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III Dom.Pasqua 1999 0418 anno A.mp3

Data: N/D

🗣️ Lettura Vocale Testo:

Testo dell'Omelia

La nostra patica, i nostri errori, le nostre paure, perché per tutte le generazioni e per tutti i luoghi della terra ci fosse questa possibilità di un cammino nuovo, un cammino verso la speranza, la vita, la pace e ogni altro bene. Ma nessuno spugna l'importanza radicale di questa celebrazione, di questa domenica e di questa messa, la nostra messa, celebrata mentre ci sforgiamo su tanti percorsi di morte, su tanti percorsi che sentenziano, si rassegnano, criticano, proclamano un percorso di morte, di violenza, un esito finale di soppressione. Tutto questo per il figlio di Dio è insopportabile. Per questo ha deciso, come detta Padre, di unirsi a tutti i cammini di ciascuno di noi e di noi tutti insieme e di diffondere le sue parole alle nostre, i suoi pensieri ai nostri, per contraddire tutto ciò che in noi è negativo e cattivo e per restituirci al cammino della bellezza nuova, quella che abbiamo gustato e visto la notte santa della Pasqua. Entrare nella messa oggi vuol dire accettare, con il suo cuore, con riconoscevola, questa presenza del Signore che si scovoda per noi, per ciascuno di noi, come per quei due discepoli che camminavano verso il tramonto così. Perde tempo con noi. Spende questa ora lunga della santa liturgia, vinte o pomeriggio una sera, perché allo spezzare del pane noi siamo riconquistati alla giornata. Consegniamo di tutti i nostri pensieri di morte e abbandoniamoci con piedi di luce alla misura infinita della sua potenza di bene. Padre Dobbiamo convincerci che questa vicenda di Pasqua è molto tragica. E come avevamo avuto il sospetto già da qui, di benedissato, quando era incisiva, forte, indutabile, fisicamente tangibile, tutta la vicenda della croce, sapevano che questa notizia del risorto si sarebbe compiuta irrimediabilmente nella fragilità, grandissima fragilità, dei cuori e della storia. Subito, già a partire della risurrezione, la scomparsa del corpo, quella forza, quella ricerca, quell'atto di fede vanno davanti a niente, alle vende, alle città, di domenica scorsa, subito, la vicenda di Tommaso. Una fragilità, un dibattito, una caduta di fede sulla risurrezione di Cristo che, notate bene, le scritture del Nuovo Testamento insistono per farci verificare all'interno della comunità credente, non all'esterno. Nel cerchio degli Apostoli, domenica scorsa, qui, con la vicenda dei due discepoli della Sena, del Traborto. dobbiamo rassegnarci a questa fragilità. Mi permetto di dire che dobbiamo ammirare, in questo senso, la determinazione del Padre a non lasciarci perdere. Credo che se siamo qui questa mattina lo dobbiamo proprio personalmente ammirare e alla meraviglia con la quale viene descritta questa mattina, nel testo degli Atti, la vicenda appunto della risurrezione di Cristo. Il grande commento del Salmo 15 che Pietro fa davanti alla gente, racconta, scritto dopo il miracolo della Pentecoste, e questa specie di ammirazione del Padre per questo suo figlio così nuovo, così diverso, così speciale, così uomo, così ricco di bene. e allora questa decisione che sembra presa come della storia, capito, è molto singolata il testo degli Atti, di questo Dio che non se lo fosse far scappare questo figlio presenso. E quindi non può permettersi il lusso che anche qualcuno come tutti gli altri come è venuto finisca, cioè se ne sono stati tanti, uomini bravi e buoni che sono morti, ma Dio non può permettersi che anche questo vada a finire nella vicenda di tutti e stabilisce che questo qui non deve vedere la corruzione e lo tira fuori dalla storia. è un atto previdente di enorme bontà, permettetemi la banalità del vincuato, perché non fa? Perché anche il capito di oggi abbia la meraviglia di questo accompagnamento per tutti i Dio risolto, altrimenti avremmo memorie antiche che si confonderebbero con liti e leggende di qualcuno che è passato nella storia meraviglioso, ha fatto cose splendide e poi si sono messe al cordo per fargli la