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IV Dom.Pasqua 1999 0425 anno A (mono).mp3

Data: N/D

🗣️ Lettura Vocale Testo:

Testo dell'Omelia

La domenica del pastore La domenica del pastore Qualche volta la storia diventa cronaca quotidiana e soprattutto diventa grande inganno. Siamo tutti molto ingannati da parole non vere che continuamente assediano la nostra mente e riescono persino a entrare nel nostro cuore. È molto importante che per entrare nella domenica noi chiediamo perdono di aver dato ascolto a tutte le menzogne che ancora in qualche modo giustificano anche in maniera sottile la violenza dell'uomo. I tempi di Caino sono stati abbandonati e sono cadute tutte le ragioni per le quali possiamo alzare il braccio e il giudizio contro il nostro fratello. Perché ormai risplende solamente quel giudizio del Vangelo per il quale l'unica via per fare giustizia è quella di domandare perdono per i propri peccati. Senza giudizio senza giudizio senza giudizio senza giudicare nessuno. Per questo dunque entriamo in quello che costituisce forse la fonte segreta di questa domenica e della liturgia che ci viene regalata, proprio domandando umilmente ciascuno e tutti perdono per i nostri peccati. Sono sicuro che avete impressa fortemente nel cuore e nel pensiero l'immagine bellissima di questo recito chiuso dal quale il pastore chiama fuori una a una le pecore passano per la porta e poi seguono la sua voce e lui le conduce verso un cammino di libertà e poi infine alla casa del padre. E' la descrizione del grande viaggio del mistero cristiano. Tutti noi partiamo da questo vile chiuso siamo stati strappati via da ogni prigionia e stiamo seguendo lui che ci porta. con moltissimi immagini la Santa Scrittura ci continua a riproporre questo grande viaggio della salvezza. si capisce che questa liberazione non avviene una volta sola e quindi non è semplicemente una memoria del passato forse anche la memoria grata e stupita del nostro battesimo ma è di fatto la sostanza di tutto il nostro rapporto con Dio. non so se riesco a farmi il tempo ma tutte le volte che la volontà di Dio si rivolge a noi questo di fatto si compie cioè lui ci strappa via, ci chiama fuori dalla prigionia che in questo momento ci occupa la paura, un peccato, il dolore, la goscia, una violenza subita ci chiama fuori dalla nostra prigionia, viene fuori ci chiama per nome, noi lo riconosciamo e possiamo poi viaggiare con lui. Volevo oggi provare a dirvi alcune caratteristiche e di questa voce del pastore e di come arriva a noi e di come poi si intraprende questo viaggio di qual è la qualità di questo viaggio attraverso delle luci belle che ci vengono sia dal testo degli anni degli apostoli che dalla lettera di Pietro che sono importanti perché secondo me danno intensità, caricano fortemente quello che oggi il Signore vuole comunicare al nostro cuore innanzitutto ci possiamo domandare che cos'è questa faccenda della voce del pastore dice che il pastore chiama e questo grece prigioniero lo riconosce e quindi a una a una può chiamarla perché appunto c'è questo viaggio della parola che la voce del pastore fa compiere sicché arriva questa parola e ci si può finalmente muovere avrete osservato però il modo drammatico di arrivo di questa parola secondo gli anni degli apostoli ma per intendere bene questo bisogna addirittura riprendere l'inizio del brano degli atti per ricordare qual è la sostanza della parola evangelica tenete ben presente è la sostanza della parola evangelica cioè ogni vangelo giunto alla nostra vita in qualunque momento qualunque fosse la parabola o l'insegnamento nel suo nocciolo centrale il vangelo è sempre quello che quello che Pietro dice a questa gente la mattina di Pentecoste e gli dice così salvia con certezza tutta la casa di Israele che Dio ha costituito Signore e Cristo quel Gesù che voi avete procidisso io penso che la famiglia di San Martini sia ormai così abituata al linguaggio profondo della scrittura e alla potenza della sua attualità che non si stupisce di quel voi Dio ha crocifisso Dio ha fatto risuscitare quello che voi avete