IV DomenicaAvvento-omelia-GiovanniNicolini-Dozza-20151220(29-byBussi).mp3
Data: 20/12/2015
🗣️ Lettura Vocale Testo:
Testo dell'Omelia
Ecco, allora oggi osserviamo l'incontro di queste due donne, entrambi incinte. Maria è una gravidanza ben iniziata, Isabetta una gravidanza più avanzata, tenuta nascosta per quel discrocio tra gioia e confusione. Non si può proprio dire vergogna, ma insomma un certo rinchéno, magari nel paesino di montagna e dappertutto nelle esterie, si diceva, ma lo sai, l'ultima, dove anche Isabetta è rimasta in cibo, una roba incredibile. Non c'è più misura, è vero, non c'è misura, non c'è misura nell'amore di Dio. E quindi la cosa che desidero di più di oggi, questa mattina, è appunto che il Signore vi vuole bene. Avverto che questo, per un vecchio come me, è il compito principale. Magari in altri tempi della vita si può anche pensare di dire, guarda che il Signore è un po' sottento, guarda che qualche cosa bisogna che te cambi. Ma alla fine mi sembra che tutto debba essere chiamato, avvolto, tradotto in quest'unica cosa. E cioè che il Signore ti vuole bene. E devi ricordare, con attenzione, magari si occorre anche con un po' di ubicità, che il Signore ti vuole bene come sei. Con tutti i limiti, con gli difetti, con gli errori, con la vita, Lui ti vuole bene. Mi è capitato di vedere tutta una critica anche nei confronti dell'attuale Vescovo di Roma, che vi vendica che, sì, il Signore ti vuole bene, però vuol dire che ti sei sentito, che hai cambiato pelle, che ti sei messo finalmente su una buona strada. Ma non è così. Non è così. Il Signore ci ama e noi siamo Suoi, qualunque sia la condizione della nostra vita. E molte volte addirittura sentiamo la necessità di accentuare, di sottolineare la sollicitudine dell'amore di Dio, proprio per i suoi figli più feriti, più poveri, più lontani, più aggosciati. E quindi, se questa mattina ha messo con un segno particolare di fatica, se in qualche modo il tuo cuore viaggia in direzione opposta alla speranza, ebbene, però questa notizia è morta della casa. Il Signore ti vuole molto bene e viene per te, così come sei. E che siccome il Signore non vuole che nessuno dei Suoi figli vada perduto, anche tu, anche se in questo momento nel caso ti sentissi molto solo, molto abbassanato, di aver speso tutte le possibili energie della vita, no, abitarci, perché proprio al motivo della tua condizione ferita, il Signore ti cerca affettuosamente e vuole esserti vicino. Questo che vale per te vale evidentemente anche per quella persona tua amica, per quel tuo figliolo, e anche per quell'esistenza che è già passata da questo mondo, e che si è congedata da questo mondo, e che ti sembra non avere nessun segno di possibilità, ma ne ha uno, che è amato. Questo è il nostro maggiore dito, che noi siamo amati. Non sempre questa esperienza umanamente l'abbiamo fatta. Qualcuno di noi ha avuto dei passaggi dedicati, e quindi non ha avuto tutte quelle provvidenze che la vita stessa, quasi nella sua naturalità, prevede. La careccia, il sorriso, il bacio, è tutto quello che in qualche modo è liturgia dell'affetto. È segno della morte. Ebbene, certo, chi non ha ricevuto tutto questo è certamente molto più attività. Però anche a lui, dobbiamo dire, che quindi è più generale. E se tu hai in mente qualche situazione così, sappi che nel nome di Dio è molto importante che anche tu, come Maria di Nazare, ti metta alla sferta, dice così proprio, alla sferta il viaggio, per andare a fare visita. Sì che questa mattina la liturgia potrebbe poi raccogliersi in una visita ricevuta e in una visita remesa. Eh? Le importanti visite della tua vita. Quando alla porta della tua vita qualcuno ha bussato e tu sei rimasta sorpreso. E d'altra parte, nella narrazione evangelica di oggi, anche lei che rendeva visita, l'aveva ricevuta una visita. e se ha capito che doveva muoversi e fare questo viaggione a piedi, è vero, verso i monti di Gerusalemme, per andare a trovare questa persona, era perché la sua esperienza, il suo cuore, la sua vita, era piena di quella visita che a Nazare aveva ricevuto e che le aveva cambiato la vita. allora magari aveva saputo che Elisabetta, contentore, ma un po' vergognona, stava un po' nascosta. Aspetta che la vado a trovare. Tanto che sono stato