pelle. Avventura tante volte ripetuta. La risurrezione di Cristo è il più grande atto di bontà che il nostro padre poteva fare in maniera che non fossimo soli, mentre irrimediabilmente riprendevamo il nostro itinerario verso il tramonto di tutte le cose. Perché così è l'animo umano, così è la nostra carne, così è il grande inganno. Per cui in fondo se non vengiamo con molta attenzione i nostri percorsi di pensiero, di scelta, di sentimento sono sempre insidiati da questa ipotesi della morte che il Signore domina come espressione massima di potenza, di litio, di filtro. l'unica possibilità è la possibilità libertina, dice Kierkegaard, di provare a dimenticarsene, di pensare ad altro, una specie di gioco della vita che ti consente di far sosta su questa sentinella rigorosa che invece viene ricordati che è lei che conta la potenza di morte. Contro questa vicenda disastrosissima che è il potere della morte e dunque il cammino di Emmaus irrilegiabilmente verso il tramonto ecco c'è il soccorso della morte a Dio di Marta e di Vito. Ammirate dunque questa passeggiata nel pomeriggio avantiato come la grande misericordia di Dio sulla nostra vicenda personale della nostra famiglia delle nostre famiglie insieme di tutta la malattia che altrimenti appunto così è destinata. E osservate quindi anche la sua comprensione per la fragilità le donne l'hanno visto torno come siete delle matri è vero insomma disastro questa notizia della persona e questa enorme spesa di Dio di tempi di luoghi per non abbandonarci per non mollarci lo dico apposta non preoccupatevi della spesa del tempo per poca cosa pensate il figlio di Dio spende un intero pomeriggio una serata per due per due è così vi ha accompagnato e ha fatto la serata come memoria facile credo per la vita di tutti che sono qua tutti voi tutti noi abbiamo avuto un pomeriggio o più pomeriggi dell'esistenza interrotti da questo pellegrio misterioso e dalla sua parola affettuosa e severa da una specie di evidente energetica dell'essere voluti bene che quella sera ci ha impedito di abbandonarci alla nostra morte che ci ha fatto ritornare indietro dove vai torno indietro torno indietro perché questo qui va girato la testa e il cuore ma quasi costretto a guardare in faccia la speranza che devo tornare indietro e siamo qui proprio per questi miracoli del momento è di troppo evidente la forza di velatita che questa domenica ha sulla vicenda che stiamo attraversando e quindi questa assoluta determinazione della parte del figlio di Dio di bloccare l'itinerario della morte questa discussione notate che i quei discepoli notate che sono cristiani fanno tra di loro forse sulle ragioni di Pilato forse sulle ragioni del soposa c'è il dottio fatto sta che di disputa in disputa noi speravamo che fosse lui a liberare Israele ma i nostri decati l'hanno ucciso e questa è la conclusione perché la morte vede fine a tutti avevamo la speranza e come il solito implacabilmente la speranza ha tolto il vedo non è la speranza era illusione perché non c'è la speranza c'è solo l'illusione appunto a motivo della grande sentinella che è la morte e dunque non illudere se sei intelligente se sei sapiente se sei informato se hai esperienza elimina il linguaggio della speranza è qualcosa di abominibile di amare speranza ciò che può essere solamente illusione perché uno slaggio della vita per poi precipitare prendi atto con forza di queste ragioni di sé questa è la situazione indurita nella quale noi ci siamo e c'è questo rinvenimento del figlio lo splendore di tutta la sua grande omelia su tutte le salle scritture tutte raccolte in un'unica dimostrazione e cioè che la passione è un cammino verso la gloria esattamente il rovescio della logica della morte che fa della gloria umana come potenza come intelligenza come affermazione una giustificazione della morte esattamente il rovescio tanto più che se avete un po' di tempo oggi pomeriggio potete andare a ripescare la seconda lettura il virabile passaggio della lettera di dietro per scoprire che anche lui descrive un viaggio quale debba essere il tuo