Ecco, come avete potuto certamente constatare, la messa di questa sera, questa messa vigiliare, però già dentro alla festa, vuole essere un festeggiamento riconoscente per i nostri fratelli e padri ebrei. Non sempre le cose sono andate bene, loro al principio ci hanno un pochino perseguitato, noi poi per venti secoli, è vero, ci stiamo vendicando e li perseguitiamo, sono accadute anche cose terribili, e questo popolo è rimasto, voi sapete che c'è questa stranezza che nessuno sa spiegare, cioè come mai sono dappertutto? E sono talmente dappertutto che non solo parlano perfettamente la lingua del popolo in mezzo al quale abitano, ma molto spesso non conoscono la loro lingua ormai, e hanno preso le abitudini, eccetera, di tutto il mondo. È una cosa impressionante, secondo me la ragione è questa, insomma, sono anni che ci penso, ma sono abbastanza convinto di questa ipotesi, e cioè che siccome non può esserci il Cristo se non ci sono loro, io credo che loro siano dappertutto per preparare l'orizzonte, la strada, la piazza, dove il popolo si riunisce e riconosce in Gesù, il figlio di Dio, il salvatore del mondo. E quindi questa loro distribuzione strana è, secondo me, molto affascinante anche per questo motivo. Tra l'altro è interessante perché qualcuno di loro, anche qualche mio amico ebreo, pensa e quindi afferma di non aver neanche la fede, e quindi ancora di più rimane questa strana storia. Non possiamo dimenticare, per esempio, che quando è scoppiata la grande carneficina della violenza nazista, dall'Europa tutti sono scappati, meno i tedeschi. Gli ebrei tedeschi sono rimasti tutti lì, li hanno fatti fuori praticamente tutti, perché loro consideravano impossibile che il mondo germanico si rivoltasse contro di loro. Era così forte la loro assimilazione che ancora adesso, anche nello Stato di Israele, tutto quello che è tedesco, di lingua, di letteratura, di filosofia, è una linea di preferenza. Eppure erano gli sterminatori. E quindi c'è un mistero dentro a questa vicenda, a questo popolo. Conoscere un ebreo e avere conversazione con lui è sempre molto interessante. Lui casca dalle nuvole normalmente, perché non... Vi ricordo sempre un nostro amico ebreo di quando cominciavano delle proteste anche popolari, anche in Italia, per il problema dello Stato di Israele, degli ebrei che sono là, dei palestinesi, eccetera. E lui ci diceva che una mattina entrando in università, un suo compagno di studi, gli ha detto, ma cosa state combinando voi ebrei? Diceva, io sono italiani. No, no, voi ebrei. E lui dice che è tornato a casa da quella mattina di scuola, per la prima volta, diceva, sono ebrei. È come se non se ne fosse accorto. Insomma, quindi c'è tutto un mistero, che questa sera si raccoglie, secondo me, in modo meraviglioso. Da dove viene questo bambino? Io ho sempre avuto una mania. Siccome nella casa dove sono cresciuto, una casa molto grande, in mezzo alla campagna, con tante immagini, con tante fotografie, c'erano le fotografie dei genitori, dei nonni, dei bisnonni, dei trisnonni. Io avevo una passione fin da piccolino. Volevo sapere il nome di tutti. E' vero, è quella lì dove è andata a finire, quella lì. E poi anche pettegolezzi maligni. Ma quella lì, allora, l'ha sposata perché aveva dei sottrini, insomma, anche il malaffare familiare. E' vero, mi ha sempre affascinato questa roba. E anche adesso sono legato alla memoria, diciamo, dei miei antenati. Da dove si viene? Eh, vedi, da dove si viene? E' vero, questa gran fila di nomi. E' vero. E c'è di tutto qui dentro. A parte che ci sono anche alcuni stranieri. Poi ci sono alcune donne che entrano che di solito non le si conta nell'albero genealogico, no? E anche ci sono dei guai dentro, eh. Uno è anche esplicitamente detto, anche con educazione. Ma il secondo gruppo, è vero, comincia dicendo Davide, il re Davide, generò Salomone, che insomma anche lui era, eh, da quella che era stata la moglie di Uria, eh. Gliel'aveva portata via la moglie, eh. Poi l'aveva mandato a morire sul campo di battaglia, eh. Quindi proprio disastro. Ed era il re Davide. E questo anche per dire che la strada del Signore, prima ancora che lui venisse in mezzo a noi, ha percorso la storia umana, le sue fatiche, i suoi drammi, i suoi mali, i suoi peccati. E quello lì che nasce, i suoi crocosodi, sono anche fatti da tutta questa storia, eh. Perché Dio, eh, si è fatto carne per assumere tutta la nostra carne e la nostra povertà. E quindi c'è dentro tutta la storia di tutta l'umanità, anche in questa fila, la storia, è vero, da dove derivi, ecco. E lui che piano piano ha raccolto