subito conquistato da una domanda, una domanda che di per sé non ha risposta, perché il testo del Vangelo dice che entrata nella casa di Frateria, Maria salutò Elisabetta. Cosa le ha detto? Buongiorno, come stai? Però, a me è piaciuto pensare anche per le conseguenze di questo saluto, che dice, mentre si avvicinava a questa casa, dicendo adesso, come la saluto? Le è venuto in mente di salutarla come l'angelo che lo ha salutato a lei. E in questi giorni mi sono immaginato sempre di più così, che Elisabetta ha aperto la porta, e Maria mi ha detto una lega, divina di grazia, il Signore è contento, che è la più bella notizia che si possa dare. che è la notizia buona che si deve dare. Perché se qualcuno che pensa che, perché sia una predicazione seria, cristiana, uno apre la porta e poi ti dice, bisogna che te cambi bene, eh? Se cambi bene ve ne vedevi d'accordo, ma prima, invece, no, appunto, capite come è fatto bene il Vangelo. Perché? Perché dice, prima di tutto dice il Signore è contento. E quindi le dice, prima di tutto, rallegrati in piena di grazia, cioè piena di questo regalo, perché il Signore è contento. che è il Signore è contento. E io oggi ho il desiderio di dirlo a tutti voi e a ciascuno di voi. E però a voi che bussate alla porta della mia vita, è vero, io apro la porta perché ho bisogno al Dio di questo saluto. Tutti abbiamo bisogno di questo dono da voi di totale gratuità, cordiale, semplice, radicante. Queste due donne sono in una condizione un po' diversa tra di loro, anche più profonda di quella che abbiamo descritto per un cambio di età e di circostanze, eccetera, sulle quali adesso non torniamo. La loro differenza fondamentale è che in qualche modo Elisabetta, nella energia del Vincenio, rappresenta l'ultimo capitolo di tutta una vicenda del passato. Perché? Perché nel suo greco lei ha l'ultimo dei grandi profeti in Israele, l'ultimo profeta, Giovanni Battista, quello che è mandato per dire è qui, è qui, svegli, svegli, svegli, venti, venti, e ormai è arrivato. È l'ultimo profeta e quindi è l'ultima voce di quella grande storia che ha inaugurato per tutto il mondo e ha custodito per tutto il mondo la speranza. Lei porta nel greco questo bambino. L'altra, l'altra porta sempre un po' nuovo, capite? L'altra è già quella novità che nel tempo è stata attesa e che adesso sta venendo. oggi è domenica, venerdì, ma siamo a Natale, capite? Ecco, pensate un po' questo breve spazio, questo piccolo spazio che segna l'incontro con queste donne e quindi capite è importantissimo che lei abbia deciso di andare. Perché? Perché capiva che anche Elisabetta era importantissima e lei doveva dargli che cosa? È una grande conferma, una grande conferma di tutta la storia. oggi nella vecchia Elisabetta noi facciamo festa ai nostri fratelli ebrei appunto perché piccolo popolo di pastori, no? Sempre in mezzo la gente più grossa di loro che li ha continuamente scavalcati e calpestati. Povera gente. È vero, però con la fede e loro per tutto il mondo hanno costruito la speranza. Sai, sta venendo un tempo nuovo, sta venendo un tempo bello e da lì alla Cina fino a Roma gli dice ma non succede mai niente, non vedi che le robe sono sempre le stesse. No, no, no, no. E questo piccolo popolo che sono gli ebrei nelle culture e nello spirito del mondo sono stati gli inventori della speranza. Perché? Perché la speranza è che non è vero che tutto si ripete tanto non c'è niente di nuovo, eh. È vero, tra Monta e Rinassi tra Monta e Rinassi è sempre quello. C'è un'illusione di novità. L'ultima delle modernità tra un mese si è superato ed entra anche lui nel magazzino della vecchiaia e loro no, no, no, no. Sta venendo qualche cosa di nuovo. E non solo nella storia dell'umanità, nella tua storia. Sta venendo qualche cosa di nuovo. allora capite la visita è importantissima. Perché? Perché Elisabetta ha bisogno di sapere che finalmente quello che sta succedendo è veramente quello che tutto il mondo ha bisogno di ricevere e Maria capisce che la sua visita è importante. Visita tra donne, visite tra madri, amicizie tra madri. un verbo molto impegnativo nella vita degli ebrei questo verbo della visita. È presente, ho visto anche nel salvo di oggi. È vero, la visita. Tra l'altro un po' in questi giorni ci sono particolarmente