II DomenicaAvvento-omelia_GiovanniNicolini-Dozza20161204.mp3
Data: 04/12/2016
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Testo dell'Omelia
Mentre prima aspettavo lì sulla porta della chiesa, un amico è entrato e mi ha detto ti perdono per la misericordia di Dio. Io sono contento, mi ho certamente bisogno. E vedo che questa misericordia di Dio, per fortuna, sta diventando molto importante nel pensiero e nel cuore di molti. Perché cambia proprio le cose. La mattina, piccolo incidente, forse di comunicazione, sono arrivati un gruppo di bambini con le loro mamme e mi hanno chiesto di spiegargli che cos'è un po' la confessione dei peccati. E anche loro avevano preparato anche dei foglietti, un gioco. E capivo che loro oggi avevano preparato tutto questo secondo quello che effettivamente si è sempre fatto, insomma. Anzi, già molto bene, molto pieno della misericordia di Dio. E però io mi sono sentito imbarazzato perché anche per quello che riguarda la confessione dei peccati molti pensieri si sono cambiati dentro di me. Mi sono convinto che il sacramento della riconciliazione non è che io vado a dire i peccati che ho fatto e Lui mi perdona. Ma prima di tutto la confessione dei peccati è che io, essendo un peccatore, ho bisogno di essere abbracciato dal suo amore. Perché non sono in grado di giustificarmi, di giustificare. Sono solamente che la mia vita non è buona e ho bisogno che l'amore di Dio mi venga incontro. Sono sempre più convinto che non si spiega bene se si dice allora ho fatto questo di male, ho fatto questo di male, chiedo il perdono. Perché altrimenti diventa principalissimo questa confessione dei guai che noi abbiamo combinato, no? Mentre invece principalissimo è l'abbraccio della misericordia del Signore. Allora per cavarmela ho detto a questi bambini, ma se tu hai fatto qualche cosa che non è buono, lo dici alla maestra o a tua mamma? E ovviamente ha vinto la mamma. E perché lo vai a dire alla mamma più che alla maestra? È perché la mamma mi vuole bene più bene, certo. Certo. E quindi anche la confessione dei peccati è una festa della misericordia di Dio, no? È la sorpresa gioiosa che non devo stare lì con le mie tristezze. Perché l'amore di Dio è sempre più grande di tutti i guai che posso avere combinato. E quindi vado a cercare il rinnovarsi dell'amore di Dio per me, malgrado quello che sono. Non è un tribunale. La Chiesa non è un tribunale. La Chiesa è la Chiesa del Signore se è la Chiesa del suo amore. Se è la potenza della sua misericordia. Al punto che addirittura anche un povero prete peccatore è in grado di comunicare il segno dell'amore di Dio. Io che per primo ne ho bisogno, però per il posto che mi hanno dato e per il compito che mi hanno assegnato, io prete peccatore posso comunicarti che il Signore ti vuole un bene così grande che quelli che tu credi in quei peccati sono già bruciati dall'amore di Dio. Mi ricordo di avervi già detto che secondo un antico padre della Chiesa noi facciamo dei peccati, ma facciamo dei peccati che sono già perdonati. Perché sono perdonati in anticipo dalla potenza del suo amore, che è la croce di Gesù, un amore senza limiti. La morte di Dio per amore nostro. Quindi certo che i bambini hanno bisogno di sapere che Dio è fatto così, è come la loro mamma. Allora per spiegargli che Dio li ama come la loro mamma, loro scrivevano un bigliettino per dire se ho fatto qualche cosa di male a chi lo vado a dire, allora anch'io ho scritto mamma. E però ho fatto un po' di conti degli anni, e così abbiamo capito che la mia mamma quest'anno avrebbe compiuto cento anni. Perfaffuna ci ha fatto molta compagnia a noi figli, però a un certo punto se n'è andata. E dov'è? È in cielo, e quindi là dove sta il Signore, e mia mamma è là vicino al Signore, e quindi anche adesso io andando a dire al Signore mentre ci vado ho detto anche mia mamma. Perché quello che ci perdona non è un giudice, è l'amore. È l'amore. L'amore della mamma è così forte che appunto è quella misericordia di Dio per la quale quell'amico che entrava in chiesa stamattina mi diceva che mi perdonava. Eh, certo. Perché l'amore di Dio è infinito. Di tutto questo, Giovanni Battista è l'ultimo grande profeta. Dice, ma a noi cosa serve la profezia se già Gesù è venuto? Eh, ma lo vedi che siamo per strada, siamo in cammino. Giovanni Battista dice, allora, tutti quelli che hanno bisogno della misericordia di Dio gli fissi un appuntamento nel deserto. E tu da Gerusalemme va nel deserto da Giovanni