Io pensavo questa mattina di stringere l'attenzione sulla parola di Dio che abbiamo ascoltato solamente sulla piccola parabola che Gesù racconta nella seconda parte della memoria evangelica. Parola semplice e strana. Solo Luca racconta questa parabola. Dice di una vigna e di un padrone che va a questa vigna e si avvicina a una pianta, ma è già tre anni che va a cercare frutti e non ne trova. Allora dice al vignaiolo, così è chiamato qui, taglia questa parola. Tanto non serve a niente, non vende niente, è inutile che occupi il bosco. E qui succede un po' la stranetta, che però è appunto la nota forte di tutta la liturgia di oggi. E c'è anche questo vignaiolo che evidentemente ha una sua struttura importante, ferma la decisiva del padrone. E ci dobbiamo aspettare. Adesso ci penso io. Ci trappo intorno, metto il concime, poi vediamo. Se poi la fine non darà a poter ancora fare il resto, ma adesso ferma. Questo fermare il padrone della vigna, che evidentemente poi, no, nella spiegazione della parabola, è la figura di Dio. E quindi questo Dio che esprime il suo giudizio viene fermato. No, aspetta. Ecco, questo è molto importante. Non è una novità. Non è una novità. Nella storia del popolo di Dio questo è già avvenuto. Voi ricordate benissimo perlomeno due episodi, uno è del libro della Genesi. Dio è stato ospite nella tenda di Abramo che gli ha preparato un buon pranzo. La cosa è finita poi con un breve dialogo tra questi angeli di Dio, che sono Dio, e la vecchia bellissima moglie di Abramo, Sara, novantenne, e lui le dice, va bene, dal prossimo passo di qui avrai un bambino. A lei le scappa da ridere, va dietro la tenda e ride, e dice come faccio? Come è possibile? Allora lì c'è un po' di dibattito, tua moglie ha riso, qualche ha riso, una mamma non ha riso, insomma, va bene. Il bambino lo chiameranno Isacco, che vuol dire Dio ride. Quindi, a risussare veramente. Poi Dio si allontana e Abramo lo accompagna, un po' per la giugia. E mentre vanno, i pensieri di Dio si accumulano e dice, adesso devo andare a distruggere la città di Sodoma, perché città è indescrivibile, insomma, dove tutto va malissimo. Questo qui gli ho appena detto che diventerai il padre della fede di tutta l'umanità, delle genti, eccetera. Non posso mica tenerlo forte, questo progetto. E decide di parlarne. E da lì appunto incomincia, è vero, questa contrattazione che Abramo osa fare con Dio. Visto che mi hai coinvolto nel tuo giro, adesso aspetta che io non so di scopo su sta roba. Perché vai lì e li distruggi, se ci sono 40 persone per bene, te distruggi tutta la città, ma scusa. Beh, vabbè, se ci sono 40 per bene, non li distruggi. Oh, però, potrebbero essere 20, eh. Beh, vabbè, anche per 20. Scusa proprio, guarda, l'ultima cosa, eh. Forse ce ne sono 10. Vabbè. Ecco, questo è l'interlocutore di Dio, eh. Si ripete la faccenda con Mosè, perché con una vicenda un po' rovesciata, perché c'è il giorno in cui Dio di questo popolo che cammina nel deserto non è possibile. un brontolio continuo, per 40 anni ha il suo coraggio. Questi ebrei sono insopportabili, non ci va mai bene niente, non si fidano mai di Dio. E a un certo punto dirci stupi, eh. Solito problema dell'ipertensione, e quindi si infuria, e dice adesso, chiama Mosè e dice, senti, io eterno e voi. Questi qui li lasciano perdere, se sono messi così. E lì Mosè, in modo molto diverso dall'opposizione di Abramo, gli dice, va bene, io però non voglio. Mi schiacciate, io sto qui con lui. Se tu sei stupido, posso capire l'anima, io non me la sento. E quindi Dio cede, anche lì cede, cede proprio del tutto, perché, se no, Mosè non ci va, o ci tieni tutti insieme, o se no. E quindi c'è una certa tradizione di questa opposizione a Dio, gentile, anche abbastanza umile, ma però di affermati, affermati, fermati. Affermati. E quindi entra pian piano, non la consapevolezza dell'arma di questo piccolo popolo, e il fatto che c'è un bisogno, insomma, c'è bisogno di una pienezza della giustizia di Dio, così com'è alla fine, dissi. Distrugge intere città, butta via il suo popolo, insomma, come si fa? Allora, quell'interlocutore è una proposta di aggiunta, di pienezza, di luminosità della giustizia di Dio, che sarà tale quando sarà potenza di misericordia. Quando c'è Dio, non sarà semplicemente