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Domenica SS.Trinita-omelia-GiovanniNicolini-Dozza-20160522(22).mp3

Data: 22/05/2016

🗣️ Lettura Vocale Testo:

Testo dell'Omelia

Ma appunto vi dicevo come mi sembra si possa interpretare questa domenica, ancora una pezza del Signore, la Santissima Divinità, una pezza un po' complessa, molto invasa da una riflessione filosofica, razionale. Resta quel piccolo episodietto di Sant'Agostino che passeggiava sulla spiaggia del mare e si faceva delle domande appunto su Settinità 1, 3, sono 1, sono 3, come fanno? E a un certo punto c'è un bambino sulla schiazza che gioca proprio in riva all'acqua con un secchio, un secchiello, prende un'orinia d'acqua, lo porta in un buco che ha fatto dietro e rovescia l'acqua, poi torna, riempie, rovescia e Agostino vede il suo bambino, a un certo punto gli dice ma Sudo ma cosa fai? E dice voglio mettere qui nel buco tutta l'acqua del mare. E allora Sant'Agostino gli dice ma è impossibile. E il bambino lo guarda con severità e gli dice sì ma anche te che vuoi capire la tristità, guardiamo che dove fai, gli scompare. E lui lo racconta graziosamente nelle sue memorie. Questo mi ha un po' indotto anche durante i giorni della settimana, un po' riprendendo ogni giorno queste parole che abbiamo ascoltato, di trovare una deriva di appoggio. E sempre di più la parola che abbiamo ascoltato mi è venuta in conto come alla fine un grande canto dell'amore di Dio, come ho detto all'inizio della Messa, che appogge la nostra vita. Grandissimo. Noi non possiamo andare perduti perché siamo troppo amati. Questo io sento il dovere di Dio. In tutte le situazioni, in tutte le vicende, ovviamente la storia presenta anche angolature, passaggi, curve molto delicate, molto dolorose. E però non c'è niente che possa essere più grande dell'amore di Dio. Anche tutte le critiche che il Vescovo di Roma si sta tirando addosso sono tutte lì, insomma. Bisogna decidere perché è l'ultima parola, perché se l'ultima parola sono le mie ma stanzionate, sono pregate. Se l'ultima parola la dice lui, il Signore, che mi vuole bene, si verifica che la misericordia non è un'ingiustizia, ma è semplicemente la potenza di portare a giustizia anche le cose che non sarebbero eliminate. Dunque, questo grande canto dell'amore di Dio, che nel testo dei Proverbi, nel testo dei Proverbi ho sentito moltissimo come la bellezza della creazione, oggi poi è una bella giornata, qui dove siamo, e tutta la bellezza della creazione viene tutta ricordata dal testo che abbiamo celebrato come un dono d'amore. Perché è così bella la creazione? Perché il Signore ci vuole molto bene e quindi ha preparato una creazione meravigliosa. La cosa viene descritta dicendo che Dio, fin dal principio, ha avuto vicino una figura femminile che viene chiamata la sapienza. Così parla la sapienza. Il Signore mi ha creato come l'inizio della sua attività, prima di ogni cosa, all'origine, dall'eternità sono stata formata. E questa figura femminile assume sempre di più una dinamica materna perché si capisce che tutto è come generato da lei. Tutto quello che Dio fa, lo fa attraverso di lei. È per quello che è così bello tutto. Perché volendoci bene, Lui ha voluto regalarci una realtà bellissima. Stamattina abbiamo fatto uno di questi esperimenti che solo i vecchi come me possono permettersi. E abbiamo fatto le prime confessioni tremende dei bambini e le abbiamo impostate in questa maniera. Il Signore ha fatto bene tutte le cose. Quindi la tua vita, bambino, bambina, è bellissima. Non si deve cominciare dai peccati. E non si deve cominciare col dire ho fatto questo peccato, ho fatto questo peccato. Bisogna cominciare sempre col dire come mi vuole bene il Signore. E se penso al volto di mio papà e allo sguardo di mia madre e poi via via, di quanta bellezza il Signore ha riempito la mia vita. E di quanta bellezza era avvolta prima la mia vita quando ero nella stanza insieme ai bambini e ai loro genitori e celebravamo le