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IVDomenicaDiPasqua-Giovanni_Nicolini-20100425.mp3

Data: 25/04/2010

🗣️ Lettura Vocale Testo:

Testo dell'Omelia

Ci sono occasioni nelle quali proprio sembra che la parola si pieghi sulla storia, sulla storia di ciascuno e sulla storia di tutti. La parola sia veramente il Signore in mezzo a noi e la sua mano di consolazione, di perdono e di benedizione. Io sento il bisogno questa mattina di dichiarire davanti a questa parola una questione che mi sembra di grave e sbagliata sofferenza. Non voglio tornare su nessun fatto, insomma, ma mi sembra sia evidente che la comunità ecclesiale sia infilata in un corridoio sbagliato. Adesso è in grande sofferenza. Da questa sofferenza io mi sento fortemente coinvolto. E però sono sicuro, proprio sono sicuro, che è stata una strada sbagliata. Forse nessuno ha deciso di prendere una strada sbagliata. Forse le cose si succedono uno a uno, ci sono dei meccanismi che conducono i pensieri, i sentimenti, sia personali che collettivi. Dico subito qual è, secondo me, il problema. Ho paura che nella Chiesa non ci sia più posto per i peccatori. O perlomeno che non ci sia posto per i peccatori nei compiti di responsabilità. Però, se è così, io me ne vado. Me ne vado, mi metto nel posto più vicino alla porta e sto lì tranquillo. Rivendico, cioè, per la Chiesa, lo statuto dei diritti dei peccatori. Perché la Chiesa è stata fatta da Dio per i peccatori. E anche per il bene dell'umanità deve essere la Chiesa dei peccatori. Se non è questo non serve a niente. Raggruppi, raggruppamenti elitari dal punto di vista intellettuale o spirituale ci sono sempre stati. Non c'è bisogno di inventare niente. Questa è una cosa inventata apposta per i peccatori. Perché questo è il luogo della salvezza. Tra l'altro, solo i peccatori hanno bisogno della fede. Le persone di virtù e di sappiazio ne hanno bisogno. Hanno già capito tutto, sanno fare tutto. Hanno dato tutte le loro risposte. Quindi, ne abbiamo bisogno noi. Per questo è importantissima per noi questa parola di questa domenica. In modo particolare, se potete, ritornate sul testo dell'Apocalisse. E a questa folla immensa. Che nessuno può contare. Sono tutti eletti da Dio. Ma c'è una cosa da precisare. E cioè che Dio li riconosce come suoi. Perché gli sembrano tutti somiglianti a suo figlio. Chiedendosi qual è questa moltitudine da chi è fatta. La risposta è. Sono quelli che vengono dalla grande tribolazione. E hanno lavato le loro vesti. Rendendole candide nel sangue dell'agnello. Immagina. Divinamente bella. Come si fa poi a rendere le vesti bianche col sangue. Molto molto bello. Molto forte. Cioè cosa succede? Che il buon Dio guardando la gente. Riconosce in loro una somiglianza con il figlio. E' bello. Perché mentre noi crediamo che per andare in paradiso dobbiamo essere noi a riconoscere Dio ci viene detto che in paradiso ci andiamo perché è Dio che ci riconosce. E ci riconosce come i suoi figli. Con un'espressione dialettale si potrebbe dire che ci riconosce come dei poveri Cristi. Come siamo tutti. Povero Cristo nell'accezione popolare non ha neanche la pretesa della fede. E per dire un povero uomo esposto alla sua storia che non sa dare risposte sufficienti un povero Cristo che deve vivere una vicenda più grossa di lui. Ma chi è che di voi non vive una vicenda più grossa? Sì, certo, questi ragazzi qui è giusto che pensino di essere adeguati alla loro vita. E' bellissimo che loro lo pensino. Però noi sappiamo che non è così. E più la vita cresce e si illumina dei doni di Dio e della splendida trama delle relazioni, delle scelte delle vicende sempre di tutti che cose ci accorgiamo che non siamo adeguati alla nostra vita. Ma proprio in senso positivo che nel male e nel bene in ogni caso la nostra vita è troppo grande per noi e noi siamo dei pessimi attori sul palcoscenico dell'esistenza. Giochiamo male la nostra parte. Come avremmo voluto amare nostra madre? come avremmo voluto essere