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IVDomenicaQuaresima-omelia-GiovanniNicolini-Dozza-20160306(24).mp3

Data: 06/03/2016

🗣️ Lettura Vocale Testo:

Testo dell'Omelia

C'è una scala lì in fondo con dei posti, non voglio che nessuno svenga durante la Messa. Ma io pensavo di far così, oggi di fermarmi solamente sulla parabola del prodigo e anche con una intenzione diretta. Nel senso che l'ho vissuta con molta intensità in questi giorni, continuamente questa parola mi è venuta a ricercare nella testa e nel cuore. Piccole vicende in questi giorni ancora mi hanno invaso in questa direzione. Per cui devo dire che oggi l'ascoltiamo così. Ci sta spiegando che cosa sta succedendo. Soprattutto certo nella comunità cristiana, però anche nella città, però forse anche nelle nostre case. Stanno succedendo cose grandi. Ci sono degli spazi della storia in cui Dio sembra essere molte volte soprattutto uno spettatore. o se il signore da pastino chiuderemo. Vado avanti così, gracchiando. Va bene, va bene, non preoccupo. Vediamo, vediamo. E altre volte in cui l'azione di Dio diventa più come incisiva, più urgente. Credo che noi stiamo vivendo un tempo così. una forte azione di Dio. La storia di questi due figli e di questo padre. Diamogli un titolo. È una casa inquieta. Dove non sono mai a posto, avete visto? E la figura centrale non è quella che ha dato il titolo alla parabola. Che c'è il figlio al prodigo, che sarebbe lo spendacione che sciuppa il patrimonio andando via. Il vero protagonista è il padre. Che casa hai? Una casa confusa. Va tutto bene, ma neanche persone. Questa è la Chiesa. Una casa confusa. Una casa inquieta. Lo è certamente perché i figli sono quei che sono. Ma il bello è che è inquieta perché il padre è inquieto. Sapete questo Dio che sennò non si mette sempre su un trono bel fermo, con una faccia inespressiva. È vero? No. È un Dio attivissimo. Agitatissimo. Noi senza poterglielo misurare effettivamente gli abbiamo da diversi anni attribuito la pressione alta. Lo pensiamo, fa tutto questo iperteso. È vero? E quindi sempre molto agitato. Perché è agitato? Qual è la ragione dell'agitazione di Dio? È quella che citiamo praticamente ogni domenica sul fatto che il suo enorme da fare è dovuto al fatto che vuole che tutti i figli vadano a casa. Questo è il suo problema. Ed è un problema che si incrocia con passaggi difficili della personalità di Dio. perché Dio peraltro non ammette che non ci sia libertà. E quindi quando il ragazzo minore si fa dare metà del patrimonio lui glielo dà. E anche questo è interessante, no? Questo padre nulla tenente perché divide le cose e resta così. Un padre che ci ha dato tutto. e dopo pochi giorni questo ragazzo dice io me ne vado. Non c'è una parola da parte del padre. Se ne va. E qui bisogna dire che bisogna fare attenzione alla parola di Dio perché rischiamo di fargli dire quello che la parola non dice. Conviene fermarsi a quello che la parola dice. Il figlio più giovane raccolte tutte le sue cose partì per un paese lontano e là sperperò il suo patrimonio vivendo in modo dissoluto. Asciupato tutto. Si è tutto un po' buttato via. Per un ebreo questa è una spiegazione sotto ce l'ha perché è caratteristica della casa la benedizione del padre. Non la benedizione del padre parruco del padre del papà. La benedizione del padre è fondamentale. E quindi la comunione con quella casa è decisiva insomma per un ebreo per la verità la bontà e la fecondità della sua vita. Se ne va e perde tutto. Comincia a aver fame perché dove è andato a finire c'è anche della fame in giro prende la decisione di mettersi a lavorare. Si fa assumere da un agricoltore possiamo pensare che lo manda a pascolare i torci. Per un ebreo cosa un po' preoccupante perché la carne di maiale non esiste nella sua dieta e qui è un animale impuro. Per un ebreo è un animale impuro. Gli va dietro e dopo un po' cosa succede? Che ai maiali viene dato il mangime e a lui no. E quindi vorrebbe prendere anche il maiale il cibo dei porci ma nessuno gliene dà. Il testo dice così. Allora