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II Dom.Pasqua 2017 omelia_GiovanniNicolini-Dozza 20170423.mp3

Data: 23/04/2017

🗣️ Lettura Vocale Testo:

Testo dell'Omelia

Ho avuto del tempo questa settimana per pregare, se c'era anche lui con noi, quindi abbiamo pregato insieme e vi ho ripensati con grande affetto e quella parola degli atti degli apostoli che adesso è stata proclamata, io l'ho avvertita come indirizzata a me da parte vostra. Lo dico senza ironia, per dirvi che sono ammirato del vostro bene. E mi pare di avere molta riconoscenza del cuore per il Signore, per la bellezza della vostra vita. Non dovete pensare di non ritrovarvi in queste parole, ci siete. E ve lo assicuro il parroco perché io vi ho trovato dentro queste parole, c'eravate, quindi ci siete. Sentite, dice erano perseveranti nell'insegnamento degli apostoli e nella comunione, nello spezzare il pane e nelle preghiere. Voi, e ancora voi, un senso di timore era in tutti e prodigi e segni avvenivano per opera degli apostoli. Certo, il Signore continua a farci dei regali e noi li riceviamo. Stupiti. Perché appunto ci sembra di non meritarli, ma i regali devono essere non meritati, se no che regalo è? Occasione buona in questo momento, perché ognuno di noi anche ringrazia per il regalo speciale che ha avuto, no? Certe volte segni che per un altro neanche sarebbero dei regali. Invece quel sorriso con lo sguardo che quella persona mi ha rivolto. Che grande regalo è stato questa mattina. E poi questi vergamaschi piombati dalle loro valli che sono venuti a messa con noi stamattina. Che regalo bellissimo. E poi dice, tutti i credenti stavano insieme e avevano ogni cosa in comune. E' per quello che me la sono sentito di parlarvi ancora di questo povero Igor. Perché non voglio che sia solo mio. Vi chiedo di averlo un po' anche voi. Nel cuore, nella compassione. Nell'affetto. Nella necessità di poi alla fine accettare la durezza della storia. Per consolarmi, una delle mie sorelle mi ha scritto una piccola letterina per ricordarmi che anche Santa Teresa di Gesù Bambino aveva avuto una vicenda un po' simile perché improvvisamente si era accorta sgirciando il giornale che leggeva il suo papà di un grande malfattore in Parigi che doveva essere giustiziato. E lei ha cominciato a pregare per lui e ha detto che lo ha riconosciuto come un suo figlio. Notate che lei era una ragazzina. Il suo malfattore ma anche il suo figlio. E scrive di aver avuto assicurazione da parte del Signore che la misericordia del Signore era molto più grande del male che questo povero uomo aveva fatto e che quindi sognava che lei fosse tranquilla. E quella lettera di quella mia sorella mi ha dato molto consolazione in questi ultimi giorni. E poi ancora dice di voi il Libro degli Atti degli Apostoli ogni giorno erano perseveranti insieme nel Tempio e spezzando il pane nelle case prendevano cibo con letizia e semplicità di cuore. Questi qui seguivano due ritmi, eh poveretti. Perché? Perché erano ebrei. La prima chiesa è stata fatta di tutti ebrei. Dopo c'è stato anche lo Serminio nazista, eh. però non va dimenticato questo. Che un Papa quando erano cominciate queste persecuzioni un giorno disse con molta forza mentre già queste persecuzioni imperversavano negli anni Trenta che noi siamo tutti spiritualmente degli ebrei perché senza di loro noi non ci saremmo è perché Gesù è un ebreo. Allora loro andavano nel Tempio e poi andavano a casa e dicevano messa a casa nelle case e sentite con che dolcezza è descritta quella messa dice spezzando il pane nelle case prendevano cibo con letizia e semplicità di cuore bellissimo, no? che la messa si è chiamata questo spezzare il pane perché anche i due discepoli di Emmaus è vero che avevano avuto quella gran chiacchierata del Signore perché loro tornavano a casa perché tanto era morto ormai c'era più niente da fare e lui invece per strada mentre camminavano verso il tramonto gli spiegava no ma quello che è successo è proprio quello che era stato previsto nelle scritture dei padri ebrei ma che Dio ha preparato per preparare il mistero del suo Gesù fatto sta che loro gli dicono allora resta con noi stasera e poi quando lì sono nell'osteria e spezzano il pane lo riconoscono