Come ogni domenica, anche questa è evidentemente per tutti, però questa domenica ha un invito particolare e quindi esige un'assemblea particolare, esige un'assemblea di pecatori, perché questa domenica è dedicata a loro. Per questo, anche se ho poca voce, ho preferito dir messa io, perché sento questa domenica molto dedicata a me. E quindi consiglio chi non è pecatore perché è per sua fortuna e poi perché si è comportato bene, perché è bravo, non conosce questa triste situazione, di non preoccuparsi troppo di quello che fra noi ci diremo. Perché vorrei che emergesse dalle scritture di oggi nel nostro cuore una grande tenerezza per quello che Dio ha fatto per noi. Per questo è necessario avvertire la ferita della propria vita. Io non sto scherzando. Molti dati, anche importanti, che meriterebbero considerazioni importanti, convincono molto oggi le persone della loro innocenza. Molto. E bisogna dire che è quello che in questo momento, anche di tutta la vicenda degli ebrei, è quello che di loro mi affascina di più. Il mondo è sempre più indiano e sempre meno ebreo. E questo è molto singolare. Eravamo arrivati alla fine del XX secolo, malgrado un grande esplodere dell'antosemitismo, di cui in questo momento mi sto un po' interessando. Eravamo arrivati a una fortissima affermazione del pensillo ebraico nel segreto della coscienza occidentale. E quindi questa dimensione dell'uomo davanti a Dio e della sua piccolenza e della sua fragilità e del suo bisogno di essere salvato era molto affermato. soprattutto nel centro Europa, secondo me. Noi lattieri siamo sempre stati un pochino più sghiribizi. Ci siamo sentiti un po' sempre anche a lunghi del sole e quindi un po' orientati, insomma, verso altre forme di pensiero. perché questo costituisce rivelazione centrale per quello che riguarda la grande avventura che Dio ha giocato con i Suoi figli ebrei. Praticamente si può dire che sono stati loro che hanno inventato il peccato. Tutte le religioni non conoscono il peccato. Non ce l'hanno. Tutte le religioni, come quasi tutte le legislazioni, sono in genere delle legalizzazioni del misfatto. Si prende l'uomo così com'è e così com'è lo si definizza. E festa finita. Se l'uomo fa la guerra, si fa il Dio della guerra. Se l'uomo ama il denaro, si fa il Dio del commercio. Le religioni sono delle specie di sublimazioni dell'uomo. Sono un modo per l'uomo di diventare grande. Solo il Dio di Israele, solo il papà di Gesù Cristo, mette un'altra ipotesi. E la mette attraverso dei passaggi di cui questa meravigliosa donna del Vangelo, che amo moltissimo, è una grandiosa rappresentante. Lei tutto il dramma lo porta dentro di sé. Un dramma straordinario. Questo dramma è incominciato quando Dio ha guardato sulla terra e ha visto che non era vero che tutto andava bene e che c'era qualche cosa che non andava bene. e che quello che non andava bene era sempre subito dai più fragili, dai bimbi, dai poveri, dai vecchi, dalle donne, dagli schiavi. e ha deciso di intervenire perché non andava bene. Tutte le religioni sono un grande svantaggio per i bambini, per i vecchi, per le donne e per i poveri. E Dio ha fatto una sua prima grande decisione. è venuto a dire che le cose non stanno così. E questa cosa straordinaria del suo sguardo sulla storia e del dire così non si può andare avanti l'ha affidato agli ebrei. Quando gliel'ha affidato loro non erano ancora un popolo, vero e proprio. Erano delle tribù. Erano delle tribù forse anche dotate dal punto di vista della testa e del cuore. e che dei contatti con Dio li avevano avuti senza altro. Ed erano in Egitto. La storia è cominciata in Egitto. È in Egitto che Dio ha messo il suo sguardo per terra e ha detto no, no, no. Non si può andare avanti così. Perché i padroni degli ebrei in Egitto non solamente erano dei padroni terribili ma avevano un difetto tremendo che quasi sempre i padroni hanno. che credono di avere ragione. e quando credono moltissimo di avere ragione fanno addirittura la religione