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Natale2012-omelia_MessaDiMezzanotte-Giovanni_Nicolini-20121225-.mp3

Data: 25/12/2012

🗣️ Lettura Vocale Testo:

Testo dell'Omelia

Se io volevo un momento così commentare con voi questa vicenda molto strana. Ma appunto dicevo all'inizio della messa è un grande problema, e cioè che questo bambino è Dio, è un po' un assurdo insomma. E d'altra parte pensavo questa sera appunto salutando tutti, ciascuno come posso, con molto affetto. Sono contento in modo particolare perché sono con noi questa sera nella nostra liturgia, fratelli e sorelle che non ritengono di essere nella fede. E la loro presenza per me è un grande regalo e anche un certo tremore. D'altra parte forse conviene che anche loro ascoltino. Di per sé la parola di Dio ha già detto tutto, però qualche volta insomma può essere utile sottolineare insomma. Dice il profeta stasera, un bambino è nato per noi, ci è stato dato un figlio, sulle sue spalle è il potere, e il suo nome sarà consigliere mirabile, più potente, padre per sempre, principe della pace. Ma in che modo lo sarà? Lo sarà semplicemente perché è venuto in mezzo a noi come un bambino. E non pensate che crescerà, di fatto diminuirà. Voi sapete che molto di più di quello che istintivamente si pensa, Natale è vicinissimo a Pasqua, vicinissimo. I nostri fratelli dell'Oriente, quando rappresentano il Natale, fanno un presentio stranissimo nella loro icona del Natale. E il bambino lo mettono addirittura dentro a una grotta nera che è molto vicina all'immagine del sepolcro. E il bambino lo fasciano. Come del resto si usava ai miei tempi, no? Anch'io sono stato fasciato come un salame, dopo si è visto che è meglio non fasciarli. Ma nell'intenzione del pittore dell'icona, quelle fasce sono le fasce di Lazzaro, sono le fasce della sepoltura. Sono quelle fasce che la mattina di Pasqua troveranno per terra, perché il Signore non è più lì. E perché Natale e Pasqua sono molto vicini? Perché in fondo stasera il più è fatto. Dio è diventato un bambino. È diventato un nostro bambino. Ci è stato dato un figlio. E però bisogna dire subito che questa verità è insopportabile. E quindi io questa sera vi dico che il cristianesimo, vuol dire anche noi, eh? Il cristianesimo non ha sopportato questa cosa. E quindi sì, certo si è fatto bambino, però poi in realtà ha detto e ha fatto ed è venuto a fare giustizia, ed è venuto ad aggiustare le cose. Però avete visto, non ha aggiustato niente. In questi giorni sono morti molti bambini in modo violento. Ieri in una fila da gente che aspettava di arrivare dal fornaio, è vero, in Siria, sono arrivati degli strumenti di morte e hanno ammazzato. Ufficialmente 90 persone, pare che in realtà molte di più. Pochi giorni prima, ricordate, negli Stati Uniti, bambini uccisi. Duemila anni, è successo niente. È venuto, fa giustizia, se fai bene vai in paradiso, se fai male vai all'inferno. Ma non si è risolto niente. E quindi pensavo che questa sera noi potessimo e dovessimo interrogarci su questo. Ma allora, questo Dio che è venuto, che cosa ha combinato? Niente. Ma allora che cosa ha fatto? E perché noi siamo qui questa sera? Che cosa significa questo bambino? E vedete, io spero di non scandalizzarti, ma questo bambino è Dio che semplicemente è venuto in mezzo a noi. E si è consegnato a noi. E è venuto a volerci bene. Così come siamo. Pensavo che volerci bene ai giusti e che insomma a quelli che fanno del male, eh, mica tanto. Invece no. Ho visto che vuole bene a tutti. Bene, però da una parte quelli buoni e dall'altra quelli cattivi. Ho visto che no. Ma quindi allora perché Dio è venuto in mezzo a noi? È venuto in mezzo a noi per volerci bene. E in certo senso, vedete, Dio, il padre di Gesù e Gesù stesso che è Dio, sono in qualche modo il fallimento di Dio. Eh? E questo Dio che non ha combinato niente. E che semplicemente è venuto a volerci bene. Questo è il Dio di Israele e di Gesù. Il suo modo di fare giustizia non è stato quello di lasciare liberi i giusti e di imprigionare i cattivi. Ma è stato quello di entrare dentro nella prigione dei cattivi amandoli. Che cosa vuol dire che è diventato un bambino e che è un bambino? Vuol dire che ha assunto una piccolezza assoluta, indiscutibile. È diventato il più piccolo. È il più piccolo però in tutti i sensi, capite? E quindi con una piccolezza che gli ha consentito e che gli consente di stare dentro a tutte le situazioni, a tutte le vicende. Per cui la sua giustizia, la sua giustizia capisco molto deludente, è che semplicemente è venuto a volere bene. E a volere un bene