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V Dom.Pasqua 1999 0502 Anno A (mono).mp3

Data: N/D

🗣️ Lettura Vocale Testo:

Testo dell'Omelia

La parola del Signore e lo Spirito La celebraremo in questo modo. Ognuno sommessamente nelle ore della sua giornata invocherà lo Spirito Santo. Dirà continuamente, vieni Signore Gesù. In modo molto semplice, vieni Signore Gesù. Dal parte opposta cercherà di eliminare una delle parole più volgari che esistono nella lingua italiana che è la parola io. Questo perché la preparazione alla pette coste è una disponibilità all'innamoramento che soprattutto per noi vecchiotti sclerotici è un pochino più complesso. Allora bisogna un po' togliere via questo io. Perché rischiamo da vecchi di innamorarci un po' di noi stessi. Non perché abbiamo particolari apprezzamenti sulla nostra persona, ma perché ci facciamo pena, perché siamo preoccupati. E quindi tutto un guardarsi l'ombelico che è contrario della preparazione della pette coste. Voi giovani invece non avete questo problema. In ogni modo invece, vedete, dicendo a un altro, vieni e cercando di dire meno a noi stessi io, forse ci si mette appunto in quella strada dell'amore che consente al buon Dio di riempirci, per riempirci di sé. Ed è davanti a tutto questo che vi consiglio in questo momento di domandare il perdono di Dio, la sua misericordia. Cioè per tutto ste grani inganno che personalmente e collettivamente combiniamo con la prima persona, sigolare o murale, che sia io, che sia noi. E anche tutte queste vicende brutte nelle quali siamo sommerse, sono in qualche modo la celebrazione amara di una somma di io, tanto pretenziosi quanto vanitosi, che poi, però, per quello che vedete, chiediamo questo al Signore, con cordialità, con umiltà determinata, anche con uno spirito di serena letizia, perché sappiamo che il buon Dio esauvisce sempre le preghiere dei Cisci. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Buonos everything. Grazie. Grazie. Quindi se oggi continua a piovere, a un po' di tempo, non vorrebbe che provassi a prenderlo per interiore, c'è tutto lontano, è molto interessante, molto forte. Soprattutto a riferimento diretto, molto forte, alla vicenda che stiamo percorrendo, quindi dallo così vivamente, l'esordio di questo capitolo parla appunto di questa grande dispersione, di questa grande carneficina che è stata fatta dai credenti, che è proprio la situazione in cui noi ci troviamo, ognuno ha il suo corsovo, credo che appunto, come vi accennavo già in queste settimane, qui si sia fatta una grande carneficina, se si procede dalla carneficina degli spiriti, delle cosciente, delle anime, la comunità ecclesiale italiana ha preso una pacca, secondo me spaventosa, soprattutto mi sembra di trovarmi in grande apprezzione per il testo, per esempio che ho ditato da qualche anziano, e quindi la fragilità dello spirito dei più giovani, e quindi insomma, mi trovavo l'altro ieri davanti a un gran cortile di salesiani, quindi di ragazzi che giocavo, e ai miei amici, con i quali mi stufavo, in una riunione che non finiva mai, insomma, se andassimo giù a farti le domande, cominceremmo a rendersi conto del guaio che abbiamo fatto, perché c'è uno strazzo dei corpi che è per lì, c'è un danno delle geografie, delle coordinate dello spirito, che è ugualmente gravissimo, insomma, bisogna che ci convinciamo che in queste settimane abbiamo definitivamente riportato la guerra della cosciente cristiana, questo è un enorme quadro, perché questo era in realtà uno dei frutti maturi anche della grande riflessione conciliare, questo non mi sta in domande, in realtà ci si era assolutamente arrivato, soprattutto a Bologna, soprattutto a Bologna, e questo assolutamente prima, tra tutte le comieste del fondo, però ci si era proprio la ritata, a una precisazione dottrinale, forte, illuminazione assoluta nel discorso della guerra giusta, assoluta, liberazione, una liberazione, da due mila anni, bisognava aspettare, no? Ci siamo rincascati dentro. Una grande desoluzione. Segnarà, come