delle loro ragioni. E quando il Signore ha guardato in Egitto ha visto che questi poveri egiziani per tutti i fiamurati avevano fatto delle loro cantive ragioni la loro religione. La religione dei morti religione degli dèi religione della divinizazione del potere. il faraone credeva di essere un Dio. Era una religione di morte e di paura. Tiravano su queste tiramidi che come sapete secondo me sono orribili ma erano brutte cose che facevano del male alla gente. E Dio ha detto che non si poteva andare avanti così. e quindi ha incominciato a questa maniera non proprio dicendo come stavano le cose ma però prendendo questi piccoli questi poveri e portandoli via con sé. E se li ha portati via li ha fatti scappare. Li ha tirati fuori. Per far così ha dovuto far fuori un po' di egiziani ma l'ha fatto volentieri perché aveva bisogno di tirar fuori i suoi piccoli. questi suoi piccoli schiavi che si sommessi a camminare nel deserto. Poveri e poveri anche dentro con tanti dubbi con tante fragilità tante ferite. Perché lui aveva deciso che quell'atto di liberazione si imprimesse nel loro cuore ed esse a lui un'occasione straordinaria quella di dirgli a un certo punto nella strada del deserto allora avete visto che vi ho liberati. Ebbene, adesso però vi voglio dire quali sono le regole della libertà. Egli avrebbe dato là su quel monte il fondo al deserto che si chiama signori le regole della libertà. tutto questo è ricordato un po' nella prima lettura se ci avete badato è vero che ricorda di quanto Dio le ha dato là e ha preso i suoi piccoli figlioli e li ha fatti scappare. è stato il primo grande atto che è importantissimo che ancora molte volte anche nella mia coscienza deve essere compiuto perché non so se capita anche a te ma a me capita non solamente di essere un mascalzone ma di giustificare anche la mia condizione di mascalzone e di farla diventare la mia ragione. Questa cosa devo dirvi la verità che non mi sembra di vederla solamente in me ma vedo tante ingiustizie che diventano delle ragioni vedo delle donne abbandonate e dei binti trattati male dei vecchi buttati fuori dalle case dove hanno cresciuto i loro figli vedo tante ingiustizie che passano per giustizie. Oggi c'è la religione di quello che io mi sento e con questa storia di quello che io mi sento vedo che i piccoli patiscono come al tempo degli egiziani. Dio mio non si prenderà le frustate per fare i mattoni ma si prendano cento esterne nel cuore perché l'amore viene abbandonato i vincoli preziosi vengono infratti uno viene su e non ha nessuno che veramente gli dà la mano e dopo lo non si grideranno perché si prende la droga io non voglio giustificare nessuno e niente voglio solo dire che non è che adesso ci siano delle situazioni tutte diverse dall'Egitto antico perché queste cose sono degli stadi dello spirito non sono solo dei fatti della storia e la storia santa in cui oggi noi siamo portati dentro potentemente dal profeta è per dire che la storia è anche tua cioè il primo sguardo di Dio è per dirti guarda che però le cose non vanno bene così allora ti ha preso ti ha portato nella libertà del deserto e lì ti ha dato quella cosa che bisogna dirlo è meravigliosa anche se la parola vi suona antipatica oggi è una parola che non piace la parola legge no non piace la parola legge e però è stato importantissimo che lui la desse che lui poi non è che intendeva dare una legge ma però è giusto che sia diventata una legge lui voleva parlare al cuore di questi piccoli liberati nel deserto per dirgli ti dico come stanno le cose chi sono i papà e la mamma e chi è Dio e chi è qual è il giorno santo di Dio e come bisogna fare anche con le cose e là su quel monte gli ha spiegato le regole della bellezza gli ha descritto la bellezza della vita e mi commuove sempre leggere il vecchio testamento quello che gli ebrei ci hanno passato e per il quale sono vissuti e morti per tali secoli e hanno preparato la carne del Signore perché mi sembra sempre di essere preso