II DomenicaQuaresima annoA-20110320 Messa_GiovanniNicolini-Dozza.MP3
Data: 20/03/2011
🗣️ Lettura Vocale Testo:
Testo dell'Omelia
Il Signore, la luce e la salvezza, cosa non ronde, il Signore, il Signore, il Signore, il Signore, la terra, e il Signore, il Signore, il Signore, il Signore, il Signore, il Signore, il Signore, il Signore, la terra, e il Signore, la terra, e il Signore, i Ravi, il Signore, il Signore, il Signore, E' la mia vita, nel suo cielo, e lo verò. Allora, Dio Signore, che sia il Signore, ora a Dio, che è il Signore. Il Signore, che è il suo imparo, e la vita è la roba. Il Signore, che è il suo lavoro, a Dio, che è il suo lavoro. E' il suo cielo, e lo verò. Allora, Dio Signore, che è il suo lavoro, a Dio, che è il suo lavoro, a Dio, che è il suo lavoro. Spera la mia vita, chi mi farà mai? Questo io cerco che vedrò, a coltare il Signore. Spera nel Signore, ora tu spera nel Signore. Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, la grazia del Signore nostro Gesù Cristo, l'amore di Dio Padre e la comunione dello Spirito Santo, sia con tutti i conti e con tutti i conti. Ho visto che c'era questa domanda, e a tavola lo trovo di sulle mani, perché secondo noi mi difendevano proprio le raizze, però oggi mi devo dire che io non sono d'accordo, non sono così stadi, non sono mai d'accordo, non riesco più a capire. Quando c'è la guerra non si capisce più. Tra l'altro, otto anni fa, come oggi, cominciamo per la seconda volta la guerra dei Gordi. E' un'altra volta la guerra dei Gordi. in quella terra dei Gordi siamo portati questa mattina dalla parola di Dio. Perché si parla di Abramo, e del fatto che Dio gli chiede di lasciare la sua terra, per andare su una terra che lui gli chiede di lasciare. Incomincia così una lunga storia di andati, di pedigrini, di persone che non identifichero la loro vita come una storia, come un possesso, come una rapina, ma per il volere di Dio, sempre camminano verso, come è. Oggi, tre bambini che sono qui con noi, incominciano il loro cammino. Ah, il loro cammino. Dura la Pasqua per la pienezza dei segni patesitari, oggi è il decennio di prima insegni. Ma questa è anche l'inaugurazione delle tre nuove vite, appunto chiamate con Abramo e con Gesù, a viaggiare incessantemente, senza farsi imprigionare dall'abilità, dal possesso, dalla violenza. Noi entriamo con questi bambini nella verificia, ci arriviamo alla potenza dell'intercessione che loro stessi esprimono nella loro incolezza e nell'amore del Signore che li agcarezza, se cosa si può. Chiediamo al Signore di essere accorti, perdonati e presi per l'anno, perché anche noi possiamo continuare in cammino della speranza in certo senso di un'alternativa radicale alle nazioni che ci gettano nella vita, nel possesso. Signore, che ci chiedi di perdonarci prima di venire al tuo amicare, abiti e danni a noi. Cristo, che sulla croce chiedi il perdono per tutti noi, peccatori, abiti e danni a noi. Signore, che abiti alla tua Chiesa e a ciascuno di noi chi il compito di perdonare, di riconciliare, di accogliere, abiti e danni a noi. Dio che pregna le misericordie di noi per loro sono peccati e ci confluta alla vita eterna. Grazie. che nome date alla vostra bambina? Marta. E per Marta che cosa domandate alla Chiesa del Signore? Amore. Che nome date alla vostra bambina? C'è no. Per Emma che cosa domandate alla Chiesa di Dio? Amore. e non metate alla vostra bambina? Chiaro. Non vogliamo come se vediamo la loro cosa che crede a te. Non vi ha che cos'è Dario papà e mamma e patrini e patrini e voi tutti che siete qui e dentro in questo momento il battesimo per questi piccoli vi impegnate allora allontanati da voi e a tenere vicini con il vostro affetto il vostro ricordo al Signore la vostra determinazione a essere accanto a loro dei massimi valori oggi