speciale per i più piccoli. Quindi certo per i più poveri, ma certo anche per i più segnati, per i più cattivi, per i più lontani. La sua giustizia è l'amore. E questo è un grande problema. Perché per esempio in questi giorni la casa dove abito è molto visitata da povera gente. E io, no, posso dire, adesso voglio un po' aggiustare le cose. Faccio questo per questo, quest'altro per quest'altro. Dico di preparare dei letti per dare da dormire. E poi però quando ho fatto queste cose, e per esempio questa sera sono stato a cena dai miei fratelli a Mantua, tornavo qui per la messa, parlavo con Giuseppe che mi ha accompagnato, e a un certo punto si notava che, per esempio, queste ospitalità sono anche per certi aspetti imbarazzanti. perché le persone non sono lavate, non si lavano, e ci sono anche dei problemi di olfatto fastidiosi. Ma perché io vi dico queste sciocchezze? Perché tutte le volte io mi accorgo che però io sono qui che cerco di fare qualche cosa per loro, e Gesù è con loro. Capite? E con i piedi sporchi. E quindi pensiamo di mettere del lavoro nel carcere della dozza, e quindi Martino che è molto bravo e molto paziente, organizza un po' di lavoro per le donne del carcere, e poi le volontarie qui bravissime vanno a vendere i loro prodotti per la città, e si porta avanti un grande lavoro. E viene da dire bravo, bravo, bene Martino, però il Signore è dentro al carcere, è tra le persone del carcere. Questo, capite, è il grande problema che quindi il Signore riapre fatalmente con ciascuno di noi. Certo, è importantissimo fare del bene, non è che sono contento che siete qui per dirvi che non bisogna fare del bene, però di questa misura di Dio bisogna rendersi conto. Perché una certa corruzione del cristianesimo ha trasformato il mistero di Gesù nel fare del bene. Ma non è così però, a me sembra di doverlo dire. Il mistero di Gesù è invece l'essere con loro. qualche anno fa ci ha molto impressionato, no? La memoria di questa donna ebrea, da cui abbiamo già detto tante volte. Che abitava ad Amsterdam, e insieme ad altri ebrei, era costretta dal invasore nazista a compilare una lista di ebrei che ogni settimana venivano portati ad Auschwitz. E con una sottigliezza demoniaca questi sterminatori facevano fare agli ebrei la lista di ebrei da portare a morire in modo orribile ad Auschwitz. Ma lei, questa giovane ragazza, a un certo punto ha cominciato a dire che voleva mettere il suo nome nella lista di quelli che dovevano andare ad Auschwitz. E però i suoi compagni gli avevano detto ma che senso ha, perché lo fai? Tanto prima o poi magari ci porteranno tutti, ma perché adesso fai così? E lei diceva che sentiva il bisogno di andare ad Auschwitz perché aveva il sospetto che là nessuno dei suoi fratelli ebrei riuscisse a pregare per i loro carnefici. E lei diceva ma il nostro compito di ebrei è quello di pregare per tutti. E quindi come facciamo? Io voglio andare ad Auschwitz perché voglio aiutare Dio e voglio essere una piccola tendina dalla quale si prega Dio per i nostri carnefici. E allora un giorno ha scritto il suo nome e quindi è partita poi dal treno che la portava via ha buttato fuori una bottiglia dove aveva messo dentro tante cose che aveva scritto e dopo molti anni questa bottiglia è stata anche trovata. E mi veniva in mente anche oggi e questa sera questa ragazza perché lei ha capito veramente chi è Dio. Perché Dio, vedi? Si è fatto piccolino e si farà in breve tempo ancora più piccolino come dice l'immagine che è qui alle mie spalle nel fondo della chiesa crocifisso appunto ancora più piccolo morto tra i morti perché perché la sua decisione è quella di fare solidarietà con tutta l'umanità volendo bene a tutti e si ma quello lì non se lo merita ma io gli voglio bene perché tu mamma vuoi bene solo ai tuoi figli che lo meritano o in realtà vuoi bene a tutti i tuoi figli e a quelli che non se lo meritano in certo modo vuoi ancora più bene perché Dio è fatto così e quindi il rischio qual è? è che questo Dio fatto così sia insopportabile e quindi noi facendo finta di niente ma anche forse non tanto consapevoli piano piano lo stravolgiamo e lo facciamo ridiventare un giudice lo facciamo diventare persino la comunità credente una specie di anticipo di un tribunale finale che esamina giudica stabilisce e uno dentro e l'altro è fuori ma Dio non è così il Dio che ci è venuto ad annunciare e a testimoniare la verità di se stesso ed è questo bambino questa sera portato qui in mezzo a noi è venuto a dirci un'altra cosa una cosa delicatissima e molto rischiosa che forse vi potrebbe portare rapidamente a una