Il cammino quaresimale si arresta e celebriamo con gioia questo giorno. Quest'anno lo celebriamo anche in maniera sottolineata perché ci sarà la messa la sera in questa chiesa ma durante tutto il giorno faremo proclamare il Vangelo per tutto il giorno. Ci è stato suggerito anni fa di fare di questo giorno appunto la festa del Vangelo e quindi il tempo prezioso in cui la parola del Signore viene regalata, espressa, consegnata alla storia, ai cuori, alle coscienze. Lo faremo in piccolo piccolo perché è un giorno feriale, perché tutti hanno molto da fare, ma faremo in modo che dalla mattina alla sera il Vangelo sia letto e quindi che ci sia perlomeno uno che lo legge e l'altro che lo ascolta e questo per tutti i giorni. Perché vogliamo lodare Dio per questa idea bellissima che ha fatto maturare nei secoli. con degli inizi molto piccoli, molto semplici, molto modesti, cominciato vicino alle Ufrate e poi con modalità sempre più impetuose si è consegnato attraverso questa parola. nella pienezza dei tempi ha fatto in maniera che l'antica manna del deserto potesse compiersi nel corpo stesso del Figlio di Dio che è venuto pienezza della parola in mezzo a noi. Quindi festa dell'Evangelo vuol dire festa del Signore del Vangelo. Vuol dire un desiderio di spazio e di silenzio perché possiamo tutti ascoltarlo. Siete dunque tutti invitati anche se venite durante le ore del giorno, vi obbligate da mangiare, da bere, ma desideriamo veramente che in ogni caso sappiate che anche se siete lontani, in questo giorno noi appunto desideriamo che la voce del Vangelo possa arrivare ad ogni cuore. Forse bisogna portare a spazio questo bimbo perché se no non riusciamo. E speriamo che la festa sia significativa di quello che in questa domenica ci è chiesto di celebrare. Perché ci è chiesto di celebrare in modo assoluto l'insopprimibile desiderio di Dio di chiamare a casa tutti i suoi figli. In quel ragazzo che se ne va di casa è evidentemente presente ciascuno di noi, ma quel ragazzo che torna a casa è la storia bella di tutta l'umanità. In quel ragazzo che ritorna penosamente a casa sua e torna a casa avendo rovinato tante cose, ma per fortuna non gli si è rovinato nel cuore e nella testa una specie di bellezza originaria da cui tutta la sua vicenda è partita. Quel ragazzo che ritorna a casa è l'umanità intera che sta tornato a casa. L'episodio della fantasia di Gesù Cristo è di fatto la realtà di ogni cuore, di ogni popolo e pensate, persino di ogni cultura, di ogni pensiero. Perché ho visto che la potenza del Vangelo è capace di correre incontro e di portare a casa anche situazioni che sembrano completamente diverse e lontane. E quindi la domenica di oggi celebra questo ritorno. È difficilissimo, se si vuole guardare bene le parole del testo, dire che si tratta di veri peccati e di veri ravvedimenti. E' quello che sta succedendo. Quando vi guardate intorno, credendo, è difficile parlare di veri peccati. La gente è povera gente, siamo tutti della povera gente. Siamo soprattutto deboli, fragilissimi, di testo, di cuore. Abbiamo pochissime capacità di scegliere. Certe volte, come ci dice l'Apostolo, vediamo anche con chiarezza che cosa è bello, ma poi la nostra vita è trascinata. In questa domenica sto ringraziando moltissimo, Signore, della povertà della mia persona e della mia vita felice. Sono proprio contento che mi abbia dato la possibilità di camminare con quiete in mezzo a un popolo di peccatori. Non credo che il Signore potesse farmi un regalo più bello. E nello stesso tempo questa domenica è una domenica per me di grande timore, a motivo dell'unico vero dramma che c'è in quella parabola che abbiamo ascoltato, che è la faccenda del fratello grande. Oh, la faccenda del fratello grande, quanto ci fa paura. Quanto ci fa paura, cioè una nostra fragilità, di cui le scritture ci informano perché ha accompagnato tutta questa vicenda fin dal principio. Questa è la vera difficoltà. La vera difficoltà, vedete, non è la legge di Dio. La legge di Dio è