quel solito giudice di tribunale, che, poverete, i giudici sono anche per rispettare, ne stanno attraversando di cose di crude, che da noi, no, bisogna trattare un po' bene, però non è per parlare male dei giudici, ma è il limite della legge, anche della legge di Dio, è il limite della legge di Dio. La legge stabilisce che così va e così non va, e quindi porta un'esclusione, no, un'eliminazione, una condanna. interviste la proposta di questi oppositori di Dio è che non bisogna giudicare, bisogna salvare, e quindi uno che non è giusto portarlo alla giustizia, uno che è dentro a un sentimento di odio liberarlo da quel sentimento cattivo e dannoso e portarlo in una valle di comprensione, di pazienza, e quindi da lì nasce la grande ipotesi appunto di questa giustizia di Dio come giustizia di salvezza, non per premiare il giusto e condannare il pecatore, ma invece per far sì che in ogni modo tutti siano salvati. Anche perché si è già affermato dentro alla Bibbia l'idea che poi è giusto davanti a Dio, non ce n'è nessuno. San Paolo si può essere fatto scappare, tutti hanno peccato, c'è nessuno per la Bibbia. E allora con i salvi e quindi avanza come onda potente il fatto che la giustizia di Dio sia una giustizia per far giusti. Per far giusti. In italiano c'è una parola che però funziona malissimo perché è la parola giustificare che vorrebbe dire semplicemente in manica larga, ma non è così, è regalare una vita nuova. E questa è l'azione di Dio. E' vero, lui se li piglia su così come sono, chiunque tentava di dire stamattina a maestro qualunque situazione tremenda, adesso bisogna che con un atto di fede l'appoggiamo tutta alla potenza della misericordia di Dio. Qui non c'è nessuno che possa venire e andarsene via non perdonato. era una raccomandazione che Francesco faceva a tutti quelli della sua grande baracca che dovevano avere qualche responsabilità in casa e dice mi raccomando non ci sia nessuno che viene a chiederti di essere perdonato e che vada via non perdonato. Dice anche se hai il sospetto che uno è talmente schiacciato che neanche te lo chiede chiediglielo tu. Dice voi non ho bisogno non la banca perché bisogna essere sicuri che tutti possano chiedere questa misericordia di Dio e tutti assolutamente possano ricevere e se non sono in grado di chiederla la ricevano ugualmente. E questa è la grande imprese di Dio che ha per noi la sua pienezza di rivelazione in questo ometto Galileo che si chiama Gesù e Gesù appunto tante volte ci siamo riferiti è un nome della lingua ebraica che vuol dire Dio sa quindi lui ce l'ha proprio nel nome nel nome Dio sa Gesù è il bigliano Gesù è il bigliano se Dio è il farrondo della biglia Gesù è il bigliano capite che ferma Dio e dice aspetta aspetta e non gli dice però vediamo se migliore perché quella non se lo sogna di poter fare qualche cosa gli diamo ancora un anno di tempo se no no no parla solo di un suo lavoro e dice aspetta un momento adesso però io appunto zatto intorno metto il concime vediamo vediamo e quindi c'è la meraviglia capite di questo fermarsi del braccio di Dio perché bisogna aspettare una cosa più grande più bella più vera più forte più degna di Dio altrimenti anche Dio è uno dei tanti idoli è uno dei tanti dei che poi alla fine compilano un sacco di guai perché tirano su delle giustizie che sono tutte vendicative no? tutte tipo carcere d'oltre insomma se non ti fai prendere sei premiato se ti fai beccare vai dentro lì e sei fregato perché se qualcuno di voi ha l'idea di andare a fare volontario nel carcere questa è una cosa che anche negli ultimi giorni è stata fuori in modo indecente non può andarci se pensa che lì dentro siano colpevoli e quindi in quelli fuori siano innocenti non può non può e non può intanto perché questo non è vero dicono che se si calcolassero le colpe finanziarie del mondo si scoprirete che tutti i giorni almeno 500.000 persone uomini e donne muoiono per i delitti finanziari che si compitano quindi cosa vuoi dire che fuori sono innocenti quanto al tempo si incontentano persino la povera costituzione italiana è arrivata a dire che dovrebbero essere lì solo per essere presi per mano e portati fuori è vero? e quindi certamente con una pedagogia con un'arte con una psicologia dite come volete certamente del perdono cioè