Pensavo di fare qualche considerazione da sera, su questa giornata. Mi ha detto che sono tre messe, perché si poteva dire alla messa per un defunto, e però al giorno dei morti c'è una sovrabbondanza, e quindi si possono dire tre messe per tre defunto. E invece oggi i presi mi hanno sempre quattro o cinque, il parco di San Lasaro dove Andrés va a fare il diagono, che è un numero che non si può dire, però c'è questa rigidità nella struttura della liturgia, che non è ancora stata riveduta. E poi appunto, come accennavo, il senso di questa giornata è quello della preghiera per l'Evo, che è sicuramente una cosa buona, non ho un'obiezione, insomma, per questo, ma è come se in qualche modo noi fossimo corresponsabili della salvezza di quelli che ci hanno preceduto. E anche questo potrebbe avere un certo significato, che certo però deve anche passare per la solitudine totale della croce, e quindi sul fatto che il Signore sulla croce è stato proprio da solo, e con la sua Pasqua ha disegnato, ha preparato, ha regalato un cammino, perché tutti adesso lo possiamo fare. Per questo motivo ho sempre sentito che la giornata di ieri, la festa dei Santi, e quella di oggi, la commemorazione dei morti, fossero molto legati, molto uniti insieme. Per cui mi è venuto anche quest'anno di pregare con affetto, con esercizio, per le persone care della mia vita, che non sono più a questo mondo, e sono nel Signore, e prego moltevi per loro anche oggi, però mi pare di avvertire una specie di comunione, ecco, di comunione, fino al punto che, da molti anni ormai, quando celebriamo questa festa, io chiedo sempre al diacono di farci riascoltare il Vangelo che ieri abbiamo profanato nella festa dei Santi. E' quel Vangelo che noi chiamiamo le Beatitudini del Signore, è il Vangelo secondo Matteo, ma per la verità tutte le scritture bellissime che sono previste da queste messe, sono tutte parole plene di speranza, di pace, però mi piace che sia anche la stessa. E quindi la parola del Vangelo che andava bene per ieri, è la parola del Vangelo che va bene per ieri. Questo mi ha molto aiutato a raccogliere insieme tutto questo. E in qualche modo anche a rivedere un po' questa faccenda della morte. È difficile evidentemente, è molto delicata, però abbiamo avuto delle informazioni importanti da Signore. Per esempio, una informazione importante che abbiamo avuto è che la nostra vita, da quando lasciamo, da quando riceviamo il Battesimo, fino a quando concludiamo la nostra vita qui, è un grande pellegrinato fino alla Patria del Cielo, fino alla Casa di Dio. E quando si arriva alla fine di un pellegrinaggio, è bellissimo. Perché? Perché non c'è più da trovare. È vero? Quest'anno si è fatto il pellegrinaggio dell'anno santo, però quando siamo arrivati a Roma eravamo contenti di essere arrivati a Roma. Dicevamo che bellezza. È vero? Il pellegrinaggio è stato bene, abbiamo avuto tante belle cose, però adesso è proprio finito. È vero? Quindi, quando mi voglio proprio dare delle arie, vi racconto che in questa estate, come adesso mi sto dicendo a voi, sono andato fino a Roma, a fine, a fare un pellegrinaggio. e la vita è questo pellegrinaggio. E alla fine del pellegrinaggio si arriva a casa. Dicevamo non c'è scritto che si può finire male? Sì, c'è scritto che si può finire male, ma anche la Silvia che c'ha quattro finitiscoli, ogni tanto le minacce che le diranno male. Dicevamo se non la pianti e lei si presenta come loro in te. Oppure se ti comporti male a finire i disastri e ciò glielo dice perché desidera così? Certamente no. Lo dice così perché in realtà succederà, succederà, potrà succedere così? E no. No. No. Perché la nostra vita è tutta rotta dalla misericordia di Dio. E quindi quando noi preghiamo per le persone che non sono più in questo mondo, non preghiamo perché siano salvate come se fossero in terreno. e quando ero ancora giovane una persona molto sapiente oltre che molto buona mi ha insegnato che bisogna pregare per le persone che siano in paradiso. Dicono se sono già in paradiso. Sì, perché sia sempre più fermo. Perché sapete le cose veramente belle non sono ferme. per esempio non so le cose più pazienti della vita l'amore l'amicizia sono tutte cose che sono vide e che continuamente crescono. Quando una cosa diventa un po' sempre tutto uguale c'è un po' da tenere un po' da aver paura. Le cose più importanti sono un movimento per sempre come l'amore e questa è la sostanza della vita cristiana. E quindi è bellissimo che capite loro in paradiso e noi qui ascoltiamo la stessa parola. Avevo l'idea che bisognava mettere le campane