mucha gente Quello che mi ha più preso nella preghiera che ho potuto fare oggi con queste parole del Signore è stata proprio la provocazione che nasce dal testo del profeta e subito all'inizio, al primo versetto dove c'è un invito a mettersi davanti a Lui perché ho subito pensato ma davanti a chi mi metto poi perché a partire da questo oggi mi sembrava di togliere il significato della Quaresima un po' come un atto di coraggio nei confronti della nostra mancanza di fede è l'anno della fede ormai mi sto chiedendo sempre di più se pensare alla fede non voglio dire innanzitutto confrontarci con la nostra non fede chi è questo tu che ci chiama, che ci interpelle che esistenza reale ha nella nostra vita e quindi che relazione e dialogo c'è in realtà tra di noi tra noi e Lui e secondo me è in questa direzione che bisogna anche ascoltare quelle parole del Vangelo riguardo alla preghiera riguardo all'elemosina, al digiuno perché mi sembra voi perdonate poi se mandate nel curo al diamolo se le cose mi danno fastidio a me sembra che il rischio sia quello di trasformare la fede che sostanzialmente è la grazia e il coraggio di un rapporto con Lui in una serie di cose anche belle tutte belle evidentemente le cose brutte non li possiamo da sfatli che in qualche modo lo sostituiscono capito? lo stesso dire le preghie molte volte mi trovo davanti a questa domanda dentro di me o per chiedermi ma chi sto ascoltando se di fatto interpreto in quel momento il mio rapporto con la parola come un avvenimento di ascolto o a chi parlo se l'intendo come una parola che io restituisco e quindi le preghiere i fioretti e anche le posine sono nel rischio di essere dei viennitivi e io chiamo poi la religione e che poi magari posso chiamare la vita di fede ma forse in realtà non è così allora mi sembrava di cogliere oggi la sfida della quaresima e quindi del cammino verso la Pasqua come appunto la sfida rivolta alla mia mancanza di fede e quindi a rendermi conto che in realtà dico faccio penso mi agito metto insieme anche qualche cosa insomma ma lui questo tu è la relazione fondamentale no? questo noi tutti lo sappiamo perché per esempio con una persona a cui vogliamo bene l'elemento essenziale è la relazione con questa persona in qualunque circostanza sia che stiamo facendo una passeggiata sia che uno di noi sia a letto malato sia che uno di noi si trovi nel bisogno quello che è importante è la relazione con la persona no? e quindi non certo perché il fare l'elemosina sia una cosa cattiva è sicuramente una cosa buona ma è una relazione vero? è una relazione con un tu che mi sta davanti realissimo ma che realtà ha Dio nella nostra vita? non è che lo abbiamo sostituito con tante cose che facciamo con delle regole di comportamento con questo si deve fare questo non si deve fare ma in fondo poi dice e allora mi pare che la proposta possa essere quella che Gesù stesso suggerisce quando parla di questo segreto e quindi dice l'elemosina fa in modo fa nel segreto la preghiera fa in modo che non sia un atto di vita fai la preghiera nel segreto allora è necessario interrogarsi un po' su questo segreto perché si potrebbe risolvere la questione di dire fai questa cosa di nascosto prega ma di nascosto fai l'elemosina ma di nascosto addirittura di nascosto da te stesso non sappia la tua destra quello che fa la tua sinistra però si trova poco per cui un po' oggi viaggiando dentro nelle parole che avevo quasi imparato a memoria perché sapevo che dovevo molto vagare oggi e quindi non potevo avere sempre lì davanti in vidro piano piano ho pensato che questo grande segreto che è il grande regalo che Dio ci ha fatto un segreto essenziale è Gesù sono sempre più convinto che lui è il segreto del Padre e in che senso è il segreto e lo è perché siccome è diventato uno di noi e si è comunicato a noi e quindi ci è entrato questo Gesù nella testa e nel cuore poi quelli della teologia dicono che è il dono dello Spirito Santo insomma ma è in qualche modo certo una presenza una presenza tangibile perché io l'ho conosciuto mentre prega l'ho conosciuto mentre fa del bene alla gente l'ho conosciuto nella ausperità di una vita tutta donata grande totale donazione allora a me sembra di capire che il segreto del Padre sia Gesù e lui è diverso da Dio così capite chiamato Dio e il Padre invece no è Gesù la persona di Gesù e se fosse una fiaba è lo stesso teniamolo così è il grande personaggio di una grande fiaba non importa e tu allora muoviti come sempre in relazione a questa persona e quindi sia lui in qualche modo sia il soggetto che l'oggetto della tua preghiera no per esempio quando si legge la Bibbia spesso non si capisce niente allora quando proprio non capisco niente