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19981011 - Dom XXVIII TO, anno C.mp3

Data: 11/10/1998

🗣️ Lettura Vocale Testo:

Testo dell'Omelia

Conchiere gesti che esprimano, forse anche a di noi, nel nostro pensiero, nella nostra volontà, un'appartenenza umile, vieta, libera al nostro Signore. Gesti che accoglieri, ricordate quel servo che doveva lavorare in campo, portare in Grecia, preparare la cena, tra l'altro tutte immagini bellissime della grande diaconia del grande servo che è il Figlio Gesù. Oggi un'altra indicazione, un altro regalo per noi di poca fede, per poterla però in qualche modo ritrovare nel tessuto della nostra vita e per la anche vivere. Sicché, come vi è stato suggerito mercoledì sera dal gruppo del Vangelo dei Novi, ho pensato di iniziare questa mattina rivolgendomi una domanda. Poi sicuramente vi rispondete, se no rispondete nel vostro cuore. Per noi, per te, per te, il Signore ha fatto qualche cosa di buono. Oppure una domanda se vuoi ancora più generale. Senti, ultimamente ti è capitato qualche cosa di buono? Se anche hai tanti brontolamenti nel cuore, qualche cosa che sia sorriso della vita, se è affacciato al tuo orizzonte, beh, ti invito, e tu invita me, in questo momento, a ringraziare per quel che ti vuoi. E' capitato. Forse la fede è questa. E' accorgersi che qualche cosa è successo e avere il piacere supremo permette di essere qui con te a ringraziare il Signore che si è ricordato della mia miseria e ha fatto in me buone cose. Per questo motivo voglio chiedergli scusa, insieme con te, di tante mormorazioni e inutili tristezze e recriminazioni e giudizi infastidivi per chi mi è accanto e lamentazioni inutili e una specie di scomparsa della letizia dal cuore e dal mondo. Dio abbia pietà. Noi che siamo così nelle sue mani, così portati e accarezzati e ci siamo lamentati. Di Lui, di Lui stessi e degli altri. La patenza del Signore accolga con misericordia tutte queste ombre che adesso vogliamo consegnare per poter essere più liberi di lodare e ringraziare e anche di congratularci reciprocamente per ogni dono ricevuto. Grazie. Grazie. Anche stanotte perché il nostro ragazzo l'ha stampata per un pelo. Bisogna che siamo sempre consapevoli che come tutto è fragilissimo. Perché siamo qui a far festa si capire sempre in vita. La parola non può scrivere perché è lui che è per primo è il provente per le forme di via che deve dire che dispiace. c'è una parola che Paolo scrive a Niccolò gliela scrive dalla galera e dice ricordati poi la traduzione italiana non è tanto buona dice ricordati di Gesù Cristo che è il saluto dai morti. ecco forse potresti collegare questa parola questo invito questo comando il senso e la bellezza di questa domenica ricordati sapete che il pallino del Dio degli ebrei è questa preoccupazione dell'ovolino della diventicanza sapete che quando siamo entrati nella terra per tutti i primi otto capitoli del libro del Deuteronomio Dio per bocca di Mosè ha continuato ad avvertirci state a te state a te perché entrate in una terra che non avete conquistato voi lo vittate in città che non avete costruito trovate dei campi magnifici e voi non avete segnati a te non dimenticate ricordate ricordate questa mattina anche noi siamo qui chissà perché per un puro dono di Dio con voglia senza voglia pigriamenti chissà come siamo qui e voi sapete che quello che noi stiamo celebrando in questo momento è proprio il ricordo e anzi in modo privilegiato è proprio il ricordo di Gesù Cristo che è risolto dai morti portando questo c'è tutto dentro di noi perché perché se la Pasqua fosse una faccetta sua vabbè potremmo vederci qualche volta come intorno a sempre che è di Baccio vabbè ma poi ci troveremo e che invece in quello spazio pochissimi giorni dalla croce alla mattina delle donne e degli angeli quello che è capitato è stato così assolutamente decisivo nel cuore di tutta la