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IIDomenicaTO-omelia_GiovanniNicolini-Sammartini-20160117(20).mp3

Data: 17/01/2016

🗣️ Lettura Vocale Testo:

Testo dell'Omelia

Come mai oggi ascoltiamo un brano del Vangelo di Giovanni? Non si dovrebbe leggere Luca quest'anno. Il motivo è che si vuole dare molto risalto alla realtà e all'immagine delle nozze. Le nozze sono il segreto positivo della vita. Le nozze sono il canto della comunione d'amore. Ma la fede di Gesù ha questo obiettivo. Nel Vangelo di Giovanni questo è il primo miracolo che il Signore fa. E lo fa in vista dell'ultimo segno che lui darà. L'ultimo segno che lui darà sarà il suo amore attraverso l'offerta della sua vita. Oggi si passa dall'acqua al vino, che è un buon passaggio secondo me. Almeno per me a cui piace molto il vino. Però il grande passaggio sarà dal vino al sangue del Signore. Il passaggio dal vino al sangue lo celebriamo anche questa mattina, vero? Certo. Perché il sangue del Signore è il segno del suo sacrificio d'amore per portare a sé tutti e tutto. Nessuno deve rimanere da solo. Tutti dobbiamo lasciarci prendere per mano. E ma c'è quello là che è lontano, là in fondo. Questo Papa che viene dall'Argentina dice che Oh, che moche, cosa vuoi che sia per la misericordia di Dio? Andiamo a prendere anche quello là. Quindi questa mattina, oltre che lasciarci prendere per mano, bisogna che in questo momento tiriamo qui tutti, tutti, tutti. Anche quelli lontanissimi, che è impossibile. È possibile. In modo speciale? Sì. Quelli che noi avessimo in qualche modo allontanato. Una porta chiusa, un'incomprensione, uno sguardo, un silenzio non buono, una parola cattiva. Ah, chiamiamoli a messa. Perché nessuno manchi alle nozze dell'amore di Dio. Oggi parliamo un po' di donne. La dedichiamo alla Madonna, che è così presente nella liturgia di oggi. Anche se in realtà tutte le parole che abbiamo ascoltato dal Signore ci parlano di questo grande tema. Avete ascoltato, anche Gerusalemme viene paragonata a una donna. Viene paragonata a una donna trattata male, molto spesso trattata molto male. Tanto che le hanno dato un nominio. Te come ti chiami? Io mi chiamo abbandonata. E' proprio disastro. Allora, molto il Signore oggi si dedica, mi pare, a questo ritrovamento di una cosa che abbiamo perduto. Anche la lettera di Paolo è molto importante. Perché? Perché appunto ci ricorda quello che accennavo all'inizio, e cioè che le cose vanno bene se ci si vuole bene. Se ci si vuole bene, anche quando le cose non vanno bene, va bene. Mi capita di sperimentare certe volte una famiglia tutta trafitta dalla malattia di uno di loro, ma si vogliono talmente bene che anche quella malattia, certe volte anche molto grave, diventa un'occasione più grande ancora di volersi bene. e quindi con tutta una sua bellezza. Ho sempre in mente quell'episodio di guerra, no? Che anche voi ricordate bene che sul fronte francese, tra la Francia e la Germania, c'era la prima guerra mondiale, si sparavano come pazzi. E però non si capisce bene in che modo è avvenuto un miracolo per cui la sera della vigilia di Natale hanno smesso di spararsi, si sono un po' ripuliti e si sono trovati insieme i nemici e hanno celebrato insieme la messa di Natale. Capite? L'importanza enorme. Anche in questo posto così importante, per me... vedo che si sperimenta molto questo fatto che Paolo cita. Dice, te hai quella bella dote lì, mettila dentro nel mucchio perché serva a tutto. Tu hai questa cosa qui così simpatica, mettila lì perché serva al bene di tutti. Ah, guarda, guarda, che è arrivato quello lì, ma sai che è proprio simpatico come quello... Vieni di qui che sei simpatico e metti la tua simpatia dentro nel gioco. Metti la bellezza che il Signore ti ha regalato perché sia un motivo non per fare il bello, non per vincere, non per essere il primario, ma per far bello l'incontro, per far bello il volersi