dicono oggi le scritture, nella liturgia domenica, ricominciare ciascuno, o forse seriamente, il problema del Vangelo. E appunto in questo senso il testo degli altri è molto interessante, perché appunto dice che Gerusalemme è il grande macello e tutti vengono dispersi, campani, montani, tutti via, fino a San Martino, tutti via. Chiesa dispersa, ma non dispersi il cuore di questa gente. E quindi questa gente che non si vede più aspettare in pari delle case, come dicevano, i magnici testi, che non può più frequentare tutti i giorni il tempo con i loro fratelli e amici ebrei che paghavano ancora tutti insieme, che non avevano quella piacere sublime di fare attenzione a che nessuno fosse del bisogno, quelle belle vicende della fresca chiesa in Gerusalemme, una bimba appena nata, amatissima da Dio, tutti distersi. e però, ecco, fate attenzione, perché questa distensione diventa questa mattina una grande opportunità. Perché? Puoi ricominciare? C'è un amico che si chiama Filipo, ed è interessante questo Filipo, lui in ogni caso è uno che ci crede, è vero? Per cui quando lui si avvicina a uno cattivo, da quello che è cattivo gli scambia via tutti i diabli, guarda che potenza che sta qua, eh? Perché il potere contro i deboli è quello lì, è quando hai incontrato una persona buona che ti ha smontato, è vero? E i diaboli che ti intristivano e che ti facevano avere spirito di vendetta e sospetto e risentimento, no, non ci sono di più. Quando si incontrano queste persone di Dio, capisci immediatamente che loro spezzano e ti togono la catena dal cuore. Filipo era fatto così, era innamoratissimo del Vangelo del Signore, e il Vangelo che dal cuore ti fioriva sulle labbra liberava la gente e li menteva in grande lezione. Per cui tutti questi samaritani, come sapete erano un po' dei pascazzoni, no? Quando volevano parlare male del Signore ti dicevano è un indemoniato un samaritano, ecco, qui si potrebbe quasi dire un ferrarese ma noi non siamo razzisti, ma non lo dicevano. E' vero. Eppure anche loro tutti contenti, tutti a ritrovare come all'improvviso questa strada di Gesù, pur avendo maturato dalla loro esperienza e dormendo, oh, ritrovato, ritrovato. E qui c'è questa dimensione che mi interessa molto stamattina mettere in evidenza e cioè che la cosa diede in modo sottilmente irregolare, ma siccome è messa nelle scritture da quel giorno lì è stata regolare. E cioè che Gesù aveva preparato bene il meccanismo del viaggio del Vangelo, quindi bisognava fare le cose per bene. Allora, da Gerusalemme dovevano muoversi gli apostoli, andavano a fare la predica, fondavano la chiesa e poi passavano a un altro posto, gli altri facevano i bravi anche loro e saltavano avanti. Qui invece se avete notato gli apostoli saltano fuori solo dalla seconda parte. E' vero, loro sono l'asile di Cialetto e un po' poveretti, ambientati, e battalucchi per quel che è successo e però vengono a sapere di Tantino, di San Maria, c'è un sacco di gente contentone perché ha trovato Gesù e allora va, è interessante, questo arriva al blocco degli apostoli. Siccome qualche volta proponete, anche se uomano, bisogna andare, bisogna andare e se ti dicono ma te come ti permette o andiamo a vedere a T8, eh, cerchiamo di ricordare a T8, anche se voi di scrittura non è che sapete citare e vi ricordate per la rubrica andiamo a vedere ai miei topi qui sono andati a parte prima diare dopo loro sono arrivati buonissimi, bravissimi, un sacco di assunzione un po' di mettere le cose a foto ma in popolo, le parole, viene lo schiesto santo, tutta una meraviglia ma intanto si fa partire il frangelo. Siccome proprio non è partito, non è partito, sono partiti gli aeroplani ma non è partito il frangelo e gli aeroplani non hanno distrutto la carne della gente solamente, hanno distrutto anche la testa, la libertà, la coscienza, la bellezza, è vero, le Clinton ragioni, sono state presso così. Io non voglio mica protestare con quelli che ci guidano, passano le città. Va bene, andiamo a vedere, andiamo a vedere. Questa volta il Signore