pensato perché quella parola ebraica è quasi le consonanti di quella parola e rispetto la parola che insomma va a finire è il pescovo. E adesso non so spiegarmi la grammatica ebraica che giustamente me ne importa niente. Però quella parola lì allora capito poi questi giorni mi ha fatto un po' impressione è vero perché mi sembrava che Bologna fosse la vecchia Elisabetta e arrivava qualcuno guarda a tempo perché bussa la porta e vi apre. È vero, tra l'altro è un po' di grazia e arrivato questo qua che mica dalla Ligetta alla Galilea da trasferire ed effettivamente insomma bisogna dire che è stato impressionante. È vero, perché? È perché ha portato un segno di speranza un segno di gioia ma se tra quelle cose non girano più come prima. Ma cosa sta succedendo? Sta succedendo la speranza non è la speranza solo nel messo di Bologna è la speranza del tuo cuore è la speranza di casa tua è il tuo bambino che ieri sera ha detto una cosa che ti ha commosso se tu oggi andrai a rendere visita a quella persona che è chiusa nella sua tristezza e tu le porterai in carezza di consolazione. Beh, c'è la speranza sta arrivando mancano pochi giorni viene in Natale ecco, capite? è importantissimo questo è un grande compito del femminile questa reciprocità e questa visita per la speranza ed è importantissimo che sia nella maternità perché altrimenti se prevaggono le culture massivi ci rischia che quando ti faccio visita entro dentro con la mitragliatrice oppure entro dentro con dei meccanismi per fregarvi un po' di quadrini è vero oppure vengo lì faccio così metto un piede lì se l'appoggio lì e dopo comando io se sempre con la tristezza che mi è rimasta perché l'ultima volta che sono stato dai miei fratelli dalle mie sorelle in Africa ho visto partire dal porto di Isare Salam delle grandi navi da calcio piene di grandi e chi era? Navi cinesi andavano in Cina a portare i grandi e dove l'hanno preso? e dall'Africa l'hanno preso è vero la Cina sta comprando terre e terre in Africa poveretti si capisce sono il 21% della popolazione mondiale e hanno il 12% della terra e quindi un po' ne ha bisogno però sai comprare dagli africani per due palanche sconvolgendo un po' la loro cultura e che loro restano là con quei due palanche per questo è grano non è una visione secca capite questo allora abbiamo moltissimo bisogno invece di questa visita del materno e del femminile è vero che porti comunione che porti comunicazione di gioia che porti partecipazione e il bambino che è nel greco della vecchia di Sabetta quando sente dalla faccia di sua mamma il saluto di quella che è arrivata da Nathalie esulta di gioia è un verbo che vuol dire anche saltare di gioia insomma ogni tanto vedo che i bambini nel greco delle mamme fanno un po' di confusione è vero e lì il bambino proprio ha esultato di gioia nel greco di sua mamma e sua mamma se ne accorta dice ma mi sai che è vero e anche lei quindi la vecchia di Sabetta capisce di quella visita e non è una visita qualsiasi è una visita che genera in lei consolazione speranza e ti è portata quindi a dire ma ma a che cosa devo che la madre del mio signore venga è bellissimo vero è bellissimo quante volte ho ricevuto la visita della madre del mio signore dai spielli di essere speciali no adesso ti faccio vedere che anche te l'hai ricevuto il santo di voi e quando hai ricevuto la visita della madre del signore tutte le volte che in un modo o nell'altro una notizia affettuosa ha bussato la tua forza una persona amica ti è fatta riconoscere e ti ha portato la consolazione del signore il perdono del signore la pazza del signore e se non avessimo avuto ste visite saremmo rimasti lì per il nostro conto ingrugnati e invece no è vero abbiamo ricevuto la visita del signore è vero e questa visita del signore prende il nome bellissimo nel maggello non è solamente la visita del signore ma è la madre del mio signore che viene a me e perché è importante la madre del mio signore perché la madre è lì per generare il suo figlio è vero e quindi chi è venuto a trovarti con la carezza del Vangelo con la notizia del Vangelo con la lacrima di partecipazione del Vangelo ha generato il Cristo in te ha generato in te la consolazione e quella consolazione che era sua è nata dentro di te bene si usa il verbo