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VI Dom.Pasqua 2017 omelia_GiovanniNicolini-Dozza 20170521-(16).mp3

Data: 21/05/2017

🗣️ Lettura Vocale Testo:

Testo dell'Omelia

E cos'è il regalo dello Spirito Santo? Qual è il più bel regalo che Dio ci può fare? È l'amore. È l'amore. Abbiamo sempre di più scoperto, no? Un pochino nel cammino di questi anni, nella Vangela, nella parola di Dio, che l'amore non appartiene alla nostra natura. L'amore è una relazione. Se non c'è quella relazione, non c'è. Ci sono posti difficili dove si possono incontrare, conoscere, e mi è capitato, persone che sono state poco amate nella loro vita. E uno che è poco amato fa fatica. Noi siamo qui questa mattina, perché siamo stati molto amati. E tutte le volte che celebriamo la nostra preghiera, la nostra liturgia, è per ringraziare il Signore, principalmente per questo. Altrimenti non saremmo neanche qui. È una domenica importante questa, per riflettere su questo regalo. Nella concretezza della nostra storia. Vi ricordate i grandi eventi dell'amore della vostra vita? Vi ricordate oggi i protagonisti di questa avventura d'amore? Anche per queste due piccole che quest'oggi ricevono il dono del battesimo. Che cosa bisogna fare adesso, andando a casa e nei prossimi anni? Amarle molto. Amarle molto. Riempirle d'amore. Stare molto attenti a non anteporre, per esempio, la disciplina all'amore. Molte volte quando la vita è difficile, ci facciamo prendere un po' la mano, un po' per paura, un po' perché dobbiamo fare i conti, un po' perché altrimenti cosa ci succede. E c'è il rischio di una prevalere dei comandamenti sulla potenza dell'amore. Avete sentito oggi un'espressione chiarissima sulle labbra di Gesù. Apri la sua parola oggi nel Vangelo dicendo Se mi amate, osserverete i miei comandamenti. La condizione di tutto è amare. Non va bene. Non è più il regime della legge. Non si può più star dietro ai comandamenti perché così se fai bello ti pregniamo e d'altra parte se fai male la devi pagare. Non funziona più. Da Gesù in poi, anche se abbiamo avuto qualche distrazione magari nel catechismo che abbiamo preso da piccoli, insomma un pochino ancora punitivo, insomma, no? Ma adesso è chiarissimo. Adesso è chiarissimo. C'è una sola cosa molto importante. L'amare. Dell'amare, vi ricordate, eh? Bisogna anche oggi ci ricordiamo una precisazione importante che però tra amare e essere amati la cosa in realtà più urgente, più assoluta, è essere amati. Perché ameremo tanto quanto siamo stati amati. Una persona molto amata lo fa volentieri poi di amare. Paolo parla più volte di una specie di restituzione. Dice, oh, abbiamo un debito enorme, eh? Eh certo. E basta guardarsi intorno per capire che debito d'amore abbiamo. Immenso. Immenso. Perché abbiamo ricevuto molto. E quindi dobbiamo restituire molto. Lo facciamo anche volentieri, eh? Non è il pagamento di un debito. Diventa a nostra volta il senso della nostra vita. È vero? È certo. La vogliamo spendere alla nostra vita. È vero? Dico per chi magari viene qui oggi un po' con noi a messa occasionalmente o per la prima volta. È vero? Io non mi stanco mai di dire che in questa parrocchia abbiamo stabilito che è proibito morire. Eh? Infatti la nonna obedientissima qui sta compiendo quasi cent'anni. È vero? È ancora al mondo. Perché è proibito, eh? Si agira chiedendo ma allora come si fa? Tranquilla, nonna. Perché siccome non si deve morire che cosa bisogna fare? Bisogna dare la vita. Capisci? Tu non morirai ma darai la vita. Non avere paura della morte. Non avere più paura della morte. Perché? Perché ogni giorno cerchi di stare attento per come dare la vita spendere bene la vita. È vero? Eh? Anche i vecchi come me i nonni eccetera e così eh ma benissimo benissimo va benissimo sempre perché perché in un certo senso contiamo più niente, no? E però abbiamo dei vantaggi enormi possiamo molto pensare a loro possiamo fargli dei sorrisi mandargli un bigliettino fargli un regalino e poi e poi se abbiamo un po' di fede possiamo pregare continuamente