Ascensione Del Signore-Giovanni_Nicolini-20100516.mp3
Data: 16/05/2010
🗣️ Lettura Vocale Testo:
Testo dell'Omelia
C'è una prima affermazione che scaturisce dalle parole che abbiamo celebrato e ascoltato, ed è che l'umanità di Gesù, la sua persona umana, oggi annunciata nella gloria di Dio, seduto alla destra di Dio, vuol dire come Dio pensa a noi e come Lui ci ama. Ci ama tutti come Suoi figli, vuole portare tutti a casa, e per questo ha mandato suo figlio, perché ci insegnasse la strada, camminasse davanti a noi, e così noi possiamo non essere più destinati alla morte, ma indirizzati appunto verso casa. Qui c'è però una affermazione necessaria che viene in modo esigente dalle scritture, e cioè che a questo è chiamata tutta l'umanità. Non un gruppetto, tutta. Perché essendo Lui il padre di tutti, ha mandato suo figlio a farsi fratello di tutta l'umanità, per fissare per tutti la direzione e il termine del viaggio. Perché tutti gli uomini e tutte le donne del mondo sono amati da Dio come Suoi figli. Al di là e prima di ogni differenza, di ogni distinzione, di ogni diversità di pensiero, di religione, di ateismo, al di là e prima di ogni interpretazione della vita e di ogni condotta morale, al di là e sopra a tutto c'è potente e prepotente l'amore di Dio per tutti gli uomini e per tutte le donne della Terra. E quindi tutti sono aspettati e tutti là sono destinati. Se noi vivessimo sul serio questa consapevolezza, saremmo costretti a pensieri e a sentimenti molto particolari. perché ogni persona che incontriamo, appunto, è un figlio di Dio, amato da Dio. E prima di ogni analisi e di ogni giudizio, assolutamente prima, sta prepotente, appunto, il bene che il Signore gli vuole. in questo senso è assolutamente vero che tutto quello che unisce il genere umano è molto di più di quello che lo divide. ma bisogna che abbiamo il coraggio di dire che anche il bene è infinitamente più del male. Perché, appunto, il bene è questo sguardo affettuoso del Signore su ogni vita. Questo va tenuto fermo perché mi sembra il cuore di questa festa. Per esempio, il 16 di maggio è morto mio padre e quando lui è morto io ero come quel bambino di cui parlavo sulle scale dell'asilo che piangeva perché lui se ne andava. E dov'è? Dov'è mio padre? Penso anche a un mio amico che si chiama Maurizio. Dov'è? È in Gesù. È in Gesù. Tutte le persone che terminano il loro viaggio dove sono adesso? Sono nella umanità gloriosa di Gesù accanto al Padre. San Paolo dice che con lui e in lui siamo nella luce di Dio. Lo siamo in certo modo già adesso, già questa mattina e lo sono con lui e in lui tutte le persone che non sono più con noi. Dove sono? Sono nella luce di Dio. in Gesù e con Gesù nella luce di Dio. Perché questa è la strada di tutti. ed è da questo che scaturisce però l'altro problema che l'altro è proprio un problema e cioè che lui se ne è andato. ci sono dei vantaggi che la liturgia coglie nel fatto che lui se ne è andato. Perché? Perché ha fissato come abbiamo tentato di dire fino adesso il luogo certo della speranza della pace. Dove siamo aspettati? Dove siamo amati? Dice ma anch'io che sono un mascalzone? E certo. Perché il fatto che tu sia caro al tuo padre è molto più importante della tua modesta mascalzonace. Per quanto ne compini più divertolto lui continua ad aspettarti e di tutti i suoi figli aspetta proprio te che sei così mascalzone perché potrebbe essere preoccupato che qualche deviazione poi te la fai, no? E lui quindi pensa in modo privilegiato a te e aspetta a te. Si sa benissimo che lui le 99 pecore che sono già lì le molla lì perché deve andare a cercare quella che è perduta perché li vuol proprio tutti ma lui non c'è e ci siamo noi questo è il punto delicato ci siamo noi c'è un'antica preghiera medievale che Dio dice che Dio non ha adesso la bocca se non la tua non ha occhi se non i tuoi e non ha le mani Dio se non le tue mani non ha la possibilità di accostare le persone così direttamente e fisicamente se non avesse te ed è per questo che la preghiera di oggi insiste molto sul dire mi raccomando che adesso siete i testimoni testimoni