per mano e condotto dentro la bellezza della vita tutta la parola di Dio è per dirci ti dico come fa la vita ad essere bella ad essere liberata dalla violenza dalla morte dall'odio dalla paura e lui pian piano camminando nella nostra storia ci ha dato queste parole e queste parole sono diventate la legge è stato il primo grandissimo passo che lui ha fatto il secondo l'obiezione a che il bene e il male siano la stessa cosa non è vero che siano la stessa cosa e l'altra cosa ti dico le regole dopo l'interno degli ebrei c'è stato indubbiamente un incidente e lo si vede lì nella vicenda della donna e c'è stato un incidente perché non è che la donna si fosse comportata bene con il suo marito non va mica bene spezzare le nozze non va mica bene tradire chi nell'amore è tradito sta malissimo chi è tradito nell'amore è come se morisse bisogna rimanere sempre fedeli nell'amore anche se il marito diventa antipatico e la moglie ormai una vecchia carozzeria ma bisogna essere fedeli perché non c'è niente di più violento e di più crudele che tradire l'amore non è vero che è una bella cosa è una brutta cosa sempre anche quando lo si tradisce poi con appunto con i bimbi con i vecchi quando si tradisce l'amore di un popolo con l'altro popolo perché noi siamo stati fatti per l'amore e però la violenza di quello che si è fatto nel cuore adesso non andiamo a ripassare ce lo fa tradire è il marito questo allora lui ha dato le regole della bellezza della vita che sono le regole dell'amore gli ebrei le hanno amate vi dicevo di questo equivoco che c'è stato l'equivoco che c'è stato è che il Signore chiarisce così bene oggi e che allora forse giustifichi il fatto che nessuno si sia alzato al momento della predica dicendo beh io non sono un peccatore vado via ecco l'equivoco è questo che c'è il pensiero che viene a qualcuno di non sbagliare lui secondo la legge e invece la bellezza della legge di Dio è tale per cui in realtà nessuno è capace di starci dentro è la sua caratteristica siccome esprime la santità di Dio ti dice sempre come te sei poverino nessuno può prendere la legge di Dio per dire io sono capace di starci dentro nella legge di Dio nessuno è capace di starci dentro dice ma allora perché ce l'ha data è stata una forma di sadismo e no come vedremo non è così ci ha dato la legge il dato per toglierci il diritto di fare il male di fare il male non è il diritto capito? non puoi non puoi vantarti ma puoi anche per dirci che c'è un bene e siccome noi abbiamo pian piano visto che c'era un bene ci siamo messi lì insieme agli ebrei ad aspettare che questo bene venisse le figure più belle del Vangelo secondo me sono quei vecchini del Vangelo di Luca il vecchio Simeone la vecchia Anna sono il segno di gente che ha vissuto una vita lunga gli ebrei sono stati centinaia di anni e hanno imparato ad aspettare perché doveva venire qualcuno a dargli una mano perché Dio gli aveva dato una legge troppo di luce e loro erano poveretti e nessuno ci sta dentro chi ci aiuta? e questi vecchini sono il segno di una storia lunghissima e bellissima che però deve finire perché come si fa dalla mattina come facciamo ad essere continuamente confrontati con la santità di Dio questo alla fine ci scoraggia un poco si capisce che la figura più bella poi è quella di una ragazza no? che è quella che stava a Nazareth e lei proprio è il segno di questa attesa bisognava riuscire a far venire al mondo una persona nuova lei ne sarà la mamma l'equivoco era stato appunto che qualcuno si dimentichava che anche lui non era capace di stare dentro alla luce di Dio e alla bellezza della sua regola e ha il rifetto che abbiamo qualche volta noi papà e mamme che scriviamo i nostri figli ma in una maniera sbagliata perché quando li scriviamo loro non capiscono che noi siamo come loro e noi un po' per distrazione un po' perché siamo fatti male un po' perché forse l'altra cosa è difficile li mettiamo in testa o gli facciamo sospettare che invece noi no che loro sbagliano