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VDomenicaTO-omelia_GiovanniNicolini-Dozza-20160207(26).mp3

Data: 07/02/2016

🗣️ Lettura Vocale Testo:

Testo dell'Omelia

Ecco, questi tre personaggi che sono venuti stamattina a farci visita, il vecchio profeta Isaia, l'apostolo Paolo sempre un po' iperteso, e Simone il pescatore, Pietro, cefa. Chiedo soprattutto a Lui di portarci dentro a questo passaggio molto delicato della nostra vita, dove il Signore ci chiede di prenderci qualche responsabilità. Con Pietro lo fa in un modo molto bello, secondo me. Sono stati a pescare tutta notte, hanno preso niente, stanno mettendo a posto le reti un po' malinconici probabilmente, sulla riva c'è un sacco di gente. Il Signore ha un certo timore della folla qualche volta. Allora, senza chiedere niente a nessuno, salta su una barca, che è lì vicino alla riva, e che è quella di Pietro. Pietro ha due barche. Lui, senza chiederglielo, poi quando è saltato già sulla barca, gli dice, se non ti dispiace, ti stacchi un po', così io posso parlare con la gente che è sulla riva. Ecco, è il Signore che salta sulla tua barca. E non ti chiede neanche il permesso, veramente. Poi dopo, invece, tutto gentile, proprio addirittura lo prega, se non ti dispiace, ecco. E prende a servizio la tua barca. Prova a pensare qual è la barca che il Signore ti chiede in prestito. Per me lo so, e so anche, in questi giorni ho ricostruito persino il giorno in cui si è verificata questa cosa. Veramente non eravamo al lago, eravamo in montagna. Molti di voi non eravate nati, era il 1963. Ed era la festa di San Giacomo, il 25 di luglio. E lui mi saltò in barca. E io non ve lo dico però che barca ne sia. Ecco, mi pare che oggi sia importante che ognuno di noi ricordi o prenda coscienza che il Signore gli salta in barca. occupa la sua barca. Quale sia la tua barca, lo saprai tu. Che sei simpatico, che sai parlare, che vuoi bene ai poveri, che hai una bellissima famiglia, ma anche cose più difficili, che hai perso il grande amore della tua vita. Com'è la tua barca? Quella che il Signore oggi intende occupare. Perché una caratteristica ce l'ha interessante, è cioè che lui vuole usarla, quella tua barca, per portare Vangelo. E qual è la tua barca? Prova a pensarci un po'. E qualcuno di voi mi verrebbe voglia di suggerirlo, ma però io non c'entro. Prova a pensare. C'è sicuramente. E lui, poi, dalla tua barca, ecco che il Signore parla alla gente. Quella gente che è come te, e gli come te, sono anche loro famiglie di pescatori, abitano intorno al lago, sono i tuoi, capisci? Sono i tuoi. E lui usa la tua barca. Adesso hai in mente almeno chi sono i tuoi, le persone che il Signore ti ha messo vicino, è affidato, e lui sta passando il gioco, vedi? È un po' di domenica che questa cosa salta fuori. Magari che ti prendi la responsabilità. Quel marmocchio lì che lui ti ha regalato, adesso lo devi tirare su. Questa malattia un po' penosa che devi gestire, bisogna che tu la gestisca. Ci chiede di assumere, è vero, la nostra vita, perché possa diventare un luogo di Vangelo. Spero che tu ritorni a casa con degli occhi più visti e quindi ti renda conto della preziosità del posto dove sei, delle persone in mezzo alle quali vivi, del carattere che hai, del lavoro che stai facendo, delle sconfitti che hai avuto nella tua vita. Tutto, tutto, tutto, tutto è prezioso. tutto è prezioso. Tutto. E da ogni giorno dei pulpiti meravigliosi dai quali il Signore regala il suo Vangelo. eri un bambino all'ospedale, piccolino, piccolino, cattoli, aveva una potenza, messo male, ma potentissimo. Tutti intorno commossi. è meravigliosi. E' meraviglioso questo. Il Signore abbia bisogno di te. se non ti dispiace, ti salto in barca. Poi che cosa succede? E' fatto questa prima parte, lui gli dice, adesso andiamo un po' in là, dai, e poi butta la rete, butta la rete. e Pietro gli dice, ma chi è che se ne intende qua? Perché sei un mezzo rabbino di montagna o io che sono nato pescatore? Però, sulla tua parola, quella che Pietro ha sentito anche lui, stando lì, vicino alla barca, getterò la rete. E anche questo è molto interessante, no? E' molto importante. Sai quel gettare la rete? Sai quell'averla gettata, ma è stata tutta