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IIDomDopoPentecoste-CorpusDomini-Giovanni_Nicolini-20130602.mp3

Data: 02/06/2013

🗣️ Lettura Vocale Testo:

Testo dell'Omelia

oi oi oi oi quanta povera gente in piedi ma come facciamo qua? che cattura? vabbè ah dunque mi sono ricordato il giorno della mia prima comunione e quindi vabbè ve lo racconto un po' ero un bambino pierino di serie A quindi ho fatto una prima comunione tutta speciale ho fatto insieme la cresima e la comunione il padrino era un mio zio che faceva il capo di industria non sono tanto convinto che avesse proprio la fede però era sicuramente una persona molto buona che poi ha sempre tenuto per me tutta la vita sia quando ero studente poi ha cominciato la mia vita poi tutti i cambiamenti che ci sono stati insomma lui mi è stato molto vicino e quel giorno lì boh mi pare che capivo niente per sacchia menzato capivo niente uno smagronzino avevo sette anni e un mese e mezzo dunque era una data che nessuno di voi c'era praticamente era il sette di giugno quindi circa questi giorni del 1947 quindi abbastanza in là insomma è vero? e però certo dopo i fotografi sono utili no? perché fanno delle fotografie e quindi dopo quella cosa l'ho ricordata sempre anche attraverso delle fotografie che ogni tanto trovavo in casa, nei cassetti sapete che si dimenticano anche un po' però una cosa mi è rimasta dentro che da lì mio papà e mia mamma senza mai nominare il buon Dio per la verità hanno cominciato a farmi scoprire che tutto quello che mi capitava era un regalo e che vabbè era stato tanto un regalo questa prima comunione ma come vi dico capivo poco però piano piano ho capito che per esempio era un gran regalo che loro mi avessero messo al mondo e che la vita era un grande regalo e poi che quella maestra di un periodo post bellico che erano delle scuole e delle maestre un po' così un po' messe insieme però mi aveva insegnato a leggere e a scrivere quindi un grande regalo anche lì e poi dopo avevo fatto il lupetto il lupetto poi il boy scout e poi già da piccolino avevo cominciato a imparare a suonare pianoforte insomma per dirvi piano piano piano piano ho fatto una scoperta molto grande e proprio la devo ai miei genitori cioè ho scoperto che appunto la vita tutta la mia vita era un gran regalo questo qua per me è stato molto importante allora pensavo e siccome San Paolo dice che quello che ho ricevuto lo devo trasmettere volevo dirmi questa cosa la scoperta di un regalo e sono stato molto aiutato perché certe cose non mi sembravano per niente un regalo per esempio a me piacevano di più le vacanze che la scuola non c'era un dubbio a scuola mi stufavo ero bravo a scuola e però appunto no noia e invece con delicatezza però invece il papà e mia mamma mi facevano notare che era un regalo ma guarda che bella mattina hai passato che hai imparato è vero anche le alpi a me quel momento lì non mi sembrava però loro furbissimi la tenevano questa roba dopo si andava d'estate in Val Gardena e mi riconosci? sono montagne diverse come sono fatte? tutti di bestiolini che erano tutti nel fondo del mare e le dolomiti sono tutte fatte di bestiolini ma che regalo bellissimo saper quelle robe lì una volta siamo andati dentro alle montagne alte e abbiamo trovato anche una roccia dove c'era su un pesce e io sapevo perché c'era su un pesce perché avevo avuto anche quel regalo lì che me l'avevano insegnato e quindi anche gli amici e quindi e quindi anche quando morì mio nonno che per me fu una cosa bruttissima io ero nato all'inizio della guerra però non avevo visto i morti della guerra mio papà era stato sempre in guerra quando lui è tornato io praticamente non lo conoscevo ma ero molto attaccato a mio nonno e mi ricordo che alla mattina avevo 4 anni così saltavo nel letto dei miei nonni perché sapevo che a grattare il ginocchio del nonno da sotto il ginocchio venivano fuori delle caramelle e in tempi di guerra era un lusso era un lusso perché certe cose stavamo in campagna c'erano abbondanti ma lo zucchero no era raro lo zucchero e quindi erano dei regali che venivano fuori così e mi ero molto affezionato e quindi quella volta che il mio nonno mi ha preso oh io ce l'ho con 6 anni lì e lui mi ha detto guarda che fra un po' devo partire e non ero un gran pirata ero proprio combinato di quattro e di crude credo che avesse fatto un sacco di quattrini ma insomma anche il tuo tolino mi ha detto adesso devo andare via no no no no no a me dispiace molto e pensate che anche quel momento difficile è stato trasformato in una cosa dove certo avevo pianto dove mi lamentavo con la mamma ma non vedo più la dispiace e mi diceva ma figurati è il mio papà quanto mi dispiace e poi però lei bravissima me l'ha fatto