iniziano questo cammino che avrà tra due le limite un segno interiore e si completerà poi la pace carissimi piccoli io la nostra comunità vi accoglie con molta gioia e io mi segno con il segno della croce perché portiateci di voi al processo profondo della nostra vita e io te Il Cristo è nostra gloria, solenza, reisum et gloria. Previato. Padre, che ci chiami ad ascoltare il tuo amato Figlio, nutri la nostra fede con la tua parola e purifica gli occhi del nostro Spirito perché possiamo godere la visione della tua gloria. Per il nostro Signore Gesù Cristo, il tuo Figlio, che è Dio, e viveremo con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen. Dal libro della Genesi terza di cui considerano la sua fede. e che vi hanno preso di tutte le famiglie della terra. Allora, azzurra a tutti, come ti avevo in alto il Signore, para ora di Dio. E la mia famiglia è la mia famiglia. Allora, azzurra a tutti, come ti avevo in alto il Signore, come ti avevo in alto il Signore, come ti avevo in alto il Signore, come ti avevo in alto il Signore, e che vi hanno preso di un Signore, come ti avevo in alto il Signore, come ti avevo in alto il Signore, e che vi hanno preso di un Signore, come ti avevo in alto il Signore, come ti avevo in alto il Signore, come ti avevo in alto il Signore, e che vi hanno preso di un Signore. Dalla seconda legge del Signore, che vi hanno preso di un Signore, figlio mio, figlio mio, e che vi hanno preso di un Signore, come ti avevo in alto il Signore, e che vi hanno preso di un Signore, che ci ha salvati, e ci ha chiamati con una vocazione santa, non già in base alle nostre opere, ma secondo il Suo progetto e la Sua grazia. Questa ci è stata data in Cristo Gesù, finita all'eternità, ma è stata rivelata ora, con la manifestazione del Salvatore nostro, Cristo Gesù. Egli ha vinto la morte, e ha fatto risplendere la vita e l'incorrutibilità per mezzo del Vangelo. Parola di Dio. Orale, Orale, Orale, Orale, or Signore mio, Orale, or Signore mio, Dalla l'unpe luminosa si udila con te, tu eis del Filho amato a salto al Vangelo. Orale, or Signore mio, Orale, or Signore mio, Orale, or Signore mio, Orale, or Signore mio, Orale, or Signore mio, Orale, or Signore mio, Orale, or Signore mio, Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Questo avrò che viene mandato via, adesso in viaggio, culturalmente perderà in partita perché all'antica cultura della pastorezia si è sostituita quella dell'agricoltore. E' rimasto il cuore della fede di Israele. E' un po' molto accentuato, anche con qualche segno esterno, con qualche movimento nel mio cuore. e un cammino insieme a tutti. perché, persino se tu dicessi di avere a questo punto, avresti trovato solo un idro, perché Dio lo si trova solo continuamente cercando. e quindi, come si è sostituita, è un po' molto più, è un po' molto più, è un po' molto più, è un po' molto più, è un po' molto più. e quindi, come si è sostituita, è un po' molto più, è un po' molto più, è un po' molto più, è un po' molto più, è un po' molto più. è un po' molto più, è un po' molto più, è un po' molto più, è un po' molto più. E' un po' molto più, è un po' molto più, è un po' заботco, è uno po' molto più. viene ancora per un territorio, poi per fortuna di tempo in tempo il Signore viene, la lista un po' e le mette in viaggio, e allora si rimettono in viaggio. E quindi credo che per esempio anche il viaggio della fede debba essere molto molto vicino al viaggio di vita. Perché altrimenti diventa facilmente, come accettavo, la sicurezza, la pretesa sicurezza di aver capito tutto, di essere quelli che si comportano bene, che si comportano con gli altri, che sono bellissimi, bellissimi, messi, e tutto questo è la gratitudine. La condizione della verità è questo cammino incessante. Sempre i nostri fratelli ebrei dicono