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Dom.Pasqua Giorno 19990404 Giovanni.mp3

Data: 04/04/1999

🗣️ Lettura Vocale Testo:

Testo dell'Omelia

A tutti una Pasqua molto serena. Noi qui nella nostra parrocchia abbiamo avuto delle liturgie bellissime quest'anno, piena di luce, di pace. Siamo rimasti stupiti di questa gentilenza di Dio. Ieri sera, prima di andare a dormire, mi è venuto in mente che era necessario fosse così quest'anno, perché le celebrazioni della Pasqua sono state irrimediabilmente sospinte dentro alla bufera della storia e a una tempelue della vicenda dei popoli particolarmente ferita. Intendiamoci bene, credo che sempre la storia sia ferita, almeno se penso a me. Non c'è una volta che sia arrivato Pasqua e il Signore non abbia dovuto tirarmi fuori da tutti i miei sepolchi. Però è evidente che siamo più colpiti da fatti collettivi di grandissime proporzioni che hanno costituito una specie di cattedrale drammatica nella quale quest'anno le feste vengono celebrate. Allora credo che sia proprio per questo che il Signore ha voluto adornare di maggiore splendore i segni, le parole, i gesti, ha voluto più fortemente accareggiare i cuori di ciascuno con tenerezza, ha voluto mettere nella nostra preghiera più commozione, più affetto. Forse possiamo osare e sperare anche più umiltà. E in mezzo a tutto questo c'è stata una avanzata inevitabile di importanza, di grande rilievo della persona di Maria Maddalena. Questo brano dell'Angelo che ci fissa un appuntamento prezioso ad ogni mattina di Pasqua è fortemente cresciuto nel nostro cuore. Forse perché abbiamo sentito ardente, pungente il desiderio che si compie e continui a compiersi quello che con quelle parole così semplici e belle, la predicazione contenuta nel testo degli Atti degli Apostoli questa mattina ci dice. Ci ricorda che Gesù è passato in mezzo a noi facendo del bene. Io, vedete, credo che il motivo principale per cui l'ha risorto dai morti è che questa avventura di Gesù non poteva essere chiusa dalla croce. Altrimenti noi saremmo rimasti solo nella nostalgia di avvenimenti spetti e nel ricordo evidentemente impallidito di cose del passato. La risurrezione di Cristo, invece, vedete, rende presente Lui. E noi abbiamo il supremo piacere anche questa mattina di renderci conto che in questo momento passa in mezzo a noi che fa del bene. E anzi, voi sapete, fa quel bene supremo che è la resurrezione appunto perché Lui, il risorto, ci benefica della resurrezione e tutto risorge. E voi sapete che il mistero e il miracolo della resurrezione raccoglie in sé tutta l'energia evangelica e quindi tutto quello che di buono il Signore fa per noi. È resurrezione dai morti imparare la preghiera, è resurrezione dai morti il perdono, è resurrezione dei morti l'essere accolti con pazienza e affetto nella nostra casa, è resurrezione dei morti guarire, ma è resurrezione dei morti anche ammalarsi in quanto è accostarsi a quella Gerusalemme della croce che deve diventare la Gerusalemme della gloria. La potenza buona di Gesù ha gettato la luce della vita in tutte le vicende. È per questo che il Padre non poteva lasciarci senza di Lui. Ed è per questo dunque che con potenza lo ha risvegliato dai morti. Abbiamo bisogno che Lui continui a passare in mezzo a noi facendo del bene. Facendo del bene a noi e facendo del bene a tanti che anche questa mattina abbiamo nei nostri cuori invitato alla Messa di Pasqua. Tutto questo diventa in qualche modo più intenso, più appassionante. Se si fa riferimento appunto a questa donna, che mi sembra la grande protagonista della liturgia della mattina di Pasqua, e di quel suo grido, o non so dire, o forse gente, o confidenza, o protesta, hanno portato via il Signore e non sappiamo dove lo hanno posto. Io credo che se noi cercassimo un'interpretazione profonda di tutto quello che viviamo in questi giorni, non potremmo trovare frase più forte, provocazione più ampia, più capaci di descrivere veramente che cosa è il successo. E allora noi volentieri per un momento dobbiamo assumere questa solitudine dolorosa e scomenta di Maria Maddalena e lasciarla gridare nei nostri cuori, hanno portato via il Signore! E non sappiamo dove l'hanno messa. In fondo è proprio quello che io ho avvertito poi in questi giorni. L'hanno portato via. evidentemente è stato portato via. Forse l'abbiamo smarrito, dimenticato, calpestato, ma quello che in questa guerra sta avvenendo, che cosa grida, se non potentemente questo, che hanno portato via il Signore. Ieri sera mi permettevo di far notare il grande dramma che in questo momento appunto avvolge le grandi comunità cristiane del