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zzz-V Dom.Pasqua 2017 omelia_GiovanniNicolini-Dozza 20170514-qualita.mp3

Data: 14/05/2017

🗣️ Lettura Vocale Testo:

Testo dell'Omelia

Sì, è stato un po' così per me, da quando, al principio della settimana, ho aperto un po' le pagine di questa scrittura che è stata proclamata, subito ho venuto come l'impressione di una sorpresa, non mi sembra di averlo pensato così in altri iniziato, è come qualche cosa che inizia, e inizia anche là dove sembrerebbe difficile che potessi iniziare qualche cosa. Poi l'altro lì mi hanno detto che questa mattina avrei detto messa anche nel carcere, e nel reparto penale del carcere, che è un posto al quale mi sono molto affezionato, anche se io di fatto sono svestinato da un'altra parte, però vado volentieri via, mentre loro sono persone che hanno una lunga pena da ascoltare, quindi sono molti anni che sono detenuti, anni davanti, molti anni. E va bene, adesso non è che cosa fa la vecchiazza, insomma, dico che questa mente è una pena terribile, e però ho visto nel tempo che si creano delle riconoscenze, delle relazioni importanti tra di loro. E quando quindi alla mattina della domenica ci troviamo in una piccola santina, perché la brutta cappella del penale è un restauro, e tutti speriamo che lui rimotti il restauro, e invece ci piace la stanza piccola, dove siamo tutti i rapporti, tra me e quelli che vengono per un servizio liturgico, e loro, non so, mi sembra che non siamo più di venti, di centicinque persone, però ormai è come se ci conoscessero. E stamattina quello che avevo avvertito nei giorni precedenti l'ho vissuto in modo molto forte. E sentivo che il sentio del Signore, come dice oggi Pietro nella sua prima lettera, è costruito in questa maniera. In mezzo c'è lui, che è la pietra che è stata ripostata dai costruttori, e che ricorda quindi il mistero della sua croce, e tutti gli altri sono pietre che si accostano e tutti insieme formano il sentio di Dio. E avvertivo che così avveniva questa mattina anche nella piccola stanza del cante. E in questi giorni ho amato molto questa chiesa nei tempi, che nasce, cresce, e certe volte in condizioni molto singolari. Avete notato il testo degli altri, penso, dove si fa memoria di un piccolo scandalo della carità a Gerusalemme per il problema delle vedove povere, che non hanno da mangiare. E' vero? Ci sono due tipi di vedove, che sono le vedove che sono di origine ebraiche, che sono sempre state sulla terra, magari addirittura nella città santa. Parla dell'ebraico, hanno uccidie, hanno compagnie. Non sono tempi in cui ci sono le nostre provvedenze sociali. E' vero? Quindi una donna che rimane da sola è un certo problema. Ma dove c'è una rete di affetto, di solidarietà, le cose sono più semplici. Però ci sono altre donne edove che vengono dalle vengono da lontano. Non sono di lingua ebraica, dite solo di lingua greca. E' per dire che provengono dalle vengono. E loro lì magari hanno meno appoggi. E quindi insomma fanno la fana. E allora a un certo punto nasce una professa all'interno della piccola chiesa di Gerusalemme. Piccola ma che cresce anche vertiginosamente giorno per giorno. E c'è una professa perché mentre quelli che sono di lì hanno da mangiare, queste altre sono proprio trattate male. Gli apostoli lo vengono a sapere e dicono oh, è giusto, noi però non possiamo occuparsi di questa roba perché abbiamo già l'impegno dell'amuso della parola eccetera. E quindi fate così. Trovate delle persone che scegliete tra di voi. C'è che persone per bene, è vero che possono occuparsi di questo problema di carità di Gerusalemme. Va bene. Inutile prolungare la memoria che sapete benissimo. Il diaconato nella Chiesa nasce da lì. Sto scrivendo una letterina all'architetto per vedere che non mi