strategiamento in questo itinerario che dovete fare adesso quello nuovo quello nuovo si tratta di intraprendere dunque la strada nuova è vero no? quindi non c'è domenica oggi solamente la descrizione del cammino da lasciare quello che sarebbe rassegnato la notte ma viene descritto anche il cammino nuovo quello verso Gerusalemme verso la speranza la pienezza la vita e dice ha una caratteristica questo cammino qual è la caratteristica del cammino nuovo? è la consapevolezza di quanto ogni persona valga anche la più cattiva anche il bustiere anche il brigante anche l'assassino anche il dittatore perché? perché è male? perché è stato pagato con il sangue del figlio divino questo prezzo pagato da Dio intende essere l'ultimo atto del dominio della morte da quel momento dal sangue della croce dal sangue e dal sangue l'acqua provocati dalla tramissione finale da quel momento nessuna giustificazione della morte è possibile perché la morte è stata indiottita dal signore della vita che l'ha assunta per amore tutta su di sé da allora in cui non c'è né uomo né causa né situazione che possa giustificare il tale l'amore adesso non inseguite con gli ritardi del cristianesimo o è il genere risolvo anch'io da tra parte dopo pochissimi anni ha potuto mettersi lì a congestire il potere e forse non ha ancora del mio figlio e quindi va bene non è che non dica per giustificare ci sono delle grandi certezze sul sesto paghi di certezze non ce ne siano e su queste facende ce ne sono forti però 30 anni fa 30 anni fa 30 anni fa abbiamo avuto su questi dei messaggi che hanno quel percorso del tramonto è sbagliato e non c'è nessuna possibilità mai assolutamente mai per dire che si è siamo tutti fortunati credo che non abbiamo in questo momento nessun figlio che potrebbe essere a bordo di Mario Blanco e se la veste non si può non si può perché ogni persona vale il sangue del figlio bisogna provare la testa bisogna sfrigliare l'intelligenza della fede bisogna sapere in qualche modo ricostruire forse una sapienza che non abbiamo mai neanche afferrato bisogna smettere di via e bisogna ricominciare ma le scritture di oggi qualche piccola indicazione la danno permettetemi di farmi perdere qualche tempo prima di tutto non dovete avere paura della spesa ho perdonato di questo è chiaro che io vi ho già fatto fare la curva però non voglio farvela fare senza avvertire il tempo che stiamo vivendo è tale che in questo momento vi prego non potete continuare a stare dalla parte dei due discepoli del tramotto va bene oggi concedetemi di avere visto il palestrittato di tornare pieno perché ho un grave bisogno di pensare che ognuno di voi vada a trovare i due suoi amici e faccia un po' di strada con loro ho a volta sottolineato la grande spesa del figlio di Dio che o meglio immaginate aspettate un cedo sulla terra dappertutto un sacco di appuntamenti è vero una cesta che non finisce mai però siccome ci sono quei due lì lui va con quei due lì per dire che altrimenti abbiamo questo senso dell'impotenza che è drammatico perché che cosa puoi fare tu va bene vedo l'impolenza allora tutti viviamo il senso spaventoso del nostro limite e tra l'altro tutti si preoccupano di ricordare ormai si possono fare le guerre nel senso di chiararle ormai si può fare le guerre senza andare a giudicarsi davanti al nostro Parlamento e tu cosa puoi fare niente non puoi fare niente non sei niente voglio essere solo spettatore poi se ci vuoi fare un piantino o un brindisi vengitela tu come la pensi ma non puoi fare niente invece dovrebbe oggi secondo me è molto importante l'atto di coraggio del Signore che spende tempo e energie per due persone perché mi invita a fare altre tante hai due compagni di scuola hai due amici di lavoro fai un piangetto con degli altri rappresentanti come te perché dovete andare a mettere la biancheria vittima vuole mentre a tante chiacchierate è importantissimo ognuno di noi come può vedete è anche un'indicazione di stile cioè di modo di contento se non possiamo parlare a televisione come facciamo questa settimana non abbiamo fatto