra ieri questa notte di ritornare a a queste persone alle loro vicende con la fe dicendo io però non ti voglio mandar via non voglio disinteressarmi di te voglio starti vicino anche se poi non so che cosa si possa fare e però questo è interessante per la festa di oggi perché è come se il suggerimento profondo che venisse è proprio questo quando non sai che cosa fare per una persona per una situazione armala voglili bene è buona come indicazione viene da Dio viene da Dio e ho visto che è potente ho visto che quando si pensa alle persone che in qualche modo ci hanno offerto la vita con affetto con totale disinteresse con passione ecco hanno una forza su di noi no? è un richiamo ma cosa compini? cosa compini? vero? va bene allora il signore viene e dice pace perché la pace è volersi bene non è non fare la guerra non è una pace armata la pace nel linguaggio del Vangelo nel linguaggio del Cristo è proprio volersi bene quindi viene citata per esempio come abbattimento di un muro di separazione Paolo scrivendo ai cristiani di Efeso dice che Cristo che è la nostra pace ha abbattuto il muro di separazione che metteva da una parte gli ebrei e dall'altra parte tutti gli altri perché vuole fare un popolo solo allora oggi nelle scritture ci sono due movimenti è vero? e sono bellissimi perché si chiamano a vicenda il primo movimento è quello del miracolo delle Libie succede che il giorno di Pentecoste per i nostri fratelli ebrei è la festa della legge è la festa della parola di Dio a noi Dio ha parlato facciamo festa e questo è proprio sette settimane dopo la Pasqua proprio come noi è vero? allora sette settimane dopo la Pasqua anche loro fanno festa per il dono della legge noi facciamo festa per il dono dell'amore perché questo spirito che lui viene a soffiare dentro di noi è l'amore è il più grande regalo che Dio può fare e però subito cosa lo fa? internazionale è vero? perché a Gerusalemme c'è un sacco di gente perché gli ebrei sono sparsi per tutto il mondo è vero? ma quando sono vecchiotti gli piace tornare a Gerusalemme anche oggi a Gerusalemme ci sono dei grandi cimiteri di ebrei perché gli ebrei quando hanno due palanche vanno in pensione vogliono tornare perché vogliono morire a Gerusalemme e perché vogliono morire a Gerusalemme? perché per loro come anche per noi pare che la fine del mondo cominci lì e il Cristo di Dio il Messia del Signore lì si presenterà come il Signore della pace di tutto l'universo allora vanno a farsi seppellire allora succede che parlano tante lingue diverse no? gli ebrei perché sono stati dappertutto quella roba che loro dicono l'ebraico la loro lingua è una lingua che ha cento anni per crearla hanno preso l'ebraico antico quello della Bibbia che l'hanno modernizzato per poter dire anche automobile per poter dire missili non so hanno modernizzato e parlano questa lingua se no ognuno parla la lingua dove i tre nonni sono andati dove duecento anni fa quei miei antenati sono andati a abitare vero? e quindi dappertutto ci sono ebrei e però la mattina di Pentecoste quelli che sono a Gerusalemme sono davanti a una cosa stranissima perché quel gruppo di ebreuzi vengono tutti dalla Galilea sono un po' dei contaginotti povretti non mica delle gran gente vero? e però sono lì che annunciano la gioia del Signore che è risolto e tutti capiscono vero? gli spagnoli capiscono il spagnolo e gli inglesi capiscono il inglese e capiscono tutti la stessa cosa essendo di tutte le parti del mondo capite? è interessante capite? perché si capisce che questo Dio vuol proprio comunicarsi a tutti anche ai Turchi anche ai Turchi anche agli Arabi anche agli Arabi se anche andate a rileggere l'elenchino dei popoli che vengono citati vedete ci sono proprio anche gli Arabi specificatamente nominati è vero? di tutto il mondo conosciuto di allora ci sono tutti perché tutti devono ricevere il regalo del Signore e però San Paolo che scrive ai Corinti scrive così dicendo siete diversi eh fra voi eh sì ognuno ha la sua caratteristica il Signore ha fatto regali diversi a te a me