Ci sono dei momenti in cui si può avere l'impressione che quello che succede, che succede a te, a me, succede a noi, succede in giro, è in qualche modo la spiegazione più semplice e più diretta della parola di Dio che magari si sta considerando, sulla quale si sta riposando la nostra vita. Perché è vero, la parola del Signore avviene, non è un ideale lontano, non è una proiezione disincarnata, è proprio quello che succede. Da quando il Verbo si è fatto carne e nella pienezza del suo tempo ha offerto per noi la sua vita, il Divino è entrato nell'umano in modo potentissimo. E talvolta in momenti di gioia, di sovrabbondanza, talvolta in passaggi di prova, però certamente noi con stupore continuiamo a vedere questa parola che diventa storia, che entra nella povertà, nelle pieghe, nella vita delle persone e dei popoli e fiorisce, si mostra, si annuncia, si fa vedere. È sempre stata presente questa vicenda nel mistero della parola di Dio a partire da tutta la grande storia dei padri ebrei. Ma certamente con Gesù tutto questo è diventato l'avvenimento per noi. In questi giorni, in queste ore, sono capitate cose che mi sono sembrate proprio questo. Ma innanzitutto questa faccenda del Vescovo di Roma che ieri sera avete sentito, insomma, si è portata a casa queste tre famiglie e da questo luogo disperato dove l'Europa celebra la violenza della sua inciniltà. E questo ha portato il Papa, fra l'altro, a dire che non si trova un disfatto più grande se non risalendo al dramma della Seconda Guerra Mondiale. Un giudizio molto severo. E si è portato a casa queste famiglie. E fra l'altro, con una specie di chiedere scusa, anche molto grazioso, perché nessuna di queste tre famiglie sono cristiane. È vero, dice che c'erano due famiglie cristiane, ma non avevano i permessi e quindi non gliele hanno potute dare. E però questo è impressionante, insomma, no? È impressionante perché già ha fatto scompiglio, ha fatto che lui, è vero, il Giovedì Santo abbia lavato i piedi a persone non cristiane e il Papa sconfina, il Papa sconfina. Come oggi proprio la parola di Dio sconfina. perché c'è talmente tanta gente in Paradiso e ce ne sarà talmente tanta che non si potrà contare. E lo salteranno i Ferrari a tutti i calcolatori perché è una moltitudine immensa. Avete sentito dal testo dell'Apocalisse. Una moltitudine immensa che nessuno poteva contare di ogni nazione, tribù, popolo e lingua. Tutti stavano in piedi davanti al trone, davanti all'agnello, avvolti in pesto candide e tenevano rami di palma nelle loro mani. E questo numero sconfinato. E com'è bello. Com'è accaduto, vero, anche nella vicenda iglesiale di questi ultimi anni. Che non essendo poi tutti del tutto contenti si è capito che la Chiesa non è un tribunale e che quello di Dio non è un tribunale. E' vero, ma è una immensa casa accogliente. Questo mi è sembrato bello, celebrato così, ieri sera con questo aeroplano che è tornato in Italia. E tra l'altro era successa una cosa curiosa perché sia nel commento che avevo aggiunto al foglietto di spiegazioni delle scritture sia persino nella rubrichina del carlino ma non so perché insomma però mi era venuto in mente di dire certo sarebbe vero se anche noi cominciassimo ad accogliere qualcuno in casa nostra. E' vero. Mentre apparteniamo a una cultura o a una sottocultura in questo momento respinge, esclude, manda via sarebbe vero se tu potessi trovare un postocino in casa tua per far posto a una persona. E' vero. E sarebbe in qualche modo un segno diverso. Beh poi trovo che il Papa l'ha fatto. Un po' certamente aver letto la mia rubrichina mi fa già pensare chissà da quanto però c'è stata anche questa coincidenza che mi ha un po' stupito. E ancora un'altra cosa che le scritture di oggi dicono dice ma chi sono questi qui questa moltitudine immensa? E uno degli anziani disse sono quelli che vengono dalla grande tribolazione e hanno lavato le loro vesti rendendole candide nel sangue dell'anello. vengono dalla grande tribolazione. E' uno dei motivi della mia gioia di queste ore ma è con questo problema piuttosto seccante e cioè che ai vecchietti viene la spianzina e quindi continuo a stupidamente avversare lacrime ma vorrei dire poi che sono contentissimo sono contentissimo per esempio che Lorenzo sia con noi a messa stamattina arrivato da Gerusalemme sono contentissimo che nella messa episcopale di oggi pomeriggio altri miei due fratelli Giovanni Battista e Andrea prendano il ministero della colitato nella loro strada verso il ministero insomma abbiamo presentato la loro vita alla nostra chiesa per questa possibilità del presbiterare e sono contento di tutto questo e poi ieri è successa una gran cosa perché perché l'ospedale, il Santo Oslo è un luogo di grande cura di grande bellezza anche in un certo modo di grande scienza appassionata anche anche di professionalità splendide che le vedi non solamente