della ricostruzione per la persona allora è una cosa importantissima andare a vedere però o ci si fa così o è meglio non andare è spandato la ricerca va bene ma non perdiamo adesso il senso di tutta questa faccenda e questa faccenda capite è importantissima perché serve a spiegare quelle due volte in cui Gesù ha detto un verbo pericolosissimo ma se non vi convertite bisogna che abbiate un momento di pazienza adesso e pensiamo a questo verbo convertire perché dopo vedremo un po' di dire di chi è la colpa di questa roba perché c'è il problema quando noi diciamo convertire vuol dire che siccome tu ti comporti male devi rendere che comportarti bene hai capito se no vai a finire male o la smetti di fumare o se no ho te due anni e poi sei finito o la smetti di grattare la schiena alle ragate se no tua moglie è stufa quindi basta hai capito devi cambiare e quindi per noi la parola convertirsi vuol dire sempre così un cambiamento sul piano morale se il masca cambia la frase ma questo non è vero questo è il grande problema perché in tutta la Bibbia questa parola convertire vuol dire un'altra roba cosa vuol dire che quando Dio dice convertiti vuol dire vieni da me vieni da me e non gli dice che devi andare da lui pulito apposto finalmente che no così come sei vieni è un vero proprio povero nella Bibbia nelle pratiche della Bibbia che vuol dire ritorni vieni al punto che gli ebrei permettono la sconfatezza che quando lui gli dice vieni loro gli rispondono vieni tu e allora noi veniamo che è bellissimo perché è un poveretto che dice ma cosa vuoi chiedere in cheio non è neanche la parte di andare nel dottore non è neanche la parte di toscopi vieni tu è l'invito che noi all'inizio di quaresma abbiamo proclamato da un testo bellissimo del profeta di segno se vieni tu noi bagniamo se no non ce la cambiiamo è inutile quindi capite questo è il grande campo della mille ricorda di Dio c'è il santo vignaiolo convertiamoci da lui e qualunque sia appunto la nostra vita la nostra condizione andiamo da lui andiamo come vi dicevo per andare da lui non bisogna essersi convertiti ma succede che invece qualche volta ci convertiamo perché perché lui poi ci piglia e siccome lui ci piglia così come siamo ma ci lavora con il suo affetto con la potenza del suo Vangelo con la bella notizia che è il suo Vangelo questo anche se siamo delle pellacce ci cambia il cuore e ci cambia la vita ma questo è un parlare facile perché tutti voi che siete qui a partire da me tutti noi noi Dio lo conosciamo come uno che ha impedito che andassimo proprio in modo duco e ci abbi la sua dice una volta no no 70 volte 7 al giorno no io lo chiederò a Pietro dice ma se uno fa qualcosa di male contro di me cosa lo devo perdonare 7 volte no dice fino a 70 volte 7 e Pietro che come me non sa fare i conti ma è enorme è enorme sempre 70 volte 7 è un proverbio diciamo un modo di dire che vuol dire 7 e Dio è sempre e quindi noi siamo esperti della misericordia di Dio e non possiamo tradire la misericordia che abbiamo ricevuto va bene dico questo perché volevo poi aggiungere una parola perché è chiaro che ci troviamo in questo momento in una situazione molto delicata molto è delicata anche la situazione del paese sembra quasi una specie di commenti ma io adesso sto parlando della realtà del popolo di Dio siamo in un momento molto molto delicato mi sono preso mezz'ora fa dei complimenti del vicario generale è mio amico quindi sta presto in ogni modo va bene gli ha fatto piacere che rispondendo al risparmio del cammino oggi ho citato un testo di Ratzinger delle parole che lui ha scritto 44 anni fa nel 1969 era un giovane teologo aveva fatto la battaglia del concilio a Roma come riformista cominciava a prendere un po' di paura e guarda la chiesa del futuro se vi capita le cedere se non comprate il carlino ve lo posso passare io perché descrive una chiesa che non ci si aspetterebbe perché lo pubblichiamo perché è questo il significato che io do a quello che è successo e quindi il vecchio lo stanco tutto bene tutto bene tutto bene ma in realtà è una provocazione è una provocazione che uno può rivolgere anche a se stesso è chiaro come dire una strada che forse bisognava fare io non lo so però perché la situazione è molto amicabile non pensate che ci sia o ci sono