Abbiamo già ascoltato molte bellissime parole, abbiamo incontrato già molte persone, soprattutto abbiamo incontrato Lui. Quindi, allora per un momento intanto chiediamoci in questo momento dov'è, perché certamente è con noi, ma con chi è? Certamente è accanto e nascosto vicino al più piccolo di noi. Questo più piccolo di noi può essere il più povero di noi, quello più solo, quello più malato, quello che si sente un po' escluso, perché si sente diverso da tutti noi, e dice ma come mai sono qui? Quindi il Signore ha una predilezione per quello che dovrebbe essere più lontano, allora il Signore gli si fa vicino. Il Signore vuole bene a tutti, ma ha una grande predilezione, e la grande predilezione sono quelli dai quali si pensa che Lui sia lontano, perché Lui è santo, buono, più grande di tutti. Mamma mia, chissà dov'è, però avrà già sfondato il soffitto della Chiesa per andare così in alto. Ma invece, sapete, è un re nuovo, è un re strano, è un grande che non assomiglia ai grandi di questo mondo. E continuamente cerca un posto, il suo posto, vicino a chi è messo peggio. Tanto che si potrebbe pensare che il Signore, forse in questo momento, non può proprio Lui essere qui. Perché sicuramente ognuno di voi ha in mente qualcuno che non è qui, che è nel suo cuore, che porta nel suo cuore con dolore, con preoccupazione, con ansia, e dov'è il Signore? Vicino a Lui. Vicino a Lui. Sempre così il Signore. Avete visto anche la faccenda dei due malfattori? E quello più disperato dei due dice, oh, va bene qualche cosa per noi, perché siamo messi male. Se sei quello giusto, aiutaci. E l'altro malfattore gli dice, ma cosa dici? Ma non ti rendi conto che noi siamo dei mascazzoni, Lui è una brava persona, non ha fatto mica niente di male. E gli dice, Signora ricordati di me. E Lui dice, oggi pomeriggio siamo insieme in paradiso. Gli ho sempre pensato a giocare a bocci in paradiso, Lui e il Signore, quel pomeriggio lì. Però c'è un problema. E l'altro è quello che ha detto, ma insomma fai qualche cosa per noi, perché siamo disperati. Si è sempre detto che uno se lo porta via e l'altro viene lasciato lì. Ma questo è impossibile. E quindi la novità di quest'anno, che va contro anche tante robe, perché se qualche volta avete visto in un quadro, o anche nelle sculture di legno in montagna, la croce del Signore e poi in due ladroni, ce n'è uno che è quello buono, che è tutto su, con gli occhi in su, è tutto sereno. E l'altro che è arrabbiato, è vero, come una stria, è tutto in giù così, incaroglito, messo male. E allora? E allora il Vangelo della Misericordia, e quello che anche questo strano Papa Francesco ci sta insegnando, è che di fatto sicuramente il Signore ha detto al ladrone che funzionava bene, prendi su anche l'altro. Certamente, certamente. Se fosse rimasto giù quell'altro, quando tornava su il padre gli avrebbe detto, beh ma oh, hai lasciato giù proprio quello che ne aveva più bisogno? Impossibile, impossibile. E quindi noi oggi, incontrandoci con queste persone, dobbiamo capire tutto mettendolo dentro a questo cambiamento che la spiegazione del Vangelo deve dare. Sicuramente, sicuramente, si è portato via anche quello ingrugnito, quello disperato, quello che nella sua disperazione aveva detto, ma insomma fai qualche cosa per noi. Oh ma vi rendete conto? Che se lui stava zitto, l'altro che è più virtuoso stava zitto anche lui, oh Dio me. Invece no. Lui ha fatto arrivare al Signore il suo lamento. Si potrebbe anche dire la sua imprecazione, non so cos'è un'imprecazione. Voi cosa dite? Porco cane, non so. Fai qualche cosa, porco cane. Non per dire a lui una brutta parola, per dire, ma insomma, siamo disperati qua. Questo è Dio. Dio è Dio salvatore dei disperati, salvatore dei peccatori, salvatore di