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20190324-IIIDomenicaQuaresima-omelia-GiovanniNicolini-Sammartini-16.mp3

Data: 24/03/2019

🗣️ Lettura Vocale Testo:

Testo dell'Omelia

capire chi sarà l'anienzo della pace e che cosa vorrà dire la pace per noi e per l'intera umanità. Chi è il Messia del Signore, chi è l'anienzo di Dio? È Gesù. È il giorno in cui Gesù si manifesta con delicatezza, con parole a me la susurra per farci capire che Lui è quello che portando la croce in tutta la storia è il Salvatore. Diamo inizio subito molto bello, un po' di blanca, non è l'illusione che non ci sia Francesco qui, ma io sono un po' vevole, quindi Francesco mi ha sottolineato, mi ha detto in città, sono editori, e quindi adesso togliamo queste presenti preziosi per noi e quindi sto in piedi perché così mi stanco prima e vediamo che io sono troppo lungo. Per colpa di un bel ritardo, è tutta mia, però è tutta al fatto che abbiamo una presenza molto preziosa qui, insieme a questo mio mio fratello che si chiama Carlo, c'è un gruppo di persone, tutti maschietti, tutti i bambini, tutti i bambini che devono fare la prima comunione. Allora ho fatto questa specie di pellegrinaggio nelle miglia romane a Russia, loro sono invece dei veneti, quindi di quadrati medio, per vedere, per sentire che cosa si domina qui. I bambini sono stati a Montesole e adesso sono qui con noi. Una presenza molto bella, una promessa da parte nostra che ricorderemo con affetto i loro piccoli, nutritivi dal cibo degli angeli nei prossimi tempi. C'è anche poi il fatto che sono rimasto un po' impressionato dalle scritture che adesso abbiamo ascoltato, sono in base di violenza perché tutti sapete che tra pochi giorni, è vero che devo vendermi sotto il chirurgo che mi fa un po' di tagli a motivo di tumore. Francesco ha informato tutta Bologna, per cui mi fermano per strada per farmi i complimenti e le condoglianze degli auguri. Però io ovviamente mi sento fragile e anche accostarmi a questa domenica per me non è stato semplice. Allora Francesco stamattina gentilmente mi ha sostituito a Bologna per consentirmi di rimanere qui con voi, protetto da voi. Avete un po' sentito il racconto intanto dell'Antico Testamento che ci parla di questo Mosè che viene mandato da Dio al popolo di Israele, che non si chiama ancora popolo di Israele, di povera massa, di povera gente, che ha bisogno di essere liberato, di uscire da una terra di oppressione, di schiaffertù, di violenza, di buio e va portata verso la libertà e la vita nuova. Tutto questo è il Cristo Mosè. Questo Mosè, come non è difficile davvero ricordere, è una figura che prepara un altro Mosè. Il Mosè della pietra dei tempi è Gesù. È lui che è stato mandato dal Padre a liberare e a portarli nella libertà. Oggi abbiamo avuto un segno bellissimo di questa opera di Mosè il liberatore nella vicenda di questa piccolina. A pochi giorni è subito per oggi. È stata raccolta dalla potenza divina del liberatore, di Gesù. Gesù diventerà una sola cosa collente e dono patesimale perché la sua vita sia un grande cammino di liberazione. Il senso della vita è sempre questo, è liberazione. Perché la vita bisogna che sia salvezza. E bisogna che il Signore non ci faccia l'esame. Se fa l'esame, io il primo che sono l'ultimo, il primo che sono io. E poi insomma tutti rimandano a torno. E poi insomma, disastro. E allora è questo che il Signore, fin da piccolo, ci prende su. E' vero? Ci manda questo Mosè che è Gesù perché ci porti sempre in un cammino di libertà. La vita è salvezza ed è salvezza perché è continuamente liberazione. Voi per esempio sapete benissimo cosa voglia dire un evento di liberazione, di salvezza essenziale che è il perdono. Se per caso ti rendi conto che per una specie di teso male, di violenza, di passaggio di erogosismo, si è creata una situazione di divisione e quell'altra persona l'hai un po' accusata. Appena finita la messa in colinanza, libera. Vado in nuovo col cellulare, vado a trovare un momento e dirò, oh, non c'è niente. Quello che ci unisce molto più, è vero, perdonare. Perdonare e considerare. E' per questo che il Signore non mette limiti. Qualcuno si è arrabbiato, qualche cardinale si è preso l'infarto per questo argentino che è venuto a Roma fare il padre. E lui, libera tutti. Libera tutti. Raccontavo prima a questi amici del Vento. E' vero, è una certa rivaggia. Soglierini, ma quei due lì convivono, sono sposati. E' vero che, come è che adesso vogliono fare la comunione. Dicono che te, che te la possono fare, come mai. E dice, ma loro adesso stanno facendo questa strada insieme per vedere se proprio è serio e profondo il loro impegno d'amore. E quindi mai più li lasciamo senza cibo, ovvero, che senza il pane del cielo. Bisogna dargli al pane del cielo. Perché se tu, perché uno è sbagliato e avvalato, non togli la medicina, lo puoi impreparare. E invece più uno è lontano, più va cercato. Più sta poco bene, più va curato. Più è fuori gioco, più deve essere aspettato a braccia a terra. E questo è il mistero grande di Dio che noi celebriamo in questa domenica. Gesù è quel Mosè che nell'ambienezza dei tempi è mandato per liberare tutto il mondo, tutte le sue rigioni. E noi, è bello che lo aspettiamo bene e lo celebriamo. E come fa a fare questa roba così importante? Lo fa facendoci conoscere la cosa più importante di Dio. È vero? La cosa più importante di Dio, ma la cosa più importante di Dio è la paura. A un certo punto proprio la scrittura