prende una decisione e dice io ritorno a casa. qual è la ragione per cui decide di tornare a casa? Perché noi in modo iniquo usiamo questa parabola per preparare le prime confessioni dei bambini. Anche stamattina ne abbiamo un po' discorso con le mamme perché per me sono una roba da matti. Questa confessione dei bambini mi fanno una paura blu e quindi spero sempre che succeda qualche cosa. Adesso ancora sto sperando che succeda qualche cosa. Sono troppo piccoli che coscienza morale hanno come si fa no? Vengono a dire disuperito la mamma a me verrebbe da dirgli hai fatto bene insomma ma dopo come si fa no? è imbarazzato insomma. Adesso vediamo perché pare che i vescovi avessero fatto una roba più semplice fatta insieme così. Poi pare che i vescovi italiani abbiano detto no noi non la vogliamo adesso vediamo perché se il Vaticano ha detto che si può noi lo facciamo adesso vediamo. vabbè in ogni modo lui perché torna a casa? Perché ha fame? Avendo fame gli viene in mente improvvisamente un'immagine porco cane lui non l'avrà detto o l'avrà detto in ebraico a casa di mio padre anche i servi mangiano i lavoranti che sono là gli stipendiati mangiano torno a casa anch'io e sai cosa gli dico? Io gli dico così io non sono più degno di essere chiamato tuo figlio mettimi con quelli e con questo animo che il figlio torna a casa noi dopo i bambini gli diciamo delle balle si è pentito l'amore del papà la grande nostalgia la consapevolezza che ha fatto del male ha solo fame fatto sta che torna a casa molte volte si dice che le persone le si prende per fame ma qui succede un fatto grande sentite la bellezza quando era ancora lontano suo padre lo vide ebbe compassione si forse incontro gli si gettò al collo e lo baciò il figlio gli dice padre ho peccato verso il cielo davanti a te non sono più degno di essere chiamato tuo figlio ma il padre dice ai servi presto portate qui il vestito più bello fateglielo indossare mettetegli l'anello al dito i sandali ai piedi prendete il vitello grasso ammazzatelo mangiamo facciamo festa perché questo mio figlio era morto ed è tornato in vita era perduto ed è stato ritrovato notate la sequenza delle cose a partire da quelle era ancora lontano eh certo era lontano la norma sarebbe dire adesso aspettiamo che venga vediamo cosa dice vediamo se si è messo a posto vediamo se fa dei buoni propositi per l'avvenire e poi vedremo niente questo qua appena lo vede ancora lontano è lui che corre da suo figlio e a buon conto gli salta sul collo e lo baggia a quel punto lì lui fa il suo discorsino padre ho peccato contro il cielo contro di te non sono più degno ma dice così eh ma il padre è portato verso i servi e dire oh porta il vestito porta le scarpe porta l'anello ammazza subito il vitello che dobbiamo fare festa perché? perché era morto capisci? era morto ed è risuscitato è impressionante questo che per lui è come morto capita nella vita sapete di avere una persona che è come morta a me mi è morto ci sono mezzo crepato bene il mio amico parla di me e si parte per far festa allora quello che mi interessa molto dirvi è che Dio è così Dio è così Dio gli vuole tutti a casa dice ma è lontano ci corro io ma non è che poi abbia delle grandi conversioni interiore l'importante per me è che sia a casa senza condizioni senza condizioni adesso adesso deve venire a casa e noi dobbiamo fare di festa sono rimasto impressionato l'altro ieri perché ero una riunione che abbiamo fatto in comune d'accordo con la comunità islamica che sta a Bologna per parlare così di come stanno di come si trovano di come si sentono a questa riunione era invitato anche Matteo il Vescovo e lui all'improvviso mentre parlava ha detto devo dire una cosa che io sono molto contento se qui a Bologna si fa una moschea per l'islam tutte le grandi città in Italia ce l'hanno meno noi bisogna fare la moschea professione era proibita un suo predecessore aveva detto chiaro di moschea a Bologna non se ne parla se volete pensare a questi lontani amati pensateli così e dopo domande fuori ma come mai ma era