Siete un po' in troppi, ma avete fatto bene a venire, perché questa è una barca di peccatori e quindi questa sera ha delle raccomandazioni speciali come avete visto da questo presepio strano che è stato inventato dalle donne della nostra comunità parocchiale, le sorelle, le figlie, le spose, le madri certo vuole ricordare queste barche tragiche del mare Mediterraneo ma in ogni caso è una barca di povera gente e così il Signore si è imbarcato anche noi siamo una parocchia di peccatori e appunto per questo però il Signore si è imbarcato si è imbarcato con noi il suo nascere è un bambino che è una cosa grottesca Dio che diventa un bambino vuol dire una cosa molto semplice e cioè che Lui non vuole che ci sia nessuno troppo piccolo per non essere raggiunto dalla forza del suo amore e della sua misericordia per quanto tu ne abbia combinate questo te lo dico per esperienza devi scoprire che in ogni caso il bene che il Signore ti vuole è molto più grande del guaio che tu hai combinato siamo tutti avvolti, inseguiti, accolti, accerchiati dalla potenza dell'amore di Dio il Natale è la festa della piccolezza di Dio anche se poi alle spalle dell'altare c'è l'avvertimento della ulteriore festa che lo farà veramente più piccolo di tutti fino alla morte ecco è la straordinarietà di questo Dio bambino che, capite, contraddice a quello che è stato l'inganno dell'inizio perché l'inganno dell'inizio quel serpente, ricordate era che bisognava crescere per diventare come Dio ma invece la verità era tutta un'altra era che Dio voleva diventare uno di noi per essere con noi totalmente con noi per tenere per noi e quindi doveva rivestirsi della nostra stessa piccolezza vedete, si è imbarcato con i poveri con i peccatori con noi che non crediamo con noi che abbiamo un peso grande nel nostro cuore e con tutti quelli come accennavo all'inizio della messa che abbiamo portato a messa ma non sono con noi perché si considerano ancora più lontani ancora più lontani ma noi questa sera siamo contentissimi anche per loro perché sappiamo che il Signore è venuto per loro prima di tutto per loro e quindi è bellissimo che questa sera oltre che esser noi qui ci sono nel nostro cuore nel nostro pensiero nella nostra attenzione magari anche nella nostra angoscia perché no? presenze importantissime che Dio ama statene certi statene certi abbiamo ascoltato un piccolo passaggio della parola dell'Apostolo Paolo al suo fratello discepolo Timoteo dice è apparsa la grazia di Dio che porta salvezza a tutta l'umanità è così è così bisogna che cominciamo a avere un po' coraggio e a usare e dire delle cose che non corrispondevano forse al nostro catechismo di una volta non lo so ecco può darsi può darsi ci sono un po' di cardinali che brontolano quindi bisogna essere anche gentili quei cardinali che brontolano però attaccandosi all'argentino piombato a Roma e insomma indubbiamente ci si avvia a dire che come scriveva San Paolo capite? come scriveva San Paolo al suo discepolo Timoteo lui è venuto per salvare tutta l'umanità e tutti noi abbiamo sperimentato che per recuperare prima di tutto nel nostro cuore e nel nostro affetto chi magari appunto per qualche motivo no? si è reso lontano ostile aggressivo e cosa bisogna fare? bisogna farsi come lui bisogna provare a capire a comprendere bisogna ripercorrere la sua stessa storia con affetto con partecipazione per dire capisco capisco è l'esercizio che si fa un po' qui nel nostro carcere ripercorrere la storia delle persone che sono lì dentro lo sapete poi ve l'ho raccontato tante altre volte è scoprire che si tratta di persone soprattutto e prima di tutto meno amate di come sei stato amato tu tu sei stato molto amato e quindi reggi meglio capisci? all'urto della storia alla fatica e alle vicende e lui invece più facile più debole è arrivato anche a sbagliare adesso è lì è colpevole è cattivo no è meno amato è meno amato e anche tu questa sera che sei qui hai in mente qualche persona che funziona meno sta meno bene è più sguardo evitato dalla vicenda di tutti gli altri e tu stai cercando di chiederti come raggiungerlo è Natale fatti piccolo rivestiti della sua piccolezza della sua lontananza della sua solitudine il significato di questo bambino è questo sai è questo è vero