Battista e gli ha dato appuntamento per il perdono dei peccati perché adesso sta arrivando Gesù bambino e quindi noi tutti vogliamo accoglierlo. Non lasciamoci imprisionare dalle galere, delle nostre memorie negative, dei nostri peccati, delle situazioni. Non lasciamoci fermare da niente. Così come siamo, così come siamo, con la nostra vita sbagliata, andiamo nel deserto vicino a Giovanni Battista, è vero? E lui dice, Gesù, vieni qui che io ti do un po' di battesimo e così ti perdono. Non si guarda che io faccio così una la mattina e dopo viene uno che voglia, ti fa nuovo, ti fa tutto nuovo, intanto però così come sei, vieni, vieni. E tutti stamattina possono venire, è vero? E dalla profezia di Giovanni Battista, ecco, siete tutti pronti per il Natale. Bene? Perché il mio compito è dire che il Signore vi vuole bene. E io che ho il compito di dirvi questo, sono il più peccatore di voi e quindi sono esperto dell'amore di Dio. Molto esperto. Perché ne ho continuamente un enorme bisogno. E quindi vado a confessarmi perché ho bisogno dell'abbraccio dell'amore di Dio. Per questo vado a confessarmi. E quindi Dio vuole fare pace e vuole che non ci sia più separazione tra te e lui. E quindi vuole la pace tra di noi. Avete sentito quella roba di tutte quelle bestioline nel profeta Isaia? Dice allora a quel punto lì il lupo dimora insieme con l'agnello. Eh? Tu in questo gioco vuoi fare l'agnello o il lupo? Il lupo. io faccio l'agnello e andiamo insieme. Il leopardo si straierà accanto al capretto. Il vitello e il leoncello pascoleranno insieme e un piccolo fanciullo li guiderà. e il bello è in questa immagine straordinaria è che ognuno tra l'altro resta quel che l'è. Eh? E quindi è un miracolo. Dice c'è il leone e l'agnello è slovania. No. Stanno lì insieme. È meraviglioso questo vero? Perché non è che ci sarà la pace perché tutti diventeremo come San Luigi Gonzaga e te voglia. E ognuno è quel che l'è. Ma la potenza dell'amore di Dio è vero? Eh? La potenza dell'amore di Dio si farà stare insieme. Quando la mamma ci diceva voi due a tavola non ci venite se non fate la pace noi ci davamo la pace dandoci anche dei gran calci nei piedi intanto per chiarire che tipo di pace era. E poi però si andava a tavola insieme. Eh certo. Bisogna andare a tavola insieme. Non è possibile che ci sia qualcuno escluso da questa tavola perlomeno da questa in cui siamo in questo momento. È impossibile. Le cose dovranno per forza cambiare. Non è possibile pensare che siccome uno è più in difficoltà te oggi puoi fare la comunione e lui no. È impossibile. Perché lui ne ha più bisogno di te che in un modo o nell'altro sei meno dissistemato. Lui è più dissistemato ne ha più bisogno lui di te. E quindi la pace la pace è la grande condizione. lui è venuto per dire adesso però basta. Basta. Basta le guerre basta i tribunali basta le violenze basta basta. Adesso bisogna prendersi così come siamo. E quindi è meraviglioso quel passaggio della lettera ai romani che oggi ci dice accoglietevi perciò gli uni gli altri come anche Cristo accolse voi per la gloria di Dio. E lo ha fatto con tutti. Tutta l'umanità è dentro a questa potenza della misericordia di Dio. Le divisioni le guerre i giudizi le condanne oltre che cose brutte sono proprio anche cose sbagliate perché perché tu sei già perdonato da Dio cosa ti posso fare io se non riconoscere la potenza della sua misericordia. Questa è la meraviglia capite nella quale ci troviamo e alla quale ci prepariamo. Allora si capisce bene vero perché sia necessario ancora che venga il profeta a riprendere tutta la cosa ma la volete capire sì o no? È vero? E Papa Francesco sta facendo questa rivoluzione pacifica nella Chiesa semplicemente dicendo che il Signore ci vuole bene. È l'unica cosa che lui mette continuamente al centro. Tu puoi dirmi quel che vuoi ma io ti devo dire che il buon Dio ti vuole bene. così come sei. Però è successo un incidente nel Vangelo dei Nonni perché giustamente una persona che era lì insieme come eravamo noi si è accorta dal testo del Vangelo che insomma questo Giovanni Battista che doveva venire a dire la misericordia di Dio a prepararsi perché adesso però vedendo molti farisei e sanducei venire al suo battesimo Giovanni Battista disse loro razza di vipere chi vi è fatto credere di poter sfuggire all'ira imminente fate dunque un frutto degno della conversione e non crediate di poter dire dentro di voi abbiamo Abramo per padre e più ancora va avanti minacce adesso la