La vita alleluia, alleluia, come il figlio sul corrente, in estate con la vita rincesa. come il cuoco e l'incenso su tracere, come il bagno d'oro puro. E' risciotta il Signore, e' risciotta il Signore della verità, e' risciotta il Signore della verità, e' risciotta il Signore della verità, e' risciotta il Signore della verità, come il Signore della verità, come il Signore della verità, come il Signore della verità. E' una domenica come nutiale e materna, questa domenica del tempo pasquale, E' come se il Signore volesse raccontarci la nascita della Chiesa dalla sua Pasqua, dal suo sacrificio d'amore. Ma la cosa più sorprendente è stata per me scoprire nei giorni che questo non è una memoria del passato, ma è una vicenda presente nel tutto attuale, nella storia. E non solamente nella storia in grande, ma anche nella storia di ciascuno di noi. Nasce la vita nuova e nasce generata dal crocifisso risorto e subito pronta ad accogliere e a proporre che nessuno sia più da solo, che nessuno sia escluso, che nessuno sia a fuori gioco. C'è un posto per tutti. La parola paradigmatica di questa domenica nel Vangelo secondo Giovanni è lui va a prepararsi un posto, poi tornerà a prenderci e c'è molto posto. In paradigma c'è molto posto. Può darsi che noi invece abbiamo escluso qualcuno. Per entrambi nella liturgia di questa domenica è necessario riaprire la porta, riaprire l'accoglienza, riaccogliere la misericordia e la pace. Tutti i doni che il Signore si ha fatto con abbondanza. Noi stessi siamo qui perché siamo stati cercati e raccolti dalla misericordia di Dio in qualcuno che ha saputo stendere verso di noi la sua mano di pace. chiediamo al Signore appunto di allargare il nostro cuore in modo corrispondente a questi posti. C'è posto anche per quella persona che in questo momento stai ossicando compatita dentro di te o che addirittura non sei stato in grado di ascoltare. riapre la porta. È la grande porta della misericordia del Signore che la pasta ci dona appunto senza aiuto. Rinnoviamo per questo ancora una volta il piede prezioso dell'acqua da tesi madre che ci ha fatti figli di Dio. Padre, gloria a te che dalla nieve immolato sulla croce fai scaturie dei sorgenti dell'acqua viva. Gloria a te, Signore. Gloria a te. Cristo, gloria a te che rinnovi la giovinetta della Chiesa nell'avattro dell'acqua con la parola della vita. Gloria a te, Signore. Gloria a te. Spirito, gloria a te. Che dalle acque del battesimo ci fai riemergere come primizia dell'umanità nuova. Gloria a te, Signore. Gloria a te. Gloria a te. Gloria a te. Gloria a te. Gloria a te. gloria a te. Gloria a te. Gloria a te. Alleluia, alleluia, la fortuna è la tua spagna, forterà salveva e il vestito ancora no, alleluia, alleluia. E io pure la tua, e io sia la tua spagna, alleluia, alleluia, alleluia. Alleluia, alleluia, alleluia, alleluia, alleluia, alleluia, alleluia. Alleluia, alleluia, alleluia. Io se te vedo, e la tua divinità, Alleluia, Alleluia, Alleluia. E la tua divina, la tua divina, Alleluia, Alleluia, Alleluia, Alleluia, Alleluia. Dio di potente, ci purifici dai peccati, E per questa celebrazione dell'Eucaristia, Ci renda bene di partecipare alla mensa del Suo Regno, Per Cristo nostro Signore. Dio di potente, ci purifici dai peccati, E per questa celebrazione dell'Eucaristia, Dio di potente, ci purifici dai peccati, E per questa celebrazione dell'Eucaristia, Dio di potente, ci purifici dai peccati, E per questa celebrazione dell'Eucaristia, E per questa celebrazione dell'Eucaristia, E per questa celebrazione dell'Eucaristia, che sta a tutti, ci purifici dai peccati, E per questa celebrazione dell'Eucaristia, Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. La maniera è la minorna. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. A questo erano destinati. Voi invece siete circa eletta, sacerdote o regale, nazione santa, popolo che Dio si è affistato perché proclami le opere ammireggio di Lui, che vi ha chiamato dalle tenebre alla sua luce meravigliosa. Parola di Dio. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Io sono la vita, la verità, la verità e la vita, dice il Signore. Gesù è tutto. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Il Signore sia con voi. Il Signore sia con voi. Dal Vangelo secondo Giovanni. Il Signore è la vita che vince la morte. La gloria, la gloria, la gloria, la gloria, la gloria, la gloria. In quel tempo Gesù disse ai Suoi discepoli, non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. Nella casa del Padre mio vi sono molte timore. Se no vi avrei mai detto vado a prepararvi un posto. Quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, verrò di nuovo e vi prenderò con me. Perché dove sono io si affia anche voi. Ed è il luogo dove io vado, conoscete la via. Gli dice Tommaso, Signore, non sappiamo dove vai. Come possiamo conoscere la via? Gli dice Gesù, io sono la via, la verità e la vita. Gli dice Gesù, nessuno viene al Padre se non permette di me. Se avete conosciuto me, conoscerete anche il Padre mio. Fino da ora lo conoscete e lo avete veduto. Gli dice Filippo, Signore, mostrati il Padre e ci basta. Gli rispose Gesù, da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo. Chi ha visto me ha visto il Padre. Come puoi dire, mostraci il Padre. Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me. Le parole che io vi dico non le dico da me stesso, ma il Padre che rimane in me compie le sue opere. Credete a me. Io sono nel Padre e il Padre è in me. Se non altro, credetelo per le opere stesse. In verità, in verità, io vi dico, chi crede in me, anche egli compierà le opere che io compio e le compierà di più grandi di queste, perché io vado al Padre. Parola del Signore. Il Signore Gesù Cristo è ricerto dai morti. La parola del Vangelo corre da glorificata. Islando pusea, esperando unBruno concerning. T Auditrio. Il Signore Gesù Cristo è ricalata. Il Signore Gesù Guido, Il Signore Gesù Cristo è ricercatore di Parte. Grazie a tutti Al principio della settimana ho aperto un po' le pagine di questa scrittura che è stata proclamata, e mi sono tornata come il penso di una sorpresa. Non mi sembra di averlo pensato così, in altri tempi. È come qualche cosa che inizia, e inizia anche là dove sembrerebbe difficile che potessi iniziare qualche cosa. Poi l'altro lì mi hanno detto che questa mattina mi avrei detto messa anche nel cancere, e nel reparto penale del cancere, che è un posto al quale mi sono molto affezionato, anche se io di fatto sono più destinato da un'altra parte, però vado volentieri via, mentre per loro sono persone che hanno una lunga pena da ascoltare. Quindi sono molti anni che sono ritenuti, anni davanti molti anni. Va bene, adesso non è che cosa fa la vecchiazza. Dico che questa messa è una pena terribile, e però ho visto nel tempo che si creano delle riconoscenze, delle relazioni importanti tra di loro. E quando quindi alla mattina della donenza ci troviamo in una piccola santina, perché la brutta cappella del penale è un restauro, e tutti speriamo che lui rimuove il restauro, e invece ci piace una stanza piccola, dove siamo niente, tutti rascolti, tra me e quelli che vengono per un servizio liturgico, e loro, non so, mi sembra che non siamo più di 20, 25 persone, però ormai è come se ci conoscessimo. E stamattina quello che avevo avvertito nei giorni precedenti e l'ho vissuto in modo molto forte. E sentivo che il testo del Signore, come dice oggi Pietro nella sua prima lettera, è costruito in questa maniera. In mezzo c'è lui, che è la pietra che è stata ripostata dai costruttori, e che ricorda quindi il mistero del suo approccio, e tutti gli altri sono pietre che si accostano, e tutti insieme formano il sentio di Dio. E avvertivo che così avveniva questa mattina anche nella piccola stanza del cantero. E in questi giorni ho amato molto questa chiesa dei tempi, che nasce, cresce, e certe volte in condizioni molto singolari. Avete notato il testo degli atti, penso, no? Dove si fa memoria di un piccolo scandalo della carità a Gerusalemme per il problema delle vedove povere, che non hanno da mangiare. E' vero? Ci sono due tipi di vedove, che sono le vedove che sono di origine draica, che sono sempre state sulla terra, magari addirittura nella città santa. Parla con l'ebraico, hanno un città, hanno compagnie. Non sono tempi di cui ci sono le nostre provvedenze sociali. E allora, quindi, una donna che rimane da sola è un certo problema. Ma dove c'è una rete di affetto, i soldi di la ristra, le cose