prime confessioni. Innanzitutto, prima di tutto, bisogna dire le cose bellissime che il Signore ci ha regalate. Poi dopo bisogna scrivere una letterina privata, intima, a Gesù per dirgli purtroppo qualcuna di quelle cose bellissime l'ha un po' ordinata. E allora vengo a dirti che mi spiace aver rovinato quella bellezza. E sono venuto qui per aggiustarla perché tu me la aggiusti. E il Signore aggiusta le cose belle in maniera che si riprende a vivere la bellezza della vita. Il Signore ha fatto tutto bene. Vi ricordate anche il testo della creazione il primo giorno, secondo giorno, fino addirittura a quel giorno in cui crea la creatura umana e mentre negli altri giorni, alla sera, un po' affaticato, ha detto e vide che era cosa buona, quando ha creato la creatura umana, quella sera ha detto e vide che era cosa molto buona. al centro di questa bellissima creazione ha messo noi e ci considera la cosa migliore che ha fatto. C'è una leggenda che dice che quando lui vuol fare un po' di invidia al diavolo e un po' voltarsi anche delle aglie, gli fa vedere la creatura umana e gli dice ma hai visto che è meraviglioso e gli altri che sono schiziosi dicono, non mi parli tanto, guardatelo lì come dispettoso, guardatelo là come dispettica, guardatelo, è vero, lui dice è solo per invidia che dice queste cose e gli fa vedere che persino le cose che sembrano negative hanno nascosto una perla di straordinaria bellezza perché è molto buona la creazione, tutto è molto buono. E quindi noi insieme a San Francesco d'Assisi oggi se avete un momentino di tempo, se addirittura avete il lusso di avere il testo del cantico delle creature, oggi in via siamo il Signore per come ci ha voluto bene mettendoci in una creazione e in una storia bellissima. il secondo passaggio è quello della lettera ai Romani. Sentite che è un ricomincio siamo giustificati per fede e siamo in pace con Dio per mezzo del Signore nostro Giudice Gesù Cristo. Siamo in pace con Dio non perché noi abbiamo fatto pace, non perché ce lo meritiamo, non perché ci comportiamo bene, ma siamo in pace per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo. Vedete, Lui è tra noi e Dio, il Signore nostro Gesù Cristo, e continuano a tenerci insieme. E noi continuiamo a essere figli, magari un po' di bacetti, un po' di un bantoni, ma sempre ugualmente figli, perché Cristo, che è Dio, che si è fatto carne, si viene attaccati a Dio. Da una parte Gesù è carne come noi e si è attaccato a noi, dall'altra è Dio, è il Figlio di Dio e si viene attaccato al Padre. E quindi noi siamo in pace perché Lui ci viene attaccati al Padre in qualunque situazione. E noi siamo in pace. Mi pare che questo sia un tema molto delicato e che siamo un po' troppe volte più giustificare la nostra non pace. No, che non ti assorti però, non te lo ricordi però, allora è... Senti. Chiediamo questa grande grazia di ricordarci che davanti a tutto quello che ci può strappare dalla pace c'è il mistero di questo Figlio di Dio che a Lui ci riesce e nessuno ci può saccare da Dio Padre. Nessuno. Perché Gesù ci viene. Non dipende da noi. È un cattivo catechismo quello che è stato fatto per dire che o va bene o va male, siamo attaccati e non siamo attaccati. È meglio quello dei bambini di questa mattina. Tutto è bellissimo e se rovino qualche cosa ve lo faccio subito aggiustare. Sì. Sì. E vedo a farvelo aggiustare perché so che tu lo vuoi aggiustare. Come vi dicevo all'inizio della Messa qualcuno osa dire che quando noi compiniamo un guai o un peccato è già stato perdonato. e cioè qualcuno ritiene che sia anche sbagliato dire no calma è perdonato se tu vai chiedi perdono vai a Zocco Galletto alla Madonna di San Luca e sopporti la sua ossa per crescere di fila allora sei perdonato. No. No. Sei già. No. No. No. No. No. No. No. No. No. No. No. No. No. No. No. No. No. No. No. No. No. No. No. No. No. No. No. No. No. No. No. è un problema delicato per esempio non so se qualcuno per casa ancora si confessa il problema della