pagherete perché ce l'ha così su con questi farisei e saducei beh anche lui è un iperteso la maggioranza è ipertesa nella Bibbia si sa però il problema che lui ha qual è? è che questi farisei e saducei della salvezza di Dio non hanno nessun bisogno e perché non ne hanno nessuno? perché sono già bravi capisci? loro sono bravi ci sono le regole e ci sta cosa per così non si? a posto questo qui dice più tutto a posto tutto a posto tutto a posto maledizione tutto questo tutto a posto si è tirati su con l'idea che bisogna essere tutto a posto invece bisogna venire avanti e crescere venuti per mani voluti bene e questi loro capisci sono poi alla fine dei poveri sciagurati perché non hanno bisogno di lui non hanno bisogno del Vangelo non hanno bisogno del perdono non hanno bisogno della carezza perché sono già a posto e restano lì come dei pali da pollaio lei in mezzo non hanno bisogno di nessuno e poi e poi invece capite il vantaggio nostro è che noi siamo amati amati quei bambini stamattina non avevano nessun dubbio posso farla più gran stupidata ma io vado a dirlo a mia mamma non alla maestra che poverina a sua volta è una mamma bravissima ma per questo legame speciale io vado da mia mamma certo capite la bellezza di questo quindi anche un po' tutta questa arrabbiatura di Giovanni Battista è sana bisogna piantarla bisogna piantarla e quindi finché sono addirittura bambini è inutile continuamente dirgli devi metterci a posto devi far bene devi far bene devi far bene con il pericolo di insinuare una cosa che assolutamente non è vera e c'è che siccome lui però non è così bravo così buono così studioso così rispettoso dalla maestra eh tu gli vuoi un po' meno bene no? e se lui funziona bene tu gli vuoi pagare bene e se lui funziona meno bene eh no eh no tu gli vuoi bene di più fino a vicende dove il tuo cuore piange nel cuore di quel tuo figlio che funziona meno bene questo ce lo dobbiamo dire continuamente no? allora è sana la reazione di Giovanni Battista capite? per dire basta basta con i pierini basta tanto Gesù poi è terribile no? quasi sempre per chiamare Gesù ipocriti venite qui ipocriti aspi capisci non mi farei mica credere che sei tutto a posto l'ipocrisia è una funzione è una finzione l'ipocrisia è un apparire come dice Gesù quei sepolcri è vero che sono così belli fuori e dentro sono dei sepolcri sepolcri biancati sepolcri biancati ma chi siamo se non un popolo di poveretti come si fa a pensare di essere la speranza del mondo se continuiamo a dire agli altri voi state sbagliando qui non si fa là è sbagliato qui non va bene e no così no è vero per fortuna che ci siamo noi disastro perché la fortuna che noi ci siamo è perché si possa dire allora vengo anch'io allora ci sono anch'io è vero se ci sei tefili bustiere allora un posto c'è anche per me però pesca pesca questo però capite è decisivo è vero è decisivo anche al di fuori di un pensativo di un discorso di fede come ci stiamo facendo in questo momento ma per qualsiasi evento umano il giudizio allontana separa crea una differenza il leone e l'agnello è meglio che ognuno stia al suo posto insomma no ecco uno in galera l'altro ero al cinema però mica insieme no insieme insieme insieme certo perché tutti siamo nella stessa condizione e quindi capite disegnerebbe trovare il volto della comunità cristiana che non dico basti perare tutti i suoi guai io devo confessarvi che non avrei la forza di almeno credo non so però se stessi crepando forse sì di raccontarvi tutti i miei peccati un po' mi farebbe paura non so mi sentirei forse in qualche difficoltà ma forse no non lo so però capite dovrebbe essere sicuro questo che questa è un'assemblea di peccatori che il Signore ha convocato perché sono in privi di averne bisogno che è vero fra l'altro perché rispetto a tutti quelli che non sono qui e che non pensano assolutamente di potervi qui eh certamente loro sono in un certo senso anche in una posizione più innocente osso dire è vero mentre invece io la so lunga perché Gesù me l'ha raccontata la faccenda perché lui mi ha fatto capire quanto è buono lui mi ha fatto capire quanto ama la gente lui mi ha fatto capire quanto ama i suoi nemici lui mi ha fatto capire come è pronto a regalare la sua vita e quindi e quindi è certo che anche per le informazioni ricevute e per tutto il bene che ho ricevuto fin dal bel nuovo momento eh si capisce che io sono qui nella consapevolezza della mia miseria però in pace sì in pace eh questa domenica deve essere troppo in