molti debiti oppure che il Papa ha le amanti magari così così ma sarebbe molto più semplice il problema è la parabola di oggi questo è il problema il problema è il santo vigneio perché noi lo abbiamo buttato fuori il Cristo stesso è stato piano piano trasformato in un giudice per andare da lui al suo cospetto per comunicarti con lui eccetera devi metterti tutto a posto certe bagno azioni purificazioni se no niente ma non è così il vignaio non è così spingo un po' il discorso perché vabbè preferisco un po' rischiare tanto così ci capiamo vanno a votare per il fatto il 117 e il 115 perché due non sono verità io ti capisco ma penso se fosse capitato a te se fosse capitato a me e noi ci andavamo dentro perché noi siamo temi noi siamo a posto di quei 117 solo due non vanno bene gli altri filano tutti dritti quindi loro hanno il diritto a dover andare a votare sembra una sciocchetta ma sotto c'è tutto questo problema perché il vanco il vanco della comunità ecclesiale il vanco del popolo di Dio è quello di essere un popolo di peccatore se non siamo così è spazio tutto noi siamo dei peccatori perdonati continuamente perdonati non possiamo cominciare la messa scusate se no lo facciamo anche abbastanza tranquillamente perché è chiaro che veniamo da lontano se se io vengo da lontano tremendamente anche 10 minuti prima della messa mi parto adesso proprio dalla parte opposta adesso trovate una cosa che vado a salutare un po' voi quando esperate perché mi distravo perché io sono pieno di arborso perché? perché non c'è più niente i miei pensieri i sentimenti la mia sto sbagliato e siccome sono anche orgoglioso facciamo tutti ma noi siamo tutti vinti dalla misericordia di Dio all'inizio nel concilio è stato fatto un discorso sulla chiesa dei poveri che è stato scritto qui a voi dove si diceva che appunto la chiesa non era la chiesa dei poveri perché non era la chiesa dei ricchi ma neanche per dire che la chiesa era la chiesa dei poveri perché è mamma dei poveri volte né i poveri e via via chiesa oggi devo andare all'alto ma perché è una chiesa di poveri di poveri noi siamo una chiesa di povera gente uno sarà povero in sacoccia l'altro è povero nella sua storia l'altro è un bambino malato e l'altro ha perso il grande amore della sua vita e l'altro ha come me 73 anni e non ha concluso niente e quindi chi sia noi siamo una chiesa tipo siamo una chiesa di poveri e una chiesa di peccatori che hanno un'esperienza enorme della misericordia questo è il gioco del vignello in questo senso ci troviamo davanti a una situazione delicatissima perché le cose che io stamattina ho male barbettato e ve le chiedo scusa 50 anni fa in termini un po' più chiari il concilio è detto dentro questo concilio strombattato tanti tesoro ci sono è stata una grande riflessione sul Vangelo perché non è che poi bisogna fare delle grandi teorie e delle grandi imprese perché quello che fa tutto è il Signore del Vangelo e come tante volte ci diciamo in questo posto il Signore del Vangelo accoglie tutti e può essere ricevuto da tutti e non c'è una condizione troppo sbagliata di acqua allora no più è sbagliata più in qualche modo grida e più il Signore del Vangelo ascolta per lui non è mica perco adatto ai parisei perché poveretti i parisei che sono come tutti gli altri però hanno l'idea di una giustizia che sono capaci di farsela loro e quindi ha grazie di avere i soldi e dico ma scherziate invece uno che ha appena ascoltato il suo suocere insomma c'è un minimo non è mai preoccupato ma quello è un posto da Gesù Cristo c'era ecco allora vedete che lo fa troppo buono ecco e questo è un momento in cui ci vediamo quindi non lo so ieri anche tu mi ha messo dei vicendi ottifici ma noi eravamo in campagna col Vangelo di Luca e quindi non abbiamo potuto anderci io credo che pregarmi per questa vicenda sia giusto e sia delicato e non basta dire adesso ci assiste lo Spirito Santo come costasse e non ci si è a fare un po' di loro adesso c'è una settimana in cui parlo fra di loro probabilmente secondo me tra una settimana comincia è un momento delicato perché o noi ritroviamo questa chiesa dei poveri o dei pecatori o noi non abbiamo più niente da dire la cosa che il po' colpisce devo dire è che il Papa che se ne ha dato presso poco queste cose scrive 44 anni