Ho ricevuto queste parole del Signore come un biglietto gentile in cui Dio ci dice che gli piace il posto dove viene a abitare. E gli piace molto stare in mezzo a noi, nascere da noi. Essere un bambino come i nostri. Perché la festa del Natale sapete che poi è questa qui. E che Dio, che tutti immaginiamo grande e grosso, eterno, in piena salute, che ha creato tutto, che fa lui, quello lì insomma. Per tutta una lunga storia diventa uno di noi. Questo dobbiamo cercare di ricordarlo sempre. E quando vedete anche l'immagine di quel bambino nel presepio, bisogna che un momento almeno diciate, è Dio. E' una roba da amare. Perché è un viaggio pazzo che lui ha fatto. E voi sapete che lui l'ha fatto proprio per affetto e per solidarietà nei nostri confronti. Non ci ha mollato. Come tentavo di dire all'inizio della messa, non lascia nessuna vicenda. Continuamente trovo delle vicende pazze e lì lui, vicino. E non è vero che tiene solo per quelli buoni. Ma preoccupano molto quelli cattivi. Quindi tiene per noi in modo privilegiato. Penso che sia un mio fan perché nei miei disastri non mi ha mai mollato. E viene per prenderci per mano e per portarci dentro a una vita diversa, a una vita nuova. Questa cosa non è che succede una volta sola, non è che succede solo a Natale. Ma il suo modo di essere vicino a noi, che ne dicano certi libri, è solamente per darci una mano. E il fatto che nasca un bambino è un segno importantissimo perché vuol dire che lo darà sempre nella debolezza. La preghiera di oggi ricorda che quel bambino lì che aspettiamo a Betlemme andrà a finire sulla croce. E' sempre umanamente debole. Proprio perché è la sua parola, il suo Vangelo che è forte. E la forza del suo Vangelo vuole esprimere la forza del suo affetto. E sarà sempre debole. Dunque viene in mezzo a noi, nasce in mezzo a noi. Da questa cosa volevo un po' approfittare questa mattina. dedicando un po' di attenzione al testo della lettera degli ebrei. E' un testo molto importante, sembra un po' ghignoso in prima lettura, ma poi se si ha un po' di pazienza, in ogni modo ricostruiamo un po' rapidamente la storia che ci sta dietro. Tutti forse ricordate che a un certo punto gli ebrei hanno combinato talmente tanti guai che il buon Dio si è definitivamente incavolato e secondo l'espressione molto simpatica di un profeta, qualcuno che ha fatto un fagotto, davvero se l'è messo in spalla, ha fatto un buco nel muro di Gerusalemme e è andato via, perché era stufo. In realtà sotto aveva dei suoi progetti, e quindi da lì è cominciato un gran disastro, sono arrivati gli assiri, è vero che non sono della gente particolarmente delicata, ha fatto un grande macello, poi li hanno presi su e li hanno portati, eccetto un piccolo numero, li hanno portati tutti in schiavitù, nella loro capitale, che allora era Babilonia. Babilonia è una città straordinaria, i giardini di Babilonia erano nell'antichità una delle sette meraviglie del mondo, però loro non ci stavano bene, perché dopo aver combinato tanti guai, adesso avevano una gran nostalgia nella loro terra. C'è un bellissimo salmo che dice che questi babilonesi, però apprezzavano questi prigionieri, e soprattutto gli piacevano da matti le loro canzoni, e allora dicevano, ma fateci quelle vostre belle canzoni, e loro però rispondevano, gli ebrei, ma come facciamo a cantare i nostri canti, che siamo qui lontani, siamo in questa terra straniera, non possiamo mica. Apprendevano le loro chitarre, come quella del bardo, quella di Eddie, e le appendevano ai salici, che erano sulla riva del fiume, e non se la sentivano di cantare. E però siccome erano lontani, non potevano più avere un rapporto con Dio, come l'avevano a Gerusalemme. Quelli di Gerusalemme erano comodi, perché avevano lì il Tempio, i sacrifici si facevano nel Tempio, e solo nel Tempio. Però via, uno andava lì, comprava una pecorina, da quei commercianti, che quando Gesù arriva, davvero un po' stranunato, li cacciavano via in malo modo, e loro compravano lì la pecora, portavano dentro, facevano la loro offerta, invece sono là lontani, non si offre più un sacrificio, finché a qualcuno gli comincia a venire in mente un'altra roba. Ma però, non abbiamo da offrirgli il sacrificio, però, che cosa possiamo offrirgli? E gli