piace assolutamente come nella nostra Chiesa si va avanti con questa vicenda del diaconato. Anche perché nei prossimi venti, trent'anni i diacoli saranno le uniche figure ferme nella comunità cristiana per ragioni di abitazione, di famiglia, di lavoro e i preti che si saranno dopo dimostra già diventati una farfalla. E' vero che saranno dei preti vaganti e a grande in giro erano come fatti a dire che se le mette perché non ci sarà più nessuno che dice la mente. Regolatemi perché sicuramente più i preti dopo di me non possono pensare di mandare. Non c'è più una. E' vero. Quindi i diacoli diventeranno importanti insomma le tassegne. Non mi vanno bene tante cose che fanno per loro e per il loro cammino di preparazione prima dell'ordinazione e poi guardo questa fase e mi dico guarda come sono nati. E' bellissimo, no? Se le cose così importanti che poi i libri di teologia hanno in qualche modo refrigerato, fissato, portato a definizione, cose che non possono assolutamente mutare. Boh, chi lo sa? Chi lo sa? E' vero che quando il Papa Argentino ha detto che bisogna imparare a trattare bene le soffine che convivono, no? Se lo stanno detto, no? Perché stanno facendo un cammino di preparazione al matrimonio, non vedi mica trattarmi mai. Sono in un passaggio prezioso. Cosa che qualche anno il Papa sarebbe stato un po' difficilino dire. E' certo. Perché? Perché lo spirito continua a condurre la storia e la vicenda. Quindi la vicenda della Chiesa, per alcuni aspetti, evidentemente decisivi che ci sono nella scintura di oggi, è quella. Ma poi tante cose della storia, è vero, devono continuamente cambiare. Perché? Perché si va dietro a Gesù. Solo che Gesù sta mica fermo, capite? continuano sempre di più a rivelarci il mistero di Dio. Perché siccome si vede lui, se è il padre, quello che il Signore dice ai suoi discepoli questa mattina, è chiaro che non si è mai finito di andare dentro alla verità e all'amore di Dio. Per essere nella verità di Dio si deve trattare sempre ed essere sempre sicuri che quello che abbiamo acquisito è semplicemente un passo del cammino. Ma siamo sollecitati ad andare avanti nel nostro cammino. E non solo per una conoscenza della testa, vero? Ma con una sapienza della vita. Provate a pensare come eravamo credenti vent'anni fa. A Stava Belone vent'anni fa, ma adesso come faremmo? E' vero? La Signora con vent'anni che fa regali, regali, regali, illumina, prova. E' vero? E' vero? E' chiaro che il gioco è inevitabilmente anche cambiato. Questa parola è sempre nuova, vero? Allora, stamattina mi è piaciuto pensare appunto che anche nella sartuccina del pegale al cancro ci fosse un avvenimento, oltre una volta, di una chiesa. E' vero che viene rispondato. E sentivo il Signore che è la pietra d'angolo che si amava noi già. E diceva, no, ma di cui sei da qui? Di cui? Guarda, anche tu puoi andare bene. Dice, ma sono tutto storico. No, ma vedrai che c'è un posto pregioso, anche per te. E dovevo ammazzare questa chiesa. E' avverso che siamo in un tempo in cui in modo particolarmente forte, vero? Il Signore si fa vedere la perenne festogina ricca di generazione che è la vicenda di ogni giorno e di tutti i giorni. Tra l'altro, forse capiterà anche a voi una cosa strana, no? Poi strana fino a un certo punto. Che vedo che molte volte, a far notare a noi cristiani che le cose stanno andando avanti in un modo singolarmente nuovo e singolarmente ampio, sono quelli che dicono che devo credere neanche negli ragazzi, che a me non ci vengono. Però dicono, ma cosa sta succedendo di da voi? C'è qualcosa di nuovo? Eh? E' bello, vero? Perché è nuovo e antico. E' l'antico che si conferma sempre vero, e anche provocatorio, e anche diamante, ed anche perdonante, ma anche rischiazza, vero? E quindi sta andando avanti. Sta andando