non c'è nessuno che possa dire io sono troppo piccolo però no è il più piccolo sulla barca qui è il più piccolo questo è il mistero grande capito dell'amore di Dio e questa meraviglia il profeta esulta questa sera il profeta Isaia nel testo che abbiamo ascoltato perché nella notte si è accesa una luce eh si è accesa una luce certo certo lasciamola risplendere stiamo vivendo anni preziosissimi non vi sembra io poi sono il più vecchio insomma quindi potevo non aspettarmelo no? e lo dico sempre potevo non aspettarmelo invece accidenti ragazzi prima di crepare capita l'argentino eh insomma eh eh si va bene eh è ritornato il sorriso non c'è più la gara di chi è dentro e chi è fuori siamo tutti sulla stessa barca dai peccatori ma c'è lui ma c'è lui e quindi e quindi andremo a riva statene certi e anche per quella persona per cui penate questa sera state in pace e c'è una cosa molto importante capite che Gesù ci insegna questa sera e quel bambino capite che cosa ci insegna è vero? e rispetto a quella persona che ti sta angosciando è bisogno che tu entri nella sua stessa piccolezza ah bisogna proprio percorrere questa strada allora questa è la grande festa di questa sera siamo qui a ringraziare il Signore sono qui a ringraziare il Signore che non si è indignato e non ha condannato le mie fragilità e i miei peccati ma si è seduto accanto alla mia vita di peccatore e continuamente mi cerca e mi prende per mano e mi dice adesso però ci muoviamo insieme eh ci muoviamo insieme sicché il Vangelo è diventato un accompagnamento capisci? e non devi star lì troppo a capire se questo qui ha sbagliato o non ha sbagliato dentro e fuori no siccome gli vuoi bene vai lì vicino e gli dici facciamo due passi insieme ecco bene l'annuncio del Vangelo è diventata questa proposta possiamo far due passi insieme e intanto ti racconto un po' il Vangelo siccome questo orcivesco straordinario che il Papa ci ha mandato vuole che tutti diventiamo dei missionari e qui in parrocchia lo dico per chi questa sera è ospite è graditissimo noi abbiamo pensato di far così che ognuno adesso deve pensare bisogna raccontare il Vangelo tu a chi lo potresti raccontare eh e ognuno pensa a chi potrebbe raccontare il Vangelo ai miei bambini a delle persone malate ai miei compagni della squadra di calcio è vero a qualcuno con il quale lavoro eh a mio figlio ecco a chi vuoi raccontare il Vangelo in maniera che tutti possiamo raccontare il Vangelo però attenti eh non più andare a raccontare le regole e le leggi eh sarà fatto diventare il Vangelo una specie di codice di leggi non è così non è così è vero nel Vangelo provate a andare a vedere uno che è il massimo obiettore delle regole e delle leggi sapete chi è? Gesù perché gli altri continuano a dirgli ma sta scritto così ma c'è così ma eh farisei sono mai contenti perché sono dentro la legge e lui sempre fuori sempre fuori perché il Vangelo vuole essere invece buona notizia per tutti hai in mente per chi deve essere buona notizia e hai in mente uno importantissimo per te ecco bene si tratta di mettersi in strada insieme e intanto provo a raccontarti il Vangelo quello lì il Vangelo da me non lo piglia sicuro ma può prendere il tuo sorriso il tuo sguardo il tuo affetto il Vangelo non è solo parola non è solo parola è addirittura invisibile perché è emozione del tuo spirito è desiderio di volergli bene per qualcuno addirittura è desiderio di dargli la vita certo è la bellezza quindi di un cammino dove è molto importante che nessuno manchi allora capite perché non ci messe l'ultimo lui sulla barca si è messo da ultimo è stato bravissimo capite a fare così chi è l'ultimo sono io e allora allora quello che credeva di essere l'ultimo allora ti posso prendere per mano e lui che è proprio l'ultimo prende questa sera per mano il nostro fratello gli dà una carezza un bacio e dice adesso andiamo insieme adesso andiamo insieme questa è la dimensione fondamentale della nostra fede sapete questa sera i nostri fratelli ebrei entrano in una loro festa si chiama Nukkah è però una festa della luce e si fanno avanti per alcuni giorni otto mi sembra e ogni giorno accendono un lume quindi stasera ne hanno acceso uno poi domani due non so se avete visto quella lampada si vede qualche volta