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I DomenicaAvvento-Giovanni_Nicolini-20101128.mp3

Data: 28/11/2010

🗣️ Lettura Vocale Testo:

Testo dell'Omelia

E lì la bravura di Gesù è stato quello di venire a raccontare tutto in una maniera nuova e quindi anche quello che prima ci faceva spavento o ci faceva paura nel racconto di Gesù è diventato una cosa buona. Ma sono solo noi preti che ancora insistono per dire che c'è una parte grigia e una parte luminosa ma Gesù insiste per dire che adesso tutto è luminoso e anche le parole più difficili e le vicende più difficili che si possono pensare sono luminose. Oggi per esempio come sentite le scritture insistono un po' sul fatto che siamo arrivati alla fine del mondo. È un po' di settimane che nella nostra preghiera qui soprattutto attraverso il cammino che abbiamo fatto giorno per giorno nel Vangelo secondo Matteo abbiamo sentito parlare di fine del mondo ma anche la fine del mondo è diventata una cosa bellissima e tanto che nel nostro dialetto anche nel nostro dialetto la fine del mondo è diventata una cosa molto carina. Per esempio appunto uno dice ma tu hai assaggiato i tortellini di mia nonna? Eh no. E dice ma guarda li devi provare. Sono la fine del mondo. Per dire che tortellini buoni come quelli della nonna non ci sono. E magari si ricordava nelle scorse settimane una bellissima vacanza in riva al mare della Puglia là in fondo che è quasi in Africa con la sabbia bianchissima e il mare bellissimo, trasparente. È vero? E allora di quella vacanza che ricordo si ha? Ragazzi quel posto lì è il fine del mondo. Perché è la fine del mondo? Vuol dire che più in là di così non si può. E Gesù è diventato la fine del mondo perché ha fatto diventare tutte le cose, perfino quelle difficili, tutte così piene di luce che non si può andare più in là. Ci può essere anche qualcuno che dice ma questo Gesù non so neanche se ci sia stato. Può darsi. Però le cose che ha detto sono super. Non so neanche se le ha dette. Però quelle che sono rimaste dette come da lui sono bellissime. E non sono delle fiabe lontane dalla vita. Ma sono la cosa più bella della vita. Per cui quando l'altra sera sono venute delle mamme ad accompagnare questi ragazzini della Cresima che dovevano fare la confessione per poter oggi fare la comunione. È vero. Dopo io sono stato un momento con queste mamme per dire ma voi lo sapete che per i vostri figli siete la fine del mondo. Perché rappresentate il tutto di quella protezione dell'affetto, di quella potenza della consolazione, di quel luogo sicuro dove si sa che lì si è sempre aspettati e accolti. Lo sapete, è vero, che voi siete la fine del mondo. E quindi la fine del mondo, capite, è diventata questa cosa bellissima. Per esempio qualche settimana fa abbiamo avuto qualche piccola discussione perché c'è stata la vicenda di questa roulotte. È vero che è venuta un po' a sistemarsi qui davanti. Se l'ha chiesto qui gli uffici del quartiere perché non si sapeva più dove sistemarla, erano in un posteggio comune, i ragazzini facevano i compiti seduti sul marciapiede. Però si capisce delle persone tanto diverse da noi come cultura, come mentalità. Io sapendo anche di fare un po' di ispetto a qualcuno però ho detto no, no, bisogna che vengano, bisogna che vengano. E perché bisogna che vengano? Perché sono nostri fratelli e nostri sorelle. Perché da quando Gesù è passato in mezzo alla storia dell'umanità noi non abbiamo più nemici, noi abbiamo solo fratelli e sorelle. Certe volte si capisce che le cose in famiglia sono mica tanto semplici, vero? E ognuno di noi ricorda quando mia mamma diceva no, o fate la pace o se no non venite a tavola insieme, perché se non siamo in pace come si fa? È vero. E allora noi magari digrigliando i denti facevamo la pace, perché la mamma voleva che assolutamente la nostra cenetta fosse il segno della pace più forte di tutte le ragioni che ci avevano divise. E anche recentemente mi è capitato in questi ultimi mesi di vedere qui a Bologna un gruppo di persone, soprattutto molto giovani, che hanno provato a inventare un modo nuovo persino di fare la politica. Perché la politica è una roba che in qualche modo sostituisce la guerra, ma è pur sempre quasi una guerra. Meglio la politica che la guerra, perché bisogna tirar via la mitragliatrice. Però le parole, i sentimenti, i pensieri possono essere sempre di