bene. La comunità parrocchiale sarebbe molto, molto meno bella se non ci fossi tu. Ricordate forse un filmetto vecchio, io vado mai al cinema nei miei tempi, dove si parla di uno che vuole farsi la pelle perché è stufo di vivere, perché gli cose non vanno bene. Il suo angelo quando capisce questa roba è disperato, dice ma come faccio? E allora trova questo sistema, si traveste da vecchietto e quindi è un vecchietto che questo disperato conosce una sera. E che cosa fa l'angelo travestito dal vecchietto? E gli fa vedere una cosa straordinaria, e cioè che il mondo sarebbe stato molto più brutto se non ci fosse stato lui. E lui piano piano capisce che quella vita che valeva niente per lui era invece importantissima per tutti. Per fortuna che ci sei. Ogni tanto Giovanni Battista quando mi prende in giro mi dice Giovanni che bello che ci sei. Non conosco quel filibustiere. E quindi, è vero, ecco, le nozze sempre, le nozze sempre. Cioè il mettersi insieme. Dico una cosa per i più grandi che una volta hanno fatto una domanda di morale cattolica al vecchio Cardinale Martini e gli hanno detto ma te che cosa dici di questa cosa che proprio non va bene. E lui ha risposto beh però mi sembra di capire che quando ci sono dei grandi affetti anche la sessualità è molto importante. Ed era un cardinale. Per cui insomma. Va bene. Però adesso parliamo della Madonna. Perché lei oggi è molto importante in questa memoria delle nozze di Cana per almeno tre motivi principali. Primo motivo. Dice così il Vangelo. Ci fu una festa di nozze a Cana di Galilea e c'era la madre di Gesù. La vedete? La vedete? È in mezzo agli ospiti. È in mezzo agli ospiti. È una di loro. Qualcuno l'ha chiamata la figlia di Sion. A Nazareth chi era? Una ragazza come alcune altre del paesino in mezzo alle famiglie del paesino. È vero? Anche oggi quando andate a Nazareth se vi guida Lorenzo vi fa vedere bene le grotte come erano fatte dove c'avevano anche la cucina la vita quotidiana. I nostri fratelli ortodossi ricordano a Nazareth una sorgente molto bella che c'è e che funziona anche oggi molto bene. Loro ci hanno costruito sopra una bella chiesa perché loro ricordano l'annunciazione là dove si andava a prendere l'acqua. C'era l'unico punto dove veniva fuori l'acqua e le donne andavano a prendere l'acqua e lei è andata a prendere l'acqua ma quel giorno è successa una cosa molto importante che attraverso un angelo è venuto avanti Dio che l'ha sposata e l'ha fatta diventare mamma. E lei però era una di loro. Questo è importantissimo. È vero? Quindi alle nostre sorelle alle nostre mamme alle nostre figlie diciamo questa prima cosa. È importantissimo che ci siate ma siete bravissime perché siete dappertutto in realtà. molto silenziose molte volte sembra che la vostra presenza sia meno importante di qualche primario di qualche cappetto di qualche caporale ma tanto la cosa importante è che ciate dentro perché per capire le cose bisogna esserci dentro e quindi anche se sembra che non facciate niente è importantissimo che condividiate la vita con tutti. C'era anche lei. Persino Gesù era un ospite. L'han chiamato gli hanno fatto un fischio viene alle nozze? Sì, ma lei c'era già. E anche su questo si potrebbero fare tanti ragionamenti perché lui non poteva essere invitato a venire al mondo se non c'era già lei che lo precedeva. Lei che rappresentava la storia di tutto questo piccolo popolo lei che ne condividea le povertà le speranze le attese lei c'era. Esserci esserci essere presenti è vero anche in quei posti e in quelle situazioni dove proprio nessuno ci vuole andare anche accanto a quel figliolo che proprio non funziona voi ci siete e quando c'è una situazione della famiglia che proprio non va bene e a un certo punto si dice ma l'unica cosa è un po' dimenticarla voi non la dimenticate. Ho conosciuto delle mamme che vanno di notte a cercare i loro figli sanno che non li troveranno