qui la condizione, perché una cosa sia proprio assolutamente vera, è che bisogna che si continuamente sia messa in discussione. Se invece non è messa in discussione, il bandidisce. Le altre volte vi è capitato di vedere che per esempio anche un matrimonio di Garello si fa un po' sanguinare, ma non è mai detto che non sia un po' di nuovo. Mentre invece, mi ricordo, i miei zii con dei matrimoni ferri, i loro figli si sono fatti un po' di vista, non reggevano le cose così tese, così perfette. E questo lo dico perché questo è un po' anche il senso di questa domenica. Dunque questi bambini intanto inaugurano un viaggio. Un viaggio breve che si conclude la Roma di Pasqua, ma è il simbolo, il segno, il paradigma della Dormonio. Che vorrebbe perché? Perché? Questo viaggio, ecco, si fa proprio per la potenza di un Vangelo che continuamente si presenta a noi come provocazione perché rivela tutte le nostre possessività e vive tutte le nostre staticità e ci dice subito alzati che dobbiamo ricominciare a camminare. E d'altra parte il Vangelo è la carezza che viene a trovarci quando ci siamo seduti nella sottile penetrazione della nostra disperazione perché pensiamo che non ci sia più strada davanti a noi. Che sia finito il lavoro della nostra vita, che sia finito il senso della nostra esistenza, ci rassegniamo la cosa è perduta, non c'è più niente da fare, allora come carezza il Vangelo dice che, e ancora anche tu, vuoi fare con la tua bocca. Il senso del miraggio della trasfigurazione è proprio questo. Perché è stato esitiato a bravo dalla sua terra, ma nella pienezza dei tempi è Dio che si è messo in esibito, è Dio che si è esitiato da se stesso, è Dio che non è rimasto fisso nella sua gloria eterna e nella sua notaranza, ma ha fatto l'unimo grande passo per le Dio a camminare con Dio. E quindi si è spezzato dalla pretesa unità di Dio, e Dio si è spezzato mandando il figlio in mezzo a Dio. È diventato uno di Dio. Il senso per me è il miraggio della trasfigurazione, perché poi però a un certo punto, viaggiando così nella vita, ti chiedi ma che cosa sta succedendo, poi perché, e quindi il rischio di fermarsi, di fermarsi nella speranza, nella forma di andare avanti, nella disponibilità, ad accogliere ancora, a riprendere a pensare, e sperimentare quella cosa che mai assolutamente è finita, che è l'amore. Perché l'amore è sempre più grande di noi, e nessuno può definire l'amore della sua vita. Lo definisce solo se si sente sempre più piccolo dentro dell'omizzonte dell'amore. Allora è necessario un pochino prendere coraggio. Noi siamo venuti a messa questa mattina per prendere coraggio. Quando ho sentito le quali inizie della Bibbia, ho pensato che non avevo nessuna voglia di venire a messa, allora gli sono preso qualche sgridatina in casa, e gli allontano, e così sono venuti a messa anch'io, perché la messa, invece, è proprio quello che è ancora in questo momento. Perché il Signore, se mette una luce, si dice, guarda che questo qui, è una persona come te, di realtà, di Dio. E quindi bisogna andare in vita. E bisogna andare in vita. E quindi riprendi la testa. E più la nostra storia si attesa, diventa difficile e complessa, più noi abbiamo bisogno, più ci si è restituiti il coraggio di tirare. Anche noi, tutti, anche voi, tutti, ciascuno di tutti, siamo venuti qui, con il cuore, e la mente, occupato da quali cos'è, più grandi di noi. Più grandi di noi, più bello di noi, più difficile di noi, più pericoloso di noi. Sì, tutti siamo venuti avanti qui, con quella tipicità della vita umana, e riconosce anche chi non crede in niente. E cioè che la nostra vita è più grande di noi. E che noi siamo sempre più piccoli dei nostri pensieri e delle realtà che ci troviamo in noi. Ed è la condizione di male. È la condizione misteriosa dell'unità. Ed è molto