stato detto che non si potevano voi sapete quel mio predecessore aveva il suo carattere insomma il suo modo ma adesso bisogna che ci pensiamo sì e ha detto un'ultima cosa per far capire che poi però alla fine soprattutto vale l'argomento che siamo un'unica famiglia perché capite per la fede cristiana Dio è il padre di tutta l'umanità noi cerchiamo di ripetercelo qua come un catechismo noioso perché è importante però questo non è padre solo dei cristiani non è padre solo dei credenti non è padre solo dei cattolici non è padre solo di quelli buoni perché anche te in casa tua sei il padre di tutti te i figli dei cioppini te la cavi bene ma avere dei figli bustieri come figli è un pochino più complicato e però anche il figli bustiere è mio figlio e anche quello che non è un filibustiere ma in ogni caso è lontano ha fatto delle altre scelte è un'altra interpretazione della vita ma è mio figlio e quindi quello che ci unisce è molto di più da quello che ci divide perché per la nostra fede passa un figlio di Dio che si chiama Gesù ha dato la vita per la salvezza di tutti e la salvezza quindi precede la vita di tutti e un padre sapiente della chiesa ha detto che quando te fai una stupidata è meglio che sai che sei già perdonato perché c'è uno che prima che te facessi la stupidata è salito in croce e il Vangelo di Giovanni con un'espressione bellissima dice che questo salire in croce vuol dire che è stato innalzato da terra per attirare tutti a sé capite che roba capite la meraviglia che siamo tutti figli dello stesso padre ed è chiaro che questo però fa un po' difficoltà è inevitabile che faccia un po' difficoltà perché non sempre le cose sono state così quando io dico che questo è un tempo nel quale Dio è particolarmente protagonista attivo ed è particolarmente a manifestare il suo pensiero e la sua volontà è così le cose sono diverse questo Vangelo oggi ci consente di leggere una chiesa che è chiamata ad essere diversa per esempio che quindi non è che uno è perdonato perché si pende ma in ogni caso è perdonato è cercato è accolto e poi certo che siamo contenti se anche si pende e che cosa vuol dire vuol dire che il suo cuore si commuove vuol dire che da quella prigionia da quella dipendenza in cui era pensa che sia meglio scappar via bene ma lo potrà fare perché la misericordia di Dio lo precede capite lo precede noi anche oggi siamo venuti qui cuvret come siamo preceduti dalla misericordia di Dio chiamati dalla misericordia di Dio con un posto preciso in questa assemblea perché ognuno di noi ha un posto preciso nel cuore del padre e se uno dice ma io sono perdido deve venire a sapere che quindi è più curato dal padre è più seguito dal padre nel testo della lettera che abbiamo ascoltato e che l'abbiamo ascoltata la sera della liturgia delle ceneri all'inizio della cuoresima si leggeva quel testo San Paolo dice che questa potenza di riconciliazione Dio poi l'ha affidata a noi abbiamo noi questo compito di riconciliazione che lui vuole però capisci tu devi assumertene il compito e la responsabilità c'è qualcuno secondo te che è giù di giri che è fuori gioco che è sbagliato guarda che è tuo però è tuo è al tuo affetto è alla tua preghiera è alla tua ricerca d'amore è al posto che te gli dai nel tuo pensiero nella tua vita è in certo senso affidato a quella tua inquietudine che è l'inquietudine del padre che non lo aspetta a casa ma va a cercarlo e si butta sulle sue braccia questo è Dio e c'è della gente più che comprensibile che di questo non è contenta eh è vero se no e siccome tutta la colpa è un po' del papa è vero adesso anche di Matteo Vesto eh c'è lassù col papa e con Matteo Vesto eh si capisce è normale che sia così non dobbiamo scandalizzarci quello là è che è il fratello maggiore che ha sempre fatto tutto per bene che è stato tutti i giorni a lavorare che ha lavorato come un servo qui capite entra un po' un dubbio sul rapporto che questo fratello maggiore ha con il suo papà come come un servo eh l'ha fatto come un servo e c'è anche una rivendicazione in quel momento