La Bibbia dice che bisogna convertirsi, beh, ma mi danno malinconia, ma convertirsi? Mi sembra sempre che venga a dire che quel bicchierozzo di vino che bevo volentieri invece non lo devo più fare, perché bisogna smettere di fumare come un turco, insomma. Per cui la conversione deve sempre andare in stretto. Allora, approfittiamo di questa domenica meravigliosa, dove viene detto appunto che dobbiamo convertirci e che quindi dobbiamo prendere il largo. Sapete, questo qui un'ora fa, dirlo nel reparto penale del carcere, dove ci sono le pene lunghe, fino all'ergascola. E' abbastanza emozionante, insomma. E' una sfida. Ma credo che non ci debbano essere dubbi su questo. La conversione è sempre andare dallo stretto all'argo, dalla prigionia alla libertà. E' più radicalmente dalla morte alla vita. Dobbiamo convertirci alla vita, sempre. Nei pensieri, nelle parole, nelle scelte, nelle relazioni. Il grande rischio è rassegnarsi alla morte. Oppure, vedere se ci sono dei casi speciali, insomma, no? E' un po' il discorso che tira fuori Gesù anche nel Vangelo. Dice, va, se avete già veduto quelli là che Pilato ha fatto uccidere mentre andavano al Tempio per le loro preghiere, quegli altri che passavano sotto la torre, la torre vecchia e crollata, ci sono rimasti sotto. Ma cosa credete? Che sia una roba speciale? Ed è come se dicesse, capite che tutti muoiono? Capite che si muore tutti? Convertitevi. E la proposta, quella che un po' ogni tanto rinnoviamo anche qui nella nostra parrocchia, è che è proibito morire. Bisogna passare verso la vita. Sempre. Cominciando da stamattina, accogliendo qui questa piccolina, di cui adesso riceveremo il nome, per poterla accompagnare con l'affettuosità della nostra preghiera, il nostro Alessandro, che ha tentato di creppare due volte, due volte, l'ha tirato fuori, è un'ottima parabola, di tutti noi. Convertirsi vuol dire lasciarsi prendere per mano da uno che è venuto a prenderci. Avete visto quell'immagine bellissima, no? del fuoco nel deserto. E dice a Mosè, solo di, sono venuto qui a prendervi, mi fa, non è che potete stare sempre sotto schiegi, ziani, prementi, mi porto via, mi porto via. si era commosso a sentire il loro lamento. Questi quali vado a prendere. È venuto per portarci fuori. Non è quel giudice del tribunale, no? Che ogni tanto dobbiamo riprendere per dire a Dio non è così. Come quella bella vicenda che gli raccontavo lì della memoria islamica, perché per la loro fede di questi nostri fratelli alla fine ognuno viene portato davanti al tribunale di Dio. E lì lo giudicano. Fanno dei conti a vedere se ci sta dentro o no. È vero? C'è uno che lo porta lì e lo mettono sotto processo fregato. C'è niente da fare. Allà un po' dispiaciuto ma dice mi spiace. Bisogna che... Mentre lo portano via questo qui si volta indietro guarda Allà e gli dice credevo che tu fossi diverso. Allà dice fermatevi. Liberatelo subito. Questo episodio c'è un po' anche oggi per via che nella nostra liturgia di stamattina avete visto che c'è un contadino? Un contadino di quella parabola lo chiamo il vignaiolo un contadino. si rivelerà più contadino che il vignaiolo perché dice come va la faccenda? Com'è la tua vita? Com'è? Giovanni, vecchio, prese com'è la tua vita? Sei come una pianta che occupa un sacco di posto e non dà mai neanche un frutto. La pianta di picchi senza frutto. Cosa ce ne facciamo? Taglialo. Ed è il padrone della vigna. Dice così. E chi è il padrone della vigna? Nella parabola che deve essere spiegata. È Dio. Oh capo Dio. Eh? Basta, basta, basta. Possiamo mica andare avanti così, eh. Eh, mi spiace. Non hai portato frutto. E a quel punto arriva il contadino. Importantissimo. che dice a Dio fermati. Spiego un momento. E dice adesso me lo affidi e per