storia di tutti gli avvenimenti che da quella famosa mattina tutto quello che capita a ciascuno e a tutti è sempre dentro lì questo non vale per i cristiani insomma vale per gli cremuli vale per i budisti vale per gli altri vale per qualsiasi cultura il fatto capitato in quei famosi giorni in una oscura provincia dell'impero a un uomo marino che veniva da Nazareth dove non può venire niente di buono in una collinetta per malfattori da giustiziari eppure così decisivo che a me a te a quell'altro a quel fuori l'arce capita sempre questo si capisce gli infiniti modi con l'infinita storia a tutte le età ma la vicenda è sempre nella morte di Cristo ci sono tutte le nostre prigionie le nostre fatiche le nostre oscurità le piangosse la tua insodia il fatto che hai portato a casa un referto avuto dall'ospedale eccetera eccetera ci sono dentro tutte le nostre morti e quello che deve accadere o che è accaduto e che accade come ai dieci che erano per strada è questa potenza di Dio a strapparci dalla morte tutta la vita è tutta volta dentro a questo schema profondo lo si voglia o non lo si voglia è il senso ormai di tutta la vita voi potete considerare un po' con una persona tua dievelina e quel che ne voglia tutto è sempre così cioè l'abbraccio infinito di Gesù di Nazareth ha racconto tutte le esistenze di tutte le generazioni tra l'altro anche quelle prime eh per cui gli ebrei che erano là con tutti gli schiari d'Egitto cosa facevano? eh erano là tra di loro vederti santo eh ma in quella famosa notte dell'angelo del sangue e dell'acqua che si è aperta e della scappata dentro al deserto è incominciata per loro la sua vita sempre così il tuo bimbo che piange ma tu hai trovato una parola e una carenza e gli hai fatto rifiorire il sorriso sulle labbra del cuore è pazzo è così potente che anche a non voler capire tutto va dentro lì perché? allora quando noi veniamo a fare questo ricordo non è che veniamo a ricordare semplicemente un personaggio e fare gli straordinari dicono capitati due millenze ma vengo a riprendere coscienza di me e quello che vi capita al di là ecco perché abbiamo cercato di iniziare con quella domanda ma ti è capitato qualcosa di buono? perché come aveva in testa giustamente Mosè per ispirazione di dir rischio è quello di lasciarsi trascinare dalla corrente e ricordare più niente e non tenere conto di niente e non c'è più questo fiorire ah sì perché dice una cosa strana questa breve vicenda dell'Evangelio secondo Luca e cioè che il bello non è solo ma addirittura non è tanto il bello che Dio ti fa capitare ma soprattutto poi il fatto che tu ne possa accorgere potresti essere circondato di regali e non te ne imporre niente e non cambia niente invece hai ricevuto anche un piccolo regalo e te ne accorgi e ti fermi e torni indietro e tutto il senso della vita ti è cambiato e in questo c'è anche una certa incomunicabilità bisogna dirselo che qui trova la sua comunione perché? perché il motivo dalle grezza che oggi ti ha portato qui per dire Dio mio che bell'è da imparto Signore super bravo sei a venire magari a me fa un po' scappare da ridere perché eppure te invece quel martedì che ti è andato via è per quello che bisogna essere sempre molto cauti e dolci con il patire dell'altro che te ha ricchiato perché è il suo perché è la sua croce perché è la sua affezione è la sua sconfitta è il suo guaio è il suo sbaglio è il suo genito ma tutti in modi diversi stiamo celebrando tutti la stessa festa è sbagliata ed è per quello che qui c'è una simbolia e una festa di ringraziamento ma per quanto facciamo una messa lunga la messa non possiamo permetterci di dire oh si parte da Tony Tony a te che cosa ti è capitato di bello e poi la sua signora e poi la sua suocera e poi la mia mia mia e tutti raccontiamo però di fatto è così di fatto è così sotto il canto liturgico della nostra bella festa domenicale c'è come