Lui fin da bambino ha fatto questa festa in casa, la festa di Pasqua. Addirittura poi erano gente un po' di serie A, quindi andavano a Gerusalemme, perché ci tenevano insomma. Allora tutti gli anni si faceva quella gita, quella famosa in cui anche si è perso a dodici anni. Ha cominciato a perdersi. Ho ripensato in questi giorni anche a quella vicenda, perché ho molto pensato a come quella celebrazione della Pasqua che si è entrata sempre più nel cuore. Finché ha capito una cosa assurda, e che però era quella giusta. C'erano tanti elementi della festa, tanti personaggi, tante parti importanti della festa. Ma lui ha capito che se doveva prendere parte alla festa assumendo una figura, un ruolo, con tremore ha capito sempre di più che lui, in quel gioco, in quella liturgia, in quella memoria, doveva fare l'agnello. Ho pensato che c'erano stati forse degli scambi giovanili tra lui e il suo parente Giovanni, quello che poi si era messo a batteggiare. perché certamente quando poi questo Gesù verrà avanti e si farà vedere, Giovanni lo presenterà con chiarezza, riconoscendolo. E dirà, ecco, è l'agnello. Lui è l'agnello di Dio. Quello che prende su di sé il male di tutto il mondo, è venuto per questo. Certamente questa era stata anche la strada che il popolo aveva fatto, condotto nei secoli dallo Spirito, fino a quei testi straordinari, no? di Isaia, che la tradizione ha raccolto, identificandoli in quei quattro canti, ne abbiamo già celebrato alcuni, e l'ultimo, il grande, ultimo, drammatico canto del servo, lo celebreremo nella liturgia di domani. E lì, certo, il rapporto tra l'agnello pasquale e quel servo, profetizzato da Isaia, e lì l'intreccio si era fatto sempre più forte. E quindi questo servo del Signore, vi ricordate, l'abbiamo già incontrato anche domenica, subito dopo averlo accolto a Gerusalemme, era quell'uomo contemporaneamente mise davanti all'irrompere in lui della parola di Dio, e quindi mise davanti alla violenza del mondo. Abbiamo visto un documentario allucinante, perché Giovanni Battista ha fatto il primo incontro di preparazione per un viaggio che dovremmo fare ad Auschwitz, l'estate prossima, e abbiamo visto, abbiamo visto delle persone messe sull'orlo di una, di un grande buco, e poi mitragliate, che cadevano dentro a questa fossa. ma quello che ci ha impressionato di più è che c'erano dei ragazzetti, si vedevano dei ragazzetti che assistevano allo spettacolo. Israele, più volte nella sua storia, è certamente anche nella vicenda dell'Olocausto. In molti cuori di Israele è entrata l'idea che Israele è quel servo, è quel servo del Signore, colpito, abbattuto. E Gesù ha fatto l'ultimo passo, ha capito di essere lui. Credo che questo si debba dire per il rapporto di Gesù con le scritture, che è lo stesso rapporto che hai anche tu. Un cammino dentro le scritture per cui sempre di più la parola di Dio parla a te di te. E sempre di più diventa quindi Dio che ti parla e che ti svela chi sei e che ti dice che cosa sta succedendo e perché e dove si va. E per questo allora quando è arrivato alla cena che celebriamo questa sera, avendo già chiaro di essere l'agnello, si è impadronito di quegli altri due elementi della tavola pasquale degli ebrei, del pane e del vino. Ed è bellissimo quello che lui dice quando dà il pane, perché non dice come diciamo noi nella memoria della messa, prendete e mangiate, questo è il mio corpo offerto il sacrificio per voi. È giusto, è quello che diciamo. Ma lui dice più più forte, più straziante, dice prendete e mangiate, questo è il mio corpo che è per voi. e così dice Paolo scrivendo ai suoi fratelli e figli della chiesa di Corinto, di una vita tata. E questo lo amo molto e mi è servito molto in questi giorni per tenermi affettuosamente legato a chi dei miei amici non non pensa che ci sia un Dio e non pensa che ci sia un sacrificio da offrire ma però conoscono e bene anche loro questo corpo per voi e questo va ricordato questa sera perché vedete in questo modo Dio che è diventato una persona come noi ha fatto entrare tutto il mistero di Dio dentro alle cose nostre si è immerso nei nostri sentimenti