un annetto ci penso io. Gli zappo intorno, gli metto il concime, se proprio combinerà niente. Vabbè. Ecco, capite? È la bellezza di questo contadino che si chiama Gesù e che è venuto a prendere tutta l'umanità per mano e dire adesso andiamo via, ragazzi. scappiamo via perché qui si crepa. Buoni, bravi, cattivi, giusti, si crepa. Andiamo via, andiamo via. Andiamo verso la vita, va bene? E ci è venuto a prendere per mano, capite? Ecco, la conversione è questa. La conversione è questa. Mi raccomando, eh. Avanti, avanti. E San Paolo lo scrive tutto preoccupato a quelli lì di Corinto che erano bravi ma un po' zittoni e poi si facevano facilmente prendere da te i litigi, delle stupidate che gli rovinavano la vita per niente. Dice, ma state un po' attenti, eh. Perché vi ricordate che anche quando lui ha tirato fuori gli ebrei gli affetti di meravigliose di Cotto di Prudio hanno attraversato il mare. Vi ricordate che hanno attraversato il mare, vero? E vi ricordate però che abbiamo detto quando è che il mare si è aperto, vero? Che i maestri dell'ebraismo dicono che il mare si è aperto quando il primo degli ebrei che era il più avanti tutti da dietro lo spingevano un vretto ha messo il piede nell'acqua e quindi dice adesso finiamo. Come lui ha messo il piede nell'acqua tra il mare si è aperto. Le cose meravigliose, la nube che li conduceva di giorno, la manna che veniva giù per nutrirli, l'acqua della roccia che li dissetava. È vero? E però, dice, un sacco di gente lo stesso hanno piantato delle gran grane ma no, ma qui non vale. Tanto che anche nel deserto era successo l'incidente, eh? Prima di questo del contadino è successo l'incidente e c'era di mezzo Mosè perché anche l'arri, l'ho detto, ve l'ho già raccontato, Dio a un certo punto si è stufato. Così qui non gli andava mai bene niente con tutto quello che Dio faceva per loro facendogli vedere che era un cammino meraviglioso perché, chiaro, fare un cammino meraviglioso a Forte dei Marmi o a Venezia è più facile ma in mezzo al deserto. È vero? Ci si perde, niente radicchi, niente acqua. È vero? Di notte un buio pesto. E lui gli ha fatto vedere un cammino meraviglioso, no? Sempre proteste, sempre proteste. Dio che, come sapete, è un iperteso si stufa e dice adesso basta, no? Adesso andiamo via. Così qui sono mai contenti. Adesso io e te faccio le valigie è vero e facciamo per quanto nostro. A quel punto lì Mosè gli dice no, non ci vengo con te. E com'è? Io voglio stare con la mia gente. E te è il contadino che dice no, non tagliare, aspetta un momento. Gesù, capite, è la pazienza di Dio. E dire a Dio oh, aspetta un momento, beh, ed è però dire a noi dai, forza, andiamo, andiamo, andiamo, andiamo che ci se la fa. Ecco, il senso di questa domenica è questa certezza che ci se la fa perché prima Mosè e poi il contadino Gesù sono venuti a prenderci. Ognuno ha da uscire fuori dalle sue galere, dalle sue prigionie. da un pensiero, da una vicenda, da una paura, da una relazione, da una memoria cattiva, eh, da una dipendenza, da una dipendenza. Dio può tirarsi fuori, faccio aiutare, dai, dai che si può andare. Capite Gesù? È venuto a dirci che si può andare sempre. L'argentino di Roma continua a dirlo, eh, ma se bisogna chiedere. È il bel che dice, dice, cosa dice dell'Argentina? Dice che Dio non si stanca mai di riaprire la strada. Siamo noi che ci stufiamo un po' di chiederglielo, no? Conviene, conviene. Quindi oggi è dedicato a chiederglielo. Anche se hai l'impressione di avere un sasso sullo stomaco che è impossibile, non andrà via. Chiedi, chiedi di poter andare allo stesso. fatti prendere in braccio, fatti aiutare dal tuo vicino. Piangi sull'uomo o sulla donna della tua vita. Prendi per mano i tuoi bambini perché ti prendono in mano