per loro è vero? Quindi attivissima anche la vita di noi nonni è vero? Perché? Perché si può crescere sempre di più si può crescere sempre di più anche in cose difficilissime difficilissime le accenno solo è vero? Eh certo c'è della gente oggi che non è qui perché è in ospedale eh? Anche persone che mi sono carissime oggi pomeriggio le vado a trovare perché ho un po' di tempo eh però queste persone eh illuminate mi dicono oh per i miei figli se ne ho quattro i figli e io offro eh offro un po' eh e quindi siccome il Signore ha insegnato che anche la passione e la croce sono delle vie d'amore anzi sono le supreme vie dell'amore vedete persino con i guai della vita si può trasformarli in occasione per regalare vita per dare vita questa è la realtà nuova e allora dice se mi amate osserverete i miei comandamenti è sicuro lui che se noi amiamo osserviamo i comandamenti perché? perché i comandamenti sono importantissimi per capire come fare a amare capisci? e diventano i comandamenti non più delle leggi ma diventano delle strade d'amore è vero? delle strade d'amore sono qui per celebrare l'amore di Dio è vero? hai fatto un piccolo regalo eh hai creato un po' di spazio nel tuo tempio nella tua vita vero? eh l'hai spesa vero? la stai spendendo vero? eh benissimo benissimo hai il senso della vita e allora tutti i comandamenti mi servono per quello eh non bisogna dire cose non vere non bisogna fare del male a nessuno eh bisogna accogliere tutti come si può è vero? eh scommesse anche altre no? nei nostri tempi è vero? vi accorgete che viviamo poi in una sottocultura che invece è molto più impaurita no? eh dice ma come faremo? ma allora se arrivano in troppi no? sono le domande che ogni giorno mi sento fare molte volte è vero? ma intanto viviamo bene questa giornata eh viviamola bene un grande valore del tempo anche se mi amate osserverete i miei comandamenti e e alla fine è vero? chi accoglie i miei comandamenti e li osserva questo è colui che mi ama c'è sempre prima l'amore c'è sempre prima l'amore quindi questo è il tema più delicato della vita l'unico grande comandamento e tutti gli altri comandamenti che sono dentro a questo e dietro a questo il regalo che aspettiamo per Pentecoste è appunto il rinnovarsi di questo regalo dell'amore e avete sentito come lo descrive ancora è vero? dice in quel giorno voi saprete che io sono nel padre mio e voi in me e io in voi cosa vuol dire? è che quando ci si vuol bene si vive insieme si vive insieme ultimamente ho delle cadute di memoria spaventose proprio ormai l'arterio viaggia a suo piacimento è vero? è vero? allora cosa faccio? per non dimenticarmi di lui dico a lui oh stammi ben vicino che voglio che stiamo insieme è vero? quando? se e qualunque roba che devo fare stiamo insieme io in te e te in me lo spirito santo è questa roba qua capite? come quando si è innamorati no? che si vive come i simbiosi è vero? e se la persona amata è là in fondo io sono là in fondo vero? e poi facciamo il solito esempio mi fa schifo il pesce ma siccome a lei piaccia io che mangiate di pesce che mi faccio è vero? eh sì perché? perché così è il volersi bene insieme insieme insieme dunque è un Dio che tiene per noi capite? è un Dio che non ci aspetta alla fine della corsa per dire qui hai sbagliato qui un pochino qui là qui sì qui ti fai un po' di purgatorio qui un po' mi sembrano dei conti troppo difficili eh? il padre desidera semplicemente portarsi a casa tutti i suoi figli e come fa per impegnarsi in questo? chiede una mano anche a te è vero? eh a casa tu ci sei te è vero? eh lui sta un po' più tranquillo ha altro da fare ha dei posti più difficili dei tuoi e però tanto ci sei tu fai tu vero? ci pensi tu ed è diventato il compito più importante il compito più importante è importante che una maestra faccia bene il suo mestiere che un medico sappia un po' curare qualche malattia è importante adesso non si capisce in un minimo di decenza ma la vera misura eh della importanza di ogni persona è proprio questo è proprio questo che porta in giro