eccetera e però tutta la diversità dei regali che vi ha fatto è perché abbiate bisogno e desiderio di stare insieme perché tu sei e hai quello che io non sono e che ho e che non ho è vero? quindi io ho bisogno di te è vero? ho desiderio di te sto meglio se ci sei tu perché? perché se manchi tu non c'è un regalo perché la tua persona è un regalo bellissimo allora San Paolo dice eh siete tutti preziosissimi è vero? e quindi e quindi dovete stare tutti insieme eh non fare il torneo del pallone per decidere chi è vince chi è il primo chi è uno la vittoria è insieme è mettere insieme i regali è vero? quando ieri sono scappato in campagna e loro l'hanno saputo e hanno saputo che scappavo perché non funzionava sono andati a comprare dei pesci è vero? e ieri sera abbiamo mangiato una pasta condita con tutti questi pesci è vero? ma saranno almeno una ventina di qualità sì e vanno bene insieme sì eh e vanno bene insieme mica che dovete essere divorati è vero ma però dovete fare un buon sugo un buon profumo una bella casa è vero? mi ricordo che mio papà ogni tanto diceva a mia mamma ma perché Dio ci ha dato dei figli con delle fantasie così diverse tra loro? e lei mi diceva perché così insieme fanno una bella sinfonia è vero? sono un bel puntetto eh perché siamo in cinque siamo un bel puntetto è vero? e la diversità dice ma si continuano a insegnare è vero? certo tu sei il direttore d'orchestra con le buoni devi cercare di metterli d'accordo è vero? ecco ci sono delle grandi diversità ma è tutto fatto per l'unità è vero? non è perché tu vada per conto tuo siccome io sono fatto così allora vado per conto mio ma no ma no eh sei importantissimo si sente molto e quando vado dentro al carcere si sente molto lì la differenza e proprio anche in confronto all'ospedale perché nell'ospedale quelli che vado a trovare eh sperano di tornare a casa no? per vedere dei volti per essere nei posti è vero? è certo quando si è privato di tutto questo si desidera molto è vero quando una persona è amata eh ci sono le dichiarazioni d'amore più importanti come quello lì che sono conservate le lettere d'amore eh perché quando sono insieme fa bene magari si spacciucchiano un po' così ma quando si separano Dio me che amore è vero? e sapete che bellissimo eh cioè cresce moltissimo l'esperienza magari dolorosa dell'amore quando hanno sei insieme allora si scrivono le lettere d'amore la Bibbia qualche padre della Chiesa ha spiegato che è una grande lettera d'amore eh è vero? nel desiderio di essere sempre più insieme allora prima lo spirito vada per tutto e poi dopo è un desiderio della pace pace a voi solo che dicevamo che invece c'è un sacco di guai e c'è un sacco di guerra è vero? e allora cosa dice il Signore che ha fatto vedere le sue ferite e ha detto pace? dice come il padre ha mandato me io mando voi eh? è quello che ci diciamo no? perché ci diciamo eh il buon Dio a casa tua sei te la voce di Dio la carezza di Dio il pianto di Dio il sorriso di Dio a casa tua sei tu c'è un appuntamento che non possiamo mancare capite? eh e le cose meravigliose che abbiamo ricevuto da Dio come le abbiamo ricevute? attraverso quelli che ci hanno voluto bene e che ci hanno regalato il loro amore e che con amore ci hanno regalato la loro vita la loro cultura la loro fantasia eh noi abbiamo ricevuto come ma io mando voi mi raccomando eh mi raccomando c'è qualcuno che ogni tanto si lamenta di caso ci maccavano ma che roba mi ha dato eh eh sì è vero qualche volta la mette giù come mi lamentavo io anche qualcun altro si lamenta qualche volta un po' per dire oh mi è capitata una baracca un po' pesantina eh però sotto è importantissimo sapere che cosa c'è non è che sta data una baracca un po' pesantina perché vuole sgridare e pulire è perché si fida di te come il padre ha mandato me anch'io mando voi è un atto di fiducia che il Signore oggi fa in questa festa dell'amore di Dio io mando voi e dopo c'è poi l'ultima riga lì che nel foglietto che abbiamo andato ho un po' litigato con quello che aveva già scritto il commento del