nel grande capo ma proprio anche nell'ultima persona che lavora lì per tanti aspetti è un posto che mi impressiona e che mi commuove sempre quando ci vado e però ieri appunto un incontro straordinario un ragazzetto di 15 anni che sta morendo forse è già in paradiso a quest'ora però proprio niente da fare e hanno telefonato se si poteva andare là un po' di corsa perché non è battezzato quindi sono arrivato e mi aspettavano i suoi genitori è stato un po' anche faticoso l'ingresso perché sono alcune stanze particolarmente sotto chiave perché sono di estrema intensità terapeutica poi però siamo entrati lui è come una specie di di sogno dolce bellissimo alto, lungo, lungo magro, magro e insomma l'abbiamo batteggiato era la prima volta che mi capitava una roba così è vero ha ricevuto l'unzione dello spirito insomma è impressionante su di lui abbiamo detto Dio ti ha liberato da ogni marzo cose enormi ecco il papà e la mamma lì è vero e dopo in una stanza vicina anche se Luca di Luca avevo sentito la mamma perché vengono da via anche loro e così io avevo saputo da amici via che loro erano qui avevo telefonato insomma ci eravamo contattati però non ero riuscito ad andare perché lì proprio dovevi trovare l'area giusta però ero dentro lì già marcatta la soglia mi sono reso conto che Luca era nella stanza vicina sono andato Luca è un po' più avanti nell'età poi lui è un partizzato proprio però a 19 anni ha preso anche lui una gran pacca la sua situazione cardiaca insomma anche lì non so quanta strada ci sia non so e lì il punto invece non si è parlato proprio lui era domenica quindi avevo l'eucaristia ha fatto volentieri la comunione e poi alla fine mi è stupito per la verità si è messo come un po' a lacrimare e mi ha detto vale devo chiedere una cosa e lì mi ha chiesto di non abbandonare i suoi genitori e gli ho detto no ma c'è il te adesso che non li devi abbandonare stiamo d'accordo che quello che resta dei due si occuperà dei tuoi genitori e mi ha colpito molto anche perché il giorno prima quando è stato portato in sala operatoria è un po' una cosa uguale lui è passato e c'erano lì i suoi genitori l'hanno visto passare è vero che lo portavano a addormentarsi e lui ancora si è messo a viaggere e gli ha detto mi dispiace perché con tutta questa cosa vi faccio dei dispiaceri e insomma delle robe delle robe cioè lì è successo questo fatto no che quando Dio è entrato nella tribolazione perché ha assunto la nostra carne ha fatto tutto il cammino di questa umile povera vita umana con la fame le pentazioni le difficoltà le esposizioni è vero le ha passate tutte è vero è stato provato in ogni cosa dicono le grandi memorie di lui fino fino alla croce si è fatto obbediente fino alla morte e alla morte di croce però in quel in quel momento quando lui è entrato nella grande tribolazione umana ogni tribolazione umana è diventata divina e in ogni tribolazione umana c'è il grande travaglio della croce e tutte le volte che qualcuno entra nella tribolazione entra nella pienezza del mistero di Cristo diventa anche lui non più uno che muore ma diventa un donatore di vita diventa uno che offre la vita e quindi quelli che vengono dalla grande tribolazione dice che hanno le vesti candide artesimali dice come hanno fatto a fare così candide le hanno imbiancate nel sangue dell'Aniello le hanno imbiancate nel sangue dell'Aniello una cosa meravigliosa allora vedevo questi due Elia e Luca con le loro vesti candide imbiancate e pensavo che anche noi ci saremmo incontrati questa mattina e che allora forse conveniva approfittare questa mattina per portare dentro la parola del Signore tutta la vicenda nostra e di che è vicino a noi perché sia benedetto per questa partecipazione alla Pasqua si capisce che normalmente diciamo nella vicenda di tutti i giorni la preoccupazione è che come pioggia benedica questa parola scenda sulla terra e il profeta Isaia per esempio ci dà assicurazione che sul nostro deserto e su ogni deserto scende come pioggia o neve questa parola di Dio il deserto fiorisce non c'è dubbio non c'è dubbio è vero se l'avete visto il deserto è come lì in una specie di ansia febbrile di fiorire e quando ci sono pezzi di deserto come in terra santa dove c'è la stagione delle piogge e allora un po' piove anche sul deserto ma il deserto incazzisce è vero perché subito fiorisce è vero come un impeto di colori di modi è vero e quindi questo deserto come normalmente solo le te che trovano qualche cosa non so come facciano in mezzo a quattro spine le vedi che sono lì che poverette prendono qualche cosa ma in queste occasioni fiorisce ebbene però appunto se da una parte c'è la preoccupazione perché la parola di Dio scelta nella creazione nella storia per farla fiorire dall'altra però se questa meravigliosa esperienza di questa parola di questa nostra povera vita che avvolta dalla parola fa fiorire il mistero di