tutto il canto sommesso quella seconda voce mirabile che è la tua avventura tutta dentro alla grande testura della nostra festa di ringraziamento e quindi la morte e la risurrezione di Cristo ha per te un vuoto in certo senso di comunicarle la tua festa e lui infatti si è andato e ritornato in un libro e appunto ci siamo ancora di guardare quel brano di quello che vaccendavo all'inizio perché intanto c'è una considerazione importantissima che vanno tutti i dieci e tutti i dieci sono guariti quella è una cosa che bisogna chiarire troppo bene è ciò che il padre eterno il bene lo fa tutto mica lo fa a te perché sei della sua cattolica appunto mica lo fa a te perché te sei devoto e poi lui ti fa del bene lui ti fa del bene perché ti vuol bene ti fa del bene perché è il tuo padre te si chiudano il tuo figlio ma lui è sempre il tuo padre e quindi è necessario per esempio celebrare questa domenica anche per strada anche ammirando la bella vita che Dio regala a me non piace che si dica che i cristiani fanno una bella vita o qualcosa degli altri no c'è tutti i figli Gesù Cristo è morto per tutti quelli là vanno e tutti si trovano guariti questo te lo dico anche perché mi dice ma quello lì è uno che però non sa niente non crede niente ma c'è te per lui ammira la buona azione del padre di quel tuo figliolo che non è gratuito corti la vera Bibbia delle cose belle e nuove che Dio fa e dice che tutti e dieci sono stati sanati e però uno solo è tornato indietro quando quello lì torna indietro fa le sue frustrazioni eccetera il Signore gli dice una cosa che appunto ci è sembrata strana quando l'abbiamo sfruttate insieme per correre perché dice la tua fede ti ha salvato si chiede sembra di dover capire che il bello di quella faccenda come vi ha citato non è solo il tanto che gli abbia tolto la lettra ma appunto che quello vino lì abbia avuto la bella idea e la felicità di tornare a dirlo e dire che bellezza si perché la salvezza non è solamente che vi strappa via da un mare ma anche che entri in igone una via e una vita nuova d'amore di comunicazione di feste di congratulazioni per cui veramente salvato si propone Gesù Cristo è proprio lui perché non solo gli ha tolto la lettra tutti i dieci hanno tolto la lettra bene ma la cosa che abbia la lettra ma il punto doc di tutta la facendia è che si possa poi godermi insieme e infatti questo lo sperimentiamo sempre nella nostra Bibbia no? cioè noi sperimentiamo questa roba perché Dio ci ha regalato il pezzo del suo cuore ci ha regalato un po' della sua sensibilità e quindi noi sappiamo che non esiste buona notizia per noi che non sia veramente tale quando possiamo comunicare quando possiamo rendere partecipi e un dono che Dio ha depositato nel nostro cuore è tale se può diventare una lenza dove altri si siedono e si avvietano infatti anche quel pastore che aveva ritrovato la sua pecora pazza e fuggitiva quando se la mette in spalla non è che sta lì lui la pecora lui la pecora il bello è quel famoso carne e panche organizzato che costa molto più della pecora si capisce per la gioia che ha ritrovato questa stupida pecora che scappa sempre ma lui è contento perché è la sua pecora che fa felice sicché vengono a coincidere la fede e la testa e quindi l'invito profondo della domenica di oggi è promuovere la festa del cuore ricordate fermate e poi anche la settimana è organizzata così se ci pensi che cos'è quello che stiamo vivendo dai primi restri ieri sera a questa sera fermati fermati e adesso ricordati e il nostro nonno ebreo andava in riposo e il buon Dio va in riposo e anche noi dobbiamo imparare a fermarci e a tornare e a donare e a riposare sulla bellezza e sulla volontà di Dio il rischio sarebbe altrimenti quello di vivere, vivere, vivere ma senza sapere perché correre senza sapere dove andiamo respirare a vaticare senza conoscere il tesoro che Dio ha messo nel campo e soprattutto