avanti. In mezzo a tutto questo Gesù dice, questo testo del Vangelo, se avete un momentino di tempo provato a riprenderlo perché vale la pena. Inizia con quella sicurazione. E' vero, devo andare via ma vado a prepararvi un posto, eh? Eh? Vado a prepararvi un posto. Perché il paradiso si sottartissimo e vi more, eh? Io vado a preparare il posto. E vi torno e vi porto. E vi porto. Eh? E' una descrizione singolare, vero? Del percorso della nostra vita. Soprattutto, quindi noi, come me, avendo poca fede, non sembra un rapporto molto tranquillo con il mistero della morte. E guarda bene che maniera di dirla, vero? Che maniera di dirla. Ci sono un parere un po' diverse, ho detto, tutte cose voglia dire, ci sono venuti a riprendere. Ma penso che alla fine, in qualche modo, questo sia il segno, no? Che lui ha preparato quel famoso giardino degli nisti, che era stato giardino dell'inizio dell'Eviglio, dove aveva visto il serpente della tentazione, ma invece adesso è il giardino di Dio dove si intorna. Giovanni ha molta nostalgia all'Apostolo per questo giardino, per cui anche quando nel suo Vangelo osserva che mettono Gesù in un sepolcro nuovo, dice che è in un giardino, eh? È in un giardino. Usa la stessa parola che i testi usano per dire la giardina degli nisti. Questo giardino dice oggi è grazie, se posso ragazzi. E però vado a prepararmi un posto. E anche questo è interessante, no? Non è che sia riuscito a parlare molto amante di colpecio, però mi ha dato un'idea straordinaria, no? Di come tu usci e pensare per lui però, no? Perché bisogna che vado a preparare un posto per sé. È certo. Perché la fede è la fioritura di tutta una storia. E poi, sì, è spiegata. È spiegata. È proprio come lo sguardo di una mamma, di un papà, che guarda con preziosità e anche con apprezzione. La pista dei centri di crescione. Dice, ma quello lì dove è meglio che vada finire? E quello lì che strada è meglio che prenda. E ha seguito il nostro cammino. Il Signore tornerà a prenderci. Le cose andranno a finire in questa maniera. E allora loro gli dicono, ma il Signore, non ma, gli dice, ma non sappiamo dove vai, come facciamo a sapere la via? Lui gli dice, ma dove in strada? Come facciamo andare? E lui dice, io sono la via. Io sono la via. La verità e la vita. Per mano a lui. È vero? E infatti è bellissimo, no? Essere per mano a lui. Perché si capisce che siamo inevitabilmente per mano. Ma che tutte le volte che però siamo tenuti in mano per lui è come se arrivassimo già a là dove si deve arrivare. È vero? E lui ci porta. E quindi certo è l'altro che vuole portare, ma anche è lui che ci porta. E quando Filippo, che è un po' più ipertensione, un po' più impaziente, dice sempre, fatti vedere il Padre e ci basta. Dice, ma da tanto tempo sono con voi e ancora non mi conosco. Chi ha visto me ha visto il Padre. è meraviglioso, capite questo? Perché chi è Dio e che cosa vuole e che cosa chiede e come funziona? E come vive in mezzo a noi? Come cammino? Eh, Dio è così. Dio è Gesù. Dio è Gesù. Perché il Padre è tutto nel Figlio e il Figlio è tutto nel Padre. E ha visto me ha visto il Padre. E quindi siamo sì per strada, ma continuamente anche abbracciati dall'arrivo. e continuamente. Questa notte la mamma della banda ha fatto la sua ultima parte. ha avuto una grazia molto grande perché se ne è andata per una malattia molto penosa, che mi capita pesce di notare. e lei ha una malattia straordinariamente dolorosa perché si muore sopportato. Ecco, questo è il dramma. Però adesso un po' la medicina è andata avanti. Lì, forse sono state particolarmente drammi. Lei è stata particolarmente benedetta. E quindi è stato un cammino pur di calvarlo, ma molto sereno, molto sorretto. Quindi, le ho portato alla comunione. Non bisognava essere troppo ufficiale per fare queste