nei nostri affetti nelle nostre paure nel nostro pane nel nostro vino e questo è molto importante perché la liturgia anche quella di questa sera non è una cosa staccata dalla nostra storia ma è semplicemente la nostra storia nuova non è che c'è la nostra storia poi c'è qui una specie di stilizzazione no no no questa è la sorgente questo è il grande cuore della storia nuova la contrapposizione non è tra liturgia e storia è tra una storia che non va bene e una storia nuova la storia che non va bene è la storia di Caino che è il potere di dare la morte e la storia che va bene che anche questa sera ci viene regalata è la storia nuova la storia di dare la vita allora seguendo un'indicazione del Papa Giovanni quando dico il rosario nei misteri gaudiosi e si arriva al terzo mistero che dice della nascita di Gesù il Papa Giovanni gli insuggeriva diceva che lo faceva lui di pregare per tutti i bambini che erano nati in quel giorno nel mondo e questo è importante certo perché l'ha detto Papa Giovanni e per la sua preghiera per i bambini ma lo è soprattutto per un altro motivo e cioè che vedete Dio è dentro adesso alla storia nostra e quindi invece di aspettare che noi entrassimo nello spirituale è entrato lui nella quotidianità dei gesti e delle vicende lì c'è Dio adesso Dio è lì e noi ci vediamo qui questa sera e in tutte le altre occasioni in cui il Signore ci convoca perché poi però bisogna correre a casa o dove si lavora oggi pomeriggio sono andato a prendere messa la messa della cena domini anche all'ospedale visto che era un'ora diversa così mi sono fatto lavare i piedi oggi perché se no li lavo sempre io e io capivo che stamattina poi il cardinale ci ha visto un momento dopo la messa crismale tutti quelli che andiamo lì a fare confusione dentro al Santoso e ci ha detto ah bene sì sì sono proprio tranquillo perché adesso vedo che e poi ha detto ma è importantissimo che ci sia il triduo eh certo è importantissimo perché se non se non è un Santoso è il posto dove bisogna fare il triduo in quel momento lì mentre noi facevamo il triduo c'erano almeno 50 persone che stavano facendo la loro Pasqua si calcola che è così ogni giorno ci sono 1500 persone malate ma non non è per parlare dell'ospedale è per parlare di casa tua di te del tuo lavoro dei tuoi affetti della tua malattia dei tuoi bambini delle tue feste questa sera è la grande festa di questa liturgia della vita eh allora capite è andato un po' a srubacchiare di qua e di là fin da ragazzino si è messo in testa che lui era l'agnello e poi quando è arrivato quella sera lì ha preso il pane e ha detto questo qui è il mio corpo eh e poi San Paolo aggiunge una cosa bellissima dice che tutte le volte che voi mangiate questo pane e bevete questo calice voi annunciate la morte del Signore finché egli venga ma in che senso io annuncio la morte del Signore intanto intanto che mangio il pane eh sì perché tu ricordi che adesso tu vivi perché lui ti fa vivere per come ti ha voluto bene e ti vuole bene fino a dare la sua vita per te tutte le volte che tu sei qui e fai questo gesto strano e mangi questo pane e bevi questo calice tu sei qui per dire che la tua vita è adesso tutta diversa come una resurrezione tanto che quella indietro non te la ricordi più neanche e sarebbe in ogni caso impossibile perché questa che è bellissima è tutta tenuta su dal suo amore e questo qui che vuol dire è una cosa grossa la dice all'inizio di questo testo perché dice questa roba qui l'ho ricevuto dal Signore però non c'è ricordo c'è ricordo di quando l'ha buttato per terra che lui ha visto il Cristo ma invece lui dice che questa roba della messa per semplificare lui l'ha preso dal Signore e anche questo è verissimo è verissimo perché perché vent'anni trent'anni quarant'anni di questo cammino dentro ti consegnano un sacco di roba la mia messa di oggi non è assolutamente più la messa di quando ero diventato prego probabilmente è anche per tanti aspetti forse più povera non lo so ma certo però è più fonda adesso proprio mi occupa tutto e quindi è vero che l'abbiamo ricevuto dal Signore perché anche voi ricevete dal Signore