penitenza della confessione perché la parola penitenza è una parola pericolosa perché se fai la penitenza sei perdonato ma hai già perdonato ma hai già dato l'assunzione allora no. Quello che viene chiesto dopo è in qualche modo quello di poter dare un segno di amicizio no. E là dove ho dato un segno di amicizia vado volentieri a dare un segno di amicizia perché le cose sono cambiate adesso siamo amici no. Io mi sono messo dalla parte del nemico ma tu mi hai ripreso e quindi detto questa cosa Paolo dice una cosa importantissima perché dice che noi dunque siamo sicuri e quindi ci rallegriamo ci vantiamo di questa pace che lui ha stabilito e aggiunge non solo ci vantiamo anche nelle tribolazioni sapendo che la tribolazione produce pazienza la pazienza una virtù provata e la tribolazione e la tribolazione la spera e qui entra tutto il problema dei guai perché dice beh se gli che le cose vanno bene vanno bene ma quando non vanno bene eh e un po' come me è chiaro che è l'obiezione che continuamente viene riposta ah dici venite però eh allora e lui non si rende conto che proprio in quel momento proprio perché fa quell'obiezione e proprio perché viene a protestare eh si espone nuovamente al dono di Dio succederà che mi divico due stupidate che lui avvia tutto contento e dice però guarda bene Giovanni forse si ha preso va a casa e dice a suo amore era un cagnato duro per questa cosa poi ho incontrato Giovanni ma ha detto due stupidate mi ha convinto subito cosa succede? che quella succede quell'episodio negativo in lui si trasforma in un grande sul cuore perché invece qualcuno gli ha dato una mano e l'ha tirato fuori onde si potrebbe dire che se non ci fossero mai i problemi non ci sarebbe mai la gioia della risoluzione se tu non avessi mai provato che cosa vuol dire solitudine non conosceresti la dolcezza di una carezza d'amore se tu non avessi avuto paura e tu non avresti conosciuto quella mano umile e forte che ti ha voluto ma detto no io sto qui con te non temere che tutto è andato bene e sono il ricordo più grande che tu hai io non dimenticherò mai no? si dice e cosa non dimenticherai mai? non ti dimenticherò mai quando la tribolazione è stata l'occasione e il teatro di una meraviglia dell'amore e tant'è che per te è una cosa che per te se tu la racconti magari per me è piccolissima per te invece è decisiva eh certo eh certo si capisce no? e stamattina come volevo leggere tutte le confessioni scritte dei bambini ho fatto fatica arrivarsi intorno perché continuavo a piangere e perché continuavo a piangere? eh perché queste cose terapigliose che leggevo e dopo ho spiegato ai bambini che noi vecchi abbiamo la spianzina e quindi continuavo poi davvero a fare lacrime di quelli là eh si capisce perché è così potente l'amore di Dio che l'amore di Dio ama risplendere proprio là dove si direbbe che lo rosso con solo negativo e invece no e invece no sono tutti spazi della visita del Signore ero ripolata dice il Salmo ma tu mi hai consolato e questo è la splendore di questa vita e tira dentro anche i momenti di passaggio oscuri e li trasforma tutti in memorie di benedizione eh è vero e poi c'è l'ultimo passo che è quello del Vangelo e nel Vangelo lui dice Gesù dice ho molte cose ancora da dirvi ma per il momento non siete capaci di portarne il peso e allora non le dice e noi siamo qui stamattina che non lo sappiamo ma che cose dovrebbe dirci che non ci ha detto perché non ce la facciamo a portarle ma non è difficile se si va avanti all'essere in questo capitolo semplice del Vangelo secondo Giovanni e si scopre che cos'è la cosa che lui ancora non può dirci perché è la cosa ultima ed è la cosa un po' difficile insomma no? perché morire è difficile perché guardare con sguardo un benevolo la fine non è essere inizio e allora non siete in grado di portare adesso questo peso e ve lo dirò quando sarà il momento eh certo e che cosa mi dirai signor? mi dirai che appunto adesso posso finalmente restituire tutta la mia vita posso finalmente