neanche tempo a scrivere la letterina per i carri è un disastro lo dico apposta perché c'è il cane ma allora non c'è più niente da fare non è mica bello fai una passeggiata oggi nel tramonto nella tua vita con tu e con quell'altro che c'è già dentro che è il coraggio che è il coraggio questo è molto importante di sembrare uno proprio fuori gioco poveretto quando Gesù Cristo stacca a stare lì a scoltare a reagire ti dicono oh ma sei un gruppo forestivo genusalec solo che è proprio quello che è così e che quando Pietro prende a mano il suo discorsetto sul viaggio il popo usa la stessa parola che hanno usato gli altri per dire sei forestiero per dire che certo bisogna rassegnarsi che poi se stai dentro al Vangelo fai un discorso che è da forestiero si capisce perché in questo mondo siamo pellegrini è vero il che non vuol dire quello che stiamo sulle lungole ma che siamo qui per cercare anche noi di mettere una piccola pietruta alla speranza di un mondo che se no era sempre incollato alla sua rassegnazione di morte questo vuol dire essere pellegrini ma sei così forestiero in Gerusalemme probabilmente bisogna accettare di essere presenti probabilmente c'è una specie di mania del disincantamento e della disincontra cristiana per cui dappertutto dobbiamo essere chi l'ha detto chi l'ha detto che intorno alla tavola di casa tua se mai la parte di Emma o spiace a tutti voi chi l'ha detto a chi uso benissimo di compiacere a tutti voi in questo momento ognuno accetti un po' no? anche questa bellezza dell'essere forestiero insomma francamente perché altrimenti c'è un modo cattivo di intendere la solidarietà no? va bene tutti piacciono mi metto lì a piangere anch'io prova anche a dire una parola no? sai fare un paletto sai fare un sorriso fa bene qualche cosa o niente eh no qualche cosa qualche cosa c'è qualche cosa che da quel pan spettato ti ha ricordato speranze c'è qualche cosa o c'è niente o tra quello che celebriamo qui e quello che comincia il piatto c'è niente c'è niente e noi siamo qui per fare un rito per andare in paradiso ma con questa terra ti ha niente a che fare ma no sono mica buddista so poco cosa cosa c'è di là come vi dico sempre so molto che cosa c'è di qua molto insomma un po' e ho voglia che i miei amici tornino indietro i grandi modi sono due le grandi vie indicate sono due la prima è il recupero da parte di tutti i cristiani del Vangelo di Gesù cioè questa predicazione cristiana che è la bellezza del nostro Signore che cammina con noi che siede a tavola a casa tua che abita nel tuo cuore che canta nella tua mente e che è la più bella cosa che è capitata questa restituzione della testimonianza cristiana a ogni cristiano è proprio quello che oggi dobbiamo domandare con tutte le nostre forze anche loro avete capito poverini erano due di campagna però quando sono stati là sui figli altri che l'hanno già posto non avevano bisogno neanche della loro testimonianza era già stato visto dal padre dal suo archietto bene però l'hanno avuto anche loro ha detto che noi bene e ha raccontato la vicenda che ti era capitata in campagna racconta la vicenda che ti è capitata in campagna racconta com'è successo che il tuo Dio ha avuto compassione di te e ti ha tirato fuori per il corpo dai guai di cui te li cacciavano e devi rassegnare senza speranza raccontala questa cosa racconta di come lui a un certo punto ha spezzato il padre e tu ti sei allora ricordato di quel corpo spezzato per amore e di come quell'essere così voluto bene vi ha ristituito in modo assoluto alla speranza perché poi voi sapete che è grande problema quello che tutto è una somma di non essere voluti bene che tutto è una somma di autodifesa no? in questi giorni stiamo vedendo anche il crollo proprio di tutto quello che si credeva le culture laiche la tolleranza mi sono struttosto tre giorni fa a dire la tolleranza è intolleranza tutta la gente così la tolleranza è intolleranza oggi era vicino a me un amico di Corato Moretti grande campione della cultura laica più libera quindi presidente di una roba che si chiama Galileo che fa con