è certo c'è il segno di quello che Dio ha fatto attraverso Gesù e quindi in qualche modo non si scatta bisogna essere tutti la buona notizia di quello che Gesù ha combinato nella nostra vita nei nostri sentimenti nei nostri pensieri il gioco ce l'abbiamo in mano noi e questo fa un po' da un po' le vertigini anche perché come tentavo di dire non è che basta che tu hai la tua piccola vista no no no no no ti dice ma come ma non siamo noi gli aggregati i sette otti il gruppettino no no no li vuol tutti e quindi in realtà questa testimonianza e quindi questa buona notizia della potenza assoluta dell'amore di Dio va portata proprio a tutti lì non c'è più distinzione e quindi io in questo momento sono contentissimo di essere qui insieme con voi però insomma durante la settimana sono anche contento di frequentare delle compagnie in un po' più strada perché perché tutti devono sapere per esempio lì in un albergotto davanti alla stazione tre giorni fa hanno messo in piedi un convegno che c'erano tutti i professori insomma su questo problema del tumore al seno no per le donne eccetera però c'erano mica solo i professori c'era la sala rigurgitante di chi? di donne che sono dentro o che ci sono state dentro il problema e quindi è stato molto interessante perché loro parlavano in termini anche scientifici poi psicologici della malattia però c'erano tutte quelle persone lì e io sono stato contento che mi abbia chiesto di dire due parole e cosa pensavo Dio mio aiutami po' a dare una buona notizia che potrebbe sembrare vero però andavo da dritto andavo da dritto e io sono stato contento e sono contento quando posso dare la buona notizia del Signore anche quando neanche lo nomino lì non ho nominato niente perché? e perché essendo destinata la buona notizia a tutte le persone tu per dargli la buona notizia devi partire dalla sua vita se tu cominci col Dio te sei tutto sbagliato però allora e quindi la buona notizia esige che tu in tutte le situazioni sappia trovare quella quella piccola luce di speranza di bellezza di bontà è lì eh parti perché se te credi che annunciare il Vangelo dire guarda sei tutto completamente fuori strada cambia completamente poi vedremo quello lì non ci spaventa è già bella che fritta siccome il Vangelo vuol dire buona notizia vuol dire che quindi ogni persona deve poter ricevere una buona notizia capirà piano piano che è la buona notizia eh e però a tutti a tutte le vite a tutte le condizioni eh bisogna dare questa buona notizia e questa buona notizia avete capito cos'è sostanzialmente è l'amore eh è l'amore perché è la più bella notizia che si ha dalla vita la cosa più bella che può capitare nella vita è essere voluti bene no è l'amore è la più bella notizia della vita e allora la buona notizia parte sempre da lì sempre sempre adesso ieri si sono venuti a confessare tutti dei tappini che devono fare la prima comunione io già sono poco convinto anche di queste confessioni di tappini però è disciplina quindi è facile il mio dovere però abbiamo cercato una stradina quindi quest'anno eh abbiamo pensato che dovevamo scrivere una lettera d'amore e quindi tutti hanno scritto una letterina d'amore perché letterina d'amore perché il Signore ha detto che c'è una sola cosa che conta tutti i comandamenti le regole ce n'è una che le piglia tutte qual è? è l'amore l'unica roba che bisogna fare è voler bene perché se te vuoi bene poi tutto va bene o tutto sa giusta capisci? tutto sa giusta è perché è così potente il voler bene che riesci a dare un volto positivo a tutte le situazioni a tutte le circostanze alle Signore che hanno dei problemi e loro con il loro tumore come alla persona che sembra più lontana da questi pensieri fino a uno che è un problema terribile di questi giorni è successa una cosa terribile ci hanno chiesto di dare ospitalità a una persona straniera africana che veniva fuori dall'ospedale noi abbiamo detto di sì abbiamo una casupolina in campagna quando questa persona è arrivata appena appena qualche parola di inglese però abbiamo capito che lui è una persona fuori di sé non so come dirlo insomma dire