Il Signore ci viene a trovare con qualche cosa da dirci sulla mente, segnarci. Se vi ricordate due domeniche fa era l'immagine di quel servo che al di là dei suoi pensieri e dei suoi desideri veniva invitato all'umiltà di gesti, di liturgie, a editazione del grande servo Gesù. Domenica scorsa era la bellezza di confermarsi per tornare, perché ci si è accorti che è successo qualche cosa e si può dire grazie. E allora alla fine ci sembrava questa grande possibilità di rendersi conto di qualcosa, quanto basta per fermarsi e tornare a ringraziare. Oggi è il grande insegnamento di Gesù sulla preghiera. Ci timorisce di cosa facciamo. Non siamo capaci di pregare, non sappiamo neanche che cos'è la preghiera. Eppure indubitabilmente il Signore collega la preghiera alla fede. E il suo insegnamento oggi nel brano evangelico termina con la domanda più severa che in tutto il Nuovo Testamento è rivolta al credente e a tutti. Ma ritornando, Gesù ritornando, troverà ancora la fede sulla terra. Esagerato, è una domanda del futuro. E però siccome farei fatica a capire che cosa questo vuol dire adesso, almeno in questo momento, per suggerirvi una via di conversione e di vendimento del nostro cuore, forse tutta questa faccenda della preghiera, adesso possiamo raccoglierla in una domanda circa la nuova e la fede. Quello che è certo è che solo i poveri sono capaci di pregare. Chi ha tutto, chi ha capito tutto, chi sa fare tutto, chi è più bravo di tutti gli altri, non prega, non gli viene. Invece un poveretto prega sempre. Prega perché non ha niente, è capace di far niente, è capace di comprare niente, di meritare niente, non capisce niente. Allora prega sempre, perché ha sempre bisogno di un altro. E quando pensa alla sua vita, un povero ringrazia sempre. Perché quel che è e quel che ha, poco tanto che sia, è tutto regalo. Perché non era capace di voler bene, gliel'hanno insegnato. Non aveva la speranza e qualcuno gli ha illuminato gli occhi. Non aveva un pane sulla tavola e qualcuno gli ha dato anche un fiore. E tutto quello che ha, lo deve. Forse noi la preghiera si spegne o non nasce, perché abbiamo una testa e un cuore troppo ricchi, anche se siamo dei poveracci. Essere ricchi anche se siete dei poveracci, vuol dire essere ingannati e rassegnati al fatto che tutto quello che hai, in ogni caso te lo devi prendere tu, perché non c'è nessuno che te lo dà. E questo convincersi della solitudine che deve arrangiarsi, il grande inganno contro la preghiera. Vedete tutte le persone che avete intorno in questo momento, sono tutte persone desiderose di darci una mano, tutte. Tutti. Da qualunque parte di mediato della Chiesa. Ma noi facciamo fatica a domandare. Si fa fatica a essere poveretti. Si fa fatica a mendicare. Poi magari si farà fatica a ringraziare. Chiediamo al Signore di avere misericordia di noi e di darci il senso semplice, vero, di come siamo niente e di come siamo qui perché gli angeli ci hanno portato e tanti si sono chiedati su di noi nel nome di Dio e hanno avuto pazienza e ci hanno portato. Chiediamo di essere restituiti dunque a questa verità della nostra vita per poterlo fietamente ringraziare e umilmente supplicare. che ma anche non so ti uccide. Come esse attività interazione che non bisogna portare,忍... Ma anche se non abbiamo ancora un minuto anticorri, è perfetto che mi tornano a prendere alle di osorerdi. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie a tutti. Amale delle bastonate, è vero? Perché Amale che è diventato nella tradizione culturale degli ebrei il segno di questo nemico più grosso di te che tutte le mattine arriva, cominciando dalla mattina presto, tutto il giorno te le dà di santa ragione e pensi sempre come una gallina su cui hai passato uno schiacciassassi perché lui è infinitamente più grosso dei tecnici. È vero? Allora una persona che si è stata presa per mano dalla grande vicenda di Gesù e del suo popolo sa benissimo di essere molto più piccolo e di essere molto insufficiente davanti ai guai, diciamo così, che ci