grande aggressività. L'altro è il tuo nemico, bisogna batterlo, bisogna vincerlo. E anche su questo invece mi è capitato di vedere un esperimento molto bello di persone che hanno soprattutto cercato quello che è l'interesse di tutte le persone, la possibilità per ognuno di dire a me piacerebbe questo, io sento importante quest'altro. L'attenzione per esempio, no, che non sempre la politica fa, di occuparsi dei figli più piccoli, è vero, di una società, di una cultura. E invece si capisce, siccome siamo tutti figli dell'unico padre, è vero, non ci si può che occupare per primi proprio dei più piccoli. Insomma, tutto questo per dirvi che cosa? È che da Gesù in poi le cose sono state preparate per tutti noi in modo così bello che non si può inventare un più bello ancora. Se si inventa un più bello ancora è ancora Vangelo. Il Vangelo è la cosa più bella che si poteva dire dell'umanità. Non si deve quindi far diventare il Vangelo una regola. Questo lo devi fare, questo non lo devi fare. È vero. E anche alle mamme della Cresima raccomandava, mi raccomando con la legge, state attenti con la legge, non dite troppe regole. Bisogna far questo, bisogna far questo, bisogna far questo. Invece adesso tutto è cambiato perché si può fare questo, non si deve, si può fare questo. Per esempio si può fare la pace, ci si può aiutare, si può avere pazienza l'uno con l'altro, si può preparare un posto di più a tavola perché se arriva qualcuno trovi posto. Si può. Adesso da Gesù tutta la storia è stata riempita di queste possibilità meravigliose. Per cui la legge antica dei nostri padri ebrei aveva quasi tutti dei no, no, no. Anche sapete i comandamenti della legge, eh? Su dieci comandamenti, otto sono per dire non rubare, non impadronirti, no, eh? Solo due sono positivi, è vero. Onore il padre alla madre e voglia bene al tuo Signore e fagli festa. Ma adesso in Gesù, capite, tutto è diventato un grande insegnamento per fare cose belle. E bisogna stare molto attenti su questa cosa perché star sempre lì col mitra a dire non si può far male non serve, non serve. ci vuole qualcuno che cominci a dire quello che di bello si può fare. È vero, e se uno sembra molto prigioniero di suoi pensieri di tristezza o di aggressività l'unico modo per tirarlo fuori è quello di dire dai, vieni che facciamo qualche cosa di bello insieme. Questo oggi è diventato il sapore del Vangelo. Quindi il Vangelo non è una religione. Il Vangelo adesso è la maniera nuova di stare al mondo. È la maniera nuova della vita. Perché magari una mamma di quelle della cresima dell'altra sera mi diceva ma sai, io però non è che possa dire di essere una persona credente. Non è che possa dire è vero che posso insegnare molte cose di religione a mio figlio. E io le ho detto ma lei deve insegnargli semplicemente quello che per lei è importante quello che per lei è bello quello che ha costituito il cammino della sua felicità e della sua pace. Gli insegni quello. E siccome un'altra mi diceva ma io non sono capace neanche di insegnare niente io le ricordavo qual è il modo più grande per insegnare e qual è il modo più grande per insegnare secondo voi? Il modo più grande per insegnare è volere bene. È volere bene. Se noi siamo stati voluti bene da quella persona che ci ha voluto bene abbiamo imparato tante cose. e ci è nato in noi il desiderio di avere il suo stesso sguardo il suo stesso tono di voce la sua stessa capacità di consolare quante cose ci hanno insegnato quelli che ci hanno semplicemente voluto bene. Ecco la fine del mondo è questo e questo è l'anno nuovo che si apre come sarà il 2010 2011 siccome nel 2010 ho combinato tanti guai sono cascato da una parte ho fatto dei guai dall'altra adesso incontro qualcuno che mi dice oh manca poco è alla fine del 2010 vero? E mi fanno i conti dei giorni però io dico ma è stato un anno interessante un anno in cui ho imparato tante cose un anno molto bello per me devo dire per esempio quando sono stato all'ospedale ho imparato molte cose perché all'ospedale ci vado spesso lì al Sant'Orsola perché mi chiamano per stare vicino a una persona che non sta bene e mi capita di osservare di vedere ma non sono mai stato dall'altra parte è molto importante essere dall'altra parte voi non avete idee di quanti sguardi e di quante mani e di quante voci gentili è piena la mia vita da quando in questo periodo ho dovuto stare un po' di