mondo. Da una parte appunto la comunità cristiana orientale, il popolo serbo fa parte in grande maggioranza del cristianesimo orientale, e tutta la cristianità occidentale, sia quella latina, sia quella della riforma. Tutte queste comunità scommette ad assistere che dal loro seno, in qualche modo, hanno portato via il Signore, e quindi gli idoli della violenza, della guerra, della potenza, sono risorti nel cuore e nella cattiva sapienza di queste nazioni. E quindi stanno facendo la guerra, i cristiani stanno facendo la guerra. Questo ci dà un senso di sgomento che si avvicina alla disperazione. Chi era presente domenica scorsa alla liturgia delle Palme sa che ricordava con un senso di nostalgia e di tristezza tempo in cui, giovane, credevo che ormai l'utopia fosse la guerra. Ci fosse un'utopia amara, la guerra, che ormai doveva essere evidentemente emarginata. Ricordo l'emozione, la bellezza, la sapienza, quando nella cattedrale di Bologna l'Arcidescovo Giacomo Lercaro faceva i suoi discorsi sulla pace. Era proprio di fatto una sapienza nuova che sgorgava dal corpo trafitto di Gesù Cristo e faceva nuove tutte le cose. Avevamo l'impressione di essere alla sorgente di una nuova civiltà della pace. Ci sembrava impossibile ritornare a pensare a questo. Forse avremmo dovuto essere più prudenti. Forse non avremmo dovuto dimenticare e forse invece non ne abbiamo tenuto conto che in realtà la pace e la guerra non si giocano sui campi di battaglia se non dopo che si giocano nel cuore e nella vita di Ciascheduno. Ecco perché sono certo e desidero ribadirlo con tutta forza che in tutto questo non ci deve essere nessuna accusa nei confronti di nessuno che non sia soprattutto l'avvertire la severità del giudizio evangelico sulla vita di ciascuno di noi sulla vita di tutte le comunità cristiane in fondo anche sulla nostra realtà che pure in questi più che vent'anni è stata così ampiamente benedetta da Dio perché abbiamo avuto toni enormi. È vero che ci ha regalato una liturgia splendente in questi giorni ma è vero che tutto questo comincia ad essere anche il frutto di un cammino lunghissimo benedetto da Dio contotto dallo Spirito dove in questa campagna bisogna proprio dirlo si è dato un grande avvenimento dello Spirito di cui nessuno ha merito di cui tutti abbiamo la colpa per ogni suo ritardo ma che per un mistero dell'elezione dell'amore di Dio di fatto si copia. In questi posti c'è il gusto della preghiera il senso della comunione dei beni l'attenzione al perdono il grande rispetto devoto per le persone anziane l'amore per i piccoli perché nascano i piccoli l'amore per i piccoli anche e soprattutto se sono feriti un grande desiderio per ogni male che inevitabilmente si copie di consegnarsi alla misericordia e alla preghiera di chi abita accanto. Quindi grandi doni abbiamo ricevuto fino a che punto ne abbiamo tenuto costo fino a che punto abbiamo dissetato la nostra vita a questa fonte di bene quindi non ci deve essere giudizio per nessuno certo è e non possiamo non constatare in questo momento questa grande difficoltà questa grande difficoltà non è solamente nelle terre della ex Jugoslavia io la sento potentissima in giro per le strade delle città e dei paesi ho un grande tremore anche in questo momento a dire questo perché non mi stupirei e intendiamoci bene non mi scandalizzerei per niente che qualcuno che è qui a messa certamente stamattina molto più buono più pentito più umile più forte nella fede di me però ingannato da tutto questo inganno che c'è intorno per esempio avesse giustificato quello che sta succedendo dal punto di vista cristiano questo non è giustificabile non c'è spazio per questa cosa tutto quello che in questo momento sta succedendo in quelle terre è assolutamente contro è contro la fede è contro Gesù è contro la grande sapienza dei padri ebrei e dei nostri genitori cristiani non c'è posto non c'è posto nell'orizzonte di Cristo per queste cose anzi noi in questo momento stiamo compiendo un grande disfarco non solamente perché stiamo facendo un peccato gravissimo contro Abele e contro Cristo ma anche perché compromettiamo in modo drammaticissimo l'annunzio dell'Evangelo tutti sanno benissimo che a due passi dai confini di quello che noi consideriamo il mondo europeo avanza potentemente il pensiero alternativo dell'Islam che noi tanto facilmente accusiamo di barbarismo di violenza di durezza si da essere temibile ma che segno stiamo dando in questo momento stiamo compromettendo in modo drammaticissimo l'annunzio dell'Evangelo proprio in quelle terre dove il Vangelo è più nel gioco è più nella scommessa tra l'altro anche tutto