pace il lupo e l'agnello insieme insieme la mucca e l'orsa insieme è un bambino che ci mette dentro la mano tranquillo tranquillo proprio ci pensavo stamattina che città di provincia dove sono nato è la migliore città d'Italia adesso dicono poi è la capitale della cultura quest'anno però così gli anni dopo la guerra c'era anche poco insomma vabbè ci sono dei dei laghi intorno alla città dove andavamo anche a fare il bagno però c'era dentro dei topazzi di tutto insomma e quindi no no lì no allora c'era una piscina per tutta la città una piscina pubblica però era un posto di quelle robe di quelle robe e quindi io facevo lo scout e solennemente gli scout hanno detto nel lago con i topici sul torrente che scopriamo insieme quella piscina lì non è un posto che vi fa bene quindi lì non potete andarci e noi non si può andarci saldiamo fuori il discorso al tavolo eh essi hanno detto che in piscina in piscina non ci siano ad andare ma cosa vi saldete voi dovete poter andare dappertutto era mio padre che ce lo diceva e noi avevamo 12 14 15 anni se siete cristiani potete andare dappertutto dovete andare dappertutto cos'è questa storia allora le cose non cambiano mai noi strabiliati eh e dopo con un certo tricore andavamo anche in piscina perché perché di uno ma qui ci beccano gli scalzi e buttano fuori ci hanno beccato ma li abbiamo visti in piscina eh sì e come mai vuol dire del papà ah oddio l'è matta eh bellissimo bellissimo eh bellissimo e mi pare che sia bello che noi impariamo un pochino di più ad aprirci no perché siccome Dio continua lui per primo con noi a scendere a compromessi e apprenderci come siamo imparare un pochino di più a prendere le cose come sono senza troppi scandali perché perché se c'è uno di cui mi devo scandalizzare sono io e quindi vado a scandalizzarmi di questo di quello ma figuri guardaci sotto e vedrai che anche lì sotto c'è un figlio di Dio allora invece continuamente di dividerci unirsi eh un po' volgarmente si direbbe far del casino eh diciamo anche una cosa un po' volgare oggi eh per dire che insomma bisogna mettere insieme e bisogna mettersi insieme perché quello che ci unisce è molto di più di quello che ci divide molto molto di più chiediamolo come grazia eh perché poi non è vero che siamo così perché quanto siamo in cattiva coscienza altrettanto facciamo presto diventare risidi giudicanti qui è bene qui è male ecco mi pare che questa domenica sia regalata in questa maniera lasciamoci dirigere razza di vibra da Giovanni Battista proviamo a lasciarci alle spalle un'interpretazione della vita secondo la legge apriamoci all'interpretazione della vita secondo l'amore dice si sto lì a volerli bene me ne fanno di cotte di crude se te sei la mamma che mi dice questa frase qui sappi che nessuno ha l'arma più forte che hai tu che è quella di amarli così come sono che non vuol dire giustificare il fatto che ci siano degli sbagli no anzi conviene dire quella roba lì mi dà un sacro di fastidio però per me tu sei troppo importante è questo che lo fa ripensare scusate lezioni di pedagogia che non ne avete certo bisogno interpretiamolo proprio anche come un segno di riconoscenza che mi pare dobbiamo dare in questo momento al Signore anche mi sembra mi sembra che si possa dire per il momento che la Chiesa sta vivendo è vero un momento anche di stupore anche di divisione ci sono dei cardinali arrabbiatissimi poveretti è vero e d'altra parte noi avevamo scritto nei libri degli nostri studi che certe cose che adesso si dice bene bene bene bene è bene che ci siano proibite proibite per esempio ai tipi miei la legge era uguale per tutti adesso è evidente che invece siccome la legge è una persona ed è la persona di Gesù è Gesù che si rende relativo a tutte le situazioni perché tu sei fatto così per prima cosa lui si siede vicino a te e comincia una conversazione con te a partire da dove sei tu non dove dovresti essere non dove è no è un Dio dentro nella storia e dentro alla povertà della storia di ciascuno di noi questo è lo splendore del Vangelo che è capace di promuovere la speranza la vita nuova l'alternativa a qualsiasi condizione della vita questo è l'avvento affascinante capite perché dobbiamo metterci il presente eh comunque la famosa cosa che ci devono andare tutte le statuine eh anche la tua certo è vero e quindi il Signore sta raccogliendo tutti i Suoi figli perché tutti siano in attesa nel presente che aspetta la nascita del Figlio di Dio che è il Signore del perdono e della pace