tenerissimi con la nostra donna? Come avremmo voluto riconoscere negli occhi dei nostri figli la speranza grande? E invece siamo banali, siamo anzi, peggio, siamo anche mascalzoni. ma la Chiesa è stata inventata per questo. La Chiesa è stata raccolta nell'abbraccio del Figlio di Dio e nella potenza assoluta della sua misericordia in maniera che in ogni creatura umana del mondo nella più lontana, nella più povera, in quelli che non sa neanche chi sia Gesù Cristo il Padre riconoscerà il Figlio, riconoscerà che anche tu nella tua modesta vita hai lavato le tue vesti nel sangue dell'Agnesso. Lo riconoscerà. E quando tu sarai passato attraverso le tribolazioni inevitabili dell'esistenza, lui in quelle riconoscerà la croce d'amore del suo Figlio. E dice quello lì portatelo subito che lo voglio qui vicino a me perché anche lui ha patito. Capite? Cosa vuol dire? La potenza dell'amore di Dio. Perché se qui facciamo questo gioco mortale per cui chi non è debio va fuori. Andiamo fuori tutti, eh, però. Io non voglio mandare fuori nessuno perché conosco un po' la preghiera del Padre nostro e ho FIFA. Adesso ne parlo. Però vado io. Se questa qui diventa la palestra per fare la gara per chi va in paradiso abbiamo sbagliato. abbiamo sbagliato. Questo è un grande greco materno di accoglienza. La parola matrimonio è una parola di origine greca che vuol dire compito della madre. è il matrimonio è il compito della mamma. Bene, la Chiesa c'è per questo matrimonio. Dio l'ha resa feconda di sé la donna ha generato il figlio di Dio ma in questo grembo tutta l'umanità è aspettata. da questo grembo tutta l'umanità è rigenerata. Quando la mattina troppo presto per cui si diventa forse un po' pazzi si comincia la preghiera lì in quel buco lì e secondo la liturgia latina si incomincia con il salmo con il versetto 17 del salmo 50 signore apri le mie labbra e la mia bocca proclami la tua lode io in quel momento rinnovo il vincolo d'affetto con la mia parrocchia con voi con le persone con le quali vivo e anche con le persone morte sia i miei affetti importanti sia le persone che porto conferita perché non le ho trattate bene e adesso non posso più andare a cercare per strada perché sono già nel giardino di Dio ma la potenza d'affetto della preghiera mi fa convocare tutti e io a nome di tutti i figli di Dio chiedo al Signore di aprire le nostre labbra perché noi possiamo notarli poi lo lodo e mi viene in mente che a Bologna non arriviamo a dieci e quell'ora lì ma è giusto che fa la lode di Dio ci madonna un po' e però lì c'è tutta Bologna e è sicuro e anzi c'è un posto privilegiato per chi ho il sospetto più che fondato che non sappia che cos'è la preghiera è un povero Cristo anche lui lo è la più forte ragione questo è con qualche critica di qualche esperto dovevamo mettere una piccola riproduzione sul piccolo tabernacolo che ci siamo inventati nella sagrestia della chiesa di Calamosco e io ho voluto che mettessimo quella madonna dietro della Francesca quel mantello aperto e dentro ci stanno tutti perché io penso che il senso della custodia dell'eucaristia sia questo c'è un pane pronto per ognuno dei figli di Dio pronto pronto non so tanto se vado molto a adorare la presenza di Dio davanti al tabernacolo so e voglio custodire pronto un pane per tutti nel mio compito ecco tutto respira in questa immensità una folla che non si può contare il paradiso c'è un posto sterminato per tutti ma ci sono delle eventualità di esclusione e appunto c'è sì sì c'è c'è il Padre Nostro ce lo siamo detti altre volte ce lo ripetiamo il Padre Nostro è una preghiera per dire Dio me com'è bello Dio come sei bravo Padre fai bene tutte le cose che sono tutte super belle quelle robe bellissime che avete su in cielo mettile anche qui alla dozza mettile anche in terra vedrai che riusciamo a farle stare anche qui le meraviglie del cielo ma mettile giù bene tutto bene venga il tuo regno la tua volontà e viva e viva poi alla fine verso la fine rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo