IV DomenicaAvvento-omelia_GiovanniNicolini-Dozza20161218.mp3
Data: 18/12/2016
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Testo dell'Omelia
Come vi dicevo prima, vedo quanto il Signore desideri comunicare il suo regalo a tutti. Questo povero re Acas proprio non lo vuole, ma il Signore fa di tutto per darmi. Adesso che questi miei due fratelli sono diventati Giacomi mi raccontano un po' le omelie che fanno nelle loro parrocchie. E soprattutto Giovanni Battista, che è più un ebreo che un cristiano, lui commenta sempre solo la prima lettura, che è dell'Antico Testamento in generale, e quindi gli parlavo di questo Acas, mi ha spiegato, è un disastro, combinate di cotte e di crude. Se si raccogliono le notizie lungo la Bibbia, insomma, e i libri storici soprattutto, insomma, è stato uno sciagurato. Ha fatto passare suo figlio nel fuoco, ha fatto fuori i sacerdoti perché si era inventato di voler far lui il re della liturgia del tempo. Insomma, disastro, Roberto, disastro. E anche nel piccolo testo di oggi, disastro. Che il Signore ancora va a cercare di prendervi, di regalarvi una vita diversa. Che per te è un segno dal Signore tuo Dio, dal profondo del minferi, dall'alto, insomma, qualche cosa. Prova a domandare, perché l'alto niente, niente. Non lo chiederò, non voglio tentare il Signore, porca niente. C'è anche questa roba importante del segno, no? Il segno. Perché si pensa sempre che se lui dà un segno, questo ti convince e allora lo prendi. Ma invece a leggere la Bibbia scoppo sempre di più che non è così. Che non è che il segno serve per avere la fede, ma è esattamente il rovescio. E cioè che la fede ti consente di vedere tantissimi segni. Benissimi, nascossi, ma guarda chi lo immaginava che c'era una roba così bella anche lì. Perché la fede è un nuovo modo di vedere, capite? È un modo più profondo, più ricco, più caldo, più luminoso. Quindi si vedono tante cose che senza la fede non si possono vedere, no? La fede è quella che ci consegna in questo momento di ringraziare il Signore. E poi c'è qualche fratello e sorella di voi che non vedevo da un sacco di tempo. Ecco, invece oggi il Signore mi ha voluto regalare anche la tua presenza. Quante cose si vedono, è vero? Quando il sindacato parroci si fa quelle telefonate tra sabato e sera, domenica mattina. Ma te cosa dici oggi nella predica? È vero che ci scambiamo? È anche sempre molto bello anche per questo, no? Perché tu puoi dire sì, ho visto questo e questo, proprio in queste scritture, guardandoci un po' dentro. E un tuo compratello ha visto tutte le altre cose anche lui, eh? Bellissimo, bellissimo. Perché la parola di Dio è una fonte infinita di luce e di bene. Tanto che appunto c'è sempre quel fatto che lei si ha letto 300 volte però è nuova questa mattina nel tuo cuore, nella tua storia, nelle vicende del mondo, nelle situazioni della Chiesa, nel compleanno del Papa, nei cardinali che non gli vogliono bene. È vero che tutto è pieno di sempre antiche novità. E quindi è bellissimo avere la fede e la fortuna. È vero, dice, sono un cristiano peccatore. Ma sei cristiano perché? Perché la fede ce l'ha. Eh, allora, potessi, sì. È vero. Eh, ma però facci peccato. Eh, facci peccato. E quindi qui che ti dà il perdono, è buona. È vero. Si capisce che ogni regalo, è vero, ha attaccato anche questo piccolo problema. È chiaro che la fede, essendo un regalo enorme, non è semplicemente una roba che ti salva dal peccato. È una roba che te ne fa fare infiniti di più. È vero? Perché? Eh, perché hai una cosa talmente preziosa nella mente e nel cuore che è facilissimo, dargli un colpettino, rovinarlo un po', e sciuparla, si capisce. È