santa lo dice esplicitamente. Dio è amore. Non c'è un'altra roba che puoi dire di Dio. Se la dice, rischi di dire di precisa, sbagliata, incompleta. Dio è amore. Dicono che c'è il giudizio finale. Ma Gesù, che è la presenza di Dio nella storia, tutte le volte che c'è una questione un po' difficile, alza la mano, seduto lì in uno scapellino, Gesù, vicino a Dio padre, sono una roba che mi invento così, eh? E però tutte le volte che c'è un'accusa, lì ne è compagnata il più divertotto, lui alza la mano, Gesù, dicendo, ma io sono stato mandato a dare la vita per lui. Ma vorrei più bene da morire tutti. E quindi Gesù è lì, perché con la potenza del suo amore tutti devono essere accolti, tutti devono essere perdonati, tutti devono essere compriti. Perché se no, avete visto, no? C'era quel testo che abbiamo ascoltato insieme questa mattina, che dice che tutta la gente è stata chiamata, poi tutto è stata liberata, tutto è stata portata fuori, eccetera, così, però, eh, però, mancava qualche cosa, eh? Mancava questo mosecchio. Su tutti noi, su tutte le persone che portiamo nel cuore, può alzare la mano e dire, oh, fermo, io ho dato la vita per lui. E più uno è lontano, più è perito, più la sua vita è sbagliata, più si afferma la potenza di questa misericordia. e poi, più la sua vita è sbagliata. Ci sarebbe un tentativo di tribunale, ma poi non riescono a mettere insieme, perché Gesù lo intercordo con la potenza del suo amore. Ma dice, ma è uno che è capivissimo? Vengo sassato del infinito amore di Dio. Come è? Della sua potenza, dici, ma tutto c'è un limite, ma chi te la dà? Ma chi te la dà? Quando una mamma, ecco, ha il suo bambino, e per farmi capire come ti vuole bene, dice una cosa strana, imbarazzata. Dice, ma sai, ti voglio un bene da morire, ma cosa dici? Quando noi diciamo questa frase, ricordiamo però una cosa importantissima, capite? Che c'è uno che ci ha voluto, ci vuole, un bene da morire, chi è? È Gesù. Gesù ci vuole un bene da morire, capite? Per cui non c'è nessuno che ha vantato, nessuno che è dimenticato, nessuno che è sparato, nessuno che è dimenticato. E questa è la potenza indipendita. E in questi giorni, ma è un pochino complesso, insomma, c'è stata questa difficoltà di capire come le scritture che abbiamo ascoltato, e poi però chiaro piano. Devo dire, soprattutto stanno, le cose ci sono chiarite, insomma. Non si tratta di vedere chi se lo merita, e chi non se lo merita, quanto pugnatorio, quanto non. Non è questo. Non è questo. Vedete che Gesù è persino ironica, perché credete voi che quelli lì che sono stati contattati fossero più peccatori di tutti gli altri? Tutta è storia. Tutta è storia. È vero. e quindi oggi è la festa di questo Mosè Gesù, capite? E ci prende fuori da tutte le nostre prigionie, da tutti i nostri eroghi, da tutte le nostre violette. che come farà? E' il suo sapere. Ci aspetta dal suo appasso. Ci aspetta che il suo amore per l'umanità diventi un sacrificio d'amore. Per lui si compie assolutamente questo e gli voglio un bene da morire. Allora la cosa è emozionante per me imparazzante per cui ho chiesto a Francesco se poteva avere pazienza che io stupassi voi con la messa e lui andasse a dire messa a Bologna perché il viaggio così tutto mi spaventava una botte perché c'è stata questa faccina del tumore e adesso bisogna fare questa operazione lo sa tutta la città è una cosa insopportabile capito? Vado dal saliniere e dice allora mette fatto il colpo di bambino al supermercato e dà una passatona e dà un sacco di bambino insomma per cui sono entrato un po' da parte mi fa piacere questa mattina condividere in qualche modo questa scrittura con Gesù perché insomma la parola di rumore mi ha sempre fatto un po' paura e adesso bisogna che me la preggia bisogna che me la preggia e in fondo in fondo vedete con voi qui questa mattina davanti ai vostri uomini davanti a questa piccolissima penna nel giardino di Dio mi sento protetto e mi sento quindi anche in grado di dire va bene se va bene così io alla fine volentieri lo faccio di che cosa di poter avviene anche io fare il mio piccolo regalo della mia vita beh stamattina mi fa piacere mi fa paura un po' mi emoziona ho un vecchio pacunco e quindi mi perdo facilmente sì però vedete mi sembra che possiamo con allegrenza ringraziare il Signore che ha talmente trasformato tutta la nostra vita che persino una no che inevitabilmente probabilmente mi farà un po' paura adesso mi sembra una elezione da me te la senti e io gli dico me la sento e lo prego all'esempio di voi di questi papà che ho incontrato prima con il loro prego della vostra vita che sempre mi aiuta a ritrovare un po' la verità e la pace del mio cammino e tutti che abbiamo datoci esempio l'uno con l'altro abbiamo sempre di più il desiderio la percezione come hanno questi genitori di davanti a me di dare la vita al loro bambino dare la vita per la loro bambina è bellissimo e invece di darci la morte che è il vecchio vizio di Caino noi possiamo darci la vita che è la carezza nuova di Gesù del suo mistero d'amore per te per te per tutti noi noi non saremo qui se non ci fosse più di una persona di una situazione che ci hanno dato la vita e noi avrebbe meno significato la nostra vita se non avessimo gente da fuoco peccatori però speriamo di poter fare la nostra vita un'offerta da loro bene allora incoraggiamoci in tutto questo e ringraziamo il Signore che ci ha concesso non solo di ricevere la vita ma anche ancora di più di regalarla come