Noi non lo vediamo, il Signore, ma il Signore realmente fa così. Non l'ha fatto solo per la profezia di Isaia o per quello che ci diceva l'Apostolo Paolo o per quello che abbiamo ascoltato puntualmente della memoria della sua passione, ma sempre fa così. Quindi era certamente i morti di Bruxelles e di Parigi. E certamente vicino a qualcuno all'ospedale o nel carcere. Sede accanto ai bambini poveri e sfruttati. Abita nei villaggi della fame. Abita nella violenza delle guerre. Sempre presente. Quello che la scrittura dice e noi abbiamo ascoltato e abbiamo celebrato questa sera è l'annuncio non di un passato, né vuole essere l'immagine di una partecipazione divina al dramma della storia. No. Il Verbo si è fatto carne e lui è totalmente consegnato alla nostra esperienza umana. Ed è oggi il passo decisivo di questa condivisione. nella storia d'amore che nel triduo di quest'anno stiamo percorrendo insieme. Certo ieri sera abbiamo visto nel gesto della lavanda dei piedi che inarsi su di noi, servirci nella potenza del suo amore. Abbiamo avvertito l'abisso che lui compiva per venire dentro la nostra vita e nelle nostre persone. perché lo sapete il Signore volendoci bene è totalmente con noi. È con noi peccatori. È con noi con i nostri limiti. È con noi con le nostre violenze o le nostre banalità. E lui è presente. Condivide tutto. Non lascia fuori nessun pezzo della nostra storia. ma in realtà, capite? Quello che stiamo vivendo. Prima, quando stavamo per iniziare la liturgia, dicevo ai ministri di sagrestia che in questi giorni sono particolarmente aggredito da un piccolissimo dramma che però mi dista completamente perché questo mio fratello è il figliolo, Massimo, ogni tanto piange. però io non so perché piange. E lui non parla e quindi non mi dice perché piange. E non mi dice se ha male o se ha paura o se è triste. Ma piange. E mi ha condotto fino al triduo in questo modo che mi spezza effettivamente. E però è stato una... anche questo, fra i moltissimi regali che il Signore mi fa, anche quello di questi giorni è un grandissimo regalo. Perché non posso fare niente. devo solo accettare che lui pianga. Allora questo piano piano mi ha portato a leggere insieme a questo mio figliolo più volte anche oggi queste scritture. anzi ho fatto un salto in campagna e sono andato alla celebrazione che veniva fatta là perché loro la liturgia del Venerdì Santo la celebrano alle tre del pomeriggio come sarebbe previsto, insomma, dalle rubriche perché è l'ora della morte del Signore. Poi è difficile in città a questo orario. sì perché se ieri noi abbiamo celebrato il suo assoluto volerci bene e abbiamo avuto un'attrazione particolare, no? che ieri sera mi ha portato poi a farmi lavare i piedi nei confronti di Giuda e dice perché ti sei fatto lavare i piedi? perché ho voluto prendere il posto di Giuda perché volevo essere proprio sicuro che anche a Giuda siano lavati i piedi. Ed è certo che è così. È certo che lui è alla cena del Signore. È certo che il Signore lo ha chiamato. Anche lui. L'amore di Dio e la sua misericordia per noi non ha confini. Non c'è nessuna creatura umana abbandonata dal giudizio di Dio. e quanto più lui deve esprimere un giudizio severo tanto più è alla ricerca ed è accanto. e però certo quella di questa sera è la celebrazione radicale appunto fino alla morte. adesso adoreremo la croce e poi faremo la comunione e così faremo un passo avanti in questa liturgia dei tre giorni che deve però arrivare al suo limite assoluto all'amore alla morte. La passione secondo Giovanni che abbiamo celebrato è il testo supremo di tutta la Santa Scrittura. È certamente il più bello ma è anche un testo straordinario perché è un miracolo. Se volete potete provarlo anche voi piano piano e vedrete che è proprio un miracolo letterario la passione di Giovanni perché lui riesce a raccontare le cose come sono avvenute e le racconta proprio come anche gli altri tre evangelisti le hanno raccontate. Solo che il suo racconto è fatto in maniera che tutte le volte che lui fa un passo verso la sua croce in realtà si illumina e quindi diventa sempre più Dio ecco diventa sempre più la visibilità di Dio eppure parla della croce eppure della condanna eppure delle testimonianze tutto, tutto però con con dei particolari no? Per esempio avete sentito all'inizio del racconto della passione siamo ancora nell'orto Giuda arriva e dice il Signore dice loro ma chi cercate? E dice Gesù il Nazareno sono io e siccome nella sua risposta lui ripete il nome di Dio come Dio lo ha rivelato nella novella a Mosè che gli diceva ma se mi dicono chi mi manda per portarli