disturbata però insomma proprio un disturbo grave per cui non quindi lui è stato lì un po' e poi se n'è andato e poi noi per un giorno non l'abbiamo più trovato poi qualcuno l'ha trovato a 25 km di distanza che diceva il nome della nostra frazioncina allora l'hanno ripescato e ce l'hanno riportato lì allora ci ha detto bisogna andare in questura a fare le carte e Francesco ha perso tutta la mattina per fare le carte in questura come siamo usciti dalla questura lui ha preso la sua cartina e se n'è andato e non sappiamo dov'è e noi gli abbiamo detto di sì che lo coglievamo ma lui dov'è adesso e potrebbe darsi che lui morisse è facile che lui muoia e noi l'abbiamo preso ma non siamo stati capaci di trattenerlo e lui appunto è un figlio di Dio amato da Dio e si è sfuggito di male noi non riusciamo più a fare niente ma siamo anche convinti di non essere capaci di fare niente per lui però è un figlio di Dio è prezioso e questa è la responsabilità della vita capite perché Dio in qualche modo non lo si vede non si tocca non fa non parla appunto dicevamo se non attraverso te per cui è nella tua vita e mi veniva in mente appunto in questi giorni l'ho anche scritto in una noticina che c'era uno che nell'antichità ha detto una cosa che poi è stata ripresa da un cristiano del secolo scorso che verso la fine della seconda guerra mondiale lui era proprio un pastore un uomo di fede una maestra una guida nel cristianesimo della riforma ha deciso di partecipare a una congiura che voleva cercare di uccidere Hitler e poi però hanno sventato la congiura e tutti i congiurati sono stati uccisi e anche lui è stato ucciso e lui parlando della vita cristiana citava questo antico padre della chiesa e diceva che il cristiano deve vivere in latino si dice et sideus non daretur che vuol dire come se io non ci fosse non c'è Dio ma ci sei tu quindi adesso l'annuncio di Dio capisci? sono le tue mani il tuo sguardo i tuoi affetti il tuo pianto non abbiamo la possibilità di tirar fuori un amuleto capite? no adesso c'è solo la carità di Dio affidata a noi la festa dell'ascensione quindi è lo splendore di questa prospettiva tutti sono in viaggio verso il padre e la nostra responsabilità meravigliosa e tremenda per darci una mano per dire allora come si fa? e quella risposta il volerci bene la festa di oggi è tutta raccolta lì voler bene a una persona vuol dire già in qualche modo aprirgli la strada noi siamo qui perché qualcuno ci ha voluto bene e ci ha aperto la strada noi siamo qui a ringraziare perché la nostra vita non è stata abbandonata e consegnata a se stessi ma è stata amata e ci ha voluto bene qualcuno che aveva la fede e ci ha voluto bene qualcuno che la fede non ce l'aveva perché il voler bene abbiamo cercato di dirci che è un linguaggio più ampio di fede e non fede forse l'amore è già la fede nella sua espressione più grande anche in chi non è consapevole di Dio anche in chi la fede pensa di non averla e questa è la meraviglia capite del progetto del Signore quando noi quattro gatti nella nostra domenica è vero facciamo la memoria festosa dell'amore di Dio fino alla croce di Gesù e noi comprendiamo tutta l'umanità ognuno viene col suo pezzettino eh col suo pezzettino con i volti le preoccupazioni le speranze le memorie ma poi da qui si dilatra tutto il mondo è per tutti e quindi io sono qui anche per quel mio fratello africano che ho perduto eh che certamente è in un pericolo e sono qui per te e tu sei qui per me è vero che sono convinto che i nostri amici dal cielo sono per noi eh e quindi siamo tutti insieme in questo stranissimo modo per il quale noi tutti rappresentiamo l'umanità di Gesù l'umanità di Dio che è Gesù questa umanità nuova e meravigliosa del paradiso sappiamo poco sappiamo come diventa paradisi nella terra quando in questo mondo qualunque sia la circostanza e la questione il Signore ci dà una mano e noi riusciamo a volerci bene quando noi ci vogliamo bene quello è già il paradiso di quello dopo sappiamo poco di quello di adesso sappiamo ognuno sta per come è stato amato e per come oggi desidera ringraziare prima è Grazie.