l'oproprio della dominazione è vero dei 70 anni precedenti ha creato in questi popoli in queste culture una sottocultura drammatica di sospensione si deve decidere a livello di giorni e di ore l'annunzio del Vangelo perché altrimenti sarà un'altra cosa e ho paura appunto che qui per le nostre strade molta gente si scopra lontana dal Vangelo e questo è pericolosissimo perché? perché certo tutti siamo lontani dal Vangelo cari ma tutti abbiamo bisogno però di avere delle coordinate di speranza di pace per dirci sono dentro ma se noi invece giustifichiamo andando a messa la domenica che non si debba accogliere lo straniero che i vecchi bisogna metterli via che i bambini non devono nascere non è che scopriremo un giorno di non essere più cristiani questa è la mia grande preoccupazione ecco perché allora mi sono permesso di darvi questo spazio di tristezza in questo giorno dietissimo perché voglio che tutti insieme ascoltiamo la denuncia di questa donna meravigliosa che diventa per la chiesa una grande madre perché va a scuotere le inerti le paure le chiusure le rinunce e sollecita una corsa nuova perché dice hanno portato via il Signore e non sappiamo dove l'hanno posta ed è per questo grido che noi questa mattina possiamo metterci al seguito di quei due che corrono qualunque sia la nostra età perché anche per loro forse l'età era diversa è diverso il pensiero tra di loro è diversa la cultura e la mentalità attraverso loro due insieme a loro due bisogna mettersi tutti in corsa questa mattina per iniziare una grande ricerca perché l'hanno portato via il Signore e abbiamo bisogno di ritrovarlo tutti abbiamo bisogno di ritrovarlo ciascuno e tutti perché è la perla preziosa è la ragione per cui si vive perché altrimenti siamo solo prigionieri della morte siamo solo legati a un'esistenza che non può essere che sospettosa e preoccupata di sé perché se non c'è niente da cercare vuol dire che non c'è niente di cui innamorarsi ma se non c'è niente di cui innamorarsi non c'è niente cui dedicare la vita tu per chi vivi la tua vita a chi è dedicata corriamo a cercare la perla preziosa caro bisogna ritrovare il Cristo è compito di ciascuno avete sentito nelle parole bellissime dell'Apostolo che dice adesso bisogna cercare le cose di lassù le cose di lassù non sono nelle nuvole come vedremo bene tra un istante sono le cose di Dio che sono piovute qui per terra a motivo dell'incarnazione del Verbo e del dono dello Spirito bisogna cercare le cose di lassù che sono le parole luminose e fragranti del Vangelo di Gesù che sono la bellezza del segno dei Santi che sono le splendide memorie delle nostre antiche comunità cristiane bisogna andare a ricercare quelle cose di lassù che forse la nostra mamma e il nostro papà ci hanno insegnato ma noi abbiamo un po' sbarrito bisogna riprendere questa corsa sulla denuncia forte di questa donna madre delle nazioni che in questo momento dice che abbiamo perso il Signore perché ce l'hanno portato via cerchiamo le cose di lassù dove andremo a cercare le cose di lassù questo è un punto delicato dove vanno i due a cercare le cose di lassù vanno al sepolcro e quando entrano nel sepolcro che cosa vedono per vedere le cose di lassù vedono i semi di un morto è così che bisogna cercare le cose di lassù è così cioè dobbiamo andare a cercare le cose di lassù non pensando di fare delle ipotesi patoidali della fede cristiana completamente strane alla nostra fede che sarebbero come una specie di evasione capisci degli grandi spinelli personali e collettivi per scappar via molte volte con sgomento mi accorgo di qualcuno per comunicarmi il suo sentimento religioso mi dice mi fa star bene ma porco cane perdonate l'espressione a me fa star solo male a lui lo fa star bene come ti fa star bene com'è possibile che ti faccia star bene perdere il piatto per correre dentro un sepolcro a vedere un sudario delle belle ti fa star bene ho molti sospetti di tutto questo ho molti sospetti che oggi si rischi tra miracolisti apparizioni cose speciali alziamo le mani e invocano lo spirito devozioni strane la ripostruzione di una di una religione che non c'entra niente con la fede dei cristiani noi invece dobbiamo andare a cercare il Cristo nei punti scuri della nostra storia dobbiamo andare a cercare il Cristo là dove si compie per noi il giudizio dell'Evangelio noi dobbiamo andare a cercare il Cristo dove la storia nostra e degli altri è verita è povera è abbandonata a se stessa è andando vicino ai sepolvi che si riparte capite non è scappato sulle nuvole andiamo a cercare appassionatamente il Cristo là dove lui ci ha fissato l'appuntamento perché sa che