figura drammatica del Vangelo che è quella di quel fratello maggiore che secondo la parabola non se la sente di entrare in casa dove il suo padre ha organizzato una bella festa per quel figlio mascalzone che ha portato via la sua parte di patrimonio l'ha tutto sperperato poi è tornato a casa dopo averne combinate più di Bertoldo e il suo padre gli fa la festa e lui dice no questa casa è insopportabile perché questo bisogna che ce lo diciamo stasera questa casa è insopportabile però è la casa di Dio la piccolezza del bambino ha precisamente questo significato è che Dio si consegna a noi così come siamo credenti e non credenti buoni e cattivi buoni pochi buoni e cattivi così come siamo con la nostra storia di questa sera così come ci siamo venuti questa sera il desiderio di Dio e l'evento che noi celebriamo è il dono di Dio che viene fatto a te e viene fatto a te per amarti poi appunto ci diciamo ogni tanto qui che può darsi che questa potenza dell'amore di Dio possa cambiare qualche tuo sentimento qualche tuo atteggiamento ma il giudizio di Dio è il suo amore capisci? non ci giudica con la minaccia della condanna con il suo e giù il suo giudizio più severo è l'amore ed è un amore tra l'altro capisci? che nel mistero di Dio è intimamente connesso con la debolezza con la debolezza perché si potrebbe pensare anche a un'ipotesi di amore ma in fondo espressivo attraverso una grande potenza no? chissà quanto bene farà beh qualche bene ha fatto l'ha fatto con poco eh sapete che ci divertiamo a prendere un po' in giro per esempio la parabola dei cani e dei pesci perché diciamo che per dar da mangiare a cinquemila con cinque panini ma però lì anche lì e non resistiamo perché chiamiamo quel miracolo lì la moltiplicazione dei pani perché? perché se tu hai cinque pani e devi dar da mangiare a cinquemila bisogna che quei cinque pani diventino cinquemila è mica vero nel Vangelo non è scritto mai non dice che li ha moltiplicati e fatti diventare tanti sarebbe stato già una bellissima cosa no? ma invece no quei cinque lì li ha spezzati e tutti ne hanno avuto molto e ne sono avanzate dodici ceste ma come fai a dirtelo? dice così però e non dice che li ha moltiplicati e lui per vincere tutto il male del mondo e per mettere nel mondo tutto il bene che si poteva chissà come si sarà fatto forte invece no da bambino si è fatto crucifisso poi e quindi capisci tutto questo stabilisce inevitabilmente una crisi nella nostra vita perché oggi un babbo mi diceva mia figlia insomma ho perso la pazienza perché finivano le lezioni a scuola lei si è appoggiata inerte sul letto e non non vuole più far niente è una persona un po' fragile allora io oggi ho perso la pazienza con lei e a un certo punto l'ho sgridata e però mentre lui mi diceva questo ci siamo guardati in faccia e lui che capisce molte cose mi ha detto subito e invece tu mi vuoi dire che lui era con la mia bambina vero? e ho detto sì devo dirti questo non voglio dirti che hai fatto male a sgridarla sei tu che mi dici che sei dispiaciuto di aver perso la pazienza con lei però capisci il problema è questo qua bisogna fare molto bene ai poveri sì ma sempre sapendo che in realtà il mistero di Dio è nascosto in mezzo a loro è certo che bisogna fare giustizia dove c'è l'ingiustizia certo però non puoi non sapere che lui non è venuto a fare una specie di riforma sociale che dice adesso capovolgerà il mondo adesso no è venuto a sedersi con gli ultimi questa sera è seduto qui insieme a noi e accanto a te così come sei e dice ma chissà che bel miracolo farà per trasformarlo e invece cambi niente ma come è che cambi niente certo perché lui non ti cambia ma ti ama come dicevo può darsi che questa dispettosa potenza del suo in ogni caso e in ogni modo volerti bene e forse ti commuoverà forse ti commuoverà io penso che il Vangelo perché noi questa sera festeggiando la nascita di Gesù festeggiamo la nascita del Vangelo può darsi che il Vangelo che nasce anche questa sera nel tuo cuore e per te a un certo punto ti commuova e allora sì forse anche tu ti muoverai ma come ti muoverai non sarà tanto interessante il fatto che adesso hai un vizio e lo farai passare sarà interessante perché anche tu prendendo la strada dietro di lui andrai a sederti e a fare fraternità con quelli che prima consideravi diversi sbagliati nemici fuori fuori vedete cari mentre noi siamo qui e io penso che la pazienza di Dio sicuramente lo porti qui perché lui sa che noi siamo della povera gente ma nessuno di noi può ignorare in questo momento che sicuramente è anche fuori di qui e lo è in modo privilegiato fuori