I Domenica tempo ordinario BattesimoDelSignore-Giovanni_Nicolini-20100110.mp3
Data: 10/01/2010
🗣️ Lettura Vocale Testo:
Testo dell'Omelia
Questo bambino che viene batteggiato riceve lo Spirito Santo e dentro di lui lo Spirito Santo ascolta la voce di Dio che nelle parole del profeta gli dà quella che mi sembra sempre di più l'indicazione fondamentale particolarmente urgente forse per il nostro tempo ma fondamentale sempre che è questa apertura del capitolo 40 del profeta Isaia consolate e consolate il mio popolo il grande compito della vita è questo abbiamo tutti bisogno di essere consolati e abbiamo tutti un fortissimo impegno di consolazione questo impegno di consolazione va fino ai confini della terra la festa di oggi ci aiuta a capire appunto il motivo e la sostanza di questo compito a partire appunto da quella vicinanza delle feste che vi segnalavo all'inizio della celebrazione della Divina Liturgia per dire che con immediatezza vedete la potenza dello Spirito ci fa passare da questo figlio primogenito unigenito a una umanità tutta figlia di Dio tutta figlia di Dio al di là di tutte le distinzioni, le differenze di cultura, di fede e non fede di tradizione, di storia, di interpretazione morale della vita al di là di tutto l'avvenimento di Gesù proclama, rivela e proclama Dio come il padre di tutta l'umanità perché il verbo si è fatto carne e quindi non ha assunto neanche una speciale e particolare umanità ma in termini carne vuole essere la definizione più comune e anche la più povera per dire una creatura umana qualunque essersi la più ferita, la più piccola, la più sbagliata il verbo si è fatto carne e quindi già questo stabilisce il segreto del figlio di Dio e ne determina il tratto perché ci dicevamo ieri sera nella liturgia dei primi segni battesimali che quell'entrare di Gesù nell'acqua è proprio il segno dell'ingresso di Dio in tutto il mistero e il dramma dell'umanità fino in fondo al punto che la parola battesimo è una parola della lingua greca che vuol dire sepoltura in realtà e una persona che viene batteggiata viene in realtà sepolta viene sepolto in lui il figlio di Adamo perché risorga in lui, rinasca in lui nasca lui alla vita nuova come figlio di Dio il Natale è stato anche nel commento mi sembra che è emerso dalle scritture in tutte queste feste la grande festa di questa immersione di Dio nell'umanità fino al punto che ci siamo permessi di dubitare che ancora ci sia la religione forse la religione non c'è più perché la religione è sempre il progetto di coprire una distanza Dio è lontano Dio è in alto e noi siamo in basso come facciamo a conquistarlo ma con il Natale Dio è diventato un fatto umano si è completamente immerso nella nostra storia Dio ha imparato molte cose facendosi carne ha imparato a sorridere a piangere alle mani agli occhi ha imparato ad avere paura a subire tentazioni e infine ha imparato a morire perché il breve tratto che va da Natale a Pasqua è il percorso breve che il figlio di Dio ha fatto in mezzo a noi volendoci molto bene si deve dire un bene da morire e ci ha voluto bene fino alla sua passione si è interamente consumato nell'affetto per tutti noi in questo breve tratto come vedremo nelle prossime domeniche si entra nel tempo ordinario della Divina Liturgia da oggi in poi e coglieremo Gesù presente presente in tante vicende proprio per essere il segno che nulla da lui è non visitato o abbandonato ai bambini dei primi segni di ieri sera davamo assicurazione che dunque in qualunque vicenda della loro storia entreranno lo troveranno tanto che molte volte mi sembra che il nocciolo della poverissima preghiera che so fare si risolve quasi sempre in una domanda fatta di due parole dove sei? perché se non capisco dov'è non capisco se non capisco dov'è mi sento solo se non capisco dove lui è non so darmi spiegazione di tante cose né se vado a dir messa al carcere ma adesso senza Giuseppe ci vado poco eh sarà un problema da affrontare né se vado dentro all'ospedale ho sempre bisogno di chiedere dove sei dove sei e questo però mi pare che dica ecco in fondo una direzione che bisogna che noi più fortemente prendiamo c'è il rischio di una riduzione del Vangelo a delle leggi e quindi sempre che cosa bisogna fare che cosa non si deve fare bisogna recuperare invece il nucleo fondamentale il cuore il fuoco della nostra fede che è la nostra certezza che nessuna piega della storia è non visitata da Dio ormai attraverso Gesù lui c'è dappertutto perché il nostro essere figli di Dio precede tutto vedete Luca viene batteggiato questa mattina non è possibile per lui stabilire un codice etico cosa può fare niente io tra l'altro ho dei gran dubbi anche con i bambini della prima comunione io perfino con quelli della cresima ma io sono proprio fuori ormai ma insomma è difficile il sacramento della confessione è difficile e in ogni caso però bisogna sempre aver fermo che i nostri peccati sono i peccati dei figli di Dio nella famiglia