è là che abbiamo bisogno di essere salvati proprio sieri sera ho avuto una buona notizia adesso non so se per tutti possa essere splendida ma potrebbe esserci speranza che nei prossimi mesi si rendesse possibile per qualcuno che potessimo in qualcuno andare là in queste terre che adesso sono insanguinate sarebbe importantissimo ci andremo con non so che con un zappetto ma io poi non so fare niente è vero ci andremo però con il segreto della nostra preghiera ci andremo con lo slancio del nostro affetto sarebbe bello andare in alcuni là quelli che non hanno troppe responsabilità non hanno dei bambini troppo piccoli non so quelli che possono prendersi il trusso di qualche giorno andare un po' là stare un po' là dire la messa un po' là pregare un po' là a carentare un bambino là è vero ricordare come un vecchio dove abitava e non trova più la sua casa sarebbe bello no? sarebbe bello perché potrebbe essere un segno ma forse potrà essere il lusso che solo i pochi ci si potrà prendere resta invece la vita di tutti i giorni dove questa ricerca delle cose di lassù nel mistero della morte d'amore del figlio di Dio tutti possiamo farlo e tutti dobbiamo farlo perché perché questo ripromuove il grande avvenimento del Cristo che passa in mezzo a noi facendo del bene quando riposo osservando la bellezza della vita cristiana delle famiglie della mia parrocchia la delicatezza e la carità della vita delle mie sorelle e dei miei fratelli monaci quando osservo la sapienza e la vitezza con la quale voi miei fratelli più anziani e padri entrate nelle prove della vita nella debolezza della malattia quando ricevo stupito parole piene di sapienza e di dono da un fratello giovane che potrebbe essere mica mio figlio mio nipone quanta consolazione mi entra nel cuore e non crediate che sia la consolazione perché c'è della brava gente è già parecchio ma c'è di più c'è proprio quello che dicevo prima dagli anni degli apostoli che tu ti accorgi che sta passando il Signore e fa delvelo come è bello un cristiano come è bella una vita cristiana e come è bella quell'espressione che questa mattina San Paolo ama usare per dire della bellezza della vita cristiana per dire non staventatevi che siccome siamo morti la nostra vita è nascosta in Cristo ieri sera quei sei piccoletti che sono entrati nel fonte batestale sono entrati nella morte del Signore ieri sera la loro vita nuova è questa vita loro nascosta nella vita di Cristo com'è bella questa parola nascosta com'è bello voler così bene al crocifisso risorto da poter vivere nascosti in Lui dentro alle sue parole dentro al suo punto di vista dentro alla sua maniera di guardare la gente e quel che capita com'è bello quando si scopre che una persona riesce ormai solo a esprimersi con la parola e la sapienza del Vangelo di Gesù com'è bello quando si vede una persona che si è lasciata radicalmente e totalmente sedurre ed ha quindi seguito il suo Signore e il suo Sposo senza riserve senza divisione senza capricci senza storie senza il peso di mediazioni insopportabili sarebbe bello poter andare avanti un po' nella storia per dire che poi basta neanche questa corsa Maria Maddalena vuol di più perché? perché ci vuole comunicare che in realtà la volta anche che trovassimo la perla sapete cosa bisogna fare no? in quel momento lì pieni di gioia bisogna dar via tutto per avere quella perla perché vuol dire che proprio non ci se ne è innamorare il mio augurio pasquale quest'anno è che cercando le cose di lassù troviate lui e vi innamoriate di lui al punto tale che non desiderate più niente e nessuno e non vi preoccupate più di niente e di nessuno al di fuori di lui che non vuol dire non importarsene di niente ma vuol dire accogliere tutto e tutti con un occhio nuovo con un cuore nuovo perché? perché ormai vedete e raccogliete tutto e tutti stando nascosti dentro nella persona di Gesù il crocifisso risorto sappiamo tutti che aveviamo in un bicchier d'acqua vero? quest'anno bisogna chiedere un buon salvagente è vero? chiediamo di imparare a nuotare e di non farci sommergere dalla prima ottina che passa voi sapete che sono io quello che lo deve chiedere per primo è vero? così fragile ebbene chiediamolo chiediamo al Signore che il vivere nascosti con Cristo in Dio sia così potente che possiamo rimanere calmi e sereni e piangenti e dieti ma sempre in Lui qualunque cosa succeda anzi con un desiderio nuovo di fare della nostra vita per qualcuno di noi quel poco che ci resta una grandissima ultima corsa per un grande abbraccio e vive e credente il Signore vi conceda cari fratelli e care sorelle questa mattina è sempre di vedere e di credere Omi