possiamo offrire che siamo tanto spiaciuti di essere lontani. E quindi possiamo offrirgli forse il fatto che lui ci veda come siamo addolorati. E allora dopo aver appeso le cetre ai salici, in riva al fiume, avevano imparato che un sacrificio, gradito a Dio, poteva essere persino piangere, per dire, Signore, come mi dispiace, l'ho combinata di coppe di crude, adesso tu mi hai portato qua, e io non posso più stare vicino a te. E hanno imparato, quindi, un nuovo modo del sacrificio, che non è più sacrificarmi le pecore, le capre, i capretti, un po' di grano, ma è quello di essere noi, in qualche modo, anche la vittima del sacrificio. Per essere, io non ho niente altro da offrirgli, che il mio dispiacere, no? E' vero? E' quando si è lontani da una persona amata, gli si scrive una bella lettera, e gli si dice, per dirti tutto il mio desiderio, di essere vicino a te. Così, quando sono tornato, poi, a Gerusalemme, questa idea qui, si era rafforzata, dentro di loro. E, a un certo punto, compare, nella preghiera, un salmo, che dice, oh, buon Dio, ho capito che sei stufo, di tutti questi sacrifici, di questi olocausti, sapete che era un puzzone, tremendo, Gerusalemme, immaginate, quelle gratticole, grandi come la nostra chiesa, sotto un gran fuoco, e sopra, roba che continuamente, è vero, bruciava, insomma, è vero, e loro capiscono che a un certo punto, Dio si è stufato di questi sacrifici, di questi sacrifici. E quando però, si è stufato di questi sacrifici, è vero, ha fatto quella proposta, che era cominciata, a Babilonia, dice, ma proprio in un sacrificio più bello, che mi diverto di più. E allora, ricordando quei sacrifici, hanno detto, ma allora forse, il sacrificio più bello, è che io, ti dico che ti voglio un gran bene. Eh, ma certo, perché all'amoroso si manda un mazzolino di fiori, lei gradisce il segno, però la roba che aspetta, che cos'è? Eh, che arrivi da lei, è vero, e lui cosa aspetta? Che lei arrivi da lui. Sono bellissimi i segni, ma nessun segno è più bello, che il volersi proprio bene, no? volersi bene. Eh, allora i segni sono importanti, ma, però aspettano una roba più bella. E allora, in questo Salmo, si dice, te non hai più voluto le vittime, i sacrifici antichi, allora io ho detto, ecco, io vengo. Eh, invece di portare un coprettino, vengo io. Eh, e stiamo un po' insieme. È vero? Io e te, Dio, stiamo un po' insieme. Tu mi racconti delle robe, anch'io ti racconto delle robe, è vero? E riscopriamo ancora una volta il fatto che ci vogliamo bene. Però per fare una roba così, dici una cosa stranissima, c'è tutto, hai qui nella lettera agli ebrei, che tu, quando sei stufato degli altri sacrifici, mi hai preparato un corto, e hai preparato un corpo, il nostro corpo. Oggi è importantissimo questo. Siccome Dio diventa uno di noi e prende un corpo, e oggi lui, il bambino, è di appena neanche un mese dentro la pancia della mamma, secondo il testo del Vangelo, è vero? Elisabetta è già in sei mesi, ho fatto tutti i conti, lei è già in sei mesi, invece la Madonna ha appena cominciato, il suo è proprio piccolino, piccolino, è vero? però sono già visti, perché quello piccolissimo, è vero? Regala lo Spirito Santo a quello che è un po' più grandino, quello che è più grande salta nella pancia della vecchia Elisabetta, è vero? Addirittura direbbe che danza di gioia dentro al grembo di sua madre. È vero? Vedete il corpo, è bellissimo, no? E' in avanti il corpo, quando una donna aspetta un bambino e comincia il corpo del bambino a formarsi dentro di lei. Che cosa meravigliosa, è vero? Ma poi questo bambino cresce e poi dice anche il profeta qui che abbiamo letto per primo, che alla fine lei mette al mondo un bambino. Che cosa impressionante, è vero? Meravigliosa, misteriosa, strana. La vita, è vero? la vita. E la vita proprio non è una roba astratta, è fatta della nostra carne, del nostro naso, del nostro cuore, dei nostri occhi. È vero? E siamo nati e poi siamo cresciuti. La meraviglia è il nostro corpo. Perché dici così Giovanni? Eh perché adesso appunto non avendo più la necessità di offrire delle pecore e delle capre, la roba bella della vita sta nel nostro corpo. La Bibbia non conosce tanto quelle robe che dicono al catechismo il corpo e l'anima. La Bibbia non le conosce