che ha messo lui se stesso nel campo come tesoro della nostra vita e allora è bello dire che la fede per noi oggi è questa memoria preziosa di questo regalo che Dio ti ha fatto e noi siamo qui capisci per congratularci con te per dire che siamo contenti e noi accresciamo la tua gioia di questo ce ne dà una conferma anche quel filmustiere della prima lettura lì è vero che ha messo un gran spavento in Israele perché sarebbe come se uno arrivassi qui a San Martino e dice io ho portato un lebroso dice adesso guarite se non lo vuoi in terra i bank sard come facciamo certo è bellissimo perché noi chi siamo? niente e nessuno e nessuno ma c'è un segreto cioè che in mezzo c'è l'uomo di Dio anzi il figlio nei nostri cuori povera gente siamo ma in mezzo a noi c'è lui gente da niente siamo ma ci è stata tanta una potenza di rigenerazione di speranza di pace e il regalo fatto non si può pagare il filipostiere sanato con la pelle come un giovedetto torna là subito ha portato un po' altri cavalli allora ti lascio questo ti lascio questo si può si può si può quando dice le pago la messa si può costa troppo non ce li hai mica per pagare la messa come si fa a pagare la messa allora il filipostiere capisce che invece di lasciarvi qualche cosa deve portarselo via qualche cosa dice allora mi permetti di prendere su i tuoi sacchetti di terra ed è proprio così che avviene anche adesso perché? perché siamo venuti per dire beh insomma sono bravo anche questa settimana mi sei comportato bene no? questo è il senso della messa domenicale un po' ma che a pagare e però non solo non possiamo compensare ma ci manda via con la festa con la festa del cuore con una festa che mi fa un po' arrossire per tutte le preoccupazioni le tensioni tutto no il carico che ci ho messo io a servire mia e anche di qualcun altro purtroppo a caricarmi la mia fatica di perplessità di un una scommessa non ce la fai forza bisogna tirare questo nuovo incarico che ho mandato non capisco niente sono pieno di roba e quindi appunto oddio ho tentato sempre di ricordarvi di questa faccenda qua ma chi sei? è tutto un regalo o piglia ben tutto come un regalo e col fiato grosso ha appeso arrivare alla domenica a dire sì a tutti i figli per andare via insieme con la festa con questa grande festa nel ricordo che nella risurrezione di Gesù si è risolto e continuiamo a risurci e non c'è condizione e infatti una cosa che ci ha molto divertito è stata poi la faccenda di San Paolo perché suo figlio questo timoneo è là che con l'arcivesco tutto pomposo ma come capo di tristito perché c'è questo perché c'è eccetera e lui gli manda a dire alla galera ricorda che Gesù Cristo risolto da morte e dice però lui dovrebbe in galera ma non lo becca nessuno perché perché la meraviglia che Dio ha fatto per lui dà una faccia nuova dà a tutte le cose e questo qui che in galera dice io sono potente di essere così perché così mi parte di uscire bene a portare avanti la causa degli eletti di chiama degli eletti perché anche loro trovano la maniera quella maniera che ha avuto il tebroso marito di riconoscere che era successo qualche cosa di nuovo che non si potesse continuamente andare dai sacerdoti che erano fuori da niente sempre fuori da niente no? non è che trebalità di un sacerdote ti fa fare bello no ma al massimo è lì che è capace di constatare se funzioni un po' meno o un po' meno peggio ma non è capace di fare niente l'unico che è capace è Gesù Cristo allora lui dice io spero che anche gli eletti possano arrivare a fare questa cosa ma guarda che gli eletti sono quelle buone lane delle sue amici gli eletti in termini tecnico gli eletti sono quelli che sono dentro nella radice delle lezioni di Dio che dal principio che ovviamente non contentissimi di quelli che faceva questo qua ha praticato tribolante e poi alla fine sono riusciti a investire la fantometria in galera all'impero di San