facile, quando si è dentro di questa difficoltà, creare il titolo, cioè il tuo giocatore, trova la malattia, trova la ragione, trova la scusa, saltata dentro questa roba qui, per cosa vivete? Per i quanti vivete? E uno, per i quali vivete. Ma dopo ci si sciogliono delle mani, perché tutti gli idoli si sciogliono delle mani. Allora, vedete, questa domenica ci è regalata. E perché non ci sconfondiamo? E perché non corriamo dietro a quell'idolo che adesso ci sta indiannando, ci sta pregando? Ovvero, come l'idolo della guerra del Mediterraneo e ha utilizzato in tutto sicuramente l'indianno. perché quando si toglie la vita a qualcuno, sempre, in ogni caso, si è fuori dalla strada della verità e della pace. Certo che avremo un piccolo di preoccupazione anche per queste piccole vie, perché diciamo, ah, per i maggi, che vita, vediamo dentro, e invece, partiamo, partiamo appunto dal mistero meraviglioso di questo viaggio per il terroi maggio. Tutte le volte che si riprende il viaggio bisogna lasciare qui delle cose. La prima volta che mi è passato mi ricordava, c'eravamo rivallato, stavamo mettendo a posto le reti, la barata, e lui c'era dei libri più mollati dalla barata e gli reti che siamo andati incontenti di fare un viaggio che ci rilassi fuori da quello che abbiamo fatto e che nello stesso tempo ci imprigioniamo. Perché la condizione di questo viaggio è anche quello di una certa povertà, no? Perché altrimenti una cosa che possediamo in quel seno che ci sentiamo a far morire, ci frega, è un'altra che ci teme. Invece, bisogna continuamente poterlo riprendere. Papà, dove la testa? bisogna continuamente essere sufficientemente liberi perché non ci sia nessuna cosa che ci ingannano. Perché possiamo andare a più? Beh, invece avete visto questa partita che a un certo punto però su quel donte lì c'è scritto, c'è scritto oggi. C'è scritto oggi. Come vedo, sono venuti anche i giorni del Vecchio Testamento con questa partita. C'erano le fine delle scuse. Spero che stiamo qui. È vero. E dietro che normalmente è un grande che la prima cosa è un paio. Ovvero perché così, dato l'episodio di umbilità che viene conto nella Chiesa, allora dice dietro ma come stiamo bene? E qua ci faccio tre capare. Una per te, una per te. Noi stiamo la perte, stiamo tenendo così, stiamo qui che è bene essere qui. dopo tre ore saremmo spuzzi l'asica e dopo ci ci dovremo lo soffare. Invece bisogna di fare. Bisogna ciò che significa recuperare il senso del nostro cammino, del nostro viaggio. Adesso bisogna portare giù e perciò da una raccomandazione che è scientifico che alla fine che scendono mentre stanno scendendo e il Signore te lo dice. Mentre scendono dal mondo Gesù non parlare a nessuno di una visione finché prima che ci viene nuovo non si è riscordato dal mondo perché la stessa chiesa se scende da qui comincia ad andare nella città poi nella politica poi nella scienza e dice per noi abbiamo tutta la visione quindi adesso bisogna mettere tutto su quello che dice altro Signore questo non lo può è vero bisogna andare in mezzo alla storia come tutti gli altri e vivere le problematicità la complessità della storia è vero adesso qui faremo anche un domicione come magari metteremo anche questo momento è vero non è vero non è vero non è vero e invece noi vorremmo dire ci trovo per parlare anche di questi problemi difficili dell'inizio della vita della fine della vita probabilmente la ricerca del tasto se abbiamo una ricerca che il Signore ci dà è la ricerca del continuare a camminare alla ricerca sempre sempre e sapere bene che tutte le risposte che diamo può essere che però ci vada da bene ma però l'esigenza del cammino esigerà ancora di ritornare di mettere tutti in questione tutti in crisi sempre noi papà e nà in certe cose stufiamo perché non parlo stufiamo gli