quelli che non credono, salvatore dei lontani. E la scommessa è altissima. E questo insegnamento di Papa Francesco sta creando un po' di difficoltà. Anche a lui. Perché molti non sono mica d'accordo con sta roba. Però invece è così. Allora io stamattina ho pensato di parlarvi solo di questi qui. Di lui e di questi due. Li porta tutti e due. E quindi il Signore è venuto a prendere anche quella persona che tu stai pensando con grande difficoltà. Tu stai pensando in questo momento a quella persona con la quale hai deciso che non ci può essere più parola. Perché? Perché talmente ha detto e t'ha fatto e te ne ha fatte che non è possibile. guarda che c'è anche lui. Guarda che la potenza di Dio è questa qua. È la potenza di stare vicino al più piccolo. I re della terra stanno vicino a quelli che sono grandi anche loro. Stanno vicino a quelli che si comportano benissimo. Ma sembra che qui al carcere della dosa ci sia poco. Invece no. Invece no. Domenica mattina il nostro Vescovo nuovo è lì a dire la Messa. Poi siccome è venuto a sapere che la Messa lì non la possono fare insieme gli uomini e le donne che sono in prigione allora dice va bene di come essa nella chiesa e ovviamente ci sono solo i maschietti sono molti di più però i maschietti che sono in prigione e poi dice però io dopo vado a far visita alle donne perché bisogna essere sempre sicuri che nessuno è fuori. allora mamme e papà dobbiamo essere prima di tutto da voi sicuri che nessuno è fuori vecchi come me che il Vescovo stamattina mi ha telefonato per farmi gli auguri e poi per dirmi dopo il 65 sei in discesa quindi stai tranquillo si va bene e per noi vecchi sono tutti dentro sono tutti raccolti non abbiamo tagliato via una persona una memoria un affronto che abbiamo subito e adesso questo coinvolge qualcuno se c'è qualcuno fuori questa è la mattina giusta per dire c'è anche lui c'è anche lui questa mattina è dunque la mattina grande della misericordia di Dio e mentre Gesù ci dice che cosa succederà e che cosa lui farà adesso nel triduo santo da giovedì a lavare i piedi a tutti fino alla sua croce e poi alla sua resurrezione ecco se ci ha detto tutto il programma il programma è questo è questo tutti cercati tutti voluti bene tutti presi questa è la nostra fede questa è la nostra fede l'inferno c'è ma non c'è dentro nessuno l'inferno c'è perché così anch'io dico porco cane ho sbagliato il gioco mi son fregato vado a finire all'inferno oppure aspetta un po' che ripensa un po' qualche roba perché è meglio che non ci vada dentro in ogni caso per tanti motivi alla fine non c'è dentro nessuno il Signore vuole che nessuno dei Suoi figli vada perduto capisco che questa cosa può far venire delle difficoltà soprattutto nelle persone perbene per me è poco perché io sono poco perbene però anch'io posso correre dei rischi per avercela su con qualcuno bisogna abbattere i muri di separazione bisogna rendersi conto che in paradiso c'è anche la suocera c'è anche la cognata c'è anche il capufficio figliore c'è tutto una grande compagnia la compagnia di Dio e in paradiso è bellissimo vedere che tutto quello che qui crea una difficoltà una divisione là è tutto abbattuto anche stamattina tutti i muri di separazione sono abbattuti stamattina uno che lo desidera anche se di solito per esempio adesso dobbiamo andare avanti nella messa non fa la comunione questa mattina se lo desidera faccia la comunione noi dobbiamo celebrare in questi giorni la misura infinita della misericordia di Dio si fa sempre in tempo a ritornare nella strettezza del cuore nella paura del pensiero nel tremore della vita stamattina vacanza siamo all'inizio delle grandi celebrazioni lasciamo larga larga la prateria di Dio sulla quale tutti possano correre verso la salvezza e verso la pace