vedete cosa succede ogni volta per Pasqua state attenti siamo entrati nel tribo stasera ma voi lo avverete che è tutto nuovo è tutto nuovo è tutto nuovo al punto che ci mette delle domande ma spero che cosa vuol dire certo perché è così che avviene nella nostra vita sempre di più lui ci porta dentro nella meraviglia del suo mistero e il Vangelo è per dire che l'ultima roba è che solo l'Evangelista Giovanni ricorda Giovanni non ricorda la cena e questo è il mio corpo come lo ricorda Paolo e come lo ricordano gli altri evangelisti lui ricorda quest'altra cena che potrebbe anche non essere proprio una cena proprio di rito pasquale è quella cena lì è quella cena della grembiana è quella cena di quando lui si è spogliato per far capire che si spogliava no? di tutti gli attributi della sua divinità e si metteva questa grembiana del servo perché era venuto per servirci ancora per questo suo bisogno ardente di volerci bene e allora arriva questo gesto esagerato e dice ma come si fa ad amare bisogna servire è stranissimo no? perché cosa c'entra? buoni sentine? no no no no bisogna servire perché le persone che noi amiamo le serviamo e vogliamo servirle e vogliamo dare a loro il nostro tempo il nostro pensiero la nostra libertà la nostra vita e questo è il senso della grembiana e di questo lavare i piedi lo fa solo per dirci che ci vuole un bene enorme e quindi non si arresta è vero nella tradizione dei padri e precipita giù in questo atto un po' stranetto perché voglio farvelo vedere quanto vi voglio bene anche quando il padre Luca mi ha lavato il piede e poi me l'ha baciato e so ma sapete qual è la cosa che mi colpisce di più adesso di questa cena? è che lui è presente perché non perde mai pallino però io capisco che è distratto è distratto e si vede benissimo qui due volte ma poi lo sarà ancora un'altra volta in che senso è distratto? è distratto perché sai quando te c'hai un pensiero dentro nel cuore e se quel pensiero riguarda una persona sì dopo te fai quel che devi insomma no? se sei un mercante di frutta metti su le arance sulla bilancia se sei un bro di scuola dici come si dice tavola in inglese è vero e quindi lo fai il tuo compito ma intanto la tua testa e il tuo cuore sono continuamente verso quella persona non ti è mai capitato? io ci vivo dentro ma la cosa interessantissima è che questa distrazione di Gesù è per una persona precisa è per Giuda perché questo è il fatto enorme che lui lava i piedi e è giuda e lui sta benissimo di lavare i piedi e è giuda e quando deve convincere quel buon testone di Pietro che è meglio che si li faccia lavare i piedi e l'altro gli dice allora lavami tutto no no ma dice uno che ha già fatto il bagno e qui sapete che il diacono Lorenzo ha fatto delle scoperte archeologiche importantissime e vero adesso è venuto giù perché deve avere un contatto col ministro credo perché lui ha scoperto che la sua casettina a Gerusalemme è messa sopra una grotta e lui sostiene che Gesù Cristo probabilmente è andato lì a fare le sue abluzioni da ebreo prima di andare per la Pasqua perché è l'unica di quelle grotte che portano insegni della fede dei nostri padri giudeo-cristiani e quindi è l'unica che ha tutte delle crocettine quindi è una grotta tra le molte che sono alle soglie di Gerusalemme per purificarsi prima di entrare in città per la Pasqua ma quella lì è speciale allora la tesi dell'archeologo è che è speciale perché lì forse non si potrà mai dire con certezza ma lì forse i primi cristiani andavano a pregare lasciavano i segni della loro fede perché si pensava che lì Gesù avesse fatto le sue abluzioni bene quelle per cui dice a Pietro se uno ha fatto quello lì basta i piedi per il resto è tutto puro e voi siete tutti puri ma non tutti dove sei attaccato? a Giuda sono attaccato a Giuda sono attaccato questo è semplicemente meraviglioso ha lavato i piedi a Giuda mi sono sognato un sogno piuttosto strampalato che alla fine tutti andavano via non so se dall'inferno o dal purgatore questo non ve lo so dire però andavano via e c'erano delle carrozze che partivano quando io ero piccolo i miei nonni avevano molte carrozze