di qui in luoghi in condizioni e in coscienze dove si è lontanissimi dalla luce che noi festeggiamo questa sera dalla dolcezza e dalla pace di cui Dio ci affogge ma lui ha molti figli fuori di qui capite? lui non può non essere là e se voi volete che noi recuperiamo un'immagine più profonda bene pensate pure a un vostro figliolo a un vostro amico che può sembrare lontanissimo da questa assemblea e che forse in tanti modi lo è forse non ha la fede forse ha ferito la sua stessa vita forse sta percorrendo una via buia ma Dio è con Lui noi non sappiamo come sarà il giudizio finale su ogni persona non sappiamo e nella nostra coscienza di poveri peccatori noi non possiamo fermarci mai nel chiedere al Signore di avere compassione della nostra povertà ma quello che è certo è che in ogni modo adesso finché mondo è mondo tutta l'energia di Dio si spende nel suo farsi piccolo accanto ai più piccoli nel suo sedersi alla mensa dei peccatori lo diceva Lui vi ricordate con una certa ironia è vero e siccome disse il figlio dell'uomo parlava di sé siede a tavola con i peccatori dicono che è un mangione e un peone così è così è questo non lo dico per fare una poesia di esso Dio lo dico poi per un'ultima parola su di noi noi cari fratelli e carissime sorelle noi siamo chiamati a questa solidarietà profonda e quindi non siamo chiamati tanto ad assistere i poveri ma a diventarne i fratelli i compagni di messa noi non siamo chiamati ad essere degli annunciatori di verità straordinarie siamo chiamati a metterci vicino al pensiero al travaglio alla fatica di ogni uomo e donna della terra se la Chiesa vuole pensare di testimoniare il suo Signore deve in qualche modo spogliarsi per potersi sedere con confidenza accanto ad ogni situazione io so che voi questa cosa la vivete e quindi questa cosa la dico per consolarvi perché anche voi avete pensieri preoccupazioni ma le persone che sono affidate al vostro affetto hanno una grande fortuna che ci siete voi per cui loro chiunque siano qualunque cosa facciano sappiano sanno che tu gli vuoi bene e che non li abbandoni questo è il mistero di Dio non è che lui venga per il male capite? ma lui vince il male con il suo bene e quindi lui quella distanza che noi continuamente ristabiliamo con la giustizia di Dio lui continuamente la copre facendosi lui vicino io sono lontano da Dio ma a motivo di Gesù Dio è vicinissimo a me Dio è vicinissimo a te Dio è vicinissimo a quella persona che in questo momento stai pensando a quella situazione che tu diresti ma è proprio sbagliata è fuori è fuori eh però Dio è là Dio è là allora mi pare che questa sera dobbiamo provare ad accogliere il Natale con questa radicale solidarietà dell'amore quello che ci fa varcare i confini tra il sano e il malato tra il bene e il male tra il giusto e l'ingiusto perché questo Dio che entra nella nostra storia si contamina inevitabilmente con le nostre povertà ed è questo il bello è questo il bello è vero poterci anche noi contaminare per amore con tutto quello che è la storia che è intorno a noi il mondo sarà salvato perché Dio lo ama e quindi davanti ad ogni situazione ad ogni vicenda noi non possiamo mai dire che quella vicenda è condannata noi dobbiamo sempre pensare che quella vicenda è visitata da Dio si tratterete in qualche modo di capovolgere il volto però perché perché quelli che sono fuori di qui in certo modo capite dovrebbero essere i più intimi a noi il che non vuol dire costringerli a venire a messa ma vuol dire uscire accanto a loro e celebrare accanto a loro la messa la messa del nostro affetto della limpidità carezzevole del Vangelo e del nostro spezzare con loro il pane e versare con loro il calice della fraternità questo è il compito testimonianza di Gesù è questa carità allora questa sera noi stiamo assistendo alla nascita della carità divina in mezzo a noi questa è la nostra festa tornando a casa capite non ritroveremo più né degli estranei né tantomeno dei nemici troveremo solo dei fratelli solamente troveremo sempre le situazioni accanto alle quali siamo mandati per ristabilire una messa di fraternità di perdono di pace questo è il Signore poi dopo ci sono i limiti della storia le cose le facciamo in qualche modo ci sono dei limiti sì certo ma bisogna sapere che su questa strada invece non c'è limite e siamo totalmente liberi perché a certe regole ci devo stare a certe norme devo obbedire ma la regola del voler bene nessuno può fermarti mai lì lo puoi fare fino in fondo con slancio con bellezza con pace e io credo forse anche persino con una grande gioia ex negotiate con la rip delle Grazie.