sono intorno, vicino, lontano, dentro nel cuore, sulla testa, nella tua zia evelina. Insomma, siamo lì così. Io ho una settimana che la mia famiglia di sangue è allegramente visitato dal cancro di Corea. Fermiamoci qua se no, cosa facciamo? Però, beh, che succede? Siamo più piccoli di questo nemico che poi è morto, paura della morte, angoscia, violenza, cose cattivelle che ci troviamo dentro di noi. Amale è più forte di noi. L'altro nemico, qui lo dico in tono più sommesso, è Dio. È Dio l'altro nemico. Perché? Perché non fa niente. Non fa niente. Quando i nostri amici ebrei e in testa, per esempio, un uomo come Wiesel, dicono che è morto. Perché non ha fatto niente. E non ha parlato. E non ha detto. E non è intervenuto. Un tipo come lei, insomma, arrivano poi a ammazzarsi e lo ha fatto con passo passo molta lucidità. non c'è più. Adolfi è morto. Non ha fatto niente. Tutte le sue promesse, tutti i salvi. Vi salva. Non temere. Come non temere. Questi giorni sto dando via a tutti i miei amici quell'immagine bellissima, no? Di questa Santa Nuova di domenica scorsa. Questa Edith ebrea, carmelitana, passata dall'alto, cremata in corno, non c'è più niente. Non ha fatto niente. E anche voi, qualche volta, avete questa tentazione di dirlo. Non ha fatto niente. L'abbiamo pregato, ma non ci ha esaudito. Non gli importa niente di noi. La preghiera è lì in mezzo. È rivolta contro, verso il Signore del male ed è rivolta verso il Signore del peggio. e la preghiera vince questo distante. Abbatte il tuo stato ed è l'uomo di luce serena e di pace. E allora bisogna però subito dire chi prega. Perché? Per noi cristiani c'è uno solo che prega. Uno solo. Gesù. E Gesù è venuto in mezzo a noi a insegnarci la preghiera. Ma non per farci fare le preghiere. Bisogna dire le preghiere. Perché? Perché insegnandoci la preghiera ci ha insegnato la cosa importante della vita. L'unica che conta. Il motivo per cui siamo qua. Tutto il senso e il filo del cristianesco. dimmi cos'è. Cos'è il filo del cristianesco? Qual è lo scopo buono della tua vita? Eh guarda è questo. È semplice. È quello di diventare figlio di Dio. Te lo sei perché hai avuto anche il battesimo dei segni e i doni dello Spirito Santo e con fatica con travaglio con pianto con errori con fuche devi sempre di più compiere in te il mistero del figlio. quando penso a San Luigi Vondaga o alle visitate o anche a mio papà io penso a persone che nella loro vita nel loro cuore nella loro mente nella loro malattia nel breve tempo che hanno trascorso qui hanno lasciato posto e parte a Gesù che li ha tranquillamente in base con il suo spinto con la sua parola con la sua mitenza con la sua gioia con la sua umiltà con la sua croce. il più grande regalo che nostro Padre ci ha fatto è stato il nostro fratello Gesù perché vivere Gesù è la cosa più bella che ci sia ma nessuno è capace ah sicuro sicuro che nessuno è capace e lo sa benissimo il Padre è eterno che nessuno è capace c'è poco da stringere i denti e allora per quello che ci regala la parola di Gesù e oggi San Paolo fa tutta quella grande clan della Santa Scrittura è vero e lì c'è tutto c'è il Padre il Figlio le ferite i peccati la morte il panchetto e in mezzo a tutto questo questa possibilità di vivere questa caotica storia nel ritmo sereno e amabile dell'amore del Padre verso i Suoi figli e dei figli verso il Padre il grande scopo è proprio vivere da figli perché tutti lo siamo cari voi sarete dei figli di seri e anche su poco patetati bravi cristiani non grattate la stima alle ragazze insomma a posto però voi sapete che sono tutti figli no? tutti voi sapete che Gesù Cristo è morto per tutti e quindi con il suo sangue si è fatta tutti i fratelli e li presenta tutti al parco tutti i figli di Dio adesso nel mio mestiere nuovo per i figli mi telefonano che sono arrivati cento del Cosovo dice ma dentro ci sono anche sette signori in città ma come facciamo? e dove sono? per strada ma come fai? porta di Dio non possiamo non occuparci di loro a un telefono dei conventi di