crocifisso con l'assoluta attualità noi in questo momento riceviamo questa parola e capiamo bene che cosa significava il Vettio Salmo 50 quando diceva a Dio contro di te contro te solo ho peccato la potenza cioè della morte del Cristo che è l'incisione dell'innocente è tale che da quella famosa Pasqua di quasi duemila anni fa in cui in realtà il peccato ogni peccato, ogni violenza, ogni male ogni cosa negativa che esca da noi di fatto è tutta raccolta ed è scritta in quell'atto per il quale noi abbiamo crocifisso l'innocente di Dio capite? ogni cosa cattiva che noi facciamo è sempre la nostra partecipazione all'uccisione dell'innocente dell'uccisione dell'innocente dell'uccisione dell'innocente nessuno è innocente anzi è condizione di fede perché confiendosi quello che aveva detto un antico profeta l'Evangelista Giovanni ricorda questa affermazione contempleranno colui che hanno trabito in questo senso non c'è scarto, capite? o non c'è possibilità di contemplazione di nessuno e lui renda per noi il vettuto estraneo e noi rimaniamo inconsapevoli del male che è in noi o altrimenti non c'è voce evangelica che arrivi al nostro cuore se non come notizia della nostra partecipazione all'ingiustizia suprema abbiamo ucciso l'innocente di Dio si capisce che poi qui ognuno insegue sempre nelle vie del suo spirito le linee macroscopiche che certe volte sottiliscono e questa partecipazione che è un giudizio di violenza contro di te che è una fuga dal mio fratello malato che è una verità negata che è l'unirsi a un coro ubriaco che giustifica il male in tanti modi abbiamo partecipato all'uccisione del Signore ma siccome il padre lo ha procipito questo è per noi non una condanna ma un annuncio di salvezza perché è un annuncio di salvezza? perché da lì in parte questa strada nuova quindi quando voi pensate alla voce del pastore che arriva al Grecia all'Egredge pensate sempre a questo alla resurrezione di quel Cristo che noi abbiamo crocifisto la cosa è così vera che la memoria degli atti degli apostoli cui si usa un'espressione che come sapete è tra le più forti di tutto il Nuovo Testamento per dire che cosa succede nel cuore di quelli che si sentono dire questa faccenda non c'è scritto che dicono ma tu sei matto oppure loro reagiscono e dicono ma guarda io non c'ero e nessuno di loro dice guarda se io ci fossi stato non è meglio che ha fatto così eh nessuno di loro dice così la reazione unanime notate bene unanime è questa all'udire tutto questo si sentirono trafiggere il cuore e tante volte abbiamo detto che a questo punto gli atti degli apostoli usano questo verbo trafiggere che è lo stesso verbo che usa appunto la memoria evangelica per dire quanto sono passati sotto i corti crocifissimi e hanno visto che il Signore era già morto uno dei soldati gli ha dato un colpo di lancia e lo ha trapitto e dal suo stato trapitto sono usciti sangue e acqua usano lo stesso verbo violentissimo per dire insomma che l'esperienza evangelica la parola evangelica non può non essere la nostra partecipazione al giudizio dell'evangelio che rivela a noi la nostra condizione di prigionia e di peccato altrimenti in quella prigionia che è rappresentata dall'immagine dell'omile in fondo staremo anche dentro e festa finita no? molte volte capita di dire alla vita è una gran galera ma poi insomma ci stiamo non delle rifugie interne per passare il tempo scampare magari anche divertirsi magari dando qualche colpo in testa ai compagni di prigionia ma ci si accampa ma invece la salvezza comincia quando uno ti dice oh ma ti rendi conto? non so se ricordate quando quel firmone di Davide invece di andare in guerra come fanno i re di primavera dice l'antico libro ha rubato la donna al suo generale e avevo capito che era stato successo qualche cosa di grave perché l'avevo poi mandato in prima linea a morire per acquiettare lo scandalo di corte ma Dio aveva mandato un suo uomo e pian pianino e forte forte questo qui aveva messo trattabile davanti all'evidenza fino a che gli aveva detto ma sei tu quel uomo ecco vedete non arriva mai a noi il giudizio del Vangelo con una specie di