tutta l'umanità e poi ha fatto iniziare questo grande viaggio perché tutta l'umanità possa rinascere in questa vita nuova come figlia di Dio. Eh, è già figlia di Dio, è vero. In questi giorni lo si è molto avvertito, insomma, che per esempio quando ieri si sono incontrate nel Vangelo Domenicale quelle due donne, Maria e Elisabetta, è vero? Elisabetta aveva nella pancia l'ultimo profeta ebraico, ebraico, si potrebbe dire quasi l'ultimo ebreo. E Maria invece portava dentro Gesù. E quindi i figli di Adamo, in questo passaggio, sono diventati i figli di Dio. Adesso tutti quelli che nascono sono figli di Dio, eh. Anche se sono cattivi, se sono massoni, se sono buddhisti, se sono atei, sono tutti figli di Dio. Il Signore ha dato la sua vita per la salvezza di tutti. È vero? Infatti ha comandato di andare in giro per tutto il mondo a portare questa notizia. La parola Vangelo non vuol dire solo notizia, vuol dire buona notizia. Ma lo sai? Sei figlio di Dio. Non è per dire devi cambiare pelle se non vai all'inferno. No, no. È per dargli la buona notizia che è figlio di Dio. E l'essere figlio di Dio non vuol dire che quindi devi metterti in regola se non finisci male. Ma vuol dire essere accolto in questa famiglia della misericordia di Dio, dove anche un pecatore come me viene perdonato da 300 anni. E io conosco la misericordia del Signore. Io non conosco la condanna. E io, conoscendo un po', pochissimo il Vangelo, so, è vero quanto lui ha costruito questa piccola breve storia della sua vita, poco più di 30 anni e tre anni poi per annunciare il suo messaggio. È tutto dedicato. D'altra parte veniva da questo popolo che questa sera, vi dicevo, mi pare importante ricordare i padri ebrei, come gente che ha avuto una parola sempre come principale. Noi no, eh? Cristiani molto meno. Ma questa parola principale è la parola salvezza. Loro l'hanno messa al centro della loro fede, della loro attenzione, della loro speranza, del loro lavoro. Bisogna sempre di più cercare la salvezza. Dice, ma non devo cercare di farcela da solo. No, intanto non ci riesci. Eh? Non ci riesci. È vero. E sapete appunto che il nome Gesù è un nome ebraico che vuol dire salvezza di Dio. Che vuol dire Dio salva. Tu chi sei? Salvezza di Dio. Gesù chi è? È la salvezza di Dio. È venuto per salvare. E non si è mai stata, non si è mai data un'ipotesi come religiosa, come quella della nostra fede, dove addirittura Dio, per essere sicuro di salvarli proprio tutti, muore. Siamo l'unica ipotesi di un Dio che muore. E muore vuol dire che dona la sua vita. Per cui, accanto alla maestà di Dio, io mi immagino, questo qui non fidatevi molto, che ci sia su uno sgavello seduto Gesù Cristo, e quando c'è proprio un caso disperato, che gli angeli dicono, no, ma questo qui, no, non si può mica prenderlo in paradiso. Gesù alza la mano e dice, io ho dato la vita per lui. E passa. E passa. Perché questo ha fatto per noi l'amore di Dio. Quel Dio salva dei padri ebrei è diventato la Pasqua del Signore. In questo momento stiamo aspettando la sua nascita, e Lui è venuto, è diventato uno di noi, un bambino, dentro a una mangiatoia. Vi ricordate? È vero che la parola presepio è una parola antica che vuol dire mangiatoia. Andiamo a vedere il presepio. Vorrebbe dire andiamo a vedere la mangiatoia. Perché non c'era posto per loro. Bellissimo, no? Anche questa annotazione. Per loro non c'era posto. Allora la mamma lo ha messo dentro la mangiatoia. Andiamo a vedere questa mangiatoia. Di Dio che si fa il più povero di noi in maniera che non ci sia nessuno di noi ignorato dalla potenza e dalla sua volontà di salvare. certo è un paradiso che deve essere una confusione. È vero? Bellissima. Infatti anche i libri dell'Apocalisse, quelle robe lì, dicono, dice, poi a un certo punto ho visto una moltitudine immessa salta amperare tutte le calcolatrici. È impossibile caravare quanti sono. È vero. E poi non c'è criterio. Non c'è criterio. Perché? Perché li salva tutti. Aspetta però, come vai che dice qualche volta però se non farete bene? eh? Io cito sempre mia mamma che diceva a mio fratello se non fate la pace stasera non venite a tavola. E noi dandoci dei calci sotto la tavola dicevamo mamma abbiamo fatto la pace. Non era una pace del tutto sincera ma volevamo andare a tavola anche noi con gli altri. sì, è la minaccia della mamma, no? Eh, ma che minaccia è quella della mamma? Se ne fossero di minacce così che non sono condanna ma sono affetto teso e commosso. Ecco dunque, questa sera inizia questa faccenda di questo Gesù. e incomincia appunto nella messa che stiamo celebrando con