ci incoraggia a parlare e notate bene a partire che per orgoglio o meglio perché te sai fare delle robe ai famigli e no, perché anche tu sei disperso, perché anche tu volevi ricevere, o dovevi ricevere una parola buona, forse non te lo devo dire, ma forse ne avevi anche diritto, non è arrivata e sei anche tu un po' disperso, sei in una campagna sperduta, dici ma dove la chiesa, eh, qui ognuno può più per suo conto, e lo leggerò alle pubbliche robe, invece è rimasto dentro qualche cosa, ebbene, è da cunchia, adesso bisogna inizia, bisogna inizia, a ricostruire il tessuto ecclesiale dall'incontro volto a volto, cuore a cuore delle persone, in casa tutta, eh, e dopo vengono i grandi segni e dico, vado a cuore, vado a cuore, sono contentissimi, vado a cuore, ma adesso intanto bisogna andare, e per andare bisogna avere quel mingo però di certezza, mingo, di pace, e stamattina ascoltavo un altro test molto bello nella preghiera che facevo con le mie sorelle e i miei fratelli, che è quel capitolo settimo del Deuteronomio dove Dio dice agli ebrei perché ha scelto loro, che è un problema, ma perché non hai scelto di assili con loro barbone, il codice, com'è che non hai scelto loro? E com'è che non hai scelto gli egiziani che sanno fare bene le piramidi, le spingi, le vero, ma quegli segni bellissimi, com'è che non hai scelto loro? E Dio gli dice eh, io non ti ho scelto perché sei più bello degli altri, più grande degli altri, siete anzi più piccoli di tutti i buoni, ma io ti ho scelto perché mi amo. Questa cosa che mi ha visto questa faccenda del singolare e misterioso innamoramento di Dio perché? Niente lo canto. Perché la tua canta è forte, capisci? Non è che me dai perché sei dato l'intendere, hai fatto gli studi, sei molto convinto, è convinto, è più convinto il gatto. Allora perché? Qual è la tua forza, il tuo segreto? Qual è? Perché sei per lo stesso che sei stato amato. il tuo diritto dov'è a far fare il viaggio dell'angelo anche tu, con pace. Vedremo con alcune caratteristiche, c'è sapere, è proprio questo, la tua forza è che sei stato amato e sei stato scelto con amore e quindi è quello lì, è il tuo titolo di studio, la tua mission è questa. È vero, anche ieri sera lo rispettevo quel testo bellissimo di Giovanni in questa sera, tutte le volte che mi dicono che vieni e qualcosa la faccio, vado sempre e adesso sarò e c'è quel testo dove il Signore dice la pace e fa vedere le ferite, lo rientro abbiamo proprio tempo, proprio la domenica di Pentecoste, è un Vangelo Giovanni che fa vedere le ferite e allora loro non lo riconoscono subito perché il pastore può diversamente dai mercenari quando arriva il gruppo dalla figlia e allora quando lui entra e fa vedere le ferite e allora tutti lo riconoscono ma è lui e sono contattissimi ecco, questo segno è quello che lui mette su di te e dice come il Padre ha mandato me anche quando te e come ti manda? Ferito ferito è questo effetto eh? queste stigmate che tu porti sul tuo corpo e nel tuo cuore che sono le dolci ferite del tuo Signore che ti ha amato e che ti ha assimilato a sé questo splendore della tua pazienza quotidiana per cui patisci dice l'Apostolo Pietro facendo bene eh? quindi questa meraviglia di questo trasferimento dell'amor di Dio sul tuo corpo e nella tua coscienza che ti fa poter per annunciare il magico adesso ricostruiamo la chiesa senza pretesa ricostruiamolo in quella stessa nostra casa dove magari non la diamo costruire e dove anche ci sono delle rassegnazioni però lì non ci crede però l'amor è il Papa questo figlio che la vallora sia vergine mi scappa da ridere va bene? facciamo un piccolo ragionamento è meglio Caino che ha preso un frantello e l'ha scontato nel campo o è meglio Gesù Cristo che l'ha scontato nel campo e ha dato la vita per tutti gli altri è meglio è meglio questo qua diceva io non credo non credo cosa faccio non credo facciamo solo un ragionamento è meglio Caino o è meglio Gesù? oh chi è meglio? è meglio è meglio è proprio meglio si sta meglio Gesù l'accompatore che lo faccia