sono più semplici. Però ci sono altre donne edove che vengono dalle gente, vengono da lontano. Non sono di lingua ebraica, lì sono di lingua greca. E' per dire che provengono dalle gente. E loro lì magari hanno meno appoggi. E quindi, insomma, fanno la fana. E allora, a un certo punto, nasce una professa all'interno della piccola chiega di Gerusalemme. Piccola, ma che cresce anche verticinosamente, giorno per giorno. E c'è una professa perché, mentre quelli che fino di lì hanno da mangiare, tutti altri sono proprio trattati male. Gli apostoli lo vengono a sapere, dicono, oh, è giusto, noi però non possiamo occuparsi di questa roba, perché abbiamo già l'impegno dell'allunto della parola, eccetera. E quindi, fate così. Trovate delle persone, e scegliete tra di voi. C'è che persone, per bene, che possono occuparsi di questo problema di caricata a queste donne. Va bene. Inutile a prolungare la memoria, che sapete benissimo. Il diaconato, nella Chiesa, nasce da lì. Sto scrivendo una letterina all'architetto, per vedere che non mi piace assolutamente, come nella nostra Chiesa, si va avanti con questa vicenda del diaconato, anche perché nei prossimi 20-30 anni i diacoli saranno le uniche figure eterne nella comunità cristiana, per ragioni di abitazione, di famiglia, di lavoro, no? e i preti che vi verranno dopo di morte, ci erano già diventate una farfalla, è vero, saranno dei preti vaganti che andranno in giro, e vero come fatti, a dire che se le mette, perché non ci sarà più nessuno che mi sarà bene regolato, perché sicuramente più preti dopo di me non possono portare, magari non c'è più una. quindi i diacoli diventeranno importanti, insomma, le cose che mi hanno. Non mi vanno bene tante cose che si fanno per loro e per il loro cammino di preparazione prima dell'ordinazione, e poi guardo questa fase e mi dico, guarda come sono nati, ed è bellissimo, no? Se le cose così importanti di quei libri di teologia hanno in qualche modo ristrigerato, fissato, portato a definizione, cose che non possono assolutamente mutare, boh, chi lo sa? Eh, chi lo sa? E allora da quando il Papa Gentino ha detto che bisogna che impariamo a trattare bene le cose che convivono, no? Ce lo siamo detti, no? Perché stanno facendo un cammino di preparazione al matrimonio, non vedi mica trattarmi male, sono in un passaggio prezioso, cosa che qualche amico fa sarebbe stato un po' difficilino, dire, eh, perché? Perché lo scimico continua a condurre la storia e la vicenda. Quindi la vicenda della Chiesa per alcuni aspetti evidentemente decisiva che ci sono nella scintura di oggi è quella, eh, ma poi tante cose della storia devono continuamente cambiare. Perché? Perché si va dietro a Gesù, solo che Gesù sta mica fermo, capite? Eh, continua a, sempre di Dio, a rivelarci il mistero di Dio. perché siccome chi vede lui, che è il padre, eh, quello che il Signore dice ai Suoi discepoli questa mattina, è chiaro che non si è mai finito di andare dentro alla verità e all'amore di Dio. Per essere nella verità di Dio si deve trattare sempre ed essere sempre sicuri che quello che abbiamo acquisito è semplicemente un passo del cammino, ma siamo sollecitati ad andare avanti nel nostro cammino. e non solo per una conoscenza della testa, vero? Ma con una sapienza della vita. Provate a pensare come eravamo i credenti vent'anni fa. Ma stava bellone vent'anni fa, ma adesso come faremo? È vero? Il Signore con vent'anni che fa regali, regali, regali, illumina, prova. È vero? Quindi è chiaro che il gioco è inibili e invece anche cambiato. Questa parola è sempre nuova, vero? Allora, stamattina mi è piaciuto pensare appunto che anche nella sartuccina del pegale al carcere ci fosse un avvenimento o solo una volta di una chiesa e ero che viene rispondato e sentivo il Signore che era Pietro D'Angelo che chiamava lui Sart e diceva no ma guarda anche tu puoi andare bene e diceva sono tutto sciogli no ma vedrai che è un po' prezioso anche per te e dovevo formarsi questa chiesa e avverto che siamo in un tempo in cui in modo particolarmente forte è vero? il Signore si fa vedere la perenne questa città ricca di generazione che è la vicenda di ogni giorno e di tutti i giorni tra l'altro forse capiterà anche a voi una cosa strana no? poi