anche loro che sono più bravi di te. Coraggio, andare, andare. È l'incoraggiamento della storia, la festa di oggi. Eh, questo è quello che il Signore ha preparato per noi. No? Ti sembra bellissimo? bellissimo. Avendo Gesù con noi, la misericordia di Dio è illimitata, è senza fine. Dio si sarebbe anche stufato, ma Gesù gli ha detto no, aspetta un momento, se no io non ci venco. Era un modo di dire, figurateli, se poteva disubbidire il suo papà. però, fetta così, l'altro si è impressionato, ha detto, va, buona, allora vediamo cosa combini, capite? Ma giù alla doccia, vediamo cosa combini, eh? Vediamo cosa combini. E noi, che cosa dobbiamo fare davanti a tutta questa tempesta di misericordia? Diciamogli di sì per oggi. Diciamogli di sì. Eh, vedete, i miei amici, i miei fratelli della prigione, del reparto con le penne lunghe. Eh, sono una munizione severa, perché, capite, da lì dentro è un po' difficile, eh? È vero. Adesso, la mattina mi sono fermato con uno, eh, solito, ho il telefono ai miei bambini, buoni, eh, mi dice, ma, dove, mi dice, ma quanto ci devi stare qui? Eh, dice, un po' di anni, ma quanto? 27, 27. Signore mio, bisognerà che ci si ripensi a queste cose. Eh, perché molti di loro le dis, tagliami il collo, senti, eh, non si può così, non si può. Sai quando c'è la tentazione di dire, non riusciamo più ad andare avanti, eh, perché, perché è come se fossimo già morti. Allora, vi ricordate che quando hanno fatto il suo carcere qui vicino a noi, e il giorno che l'hanno inaugurato, l'architetto che l'aveva fatto, ha presentato il progetto, e poi alla fine della presentazione l'ha detto, pensi che da qui sia impossibile fuggire. Si è alzato il direttore appena arrivato, ha detto, speriamo di no, eh, perché bisogna sempre poter sperare, è proprio vero. Bisogna sempre poter sperare. Allora, mi pare che oggi tutto voglia dirci e dobbiamo convertirci a una speranza più grande. Tu, sai tu il tuo guaio, sai tu la tua galera, sai tu quello che ti ferma, ti blocca, ti irrigidisce, ti chiude, ti isola. È vero? Eh, allora, è lì, per quello lì, siamo venuti a chiedere, beh, questo è il mio problema, eh, questo è il mio problema. Va bene, allora lì, innaffierò un po', dice il contadino. E però, appunto, Mosè ritorna sull'argomento per dire, intanto renditi conto di tutte le belle cose che il Signore ti ha messo accanto. Perché quando siamo troppo stretti in una galera, vediamo solo la galera. È vero? Invece no, perché c'è quel volto accanto a te, c'è quella parola, c'è quel pensiero, c'è quella specie di appuntamento dello Spirito che ti aspetta, c'è quella carezza di Dio che ti viene incontro. Allora, accorgiti, è come il Signore ti ha già circondato della sua misericordia. Il tempo diventa la grande categoria di questo, perché si può dire non c'è più niente da fare, si può dire è troppo lungo e non ce la faccio, si può dire non resisto al tempo così come è. Il tempo è il momento delicato, capite? È per quello che la parabola dice dammi un anno, dammi un anno, non si può perdere tempo. Gesù è un pretoloso, è vero? Ah, ma che gli si dica subito di sì, adesso ho dimenticato il dopo bar, pazienza, pazienza, andiamoci dietro col barbone, è vero? Ed è per quello che San Paolo dice, se uno, quindi, in questo momento ha l'impressione di essere in piedi, sta per attento a non cadere, continua ad andare avanti così, continua ad andare avanti così. In questa cosa c'è un particolare molto importante che adesso dobbiamo ventissare, ma il punto in cui mi trovo è disastroso, è talmente disastroso che il prete mi ha detto tesi fuori. Non preoccuparti, perché Dio viene fuori, viene fuori con te, viene a prenderti. non c'è una situazione che sia così lontana che veda l'arrendersi di Dio. La sua