buona, ma è anche facile. La legge di Dio è anche difficile. La legge di Dio è appassionata. Non è quello il tempo. Per noi non è quello il tempo. La strada che Dio ci indica per la salvezza, non è questo il problema. Qual è la via stretta? Quello che per noi è sommamente aria. La sua bontà. La bontà di Dio è il problema più grosso che esiste al mondo. Non sto scherzando. Se c'è qualche cosa che non riusciamo a reggere, è la sua volontà. Ed è il suo desiderio che siamo buoni. E questo è difficilissimo, reggere. Qualcuno fa il disinvolto. Io cerco di non dirmi a niente. Qualcuno che mi viene a dire Io, sai, voglio bene a tutti. E io ho così voglia di dirgli la verità di me. Che voglio bene a nessuno. E ho così voglia anche di avere qualche dubbio su questa facilità a voler bene. Dubitateve. Questo è il massimo ostacolo. E' la misericordia di Dio. E' il peso più grande che dobbiamo portare. Noi suoi figli. Io mi sento molto preoccupato, ma molto solidale con quel fratello grande che non ce la fa. Vi ricordate? Non ce la faceva l'antico profeta. Dio gli aveva indicato la grande città dove nessuno sapeva niente, dove adoravano anche i gatti. E bisognava andare a dirgli qualche cosa. E lui tenta di scappar via. E perché tenta di scappar via? Perché sa come va a finire. Sa che poi Dio li perdona tutti. Sa che Dio ha una parola talmente forte, sublime, potente, dolce, che loro cedono. E' difficile abituarsi a questo Dio così diverso dal Dio che siamo abituati a pensare. Che ce l'hanno sempre insegnato. Com'è il Dio che ce l'hanno sempre insegnato? Il Dio che ce l'hanno sempre insegnato è fatto così. I buoni li prendono. E i gatti li. Ma li punisce? Ma no, si dice, neanche li punisce. Si puniscono da soli, vogliono stare lontani. Insomma, poi forse anche li punisce. Non lo so. Ma non è così. Non è così. Li vuole rigorosamente tutti a casa. In quei due figli c'è tutta l'umanità. Che in realtà è tutto nel figlio piccolo che deve ritornare a casa. Ma per giunta c'è il pericolo che oltre a avere bisogno che Dio sia buono con me, non sia capace io di sopportare che Dio sia buono con il Dio fratello. E vedete, in questo senso, oggi bisogna fare un'affermazione pericolosa. Dopo la ricontrolleremo con l'esperienza della nostra vita. L'uomo è talmente tutti a casa che non chiede altro che questo. E quindi non gli dice ritorni a casa se prendi, ritorni a casa se non fai più il male, ritorni a casa se sei pendito, ritorni... No, dice solo ritorna a casa. Perché la cosa più grande che esista non solo nel mondo creato, ma nel mondo eterno, è questo fatto inspiegabile, assoluto, che è buono. Che è buono. E quindi tutte le altre ragioni sono tutte inferiori alla realtà suprema, che è buono. e che essendo buono ama tutti e ama tutto. Dice, ma allora perché la legge è così complicata? Perché la legge è così delicata? Perché il mio cuore è complesso e delicato. E quello è il suo. Io ho bisogno di una lunghissima pedagogia, di una lunghissima storia, di una lunghissima purificazione per entrare appena e appena in quello che il Dio è semplicemente l'espressione immediata e profonda di quello che lui è. Lui è l'amore e vuole bene. E tutta questa legge invece me l'ha regalata perché io passo, passo, piano, piano, impari a scollarmi via dalle mie schiavitù. È dovuto andare molto lontano quel ragazzo per avere nostalgia di casa sua. Ne conoscete tanti perché anche voi siete tanto lontani. Ed è questa lontananza che facendoci nascere la nostalgia di casa ci fa anche dire come faccio adesso a andare a casa? E allora la parola buona di Dio, quel Vangelo che vogliamo proclamare per tutto il giorno mercoledì, è la maniera per venire via. E c'è quella frase bellissima che Dio dice all'inizio della prima lettura di oggi quando loro arrivano in un posto e dice oggi ho strappato da voi l'infamia dell'Egitto. ed è una espressione stupenda se ci pensate perché proprio ci dice come è fatto come è fatto Dio arriva e dice ti do una buona notizia ho strappato via da