tanto. È vero? E lei vede che noi siamo nel nostro corpo. Per esempio ci riconosciamo. È vero? Ci riconosciamo. Ma per quelli non mi parli di averlo già visto quello lì ma dove l'ho visto? È vero? Perché c'è rimasta l'immagine, no? E abbiamo tante vicende del nostro corpo. Conosciamo per esempio anche il dolore del nostro corpo, no? È vero? Ma conosciamo anche la carezza. Conosciamo lo sguardo. Conosciamo il piacere di ascoltare una musica molto bella. Ci stringiamo la mano. Ma sapete cosa vuol dire, no? Stringersi la mano? È un segno un po' al limite, è vero? Perché vuol dire che non ho un'arma in mano. E quindi vengo con la mia mano e anche tu vieni con la tua mano. Non siamo armati ma anzi addirittura stringiamo le nostre mani. E la vita è piena di tutte queste meraviglie. È vero? E non c'è una cosa più preziosa del corpo. È trattato malissimo, eh? È trattato malissimo. Alla scuola della pace ho messo giù dei foglietti se qualcuno vuole prenderli bisogna che un po' ci istruiamo di più. È vero? La scuola della pace adesso è dedicato a tutto questo problema tremendo della fame. I cinesi sono molto gentili con gli africani e però bisogna dire che hanno comprato dei grandi pezzi di Africa è vero? Pezzi di terra e ci mettono giù le sementi e cresce e poi se la portano in Cina. Perché? Perché c'è un gran problema, eh? C'è un gran problema di mancanza di cibo mancanza proprio di possibilità di produrlo anche. Allora i cinesi in questo momento sono molto ricchi sono buoni con gli africani però gli comprano la terra. Anche l'Arabia Saudita sta comprando molti pezzi di Africa eh? E pensate ai problemi della fame in Africa eh? Delle cose tremende. Eh? il corpo è grande protagonista anche in questa vicenda. Come l'altro ieri sono andato a un congresso di medicasti tutti importanti qui della nostra regione poi mi hanno detto dimola tua perché parlavano di come si la vita a un certo punto va verso la fine ci si ammala e poi a un certo punto si va alla conclusione della nostra vita, no? E ci sono dei grandi problemi sulla conclusione della nostra vita perché adesso ti possono tenere sotto delle pompe per mesi e mesi è vero c'è un romanzo molto curioso di Huxley che è un romanziere americano di un po' di decenni fa che dice che i più ricchi in questo romanzo a un certo punto si ammalano di una malattia che non c'è la cura allora loro si fanno tutti congelare e cacciare nel freezer in attesa che sia inventata la medicina che guarisce la malattia li tireranno fuori insomma robe orrende è vero e ci sono dei problemi perché adesso è molto facile che si muoia male che si muoia da soli in mezzo delle pompe mentre invece la morte è una cosa molto importante tutto quello che riguarda il corpo è molto importante è importante quando si forma il grembo della madre è importante quando nasce quando si nutre quando la mamma lo allatta quando cresce quando è capace di camminare quando lavora quando può incontrare le persone con amore quando anche lui può generare altra vita e poi la vita ha una sua armonica strada verso la sua conclusione e quindi anche la morte bisogna che sia bella perché è la conclusione di un'avventura meravigliosa per noi cristiani la morte è addirittura la porta per entrare dentro alla vita intera con Dio e ci aspettano tutte le persone care nella nostra vita allora anche lì si faceva delle discussioni e io dicevo ma insomma però bisogna che la umanizziamo la morte è diventata troppo disumana non funziona bene è vero perché? eh ma perché per esempio nel nostro club dei nonni noi abbiamo fatto un tacco fra di noi la pina che è vecchiona lei sta in orecchio è vero perché abbiamo combinato che nessuno però può morire nel gruppo se prima non ha benedetto tutti i soci del gruppo per cui quando si capisce chi si avvicina a loro tutti andiamo a farci benedire è vero certo un tipo come è più facile che vada contro un palo e le belle che finida la benedizione la farò davvero dal purgatorio ma invece se si può certo perché perché tutta la vita va rispettata e amata perché l'avventura di questo corpo è meravigliosa e perché noi le cose più belle più grandi le possiamo fare proprio attraverso il nostro corpo certo possiamo fare anche delle cose brutte ma Dio ci spiega questa