da fare ma hai mai dato una paghetta a tua fine settimana perché faccici un po' festa con i miei amici ma io sempre a fare il mio dovere sempre a fare il mio dovere la festa è lumino per bene lo vedete per bene con la cravatta tutto buono con il distintivo della Cerecattoria bravo buono si contento e invece no che casa è questa qui che casa di Dio è questa qui come quel mastalzone che ha rovinato tutto adesso è lì dentro ma che casa è è la casa del padre è l'inquieta casa del padre è la casa del padre meravigliosamente inquieta come sei inquieto anche tu perché anche tu sei inquieto perché c'è quel tuo figliolo quel tuo fratello quel tuo amico il tuo cuore balla verso di loro perché siccome gli vuoi bene non puoi sopportare farne tranquillamente che lui sia fuori e che tu sia dentro tant'è che ti viene da dire quello che il papa ha cercato di dire a tutti esco anch'io eh certo esco anch'io cosa sto a fare in casa ti faccio la camomilla ma neanche per sogno vado fuori e qualcuno è scontento eh è scontento e quindi vedete la casa agitata di Dio ha due porte no? due porte una dalla quale il padre è scappato fuori per correre e andare a prendere quello là a bacioni e l'altro e l'altra porta è quella che va nei campi di lavoro e il padre esce e supplica il figlio di entrare in casa sapete no? che questo è un problema delicatissimo esistenziale quasi una specie di psichiatria del Vangelo perché sono duemila anni eh che quel fratello maggiore l'è lì fuori e dice ma ci entro o non ci entro? ma dai entra no non entro è una buona casa ma è una casa di disgraziati ma come si ma allora che giustizia è? entra entra entra così quelli che dovrebbero convertirsi va addirittura incontro dargli dei facioni e gli fa il paletto anche e quelli che hanno lavorato sono lì e mi viene dentro e mi viene è bellissimo è bellissimo questo si capisce che voi state meno bene di me perché voi siete persone più serie di me ma siccome io assomiglio tutto a quello a quello là a quello scemmo là che spende tutta via tutto eh eh a me conviene eh a me conviene conviene a noi peccatori conviene a noi peccatori eh e quelli giusti e quelli bravi eh eh e che si è ancora più vie che non eh quindi entrate anche voi in casa eh siate contenti vero tanto io lo so che c'è un'altra roba sotto e cioè che se facciamo lo scrutinio segreto a voce ci sarebbe un po' più di imbaraccio ma se fosse è vero te chi sei? il piccolo o il grande? sei quello lavoratore o quello peccatore? sei quello che a tutti i conti impari o quello che augura il debitone? sono sicuro che tutti saremmo insieme al piccolo che ha molto da farsi perdonare e che di suo padre è contento facciamo attenzione però perché la misericordia con la quale Dio si è riversato su di noi è la misericordia che lui affida a noi perché noi a nostra volta ci riversiamo su tutti quelli che l'aspettano questo è importante evidentemente questo è importante capite? se no attaccata alla parabola del prodigo bisognerebbe attaccare con la parabolina ghignosa che conta Gesù quando dice che c'è uno che è un debitone spaventoso e quello che lo dovrebbe sbattere in galera a compassione gli dice va bene basta non ne parliamo tutto perdonato buono non c'è più debito poi esce dalla casa di quelli trova uno che gli deve 50 euro lo cassa in galera finché quello non ha pagato tutto lo dice ma santo cielo ma te ti ha perdonato tutto quello che ti ha perdonato e te non perdoni quel debitino che hai è vero? succede come tentazione succede ci aiuti il buon Dio eh? a essere certamente contenti insieme a tutto il popolo dei peccatori e ci aiuti ad essere in quella affettuosa misericordia che rende lieta la vita eh c'è un padre della chiesa che Papa Giovanni riprese una cinquantina degli anni fa dicendo che se uno vuole bene veramente a tutti alla fine c'è un bel destino per lui che alla fine avrà intorno tutte facce allegre eh? tutte facce allegre perché tutti diranno guarda quello lì quel matti che mi ha preso in casa lo stesso eh? è un premio finale grazioso che aspetta tutti grazie a tutti