perché così li avvertiamo che tra un quarto d'ora si comincia. Non è che stanno sempre là nel giardino ma è cominciato pregando insieme gli uni per gli altri ascoltando insieme. Tant'è che qualcuno di loro la chiesa nella sua storia li ha molto molto ricordati molto valorizzati per esempio c'è un giorno tutto dedicato a San Giovanni Battista lui ne ha parecchi 4 o 5 quando è nato quando è tagliato la testa insomma ne ha parecchi San Francisco d'Assisi c'è il suo San Giovanni Evangelista c'è il suo il tuo San Giovanni il suo e viviamo il comunione di di di a me quando sono nato mi hanno dato il nome del mio nonno un notaio che è scelto 100 e 900 non non non sono persone io ricordo appena appena però è bellissimo non che vi abbiamo dato il nome di mio nome e quindi non solamente il nome di San Giovanni di San Giovanni di San Giovanni di Boscop perché i San Giovanni sono numerosissimi abbiamo 23 eromastici ma ma anche il mio nome è bellissimo quindi il nome che portiamo è molto importante il nome per cui quando voglio usare del nome insomma è vero avveris è vero di ricordo che il primo dopo di dopo di di di di di di di di di di come c'era stato quella che era andato sul come si chiama insomma sul non so dove è andato insomma è il mosto si chiamava Iuri si chiamava Iuri loro tutti i contetti mi fanno il nome allora come lo chiamavano Iuri Iuri Dio io ho perso qui tutta la vita di Iuri e allora l'ho buttato io ho detto se lo chiamiamo Iuri Marco non so niente di lui lui è ormai un cinquatenne se al mondo è il problema è un cinquatenne chissà lo chiamavano poi Iuri perché per carità lo benone degli sperimenti però invece tutti i legami tra noi e loro sono tutti i nostri poteri e quindi che tutti celebriamo lo stesso facciamo questo è bellissimo siamo tutti dentro alla stessa parola una volta la morte mi faceva una paura e per certi aspetti anche ancora adesso mi fa parola non ve lo ho raccontato io per esempio non chiudo mai la porta dove do perché migliaia di persone di essere chiuso dentro e quindi ho meno paura del lato che viene dentro piuttosto che il fatto di essere chiuso dentro ma quelle lì non sono robe della fede sono cose della baptisia di uno insomma perché invece piano piano bisogna riconciliarsi con questo non può far troppo anche perché è vero che la morte ha una rappresentazione nella storia molto grande molto brutta molto legata spesso alla violenza al non volersi bene al voler portare via insomma no quindi c'è una drammaticità della morte ed ha fatto benissimo la chiesa secoli fa a creare questa preghiera che noi facciamo alla Madonna l'Ave Maria dividendole in due parti la prima parte è fatta tutta di peccettini di Vangelo messi insieme Ave Maria sarebbe ti saluto Maria l'Angelo piena di grazie il Signore è con te tu sei benedetta fra le donne è quello che le ha detto Elisabetta quando le ha trovato la seconda parte invece è un'invocazione che facciamo noi Santa Maria Madre di prega per noi peccatori tutto funziona adesso e nell'ora della nostra morte quando avevo paura della morte dicevo il nosario ma dicendolo per intero cioè dicevo tutte 150 di Maria tutti i 15 di mi non non di essere il gioco vivendo la macchina vivendo i 15 e sono stato molto invitato da questo molto invitato e quindi mi pare chiedo scusa di questo bellissimo un po' fuori il gioco però ho pensato che fosse importante avviare in ciascuno di noi una buona notizia anche perché abbiamo un libro che dove hanno stampato un corso di esercizi spirituali venuto da una persona molto buona molto sapete che è il paradiso e che si chiama questo libro la gioia del cristiano e l'ultimo capitolo è la gioia della morte è fare impossibile una roba così e infatti è anche la preghiera della chiesa la fatica a dire così allora dice la tristezza della morte che tu consoli perché invece lui dice no la gioia della morte la gioia perché sei arrivato alla fine del cammino ti aspettano c'è nessuno un sacco di gente anche che conosci allora ci si ritrova tutti insieme finalmente il tuo angelo non potrà più nascondersi e ah sei te eh il mio angelo non te lo potevo dire però adesso siamo qui il nostro santo protettore e poi sapete il paradiso è bellissimo perché tutte le contraddizioni tutte le difficoltà tutti i muri di separazione tutto viene aggiustato tutto allora chiaro piano questa festa deve diventare questa festa questa festa di ringraziamento al Signore perché perché anche la morte lui l'ha trasformata adesso non è mica te per guardare il bellissimo testo della rete che dice che praticamente Gesù è venuto a dire una cosa