di Dio non è che uno è nella famiglia di Dio se i peccati non li fai tutti siamo figli di Dio e credo che ci siano più peccati di quelli che ci potrebbero essere perché c'è molta gente non consolata consolate consolate il mio popolo e consolare la gente vuol dire cercare di fargli capire quanto è bella la vita che Dio ci ha regalato è stupendo e dedico ai miei fratelli che oggi sono qui presenti come zie o nonni del piccolino non so una memoria del nostro papà che aveva molti sospetti sul paradiso perché aveva il sospetto che si sarebbe stufato in paradiso e quindi si prendeva un po' in giro sempre seduti lì su una nuvola noi di ma dai come si fa di dire le cose così no va bene è vero voi previ dite che sia sempre lì a contentare la santissima trinità ma sempre sempre e aveva dei tupi perché invece la sua grande virtù era stata quella di farci vedere quanto fosse paradisiaca la terra quanto fosse celestiale la vita quanto tutto fosse segretamente luminoso anche certamente il passaggio più arduo il corridoio più difficile più complesso pregando per questo marmocchio da batteggiare stamattina mi veniva in mente ieri sera Riccardo che ho batteggiato un mese e mezzo fa molto alla svelta si pensava che fosse molto in corsa già verso il paradiso c'è ancora ma è stato un battesimo complicatissimo perché imbranatissimo non riuscivo neanche a dire le formule piangevo sono un disastro e c'era lì sti papà e sti mamma giovanissimi è vero che mi aiutavano a mettere la mano dentro la scatoletta di vetro per mettere un po' d'acqua e io continuavo a dire ma dove sei? ma dove sei? e poi a un certo punto è successo che siccome non riuscivo più ad andare avanti la mamma ha cominciato a aiutarmi a batteggiare insomma mi ha consolato dicendo ma andiamo non ciò fare non ciò fare insomma e in quel momento ho capito dove era ecco allora non c'è nessuna persona vedete che è fuori da questa paternità affettuosa di Dio solo che molti non lo sanno e anche a loro un altro equivoco è necessario dissipare perché si dice va bene i batteggiati sono proprio figli di Dio oggi Luca ufficiale tutte le unzioni è proprio figlio di Dio e poi c'è un sacco di gente eh no eh no perché perché il rischio che corriamo è che diciamo i batteggiati sono che ne so 900 milioni che poi sono 4-5 i veri proprio in ogni modo sono 900 milioni e gli altri no ma è che invece questo gruppetto di batteggiati invece di tirarsi indietro per dire siamo solo noi è chiamato a buttarsi in avanti perché perché il nostro compito è questa consolazione per far vedere che tutti sono figli di Dio ma purtroppo molti non lo sanno e quindi sono più tristi e quando si è più tristi può anche darsi che si sia più cattivi a parte che c'è un sacco di gente che non è batteggiata e che non sa di essere figlia di Dio e che è più buona di noi ma in ogni caso siamo tutti figli di Dio avete sentito è stata furbissima la mamma chiesa e questa mattina ci ha fatto ascoltare il testo della lettera di Tito che avevamo ascoltato già il giorno di Natale in due delle messe di Natale avevamo ascoltato queste parole ma sentite cosa dice quando apparvero la bontà di Dio salvatore nostro e il suo amore per gli uomini e gli ci ha salvati non per opere giuste da noi compiute ma per la sua misericordia siamo mica salvati per le nostre opere siamo salvati perché Lui ci perdona non è che questa prospettiva del paradiso sia perché vi comporterete bene e allora ve lo meriterete non è mica vero ci andate perché Lui è misericordioso e spero di venirci anch'io anzi io ci punto parecchio perché ho moltissimo bisogno della sua misericordia siccome se faccio i conti sono perduto allora tutte le volte che mi capita di fare i conti si avvicinano i 70 anni siamo a fine corsa e cosa faccio? eh dico però c'è la tua misericordia vero? eh certo e allora voi potreste dirmi ma allora tutti vanno in paradiso beh adesso ci siete pur voi vedremo certo un pericolo potrebbe esserci eh potrebbe esserci se tu non volessi che quello ci vada eh se tu metti delle regole strette e poi dici e chi non sta qui niente ah ah lì allora dei dubbi ci sono infatti ve lo ricordate no? qual è la gente che spaventa di più Gesù? qual è la gente che spaventa di più Gesù? non i pubblicani non le ragazze troppo allegre ma chi? i farisei eh i farisei lo spaventano i farisei lo spaventano perché sono bravi secondo lei ce la fanno eh ti ringrazio Signore perché faccio questo faccio questo non sono come quello sciagurato là in fuori eh questi sono preoccupanti questi sono preoccupanti perché rischiano molto di mettere un dubbio su quello che è l'opera di Dio il suo progetto il suo piano perché Luca viene batteggiato questa mattina? perché il padre prevede per lui un sacco di incontri di avvenimenti di relazioni di feste di prove e dappertutto Luca avrà la possibilità di far vedere come la vita dei figli di Dio è splendida è sempre luminosa e questo il compito consolate consolate il mio popolo