nascere anche nel linguaggio italiano per dire ma è nata una speranza è stata una notizia nuova è stato come rinascere eh rinascere non si può nascere se dietro non c'è una maternità che non c'è una maternità se non c'è una visita d'amore capite come sono importanti come immagine no? quindi queste due donne non si arriverebbe a Natale se non ci fossero queste maternità e questi viaggi di maternità e questo desiderio di generazione è vero questa è la fonte grandissima del mistero cristiano e le donne è il mando di portare da qui che lui deve ancora nascere a quando non solo sarà nata ma ne avrà combinate di tutti i colori e l'avranno messo sulla croce e lui sarà morto e l'avranno anche seppellito e loro le donne sempre che la loro precosità materna andavano per ungere il suo corpo con i profumi e invece lui non c'è più e mentre loro nello svalorlisse lui si è presentato a loro loro quelle donne sono state le prime che l'hanno visto e conosciuto sarebbero sbagliate e sono stati lì a posto è successo che lì per strada poi lui gli ha detto beh andate da quegli amici a un brett che stanno là con i chiusi vieni di cifra blu per quello che è successo andatevi a dire che ci siamo incontrati e quindi sono quelle stesse donne che là quindi andranno verso la paura degli apostoli a generare in loro la buona notizia di Gesù perché non abbiano paura non aver paura non aver paura eh e con quella buona notizia del risorto ancora saranno origine alla storia della salvezza a questo punto fino alla Cina Liglia è vero e fino a tutti i popoli della terra è certo è sempre un atto di generazione tant'è che San Paolo è tipo ha brutto carattere San Paolo però è acuto lo sento da lì lui ha due linguaggi eh è molto interessante questo nella concorso l'italiana subito non si vede tanto però stando un po' attenti si capisce perché lui ogni tanto dice voi siete cristiani perché io io ho praticato il Vangelo voi si avete creduto io per serò ho dato la pelle è vero bene le ho prese di tutti i colori ma ho voluto essere qui anche da voi alla toscia e vi ho dato il Vangelo buono bravo ma quando lui ricorda come è stato dato il Vangelo alla sua gente lui stranamente adotta un linguaggio femminile e dice adesso in italiano non si riesce a vedere tanto dice così perciò si si mi è che io ho appartorito non ricorda più la predicazione le opposizioni degli avversari le cose che ha dovuto attraversare difficili così ma assorte tutte accoglie tutto in un'immagine di materialità si mi è che io ho appartorito nel dolore è sempre qui l'origine di tutti è sempre questa la forza perché perché Dio spesso ci ha generato nei dolori del parto del Cristo che ha fatto diventare la sua morte greco della vita greco della vita che cosa è la passione di Cristo se non il suo volerci bene fino a morire e il suo dare la sua vita per noi capite è dono della vita è dono della vita se lui ci avesse dato solamente delle notizie belle su come è il mondo e delle bellissime notizie su come bisogna fare eh no non sarebbe andato bene non sarebbe andato bene anche i pregi stanno un po' capendo che non possiamo più confondere la fede e la vita della fede con una dottrina è vero che ti dico adesso tutto avvene la dottrina e che te li impari a morire poi vieni secondo eh no perché prima di tutto il Vangelo è una notizia buona è una notizia buona per te capisci non è una notizia è una notizia buona per te al punto che c'è un miracolo no nel Vangelo e è la stessa notizia buona però a te vieni in un certo modo te hai in un altro te hai in un altro perché secondo come sei e che carattere hai e che età hai è vero e che cosa in questo momento sta governando di più il tuo pensiero secondo come sei il Vangelo arriva eh è un atto quindi di generazione perché perché tu possa rinascere non si può continuare a confondere il cristianesimo con una morale non è così anche perché forse non c'è una morale anche su scusa non c'è una morale uguale a questo è evidente anche così a pensare che la vita morale di un bambino non può essere come la mia e la mia può essere come quella più fatica ma anche la mia vita morale nella mia stessa vita non può essere la stessa perché in questi ultimi dieci anni anche e soprattutto attraverso la visita del vostro affetto per me il Signore