strana fino a un certo punto che vedo che molte volte a far notare a noi cristiani che le cose stanno andando avanti in un modo singolarmente nuovo e singolarmente ampio sono quelli che dicono che non credere neanche negli ragazzi che a me non ci vengono però dicono ma cosa sta cedendo di da voi c'è qualcosa di nuovo è bello vero? perché è nuovo e antico è l'antico che si conferma sempre è vero è anche provocatorio è anche diamante ed anche perdonante ma anche rischia e quindi si sta andando avanti si sta andando avanti in mezzo a tutto questo Gesù dice nel suo testo del Vangelo se avete un momentino di tempo provate a riprenderlo perché vale la pena inizio con quella sicurazione è vero devo andare via ma vado a prepararmi un posto eh? vado a prepararmi un posto perché il paradiso di sottartissimo di more io lo fado per fare il posto poi torno e riporto e riporto è una descrizione singolare vero? del percorso della nostra vita soprattutto di noi come me abbiamo detto poca fede non sembra un rapporto molto tranquillo con il mistero della morte e parlo di che maniera di dirla vero? che maniera di dirla ci sono un parere un po' di testo visto tutte cose voglia dire ci sono venite a riprendere ma penso che alla fine in qualche modo questo sia il segno no? che lui ha preparato questo famoso giardino degli inizi che era stato giardino dell'inizio dell'esigenio dove aveva visto il serpente della tentazione ma invece adesso è il giardino di Dio dove si intorna Giovanni ha molta nostalgia all'apostolo per questo giardino per cui anche quando nel suo Vangelo osserva che mettono Gesù in un sepolcro nuovo dice che è in un giardino è in un giardino usa la stessa parola che i tenti usano per dire la giardina degli inizi questo giardino dice oggi è grazie sepolcro e però vado a preparare il mio posto e anche questo è interessante non è che sia riuscito da andare molto amante di contesce però mi ha dato un'idea straordinaria di come tu si è speciale per lui però perché bisogna che vada a preparare un posto per sé è certo perché la fede è la fioritura di tutta una storia cacchini i travagli e i noni del suo confidamento e poi si è speciale è speciale è proprio come lo sguardo di una mamma di un papà che guarda con preziosità e anche con apprezzione la vita del suo figlio e crescono e dice ma quello lì è meglio che vada a finire è quello lì che strada di aglio che prenda è seguito il nostro cammino il Signore tornerà a prenderci le cose andranno a finire in questa maniera e allora loro gli dicono ma il Signore è un mare gli dice ma non sappiamo dove vai come facciamo a sapere la via lui dice metto dove in strada come facciamo andare e lui dice io sono la via io sono la via la verità e la vita per mano a lui è vero infatti è bellissimo essere per mano a lui perché si capisce che siamo inevitabilmente per mano ma di tutte le volte che però siamo tenuti in mano a me è come se arrivassimo già a là dove si deve arrivare e lui ci porta e quindi certo è l'altro che vuol portare ma anche è lui che ci porta e quando Filippo che è un po' più ipertente un po' più impaziente dice sempre fatti vedere il padre e ci basta dice ma da tanto tempo sono con voi e ancora non mi conosco chi ha visto me ha visto il padre è meraviglioso capire questo perché e chi è Dio e che cosa vuole e che cosa chiede e come condividere e come vive in mezzo a noi come cammino Dio è Gesù Dio è Gesù Dio è Gesù perché il padre è tutto nel figlio e il figlio è tutto nel padre e ha visto me ha visto il padre e quindi siamo sui per strada ma continuamente anche abbracciati dalla vita continuamente questa notte la mamma della banda ha fatto la sua ultima parte ha avuto una grazia molto grande perché se ne è andata per una malattia molto penosa che mi capita per essere in una casa e è una malattia straordinariamente dolorosa perché si muore molto pocata ecco questo è il grande però adesso un po' la medicina è andata avanti lì forse sono state particolarmente bravi lei è stata particolarmente benedetta e quindi è stato un cammino pur di calvano ma molto sorretto tereno molto sorretto quindi le ho portato alla comunione non bisognava essere troppo unificiari per fare queste cose allora oggi sono venuto con la comunione bene