perché si ricordano di quello che era successo in quella cena quando lui aveva spezzato il pane è bello siamo qui a spezzare il pane cari fratelli e care sorelle con semplicità e con letizia per noi non è una roba religiosa è prima di tutto l'ingresso che Dio ha fatto nella semplicità e nell'umiltà della nostra vita per cui anche adesso quando torni a casa e vai a tavola e poi anche tu magari spezzi il pane e tu ti ricordi oh eh sì è vero perché prima una nostra amica mi chiedeva ma c'è una frattura spesso tra la nostra religione e la vita e io cercavo di dirle per forza c'è questa frattura perché per noi la religione non è una religione è la nostra vita è questione che quello spezzare il pane capite vuol dire l'amore di Dio è come un po' d'acqua per questa piccola vuol dire l'universo della vita nuova che lui le regala per noi siamo troppo attaccati insieme no? siamo troppo attaccati insieme il nostro volerci bene è roba da Dio non è una roba qualsiasi è vero è per quello no? che dobbiamo ricordare no? che in questa parrocchia te lo sai bene proibito morire eh? in questa parrocchia anche se è vecchia no? proibito morire lei vuol battere il record dei cento anni ancora in gambissima è vero? eh? in questa parrocchia non si può morire vero? cosa bisogna fare? bisogna dare la vita bisogna dare la vita e tu quindi in un certo senso continui a morire perché continui a dare vita però hai capito? non dai la morte dai la vita e noi non ci saremmo se qualcuno non ci avesse dato la vita e ci siamo perché moltissime persone chi con un sorriso chi con una parola chi perché ci ha cercato perché ha avuto pazienza con noi tantissimi ci hanno dato la vita e noi siamo vivi perché abbiamo ricevuto la vita e la morte dov'è? è dietro è dietro è dietro alle spalle dice ma lo sai che ci sono i peccati mortali? appunto e quelli lì bisogna buttarli subito dietro eh? non farsi legare non farsi impressionare eh? non farsi disperare capita a tutti buttalo via perché? perché la vita che Dio ti ha dato che è la sua misericordia è molto più forte di tutte le robe mortali che potresti fare buttala via la morte sempre sempre soprattutto quando la morte potesse travestirsi da un minore amore da un muro di separazione tirato su eh? da un'incompressione che non si riesce a superare buttala via la morte perché noi siamo nati alla vita nuova come la piccolina adesso eh? è vero che nel segno dell'acqua rinasce alla vita nuova basta non aver più davanti la morte buttala sempre dietro in maniera che tutto vada sempre di più nel dare la vita eh? nel dare la vita è vero? eh io vedo che le persone a un certo punto è vero? hanno finito di dare la vita hanno proprio dato tutto allora riposano tra le braccia del padre insomma è la vita nuova bellissima lo davano Dio godevano il favore di tutto il popolo intanto il Signore ogni giorno aggiungeva alla comunità quelli che erano salvati siccome li salva anche a Bergamo oggi ci ha mandato quelli di Bergamo salvati anche loro come noi forse sono più bravi di noi insomma vabbè tutti insieme volevo segnalarvi due cose del Vangelo che mi sembrano importanti la prima è questa può darsi che sia una mia lettura quindi non fidatevi troppo però dopo molti anni io mi sono convinto che è così perché lui il Signore gli dice compare in mezzo ai discepoli e poi dice ricevete lo Spirito Santo gli dà una soffiatina di Spirito Santo ricevete lo Spirito Santo a coloro a cui perdonerete i peccati saranno perdonati a coloro a cui non perdonerete non saranno perdonati o e allora e allora bisogna perdonare sempre avete sentito anche l'Argentino di ha piombato a Roma perdonare sempre il nostro compito è perdonare quindi non è per dire quelli che perdonate sono salvo quelle arvo vanno a bruciarsi nell'inferno no avete la responsabilità di perdonare lui ci affida la responsabilità del perdono perché quella persona che aspetta il tuo perdono o lo riceve da te o non lo riceve dopo ci penserai con Dio alla fine a perdonare ma capri bisogna aspettare fino a che arriva il buon Dio non aspettare non aspettare non aspettare ah ma mi ha fatto male molto oh va bene però noi abbiamo dei vantaggi in questo momento siamo qui e quindi fatti coraggio fai il suo numero di