come scoprire vivo capite io non sapevo cos'era la risurrezione roba di catechismo non sapevo niente e però lei mi ha fatto vedere come il nonno era ancora vivo e come nelle cose più importanti ancora bisognava tenere conto del pensiero del nonno perché lui ci pigliava nelle cose ti ricordi cosa diceva il nonno e vedi ce lo sta dicendo anche per questa cosa qui ed è stato lì che ho scoperto che anche le persone che vanno via da questo mondo all'inizio dispiace un sacco ma poi anche loro ritornano e diventano degli amici della nostra vita insomma ho scoperto un sacco di robe perché ero tenuto su tutto viziato avevo un sacco di roba poi dopo però ho cominciato ad andare negli scout e lì caro mio al campeggio io mi ho certe minestre orrende mi ricordo ovvero c'erano pochi soldi e c'erano degli aiuti che mandavano dall'America dopo la guerra quelle robe che fare la minestra con quelle robe lì però la fame il gioco giocare con gli altri mi piaceva anche quella minestra lì e quindi ho trovato tante cose belle e anche le cose difficili si sono trasformate in belle e quindi pian piano ho capito una cosa che oggi mi sembra importante però dirvi e cioè ho capito che le cose poi più belle e più importanti quelle lì non si comperano tante cose si possono comperare è vero e avete visto che anche lì il signore li aveva tenuti lì in compricola tutta la giornata una massa di gente che noi al confronto siamo quattro gatti dice che erano cinquemila persone dice il Vangelo allora a un certo punto ci sono andati lì in discepoli gli hanno detto adesso piantala mandali via che la coppa è ancora persa così vanno a prendere su la roba hanno da mangiare si sistemano per la no gli dice no no no no ha detto lui questa volta gli date da mangiare voi da mangiare lui cinquemila ci sono cinque panetti cosa si fa fateli ben sedere e con cinque panni perché era bravissimo a spezzarli i panni faceva dei pezzettini piccolissimi ma ogni pezzettino oh lei che ti dava una forza lei con cinque panni è dato da mangiare cinquemila è un miracolo da matti mi sono avanzato i dodici cestri miracolo ma cosa ha voluto lui che quella volta lì non si dovesse andare alla coppa lui voleva bene anche alla coppa sicuro ma no questa volta deve essere gratis deve essere gratis capite deve essere gratis stamattina alla messa Calamusco ho messo in crisi il signore che fa un po' da sagrestare perché gli ho detto che adesso voglio un po' parlare con i gruppi del Vangelo qui dei grandi perché a me sta roba che durante la messa si passa con ste cesta a prendersi i quadrini non mi piace non so cosa dirvi e insomma bisogna che troviamo un'altra strada perché questa cena qua bisogna che sia gratis profondamente gratis perché deve essere adatta a tutti questa cena è certo che lei lei lui lui si capisce che sono qui caro mio oggi tutto con uno sprint lì si sono preparati bene c'è il vostro affetto i catechisti bravissimi grande festa certo oggi tutto corre liscio per loro ma per me ma no io sono un povero pecatore un sciagurato io l'eucaristia mica la merito chissà cosa dovrei pagare per poterla comperare gratis vieni anche tu vieni anche tu perché perché appunto il Signore vuol farci capire che la vita è tutta dono noi invece capite corriamo il rischio di voltare tutta la frizzata dall'altra parte e cioè che ognuno però ha quello che merita ha quello che conquista magari ha anche quel che ruba è vero quello che conta e bisogna darci dentro è forza e questa roba un po' lo dico perché sono un vecchio ormai mi lascio a dire tutto quel che voglio è entrato un po' dentro anche nel catechismo insomma un po' che tutto bisogna guadagnarselo è vero? ho paura che anche il paradiso bisogna guadagnare mmm se bisogna guadagnarselo siamo fregati ragazzi per fortuna è un regalo anche quello tutto è un regalo non è che oggi questi bambini fanno la comunione perché sanno tutto benissimo il catechismo ma no non lo sappiamo neanche noi eh? fanno la comunione perché da questo punto della loro vita il loro papà e la loro mamma dicono beh è meglio che abbia un aiuto più forte e gli si regala anche quello allora vedete la festa della messa come oggi è il nostro tentativo per far diventare regalo tutte le cose dopo vi dico una roba molto grave per questo motivo ma intanto capite? trasformare tutto e quindi oggi bisogna che noi anziani andiamo a ripescare non solamente le cose belle da comunicare a loro perché l'obbligo grave che noi abbiamo nei confronti loro è di comunicargli tutto quello che abbiamo ricevuto capite? che non è solo e non è tanto il catechismo ma è la carezza è la dolcezza della vita è il perdono è la pace è la speranza è questo che noi abbiamo ricevuto se no io non sarei qui ed è questo che noi