come vi ho già mi pare detto qualche volta dico a lui leggimela tu e quindi io l'ascolto come da lui i miei occhi sono sul libro è vero quelle parole arrivano ai miei occhi poi alla mia mente poi al mio cuore ma lo faccio passare da lui come quando mi viene in mente non so una persona che mi è cara e che adesso non c'è quando mi raccontava qualche cosa di sé quando ci guardavamo e questa persona mi diceva delle cose importanti no e quindi questa relazione mi è rimasta addirittura in memoria allora mi faccio raccontare la Bibbia da lui e poi oltre a questo ripercorro la sua strada e la ripercorro in due modi per esempio per l'elemosina lui che si ferma pietosamente perché due ciechi gli gridano sulla strada di pietà di noi la gente protesta lui si ferma di amare ma poi anche un altro passo in più perché perché lui è anche però il destinatario della carità perché poi alla fine dei conti il più piccolo il più povero è l'ultimo di noi è proprio lui è proprio lui le sere che Massimo viene al Vespro con noi perché per fortuna qualche volta è qui a Bologna io a un certo punto mollo i salmi è vero vanno avanti gli altri fratelli che sono lì e io sto con lui perché lui vuole guardare essere guardato anche lui ha il suo libretto ci batte sopra la matita e io penso che sia il suo modo di pregare e quindi io sto con lui e però devo dire che sto bene perché perché in quel momento da una parte un po' ascolto le parole che sento dal canto dalla recitazione dei miei fratelli e dall'altra proprio lui mi sembra un grande segno di Gesù ecco vi dico queste cose perché ho l'impressione che la quaresima potrebbe essere quest'anno insomma il fatto capita di riempire un vuoto allora perché noi lo possiamo riempire perché non rischiamo di fare cose di dire cose di avere delle abitudini di essere cristiano cattolici di essere interrogativi sulle dimissioni del Papa però dov'è meglio in tutto questo? Stamattina il cardinale mi ha detto che veniva appunto a leggere l'ultimo versetto della Bibbia in questa lettura che abbiamo fatto in questi giorni e però mi ha detto diciamoci i tempi precisi io tanto so che lui arriva sempre in ritardo in ogni modo diciamo perché ci saranno i giornalisti mi faranno delle domande e io non ho voglia di rispondere insomma non me la sento e allora dopo quando lui è andato qui i giornalisti sono venuti a trovarmi mi ha detto allora di almeno qualche cosa tu che cosa pensi vabbè adesso non possiamo parlare delle dimissioni del Papa io ne penso personalmente bene però rispetto a tutte queste domande che si sono fatte eccetera tentavo di dire a queste persone persone carissime poi Bologna è come un paese quindi anche i giornalisti si conosce tutti piano piano e dicevo vedete è che a un certo punto però bisogna tenere conto che c'è un segreto dentro a una persona a ogni persona c'è un segreto e questo segreto è Dio per cui tu a un certo punto non puoi pretendere di capire tutte le ragioni per cui uno fa tutti i motivi per cui eccetera e vai a trovare il segretario che ha fregato i documenti o il segretario di Stato che è un brigone o che non so perché alla fine tu devi concedere a una persona appunto che abbia un riferimento che se non è Dio sarà il segreto della sua coscienza sarà il mistero della sua vita ma non si può pensare di sempre poter tutto spiegare perché dentro a ogni persona c'è un segreto capite? questo è meraviglioso per cui ogni persona è un grande mistero noi lo calpestiamo perché tra la psicologia e la teologia e la morale pretendiamo sempre di esaurirlo tutto di capire tutto ma non è così perché ogni persona ha un segreto ora noi abbiamo la grande fortuna o la grande grazia che questo segreto è Dio è il figlio di Dio è lui il grande segreto e quindi non è che dobbiamo spaventarci stamattina mi dicevano che dovrei andare a chiacchierare sul problema fede non fede io come sono faccio io rappresentante della fede ma neanche persone ma neanche persone perché non c'è mica grande distanza tra fede e di fede perché forse è il mio cammino nella non fede che a un certo punto mi mette dentro un'assente sufficiente e anche una certa noia e insoddisfazione per le preghiere e le mosche e vado a cercare in qualche modo nel fondo di me della mia vita il senso della mia vita e allora trovo questo segreto se è possibile tenere in piedi questa balla che vi sto raccontando e allora Gesù si rivela come il fondo più profondo di te eh questo è bellissimo prova a pensarci un po' ma questo è meraviglioso perché chiunque tu sia come sia la tua vita come ti sia combinato tu hai avuto questo regalo straordinario che è semplicemente la scoperta di chi sei di chi sei e chi sei te lo dice lui te lo rivela lui ti hanno