cellulare quando sei fuori e fagli capire che gli vuoi molto bene piuttosto mangerei un fiolo fa senza il fiolo e fagli la telefonata perché il nostro compito è effondere su tutti la misericordia di Dio te mamma lo sai benissimo perché quel tuo figlio mascalzone ti continui di avvolgerlo nella tua misericordia e te non lo condanni e dicevamo anche stamattina che se il papà esagera un po' ma sgrisarlo testa e zitta poi quando è andato in camera lo peli e gli dice ma cosa dici che non serve a niente saranno solo le parole buone che lo faranno cambiare le tue parole cattive non servono a niente eh le donne sono fatte così vero un po' stranette però assomigliano a Dio quella roba è una roba grandissima ed è quello che il Signore oggi ci dice sta attento perché quelli a cui non perdoni non viene perdonato aspetta te tu sei il segno della misericordia di Dio è la roba più grossa che possiamo fare l'altra cosa è quella che Gesù dice a Tommaso povretto Tommaso che non c'era è vero ma anche te non c'eri no non c'eri mica quella sede lì è arrivato dopo e dopo un catechista sciagurato ha tentato di dirgli se è successo come un catechista eh eh sì siamo qui solo perché qualcuno ce l'ha detto le cose capisci e siccome ce le ha dette noi le abbiamo perché se non ci fosse stata quella persona lì che ci dava quel segno noi adesso non saremo qui e se non fosse successa quella cosa ti ricordi per cui ci siamo visti in quel momento e da allora è incominciata una conversazione vero? sì ed è per questo che siamo qui sì eh vedi allora Tommaso diceva ragazzi io non c'ero adesso se mi fa vedere tutto se posso mettere le mani qua di là per controllare tutto bene ci verrà se no no forse gli erano già venuti dei ripensamenti quanto sta che il Signore gli tira il colpo e si presenta dice Tommaso vienmo qua metti qua il dito metti qui la mano mu diu mi eh io fra l'altro penso che lui non l'abbia fatto il Vangelo non lo dice lo dico perché quando infani il quadro del povero Sant'Omaso la è sempre parlata infila la mano della ferita ma non c'è scritto che lui l'ha fatto c'è scritto che quando lui ha detto così l'altro ha detto Signore mio Dio mio eh e però poi gli dice una cosa molto importante dice vedi Tommaso perché mi hai veduto hai creduto beati quelli che non hanno visto e hanno creduto qui una volta la traduzione era diversa diceva beati quelli che pur non avendo visto hanno creduto porco cari ma sono pochi invece no è giusta la traduzione di adesso cosa vuol dire beati quelli che non hanno veduto e hanno creduto perché hanno veduto con degli occhi diversi eh sapete a sta mamurina col battesimo sapete noi che cosa gli regaliamo gli regaliamo gli occhi di Dio il battesimo cioè la fede vuol dire guardare tutto con gli occhi di Dio e se tu guardi le cose le persone gli avvenimenti e te stesso non con i tuoi occhi ma con gli occhi di Dio vedi una meraviglia vedi che tutto merita di essere amato vedi che tutto e tutti meritano di essere accolti è bellissimo negli occhi di Dio capite è una meraviglia allora il Signore dice tu hai visto e allora hai creduto ma la beatitudine più grande è quella di non vedere con gli occhi tuoi che vedo di quelle robe che non posso dire che siamo all'omenia e invece vedi tutto con gli occhi di Dio eh è bellissimo stamattina affidarci all'intercessione di Tommaso perché c'è quella persona che la vedo sempre con i miei occhi basta signore prestami i tuoi occhi chiediamo il prestito di Tommaso questa mattina e quindi il desiderio di poter guardare tutto e tutti con un occhio nuovo diverso intendiamoci bene qualche volta diventa un occhio di pianto eh perché l'occhio di Dio c'è tutto però vede tutto nell'amore capite vede tutto nell'amore e quindi vede tutto amando e vede tutto per amare eh allora questo è il regalo della domenica di Tommaso eh che non che cresce non ci mette il naso ma invece viene a imparare che per credere non è questione di naso è questione di occhi ed è questione degli occhi del Signore bene allora scambiamoci sempre il suo punto di vista il Vangelo è il punto di vista di Dio e te Dio come la vedi eh e nel Vangelo lui ci dice io la vedo così è questo il giorno della domenica che stiamo celebrando adesso proviamo a battezzare