voi tutto il male ecco e ce lo dà come notizia non come qualche cosa che noi dobbiamo fare capito? La potenza del suo amore è questa sua infezza capacità di portarci verso di lui ma è lui che lo fa e non importa qual è il punto da cui si deve partire è per questo che quando Gesù parla i peccatori sono contenti e avete studiato gli comincia così il brano del Vangelo di oggi che si avvicinava e gli arrivano a lui tutti i peccatori per ascoltarlo perché? è perché proprio loro che sono i più locali sentono volentieri questa buona notizia ho strappato da voi il mare stiamo a casa venite lo sentono molto volentieri è una parola capite? che fa piacere il Vangelo è per quello che mercoledì vogliamo leggerla per tutto il giorno perché vorremmo prendere come la voglia e il coraggio di fare ascoltare sempre il Vangelo dappertutto non le parole nostre dappertutto in tutti i modi e in tutte le altre parole che invece dobbiamo dire noi fare udire sempre la parola delle Vangelo perché quella è una parola capite? che fa solo bene solo bene e questa allora mi pare la grazia che vogliamo tutti insieme domandare in questa domenica perché anche noi l'abbiamo conosciuta io l'ho conosciuta questa parola buonissima il Signore non mi ha pulito non ha chiesto condizioni alla mia vita io non sono tornato da Lui perché non ritorno da Lui perché ho dei grandi motivi ideali torno da Lui perché senza di voi starei male torno da Lui perché non so dove andare torno in questa casa perché altrimenti ma chi è che mi accoglie? e quindi forse torno da Lui per una specie di ricatto perché non ho niente altro non ho niente di meglio non ho dei grandi pensieri né su di me né su di lui ma Lui mi prende volentieri e io questo proprio l'ho sempre scoperto tutte le volte che mi vado a confessare vengo via con questa idea che Lui mi riceve volentieri e anche se sono andato a confessarmi con un po' di fatica con tutta un po' l'amarezza insomma di avere percepito quanto bella fosse la sua eredità e in che modo banale io però l'ho vissuta sono poi contento perché è stata per Lui un'occasione per farmi una festa più grande e quindi vado volentieri a confessarmi e che vengo sempre via con l'idea che il bene che Lui mi vuole è capace di coprire dei peccati anche molto più grossi che forse non ho neanche la fantasia per farmi si sta bene nella sua misericordia è proprio vero che è una festa e adesso faccio anche così vado a confessarmi da un prete e se proprio non me lo chiede non gli dico da quanto tempo non mi sono confessato sapete perché perché mi capita che se due giorni dopo trovo un altro prete anche da quello chiedo di confessare e qualche volta che ho voglia un po' di sorridere dentro di me faccio anche prendere paura a qualche vescovo e se mi capita di trovare un vescovo mi faccio confessare anche da Lui e ho pensato di fare così per voi e oggi di confidarmelo perché la cosa più importante della nostra vita è essere continuamente e perdonare perché è un grande momento di verità perché così io posso non far vita e dire sì non voglio bene sono cattivo sono aggressivo e poi posso farmi sentire e dire vieni vieni a casa che prepariamo una bella festa è la potenza del Vangelo è il Vangelo che mi ha convinto di questo è il Vangelo di tutte le mattine quando l'altra sera si doveva dirla a Messa siccome Stefano pensava che ci fosse tanta gente aveva lasciato la chiesa aperta e quando c'è la chiesa aperta io devo fare la predica da solo come alla domenica però siccome era anche il giorno del mio compleanno ho detto ah oggi no poi no allora tutti gentilmente hanno cambiato posto siamo andati tutti nel posto piccolo e così mi hanno fatto ascoltare delle belle cose è stata questa possibilità di ascoltare il Vangelo sulle labbra di qualcuno e che qualcuno mi dica sempre sai il Signore dice così che mi ha fatto venire una grande voglia di ritornare sempre a casa e tutta la vita mi sembra che diventi sempre più così e spero che anche voi possiate vivere così perché avete accanto