come noi li rimettiamo ai nostri debitori questo è il punto questo è il punto questo è il punto è chiaro che io so a priori che voi per esempio qui in questo momento vi volete tutti bene dice guarda come sentimento la strozzerei va bene come sentimento la strozzeresti ma come volerle bene le offri la tua vita e offri la tua vita per lei perché non sempre l'amore può permettersi il lusso di essere anche sentimento non sempre quando può l'è bellissimo ma è mica detto che possa sempre ma io voglio dare la mia vita per te questo bisogno poterlo fa parte della nostra comunione capite è la nostra forza dice ma sono una manica di peccatori certo ma si amano e quindi non li fregono perché non si accusano si danno sempre un posto capisci si danno sempre un posto è perché in quello hanno FIFA eh del padre perché quando si arriva su o giù non so dove sia il paradiso quando si arriva lui però dice ascoltate ma non vedo Pierino ma dov'è la Mariolina ma com'è la Gianna dov'è perché lui li vuole eh adesso è qui per andare in compagnia con lui né per buttarli fuori né possibilmente per autoescluderti dove vai ma dove credi di dover andare ma questo qui è il posto giusto per i mascalzoni e quindi provate a rivedere il testo degli altri degli apostoli da quei due lì arrivano in queste città lì della Turchia tacano a annunciare Gesù e succede che anche quelli che non c'entrano niente sono tutti contenti saltano dentro anche loro e i giudei si incavolano eh ma no è roba nostra cosa c'entra non va non va chi esclude è escluso chi esclude è escluso una mamma seria il figlio pecatore se lo va a cercare di notte e il figlio sciagurato se lo tiene più possibile attaccato lì e se lui si strappa e va via lei continua a tenerlo lì perché l'amore è potente a questo questo è il posto del pecatore o no se no dove siamo se no si ricostruisce una religione eh questo qui l'ho detto anche prima che alla Mosca Mario sta bilando la messa perché il suo anniversario di matrimonio no gli sta bene oggi bile anche lui in Sevalparma è contento però perché è vicino a sua moglie fa la festa bene perché lì è successo questo insomma che o Gesù è tutta una balla o Gesù è il cambiamento di rotta perché? perché le religioni non non sono pericolose sono pericolose perché dicono bisogna credere questo fare questo e non fare quest'altro e farà ditelo dopodiché però chi non è dentro al gioco è fuori no ricordavo stamattina che per dire è con me che là dei posti dove è nato Gesù e poi gli hanno fatto la pelle e poi lui è risorto ma ci sono quelli di Mahometto ma ci manca altro e hanno fatto le crociate oggi un posteggiatore di automobili nel molo di San Giovanni di Acri c'è un bel posteggio di automobili così si va a vedere il mare se stai lì e chiacchierai con lui dopo dieci minuti ti parla delle crociate ma che cosa vuoi ma te posteggiatore le crociate ce l'hanno dentro andando a fare le crociate siccome siamo passati per Costantinopoli ma quelli lì non erano proprio cristiani uguali a noi gli siamo saltati addosso come se fossero di Mahometto dato che non è un processo che andava bene saltare addosso per il Mahometto e anche quelli che erano di Gesù li abbiamo talmente e vero sventrati che in modo leggendario si dice che a Costantinopoli il sangue macchiava i garretti dei cavalli dei guerrieri tedeschi inglesi italiani ma dove bastano? le religioni sono pericolose allora lui ha inventato un'altra cosa che non è una religione che è quello di dire ma insomma va bene Dio c'è va bene avete scoperto che c'è c'è viene bene anzi c'è un piacere mi faccio conoscere però lui è il principio e la fine buona di tutto lui è uno che assolutamente ha fatto tutte le cose amandole è uno che ci tiene moltissimo dice fammi vedere come ci tiene è lì è lì ha mandato suo figlio a far vedere che ci vuole un bene da morire e a far vedere che quindi non c'è nessuno che non gli sia caro e che quindi non c'è nessuno che non ha il dono del suo sacrificio d'amore non