vero? Eh, i cristiani sanno benissimo di essere pezioni di tutti gli altri, no? Eh, certo. Perché? Eh, perché un peccato contro l'amore, un peccato contro il perdono, un peccato per l'altro non sarebbe un peccato, fa pastello, eh, è vero. Pensate tutti i peccati che facciamo contro la misericordia, no? È vero? E adesso poi ho capito che se il Signore vede che la mia settimana è un po' mediocre, attacca, cioè il giovedì pomeriggio comincia a mandarvi un sacco di povera gente, ogni povera gente che arriva un peccato in più che faccia, perché non sono capace di trattare bene, di avere buoni sentimenti, dico che sono stupo, sono disastri, disastri. È vero? Eh, è così, è così. E però pensate, sì, è anche bello anche così. È anche bello. Perché? Perché anche voi sapete che più un rapporto di amore è profondo, più evidentemente è esigenza, no? La persona, non so, non lo guardi, ti importa niente che te non lo guardi. Invece la persona del tuo amore, della tua vita, se tu non lo guardi, si spaventa, no? E quindi poi te lo fa capire. Siamo continuamente in falda. Datti il regalo enorme che il Signore ci fa. Eh, si capisce? Uno che non pensa che ci sia un solo padre di tutta l'umanità, e che sia tutti i suoi figli, e che sia tutti i suoi fratelli, è meno preoccupato anche di un piccolo litigio che nasce tra due, e dice, ma come? Perché litigiano? Si capisce. E' vero? E' perché la fede è questo meraviglioso regalo, che avere occhi nuovi, cuore nuovo, è una roba diversa, che non è che ce l'hai perché è un tuo amore. Assolutamente. E' solo regalo. E' per quelli che il Signore, è vero anche a tutti come Atas, che ce ne sono parecchi, anche io forse sono di loro, è vero, continua a insistere, ma dai, prendi, perché? Perché il Signore vuole regalare a tutti una vita buona, figliare, diversa, di pace. Eh? E si capisce che è per quello che ci raccomanda, in modo speciale, no? Le persone che gli stanno più a cuore. E gli stanno più a cuore, non i pierini, ma quelli che non funzionano, vero, come anche a te, come sempre ci diciamo, sta molto a cuore la persona che è in casa tua, funziona meno, fa più fatica, è più in fuga, è più scontrosa, e quindi, più combina guai, più la senti dentro di te. Dio è fatto così, è perso, pensate, gli armi di persone che ci sono in giro, questo povero Dio, come sta? E' meglio non pensarsi neanche. E oggi, avete visto, insomma, il protagonista è questo Giuseppe, che ci fa capire anche bene come succede anche a noi la fede, no? Perché che cosa gli succede? Gli succede una promessa d'amore, una situazione critica, e un pensare a come uscirne. E dice che lui è un uomo giusto, e non vuole fare del male, quindi però sta pensando a una soluzione, arriva, gli regalo del Signore, no? Dio si fa tutto diverso, diverso. Dio gli manda il solito angelo, non so se sia lo stesso che aveva mandato a Nazareth, in modo, c'è anche dei modi al canto, quindi non è scritto come si chiamava. E' vero, questo angelo qui glielo manda, dice no, è tutto diverso, guarda che, qualche è successo, ti rendi conto, e gli spiega che cosa è successo. e quindi gli spiega quel bambino, gli spiega quella maternità, eccetera. E quindi non aver paura, non aver paura di me. Anni fa, appunto, mi è rimasto sempre dentro, perché poi è stata una vicenda così difficile di ragazza e una ragazza, adesso un uomo e una donna che ci sono molto cari, proprio, e la loro vita poi è stata implacabilmente difficile, difficile. E c'era questa immagine che loro avevano fatto per il loro matrimonio, che diceva non tenere di prendere con te. E riportavano il testo dell'annunciazione a Nazareth e questo testo dell'annunciazione