dei figlioli delle persone dei pensieri delle vicende e io spero molto che vedendo così voi anche tutti i vostri cari prendano un grande desiderio di questo viaggio da intraprendere non impareranno delle grandi cose se voi gli direte devi andare a messa non devi fare questo ma se vedranno voi come siete contenti della festa che Dio vi fa perché vi vuole bene anche se siete cattivi e come è bello quindi che corriate a dire ho compilato questo guaio e chi lo sente in nome di Dio verrebbe voglia qualche volta di dirgli beh ma non è mica un gran guaio però sa che non lo deve dire perché sa che invece voi dovete avere il piacere di poterlo dire per avere il piacere di ricevere il perdono di Dio è una carezza l'esperienza dell'essere perdonato e portati a casa e fatta la festa del cuore del padre è la più grande conoscenza che noi possiamo avere di Dio dunque il pericolo è solo il fratello maggiore il pericolo è il fratello maggiore che non pensa che ci debba mai essere nessuna festa ma che tutti dobbiamo rigare dritti allora qualche volta capisco che il mio occhio diventa quello del fratello maggiore sto a perdere tempo a vedere se rigli dritti e qualche volta devo anche dirti che ho sentito il tuo sguardo farmi una specie di tagliere sul col perché capivo che tu mi guardavi per vedere se facevo per bene oh non è così la strada è in alto la strada è quella invece della mia contentezza perché il Signore vuole bene anche a te e la nostra vita secondo questa parabola è esposta sempre a questa prova ma te sei contento che Dio voglia bene accaduto sei contento sei contento sei contento anzi mi sembra impossibile che Dio sia Dio se non vuole bene e che cosa hai da dire in tutta la vita di quella persona io ho niente da dire proprio niente mi va bene così lo sapete vi ricordo che di avervelo detto qualche anno fa di una cosa che San Francesco ha scritto e che ha creato delle tale grani in tutto l'ordine che ancora oggi si chiedono ma insomma ha scritto proprio così forse no ma forse sì ma forse no ma forse sì e che cosa ha scritto ha molto raccomandato che uno se ha una certa responsabilità su degli altri non voglia che gli altri siano cristiani migliori trevento eh dice come non devo desiderare che siamo cristiani migliori ma certo che lo desidero ma per i miei figli vuoi che non desideri no sei matto no è pericoloso desiderare che siano dei cristiani migliori se vuoi essere come Dio e devi esserlo siate perfetti come il padre vostro gli devi voler bene come sono perché appunto siccome qualche anno fa una persona importante mi ha fatto una lettura sbagliata di questa parabola e mi ha fatto star male io ho messo tutte le volte ho in mente quella spiegazione sbagliata di cui subito non mi sono accordo non sono riuscito a rispondere mi è venuto in mente dopo perché lui mi ha detto ma non è che poi Dio voglia bene a questo figliolo gli vuole bene perché torna a casa ma come avrebbe fatto tornare a casa se Dio non mi voleva bene ma come avrebbe fatto arrivare a casa se il padre non gli fosse andato incontro quando era lontano dice così lontano lo vide che era ancora lontano non è mica vero non è mica vero che Dio ci vuole bene perché ci convertiamo è vero ma se mai è vero lo vescio e qualche volta ci convertiamo perché Dio ci vuole bene questo effettivamente qualche volta può succedere a me non è successo però so che qualche persona può cambiare insomma l'amore di Dio gli ho detto porco cane non posso andare avanti così è cambiato questo può succedere ma l'altra cosa non succede mai non è vero che Dio ti ama perché ti sei convertito e perché ti converti Dio ti ama e allora fa come dice l'Apostolo Paolo ti circonda di ministri di riconciliazione eh bellissimo che non sono quei preti da cui vado a confessarmi senza dirgli quanto tempo mi sono confessato non sono quelli ma ministri di riconciliazione mio papà mia mamma i miei quattro fratelli due maschi due femmine tutti e quattro ministri di riconciliazione stasera vengono a cena tutti