Vangelo perché l'ultima riga del Vangelo di oggi sentite cosa dice ricevete lo Spirito Santo a coloro a cui perdonerete i peccati saranno perdonati a coloro a cui non perdonerete non saranno perdonati e una cosa che un po' mi dispiaciuta è che certi spazi della Chiesa hanno pensato che questa roba qui fosse una specie di potere io ti do il potere se tu perdoni c'è perdono se tu non perdoni non c'è perdono è perché comandi tu ma io non ci credo più così e quindi io sto con un un partitino un po' più piccolo che ha un'altra idea e cioè o bene senti stai un po' attento perché perché quelli a cui tu perdonerai saranno perdonati ma quelli che non saranno perdonati resteranno non perdonati ma ti rendi conto e quindi io non credo che sia un potere che Gesù ha dato ma sia una responsabilità perché adesso ti viene in mente che la zia Gelsomina per quello scherzo che ti ha fatto non l'hai mica perdonata e quella famosa cognata che non vuoi mettere la sua statuina nel presidio di Natale perché per me la cognata non esiste e non si può mica perché se tu non la perdoni ma chi la perdona questo vuol dire Gesù questa mattina seduto qui in mezzo a noi la grande responsabilità che abbiamo di perdonare ma scherzi eh no ma però è lignosa eh va bene e cosa vuol dire e allora deve rimanere non perdonata è una lignosona perdonatona è vero ah ma dice ma ne ha fatte troppe e allora allora l'ergastolo ma no ma no l'è il rovescio che bisogna fare è vero eh se è arrivato a fare una roba brutta bisogna insegnarne un sacco di belle fagliene vedere un sacco di belle fagli vedere che la vita è molto diversa da quello che non intregge ma punire non serve quello che serve è perdonare può anche darsi che perdonare e dire avrei iniziato uno scapelotto è vero non glielo ho dato per puro miracolo però se glielo avessi anche dato ma era per dargli una carezza insomma no eh per carezzare ma non si può mica punire non si può punire perché perché il far male è già una punizione è già una punizione e il perdonare è far vedere la punizione di più perché se al tuo male io rispondo con un male eh occhio per occhio venti per venti e i cocci sono tuoi eh quello lì si incarognisce nel suo male ma se tu mi dici stupido e io ti do la mano ti dico ma no io ti voglio bene ti stimo tu sei molto più potente e quindi occhio per occhio e dente per dente sapete come l'ha fatto Gesù Cristo no? dice io ti tolgo la vita e io te la regalo e io te la regalo è così è la forza del perdono che costruisce la pace e comunica l'amore noi l'abbiamo messo in croce e lui ci ha regalato la vita capite? e loro sono contenti perché vedono che le robe che sono servite per portarlo alla morte sono adesso dentro la sua resurrezione come loro e io vi dono la vita e stamattina il Signore ci dona la vita e noi facciamo festa di questo dono della vita abbiamo un compito in mezzo vero? ecco allora lui lo dice con questo tono di partecipazione preoccupata alla nostra storia certo che c'hai una bella banda eh ma guarda che però se non perdoni resta così eh resta così quindi non si può dire ci penserà il Padre Terno no il Padre Terno incarica te e com'è che mi dà una cosa grossa da fare così grossa e così grossa ho un sospetto che abbia già fatto una cosa enorme per te forse ti ha perdonato forse ti ha mandato qualcuno che al di là di tutto ti ha voluto bene ha fatto molto per te e quindi hai molto da dare abbiamo molto da restituire dicono che proprio nei giorni che noi facciamo la festa dell'amore la gente non si vuol bene e si uccide c'è molto da fare vero? c'è molto da fare a partire dalle nostre strade insomma è vero? devo andare a fare delle chiacchiere a Roma in questi giorni ai capi lì della Caritas dell'Italia che sono preoccupati perché dicono adesso qui nessuno li vuol più cosa si fa? bisognerà cercare di costruire qualche cosa di buono di buono di fortemente buono il Signore ci aiuti a casa a scuola per strada nella giubilezza nella vecchiaia nella buona salute nella malattia ci aiuti ad essere delle umili gioiosissime sorgenti di amore