c'è nessuno noi stiamo leggendo e pregando in questa settimana sulla prima lettera di Giovanni finiamo da mattina o non c'è una condizione non è mai detto ti ama se ti salva ma non c'è mai non c'è né se né mai ti ama punto questo è Dio però cosa succede che dopo pian pianino si rifanno le regole e quindi si rifanno le religioni e quindi si rifanno i muri di separazione e quindi si ricostruisce l'interno di là pare che ci sia vuoto e qui c'è pieno pieno perché continuiamo a sbattere gente all'interno di questo a parte tutto non avremmo diritto neanche secondo la teologia medievale che è quella più laureata non avremmo diritto solo Dio può fare questa roba solo lui sa l'ultimo giudizio in ogni caso noi dobbiamo prendere quello che dice il Vangelo e fare del Vangelo la nostra conversazione di vita una conversazione con le labbra con le mani con gli affetti con il pianto con il sorriso è questa la fede e non dovete temere che io adesso vi dico una cosa per cui dopo tu te ne vai via di qui e dici va bene facciamo finta che abbia ragione Giovanni e adesso mi do a mascalzonate turpi perché tanto siamo già tutti santi ma non è assolutamente vero perché chi viene toccato dall'amore si innamora non ce la fa più non ce la fa più se una persona ti ama e tu la ami non c'è più questione di legge non c'è più questione di legge fra me no? quando quella mia zia che suo marito stava crepando di un tumore gravissimo ed era tremendamente stravolto anche nella sua persona e un'amica visitatrice solite donne pie no? ma sarebbe meglio che il Signore se lo pigliasse lei la zia è un'annata nel dire ma guardi che a me va bene così ecco moltissime volte capite mi viene voglia di dire ma lo sai che a Dio va bene così cosa centri tu? sempre in questo capitolo decimo di Giovanni il pastore dice eh ho altre pecore che non sono di questo ovile io bisogna che le chiami anche a quello oh sta attento hai capito perché lui è un chiamato da Dio cosa vai a combinarlo il senso di questa domenica allora è la potenza dell'amore di Dio che vuole collocarsi come indiscutibile nella nostra storia è la grande obiezione di Dio questa è la grande obiezione la grande obiezione di Dio non è la legge la grande obiezione di Dio è il suo amore per cui noi costruiamo tutte le leggi e le regole ma lui arriva a dire però ci sono io permetti va bene però ci sono io in maniera che secondo la legge siamo tutti peccatori e nessuno poteva tirare il sasso a quella signora poco sedia di quaresima vero sia o no perché siamo tutti peccatori ma siamo anche tutti amati e siamo qui anche questa mattina a lavare i nostri abiti poveri della nostra vita nel sangue dell'agnello in maniera che lui ci riconosca come figli ma tu sei un birbante vieni qui e al figlio più birbante gli si dà uno scosotto che può essere un mezzo stapellotto ma è anche una carezza vieni qui e questo è il senso della messa rientrare nella Pasqua a me quella lavata che si dà all'inizio nelle domeniche di Dio a me piace molto eh perché è il nostro battesimo si capisce che quando l'ho fatto di qua all'indietro c'è un po' di vertigine dico Dio me Giovanni adesso cosa ti succede invece poi finora ma a me piace perché a me sa tutto ricomincia tu hai messo fine a tante cose con la tua povera vita e qui tutto ricomincia perché questo è il grembo della mamma era quel vecchio ebreo che diceva a Gesù ma uno come fa a rinascere da vecchio e dice già così può si rinasce da acqua e da spirito certo noi siamo venuti qui questa mattina per questo noi usciamo da questa chiesa con questa responsabilità questa responsabilità dell'amore ce l'abbiamo per lo meno continuiamo a chiederci scusa perché non siamo capaci di voler bene ma non facciamo finta e mettiamo nel cassetto l'amore e tiriamo fuori la legge questo non si può adesso ringraziamo il buon Dio anche dunque per questa quarta domenica di Pasqua vedete che ogni settimana lui con una grande onda di potenza di luce e di amore riempie sempre di più i nostri cuori grazie