dobbiamo passare a loro è il nostro grande dovere questo cosa volete il catechismo dura qualche mese i catechisti qui sono di serie A si capisce ovviamente però dopo i conti a casa e qui volevo dirvi una cosa questa qui è la messa però badate bene che quando la messa qui è finita e lì il diacono dice l'è finita o l'era ora andate in pace buona però dopo guardate che comincia la messa la messa a casa tua comincia la messa finisce qui e vuole essere in qualche modo un buon esempio capisci dell'amore di Dio che spessa il pane ce l'è per tutti e nessuno se lo merita ma lui lo dà a tutti questa è la festa dell'amore di Dio ma dopo la messa però comincia a casa mia comincia a casa tua come va la messa a casa tua ogni tanto lo chiedo e diciamo dai Giovanni ma che cosa dici che stupidate noi la messa non la diciamo male male perché dito i tre figli ne vedo poi uno qualche volta gli altri due se non gliela dici te la messa chi gliela dici ma come si fa a dire la messa come ci salutiamo come ci mettiamo intorno questa roba qui va recuperata perché non è che basta mangiare bisogna fare la cena la cena è mettere in comunione capisci chi prepara la tavola chi ha preparato la pasta chi è andato a spillare il vino è una comunione dove si racconta te cosa hai fatto come è andato alla scuola come sta il tuo collega cosa facciamo domenica conversazione conversazione quindi ci si siede ci si saluta ci si chiede scusa si parla della nostra vita si ascolta una parola buona si spessa il pane capite la messa dopo è a casa tua è a casa tua ah dice ma io sono qui stamattina perché mio nipote Everardo fa la prima comunione ma io non credo neanche nei radicchi ma va benissimo mica ti dico che devi crescere nella santissima trinità ma te ne hai avuto di robe buone nella tua vita eh sì bene passa di quelle spessa quelle a questo punto capite non è mica legato alla fede è legato a un'altra roba eh a che cosa è legato all'amore è legato all'amore e io al mio figlio voglio dargli tutto quello che mi è stato regalato e sento la mia responsabilità di passarlo e io non voglio che lui sia abbandonato in un'esperienza negativa in una tristezza inutile Dio me l'ha messo nelle mani o me l'ha messo nelle mani mia moglie se Dio non c'è però io gli voglio dare tutto questo perché è mio figlio prima sbirciavo attraverso i vetri che danno lì sulla cappella feriale che sarebbe la cappella del casino perché lì dentro si può fare rumore si può fare di tutto tanto noi non li sentiamo ho visto che c'era lì il mio figlio più piccolo è un figlio molto malato e però è il più caro dei miei figli e quindi come si può in tutti i modi con gli sguardi perché lui non parla con i sorrisi ci si intende moltissimo e c'è moltissimo da dargli e quando gli insegneremo un lavoro e quando li manderemo a scuola e quando loro ci verranno a trovare perché noi saremmo troppo vecchi per andare noi da loro ma noi sempre vorremmo passargli qualcosa l'eucaristia è questa la messa è questa farebbe niente se fosse i gesti e i ricchi della messa che non diventano la nostra storia capite? deve diventare l'umile bellissima storia di casa nostra allora anche noi scopriamo che abbiamo qualche cosa di buono da dire e da dare hai fatto bene a venire questa mattina alla comunione del tuo nipotino te ne torni a casa con il senso di una responsabilità più profonda la vita espone fatalmente anche a vicende meno felici a tutti noi non sono capitate solo vicende buone sono capitate anche vicende difficili e tristi un po' per colpa nostra un po' non era colpa nostra ma insomma tutto va trasformato capite? tutto va trasformato quando si dà una cosa troppo grossa a un bambino usava una roba selvaggia una volta che si masticava un po' roba da farsi per passargliela un po' masticata e lui la pigliava e certo certe cose dobbiamo ancora digerirle un po' perché altrimenti non saremmo capaci di trasmetterle come vuole allora dobbiamo digerire un po' di cose e poi passare anche questo a loro e piano piano gli comunicheremo la speranza bene per questo motivo e perché c'è troppa gente in piedi adesso andiamo avanti dico un'ultima cosa delicata solo per i grandi solo per gli adulti che se qui c'è qualcuno che questa mattina a motivo di questi bambini desidera fare la comunione mi prendo io la responsabilità dell'inferno può farla se lo desidera può farla bene credo che ci siamo intesi allora fate festa è importante far festa e se qualcuno dice ma noi non facciamo una festa speciale va bene uscendo da qui passi nel prato ho visto che ci sono dei fiori di campo prendi un fiore di campo mettilo in un bicchiere e mettilo a tavola perché oggi per lui per lei è un giorno diverso è il principio del cammino del dono e della speranza grazie