misericordia è assoluta. Questo, tra l'altro, è il compito di ciascuno di noi. Francesco d'Assisi diceva non ci sia mai un fratello che viene a chiederti di essere da te perdonato e che se ne vada senza essere perdonato da te. E dice ma per prudezza se lui non te lo chiede chiediglielo tu. Hai bisogno di essere perdonato in maniera che lo perdonerà in ogni modo. Questo è un assoluto e perché possiamo a nostra volta quindi credere che non siamo troppo lontani per la misericordia di Dio io vi dico miei fratelli e sorelle carissimi intanto perdoniamo noi facciamo strada a noi non chiudiamo fuori nessuno né dal nostro affetto né dalla nostra pace né dal nostro desiderio di accogliere. prepariamo per tutti la mensa della nostra cordialità affettuosa. Il Signore ci viene a prendere non dove dovremmo essere ma dove siamo. Eh questo è bellissimo. È per questo che vi dicevo che oggi mi sembra che per semplificare la conversione dobbiamo dire che dobbiamo convertirci dalla morte alla vita un modo radicale capite per dire che è possibile sempre è possibile per ciascuno di noi che si trova in questa situazione è possibile anche per altri che noi portassimo questa mattina nel cuore con molta apprensione è possibile per la storia dell'intera umanità perché l'intera umanità è figlia di Dio. stiamo pregando in alcuni su questo libro della sapienza torno a raccomandarlo se vi viene un po' di influenza prendete è un libro della Bibbia bellissimo i nostri fratelli ebrei non l'hanno messo nella loro Bibbia perché siccome non è scritto in ebraico per secondo loro Dio sa solo l'ebraico invece per noi sa anche il greco anzi sa tutto e quindi è il libro della Bibbia per noi ed è meraviglioso sapete perché parte come la Bibbia e dice che ci sono gli ebrei che sono là prigionieri degli egiziani lui dice adesso li vado a prendere però pian pianino succede una roba meravigliosa e cioè che mentre Dio prende per mano gli ebrei gli capita o perché c'è un sasso che inciampa o perché è vero che fa male il collo e si gira ma tu sai che piano piano si accorge che ci sono un peglia gli egiziani quelli che dite e gli vuol bene anche a loro e quindi e quindi piano piano è vero il libro della sapienza dice ma guarda come fa Dio che libera me però tratta bene anche loro e tratta bene anche loro perché vuole che si salvino anche loro ma tratta bene anche loro perché vuole che anch'io mi accorga che lui li tratta bene che tratta bene anche i nemici che tratta bene anche quelli che non se lo meritano che tratta bene quel che noi diremmo vendista per Dio non vendista perché gli vuol bene e Dio per fortuna ha qualche figlio che fila dritto e poi una moltitudine di figli mascalzoni le bellissime perché così te ti puoi mettere là dentro è vero perché se te dovresti sempre mettere quei primi della classe probabilmente a un certo punto arriva un pidello e ti posa invece te ti puoi mettere in fila con tutti i peccatori sapete che questa cosa per insegnarla ce l'ha insegnata Gesù stesso no? e il Vangelo quando vede Gesù ma dove è Gesù? ma è là che si fa battagliare con il peccatore o Dio ma come si fa? darà una mano a Giovanni gli tira su il pezzolino non so ma no no è in fila con i peccatori capite? è in fila con i peccatori quel lì che è in fila con i peccatori è Dio è l'innocente questa è la meraviglia della nostra fede questa è la vita bellissima nella quale entrerà da oggi questa piccola bambina è la via bellissima nella quale siamo anche noi un po' i preti un po' la dottrina dei preti un po' le fatiche della vita qualche volta ci fanno dimenticare il cuore di Dio questa domenica è regalata perché noi possiamo ricordarci e riaccogliere il meraviglioso cuore di Dio ci fanno quello di Dio cheومi che the vediamo la quale