battezzato dopo pochi giorni che hai nato e sei un figlio di Dio sei anche tu un figlio di Dio però aveva ragione Sant'Agostino quando diceva che passiamo tutta la vita a diventare quello che siamo è vero perché al principio siamo fatti figli di Dio e poi però passiamo tutta la vita per imparare chi siamo per diventare quello che siamo figli di Dio questo è il segreto questo è il segreto meraviglioso che è dentro di noi e questo segreto che è dentro di noi noi sappiamo che è dentro anche nella realtà profonda di quel nostro fratello quel solito nostro fratello che non crede neanche nei radicchi ma la cui vita è assolutamente importante e meredigliosa e misteriosa e anche per lui il segreto è Gesù un segreto che ti contesta che ti chiama che viaggi con te che ha misericordia di te che rivela la tua devianza è Gesù insomma è Gesù per cui l'ipotesi di questa cuaresima potrebbe quella di andare di essere di andare alla ricerca di noi stessi con una certa severità cioè di Lui cioè di Lui moltissime volte io mi trovo a dover arrivare a chi mi dice ah ma adesso io non me la sento neanche di andare a messa e dico meglio che non ci vai meglio che non ci vai perché? perché cosa diventa la messa stessa? se non unisce di gesti di parole vi ricordate quello che dice il siciliano Pino Ruggeri no? è quando si parla della messa e lui dice che per i siciliani la messa si definisce come cento muti in un pazzo perché sarebbero cento persone che stanno muti lì a guardare uno che è voltato di le spalle e fa delle cose e vero pazzesche e infatti tutto rischia di cadere di significato se non è Gesù che restituisce il significato che è il grande segreto della realtà e che è il grande segreto mica pensate delle cose belle di tutto è il segreto perché? perché lui è anche il segreto della mia condizione di peccatore è lui che mi può far percepire che cosa voglio dire da una parte essere amati e dall'altra essere un aggressore e quindi si tratta di riscoprire e scoprendo Gesù scoprire noi stessi e in fondo capite essendo all'inizio di questo cammino e anche accettando la severità insomma della cosa e ci sono altri punti che adesso non voglio troppo annoiare si possono esaminare per esempio dice straziatevi il cuore non le vesti è certo bisogna andare alla realtà capisci se no facciamo continuamente delle liturgie esteriori che non hanno nessun significato insomma certo c'è una potenza nella verità della liturgia quindi io ci vado indipeso ma però è efficace tanto quanto io la dicevo avendo le fame avendo le sedi perché ho bisogno perché altrimenti non c'è niente perché niente conta niente allora potrebbe essere questa la strada da fare quest'anno per la quaresma tenendo conto di un'ultimissima cosa che sempre dobbiamo citare che è quel testo della seconda lettera ai corinti che è riportata nella liturgia di oggi che è il testo più drammatico di tutta la Bibbia in modo particolare della vicenda di Gesù quando dice che colui che non conosce peccato Dio lo ha fatto peccato per noi per cui questo è importantissimo perché non c'è abisso nel quale tu non lo trovi quindi non è che convertirsi sia cambiare costumi non crede io credo che convertirsi sia cambiare il tipo di attenzione stai attento a lui volgiti verso di lui dopo certo puoi supporre che ti affascinerà e quindi lascerai cadere tre idoli che ti tengono prisioniero da troppi anni e fai dietro a lui bene ma bisogna partire da lì la grazia che ci ha fatto questa sera appunto è questo punto di partenza io dal mio niente dalla mia non fede vengo invitato a questa pratica del segreto e a questa riscoperta e se tu anche molto più fortunato o graziato di me o più bravo di me direi come lei vuole sei qui questa sera invece con la pienezza e la serenità della tua fede quale io sicuramente no no bene ma in fondo tutti e due dobbiamo fare la stessa ricerca e la dobbiamo fare incensantemente perché altrimenti piano piano nascostamente l'idolo si rinfina dietro anche questa cosa qui bellissima che ha combinato il Papa e si rischia di perderla se non teniamo in nessun conto il segreto pensiamo a tante stupidaggini che hanno sicuramente un loro rilievo ma non è quello però ma non è quello e io non so che cosa abbia pensato il Papa non so niente mi interessa anche poco devo dire la verità però bisogna concedere a ogni persona che ogni persona giochi con il segreto di se stesso e con il segreto della vita e che nella pienezza dei tempi per poter regalare il senso della morte e della vita quindi alla fine è il senso della vita perché la morte non è l'ultima parola della vita per fare questo lui abbiamo andato in mezzo a noi Gesù che questa sera ci invita a prendere il cammino con lui è il Slim