dottrina della pace beati i pacifici e buona beati i poveri di spirito che bell'entra no! di fatto il Vangelo è sempre una implicazione radicale della nostra persona e della nostra storia ci sei dentro ci sei dentro e il Signore è venuto a te questa mattina per salvarti cioè per tirarti fuori da questa prigionia di morte vieni fuori l'aveva detto a Lazaro lo dice stamattina anche a te venite fuori e quindi la grazia è che a ciascuno di noi arrivi ancora una volta l'annuncio evangelico e noi tutti dall'annuncio evangelico ci sentiamo tradiccere il cuore questa è la verità profonda della storia che viene annunciato a questa storia di stoltezza nella quale anche ci muoviamo in questi giorni dove per giustificare l'immenso assassino che stiamo compiando è vero abbiamo addirittura fatto la ridicolagine ascolta per individuare il colpevo questo è tutto colpa di quello lato intanto ne stiamo abbattando migliaia per dire che dobbiamo eliminare quello lato e in ogni caso sapete che è tutto fuori dalla tradizione cristiana il fatto che ci sia un'incarnazione del male non c'è mica l'incarnazione del male c'è l'incarnazione del bene che è Gesù ma non c'è nessuna incarnazione del male del male si appartecipi tutti non c'è nessuno che può dire l'esclusiva perché ce n'ho un colpevo anch'io in tasca nel cuore di male figurati tant'è che quando c'è da tirare dei sassi a una donna che ha combinato un quarto se bisogna che a cambiare il sasso sia l'innocente tutti a partire da noi più vecchi dobbiamo mettere via il sasso se vi ricordate e andarcene via perché chi è senza peccato? chi non è partecipe del mistero dell'inicoltà? che cos'è questa stupidaggine di individuare il colpevo? se mai il colpevole ve lo ricordate lo appendono in croce accanto all'innocente lui davanti all'innocente che muore si rende conto della sua situazione e dice ma forse che mi faccia la pelle a qualche senso lo parla talmente tanta gente però perché sei lì non è che potresti ricordarti di me e l'altro bruttissimo gli dice oggi sarai con me in paradiso perché? perché non c'è nessun mascazzone che sia condannato a morte per il cristianesimo questo è impossibile siamo tutti dentro al recinto tutti abbiamo bisogno di essere liberati dal peccato e dalla morte tutti possiamo essere liberati dal peccato e dalla morte non c'è uno che sia sufficientemente mascazzone perché gli dice te resta lì allora dove è scritto? l'unico che conosco è appunto quello là che dice a me posso far bene a farmi la pelle? e l'altro gli dice no no, vieni anche tu con me e se lo porti in paradiso perché la salvezza è possibile a tutti secondo quello che ci dice l'immagine dell'olivre tutti abbiamo bisogno di essere salvati e non c'è nessuno che debba essere condannato nessuno perché noi non stiamo in noi, noi non sappiamo niente di fatto la grande preoccupazione invece di questi giorni, non permettetemi di dire è quello di dire ma la voce del pastore la voce del pastore, di un uomo sta arrivando c'è una forte predicazione dei cristiani in questo giorno in questi giorni per dire che bisogna uscire fuori dal male e che bisogna abbandonare il gesto di Caino c'è una voce decisa che dica in questi giorni che nessuna guerra né male dell'uomo contro l'uomo è mai ammissibile per nessun motivo da Cristo in voi siamo così sicuri noi cristiani? io spero che sì, vero? tutti noi che siamo qui siamo sicuri di questo, vero? altrimenti riprendiamo il Vangelo in mano non c'è problema non è che dobbiamo discutere della guerra di questi giorni dobbiamo mettere il Vangelo in mano perché siamo qui non per la guerra di questi giorni siamo qui per il Vangelo perché diventi pane però per la nostra vita cioè sostanza dei pensieri dei sentimenti, delle scelte, degli atteggiamenti che cosa diciamo ai nostri figli in questi giorni? perché per molti aspetti il grande misfatto in questi giorni è già attenuto tra di noi con questo bombardamento violentissimo di benzogna sulle cosciente e dei cuori tanta gente che non ha fatto come il pastore buono, capite? come ha fatto il pastore buono per entrare nel vivere? l'avete