per iniquità o perché pensa che faccia spinta combina sempre per l'adeguardo è meglio Gesù allora ricominciamo questo piccolo ragionamento sul fatto di Giovanni che nella sua grande lettera diceva più come Gai non ho più che uccise il suo frantello e sai si uccide col pensiero col giudizio buttando fuori si uccide in tanti modi no? e dopo si arriva a uccidere anche negli altri modi tra me allora non più come Gai ma invece come Gai andiamo là e qui in questa chiesa voi avete imparato da molto tempo che non si può dare il fangelo senza dare la vita e che dare la vita è la pienezza del tono del fangelo perché è il tono di sé allora dice San Pietro che bel esempio che c'è dato Gesù è non è che il suo frantello è stato un bel esempio quindi non è che poi appunto tornando a casa si ricostruisce il tessuto della chiesa facendo molte prediche un piccolo ragionamento se è meglio Gesù o Ca'ino è un gran voler bene che sia quasi proprio un'imposizione delle mani per dare lo spirito e però allora appunto volevo dirvi di questa fiducia che potete avere per tornare a casa oggi e ricominciare il suo frantello perché siete stati appunto amanti e che cosa vuol dire l'avete già capito no? il signore a mente costa siccome si trasferisce dentro di noi è vero infatti voi il signore che non gli aveva apparto nessuno qui ha avuto le apparizioni se ha avuto le apparizioni di sempre se invece non ha avuto nessuna apparizioni ci sentiamo tutti insieme tutti uguali nessuno speciale nessuno e però in realtà tutte volte il signore è apparto ti ricordi tua mamma sì e mi ricordi quel soggetto l'acqua una volta dentro quella cosa sì perché il signore che deve andare tra i confini della terra entra dentro nel cuore e nella pelle della sua gente e quando la sua gente è nata come lui ferita ferita d'amore e quindi certo non puoi pensare di andare a fare il ragionamento tra Gesù e Gesù senza poterci andare con questo amor che Dio e dice che bisogna andarci cosa dice con gentilezza e rispetto non dice proprio gentilezza dice un'altra roba simile che ha fatto bene a dire così quel che ha tradotto in italiano perché è bene trattare la Gesù insomma come la vuoi fare non si può dare il Vangelo a le gianche non si può dare il Vangelo a tutti nello stop noi abbiamo sempre visto che il moto è sostanziale per il Vangelo perché se te dai il Vangelo che è giusto ma lo dai accopandola stufandola no e quindi il moto è importantissimo allora bisogna dire la verità che il di San Pietro non intendeva riferirsi al rapporto con la gente è bene che sia un uomo ma lui intendeva riferirsi al rapporto con Dio cioè mentre tu vai a proccare il Vangelo lui direbbe lo devi fare commitezza e poi dice quell'altra parola che è sempre sulle prime non ci piace tanto e ti muove ma ci fanno commitezza mi tenta beh ha di vittima è la stessa parola cosa vuol dire? ma è difficilissimo essere vitti nei confronti di Dio è difficilissimo perché i modi di contenuti per la pace all'interno del contorno decide tutto lui eh? infatti sapete che i nostri padri hanno dato su stufavano facciamo un vittere odore ma basta insomma questo qui è un Dio che vuole sempre fare quel che vuole lui facciamoci un Dio che fa poco quello che vogliamo noi no? e invece questo è lì essere lì davanti al sinore chi ti mette davanti prendilo eh? in che momento con quale parola dammi te di fronte e il timore è sì il timore perché? perché appunto per tutta questa faccenda capisci? gli devi prestare la roba non è che devi vendere le robe tutte gli devi prestarle male non è che devi fare le cose il timore di Dio è lo stupore perché è qua ma guardate che è qua che è qua che è qua il timore di Dio che vedi era visto tra il mio mundo e la sua bellezza e il rendersi presente di questa bellezza al mio mundo e il compiacersi lui della mia sfatta tenta di carne e il parlare sul fiore delle tue landa questo è il timore il timore è l'importanza della tua vita come sei importante e perché sei importante? non perché tu non prima che sei importante è perché sei molto bene