è qui a Gesù. Non aver paura di prendere. E loro non hanno avuto paura. Insomma, è vero. Questo lo dico perché magari qui, oggi, qualcuno di noi è nella fatica, è nella paura. Non hai fatto male, prego. Adesso devi portare, sei in un momento di fatica, spiando, come si fa. prima, una persona entrata in chiesa, va bene, sì, va bene, però mi ha detto ma c'è una cosa che non va bene. E mi ha detto la cosa che anche a me non va bene, che mi sembrerà una stupidanza, insomma, che è la paura della notte. E si, cosa non va bene, sono da solo, è difficile. E vedete, è così, siamo tutti, no? Persone molto pieni di regali e molto frasi. Però non temere di pregare, eh, prendi, prendi. E ognuno di noi stamattina viene qui con il carico della vita che il Signore vi ha dato e che lui si è preso. E il Signore ci aspetta tutti per rinnovare in tutti noi il suo regalo. e non solo di fede ma anche di speranza, di amore, di pace. È fatto bene a venire. Questa qui è un'assemblea di testassati, no? Per gente apposta. È un equivoco, eh, vero? L'essere cristiana non è per pierini, è per peccatori, eh, è per povera gente. È gente che ha bisogno di essere salvata. È gente che verifica moltissime volte di non avere né la fede, né la carità, né la pazienza, non che strozzerebbe la nonna, che scapperebbe via. Eh, invece no. È vero? Eh, noi siamo, però, in che senso, un'assemblea importante? Perché quelli che ci conoscono, sapendo che per là ci siamo, è portato ad avere l'ammirazione per il Signore che ci sopporta, ci chiama, ci accoglie, ci rinnova, comporta bene. Ma cosa avete di speciale? Perché siamo più sciaturati, beh. E allora, eh, allora si chiama, beh, si è ricercati, per no. Ah, allora, non perché siamo fierini, eh, perché siamo peccatori, eh, perché siamo poveri, e il Signore ha stabilito per noi questa cosa, capite, straordinaria. Eh, ci ha dato questo segno. E se convocava una chiesa di tutti i santi, eh, no, no, ci sono sempre stati delle robe lì, anche mica cristiani, specialisti, insomma, no, dove sono talmente virtuosi, talmente bravi, eh, riescono a fare dei digiuni di trenta giorni, è vero, tengono addirittura la capacità di trattenere il respiro, sanno, è vero, mi hanno detto che una volta c'era un, un seminario, un seminario regolare per far sui futuri prechi, ma però lo tiravano avanti con i metodi di piano, un po' l'intuista, è vero, e un mio amico è entrato dentro nella cappella dove facevano le meditazioni, eh, e sono andati, gli disse, una cinquantina di giovani, uomini, erano tutti a festa in giù e piti in su, tritti come fusi, allora, gli uomini, gli disse, io non avrei la vocazione, eh, scappesi, eh, ma certo, ma certo, perché qui invece la vocazione è rivolta a noi, poveretti, noi che siamo ancora da trent'anni che dobbiamo convertirci, a noi che questa mattina vediamo qui anche con qualche dolore grande, con qualche problema grande, fatto bene, ecco, il Signore desidera continuamente dare il suo dono, quindi anche anche la presenza di questo re, eh, capito, il disgraziato, sciaguratone, è importantissimo, capito, perché si vede che Dio deve affidare, questo non può essere un posto dove dice qui ci entrano solo quelli che funzionano, no? Non bisogna dirlo, ma si vede benissimo che Papa Francesco che ha fatto 80 anni ieri, quindi dirò che passa alla svelta, sta cercando di dire quelli che sono proprio più fuori gioco, bisogna che siano i più accolti, è vero, e che se sta messa bisogna prepararla, bisogna prepararla soprattutto per quelli che invece con le leggi vecchie non possono, non possono farla di un'unione, bisognerà uscire per questa cosa, eh, io sono troppo