Festa TUTTI_I_SANTI-omelia-GiovanniNicolini-Sammartini 20191101.mp3
Data: 01/11/2019
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Testo dell'Omelia
Il cammino verso questa festa è oggi stesso che hanno avvenuto strettamente per mano in un pensiero che è diventato un po' convincimento, e cioè che in realtà questa festa dei Santi è la festa dell'amore di Dio. Lo dico in onore di tutte le persone che hanno fatto crescere ciascuno di noi e noi tutti insieme volendoci bene. Una liturgia che mi piace, attenta soprattutto ai nostri figli, per chiederci se e come li abbiamo voluto bene, e per chiedere la grazia di poterti volere sempre più bene. Perché non c'è nessuna cosa potente come l'amore. E' per questo che le scritture ci dicono che Dio è amore. E quindi celebriamo l'ultima, la testa di questo giorno, per rendere grazie al Signore, perché ci ha voluto molto bene, per chiederci perdono, per essere stati noi molto fragili, spesso resti, ma che diremo che molti volte dall'altra parte rispetto all'amore. Chiedendo che la ricchezza del perdono, che Lui per amore ancora una volta versa sulla nostra povera vita, possa essere questa volta fonte di amore da parte nostra. soprattutto per chi non avessimo amato, per chi avessimo dimenticato, per chi avessimo trattato male, per chi avessimo ignorato nei nostri pensieri e nella nostra preghiera. Se qualcuno vuol dire qualche cosa, siamo contentissimi. Vabbè, avete visto che c'è un invito, un invito diretto. Quel testo della prima lettera di Giovanni dice vedete quale amore ci ha affittato. Mi sembra importante questa sera sottolineare semplicemente questo invito. Vedete. perché penso a tutte le cose che non ho visto, a tutte quelle in cui mi sono dimenticato, non ne ho tenuto conto. e invece, appunto, la festa di oggi, di questa sera, particolarmente, è questo invito a prendere atto. Che capolavoro d'amore è stata la vita di ciascuno di noi. ed è interessante che le scritture e la scelta della comunità ecclesiale anche per questa festa non sia subito e prima di tutto un'esaltazione dell'amore che voi avete e che avete avuto. Ma prima di tutto l'amore che abbiamo ricevuto. la preziosità assoluta di questo amore. Com'è importante farle remorere. Anche perché questa parola amore è piuttosto complicata. Cioè, è semplicissima, ma è complicata perché se si comincia a dire che cos'è, è vero. Per cui noi apprezziamo il fatto che ispirante le scritture ci abbiano tramandato che Dio è amore. Questo in qualche modo vedete è una dimensione di accoglienza straordinaria. Perché dopo questo si può anche trasferirsi, no? L'amore è tua moglie, è quel tuo figlio. sono certamente soprattutto su queste cose una persona come Freud è piuttosto insistente, certamente i genitori. I genitori hanno una parte decisiva che per Freud è una parte importantissima dal punto di vista della psicologia, della mente, della realtà interna anche del nostro sistema di vita. Però per noi è importantissimo perché appunto è talmente forte il termine amore che le scritture l'hanno scelto per dare un'unica definizione possibile di Dio. E chi è Dio? Quando ero mamma di Dio lo vincolo 300 anni fa c'era quella complicata risposta Dio è l'essere perfettissimo creatore si chiama è vero. Dopo la sono dimenticata un po' questa definizione ma un po' anche perché sempre di più mi sono accorto ho sperimentato che Dio è amore. Non ho nessun rapporto con Dio se non appunto questo rapporto d'amore. Per quello che mi ha rivelato di rilela per quello che trovo anche nelle notti del mio spirito per quello che trovo quando sono lontano da Lui e sono fungito da Lui per quanto il mondo preziosissimo è la realtà concreta quotidiana profondissima delle realtà che Dio mi ha messo intorno e soprattutto qui in dicendo le persone mi pare che possiamo ricordarci oggi che quando noi riascordiamo quella frase del testo della lettera di Giovanni vedete quale grande amore Dio ognuno di noi viene contotto nella preziosità della memoria e la messa è la memoria dell'amore di Dio di un amore più grande e più potente di ogni forza negativa siamo anche in contatto con vicende della storia umana dove questo amore viene a mancare mi sono accorto però che le carenze dell'amore non non stanno in modo primario nei sistemi negativi della storia della convivenza umana dei conflitti perché lì anzi ho visto moltissimo che proprio nella più deltata della storia globale ci sono straordinari regali di Dio dentro alla relazione certe volte con la sofferta è vero ho sempre in mente la vicenda di quel padre figlio che appartenente a una famiglia ebraica di Ferrara furono prelevati dai nazisti c'erano tre femmine della famiglia la mamma e due figlie sono state subito eliminate e questo papà e questo figlio sono stati portati ad Auschwitz e sono sopravvissuti e quando gli si è chiesto ma come mai siete ce l'avete cavata e so ma siete stati fortunati avete incontrato qualche cosa e loro come spiegazione hanno saputo dire solo che loro non avevano detto neanche ai loro compagni che erano parenti e però di notte coprivano la distanza che mi separava perché non avevano nessuna giustificazione per dormire vicini e invece si mettevano insieme e si abbracciavano fortemente senza dire