mattina che il corpo ci è stato dato per meraviglie per meraviglie per perdonare per costruire per ballare per piangere per andarsi a trovare e il corpo è il luogo privilegiato tant'è vero che adesso se fate stamattina la comunione non vi diranno l'anima di Cristo ma vi diranno il corpo di Cristo questa cosa povera e meravigliosa che è la nostra carne è vero che Dio ha scelto per venire a abitare in mezzo a noi e che quindi Dio ha scelto perché da ognuno di noi vengano meravigli quindi bisogna studiarlo molto il corpo umano con tutte le sue caratteristiche e soprattutto bisogna trattarlo molto bene molto bene per esempio tu non puoi rovinare il tuo corpo eh quando uno dei miei fratelli andava troppo in montagna e io in montagna sulle rocce non ci posso andare perché soffro di vertigini stavo malissimo che lui andasse là arrampicato su quelle rocce lì e a un certo punto gli ho detto oh ma senti bene va bene che sarai bravo ad andare su però hai delle responsabilità se te caschi giù noi come facciamo e allora lui non c'è più andato in quelle proprio difficili e le altre ho il sospetto che un po' ci sia andato però è vero è certo perché il tuo corpo è prezioso quando stamattina ti ho riconosciuto mentre tu entravi nella nostra chiesa io mi sono rallegrato e quando mi hanno detto ci sono quattro filibustieri seduti in fondo alla chiesa ti hanno messo un regalo senza neanche un bigliettino ma ha detto allora vado a scoprirli sono andato là e gli ho detto mi hanno fatto una spiazza siete voi ah non bisogna fidarsi delle spie è vero e però ho avuto la gioia di poter vedere delle persone e di ringrazio come mai mi fai un regalo no? allora in tutti i modi e in tutti gli spazi capite? è la meraviglia del nostro corpo è bellissimo che quindi mentre post-domano lui nasce Dio nasce in mezzo a noi e prende un corpo si può precedere oggi capite? da queste notizie importanti importantissime e capite che c'è un sacco di lavoro da fare perché la prossima scuola della pace la facciamo sulla fame ma l'altro ieri erano stati con i miei amici brinconi a dire come si deve accompagnare le persone verso la fine della loro vita qua e poi tante altre cose è vero? perché ci sono le scuole perché c'è la cultura perché c'è lo sport perché c'è il volersi bene perché c'è il fare l'amore perché c'è il generare i figli perché c'è in tutto questo la roba più grossa è vero? cos'è? adesso voi qui siete tutti piccoli come dei mucchi dei radichi di campo adesso la roba che io dico voi non la potete capire invece qui vedo una zona un po' più perché? perché voi sapete che poi lui viene insegnarci che la roba più bella della vita che possiamo fare è fare della nostra vita un regalo e quindi lui ha pensato di darci la vita perché noi possiamo a nostra volta dare la vita tant'è che noi non ci saremmo qui questa mattina nella chiesa della dozza se qualcuno non ci avesse dato la vita a partire dai nostri genitori che quando hanno fatto l'amore hanno generato la nostra vita e poi non hanno mai cessato di darci la vita e tante altre persone si sono piegate su di noi e hanno dato la vita per noi io ricordo ancora la De Lorenzi Marina la De Lorenzi Maria era la mia maestra di seconda elementare una maestra del dopoguerra insomma fatta su in una qualche maniera ma io le sono grazie la De Lorenzi Maria e insieme a lei tantissime altre persone hanno continuato a darci la vita e si sono servite del loro pensiero delle loro mani della loro capacità di sciare della loro capacità di piangere e in tanti modi ci hanno dato la vita non è vero che ognuno fa la sua vita ognuno vive della vita che gli hanno dato a partire dal buon Dio se ci crede ma se anche non ci crede non importa non importa perché non ci sarebbe se non l'avessero messo al mondo e lui non sarebbe al mondo se non l'avessero vestito e nutrito e non sarebbe qui se non avesse ricevuto molte carezze molto bene molto incoraggiamento molta pace molto perdono noi siamo una roba per dire quanto bene abbiamo ricevuto e quindi quanto bene possiamo fare è vero? quanto bene possiamo fare che te ne fai della tua vita? mica la metterai nella scatola con le sardine per dire è vero conservato in scatola ma cosa ti conservi? è vero è da spendere la vita è da spendere la vita