vecchio e non farò il tempo da, vedrò, dal purgatorio, eh, la vedrò da là, è vero, e però, voi giovani, è felissimo, no? Perché? Perché se si va avanti con questo stile di Papa Francesco, stile spirituale, modo di respirare, modo di vedere, è vero? Eh, si capisce che le cose certamente dovranno ancora cambiare molto, no? Cambiare molto. C'è anche in questi giorni che ho avuto dei segni bellissimi di cambiamento, eh, di cambiamento, bisogna che adesso, è vero? è vero? E quindi sempre di più bisognerà che in questo senso la Chiesa si purifichi, essendo sempre più convinta di essere un'assemblea non di brava gente, ma di peccatori. Eh, certo, è vero? Perché se te hai sempre funzionato come un pierino, però hai nessuna notizia, è vero, da dare straordinaria. Ma se tu invece eri un asciagurato e adesso hai trovato pace, eh, il tuo racconto è interessante. siccome dicevamo anche l'altra volta che Vangelo vuol dire buona notizia, eh, sai, avevo un tumore allo stammato e non c'è più. E me l'hanno guarito. È una buona notizia. Sono bravi i dottori dell'ospedale? Beh, se è una buona notizia. È vero? Ma se tu funzioni sempre come un orologino, eh, invece noi non siamo degli orologini. Noi siamo della povera gente. E a me piace molto questo Giuseppe che non si ribella come Aschac e che però sapete come si fa certe volte quando la partita è troppo dura. Le mei tasa, eh, si dice nel mio dialetto. Meglio tacere, una. La pigliamo così e Giuseppe è ammiratissimo, eh, per questo episodio. Perché l'angelo, lui era là che faceva i suoi pensieri. Come faccio? È vero concedarmi alla ragazza anche un bretto però non voglio farle del male. Vedete? Arriva l'altro. Niente. Ma tutto bene. Andare avanti. Andare avanti. Anzi bellissimo. E lui, e lui dice non dice niente. Eh? Non dice niente. Tra l'altro c'è questo particolare che è carino, no? Che tutta questa cosa avviene perché si è addormentato. cioè, si vede che non era affetto così preoccupato. Anche ieri i presenti sono venuti a un certo punto a chiamarmi perché c'era una persona che mi ha spettato. Ha visto che dormivo sono andati fuori e dorme. Eh? Madonna, ma quest'ora è dorme. Eh? Eh? E' come il padre? Quando mi sono svegliato ho detto guarda che c'è giù a te. Oh, eh? Eh? Eh? E lui dormiva. E non solo dormiva però, eh? Rileggete semmai il Vangelo. sognava. E quindi tutta questa roba che vive. Sognate. Che uno dice sogno, no? Tutto è subito non vogliono di niente, no? Per gli ebrei è diverso, eh? Avete presente Freud? È vero? Ha creato tipo di canis e un po' di guai anche secondo me. È vero? Perché il sogno vuol dire sempre qualche cosa. E lì c'è il nostro Susente lo sposo di Maria e qualche centinaio di anni prima farete, eh? C'è un altro che è quello di giovanotto ma anche quello si chiama Giuseppe e anche lui dorme e anche lui sogna. Eh? Si vede che è Giuseppe ci sono dei Giuseppe qui eh? Un po' dormiglioni un po' sognatori e lui il sogno sta là si sveglie non dice neanche una parola va a prendere la ragazza bocca e si porta a casa e a casa eh? È bellissimo, no? è bellissimo questa mitezza totale questo silenzio che è molto più di ogni altra parola questo alzarsi per obbedire è una liturgia della Bibbia ti è capitato di farla in grazia a Dio non sei ancora riuscito a fare questa obbedienza silenziosa e sai che è la strada chiediamo al Signore la oggi per te che anche tu possa alzare e silenziosamente obbedire meraviglia no? e dice ma non ha detto neanche grazie o non era negli altri obbedi e allora non sono stato capace di dire niente l'ho solo preso e non l'ho sopporto le cose più belle si possono solo ricevere si possono solo accorgere e i più