che era che faceva paura a te che era una minaccia no? ti condariamo a morte per esempio e lui l'ha fatta diventare una cosa bellissima il ritorno al tavolo l'andata a casa bellissimo e con anche delle cose molto ricordate per esempio uno dei Vangeli della giornata dei defunti è dedicato alle persone non cristiane nel Vangelo e di quelle cioè che non hanno mai conosciuto Gesù è un piccolo gruppo che ha conosciuto Gesù gli altri non l'hanno conosciuto e invece per pentire che anche chi non l'ha conosciuto il Signore non è stesso e non è un'altra compagna ecco senta dica al professor che lo chiamo io tra mezz'oretti tutti dobbiamo poter morire e vi dicevo anche quelli che non hanno conosciuto il Signore verranno a sapere che tutte le volte però hanno fatto qualcosa di buono soprattutto per i più piccoli per i più folli è come se l'avessero fatto a lui e quindi in questo giudizio è carichato secondo il Vangelo di Matteo tutti i soldi ma dici ma io non sono cristiano capendo non mi chiedevi stanzare le vecchie perché non sei cristiano non sei cristiano ma ti dico che anche te scusi la cosa fondamentale della vita è tutto è chiaro che noi siamo in un giudizio molto più severo perché abbiamo ricevuto talmente tanto peso talmente tanto peso talmente tanto amore è evidente che il parere che si esprimerà su di noi è più delicato e più poter nell'amore tutti sono salvati tutti sono salvati perché Gesù è venuto e lui con la sua persona non ha aperto la strada del paradiso solamente per un gruppo ma l'ha aperto per tutta l'umanità perché lui è venuto a dirci che Dio non è il Dio degli ebrei e il Dio che lo conosce bene perché è suo figlio è venuto a dirci che Dio è il padre di tutta l'umanità questa sera quindi noi pensando anche alle persone importanti e cari della nostra vita che non sono più con noi così però le dobbiamo pensare così è vero e anche se ci sono delle situazioni che ci sembrano particolarmente difficili e delicate ancora più le dobbiamo pensare come segno della misericordia infinita del Signore allora tutto questo certo serve per non desiderare la morte per non darsi la morte per non dare la morte ad altri ma per recuperare la vita come un grande viaggio un grande viaggio vedo che anche le persone che ad un certo punto per malattia o per età e così ci lasciano e si può molto aiutare proprio in questa maniera facendo con loro una conversazione stare insieme commentando come il termine di un grande viaggio adesso serve bisogna togliere le idee violenti della morte che anche certe volte la religione rischia di portare l'idea allontaniamo queste cose perché la misericordia di Dio è raffinato non avrebbe mandato nessuno se non ci fosse questa cosa invece ha mandato tante persone tanti angeli poi a fine il suo figlio il suo figlio che cosa ci dice questa sera e si dice così tu vieni dietro a me e come faccio a finirmi ah così vieni dietro a me con il il Vangelo e per seguirmi fai tutto quello che dice il Vangelo vivi il Vangelo perché cosa credete che sarà il Vangelo vivremo il Vangelo senza distanze senza fatica senza nemici senza ostacoli potremo vivere semplicemente e pienamente il Vangelo e allora cosa vuol dire essere cristiani anticipare il paradiso anticipare il paradiso qual è la strada più forte per il risultato siccome Dio è amore la vita paradisiaca comincia già qui con l'amore con il poder si bella c'è quel bellissimo canto che ha composto San Paolo scrivendo ai suoi figli della chiesa di Corinto e lui a un certo punto dice ci sono anche tante cose bellissime nella vita vedete la fe la speranza tutte queste cose finiranno ma c'è n'è una che non finirà che è la morte quando noi amiamo siamo già nell'eternità viviamo già una cosa che non finirà più certo sarà molto più rica molto più piena di pace adesso ci sono anche dei passaggi molto delicati però l'amore è già nella vita una cosa molto bella che leggevo nei giorni scorsi diceva che quindi la verità che cos'è la verità? la verità è l'amore se non c'è amore non c'è la verità se per fare una cosa vera è una cosa che non amo non è la verità anche perché c'è un'altra promessa sotto cioè che poi quindi l'amore e la verità sono la felicità sono la felicità quindi questo è il cammino che stiamo facendo questa sera adesso invitiamo le persone importanti della nostra vita che non sono più a questo mondo a unirsi questa sera in maniera particolarmente forte alla nostra figlia abbiamo bisogno della loro presenza della loro intercessione per noi della loro preghiera per noi e della loro aiuto grazie a tutti grazie a tutti grazie a tutti