suora senti rispondere di là un genito perché gli devi dire ma dai nella pittà perché sono i nostri fratelli è vero? sono i nostri fratelli tutti anche quella persona che ti fa crepare perché ti tratta male è ingiusta ti tradisce però quando ce l'hai davanti se guardi bene è il tuo fratello è il tuo assenso dunque il grande senso della vita è questo ed è Gesù che ci ha insegnato quello che io cercavo di dirvi prima dei due nemici e cioè che il male è più grosso di noi e che il bene bisogna che regna che si muova che si svegli che ci dia la mano Dio vieni a salvarmi Signore vieni presto il mio amico perché mio figlio mi chiede una parola che non ho perché la mia gente mi chiede un gesto che non so fare perché questa situazione mi chiede di essere capace di voler bene e non so neanche cosa voglia dire voler bene dammi una mano Gesù questo ce l'ha insegnato non è possibile prendere la strada dei figli di Dio se non si impara a diventare umili nei confronti della nostra povera vita è per questo che all'inizio mi permettevo di dirvi è fatica essere dei poveretti è vero? è fatica essere dei poveretti è fatica dire dammi una mano è fatica dire ti chiedo perdono è fatica è fatica dire senti non aglio il pane è fatica è fatica ammettere che non si riesce a costruire una torre capace di arrivare fino al cielo è fatica e però d'altra parte è la porta che si apre proprio perché è lì che il Signore interverrà nel tuo male fino al male supremo fino alla morte è lì che Lui interverrà poi sapete che non si dice a veri che sono i cristiani se non si dice che sono dei gran peccatori perdonati che sono dei lontani salvati dei morti risolti dice quanto vent'anni fa no stamattina stamattina perché tecni di gravi di essere un disgraziato su cui si posa la misericordia del tuo Signore e guarda che tra l'altro come tante volte qui ci diciamo non avrai niente da dire di nessuna buona notizia se ti dimenticherai quando sei piccolo e povero soprattutto davanti a questi amalec perversi che sono di volta in volta la marittia il giudizio contro il fratello che ti esplode che ti esplode dal cuore che ti vince ma lui ti salva perché invece ti mandano a quel paese e gli uvegli e per sé non hai fatto con le tue forze ma il bello è che anche l'altro elemento si muove perché c'è moltissima gente io credevo fosse solo nel 1700 ma anche adesso trovo un sacco di gente che mi dice che Dio c'è ma se ne frega questo è il gran problema non gliene importa niente ha fatto partire tutto il gran val può anche darsi che si preordi dell'andamento di certe regole generali ma poi non fa niente non fa niente notate che la parabola è molto diversa dal testo dell'Antico Testamento perché nell'Antico Testamento il male è il grande protagonista a malecnici e ti bastone male la parabolina di Gesù Cristo molto più cattivellica e maliziosa il vero protagonista è lui che non si muove è Dio che non si muove e se Dio non si muove sapete cosa facciamo? andiamo a cercare i maghi cerchiamo di corrompere quei quattrini alla fine tireremo fuori anche il coltello ragazzi come si fa? ti devi arrangiare perché non c'è nessuno che fa niente per te sei solo sei solo non si muove non fa giustizio e siccome tutti noi avvertiamo che la nostra vita è stretta da una specie di ingiustizia perché? perché avremo bisogno di amare e non siamo capaci né di amare né di lasciarci amare avremo bisogno di vivere e siamo sempre sposti alla morte avremo bisogno di essere consolati e siamo soli nelle nostre notti in sogno sappiamo benissimo che ci piacerebbe un sacco essere uomini e siamo persi e non si muove si muove Gesù è venuto a dirci che si muove è venuto a farci vedere nella sua persona che si muove dice ma il padre è vostro dice ma farà aspettare gli eletti che gridano giorno e notte no li esaudirà prontamente cosa dice prontamente la svelta ecco fissate un momento la vostra attenzione su quella la svelta lì perché secondo me tutto il gioco va portato lì adesso alla svelta ma non so cosa si sa di me a me non ha mai