presente? è entrato attraverso la porta quella prima immagine che voleva dire che il Cristo è il pastore giusto perché non dica se gli inventa lui le robe perché quel passare attraverso la porta vuol dire tutta la sua completa sottomissione a Dio e alla sua volontà e alla santità della sua parola gli altri se no vengono, sì ma saranno che non da altre parti e l'immagine severa dice guarda che tutti gli altri sui di assassini e dei briganti vengono su dalle altre parti tanti ti dicono delle gran palle il male è che pur essendo dei cristiani, sapete? ci convincono in questi giorni ho paura che per molti aspetti stiamo perdendo una grande battaglia e crediamo a dei lacri degli assassini e dei bugiati che ci dicono delle cose non vere perché non sono del Vangelo del Signore invece il Vangelo del Signore arriva a ogni coscienza, a ogni cuore non c'è nessuno che possa dire ah grazie sei io non mi devo convertire sono apposto, nessuno e come dicevo non c'è nessuno che non possa essere tirato fuori dal suo mucco anche se ha combinato tanti di quei guai che per me voglio dire ma perché ci sei al mondo figlio è bene ma anche per quel lì Gesù Cristo è morto se no che salvezza ridicola è che salva quelli bravi che prende quelli bravi ma se prende quelli bravi noi come facciamo se prende quelli bravi? noi almeno che siamo qui nella chiesa di San Martini stamattina non abbiamo bisogno tutti di essere salvati c'è qualcuno che non ha peccato ma che sciocchezze sono tutti abbiamo bisogno di essere chiamati dal pastore buono se no rimaniamo prigionieri dei nostri peccati se non altro i peccati del nostro orgoglio che sono il principio di tutti i mali peccatori vieni fuori anche te e uno tutto contento dice ma che anche me? ma posso venire fuori a Dio? ma davvero ma con tutto quello che ho combinato e detto e tradito e fatto male come cristiano, come prete, come fratelli, come padre posso ancora... sì anche tu puoi venire, vieni, vieni è tutto contento anche io posso mettere fuori è vero la testa delle urine e cominciare a più il mio viaggetto, capite? ma questo deve essere certezza per quei cristiani certezza cristallina della potenza della misericordia di Dio su tutti e che lui è venuto per salvare tutti e che quindi il vero problema è quello di cambiare completamente sistema invece che la condanna alla morte ci vuole la conversione alla vita e quelli la che si sentono il cuore trafitto finalmente perché finalmente si sono resi conto della loro mascalzonata dicono ma che cosa dobbiamo fare? bella questa domanda no? pensate se in questi giorni l'altro prendono queste decisioni terribili e idiote tutti invece non sapessero più che cosa devono fare finalmente provassero a chiederlo ma cosa dobbiamo fare? ho l'impressione che ci siano tante mamme di buon senso a San Martini che glielo saprebbero dire benone, benone invece no continuano a decidere loro la polvia anche noi italiani ma che schifezza schifezza e se un nostro figlio va a sparare? ma non è forse meglio che un nostro figlio sia ucciso piuttosto che andare a sparare? ma scherziamo? ma dove si va a finire? dunque finalmente loro domandano che cosa dobbiamo fare e San Pietro gli dice non c'è problema non c'è problema dice convertitevi posso? dice ma devo fare un viaggio per convertirti che sono la ipotesi? va bene, vado dai che puoi ma non c'è problema che vieni ma li ha condannati tutti ma io no e ti ricordi sempre quella ragazza lì che voleva prendere la sassata e lui gli dice ma nessuno ti ha condannato perché tu ti ha preso giù la pietra perché non ho fatto i peccati è nessuno signor e lui che il sasso poteva tirarglielo no? perché lui che male ha fatto lui però gli ha detto ma neanche io ti ho condannato e perché lui non l'ha condannata? se poteva tirargli il sasso perché lui non l'ha tirata? perché lui è venuto per salvare è venuto per salvare mica per condannare perché altrimenti questo Gesù Cristo sapete cosa diventa? l'emplema delle incrociate, il grande giustiziere quello che giustifica che andiamo a tagliare la gola agli assassini ma questo non c'è Gesù Cristo come cerco sempre