neanche una parola e poi allora tutto riprendeva Auschwitz riprendeva e loro hanno attribuita questa notte nell'abbraccio la forza che realmente li ha fatti sopravvivere e questa cosa mi ha molto colpito devo dire perché è proprio vero che è così il grande amore è proprio la fonte la custodia il nutrimento della vita e quindi è vero che il primo comandamento è amare ma non bisogna mai dimenticare che tutto questo è dato da Dio in una interpretazione della realtà in una storia nella quale noi crediamo dove viceversa l'amare è una lunga pedagogia che non finisce mai se va bene viviamo sempre se è meno ma dove invece se riflettiamo se ripercorriamo con i sentimenti più profondi della mente e del cuore della nostra vita scopriamo con stupore quanto quel versetto della lettera di Giovanni sia vero vedete quale grande amore ci ha dato il Padre e quindi come questo amore di Dio del Padre si è diventato la realtà profonda della nostra storia senza togliere evidentemente i grandi drammi anche a questo proposito perché chi è amato di meno può meno chi è stato meno amato ha meno possibilità di amare chi è stato meno amato è rimedialmente più ferito dalle prove della vita la cosa bella ma non voglio farvi perdere tempo questa sera è che poi per la verità se a bruciapelo ti dicono dimmi che cos'è l'amore mi pare che si resta come stupiti stupefatti non so dirlo non puoi pensare che te lo dica a parole non ci sono neanche dei fatti che possano completamente illuminare è una vicenda è una storia l'amore è la storia d'amore che Dio prepara e compie in ciascuno di noi e per ciascuno di noi dopo c'è un certo problema di restituzione ovvero saremo giudicati sulla base dell'amore in quanto quest'amore l'abbiamo restituito però oggi sono stato un po' catturato da questa apposta è la festa dei santi ed è la festa dell'amore di Dio provate a dare un'occhiata alle scritture che abbiamo celebrato la vita di Dio è molto interessante vedete anche lì non c'è una definizione dell'amore ma è una storia è una realtà che ha delle caratteristiche che adesso non ci possiamo dire perché non si ruberemo del tempo però è la tua stessa storia l'amore non puoi andare a rincescare nella tua storia sia quando è stato sovramontante sia quando sei stato primo sia quando hai voluto regalare la tua stessa vita sia quando disgraziatamente ci siamo chiusi a questa ipotesi straordinaria ed è bello che in fondo non si definisca le definizioni sono sempre piuttosto ridicole è vero e invece si dedichi con la storia questo per la fede ebraica è cristiana è vero è assolutamente vero chiudo dicendo però questo amore di dire grazie grande è a una portata è vero che c'è il testo privilegiato no della liturgia la parola che abbiamo ascoltato che prima fa un breve ripasso per quello che riguarda i nostri fratelli della prima alleanza e che deve dire 144.000 e quindi 12.000 è vero di ogni tribù e poi si apre come all'improvviso uno spettacolo uno spettacolo meraviglioso perché lì dici che sono talmente tanti che non si possono contare e questo è meraviglioso ed è meraviglioso perché qualche volta invece nella strettezza della tua mente del tuo cuore della mia mente del mio cuore possiamo pensare una certa una certa farinzia ma invece quello che la festa di oggi ci offre è una grandezza senza Dio senza Gesù l'amore è la cosa più grande non solo perché è la cosa più importante ma perché questo regalo Dio lo ha fatto a tutti tutti hanno avuto possibilità diverse di viverlo di esprimerlo noi che siamo qui questa sera in Tara abbiamo l'eventualità e la possibilità reale di scoprirlo e di riscoprirli ma guarda allora siccome Giovanni nella sua lettera dice vedere quale grande amore ci ha la del Padre concedendoci dalla liturgia e tornando a casa cercheremo di ubbidire a questo invito vedete quale grande amore perché mi pare che nella confessione dei nostri peccati dobbiamo dire che qualche volta non abbiamo voluto bene ma più drammaticamente molte volte non abbiamo visto non abbiamo voluto vedere appunto l'amore che ci ha risultato la vita è molto molto più bella di quello che noi analizzando in modo superficiale potremmo concludere e tu come lo devo dire anch'io di me sei molto amato credo che questo sia il motivo grandissimo della festa e anche il motivo per cui questa sera in paradiso pare che facciano una cena un po' speciale per congratularsi l'uno con l'altro perché questi nostri amici e queste nostre amiche del cielo sono stati dei buoni distributori del dono di Dio per questo motivo no? è bellissimo che la festa dei santi tramonti e si assomisca e entri nel suo riposo nell'ingresso della giornata di domani è bellissimo tutto questo vero? perché è la memoria di qualche cosa che non finisce e noi non saremo qui questa sera e non si potrebbe dare la festa dei santi dei morti senza quella dei santi e viceversa vero? sì a conclusione per dire che la vita è bellissima non possiamo che coglierle qualche frammento e stupiti insieme questa sera certamente voi molto più profondi e più ricchi di me possiamo congratularci tra di noi e fare molte congratulazioni al Signore che ha fatto bene tutte le cose e la cosa migliore che ha fatto è stata proprio questa il nostro volerci bene grazie a tutti