mi ha fatto talmente tanti regali che non è possibile che io mi muova secondo l'esperienza che avevo anni fa perché non avevo avuto ancora la meraviglia della tua fraternità della tua amicizia della tua capacità di perdono della tua accoglienza e quindi il Pangello mi è molto cresciuto dentro della vita a motivo della buona notizia che tu mi hai dato e quindi certo che oggi la mia vita è in qualche modo più impegnata è vero perché con tutto quello che ho ricevuto ho fatto su un certo dedito di affetto di riconoscenza di accoglienza come il Signore ha amato me anch'io devo amare voi tutti allora capite com'è la grande avventura della vita però oggi devo farvi perdere un po' di tempo ancora perché c'è la faccenda del corpo anche questo è molto importante per il femminile nel mistero cristiano adesso è una cosa bellissima ma troppo complicata da spiegarsi e alla lettera di Ebrei dove lui ricorda il Salmo un Salmo della scrittura che è il Salmo 39 e cita il Salmo dicendo tu non hai voluto né sacrificio né offerto un corpo invece ne hai preparato non hai gradito né olocausti né sacrifici per il peccato allora ho detto ecco io ho detto per fare io la tua parola allora lasciando da parte queste cose che si dovrebbero dire dovremmo dirne un altro alla stessa cioè nel tempio c'era tutto delle regole date da Dio per offrire dei sacrifici che a lui fossero traditi se uno aveva fatto dei peccati se c'era un nemico che avvantava se ci si doveva spostare se si era nato un figlio per tante cose c'erano sempre dei sacrifici a Dio adatti e che a lui piacevano poi passare il tempo non gli sono piaciuto più e avevi inventato lui e so beh ha fatto così e allora dice beh siccome non mi gradisci più i miei sacrifici le mie offerte i miei olocausti allora ho detto ecco senti vengo lì invece di offrirvi un caprettino vengo lì a trovare invece di fare dei riti e dei fumi mi ho detto io lì cosa vuoi che io faccia cosa vuoi che io faccia mi hai creato un corpo e io con questo mio misero corpo vengo da te e dico a ben di me che vuoi a ben di me perché vuoi e il Signore ha gradito moltissimo questo passo e il primo che ha fatto questo passo è uno che si chiamava Gesù e voi sapete come già lui ha fatto il suo corpo della sua vita no? beh l'ha messo a disposizione di Dio e Dio ha raccolto il suo corpo per la salvezza di tutta la malattia ma guarda che Dio sta gradendo moltissimo l'affetta che te e te fate del vostro corpo per il meglio dei vostri cari dei vostri figli delle vostre espose dei vostri espose è vero? è il Signore che radisce moltissimo l'offerta della vostra vita l'offerta d'amore l'offerta d'amore che cosa posso fare per te allora capisci è bellissimo no? che dentro questa domenica della maternità ci sia la centralità di questa immagine del corpo quel corpo con il quale le nostre mamme si hanno messo al mondo siamo nati così è vero? a cosa serve il nostro corpo è a diventare un sacrificio d'amore se vuoi anche andare è vero di cosa sul pericordico di salute per tenerlo anche sottile va bene insomma fa pure ma però il Signore lo prende poi sottile anche sottile gli va tutto bene eh gli va tutto bene perché gli va bene l'offerta di te del tuo pensiero del tuo tempo della tua fatica del tuo fiato non c'è un sacrificio più bello e più grande di questo e come il Signore ci ha voluto un bene da morire anche queste due donne si vogliono un bene da morire e queste donne ci insegnano che la cosa più importante è avere questo voler bene da morire che è il segreto più bello e più importante di tutta l'esistenza Dio nasce con un corpo tra pochi giorni nella capanna di Bethlehem andate a vedere il meraviglioso presepio che Martino ha preparato e non c'è ancora lui non c'è Gesù ancora è vero è perché questa quina di Gesù la mettiamo giù nella sera anche per ieri e venerdì quando celebriamo la liturgia della natività è questo Signore che prende il corpo lo prende da sua mamma per avere questo corpo da offrire a noi ed è quello che è crucifisso dentro alle mie spade ed è quello però che vedo presente nel tuo cuore nel tuo pensiero nel tuo sguardo nel senso che tu hai dato alla tua vita che non vuole né sacrificare gli altri né chiudersi in se stessa ma dare se stessa con affettuoso amore grazie a tutti grazie a tutti