fare della mia vita un regalo qualche volta ho tentato di farlo no? per amicizia per i miei figli per andare a cercare una persona per riparlare un guagno insomma vedi ho fatto dei cammini dove ho tentato di restituire vita ho tentato di dare un po' di tempo un po' di cuore un po' di al petto e poi e poi alla fine siccome siamo cristiani cioè apparteniamo a Cristo anche noi come lui possiamo alla fine dare la vita questa cosa viene avanti piano piano piano piano il Signore non vuole forzare la nostra esistenza è vero io faccio un po' il carabiniere all'ospedale Sant'Ossola perché mi pare che bisogna che un po' impariamo anche consentire alla gente di morire in pace invece un pochino siamo un po' troppo aggressivi quindi curiamo la malattia più che il malato e quindi qualche volta ci dimentichiamo di lui della sua persona della sua storia del suo sguardo della sua memoria dei suoi affetti lo chiudiamo in una stanza dove non può più vedere nessuno insomma perché dobbiamo fare l'ultimo tentativo sono cose un po' da pensare e da ripensare perché perché noi sappiamo che invece si va verso la pienezza della vita è vero e quindi quei pezzettini che dite che abbiamo cercato di regalare adesso alla fine possiamo mettere tutto nelle mani di Dio e dirgli va bene adesso vedo adesso senti questo certamente nei passi normali uno dice penso che c'è quella roba lì che di una pillola insomma ecco è vero se ho la pressione alta che insomma e quindi ci si purifica è vero però per fortuna anche si va verso casa per fortuna si va verso casa e quindi e quindi alla fine la vita può arrivare alla sua pienezza si capisce che la scommessa è alta lo capiamo bene abbiamo appena vissuto le pesche della Pasqua e il venerdì santo è il venerdì santo non c'è niente da fare è vero la morte è la morte però avete presente dentro anche alla celebrazione del venerdì santo c'è questa scelta sapientissima della maternità della chiesa che fa sempre leggere la passione secondo Giovanni che è una passione speciale quello lì è deciso descrivere la morte di Cristo come se fosse la pienezza della sua luce e la pienezza della sua pace è bello questo perché piano piano anche noi dovremo entrare dentro a questa meraviglia che la morte è sempre alle nostre spalle non è mai davanti a noi se ci viene un pensiero di morte di odio di risentimento buttalo subito dietro buttalo subito dietro e vai avanti vai avanti non cedere non farmi ingabbiare dalla morte non farmi ingabbiare perché? perché noi stiamo tutti camminando verso la vita il cammino è assolutamente pieno e la nostra vita piano piano piano piano la stiamo consegnando nelle mani del Signore perché sia con Lui per sempre non è il caso di parlarne stamattina cos'è oggi 22 di marzo insomma no è una bella giornata chissà che programmi ci sono per il pomeriggio quindi non è che dobbiamo fare delle meditazioni sulla morte ci è chiesto di camminare tranquilli e tutto quello che in avanti potesse spaventarci aspettarci alla curva dell'angoscia pace pace consigliamolo a Lui vedrete che Lui ha fatto bene tutte le cose e sta preparando per noi per sempre pace e quindi sarà Lui a condurci con dolcezza sempre questo lo possiamo dire a libertà in qualunque condizione è vero per fortuna nessuno di noi spero vive assolutamente da solo abbiamo qualche campanello che possiamo suonare abbiamo una voce che possiamo levare abbiamo bisogno ognuno di essere consolazione dell'altro ma non per evadere non per evadere ma per impedire di essere dirgli da fantastici che non ci dicono la verità la verità è questa che questa vita meravigliosa che Dio ci ha data è un bellissimo regalo la tua vita è già stata un regalo bellissimo per molti conosci i tuoi figli mi parlano di te conosci i tuoi amici mi dicono di quello che hai fatto e pensato per loro sempre benissimo alla fine il volo tutto ci sta Dio che accompagli alla tua meravigliosa vita donata e fate la tua vita un dono meraviglioso e senza limiti grazie a tutti grazie a tutti