aspettivi amati perché siccome pensiamo che si sia provata la nuova giusta di vita allora adesso ci sono le regole che bisogna fare questo e non bisogna fare questo è un'ora che avviste è un'ora che avviste la piccola vede di una famiglia è vero secondo me è bellissima quando avviene che si vede continuamente in via e quando ai nostri figli gli diamo la mia impressione che anche noi siamo la ricerca e anche noi non abbiamo ancora raggiunto il pass nel nostro cammino e che semmai tutto il bello che abbiamo ricevuto fino ad oggi ci fa venire voglia di dire adesso andiamo avanti perché sei stata bella la passaggiata con la quale abbiamo trattato l'altro di cibo e siamo arrivati sotto il sassolupo ci deve far venire la voglia di dire ma che semmo è bello la cosa succede e allora ci diamo dentro e però per farlo vedere anche il dato anche che invece è avuto la perla del Vangelo secondo me non la deve immobilizzare e scattolare è vero perché? perché il Vangelo non è così il Vangelo era il continuo procedo è vero il mio vecchio prego del discount diceva che è come se tu mettessi un topolito dentro a una polpa di formaggio che è anche nel popolo di Milano e lui continua è vero la rosicchiata ma non arriva mai alla fine è vero è così è la nostra vita non arriviamo mai alla fine abbiamo così bisogno di andare avanti che pensate persino la morte anche la morte è diventata da Gesù la porta che si apre e si va ancora avanti e una volta che uno ha detto un nostro vecchio padre ha detto quello lì sicuramente è il paradiso preghiamo per lui allora gli dice ma scusa sei già il paradiso cosa preghiamo ancora per lui e dice no ma anche il paradiso è un coltino da dentro nel sempre più bello e nel sempre più carenzevole è questo segreto della verenignazione oggi è molto più importante soprattutto puoi sapere che c'è uno che ci deve parlare e che lui che Dio non lascia l'umanità a fare il suo cammino da sola e ci deve dare uno di noi e ci prende da parte questa è la nostra testa di oggi e noi siamo l'unica ognuna religiosa che pensa a questo Dio che si piace perché gli altri che hanno fatto se non perdono le loro verità poi si vanno un rispetto per darne l'assù è vero che può aspettare invece lui come tante volte ci ricordiamo è venuto qui in mezzo a noi è diventato uno di noi è per tant'idea di come faremo noi e a continuare il cammino e a rarerle la direzione e invece lui è venuto è vero per cui anche questi papai e queste mamme saranno dei grandi maestri e dei grandi angeli per questo bambino per insegnarli che c'è strada e quindi nel momento in cui il loro bambino sarà sconfortato e penserà di non essere capace di si tirare no vieni mi si può fare il colpo passo e quando gli uomo si è stato a dire che lui è solo è bravo e che lui è solo è arrivato a vincere no guarda che tu devi ancora andare dalla strada tutti dobbiamo fare ancora della strada è vero anche il mio giunto stamattina incontro mi ha detto stai bene insomma sono qui per preparare la speranza beh ma c'è anch'io ma lui mi ha detto voglia neanche di andare a messa stavanti no scusa se no come fai c'è sono venuto su questo monte della liturgia per farvi restituire la perla della speranza dopo assicuro il signore che appena vado io ve lo metto in tasca non lo faccio mica vedere non tiro sui vessivi per dire cristiano sono beniti di droga preferisco far compri con i miei amici anni e andare insieme con loro che dicono che non c'è niente e per loro vale la pena pensare alle cose bene facciamo tutti questa stanza siamo venuti a prendere coraggio è vero che questo ovvio che va a morire verso Genosanere e il padre ci rassicura questo è quello giusto è vero ascoltate guardate dietro lui e lui la direzione di cose è capitato che qualche volta ci trovavamo in montagna l'anno scorso a vedere ieri di San