una notte senza pesca? Eh? Quella roba lì, che hai gettato e tornata sempre su vuota? O io, ormai lo so che non c'è più niente, dai, è inutile che mi frega. E però, per quello che ho sentito, sulla tua parola, getto la rete, prova. Bellissimo, dai. Bellissimo. Stamattina, finita la messa, vai a casa e sulla sua parola, getta la rete. Vedrai che roba. Ste reti che si riempiono. Fino al punto che quasi si spezzano. Per fortuna ci sono anche altre barche, ci sono su due amici, Giacomo, Giovanni, sai, Filippi, Zebedeo, venite a darci una mano. Sant'Agostino dice che solo alla fine, quando sarà tutto luce, le reti saranno piene e non si spezzeranno. Quando il Signore risorto li farà pescare, sempre in quel mare lì, ma alla fine di tutta l'avventura. adesso c'è persino pericolo che le reti si spezzino. E venga su troppa roba per la tua possibilità di accoglierla, di contenere. Getta la rete. Mi raccomando, getta la rete. Anche forse una situazione un po' stranetta. Ti dico di più, anche se quella rete la devi gettare in segreto. Getta. Getta. Fidati. Vedrai che va bene. ho preso niente tutta notte, ma sulla tua parola getterò la rete. Che bello, vero? Soprattutto per noi vecchietti, una cosa incredibile, no? Ultrapensionati. Ormai l'è fatta, il gioco è chiuso. No, no, no, no. Getta la rete. Vedi. Sarebbe interessante, no? leggere ciascuno nel cuore dell'altro, perché ognuno adesso sta pensando alla rete. In grande maggioranza viene gettata nel mistero dell'amore, perché star soli non si può. E molta volta sono anche le pesche più delicate. Coraggio. Ecco molto di una roba, però questa non la devi dire. soprattutto agli altri preti. Anche se fosse una roba un po' fuori regola, gettala. Gettala. Perché ho visto che lui molte volte è riuscito a forzare il gioco e a far diventare buono quello che non era giudicato buono. prova a gettala. Prova a gettala. Prova a gettala. Fidati. se lo fai sulla sua parola. Se lo fai sulla sua parola, fidati. Non è malfatto. Ecco. mi pare che qui siamo al cuore della faccenda. Perché poi succede che tutti e tre, Isaia, Paolo e Pietro, per il resto della loro vita, cosa faranno? continueranno a raccontare questa avventura, questa vicenda. Per parlare di Gesù, parleranno di quello che è successo a loro. E questo è importantissimo. Perché Gesù non è una dottrina. Gesù non è un libro di dottrina. Gesù non è neanche delle regole. mi raccomando, non stufare. Soprattutto i tuoi figli con le regole. Le regole non... bisogna che vengano avanti da sole. Perché se uno piace andare in bici e gli piace andare in bici in montagna, a un certo punto bisognerà che anche lui applichi delle regole. Da che parte si mette di quel rotellino lì. È vero. Bisogna andare con le regole. Però le regole vanno bene sono gradite, sono cercate. Quando sono dentro ho un'avventura interessante. Se no, se non sono regole, è una gran rottura. Le regole che finiscono con se stesse. Le discipline che finiscono con se stesse. Oppure sono solo alla fine. Perché se non stai alla regola vai all'inferno. Santo Dio! Ma là in fondo, aspetta un momento che adesso abbiamo alcuni problemi qui oggi. Ecco, bene. Mi raccomando questo. Perché quindi il Signore non è che lo si racconti appunto come un libro che ho letto. C'è un libro che si lege che è prezioso. Ma il Signore lo si racconta appunto raccontando che cose il Signore ha fatto per te. in questo momento con un po' di tremore e mi pare di avere anche percezione dei miei limiti enormi capite mi sto mettendo quarto Isaia Paolo Pietro e in presa della doccia però non posso c'entra ma d'altra parte non ho mica nient'altro perché il Vangelo non è una teoria ma è appunto quello che mi è capitato è il Vangelo che è capitato a me che io ti posso raccontare capisci? non dirò proprio io però di fatto mi fa piacere raccontarlo e mi sembra che sia più vero se ti dico semplicemente come Lui ha incontrato me con tutti i miei limiti con le mie paure con i miei peccati con le mie fughe e che cosa Lui ha fatto e fa per me ognuno racconta il suo Vangelo eh nel tempio con tutto quel fumo è vero i cherubini non spaventano è vero e dice nessuno e chi manderò dice la voce di Dio a parlare e dice manda a me con quel che mi è