appunto vedete allora la festa bellissima di oggi è da una parte certo per ritrovare tutta la bellezza del nostro battesimo che bellezza il prezzo della doccia ha detto che possiamo fare anche i peccati non ditelo troppo eh tenetelo un po' per voi però siccome tanto si fa lo stesso no cosa serve incitare a fare i peccati peccati peccati capitano lo stesso allora il prezzo della doccia questa mattina mi dice che sono peccati in famiglia e che sono peccati di famiglia e che lo stesso il padre non perde la pazienza lo dice sempre San Paolo per insegnarci una vita buona e quindi certo che ci dà i comandamenti certo che ci dice vieni a chiedere scusa a tuo papà certo che ci viene a dire è vero che non lo fai più è vero che non lo fai più insomma i nostri papà e le nostre mamme stufanti in casa così ma in casa vero in casa un'unica casa vero noi celebriamo la messa anche questa mattina su molte contraddizioni eh io da tre giorni ho questo muro di di cosa lo fanno di acciaio è vero in mezzo allo stomaco perché perché tutte le settimane quando Andrea e Lorenzo vanno a Gaccia e non è che possono andare giù con dei carri di frutta di pane di latte vanno giù con dei soldini che gli mandate ha mandato dire eh beh aspetta un momento che non ne mandiate adesso perché qui si chiude il mercato perché quella roba lì servirà per tirar fuori le armi ma tiene fuori anche il pane il latte la frutta non è mica tanto comodo mi hanno portato a vederle quelle gallerie ci sono andato sono dei buchi scavati sotto terra ma saranno centinaia se fossero solo di aria sarebbero pochi e nascosti meglio invece lì proprio è una piazza senza fine immaginate proprio addirittura dei chilometri che vanno avanti e ogni tanto c'è il buco è protetto sopra da una tendina di plastica è profondo anche 30 metri molta gente crepa scavando scavano a mano e però si pigliano 100 euro al giorno gli scavatori quindi ci sono molti scavatori chiudiamo quella roba lì eh sono figli di Dio sono nostri fratelli ci saranno tanti problemi ma noi non possiamo dimenticare questo e la comunità cristiana mi pare che in questo debba trovare ancora più forza per essere attenta a questa consolazione io non chiedo a Luca di fare delle prediche per carità ne ha già fatte troppe sbagliate il suo prozio il suo prozio che non le faccia ma è la tua vita che è una meravigliosa predicazione è questo il bello che le persone che ti avvicinano dicono ma guarda lì nella vecchia pina come si vede bello l'essere figlio di Dio e lei non si sente tanto bella non si sente tanto in gamba e però invece chi la avvicina va via contenta e dice ho riconosciuto ancora un figlio di Dio e questa è la prospettiva affascinante della vita di ciascuno di noi faremo sempre avanzare questa certezza che in questa bella vita siamo stati tutti accolti è vero fino a questo Giovanni Battista simpaticissimo bravissima persona super bravo molto più bravo della pina per cui dicono ma che sia lui il Cristo e lui dice ma dai ma cosa dice ma io l'altro ti partese nello Spirito Santo sì ma sapete che cosa vuol dire che questa mattina noi battezzando nell'acqua gli mettiamo dentro la testa un po' lo battezziamo nello Spirito Santo perché quando tu fai una carezza al tuo bambino tu gli dai la carezza di Dio perché quando tu aspetti un tuo figliolo a casa che a casa non ci viene mai tu hai la stessa artesa di Dio che tutti ritorniamo a casa perché capite Dio come vi dicevo è entrato così dentro che adesso tutta la nostra vita è in certo modo diventata la via di Dio è così forte questa cosa che anche quando uno che non crede neanche ai radicchi vuol dare una bella carezza al suo bambino per consolarlo Dio approfitta della carezza del non credente e attraverso quella carezza accarezza quel bambino questa è la bellezza della vita questa è la vita nuova che scaturisce a Natale capite? adesso noi lo seguiremo nelle prossime domeniche lui farà questo quello andrà di qua di là si avvicinerà sempre a delle situazioni dei posti e dei cuori per far vedere vedi vedi vedi che c'è il figlio di Dio vedi che c'è vedi ecco e farà così fino a Pasqua noi lo ringraziamo questa mattina cogliamo quindi in questo senso il dono che viene fatto a Luca rinnoviamo dentro di noi il dono di Dio lo rinnoviamo in tutte le persone che portiamo nel cuore e nella mente a partire da quelle che avessimo forse in qualche modo tenuto più lontano sono nostri anche loro sono nostri c'è sempre quella fotografia del mio nonno che tengo in camera da letto che ha una fotografia del 1914 e lui è lì con tutta la sua famiglia la sua moglie i suoi tre figli un po' anche con un'aria abbastanza così compiaciuta e sotto ancora più compiaciuto ci ha messo come dedica tutta roba mia è un nonno possessivo anche Dio è possessivo anche oggi lui attraverso Luca e attraverso la nostra piccola assemblea desidera una bella foto di famiglia dove sotto lui scrive tutta roba mia perché siamo tutti suoi di famiglia di JohnsonA