ma vanno a cercarli lo stesso essere dentro vicine alla storia e soprattutto alla storia più ferita. La seconda cosa che mi pare si possa dire della Madonna qui in questa vicenda è che lei è bravissima a stufare il suo figlio per dirgli ma dai dagli una mano e lì cos'era successo che aveva fatto un buco spaventoso perché avevano organizzato le nozze ma mancava il vino delle nozze speriamo per esempio che questa mattina qualcuno abbia preparato qui il vino che è necessario se no non si può dire la messa se non c'è il vino non si può dire la messa mi pare un vino un po' cidino beh usiamo quello ovviamente per quello che succede siamo venuti a sapere che un vino così non si poteva bere altro che Muller Thurgao però insomma in ogni caso del vino ci vuole e allora non hanno il vino e lei va da lui e gli dice oh ma non hanno il vino questi qui eh non hanno il vino eh e lei allora fa vedere la povertà di quella situazione c'era dentro quella povertà quando ci si ne accorge eh lei intercede per noi potentissima potentissima stufantissima no stufantissima è vero anche c'è quella parabola dove dice che c'è quel giudice che è un carognone che non dà ascolto a nessuno ma c'è una donna che continuamente va a strombazzarlo strombazzarlo strombazzarlo non puoi devi muoverti devi muoverti lui mica perché sia un giudice bravo e onesto e lavoratore ma per liberarsi di questa noiosa va bene ti faccio quel che fa eh la Madonna è così eh potentissima nell'intercedere e questo è il punto del Vangelo dove sembra che quasi lui la tratti un po' male è vero ma che cosa c'è fra me e te donna e ti perdici è vero è tua mamma eh va bene ma adesso ognuno deve stare al suo posto no no no lei non sta al suo posto è bellissimo questo lei non sta al suo posto e intercede per tutti noi quindi se avete qualche cosa di grosso affidatelo a lei eh conviene molto e se c'è una situazione difficile diteci su un rosario conviene conviene è un modo per riaprire gli occhi e il cuore alla speranza ci penserà bene lei sì ci pensa a lei eh potentissima potentissima è vero allora pensate come è bello no pensare che tutte le nostre mamme le nostre sorelle le nostre figlie diventino tutte delle persone che non mollano l'osso perché bisogna che te ce lo conceda bisogna che te ce lo conceda perché altrimenti o ci si stufa e si cede o si diventa violenti e si crede di ottenere le cose prendendo le persone per il collo e le situazioni sotto coltello ma non è così che si fa bisogna continuamente supplicare cercare non possiamo cedere non possiamo cedere non accettiamo mai non accettiamo mai una cosa definitiva che non vada bene dividersi c'è più niente da fare dividersi no no no no no non posso dire adesso delle cose troppo difficili perché qui ci sono tante persone troppo preziose però non cedere mai mai mai arrendersi che sia finita impedire in casa che qualcuno dica è finita mai mai voi opponetevi sempre opponetevi con la forza della vostra fede e proprio con la fecondità della vostra maternità non è mai finita si può sempre tutto ricominciare e la terza cosa la terza cosa è che è anche una donna severa allora chiama vicino il papa poi anche questo nuovo vescovo di di Bologna un po' pazzarullo simpaticissimo è vero e poi chiama anche te chiama e dice mi raccomando tutto quello che dice mio figlio bisogna farlo mi raccomando bellissimo bellissimo è la chiave è la strada di apertura per l'obbedienza evangelica è una cosa sulla quale lei può essere severa perché lei ci è andata fino in fondo dall'annunciazione alla croce e fino alla pentecoste lei ci è stata sempre e quindi mi raccomando quello che dice bellissimo bellissimo è vero penso che bisognerebbe scrivere una letterina al papa perché il papa cerca di dire ma queste donne bisogna valorizzarle bisogna che troviamo una strada per ora non è riuscito a dirne se non una importantissima che lei è molto più importante dei cardinali