Celestino nella Bruzzo o ci tutti trovavamo a perdere era bellissimo quando trovavamo un pastore che un po' con il nostro nessuno imparato e mi diceva io veramente vengono a la Romania in ogni modo la strada è questa qua io me questa sala non ci porto invece andava bene si ritrovava la strada immaginate che questa mattina troviamo un pastore della Romania forse si chiamerete un po' diverso da Gesù e lui ci ripropone e dice no no andiamo a Vattro tra qualche settimana è Pasqua anche le porte della morte si aprono verso l'anno a questi bambini noi auguriamo oggi un po' di spogliare mentre guardiamo i loro genitori con affetto perché hanno arrimito la nostra religione di oggi con questi tesori della loro vita e dell'orario ognuno il suo viaggio lo deve proseguire e ognuno in questo momento sta per fare un atto di fiducia nel Signore perché quella roba tremenda nella quale è messo dentro è cacciato dentro è sconcoraggio per me e lui si sta accendendo una piccola luce perché anche la tua strada possa continuare e trovare pace Che cosa c'errò è che è che è amm brown Grazie a tutti. Grazie a tutti. Mettiamo davanti al Signore tutte le questioni del nostro cuore e della nostra vita, i nodi e le speranze, le memorie e i timori, le persone e le vicende. Abbiamo bisogno di cui illumini il cuore della nostra vita, le persone importanti, tutti. Diciamo insieme. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Per tutta la Chiesa accolga il movimento del Padre a seguire il Figlio, riconoscerlo, ascoltarlo e aggraziare a tutti i tuoi che solo in Lui è la salvezza. Preghiamo, Signore. Per l'intercessione di Abramo, chiediamo al Signore di portare a buon fine il piano di tutte le donne e gli uomini che lasciano le loro terre e le loro parenti. Preghiamo, Signore. Preghiamo, Signore. gray e t io e il Signore e il Signore e il Signore e il Signore e il Signore e il Signore e il Signore e il Signore e il Signore ecco allora avete sentito questi tre begli uomini Emma Marta Jacopo Jacopo è già non mi ha la gente e la gente e la gente e gli auguriamo anche il lavoro e il buon sentito nazioni di amica tradizione cristiana adesso vanno a fare giustizia in popolazioni di tradizioni islamiche tutto è molto delicato chiediamo che non sia una bruciata chiediamo che preparano un'idea di pace rapidamente per il Giappone ho sentito una bella relazione del vicino spiegata con i grandi pericoli purtroppo e i suoi e i suoi potrebbero servire anche con me e i troppi avi si mettono negli stessi problemi insomma tutte cose grandi difficili ma anche bellissime come il suo bellissimo questo è il mio piccolino e noi ci facciamo prendere la pace e noi ci facciamo prendere la pace e noi viveremo nel centro di Dio il segno e noi viveremo nel centro di Dio ci facciamo prendere la pace tutti da ciao Grazie a tutti. Sì, è vero, sì, io stavo in giro. Ho il paio, non mi ne vengono, non mi ne vengono, non mi ne vengono. E' vero, non mi ne vengono, non mi ne vengono, non mi ne vengono. È vero, non mi ne vengono, non mi ne vengono. O vengono, sì, io stai. O il paio, non mi ne vengono, non mi ne vengono, non mi ne vengono. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. confine a parte della terra, ove al tuo nome, il sacrificio per sé. Ti preghiamo di più. Malle il tuo spirito, ma santificate i nomi che ti offriamo, perché diventi il tuo incontro e il sangue di Gesù Cristo, tuo figlio e nostro Signore, che ci ha comandato per celebrare questi misteri. Nella morte in cui fu tradito e che gli prese il pari, vi esegrazi con un segreto di benedizio, lo spazzò, lo dico e il suo dicevo, e disse prendete, non già neanche lì, questo è il mio corpo, offerte il sacrificio per voi. dopo la cena, allo stesso modo prese il carice, gli rese grazie con la preghiera di benedizione, lo