e dopo però ho preso l'accordo del Signore e diceva guarda guarda oggi anche questo mi è stato regalato ecco e lo sono ricordato quando questa notte siamo andati salutare perché lei si era andata sì ogni vita è preziosa ogni creatura è preziosa tutta la vostra vita è molto preziosa però adesso è stata una cosa a questa faccenda e voi e noi non conferrete che ricominciarci un po' a guardarci intorno qual è la tua attenzione i tuoi figli il tuo vicino di casa la nonna quell'amico che si è conosciuto un po' di delegiatura le state ascolte queste persone qui quelli con cui si trova per parlare qualche volta di politica e qualche volta di football chi sa cosa come si fa ve lo dico per tattica parrucchialista quindi non perdertemi troppo sul sede però mi sembrava che è più importante che quel giudice col fatto che post domani cioè martedì non domani post domani iniziamo un lungo cammino dentro al Vangelo secondo Luca quindi martedì capitolo primo versetti 1-4 e mercoledì 5 e non so che passo per passo mi sembra interessante che date le scritture di questa mattina ci sono state regalate dalla maternità della Chiesa ci sia poi questa iniziativa è vero nostra di filo del litera si inizia un pezzettino al giorno un pezzettino di strada al giorno proprio in fila sai pensa che a fare così si capiato allora si finirebbe all'inizio di Dio quando già ha acceso il termocismo e dobbiamo ancora passare con il calore dell'ultimo è tutto accompagnato dal Vangelo secondo Luca perché perché è il Signore del Vangelo che fonda la Chiesa ed è la parola del Vangelo che adatta a tutti a chi ci crede a chi non ci crede a chi funziona a chi non funziona a chi è vero a chi è triste a chi ha detto basta non ne posso più andare a quel paese il Vangelo è proprio per lui allora mi permetto di ricordarvi questo particolare martedì Luca 1 in 4 però se credete ai nostri ministri loro mi possono dare proprio anche tutto il cammino questi prossimi mesi ogni giorno hai una nonna a chi leggere guarda questa è una buona idea no? e voi due volete leggere voi due alla sera? mentre pensate ai vostri figli e sono tutti sistemati ma come? benissimo eh? ho tant'è la storia è sempre complessa e io come vi accompagno con il Vangelo è il Vangelo che fonda la vita è il Signore del Vangelo che genera la vita nuova conosciuto né regole né distanza né regole né distanza è per tutti quindi va bene proposta è vero del Vangelo secondo Luca su tutto questo però tornando a casa ammirate la comunità ecclesiale di cada volta ammirate perché spesso la fatica dei giorni ci fa un po' acido un po' lamentoso un po' protestatale provate a guardarla con l'occhio speciale del Signore è una bellissima parattina bellissima bellissima certe volte il Signore Santo ha un po' troppo fantasia ma bello bello noi riprendiamo piatto e poi si riprende cioè guardate la dieta preziosa della vostra vita che non è solamente la cucina non è solamente la camera da letto sarà il posto dove si lavora sarà il posto dove si parla con qualche amico osservate questo premente crescito della novità del Vangelo il giorno a voi e si riscutisce e si sopra una cosa bellissima se la dovessimo far noi faremmo una roba più organizzata più regolare più disciplinata che però adesso bisogna portare alle regole la fantasia dello Spirito Santo è infinita e la Chiesa che è intorno a te la tira a suo a suo modo prova a osservarla meglio forse il Vangelo di Luca potrebbe darvi in amore io credo in Dio Padre mio avrai come una씨 di writings che si sorti avanti Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Il Signore. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. che a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. per sempre voi siate con me. Padre buono e tutta l'ora, il vero di tutta la mia figlia, tu gli hai dato un po' te, per te e giudia la vita. Questa è la vita per me, e con un sonno di Padre, e con un che ha mandato, Gesù che sta il Signore. Non si ha turbato il vostro cuore, a chi ha crescero il Signore, che ho vado a prepararmi un po' te, per sempre voi siate con me. J cielo sinne, dove siate con me. La parola custodita, la parola quindi ai data, che è la tua Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Andate a tutti. Grazie a tutti.