questo ringraziamento a Dio per i nostri fratelli e padri ebrei. Se per caso conoscete un ebreo dategli un colpo di cellulare dicendogli che questa sera abbiamo voluto confermare che non c'è festa nostra che non sia anche loro e che noi non avremo questa festa senza di loro e che dunque insieme stiamo camminando in una storia in comune insieme a tutta l'umanità per la salvezza di tutti. Se c'è qualcuno che vi dà un po' fastidio c'è quel personaggio del presepio che io chiamo la cognata è vero? Stasera nel vostro presepio quello del cuore metteteci anche vostra cognata. Hai messo la cognata? Mettila. Perché? È perché il Signore li vuole tutti. e quindi quelli che danno un po' fastidio ti danno un po' fastidio sono lì per farti assaggiare ancora più gusto quanto hai voglia del Signore. Siccome ne ho una gran voglia piglio su anche la cognata. Benissimo. Così anche lei poveretta è vero sarà insieme a tutti noi. Perché non si può scartare nessuno. se per caso ci ricordiamo che abbiamo giudicato qualcuno diamogli un colpo di telefono prima della mezzanotte così è già al posto. È vero? Soprattutto pregate per il parroco perché si è preso un febrone è vero? Che no, che a lui provarino mi dispiace ma terrorizza me è vero che invece mi riterrei ormai a riposo e quindi l'accordo è vero fatta questa messa buona. Speriamo che intanto che noi siamo qui un angelo lo sollevi da questa febbreciata. Io credo in Dio Padre Onnipotente e al giorno le cose nella terra credo in Gesù Cristo suo unico figlio nostro Signore il quale fu concepito di Spirito Santo nacque da Maria Vergine partì sotto il ponzio Pilato fu crocifisso morì e fu sepponto di scese agli inferi e terzo donno risuscitò la morte salì al cielo siete alla destra di Dio Padre Onnipotente di la verità di giudicare i di dei morti credo nello Spirito Santo la Santa Chiesa cattolica comunione dei santi la remissione dei peccati la risurrezione della carne la vita eterna di la carne la carne preghiamo per tutti per tutti gli uomini e tutte le donne del mondo a partire da quelli che magari per qualche incidente facessimo un po' più fatica a tenere vicine all'affetto del nostro cuore perché ci deve essere posto per tutti stanotte preghiamo e diciamo ascoltaci Signore ascoltaci o Signore per la Chiesa perché abbia la forza di annunciare a tutti gli uomini il mistero del Natale per cui in Maria il Figlio di Dio ha assunto la carne e la storia degli uomini divenendo uno di noi per la nostra salvezza preghiamo il Signore ascoltaci o Signore per tutti gli uomini perché la novità della generazione diversa che Gesù ha inaugurato con la sua nascita risplenda nelle tenebre della storia e si affonte per tutti di una nuova nascita in Dio preghiamo il Signore ascoltaci o Signore per le nostre famiglie per le situazioni più difficili che ogni famiglia vive perché ognuno riceva in questo Natale luce speranza e gioia dalla vista del bambino Gesù preghiamo il Signore ascoltaci il Signore per i poveri i malati per quanti soffrono nella loro psiche per i carcerati gli orfani le vedove i migranti per le famiglie in difficoltà per i giovani ricordiamo in particolare oggi i popoli dell'Indonesia colpiti dal maremoto chiediamo al Signore che si aprano per tutti nuove vie di solidarietà di amore e di aiuto reciproco preghiamo al Signore ascoltaci il Signore per la pace che viene dall'alto perché si diffonda nei nostri cuori nelle famiglie fra le nazioni la venuta del bambino Gesù piccolo re mite senza armi suscite ovunque facitore di pace preghiamo il Signore ascoltaci il Signore per i nostri morti per i morti di oggi chiedendo per tutti la misericordia di Dio e la gioia del paradiso insieme col Signore preghiamo il Signore ascoltaci il Signore vi affido qualche bambino quattro mi sembra un po' in difficoltà a nascere perché siccome adesso si scopre tutto di ciascuno ancora quando è nel grembo della mamma questi qui hanno rivelato che saranno un po' speciali insomma diversi fra di loro ma un po' speciali e quindi certo un po' fatica per le mamme per i papà a dire va bene venga lo accogliamo siamo contenti non si può diminuire la loro fatica bisogna provarla ecco non giudicarla e quindi chiediamo che il Signore mandi molti angeli di consolazione questa sera e queste mamme e questi papà siano contenti di accogliere la povertà dei loro piccoli e si preparino a un presempio singolare straordinario molto vicino però al presempio di Gesù che è venuto ed è nato in mezzo a noi per morire per la nostra salvezza lui che vive e regna nei secoli dei secoli wow qui ok vi and aiary ag oportunidad