e che è più importante di lui ed è proprio verissimo questo proviamo a fargli dire una cosa di più è vero che c'è un gruppo di donne che stanno sempre lì a vedere oh oh oh voi state facendo come dice il signore mi fa mica beh ma quel vescovo lì ah no no no sarà vescovo avrà le sue papaline ma il signore mi dice immaginate se ci fosse una roba una camera delle donne vicino al papa che guarda che il papa funzioni che poi che funzionino tutti gli altri loro con nessuna autorità ma con la possibilità sempre di intervenire no mi sembra mica che sia così però eh mi sembra mica che sia così perché noi siamo qui che ci diciamo la messa in questo posto meraviglioso però lo sapete che siamo affacciati su un sacco di guai eh su un sacco di pazzie su un sacco di dare la morte eh allora ma eh bisogna che ci sia qualcuno ci sia qualcuno che fa la predica Giovanni fa la predica già stufato ma l'altra predica è importante che si può fare anche solo con uno sguardo che si può fare con una lacrima che si può fare con un sorriso battendo la spalla dicendo no dai cosa combini eh è vero e si vigila è vero e vigilano le donne perché perché tutti facciano quello che il figlio dice eh è bellissima no e quindi continua la sua maternità e si estende fino a noi perché lei ci raccoglie tutti come se fossimo la sua famiglia allora mentre andiamo a casa provate faremo così ciascuno di noi si domanda ma quella roba lì che sto combinando è proprio quello che dice Gesù è vero ho un mio appartamentino privato dove combino lì le cose mie è rivedere le cose sentiamo questo avvertimento importantissimo anche perché succederà una cosa bellissima no che quando alla fine il maestro di tavola chiama lo sposo e gli dà una gran filata mi dice ma cos'hai combinato con sto vino eh il vino bisogna dare il buono all'inizio quando sono sbronzi duri gli dai anche il vino della vigna di casa che vale niente perché tanto sono sbronzi tu invece hai tenuto il vino più buono fino all'ultimo è bellissimo vi immaginate quei servi lì a ridere dietro le spalle di tutti questi coci perché loro sapevano come era stata fatta chissà dove sono andati a prendere l'uva dal rubinetto è vero l'ha riempito d'acqua ed è diventato il miglior vino dell'annata eh è bellissimo no perché poi se tu segui questa madre che ti consiglia alla fine sai anche com'è meravigliosa l'opera di Dio eh è vero e quindi anche quelli che dà la filata capisce niente il maestro di tavola non sa niente invece lui che è uno che ha obbedito e quindi è andato a prendere l'acqua e l'ha messa in quei bidoni è vero lui lo sa che cosa è successo che il Signore ha trasformato l'acqua nel più buon vino dell'annata roba così mai bevuta dall'acqua dall'acqua è vero la meravigliosa opera di Dio che è capace di agire sempre nel nostro niente eh nel nostro niente anche questo com'è importante farlo vedere vero fallo vedere che il Signore opera così non ha mica bisogno di grandi mezzi per fare grandi cose ma dal piccolissimo fa fiorire la meraviglia allora tre richieste oggi alle nostre sorelle figlie e mamme primo state sempre dentro alle vicende di tutti a partire dalle più sciagurate la seconda stufate Gesù con le vostre preghiere finché non cede e vi sempre e la terza qual è? ecco sorvegliate sorvegliate San Martini non ce n'è bisogno perché va tutto così bene che non c'è bisogno che sorvegli ne mandi qualcuno di più alla dozza perché lì è già un pochino più la cosa un pochino più delicata è vero fare in modo che tutto funzioni bene perché si fa quello che dice il Signore lì alla dozza sapete vicino alla chiesa c'è il carcere e il carcere è un posto molto difficile ma anche voi conoscerete tanti posti difficili e cuori difficili raccomandate molto molto molto che si faccia quello che ha detto Gesù perché tutti e tanti hanno parlato alcuni hanno parlato benissimo il nome suo ma nessuno parla bene come lui grazie grazie grazie