più all'ospedale e ho conosciuto la sapienza l'attenzione la tenerezza delle persone che lavoravano per me dentro all'ospedale io mi sono sentito protetto visitato l'altro ieri mi sono fatto portare lì uno scatolone di librini che ho scritto e li ho un po' regalati alle persone perché non sapevo che segno dare a loro di tutto il bene che avevo ricevuto da loro quanto bene abbiamo ricevuto ed è il miglior incoraggiamento per l'anno nel 2010 che sta fidendo quante belle cose abbiamo ricevuto il Signore ci regala il tempo davanti perché le possiamo restituire capite perché le possiamo restituire di tutte queste cose ce n'è una che oggi le scritture dicono essere in ogni modo la più importante e quindi la nominiamo e poi andiamo avanti a dire la messa qual è la cosa più importante per per nostro papà che è Dio per nostro fratello che è Gesù la cosa più importante è che noi facciamo la pace fare la pace sempre a tutti i costi è vero avete in mente insomma che magari così tra il papà e la mamma c'è stata una una forma di incomprensione una fatica di mettere insieme i pensieri chiediamo la pace è importantissimo che possano fare la pace e qualche volta tra quel babbo e il suo figlio non è stato facile la relazione perché lui è preoccupato per questo figlio il figlio è un po' stufo del brontolamento di suo padre ha voglia di cavarsela per conto suo aspetta aspetta un momento cercate di fare la pace sapete c'è una piccola curiosità storica che si può ricordare che in duemila anni di storia duemila anni da Gesù a questa mattina ormai anche un po' più di duemila pensate che la chiesa non ha mai scritto un documento sulla pace ne ha scritti a centinaia sulla guerra perché i re di tutto il mondo chiedevano alla chiesa si può fare questa guerra questa qui la si può fare possiamo adesso andare in Africa a prendere un pezzo di terra degli africani che dopo così li facciamo diventare anche cattolici e li inseriamo a scrivere come noi la chiesa aspetta un momento beh ma si vaci pure e tanti documenti sulla guerra è stato solo il vecchio Papa Giovanni che un mese prima di morire ha messo fuori il primo insediamento sulla pace pace di intervis la prima volta fa impressione questo capite per dire com'è più facile parlare di guerra e addirittura di legittimità della guerra piuttosto che di parlare di pace e come si fa a fare la pace la figura della pace è quella che è dipinta qui dietro a noi la figura della pace è la figura di tutti quelli che invece di fare come Caino che portano via la vita dell'altro come Gesù regalano la loro vita regalano la loro vita nella vita umana c'è una figura particolarmente importante per ogni uomo e ogni donna della terra che è la mamma perché la mamma è particolarmente importante perché secondo quello che anche Gesù vuole ricordare nel suo Vangelo la mamma per come è fatta la natura umana dà la vita è il grembo della vita è vero nella sua pancia è vero si raccoglie questo mistero dell'esistenza che pian piano diventa una vita e allora la mamma è un segno importantissimo di Gesù e la mamma è il segno importantissimo della pace dare la vita e che la scoperta che possiamo fare è che la cosa più grande dare la vita la si può fare tutti la si può fare tutti anche il mio figliolo malato che non ha mai detto neanche una parola in vita sua e che ha sempre bisogno di tutti di notte di giorno per ogni cosa nella sua piccola esistenza ferita però a conoscerlo bene si viene a capire che lui questo piccolo fratello malato è un grande capolavoro cristiano perché la sua vita è tutta offerta è tutta data il senso della sua vita è quello di una vita che è una grande passione e quando lui ti guarda e con il suo sguardo ti fa capire quanto ti ama tu capisci molto di quello che è dipinto qui dietro alle mie spalle e capisci molto del segreto di Dio Dio è una persona che ci ama fino al punto di darci la vita ecco questa è la bellezza che inaugura il nuovo anno liturgico chissà che bei pensieri vi siete fatti stando poco a badare alla mia predica chissà che bellissimi progetti di pace avete accumulato nel vostro cuore sarà una cosa straordinaria quando fra poco diremo adesso la messa è finita e andate perché perché qui dalla dozza e dal chiesotto della dozza verrà fuori un grande fiume di pace e d'amore che voi avete liberato dal vostro cuore e dalla bellezza della vostra speranza grazie a tutti