e questo ti costituisce nella suprema prezio di Italia una vecchia nevrastenica stamattina da Redva tornava da tre valentone ma perché non lo facciamo fuori? ma guarda che è la madre la dignus ma come si fa con girare queste cose? guarda che è la madre la zia non si può farlo fuori non sta sentito sotto il quadro di Rembrandt perché dicono che non vogliono distruggere il quadro di Rembrandt perché si tratta di Stazione di Dio non si tratta di Rembrandt distruggiamo Rembrandt ma non si deve distruggere ma Rembrandt è la cosa che ho detto ma neanche quello che è con il quadro di Sopo non si può perdere perché guarda che ama tutti guarda che non si può dare a morte di nessuno guarda che non si può giudicare nessuno perché è Suo adesso è il tempo del Cristo e dello Spirito che piangia verso tutti perché devi in qualche modo comunicare che hai amato da Dio questa è l'unica cosa che si deve fare e quindi il primo grande motivo della tua pace deve andare a portare a casa il macerotto è che sei amato il secondo motivo è che di fatto sei diventato di Dio il greco sicché il tuo andare a casa è il mistero della visitazione e quando suoni il campanello e la vecchia Dio vi apre ed è tutta stupita per la tua visita il barbino che è nella pancia della vecchia sa di giocare quanto tu saluti quella tua vecchia Elisabetta perché siamo diventati il greco di Dio e pensa che secondo quel testo bellissimo di lunga così importante lo siamo diventati non perché facciamo la prese ma perché diciamo ciao a quest'anno è una bella liturgia nuova che si raccoglie indubbiamente con un grande torsa nel segno della maternità la fede cristiana anche rispetto alla fede di Palli ebrei si è più fortemente ancora spinta nel segno della diventità cioè anche per il pastegno perché noi accettiamo nel senso che siccome il senso della vita è ormai dare la vita capisci? il dare la vita è questa fecondità siccome ogni tanto sono da poi le nostre amiche femministe cioè anche ragioni che vogliono andare a camminare io che ho un ricchio ancora sento che per esempio quando io mi preparo a dare la comunione c'è qualcuna che dice non so non so io dico sempre la droga questo non me lo ricordo vabbè lei è un lì la ditta non sono degna perché è ma non è quella lì la diventità non è questo il problema perché è stata quella mia amica lì a dire non sono degna perché quella non c'è scritta nel Vangelo invece non sono degna c'è scritta sarebbe come se io dicendo il magnifica direi che ha guardato la miseria del suo servo che sarei io ma invece io in quel momento lì mi nascondo tutto nelle soltane della Madonna e dico ha guardato la miseria della sua serva perché sono là volato dentro quindi conviene vedere i generi così come sono nella scrittura e invece come hanno fatto i pali i pali della Siria adesso sono un po' preoccupati come soggetti anche loro ma era una roba straordinaria i pali della Siriai loro sono stati quali che hanno sostenuto che non c'è il ferro come gli chiediamo noi che fino a poco c'è per sempre loro sostenevano per esempio come lettura evangelica che quando dice pagherai fino all'ultimo spigio allora diceva beh dicono la tua scarsa è l'amore magari è vero basta ma che viene insopportabile pensare che l'atto dell'amore di Dio potesse in qualche modo doversi attendere e diceva no deve essere libero ma dai il tuo nostro povero ma certo e allora diceva verso l'ultimo spigio ma stupio bene loro lì avevano molto sviluppato il tempo del silenzio di Dio nel silenzio di Cristo nel silenzio della croce e avevano lì tutto fatto una ripresione stupenda sulla femminilità di Dio al motivo della maternità di Cristo perché dal silenzio della sua agonia ha generato un'altra buona fa e quindi adesso la chiesa che rinasce ai piedi dell'atroce da questo scompiglio samaritano in cui ci siamo cacciati ci siamo lasciati proprio dentro come delle ocche ci si riprende indubbiamente di questa familiarità del margine ho avuto tutto in mente in questi giorni quella raccomandazione che mi ha dato Don Umberto prima di