esaudito allora bisogna stare attenti un po' perché noi in realtà diciamo che preghiamo come gli ebrei cristiani ma preghiamo ancora come dei pagani è lì il problema perché ci dimentichiamo quello che vi ho cercato di dire qualche minuto fa e cioè che il bello di questa vita è quello che bisogna desiderare capisci a tutti i costi e a tutti i costi è quello di vivere Gesù di vivere da figli da cristiani perché è la vita più bella che ci sia questa la vita del perdono nella qualienza nella fraternità è la vita più bella che ci sia è il gran regalo dicevamo che il padre ci ha fatto allora lo scopo è questo qui vero questo quando ti metti a pregare lo raggiungi subito subito lo raggiungi perché perché quando tu preghi stai in quel momento facendo il figlio davanti al padre che lo ascolta che lo testa che ha paura che gli dice tirare il calice se si può ti ringrazio perché te sei il figlio davanti al padre la preghiera è questo essere il figlio davanti al padre per quello che la preghiera che ci ha insegnato certe volte non mi soddisfa vero perché non mi soddisfa e altre volte addirittura mi fa pazzire fa paura non mi piace soprattutto quel passaggio famoso sia fatta la tua volontà molto dice per carità e dopo cosa mi succede ma per carità ma cosa vuoi chiedere che sia fatta la tua volontà ma quante stupidate abbiamo messo insieme con la nostra volontà beh ma vecchio come sei ancora il coraggio di sperare che si faccia la tua volontà oca tutta la bellezza la volontà la speranza la pace lui sa sia fatta la tua volontà venga nel tuo regno sia santificato il tuo nome cioè che siamo sempre più contenti di essere i figli di nostro padre sia santificato il tuo nome vedi la preghiera è le grandi notte con Dio ed è entrare nel suo modo di vedere di pensare di sentire di volere e finalmente potere fare da figlio dice ma posso pregare anche per delle robe piccole posso pregare per l'esame di matematica ma certo ma certo perché devi pregare per l'esame di matematica perché anche l'esame di matematica che sarà poi una cosa non stratosferica ma per te è importantissima a me sull'esame mi viene a finire il mal di dentro è importante anche l'esame di matematica per averlo da cristiani ragazzi se no una roba come l'esame di matematica ci prega ci mettiamo a bestemmiare diciamo ad idioti allora se è andato male stasera ci penso io e facciamo delle asinanze invece è importantissimo vivere tutto da cristiani infatti dice di salmare la mamma dice prego per l'amma prega per l'amma si capisca è benissimo e che cosa che viva che viva con Gesù Cristo che viva come Gesù Cristo che viva nelle mani del Padre questa faccenda e se ti muore la persona più cara più bella che hai oltre che piangere che è un grande dovere dice prego è molto importante pregare perché la devi vivere da cristiano questa morte qua la devi vivere in Gesù Cristo come Gesù Cristo come figlio di Dio la preghiera cristiana esaudita subito perché la preghiera ti porta figlio davanti al Padre infatti noi abbiamo delle graie non esistenti prima ma no che non prego perché non prego sono raviato però bisogna pregare adesso no? gli sposi litigano fra di loro prima sono tutti religiosi poi dici ma lo dici il Vesco no no diciamo più perché lei non mi capisce ecco è proprio il momento di dirlo il Vesco non sapete dirvi parole sensate buone fateli saltare lì in mezzo nella vostra stanza di cucina le parole buone che il buon Dio dice certo perché la preghiera è l'atto che sancisce la nostra nobilità ci sono stati dei santi credo anche San Serafino che sempre di Sarof altri santi sono che quando celebravano la liturgia o pregavano diventavano tutti luminosi credo che se era Fino di Sarof si dava dei consigli spirituali seduti sulla neve si doveva la neve beh insomma adesso io spero sempre che questi prodigi non succedano e quello che è certo è che in questo momento è nascosta ai nostri occhi la bellezza di questa stanza cioè di voi lo splendore delle vostre persone e per quello che io ci avevo pensato nella mia