diede ai suoi discepoli, e disse prendete, e bevetele tutti, questo è il carice del mio sangue, per la nuova e eterna alleanza, pensato per voi e per tutti in revisione dei peccati. Fate questo in memoria di noi. Eviked! In estero! Vivia qui! Oh! O Signore, tutti i cari e i venti, con la tua croce e la tua risurrezione, salvoci, salvatore del mondo. O Signore, tutti i cari e i venti, con la tua scelta, il signore di Piazzano, salvoci, salvatore del mondo. E a noi che ci nutriamo del corpo e sangue del tuo figlio, dono alla pienezza dello Spirito Santo perché diventiamo di Cristo un solo corpo e un solo Spirito. E in faccia di noi un sacrificio veramente da te gratis perché possiamo tenere il tuo promesso insieme con i tuoi Ere, con la vera Maria, la vera e la madre, con i tuoi santi apostoli, i gloriosi martiri, con Abramo, Mosè e Gia, Pietro, Gio, Giovanni e tutti i santi, nostri intercessori presso il mondo. Per questo sacrificio di riconciliazione, dono a Padre pace e salvezza a voi in te, conferma della fede e della morte della Chiesa, pellegrina sulla terra. Il tuo servo è il nostro Papa Benedetto, il nostro Vescovo Scarno, il Condello Episcopato, i fratelli che mi servono nel ministero, il popolo che mi guarì a te. Ascolta la preghiera della nostra famiglia. Tu l'hai convocata alla tua presenza del Dio Dio Dio Cristo ha vinto la morte e ci ha rispartesci della sua vita in tua nata. Ricongiugi a te, Padre di sei il Dio Dio Dio, tutti i tuoi figli, ovunque dispensi. Accordi nel cuore dei nostri morti e tutti colori che hanno lasciato questo mondo, dei quali in un solo hai convocato la fede. E mi chiedi anche a voi di ritrovarci insieme a potere per sempre della tua vita. In Cristo, nostro Signore, per me che il quale non mi racconto ogni mese. Per Cristo, con Cristo e in Cristo, a te Dio, Padre di potere, nel unicare lo Spirito Santo, ogni onore e gloria per tutti i secoli dei secoli. Obedienti alla parola del Signore, fornati al suo diviso insegnamento, possiamo dire che il Padre nostro, che sei il Dio Dio, che è stato un ricordo di un uomo, e che è il Dio Dio Dio, che è stato un uomo, come il suo e il suo cosiddetto, ad assioggi il nostro amico e gloria, e che viene da noi i nostri debiti, come noi che vediamo i nostri vittori, e conci pure e tentazione, ma liberaci dalla mano. Liberaci, Signore, da tutti i mali, con gente a pace, dai nostri giorni, con l'aiuto della tua misericordia, vivendo sempre liberi dal peccato, e sicuri dalla tua vita. Nella presa che si porta, dove abbiamo esperato, e veglia il nostro santo a te, Gesù Cristo. forniti e la potenza, qua e la gloria, e il santo nel d apostolo, essere puoi in realtà. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Per la partecipazione ai Tuoi gloriosi steri, cerchiamo ferite grazie, Signore, perché a noi, in Pentegrini, sulla terra, hai preghistare il Vene di Gesù. Per Cristo, nostro Signore. giovedì prossimo incomincia una serie di tre incontri che sono dedicati quest'anno alle grandi figure della Quaresima che si presentano nei testi evangelici e che sono anche rappresentati su quel licone che è qui sulla parete e quindi il prossimo giovedì sarà la donna di San Maria quella sulla vittoria la quale ci raccoglieremo che poi sarà il Vangelo del Camus poi il Cenconato e poi Lazzaro che si presentano giovedì alle 9 e 4 di sera il Signore sia il Vangelo il Vangelo il Benedicato il Vangelo il Vangelo il Vangelo il Vangelo e il Vangelo il Vangelo prima di concedarci desidero invitare tutti la peccata che sono preparata su Sagrati della Chiesa per passeggiare con il vero giorno la messa è finita andate a passare grazie a tutti grazie a tutti grazie a tutti grazie a tutti grazie a tutti grazie a tutti grazie a tutti grazie a tutti grazie a tutti grazie a tutti grazie a tutti