i voi anche tante persone che non sono più con noi perché sono morti e che noi avvertiamo essere ministri di riconciliazione è vero come San Paolo per esempio anche lui ministro di riconciliazione e come sono questi ministri di riconciliazione sono tutti quelli che si fanno eco del Vangelo e che cantano il Vangelo nel nostro cuore per dirci il Signore ti ha strappato dal nale vieni ministri di riconciliazione per farlo capite bisogna farlo fino in fuori perché non solamente li abbiamo intorno ma poi bisogna che lo siamo anche noi bisogna che lo siamo anche noi cioè non solamente i nostri fratelli ci lavano i piedi con la loro misericordia ma questo lavaggio deve essere reciproco quindi farlo anche tu oggi andando a casa riconfrutti delle stesse persone che sono per te angeli di riconciliazione anche tu devi cercare di essere angelo di riconciliazione come ecco come la festa di mercoledì prossimo dicendo solo il Vangelo il solo Vangelo non mettere mai delle condizioni mai ed essere convinto che non solamente nella sostanza ma anche nel mondo porti sempre la buona notizia di Gesù bisogna farlo fino in fondo manca pochissimo tempo pochissimo il Signore sta ritornando poi dice sì ma se hai detto che siamo all'archeologia del cristianetto ma bene ma rispetto all'eternità manca poco manca pochissimo anche perché lo spazio è grandissimo c'è un sacco di gente che non sa che lui è buono non lo sa diciamo una cosa tra di noi e poi basta l'abbiamo convinto che è piuttosto cattivo siamo riusciti a fare questa questa è un'operazione bruttissima invece è proprio buona e quindi siccome c'è pochissimo tempo questo ministero di riconciliazione bisogna prenderlo su con una forza enorme da oggi percependo la brevità del tempo perché vedete c'è qualche persona per lo meno tre persone nella mia vita che certamente ho dentro in qualche modo in maniera perplessa e qualche volta con grande sofferenza perché forse hanno fatto troppo presto ad andare via e non sono sicuro di aver fatto la mia parte quali cosa ma non ho fatto la mia parte e molto spesso quando noi pensiamo alle persone che ci hanno camminato vicino e adesso non camminano più vicino a noi ci viene in mente Dio mio ma forse non ho detto tutto ma diceva bene ma gliel'avrà fatto avere in un altro modo va bene ma però io ho l'idea che non gliel'ho fatto avere tutto che forse potevo certo sicuramente dovevo e potevo di più per cui per me vedete è molto importante la figura del padre della parata io so di essere quel figlio che deve tornare a casa so anche di essere pericolosamente sempre e se non sono temerario so che questo pericolo c'è sempre di avere anche il cuore del figlio ma poi ma poi voglio ammirare il padre e voglio ammirare questo padre sfasatissimo questo padre che ha una casa ma non può mai stare in poltrono tranquillo perché vuol sempre uscire secondo il libro dell'apocalisse la casa finale c'ha 12 porte in tutte le direzioni sarà mai in casa questo padre ma dove ma non ti si trova mai Santa Teresina si era un'assegnante aveva l'idea che era sempre andare a cercare gli altri lei era lì si sente un po' sperduta qualche volta perché effettivamente si vede che io sono al sicuro o che non lo sentiva mai Dio non lo sentiva mai è stata una fede terribile quella di Santa Teresina quando pensava di essere in cuscita no? siccome dice che quella notte in tempesta no? stava sulla barca tutti erano giù di testa lui dormiva e il Vangelo di Marco mette una notazione in più che dormiva su un cuscino lei quando ha letto quel Vangelo lì ha detto ah l'ho capito io sono il cuscino dorme sul cuscino io ho sempre l'impressione che dorma non gli importa tremenda quella ragazza e dobbiamo rapidamente esaurire la nostra corsa nel Vangelo di Dio allora la festa di mercoledì che voi non potete venire in gran parte non potete venire ma la facciamo noi per voi è vero? voi fateve la casa vostra potreste provare a farlo no? potreste dire per esempio leggo il primo capitolo di Luca come festa del Vangelo