grandi ragazzi si accorgono memoria meravigliosa della nostra vita memoria che per un momentino solo allargiamo memoria per chi nella tua vita è stato ed è il tuo angelo memoria preziosa della realtà semplice e grande del dono che hai ricevuto tutto quello memoria ancora più grande perché di quel dono c'erano molti motivi per dubitarla molti motivi per dirvi no ma per grazie di Dio l'hai ancora meraviglia per come questo ha ricollocato come al principio la tua vita sai quando si dice che quel giorno lì è tutto ricominciato perché tra te e quell'altra persona sembrava proprio tutto finito invece è tutto ricominciato è potentissimo questo testo evangelico perché è capace di parlare ad ogni vicenda della nostra vita e le nostre vite sono diverse tra di loro ma tutte oggi si danno appuntamento perché cosa per dire anch'io anche a me è capace che cosa è bellissimo questa dolce invasione dell'amore di Dio nella nostra vita domenica prossima è già Natale hai preparato il presepe il presepe dove lui deve nascere bene ecco siamo tutti dentro a questa grazia che cosa hai fatto per meritarlo niente niente non mi ha dato un regalo neanche la mia azienda perché non è che in quel momento ho potuto dire che vedo chiaro e distinto o neanche persone però per fortuna come un bimbo in quel momento ho detto di sì vuoi tu prendere in sposa la sofonisma sì l'avessi mai detto no recuperiamo anche la sofonisma certo recuperiamo il dono di Dio e per recuperare il dono di Dio capite questa povertà dello spirito è necessaria il re è molto crudele molto stupido perché è poco cosa e quando dici non chiederò nessun segno non voglio mica creare delle difficoltà al padre interno è meglio averlo bussato è vero che dire no no grazie a posto a posto a posto a posto per fortuna che c'è questo e siccome facevo un piccolo accenno all'inizio della messa anche alle persone che non hanno la fede è una cosa grandissima perché lui continua a pensare che la fede non ce l'ha e tu ritieni ragionevolmente che non è il momento in cui devi entrare in discussione su questo ma guarda con stupore come il Signore sta riversando il suo dono dentro a quella storia a quella che si dice non dice il padre nostro non andrà a messa su sepezza però è il suo figlio e siccome è lontano l'hai seguito e adesso tu che ti sei fatto da santo peccatore un occhio raffinato capisci vero sta succedendo una bella cosa sì sta succedendo perché quando Acac gli risponde male poveretto insomma allora dice allora il Signore stesso gli darà un segno ve lo dà anche se nessuno lo chiede gli darà un segno ecco la Vergine concepirà e partorirà un figlio che chiamerà Emanuele se avete ancora un bambino da fare e non avete proprio una gran spinta di proposte sul nome della bisnogna e chiamatelo Emanuele è un nome bellissimo perché vuol dire Dio con noi quando è arrivato quel bambino è Dio che ha suonato il campanello di casa della mia vita è bellissimo Emanuele vuol dire scoprire che mi ricordo quello che c'è e ci va che viene ma guarda è con noi ma chissà come bisogna essere diritti è noi viene con noi perché siamo dei peccatori siamo con noi perché siamo più brevi vedete venire il signore della parrocchia è vero col tuo adiuvo degli scalpi per la mostruosità che stanno facendo lì dietro è vero sono tutti in barca sono tutti in barca e il signore nasce su quella barca su quel barcone che rischia di affondare dove ci sono anche delle donne dei bambini lì si fa presepio si fa presepio nel tuo cuore per la tua povertà nella tua malattia si fa presepio e quindi certamente sei un presepio ormai pronto accendi pure i primi lumini perché domenica prossima è natale