e noi no gli è mai capitato qualche volta addirittura qualcuno di noi si è messo a fare il buon esempio per gli altri che è una cosa che fa scappare da ridere proprio ma chi è che può fare il buon esempio e certe volte mi pare che effettivamente i papà e le mamme siano neanche i preti siano troppo pronto loro lì e c'è un eccesso di pronto lo ha benito intanto perché la gente lo sa bellissimo che non funziona è inutile troppo dirglielo o si ha qualche cosa di nuovo da dirgli o altrimenti insomma anche continuamente dire non fai bene non fai bene perché è inutile e poi c'è l'altro grandissimo guai insomma che è quello dei sassi come avete visto del caso di quella donna che pensavano che ci fosse lei la loro qua e i sassi in mezzo da tirarle ma quali sassi? ma chi è che può tirare i sassi? ma chi è che non è pecatore? ma chi è che dice che c'è sta riga in mezzo tra i buoni e i cattivi? ma cosa mi salta in mente? quella mia famosa maestra di seconda di cui tante volte vi ho parlato non c'è una riga in mezzo tra i buoni e i cattivi perché siamo tutti cattivi e però questo guardate che è un problema gravissimo è vero che è un problema gravissimo il problema gravissimo del giudizio del fratello dell'accusa del fratello è un problema gravissimo però ho paura che nasca in casa ho paura che noi papà e mamma non abbiamo ancora trovato il modo di aiutare senza giudicare perché aiutare bisogna senza giudicare non abbiamo ancora imparato a fare la corsa insieme ai nostri figli e alla nostra gente anche noi preti non abbiamo imparato ancora prima di tutto ad essere fratelli peccatori dei nostri fratelli noi preti rischiamo di essere un po' gli esperti della medicina per venirne fuori che poi ma siamo meno esperti della condizione ferita della gente e questo è un gran problema secondo me perché cambiamo poco il cuore della gente e la storia della gente perché in modo un po' artificioso ci tiriamo fuori li convincono fin da piccolini nel seminario che loro sono quelli ricaricati di dare i mezzi per venire fuori dal guaglio e così imparano poco ad osservare i loro guagli questo è un problema e secondo me non è un problema da poco perché poi rischia di generalizzarsi insomma e poi di diventare una cosa normale istintiva anche in casa mia io ho sentito giustificare il giudizio del fratello in nome di quello che adesso va per la più grande no? perché dice ma non è giusto dirsi quello che sia dentro e come tante volte vi ho detto non so mica sicuro che sia giusto dirsi quello che sia dentro e tra marito e moglie lì bisognerà dirsi quello che sia dentro non so per niente sicuro perché se c'hai dentro delle cose brutte non le devi mica dire e dice ma allora non so me stesso è mica vero non sei te stesso perché hai dentro delle robe brutte devi mandare via le robe brutte per essere te stesso tant'è che se poi hai delle robe brutte che sono in genere anche piuttosto stupide e le dici dopo che le hai dette ti dispiace di averle dette e capisci che dovresti tornare a dire guarda che quel che ti ho detto non è mica poi la verità o meglio è un po' la verità ma mica finì in fondo è vero sì o no che si litiga stupidamente ai namanti per poi sapere benissimo che però ci vogliamo bene è vero sì o no che cosa tant'è che capita che normalmente le grani più grosse non le abbiamo con le persone lontanissime per esempio io non ho nessuna discussione con il cavaliere Berlusconi ce l'ho di più con Francesco Scimè e quindi ce l'ho di più e poi litigo di più con Francesco Scimè che con il cavaliere Berlusconi e con Francesco Scimè non ho altro che buoni rapporti buoni sentimenti però per una specie di istinto idiota delle ragioni mie e del difetto dell'altro che poi sapete è il gran travaglio della carità come vedremo però si rende brutta la vita i sassi sono sbagliati i sassi sono sbagliati ma non crediate che mi impressioni poi moltissimo il fatto di dire ma Dio come pigliare assassate una povera donna perché è vero ha messo le corna a suo marito