Paolo che non portava niente e qui San Paolo è talmente niente che la notizia buona che Dio gli eletti addirittura può usarla e spenderla in maniera che coloro che l'hanno legato come un salame forse possono anche arrivare a loro il vero contento è lui non su figliocci vesco che deve ricordare non questi qui che l'ha messo in galera perché non gli piace quello che vive dicendo circa questo Gesù di Nara lui è contento questo ve lo dico a motivo di una necessaria gelosia che attraversa le spieghezze che sta non sarà mica bello essere geloso bisogna essere geloso gelosissimi come messo tanto perché Dio è geloso quindi non sopporta che la moglie di un tradista farà andare fuori dicevo dalla grazia di Dio ma è quello che non si può dire no però si capo insomma perché è geloso della sua gente e quindi anche noi però dobbiamo essere gelosi certo dobbiamo essere gelosi di questo segreto di bene che Dio stabilisce con noi a un prende qualche volta capita di aver voglia di dire ascolta ma non mettere troppo in pianta però la tua roba e mi viene come il desiderio che ognuno di noi abbia un piccolo segreto ci sia una stanza d'amore che nessuno conosce ci sia in qualche modo una custodia gelosa una specie di stritta pia d'occhio tra te e l'angelo di Dio uno sguardo di intesa una memoria dolce che mette bene lo sbalordimento perché vedendo di che appagno ma come fanno perché c'è un segreto il segreto è stato quella gorgeous il segreto è questo tuo fermare per cui sai spezzare anche nel tessuto della tua vita di casa la continuità delle cose che ti trascinerebbe via con gli altri nove e tutto si dimentica stessa invece il regalo che ti ha fatto dire aspetta che mi fermo un momento sono entrato in una casa l'altra sera e un bambino mi ha aperto la porta e mi ha detto ssss cosa succede? dice il papà sta pregando mi ha fatto una volta di scappare via da eh dall'emozione e avevo voglia di chiedere a questo bambino ma cosa vuol dire questa pregazione poi non lo so ma siccome avevo letto di questo marino che era tornato ho pensato che il suo papà avesse in casa un umile e deciso segnale che desiderava fermarsi per dire al buon Dio che tutta la meraviglia dei suoi figli era tutto regalo la tua vita è bellissima per questa grazia che Dio ti ha dato la domenica ma anche come so bene in quello spazio umile del tuo cammino quotidiano dove so che a una certa ora del giorno di freddo di freddo per dire al buon Dio di per recuperare la consapevolezza di come Dio guardando alla miseria della sua serba ha fatto i Dei tra l'altro l'anima magnifica il Signore e vieni fuori con gli occhi luminosi col cuore infatto è vero per questa gioia di un'alleluia che continua a mettere il sigillo della bontà di Dio sulla tua vita che ovviamente è una vita qualsiasi no che vita facciamo qualsiasi meravigliosa una vita da poveri peccatori da figli una vita che sembra di per sé sparire dover sparire no nel flusso globale nelle memorie tutto basso che è che si ricorda e che invece è fissata preziosamente nel libro di Dio perché non ti vuole bene una vita che quindi agli occhi di tuo padre che è nei vicini è tutta una liturgia per Dio lo sai in un Vangelo che mi sono ripetato quando per l'ultima volta è vero quello mino è andato a prostrarsi l'ha fatto nel giardino di Dio e Gesù Cristo ha dato una domitata a suo padre e gli ha detto questo tipo meraviglioso ha passato la vita a ringraziare come altre volte ci è capitato di notare le donne in nome di Dio hanno una vita bellissima perché riconosceranno e più vanno avanti più sono costretti a fermarsi a tornare indietro perché devono dire a tutti scusa mi sono dimenticato dovevo ringraziare per donne e uomini di Dio come queste non c'è persona che ti passi accanto che non sia per loro annuncio evangelico e angelo di pace che ti passi a tornare indietro a tornare indietro a tornare indietro a tornare indietro