di dirvi non è il giustiziere è molto di più, è il giudice ma sapete perché è il giudice? perché è il giudice? perché è il giudice Gesù Cristo? perché? perché sta seduto in tribunale? no! è il giudice perché è la vittima è per questo che è il giudice perché il Vangelo che aveva così tremendo che neanche i prenti riescono più a leggere? perché? perché continuamente salta fuori questo giudice tremendo che è la vittima però eh che è la vittima che è il papino piccolo fatto fuori il giudizio del Vangelo è l'emersione dell'innocente ucciso, capite? ma non è mica il giustiziere è la vittima e per questo è il giudice tremendo perché è quel piccolo che abbiamo calpestato con mille giustificazioni ma da lì però comincia il viaggio il viaggio del Dio e allora per pensare a che cosa succede quando si va fuori si comincia ad andare fuori ecco pensate che stiamo cominciando ad andare fuori e andiamo dietro al pastore e ognuno tornando a casa non va più dietro a se stesso i suoi pensieri né tantomeno dietro alla tv ma va dietro al pastore si tiene fortemente attaccato al Vangelo di Gesù fortemente perché è l'unica fonte della sapienza e della pace si tiene attaccato forte ci mette dentro tutta la sua capacità di testa il suo affetto, la sua passione della vita ci mette tutto dentro perché il Vangelo fiorisca in tutta la sua persona e da tutta la sua vicenda storica bene, va dietro al Vangelo del Signore allora che cosa succede in questo viaggio? ah, bellissimo tremendo e bellissimo è quello che ha detto nella lettera di Pietro, no? perché? noi siamo stati incolpevoli abbiamo ucciso l'innocente tirati fuori attraverso il perdono dei peccati pensate noi, noi che siamo perché siamo secondo San Pietro possiamo cominciare a muovere i primi passi che ecco all'innocente è una interpretazione tutta nuova della vita avete sentito come è bella? sentite che roba diceva Pietro carissimi se facendo il bene sopporterete con pazienza la sofferenza dice il traduttore italiano ciò sarà gradito a Dio eh, ha avuto paura soliti i tuoi foni perché invece dice una cosa molto più forte molto più bella dice che se voi facendo del bene voi fatite questo è da considerarsi una grazia rispetto al Signore mica che gli è gradito perché diceva guarda che bravo che si lascia pestare in piedi ma che vale no è che se tu di fatto facendo del bene devi anche patire questa è una gran grazia per te perché dice che è una grazia sarà mica una grazia patire ma certo, c'è un certo patire che è una grazia che è quella grazia per la quale si patisce per voler bene cioè si patisce secondo Dio si patisce secondo il Figlio di Dio e vedete adesso come poi va avanti la lettera facendoci capire che lui è proprio il nostro maestro di strada come si fa a fare la strada? dice a questo infatti siete stati chiamati a questo qui, eh, per fare il bene patente perché anche Cristo patì per voi ecco, lasciatevi un esempio capite come siamo fortunati che in questa nuova via del Vangelo non c'è bisogno di inventare niente bisogna andare dietro a Lui dice che addirittura dobbiamo pestare le orme perché ne seguiate le orme non è mai capitato di andare dietro un grecce ma però mi capita per esempio di andare in montagna, no? quando ci sono dei punti dove la neve può fondare moltissimo e ci va e finire allora si mette davanti un grassone che fa dell'ormone e poi tutti vanno dietro e mettono il piede dove all'ultimo passato perché più giù di cosci ci va la rara sicura eh, adesso fate un paragone più bello e pensate che il Cristo ci cammina davanti e noi abbiamo il supremo piacere e il regalo di mettere i nostri piedi di vita là dove lui è già passato allora Lui dice che ci ha lasciato queste trance nella neve e sulla sabbia del deserto perché noi possiamo seguire le orme state attenti come sono le trance che ha lasciato egli non commise peccato non si trovò in ganna sulla sua voce oltracciato non rispondeva con oltracci e soffrendo non minacciava il ventetto egli portò i nostri peccati sul legno della croce questa è la strada che il Cristo percorre davanti a noi e che ci consente di percorrere dietro