Dio il mistero del Cristo magari in modo particolare come la tribolazione di quei due giovani ragazzi è vero la moltitudine immensa che il Papa ha visitato ieri è vero e questa destinazione diversa è vero perché Dio se li vuole portare a casa e ogni tanto nel Vangelo si attaccia per ricordarlo guardate che il Padre vuole che nessuno di questi suoi figli vada perduto qualcuno protesta e avete visto anche nei confronti del Papa mi sembra di capire è vero che quella figura del fratello maggiore che abbiamo incontrato a Quaresima nella parabola del figlio al prodigo il figlio maggiore è vero tutto regolare e bravo che però non voleva ritirere in casa perché non condivideva questa strana casa del Padre che fa festa per il pecatore e indubbiamente questo vero si vede con stupore con meraviglia succede comunque questa parola di Dio è vero che succede e credo che bisogna fare una ricerca affettuosa è vero ma insistente e persino gelosa e se c'è qualcuno che protesta lasciarlo protestare avete visto nel libro degli atti dice che quando Paolo e Barnaba disseminano Vangelo nel cuore della gente la gente e in modo particolare quelli che sarebbero più lontani è vero tutti contenti aderiscono invece quelli un pochino più rigorosi diciamo un po' più fratelli maggiori protestano e dicono va bene è vero montano la testa delle signore è vero della canasta perché facciano un po' di confusione anche loro e Paolo e Barnaba devono scappare via però la decisione è straordinaria dice siccome questi qui non ci vogliono adesso andiamo a seminare la parola in tanti altri che essendo fuori gioco vedrai come fioriranno è vero e si ha l'impressione no? anche di questa seminazione fuori gioco come tre famiglie musulmane portate è vero via dal Papa cattolico e te dici ma cosa combino? eh sì è la meraviglia di questa appartenenza universale perché tutti sono di Dio ma anche Dio vuole essere di tutti e quindi certi modi diversi con avventure e vicende diverse bene chiudo la partita per farvi una piccola raccomandazione oltre a quella di pensare se per caso avete un buco in casa dove potete mettere una persona io ho un certo magazzino e quindi posso rifornire chi ne avesse bisogno di qualche persona però anche per un'altra cosa volevo dire se per caso avete vicino nella vostra vita in casa nel lavoro nella vicinanza ad appartamento nelle vicende comuni della vita qualcuno che apparentemente è fuori che sembrerebbe proprio fuori anche stamattina riunione dei genitori della cresima e c'è sempre insomma un po' qualche problema qualche difficoltà perché c'è qualcuno magari tra i genitori e dalla disciplina è escluso dalla possibilità di fare la comunione però quest'anno i preti hanno dei poteri papali non so insomma io dico vieni a farvi chiacchiere e vediamo come fare un po' perché il ragazzo dice come ma io faccio la comunione e te mamma no come si fa è vero è vero stiamo un po' attenti e quando vedete queste persone che sembrano nonetane guardi però dei segni di Vangelo raccoglieteli con preziosità portiateli immediatamente questi vostri pensieri davanti a Dio e dite eh l'ho visto eh l'ho visto beh fai finta di niente ma gli stai facendo dei regali vero e io questi regali li ho visti ci sono già tutti i segni eh ci sono già tutti i segni è vero così in questo modo si incoraggia Dio a tirare avanti nella sua impresa folle perché vuol portarsi a casa tutta l'umanità ma quando dice fa anche sul serio capite e quella persona lì che proprio non si pensava come all'improvviso si è trovata una perna dentro di lei e sembrava tutta un'eredità ma invece improvvisamente ha messo fuori un fiore che ci ha molto impressionato eh allora mi pare che oggi possiamo prendere questa lezione di un grece molto confuso ed è un pastore che però si sente pastore di tutti e nel Vangelo ci dà un'assicurazione non me ne lascio scappare uno di partecipare a questa accoglienza festosa insieme al Vescovo di Roma che è una persona importantissima e insieme tra di noi dandoci una mano sarei convinto che se ci aiutiamo anche in questa accoglienza al contrario che diventare una fatica una responsabilità una paura un impegno potrebbe diventare un bel modo di far festa anche tra noi e quindi questa sera ci invitiamo a cena perché eccetera quelli che possono venire a messa oggi in Cattedrale ovviamente sanno di essere invitati però una messa basta quindi se siete già stati a messa ricordate anche questi due fratelli che oggi fanno un passo nel loro servizio alla chiesa e quindi anche riempiamoci d'amore è vero riempiamoci d'amore io che non sono capace di volere bene però ho imparato a gridare dal mio serbatoio vuoto siccome il serbatoio c'è sempre vuoto d'amore un disastro però ho imparato un po' a gridare a gridare silenziosamente a Dio perché mi faccia un regalo anche oggi è un regalo che chiediamo questa mattina tutti uno per l'altro a Grazie.