e anche una che si usava un po' più di lusso insomma ecco su quella carrozza lì e l'erovia che partivano e poi a un certo punto c'è stata un'ultima carrozza che è andato via e mi sono svegliato dicendo è quella di Giuda sì perché gli ha lavanti i piedi perché Giuda è un mascalzone ma ma Gesù lo sa Giuda è un traditore ma Gesù lo sa e gli ha lavato i piedi e quella lavata di piedi lì non gliela cava nessuno faccia pure il brigante oppure è un dramma necessario boh ci ho pensato un sacco di volte non arrivo mai alla fine però questa sera quello che mi interessa molto è ricordare insieme a voi che c'era di mezzo Giuda e che le ragioni vanno cavate questa sera con semplicità con stupore con gratitudine come misura del bene che lui vuole lui vuole bene così e non vuole bene perché si funziona vuole bene perché vuole bene e quelli che non funzionano sono lì stasera il Signore lava i piedi a tanti amici di Giuda lava i piedi alla nostra stessa coscienza eh al fatto che noi diciamo ma però in quella parocchia lì della dozza dove sono tutti i pierini di serie A per me non c'è più il posto non c'è neanche voglia di andarci e lì ok ma che il disturbo ha la testa invece c'è posto c'è posto e come ci diciamo sempre se è una comunità cristiana eh deve essere un posto d'onore d'onore perché è venuto per tutti ma il tutto agerico per chi è venuto per primo eh per Zaccheo è venuto devo fermarmi a casa tua e gli altri protestano ma per primo e questo è molto bello questa sera adesso adesso andiamo subito noi facciamo festa a questo atto di amore che non esclude assolutamente nessuno perché se c'è Giuda ci sono tutti come le cose andranno a finire con la carrozza che mi sono sognato o in altro modo nessuno lo può dire ma questa sera questa cosa certamente si può dire che ha voluto andare oltre la vecchia liturgia ebraica che ha voluto fare una cosa special e e facendola ha tirato dentro anche quello che allora questa sera il vostro affetto la vostra preghiera la vostra memoria la vostra nostalgia ma che dire anche la vostra paura può andare lontano vai pure lontano vai anche a prendere proprio quello che non potrebbe essere e affettuosamente portalo vicino a te perché questo e questo è il problema di chiusura è la nostra responsabilità no? che cosa dobbiamo fare? voler bene che cosa è essere cristiani? voler bene io spero che il trido di quest'anno sia la riforma del sacramento della confessione con i bambini di terza l'ho già fatto mi hanno detto adesso di parlare i bambini di terza la confessione ma per carità non sono neanche tanto convinto che dovrebbero confessarsi in ogni modo a parte tutte le mie storie ma io gli ho detto di scrivere una letterina d'amore e quando ci si va a confessare bisogna semplicemente dire che quello che è il nostro dovere che è lasciarsi lavare i piedi e lavarli non l'abbiamo fatto sempre e non l'abbiamo fatto bene e ogni peccato che tutt'alvole si fa in delle strade così complicate per dire dei peccati che sono sempre quei tre o quattro è uno perché c'è una roba che bisogna assolutamente fare è quella che ci ha affidata stasera capisci? bisogna andare a casa e a quel mascazzone là lavargli i piedi con un bacio con un silenzio con uno spazio di pazienza con un'attesa con un pianto bisogna lavargli i piedi la nostra responsabilità è assolutamente questa la riforma del sacramento della confessione deve essere che si deve andare a confessare solo un peccato cioè non ho voluto bene e poi se vuoi lo spieghi no? lo spieghi perché hai approfittato di una persona perché te ne sei dimenticata un'altra è vero perché hai pensato che era meglio che ci pensassi tu piuttosto che fartelo dire dal Padre Eterno eccetera eccetera tante robe e quindi c'è dentro la preghiera la casquità il furto c'è dentro tutto ma è l'amore perché la grande consegna questa sera come io ho lavato i piedi adesso anche voi e come insegna Pietro i piedi non bisogna farseli lavare bisogna lasciarseli lavare e è diverso perché lasciarseli lavare è un atto di mitezza e questo è quello che questa sera il buon Dio ci affida è un atto è un atto è un atto che è un atto