tirarle cuoia l'anno scorso è vero quando mi ha detto sta dentro te che corri del territorio e dice la chiesa in grande nei prossimi decenni avrà dei guai sempre più grandi perché i problemi saranno più poi con una stravista il professor doveva vero poco si dice tu invece occupati molto della chiesa dal grano non si capisce bene neanche cosa si è vero e però invece tu capisci che c'è questa chiesa del lessico familiare che c'è questa chiesa del rincontro che c'è questa chiesa anche che si ricostruisce desiderando affettuosamente tener conto della strada di ciascuno e del cammino di ciascuno è vero e che anzi è lieto del vedere come attraverso stranissimi tessuti lo spirito fa vivere e dice oh sono arrivato e dice come fa oh non lo so ed è arrivato da una vicenda capisci che se te la Bibbia era rigida e dice no non è tutto sbagliato non cambia tutto e invece con una volta come sapete gli ebrei mi sentivano bene non sono debuta via niente e anche Gesù l'aveva insegnato che non conseguivano tutta via niente perché c'era quelle briciole quando abbiamo stato a mangiare 5.000 con 5 panini e allora ho detto dai raccogliete che nulla vada per tutto e anche gli ebrei non volevano mai cambiarsi niente per tutto neanche le boiate che avevano fatti i loro peccati e quando costruivano i salvi facevano gli eleni tutti i loro peccati tutti tranquilli perché come è stato bello perché tra le volte che abbiamo fatto gli asini Dio ha fatto il più buono ancora e il più grande è stato la sua grande non bisogna buttare via niente e costruire appunto la chiesa e abbiamo dato questo tessuto minuto dell'esistenza pericolosa dei cuori delle persone delle culture delle armi delle civiltà ci sono delle meraviglie sepolte per esempio vi racconto la roba che posso dare e poi devo andare a casa stamattina ho fatto comparire sull'alveniero un'ottima che è una notizietta da libera ma che sono e sapete che i costruzati sono i costruzati fin dal 13 secolo quando è cominciato l'impero ottomano non so si è cominciato a dire mamma di tutti dice la poca la scherità loro i costruzati sono sempre degli salvi piuttosto liberati anche adesso sono un po' così vedo lì anche a Milano nelle birre quindi sono un po' così e però pensate che hanno protetto al loro interno una comunità mistera arrivavo a Ligua fuori del percorso e mi ha detto qui tutti con me all'arte che ci proteggevano una comunità mistera che è un'arte fino adesso ho conosciuto Gesù da Cossofaro che direbbe ma marziale no l'ho proprio visto no non l'ho toccato ma l'ho visto e loro li hanno protetti al punto tale che a più in altamente questi qui vengono chiamati cristiani nascosti nascosti pensate che anni fa quando quel ruggolo ha cominciato il suo tentativo di mettere in piedi un po' l'autonomia del Cosovo ma con momento di pace e di altra cultura ma ovviamente gli occidentali hanno tenuto per la guariglia adesso sono lì che si muovono le orecchie ma hanno fatto così eh l'altro sono parte di morte bene pensate che quando lui ha cominciato il massimo aiuto a chi essere ottenuto da questi cristiani nascosti che evidentemente avevano custodito sempre questo evangelio della pace che è un po' più adatto per mettersi attorno il Corano questo qui è un po' più spadaccino è vero e quindi gli ha dato dei buoni consigli pensatelo ecco vedete voi passate per un campo e dentro c'è un tesoro ma ora è che non lo sapete ecco vedete ogni buono che ho scelta anche a casa vostra è così allora siamo amati da Dio nel tumore di Dio ne siamo il grembo ma il campo dove ci manda ha detto un tesoro e quindi bisogna mettere in piedi con molta cautela perché arriviamo sempre dopo di lui che ha già visitato quel campo e l'ha tutto preparato perché noi andiamo a dire ti voglio vedere e ti facciamo vedere il genito della croce e quindi è delicatissimo perché viviamo in un posto pieno di incantesti in una specie di grande giardino del bene che adesso è necessario a Doro quasi samaritano fare rifiorire con la dolcezza e il dimor di Dio che ha segnato la tua vita alcant