a noi pensate noi che siamo così cattivi e mediocri siamo invece chiamati a fare la strada dell'innocente se vogliamo essere cristiani ancora e fare il nostro dovere di cristiani vuol dire che oltracciati non dobbiamo oltracciati che noi non dobbiamo giudicare nessuno ma sperare che tutti trovino la maniera di uscire dal buco e di mettere i piedi nelle orme giuste che se c'è un compito nostro trappertutto dove lavori te, dove vai a scuola te in che ospedale sei, dove vai? là dove siamo e ci manda tutto è per celebrare la voce del pastore che chiama tutti con quella trasmissione del cuore perché tutti possano venire a me mi come a me questa bellissima vita che ci è offerta da Vara adesso adesso quelli come dicevamo come dicevamo già quelli che abbiamo usato come giustificazione per la guerra arrivano in Puglia non ci stanno più oggi li mandano in Sicilia i prossimi giorni mille al giorno si viene in su se volete fare i conti di quando arrivano a Bologna cosa ne faremo perché abbiamo fatto la guerra per noi abbiamo matto un sacco di gente e adesso che arrivano c'è il grande cuore aperto io mi permetto di dire che quelli che guidano la comunità civile non ne vogliono non ne vogliono pezzi si fa finta di niente ma che sono quelli di magari andranno a chiedergli se hanno il permesso il permesso ma che permesso hanno? di essere scappati via da casa loro prancati dagli assassini la proposta era stata quella di dire ma almeno andiamo lì a prendere no? insomma abbiamo fatto la guerra per il loro bene o no? cosa dite adesso? quelli che ci incommandano bisogna andare avanti per liberare il corso vanno dai allora perché non andiamo a prenderli? perché anche ieri sono dovuti venire col colpone e quattrini e risti e ferite per tutti come vanno di anche a morire? adesso saremo messi alla prova fratelli le nostre case sono stati così importanti quando si doveva prendere la mira saranno importanti quando bisognerà aprire il cuore come ci muoveremo noi i scevoli di Gesù non dubbio benissimo vi muoverete benissimo e sarà importante perché altrimenti ci sarà da pensare che di che tutto va avanti a piccolo camotaggio si va in chiesa si cerca di non grattare troppo la schiena alle ragazze che si piglia l'odio santo prima di tirarle cuore ma se appena stringe la storia allora si stringono anche le corde del cuore ma questo sarebbe veramente uno sprecio noi siamo il popolo del Signore la prima parte del viaggio di oggi ci ha ricordato che siamo dei poveri peccatori perché poi lui abbia deciso di avere come i suoi figli primi tutta questa bandina di mascazzoni che siamo noi questo glielo andremo a chiedere quando andiamo in paradiso il fatto però è così adesso chiediamo nella messa di oggi che come quel grete segue le orve del pastore anche noi possiamo trottare per bene dietro al nostro Gesù con questo gran mistero di bene e con questo grande debito d'amore che sappiamo di dover pagare e Dio ci protegge per quindi ci vediamo a cosa cucina ha fatto le orveje di fatto ma quello qui non sento niente che scappare pervece no è evidente che tutti i garbi regali che il buon burro ci ha fatto che tutti i grandi regali che il Buon Dio ci ha fatto adesso ci aspettano, no? Te straticano, allora come fai adesso? Te neanche metterlo in un pantoletto, no? E se per dirlo. Allora vi invito semplicemente ad osservare quante persone, vostri amici, vostri fratelli, accanto a voi, stiano silenziosamente aspettando e sperando che vi passiate la parola VOR, quella che cambia il cuore, che trasforma la vita, che tira forza negli anni. Allora mi raccomando, c'è sempre una settimana molto operosa in cui dovremmo combattere la buona battaglia con la giostra della fede, cercando di rendere partecipi altri del dono che abbiamo ricevuto anche noi. Tutto questo con grande vitezza, senza sgridare nessuno. neanche il Presidente del Consiglio, non bisogna invidare nessuno. E parla qui anche al Presidente del Consiglio, detto Tantera Rosa, la parola buona. D'abbia, tutti le parola buone, che è quello che conta. La Signora sia con te. La Signora sia con te. La Signora sia con te.