capitato stamattina buone racconterò sta roba sono parecchi secoli e Isaia continua a raccontare la sua roba è vero e Pietro ha fatto fine il primo Papa cosa raccontava Roma il lago il lago capite non si racconta magari con altre parole non si adatta ai tempi alle situazioni alle circostanze ma è sempre quello lì e c'è una cosa di più da dire e cioè se ti credi che quel 25 di luglio del 63 in montagna una valle bellissima dove si va su solo a fatica però dal 63 non ci sono più andati e già che autostrada c'è Val Vistende si chiama se qualcuno c'è stato dopo ne parliamo Val Vistende una meraviglia dove finiscono le Dolomiti e inizia la carnia una grande valle deserta una vera meraviglia lì mi è capitato però intendiamoci bene stamattina io sono ancora a quel punto là vero? e si sono qui con le mie barche che non ci penso e lui anche stamattina salta sulla mia barca e dice adesso poi se non ti dispiace faccio tutto il discorso e poi andiamo in là e si e si perché perché la nostra relazione con lui essendo una relazione d'amore non è mai una roba passata fritta e rifritta è sempre presente no? quando uno dice all'altro dimmi che mi vuoi bene e poi gli dici voglio bene dopo cinque minuti mi dice dimmi che mi vuoi bene sono appena detto dimmelo ancora dimmelo ancora l'amore è molto esigente in questo no? non vuol mai essere acqua passata scritto su un registro vuole essere vinto vuole correre tutto il rischio sennò che amore dimmelo ancora e quindi dice ma Capri e quindi dal 1963 ancora sei lì e sì e ti devo dire una verità peggio perché è peggio? è perché tutte le volte che lui viene va avanti e io sono sempre indietro e no? e quindi ah non lo si arriva mai a dire adesso l'ho capito siamo a posto tre per quattro è vero? è buona? eh no no no no c'è sempre tutto da capire vero? tutto da riprendere eh? trasferiamolo un momento nella dottrina ma te hai la fede al sommetto hai la fede ma da chi? hai la pace? non lo so vivi la carità sei casto? tutto da cominciare ma non perché non c'è stato niente alle stalle ma perché così è il linguaggio dell'amore necessariamente sempre in crescita sempre necessariamente in una specie di provvisorietà certo non c'è documento scritto capisci che lo riafferma è uno sguardo è il calore di una mano è la forza di una parola è un sorriso una lacrima poi sono così esperti di me e pensi no no no non avete bisogno che io vi vi chiedi a queste cose però per dire appunto che è la meraviglia continua di questo il Vangelo ti è stato affidato e adesso tu lo puoi comunicare questi qui che sono tre grandi pilastri della fede ebraica e cristiana sono così persone come te che hanno sperimentato un incontro in una valle o sulla riva di un lago e che adesso sono mandate a comunicare il dono si parla troppo poco anche con i bambini vedo faccio sempre delle prove ma vedo che è così anche con i ragazzini è vero parlano troppo poco i genitori con loro e parlano troppo poco di sé mentre invece tu devi continuamente raccontare la tua storia anche le stupidate certo anche gli errori certo anche gli errori certo perché il Vangelo appunto è una storia che si sta facendo e tu raccontandogli la tua storia inauguri la sua capisci? inauguri la sua gli dai il coraggio di partire siccome ti vuole bene vuole ascoltarti con preziosità poi ovviamente soprattutto se è un adolescente che ha dei pelini sotto il naso che parla poco che certe volte non arriva mai a casa e che quindi ti tiene un po' in sospeso qualche volta anche lo meneresti ma ti hanno detto eh abbi pazienza anche se è così guarda che lui ti osserva in un modo enorme enorme ha bisogno del tuo racconto e così vi racconto il racconto capite? siamo arrivati fino a questa mattina quest'anno è un anno liturgico tutto un po' stretto vero? abbiamo appena fatto la presentazione di Gesù al Tempio mercoledì dobbiamo entrare in quaresima per colpa di queste lune non so anche certe volte corrono molto alla svelta quindi ci si è già sotto e mercoledì bisogna che incominci la quaresima e però in questa storia così raccolta vedi c'è dentro tutto il segreto e il mistero della vita è l'ultimo atto di quella che racconta com'è? è l'ultimo atto perché lui però sente tutto il suo limite e quindi gli dice