cose. Allora, oggi sono venuto con la comunione. Bene. E dopo però ho preso la comunione, l'ascorto del Signore. e diceva, guarda, guarda bene. Oggi anche questo mi è stato regalato. Ecco. E non ci sono ricordato quando questa notte, sono andata, siamo andati salutare perché lei ci sono andata. Sì. Ogni vita è preziosa, ogni creatura è preziosa, tutta la vostra vita è molto preziosa. Però adesso è stata una cosa, la sua faccenda. E voi, e noi, non conferreste che ricominciassimo un po' a guardarci intorno? Qual è il tuo attenzione? I tuoi figli, il tuo vicino di casa, la mia nonna, quell'amico che ti è conosciuto, un po' di dilettatura, le state scosse, queste persone. Qui, quelli con cui ti ci trova per parlare qualche volta di politica e qualche volta di football, chi sa cosa? E come ci sa? Ve lo dico per tattica parrucchialistica, quindi non perdertemi troppo sul sede. Però, sembrava che è più importante che voi ci vede sul fatto che post domani, cioè martedì, non domani, post domani, iniziamo un lungo cammino dentro al Vangelo secondo l'Utta. Quindi, martedì, capitolo primo, versetti 1-4. E mercoledì, 5 e non so che. Passo per passo. Mi sembra interessante che, date le scritture di questa mattina ci sono state regalate dalla maternità della Chiesa, ci sia poi questa iniziativa, è vero, nostra, di filo delitere, ci iniziaterebbe un pezzettino al giorno, un pezzettino di strada al giorno, proprio in fila, sai? senza che a fare così si capiamo, eh? Allora, se si diventasse all'inizio di di questo, e quando già ha acceso il termocismo, e dobbiamo ancora passare con il calore dell'Italia, è niente di strada, eh? E tutto accompagnato dal Vangelo secondo l'Utta. perché? Perché è il Signore del Vangelo che fonda la Chiesa. Ed è la parola del Vangelo che adatta a tutti. A chi ci crede, a chi non ci crede, a chi funziona, a chi non funziona, a chi è vero, a chi è triste, a chi ha detto basta, non ne posso più, andate a quel paese. E il Vangelo è proprio per lui. Allora mi permetto di ricordarvi, eh, questo particolare. martedì, Luca 1-1-4, però, se vedete, ai nostri ministri, loro mi possono dare proprio anche tutto il cammino su questi prossimi mesi ogni giorno. Hai una nonna a chi leggerlo? Eh, guarda. Questo è una buona idea, no? E voi due, volete leggerlo voi due alla sera? Mentre pensate ai vostri figli, sono tutti sistemati. Ma come? Insomma, benissimo, eh. Forse anche io, certo, la storia è sempre consapevole. E io come vi accompagno? Con il Vangelo. È il Vangelo che fonda la Chiesa. È il Signore del Vangelo che genera la vita nuova. Conoscendo le regole di vita, eh. Le regole di vita. È per tutti. Quindi, va bene. Proposta, è vero, del Vangelo che fonda la vita. Su tutto questo, però, tornando a casa, ammirate la comunità ecclesiale di casa vostra. Ammirate. Perché spesso la fatica dei giorni ci fa a moaciti, un po' lamentosi, un po' protestatari. Provate a guardarla con l'occhio special del Signore. È una bellissima parattina. Bellissima. Certe volte il Spirito Santo ha un po' troppo fantasia, ma bello, eh. Vabbè, noi riprendiamo piatto, se poi si riprende. Se hai guardato la dieta preziosa della vostra vita, che non è solamente la cucina, non è solamente la camera da letto, sarà anche il posto dove si lavora, sarà il posto dove si parla con qualche avuto. Quindi, osservate questo premente crescito della novità del Vangelo intorno a voi. Ok? E si scutte e si sopra una cosa bellissima, no? Se se la dovessimo fare noi, faremmo una cosa più organizzata, più regolare, più disciplinata, che però adesso bisogna portare alle regole. La fantasia dello Spirito Santo è infinita. E la cosa che hai intorno a te, la tira a suo modo. Prova a osservarla meglio. Forse il Vangelo di Luca potrebbe darti un po' di più. Grazie.