la libertà del presidente ha cominciato sul potere oggi abbiamo la tolleranza ha una porta di sopportazione buona e bassissima un discorso da fargli con tutti fino al punto di dire bisogna per esempio che questi stranieri parino comportarsi bene con le donne oddio me ho cominciato a avere dei sospetti e fa l'esempio mi sono fermato al semaforo perché è passata sì c'era una signora al semaforo lì un'estracomunitario con un gestaccio mi sono fermato ma te non devi fare il gestaccio a questa signora devi accettare le regole del paese quello l'ha detto no ma io le ho detto ma perché ti farei così perché gli avevo chiesto le regole allora vanno vanno vanno ma io tutte le sere che torno la scelta stamattina vanno ma ma tutti i piani in tutto lo stradone io vedo un'altra roba sull'interpretazione che i luoghi di europei danno delle donne idiopi filippine albanesi ma ma vanno da adesso questa quella qui che noi non abbiamo voluto adesso ci porto dentro i di i cosovari per i quali si è dovuto fare tutta questa roba voglio vedere dopo una settimana di i cosovari come li prendiamo e come siamo contenti che sia allora io non li ho mica voluti qua i cosovari penso che adesso li dobbiamo prendere come li prenderemo come li prenderemo non è che stiamo costituita una settimana che bisogna proprio fare tutta questa roba con questo bel risultato bisogna cambiare il cammino io mi chiedo per voi perché oggi mi sono proprio spianciato però credete ci sono dei momenti nei quali ci si sente un po' sottopi e ognuno la sua piccola parte la deve fare bene bene cercando di annunciare il pancino vi ricordate cosa ha fatto il protettore della nostra chiesa quando c'era quello lato è vivissimo insomma nel campo saraceno vi ricordo che quando mia mamma faceva da piccolo la raccolta delle figurine mi diceva che la figurina più cercata dei dati di evi era il feroce salatino che si trovava mai è vero? allora cosa fai? non so se fosse proprio lo stesso feroce salatino però quando sta che noi sappiamo da queste remodi sono un po' marginali che Francesco quando ha dato l'acrociata ha inventato anche la maniera che fa l'acrociata ed è andato da un caraccio salatino e gli hanno lasciato il frangelo però là forse per la sorpresa è rimasto il disturbo cosa serve tutto questo incinerario di morte a far morte non farà se adesso potrebbe essere che giustifica la predica di stamattina e semmai è chiaro che c'è un po' di pericolo anche qua chiaro sentato l'invasione dei propri e poi un po' di più è chiaro che l'essere stati dei punti di partenza degli aeroplani ci fa diventare degli obiettivi desiderati per carità non succederà siamo sempre in questa pedica fortunata del mondo non ci capita mai niente possiamo continuare a pensare alla fine di a tutti però il problema è un problema che grazie a Dio non ha bisogno di aspettare le vicenze tremente di questi giorni è la buona battaglia della fede che si combatte per accogliere per perdonare per capire per non aver schifo sempre dei pensieri degli altri per essere aperti e interessati per imparare a dire il proprio Vangelo senza la spada per imparare a guardare al pensiero diverso senza una tolleranza fitta che in realtà ha un aspetti colossale complesso di superiorità la tolleranza si dice sempre facilmente che te devi essere tollerante come il negro ma ti è mai in mente a nessuno che ti viene che il negro deve essere tollerante come te è chiaro perché tu sei superiore allora sei te che devi essere tollerante però per la pittura siamo alla solida la nostra strada è un'altra è quella di questo viaggio un viaggio nuovo non la scantalità di niente non sta verità sapendo che il Signore rincorre la nostra poca fede e la fragilità del nostro corpo ma se abbiamo avuto la grazia di incontrarlo e come sarà in questo momento di riconoscerlo allo spezzare del padre è chiaro che questo poi ci dà una responsabilità in modo per un cammino in modo anche nei confronti di quei nostri due amici che andremo a prendere quando torneremo a casa durante l'altro corsa all'uncoli ossie il che ha già di voglia