teniamoci mettere le corna a tuo marito è abbastanza grosso e se il padre te lo ha anche un sassolino te lo desso non è che poi gli scandalizzerebbe così tanto il sassi sai cos'è che mi dispiace è che il sassi lo tiene in mano è questo che il gioco è il malo è questo che mi dà fastidio è questo che non lo pese è questo che è proprio un proprio perché che noi siamo tutti peccatori e giudicabili ma certo che è così e che francamente qualche volta mi vengano a pensare un po' alla maniera degli ebrei del Vecchio Testamento ma insomma ma insomma siamo in una situazione tale per cui tranquillamente si fanno delle gran stupidate senza calcolare le conseguenze che queste hanno nel cuore e nella vita della gente più debole che insomma anche un sassolino una volta però che si sarebbe che venisse giù dal cielo e dal cielo non li mandano i sassi non li mandano questa roba dunque dei sassi va proprio male allora vedete sono tutti i passaggi che il Signore ci ha fatto fare prima bene e male era tutto uguale e la regola era quella del violento poi è venuta la legge poi sono venuti i sassi avanti ancora bisogna andare avanti ancora allora un grande passo che noi vogliamo fare per Pasqua è la decisione di spegnere il giudizio preferiamo essere considerati dei ganchioni ma non vogliamo più dedicare preferiamo sempre che in qualche modo il peccato del fratello sia rivelatore del nostro e che la condizione un po' ferita di una famiglia non faccia poi perché anche la mia famiglia è ferita perché altrimenti mi tocca andarmi a confessare e dire ma sai che mi succede una cosa tremenda che certe volte la disgrazia di uno mi rallegra o di uno è sempre di così sono mica storiche che vi racconto l'animo umano è fatto così oggi è una bellissima domenica perché mettiamo giù i sassi è un grandissimo legale che ci fa e però pensate non è neanche l'ultima cosa perché se noi mettessimo giù i sassi ma quella donna rimanesse là sempre col suo guaio sì è vero sarebbe già morto non tirarle i sassi ma il suo guaio e allora ci prepariamo all'ultimo passo che è quello di Pasqua l'ultimo passo che è quello di Pasqua è che il male dei sassi se lo piglia uno che ci volpeva noi siamo qui perché molte persone hanno preso su di loro il nostro male io ne ho in mente persone importanti importantissime della mia vita che quando la porta era proprio chiusa loro me l'hanno riaperta mi hanno dato il loro affetto e mi hanno accorto e sono stati per me gli angeli del Signore che appunto è quello che questa cosa la fa in pienezza voi sapete che noi siamo venuti qui questa mattina insieme alla nostra amica del Vangelo a mettere su questo altare dell'Eucarestia tutto il male che abbiamo combinato e l'abbiamo portato qui non solamente perché qui non veniamo giudicati ma perché qui c'è questo sacrificio dell'amore di Dio che indiote tutto il nostro male e dichiara la nostra libertà la nostra dignità la bellezza della nostra vita io non so se tutti sarebbero contenti ma io mi permetto di dirvi che in realtà questa donna peccatrice è una delle immagini più belle della Chiesa è lei la Chiesa ci sono tante immagini della Chiesa ma è lei la Chiesa la Chiesa è questa umanità che è stata presa in Egitto ed è stata difesa dall'amore di Dio e l'è stata data la legge e questa umanità non è capace di star dentro la legge e la Chiesa se la Chiesa fosse capace di esitar dentro nella legge ci sarebbe tra la Chiesa l'umanità una divisione assoluta e qualche volta ci sarebbe un po' il rischio che gli uomini e le donne della Chiesa pensassero che siccome sono quelli della Chiesa sono anche quelli dei sassi ma non è così la Chiesa è fatta tutta di peccatori non c'è nessuno nella Chiesa che non è peccatore se non uno quello intorno al quale la Chiesa esiste e siamo noi e noi perché siamo intorno alla Chiesa siamo intorno e dentro alla Chiesa per questo Gesù che ha fatto per noi delle cose bellissime noi siamo dei peccatori figli di Dio noi siamo dei peccatori e fratelli noi ci