amore ne riceve ne dà ne riceve ne dà allora questa è la storia che ci coglie in questa domenica con un po' anche delle pazzie sto Filippo eh sto Filippo della prima lettura a un certo punto parte e dove è andato Filippo è andato in Samaria dai samaritani che sono degli eretici davvero fra i giudei i samaritani e un cuore porziano e cosa è andato a fare? è andato a annunciare il Vangelo annunciare il Vangelo a quell'ira e come va? bene oh sono tutti contenti sti samaritani tutta la città dei samaritani è piena di gioco quello che dice sto Filippo lo ascolta è andato volentieri è vero e addirittura proprio vedono anche che della gente a prendere su il Vangelo cammina meglio ci vede di più insomma ci sono dei prodigi a Gerusalemme io ho ci accolto un po' di preoccupazione perché dice nella prima lettura degli affi degli apostoli bisogna mandare qualcuno a vedere e ci mandano i due capi Pietro e Giovanni e me li immagino un po' così anche no buonissimi sicuro Pietro e Giovanni buonissimi però insomma dire ma andiamo a vedere cosa ha fatto il tuo Filippo con questi sciagurati e arrivano là e invece no tutto va benissimo la gente va proprio bene e allora siccome stiamo avvicinandoci alla Pentecoste dicono beh allora anche ai samaritani bisogna dargli lo spirito sano e allora pregano anche per loro e lì arriva lo spirito che è appunto l'amore di Dio anche per loro è quello che stiamo chiedendo lo chiediamo per queste due piccoline fagli quel bel regalo lì beh l'amore però dopo attenzione lei è il papà sia attento lei perché perché adesso più che educarla bisogna amarla eh dobbiamo cacciarceli in testa questo qua eh bisogna cacciare perché c'è la parola educazione ha due significati diversi nella storia della cultura perché per per un ebreo educare vuol dire tirar fuori da dove? dall'Egitto liberare porta via liberalo liberalo liberalo per un ebreo è così e invece per un greco per un occidentale per un europeo facilmente vuol dire educalo cioè mettilo dentro a una cultura a una strina è vero tanto è vero che maleducato per voi no ma eh no ma guardate hanno più ragione gli ebrei su questa faccenda dell'educazione bisogna liberare per l'amore liberare per l'amore è vero e certe volte anche un bambino va liberato da una tristezza perché possa amare è vero quando gli può rifiorire il sorriso sulle labbra siamo contenti e siete contenti è vero quando un nostro figlio sembra che si chiude in se stesso e noi non riusciamo più a rivolgerci a lui e lui non riusciamo più ah siamo spaventatissimi è vero forse conviene dargli un bacio sarà un po' stupito quindi dai un bacio però chissà eh quindi con grande passione dobbiamo cercare questo senza senza limiti senza limiti siamo al mondo per questo e quindi mi pare che in questa fase di verso la Pentecoste le due bambine che adesso devono ricevere il bacio è vero e poi tutto il senso della vostra vita lo recuperate in questa maniera dice ma io non ho la fede non importa non importa sono qui solo perché sono un cugino del papà della patizzata e sono qui solo per questo se non mica vado a messa va bene non importa però anche tu puoi voler bene bellissimo no? bellissimo non che troppo non l'imposti la fede è importante perché aiuta in questa direzione no? e ogni tanto qualcuno mi viene a dire ma ci vuole una fede per sopportare un marito come il mio eh va bene si muovrà è vero però anche senza la fede la via della salvezza è aperta perché la via suprema è quella dell'amore e anche chi non avesse creduto neanche nei radicchi ma alla fine si potesse dire che ha fatto del bene non perderà la sua ricompensa anche chi vi avrà dato solo un bicchier d'acqua perché siete miei discepoli non perderà la sua ricompensa e quindi da questa ultima domenica per le bambine è l'inizio del loro cammino per noi il cammino rapido verso Pentecoste è quello che supplichiamo per noi per tutte le chiese anche per quella nostra vicina di casa un po' ignosa anche per quella prof che mi ha bocciato il figlio chiediamolo per tutti il mondo sicuramente migliore