oggi leggo il primo capitolo di Luca oppure leggo il quarto capitolo di Giovanni che c'è la donna con la brocca al pozzo oppure leggo il capitolo 28 di Matteo che il Signore fissa gli appuntamenti in montagna poi li manda fino ai confini della terra la gioia del Vangelo nelle vostre case la vostra casa come la casa del prodigo e del suo fratello Arciglio ma soprattutto come la bellissima casa del loro papà attrezzate la vostra casa oggi preghiamo per le vostre case ce l'avete una veste bella avete l'anello i calzari io mi ho il vitello grasso un po' più difficile è vero con la cultura attuale tenerselo sempre lì pronto ma insomma ci sono stiprise si può tenere qualche cosa di pronto la casa è pronta per la festa e dice ma non torna mica sai sta dentro mi raccomando avete una bella finestra su strada che vi consenta sempre di guardare la parte è vero da dove deve tornare perché è andato via da lì vedrai che torna lo scardino hanno fatto il suo giro ma vedrai che torna e voi state lì con un'ansia di morte perché è andato via e gli ha messo la morte nel cuore ma con un respiro di risurrezione perché deve tornare è la promessa di Dio attrezzate bene le vostre case siano tutte come la bella casa del prodotto e facciamo presto perché il tempo si è fatto breve e il Signore rapidamente bussa bisogna aprirvi beati quei servi tra noi che gli troverà vigilati a dare a tempo opportuno il cibo questo cibo buono e fragrante dell'Evangelio mi piace così tanto pensare che voi sappiate darlo anche attraverso la vostra bella intelligenza per cui e lo dovete tradurre nei linguaggi dei posti dove vivete è vero nelle lingue burgundiche parlate dalla strana testa dei vostri amici come glielo traducete il Vangelo come siete bravi a tradurvi il Vangelo come è bella la vostra casa allora da oggi a mercoledì ci prepariamo al grande canto del Vangelo e quanto di più realistico di più concreto di più storico noi possiamo fare si parla con preoccupazione della necessità di tornare ad evangelizzare qualcuno si sogna di dire noi evangelizzatori molto e molto per carità non sognamocelo non siamo capaci ma possiamo essere l'umile e lieta voce della parola questo sì ma avrai il coraggio con la tua amorosa di dirgli ti dispiace se ti leggono qualche versetto del Vangelo e quella là dice sei matto stasera ma dai abbiamo fissato il tavolo in pizzeria ma cosa ti senti e avrai il coraggio di dire quel tuo amoroso che è un po' troppo ardente perché è venuto alla primavera subito dopo cinque minuti o voglio di darti un bacio aspetta un momento non è che possiamo leggere un po' le vertitudini prima ma ti sembra il momento è sempre il momento avremo il coraggio di questo umilissimo servizio salvagendosi ma il problema non sarà quello sapete non sarà quello del coraggio la cosa più importante sarà che potremo fare questo quando avremo spento nei confronti del nostro fratello ogni ipotesi di giudizio di accusa di allontanamento e poi di rabbia da oggi la smettiamo di essere arrabbiati ma come si fa adesso vi insegno un metodo ottimo che riesce adesso domandiamo tutti al Signore un regalo molto strano gli domandiamo il regale del dolore dice non è un regalo è mica vero se è quello di Gesù è un grande regalo e perché domandiamo il regalo del dolore perché ci avviciniamo alla settimana di passione e a che cosa serve il regalo del dolore serve a vivere nel dolore tutto quello che vivresti nella rabbia questa volta mi sono proprio arrabbiato mandalo vivere vivilo nel dolore se quando proprio ti devi arrabbiare invece per dolore tu immediatamente liberi un grande bene nei confronti di quella persona verso la quale invece arrabbiandoti tu non fai un viaggio positivo né con la testa né con le parole né qualche volta con le mani allora basta arrabbiarsi da oggi non ci arrabbiamo più va bene e quando le cose sono delicatissime chiediamo quel regalo strano perché bisogna che questa parabola del prodigo funzioni penso che ci sia un posto dove funzionerà subito casa tua signed