trattiamo male ma nell'Eucarestia ci riconcilia perfettamente noi abbiamo il privilegio ogni domenica mattina di vederci in questa Chiesa e di domandarci scusa noi siamo qui nella certezza di essere perdonati da chi è qui e da Lui a motivo di Lui e siccome Lui perdona te tu non puoi non avere pazienza anche con me abbi pazienza siccome tu sei qui tutta ammirata e tutto ammirato per la potenza di questo sangue del Signore che ti restituisce alla dignità di figli allora poi guardi con compassione a me mi prendi per mano e mi consegheri nuovamente tuo fratello è questa la grande regola no di questo posto è la regola meravigliosa di questo posto ed è talmente potente quello che noi alla domenica mattina facciamo nella nostra vecchia chiesa che questo va fuori di chiesa va fuori di chiesa perché ci andiamo noi e ci dicono la messa è finita ma va fuori di chiesa perché anche tutte le persone che non sono in chiesa noi le raggiungiamo con questa potenza del perdono con questa potenza dell'amore di Dio è la bellezza di tutta questa vicenda è questa specie di colossale mistificazione perché mistificazione beh vi ricordate di quella mamma che aveva due gemelli e che però lei la mamma aveva una preferenza per il più magrolino per il più piccolo e però la benedizione del padre bisognava darla a uno solo e aspettava il più grosso e il papà era cieco allora il giorno che ha capito che doveva morire ha detto al figlio grande vai un po' a caccia perché mi piaceva la selvaggina e così mangio la selvaggina che tu mi porti tua madre sa fare dei piantini e poi ti do la benedizione e però la mamma voleva che fosse benedetto quello piccolo allora mentre grande era a caccia ha fatto fuori i tuoi capretti e ha fatto un salmi super un po' finto come si fa mettendoci dentro qualche saporino aspro che dopo sembra affacciato e elettro e questo buon pranzetto il papà cecco mi è piaciuto moltissimo e adesso ha detto portami adesso il figlio che lo devo benedire l'ha chiamato e c'era un problema però che il figlio grande cacciatore era pelosissimo tutto più un belame e invece il piccolino non aveva mai bisogno di rasoso c'era mai la barba niente neanche un pelo come si fa e allora siccome avevano scuoiato quei capretti per farlo la cedetta la mamma gli ha messo intorno le pelli della capretta allora questo qui piccolino con le pelli della capretta è andato dal papà cecco e il papà cecco lo palpava e dice ma che strano che oggi la facendo perché l'odore che sento è quello del piccolo ma il pelo è quello del grande e se gli date più del pelo che dell'odore è il figlio sbagliato noi tutti come sapete siamo i figli sbagliati siamo i figli con il dosso il pelo e il grande cieco è Dio è cieco per misericordia tutte le volte che ci vede invece di vedere i nostri guai ci vede tutti attraverso il figlio prediletto e quando ci ha carenza crede che siamo Gesù Cristo e invece siamo noi bruttissimi un po' nel bandesimo diciamo in debito vi siete rivestiti di Cristo insomma che dire come faremo ad andare in paradiso ci andiamo così ci andiamo perché il papà è meravigliosamente cieco e continua a vedere solamente il suo figlio amato ma attraverso di lui vede tutti noi e quindi si passa si passa a tutti l'unico guai nel secondo il Vangelo sarebbe quello che va al banchetto delle nozze senza l'abito nuziale e cioè senza quei peli perché crede di cavarsela lui è meglio non fare questo errore madornale bisogna un po' travestirsi da Gesù Cristo perché da soli non ce la cambiamo bisogna dirgli Padre nostro anche se siamo dei figli pessimi a fuori casa con Dio bisogna un po' far finta di essere Gesù Cristo la Chiesa è il luogo mirabile di questa finizione lo Spirito Santo anche questa mattina crea questo palcoscenico straordinario dove tutti noi nel figlio amato lo invochiamo come Padre e gli offriamo persino la nostra vita nell'offerta della vita del figlio amato per la salvezza e la pace di tutti i nostri cari di tutti i nostri cari che portato aspetta