vero? e alla fine sono accese tutte le lampade una festa della luce bellissimo ma lo dico anche perché bisogna dire che se non avessimo questi nostri padri ebrei noi non avremmo Gesù perché Gesù è un ebrea è nato da loro ma soprattutto non avremmo quello che loro hanno ricevuto da Dio di diverso dalle religioni capite? ed è la festa di quello questa sera come tante volte ci ripetiamo le religioni sono una regola e un metodo per andare in alto a raggiungere Dio aspetta aspetta aspetta che fai un viaggio inutile e anche pericoloso perché invece la storia è un'altra non è che sei tu che sali sali sali per raggiungere Dio ma è Dio che scende scende scende per venire fino da te Dio non è da conquistare è da accogliere Dio non è da raggiungere è da abbracciare è da lasciarsi prendere lasciati prendere lasciati prendere eh lascio prendere ho fallito tutto ho sbagliato tutto è qui per te è qui per te è qui per me lasciamoci prendere per me questa è la festa assoluta di questa sera eh con la barba che prendete questa sera domani non andrete ad un'altra messa però io ci vado perché devo insomma c'è anche una messa del giorno e la messa del giorno lo dico per tutti quelli che non potranno venirci non vorranno venirci fanno benone non importa niente sarà ancora di più capite questo bambino vorrà diventare ancora di più proprio l'ultimo di noi fino a dare la vita per ciascuno di noi è venuto per darci la sua vita cerchiamo di raccontarlo eh cerchiamo di raccontarlo e voi sapete le parole giuste da dire a quella persona alla quale state pensando in questo momento sapete i sentimenti giusti lo sguardo giusto perché possa anche lui così in quel momento accogliere una buona notizia anche per noi perché è questo che Dio non vuole Dio non vuole che noi lasciamo fuori qualcuno figuratevi se vuole che lo buttiamo fuori non se ne parla neanche non se ne parla lui vuole che noi portiamo a casa tutti in nome suo un compito enorme vero? che però questa sera incomincia con questa straordinaria notizia che è quella della piccolezza fatti il peccatore con i peccatori fatti il greco con i greci ebrei con gli ebrei è vero fuori gioco con i fuori gioco e poi pensaci tu perché magari non tutte le parole sarei però convenienti da dire in chiesa durante la messa tu fatti quello che l'altro è in maniera che lui veda bene quanto tu sei con lui e quanto gli sei fratello padre madre figlio e quanto lui quindi non è solo ecco festa per questa sera auguri di buon Natale reciprocamente tutti probabilmente abbiamo una partita un po' difficilina da giocare che parte da noi stessi capite? che parte da noi stessi perché istintivamente uno pensa sempre di dover diventare grande ma è di dover diventare piccolo è vero? e invece è proprio così la strada di Dio è proprio questa allora ringraziamo il Signore che è venuto sulla nostra barca sulla barca hanno voluto mettere anche dei cestini che avrebbero dentro dei panini è vero che sarebbe non previsto dalla barca però loro si sono ricordati che dobbiamo appunto quest'anno tener conto soprattutto di quella pagina del Vangelo dove siccome un sacco di gente è andato dietro a Gesù e però viene la sera i discepoli li vanno a dire oh senti bene adesso mandali un po' via e così vanno qui nelle botteghe intorno si prendono da mangiare e si sistemano ma lui dice no no no non occorre dateglielo voi da mangiare ecco allora questa sera capite quei cestini lì vogliono dire che siamo venuti a prendere per loro dateli voi da mangiare e quindi e quindi anche tu vai tu in nome di Dio a prenderlo a cercarlo a volergli bene che sia il principio di una grande avventura e fra un anno mi dirai boh però non è che adesso sia uno che va a messa ma non sarà questa la prova la prova sarà che tu lo ami non lo lasci non lo giudichi non lo abbandoni ma con lui sorridi con lui piangi per lui piangi e la strada e la strada è insieme facciamo in modo che questa sera si ricostruiscano tutte le realtà che in qualche modo si fossero un po' incrinate è Natale bene allora tanti auguri a tutti molti ringraziamenti a tutti per questa vostra presenza per esserci venuti a trovare eh che sa perché sei venuto eh non aveva neanche il coraggio di chiederti perché sei venuto ma sei qui e ti ringrazio grazie