appassionatamente giocosamente gioiosamente dolorosamente ma in un modo o nell'altro è da spendere questo Gesù che nasce capite? fra due giorni sta qui poco più di trent'anni per i primi trent'anni sta là nascosto in una bottega di falegname in un paesotto di montagna insieme ai suoi una vita comune come la nostra era un bambino particolarmente bravo lo facevano leggere in sinagoga la Bibbia insomma si capisce che era abbastanza un pierino però uno comune come tutti gli altri poi per tre anni è vero con la meraviglia della sua parola e la dolce potenza della sua carezza è vero ha speso tutta la vita agli altri non è piaciuto il suo modo di spenderla e l'hanno fatto fuori ma lui ha approfittato anche del suo essere fatto fuori in maniera che quando l'ha messo sulla croce secondo il Vangelo di Luca dice padre mi raccomando eh perdonali perché non sanno quello che fanno e poi e poi per lui il morire sulla croce è stato il modo più grande più ultimo per regalarci la sua vita per regalarci la sua vita perché è questa la bellezza capite la vita spenderla non conservatela in scatola tanto più che in ogni caso adesso in tutte le confezioni in scatola bisogna mettere la scadezza quindi scade lì stessa cosa stai lì tanto vale spenderla no? tanto vale spenderla capite? e quindi questa domenica ringrazio il Signore che ce la regali perché Lui entra nella nostra vita dopo averci detto guarda quanto è bella quanto è preziosa quanto è grande la tua vita e lì potresti dire ma mica sempre però e mica per tutti e qui devo dirti una cosa molto delicata e cioè devo dirti che però secondo il Vangelo c'è la possibilità che la vita sia bella sempre è una roba grossa eh? so che la dico grossa e lo so che la dico grossa perché? perché so benissimo che c'è qualcuno in questo momento e so anche chi è e più di uno che sia uno qui insieme con tutti noi e che vive un momento di sofferenza altissimo allora dice ma come fai tu a dirgli che è bella la vita? hai ragione e non ho il coraggio di dirla spero che Lui me la venga a dire quando la vita mia sarà per me molto difficile e siccome ho poca fede io sarò poco capace in quel momento lì di dire che la mia vita è bella e tu però mi verrai vicino ma dice ma com'è possibile? è possibile per questo bisogna dire che c'è un motivo preciso e cioè che Lui il Vangelo cioè perché adesso Lui e il Vangelo sono un po' la stessa cosa ha una parola per tutti e ha per tutti una parola di speranza e ha per tutti una parola di luce e ha per tutti una parola di bellezza per tutti per tutti è la scommessa del Vangelo è vero? cioè se il Vangelo non ha una parola buona e di bellezza per dire al più disgraziato mi permetto a questo punto di dire non qui ma come voi sapete molto molto peggio ci sono in questi giorni in questi mesi queste stragi di bambini e dopo i morti i bambini morti a casa ecco i bambini morti negli Stati Uniti è vero? ma purtroppo il quinto piano della pediatria si chiama oncologia pediatrica e quindi avete già capito che cosa vuol dire è vero? e quindi dappertutto ci sono cose difficilissime ebbene io mi sono giocato la vita malamente da peccatore però me la sono giocata proprio per come il Vangelo mi si è imposto come la possibilità di una parola vera e luminosa sempre e per tutti questo impegno del Vangelo è un impegno di tutti il Vangelo è stato dato a tutti allora chi in un modo chi in un altro insieme alla vita e al corpo che hai il Signore ti regala il Vangelo quello che nasce post domani in certo senso è il Vangelo non perché nasce un libro ma nasce la persona che è quel libro che dice quel libro che fa quel libro bene il Vangelo il Vangelo è il grande dono della vita è vero? noi siamo qui per questo perché tutte le altre cose le abbiamo bene ebbene abbiamo ancora da fare strada per imparare la bellezza della vita questo bambino che nasce io auguro a ciascuno di noi a ciascuno di voi al più piccolo tra noi al più anziano tra noi al più malato al più solo a quello che ha davanti a sé l'avventura più grande ma quindi anche forse la più difficile bene a chiunque auguro che il Vangelo sia la dolcezza della parola di Dio che diventa carne dentro di te storia dentro di te la tua storia i tuoi pensieri i tuoi sentimenti la tua pace la tua consolazione è