fai via però hai sbagliato hai sbagliato barca posso dirtelo? non sono la barca giusta io sono un disgraziato la barca dei miei vicini è meglio gli strizzi anche l'occhio si può poi mettere già come Giovanni io no no non aver paura non aver paura ti farò pescatore di uomini e cosa vuol dire essere pescatore di uomini? vuol dire che poi il Vangelo tu lo vivi nella tua vita capito? facendoli impiegato alle poste perché così sei preparando il soffritto perché è l'ora giusta aiutando il bambino a fare i compiti in inglese perché non studia niente e deve saper tutto per domattini tutta la tua briga tutta la tua briga ecco nella tua briga entra il Vangelo e la tua briga diventa il linguaggio del Vangelo no no no sei la barca giusta che bello vedo? ed è perché mica che mi sbagli confermatissimo davvero cosa gli dice Isaia? gli dice oh me cosa è successo che ho visto Dio stavattina pergiunta con quella danza di cherubini intorno a una roba da madre sono perduto perché? perché io sono un uomo dalle labbra impure vivo in mezzo a un popolo che povrete è un disastro gli ebrei è vero ma siamo fregati hai sbagliato l'indirizzo no no sei proprio l'indirizzo giusto volevo proprio venire da te e Paolo che dice ma sapete come è andata no? la Pasqua che le morte come dicono le scritture è anche risorto come dicono le scritture e poi è apparso a questo e poi è apparso a questo e da ultimo è apparso a me ecco mi ho un aborto perché io sono l'ultimo di tutti gli apostoli perché ho anche perseguitato però il Signore poi ha lavorato dentro di me mica facendomi far fatica eh? ha lavorato con i Suoi regali per la Sua grazia dice eh? è bellissimo no? tutti disadatti Paolo disadatto e poi c'è il suo regali e poi c'è il suo regali Pietro che gli dice per carità sono un pecatore vai bene così che bello che bello è vero che bello e anche io sapete in quel momento lì in Val Vincenio ho detto calma calma perché perdi un particolare però e gli ho raccontato 27 particolari che non funzionano e lui per quel barchino sul quale è salito un momento a lei ha voluto tutto e io a dirgli ma guarda che basta basta non se ne fai allora da ultimo allora si fa la valigia e si va anzi no si lascia lì tutto si porta neanche è vero la borsettina della merenda niente dice lasciarono tutto e gli andarono dietro bene gli auguro un buon viaggio viaggio e prego di pregare per il mio viaggio finché possiamo quando possiamo cerchiamo di vederci ecco se qualche volta ti capita di ripassare qui ed è l'ora in cui sai che ci siamo vieni pure se sei stanco vieni riposiamo un po' se hai voglia di due spaghetti suona il campanello mangiamo insieme e quindi la delicatezza è un po' il rischio di questo viaggio che implacabilmente è tuo e solo tuo no? però per fortuna possiamo da una barca all'altra farci dei saluti è vero spedirci dei sorrisi eventualmente se si è fatto un buco nella barca proviamo a perciustarle insieme io certamente ho bisogno di viaggiare accanto alla tua barca e il mistero cristiano è proprio questo che da una parte come ogni amante esigente esige che tutto molla tutto e vieni molla tutto e vieni io mio chissà cosa dirà mia zia sofonisca e va bene però devi venire e poi però una volta che hai sperimentato questo abbandonare tutto ecco vedete qui alla domenica le barche entrano nella rada e riposano un po' insieme bisogna riprendere la navigazione che inevitabilmente ci coglie con le sue problematicità e con le nostre solitudini ma ogni tanto per fortuna anche tu passi qui per via della doccia e anche tu fermi la barca devo dirvi insomma se qualcuno lo sta facendo che bisognerebbe cercare di girare indietro perché vi assicuro che alle dieci e tre quarti del mattino averla telefonata che dice c'è la messa di Don Nicolini alle undici e un quarto certe volte è vero insomma questo qui è meglio evitarlo perché la messa è la messa del Signore la messa è la messa del Signore davvero e la messa la fai bella te perché ci sei con la ricchezza della tua vita con tutto lo splendore è il segreto della tua storia con tutta la problematicità e la vertigine della storia che hai davanti a te e questo è il riposo delle barche grazie al Signore che anche stamattina riposiamo insieme grazie a tutti