giovinezza ma non sarebbe meglio che per esempio quando andiamo a messa tutti mettiamo una palandrana bianca pericolosa qualche vecchio perché bisogna stare attenti a coprire piuttosto che a fare esplodere perché se noi adesso vedessimo la reale bellezza della nostra assemblea e della nostra liturgia compresi i toscani moriremmo e saremmo già in fare adesso perché in questo momento qui il Dio Padre insieme ai Suoi figli ne raccoglie il piatto i pensieri che fattigiano le stagliezze benedice ciascuno e tutti e rinnova a tutti il dono del figlio non andare a casa da solo e ti dà suo figlio ti rinnova nel dono dello spirito di suo figlio va a casa in pace adesso la messa di un la bellezza di quello che noi celebriamo come il suo porto di un distratto beh ma non è pensa che è bello infatti guardate che la preghiera che è anche la preghiera bellissima facciamolo un per l'altro se io per esempio prego per Beppe che è un santone facciamo una bella cosa spero che lui preghi per me insomma così ci teniamo su ma se voi pregate per una persona che non prega è una boba è una boba perché voi lo presentate in quel momento al trono dell'altissimo e dite ti ricordi di tuo figlio Pierino il padre mi dice sì se me lo ricordo re combina in quei guanti però gli fa un gran piacere che tu gli dica ti ricordi di Pierino e Pierino che non crede neanche nei gatti e che ovviamente non prega in quel momento è davanti al trono di Dio come un figlio amato di cui si parla è vero vivere da figli di Dio no? allora siccome però vivere da figli di Dio per esempio dando via quello che si ha scopo fatica perdonando i propri nemici aspetta che ce lo faccio un po' domani è vero diventando casti io ben credevo che a 70 anni si diventasse invece sono lì come un madrino vabbè allora ma non si migliora mai è vero è un po' travagliata la faccenda dell'essere cristiana non bisogna troppo agitarsi perché poi è lo spirito santo che ci pensa e il padre sta chiamando i poveretti ma la preghiera come la carità ma certe volte è un po' difficile voler bene lasciarsi voler bene la preghiera anche i bronciati anche che sono qui perché mia moglie mi ha tirato per le orecchie i capelli non li ho più ma le orecchie mi ha tirato per le orecchie mi stupo da corrire cioè bisogna andare da quella libia fino a lì in fuoco penso anche con la libia di invenite in questa assemblea santa dei figli è importante per la preghiera perché ti riporta subito nella verità di te stessa non c'è niente di più luminoso di più nobile di più potente allora dice non ho la fe perché perché è talmente fregato è il passo delle orecchie a dire ma non sei disposto di un padre nostro ma non è che diciamo di un padre nostro di un padre nostro e poi piano piano bisogna cercare di andare adesso però diciamo il gloria che è corto va bene diciamo il gloria come quel parochiero di San Martino che ha un mio predecessore è vero sono da di a dirgli sta tirando le cuoie e lui non aveva mai messo la testa in chiesa nel giorno della prima comunione e quindi lui prende e si attaccava tutte le spalle che trovate se passava il prego però aveva un certo affetto per la Madonna di San Martino allora il parco di San Martino gli ha mandato a dire beh visto che stai poco bene la vuoi la benedizione della Madonna di San Luca e lui gli ha mandato a dire beh posso ancora della Madonna di San Luca e allora ci ha dato il parco e gli ha dato la benedizione della Madonna di San Luca poi in temerario ha detto quello là è chiuso così senta e la vuole quella di Gesù Cristo lui ha detto no e ha detto beh non esageriamo va bene è andato però il suo pasto a noi il Signore ha concesso anche questa mattina di fare il passo il vecchio Don Giuseppe quando si pregava la mattina diceva adesso tutta la giornata va in pace perché abbiamo detto il nostro bene una frase che mi piaceva molto perché tutto il tempo e i luoghi e i volti e i movimenti del cuore tutto è precario fragile tumultuoso ma la giornata è inaugurata nel nome del Figlio di Dio da figlio di Dio ho messo