fuori dalla schiavitù dell'Egitto chi dico? Chi sei tu? E lui gli dice questo e io sono allora Gesù nell'orto dice io sono ma quando lui dice così tutti cadono per terra perché è il nome di Dio e così avanti sempre e sempre più e sempre più fino al momento della sua morte per fortuna la traduzione italiana è stata corretta e quindi non dice che lui spirò ma dice che consegna lo spirito e Giovanni quindi fa coincidere la Pasqua con Pentecoste e la morte del Signore diventa il tono del suo spirito e tutto è così potete anche voi pazientemente riprenderlo piano piano io da anni mi prendo questo lusso e tutte le volte resto sorpreso perché continuamente c'è questa rivelazione che nella sua passione lui si rivela veramente come Dio e nella sua morte lui di fatto si rivela come il Salvatore e quindi è un miracolo letterario per celebrare il miracolo della nostra fede perché noi questa sera siamo partecipi di questo lui è proprio il nostro Signore tu porti la sua croce forse è vero al tollo da qualche parte e lo porti come il segno della tua fede e chi è questo uomo lì crocifiso? è Dio è Dio è quello che ci salva è quello che con il suo sacrificio d'amore continuamente ci rigenera alla vita nel nome del Padre del Figlio e dello Spirito Santo e siamo perdonati e siamo benedetti e le nostre case sono visitate e la mensa diventa celebrazione della mensa di Dio nel nome del Padre del Figlio e dello Spirito Santo il crocifisso è il Signore è il Signore perché è il Dio dell'amore e porta a pienezza questa sera la rivelazione di sé e anche il dono di sé ti ha finalmente donato perché ti dona a sé stesso ti dona la sua vita ecco e questo è il miracolo dell'amore che celebriamo capito? questa sera e quindi anche la profezia di Isaia e anche quello che ci dice la lettera agli ebrei è vero è la memoria di questa potenza che entra con l'amore nella storia umana nella povera vicenda di ciascuno di noi nella mia vita di prete peccatore nei grandi contrasti della storia nelle violenze che anche in questi giorni macchiano la vicenda umana chi dappertutto viene portatore di vita e notate bene state attenti perché non è che questo portare la vita diventa quindi è un giudizio e un discrimine provate a riprendere le parole che abbiamo ascoltato questa sera nella liturgia perché non solamente lui è la salvezza dei piccoli dei poveri degli afflitti ma è il perdono dei peccatori la sua misericordia è senza limiti al punto che la nostra stessa esperienza del peccato non può che tramutarsi nella esperienza dell'amore di Dio della misericordia di Dio perché qualcuno della Chiesa Antica molto saggiamente ha detto che quando noi anche facciamo un peccato quel peccato che noi facciamo è già stato perdonato perché è tutto avvolto dal suo amore bisogna completamente dimettere anche per l'indicazione che ci sta dando con il suo magistero il vescovo di Roma bisogna completamente abbandonare l'idea di un Dio che presiede un tribunale che punisce i peccatori e premia i giusti bisogna abbandonarlo perché questa misericordia non ha limiti tutto quello che sta succedendo in questo momento noi stiamo vivendo dei mesi di importanza assoluta della storia della Chiesa mai pronunciata in modo così forte mai probabilmente intuita in molti cuori perché è impossibile frequentare la parola di Dio senza entrare in questo pensiero è impossibile ma adesso la cosa è vera e quindi è proprio per questo che ci sono in questo momento anche molti contrasti la Chiesa dovrà patire ancora di più molte divisioni al suo interno un parco di periferie come sono io stamattina facevo vedere a Giovanni Battista lettere che tutti i giorni arrivano lettere evidentemente non firmate insomma no? e pieni di risentimento il sentimento per la misericordia di Dio perché allora se poi tutti qualunque sia la nostra vita siamo amati e salvati allora che Dio è ve lo ricordate no? è il fratello maggiore della parabola del prodigo che non riconosce più in quella casa la casa del padre perché dice come questo qui ha rovinato tutto e tu adesso gli fai festa sì e perché gli fai festa perché era morto ed è risuscitato era perduto ed è stato ritrovato è mio figlio capito? la meraviglia che in Cristo viene detta su ogni creatura umana eh questo è mio figlio cos'è? sempre nelle mie noticine non so poi non mi ricordo neanche perché rispondendo a un messaggio scrivendo sul giornale di domenica scorsa letteraccia che ho ricevuto proprio per questo motivo eh perché no? perché i musulmani non sono figli di Dio non sono nostri fratelli non credono nella trinità eccetera eccetera non hanno il matrimonio monogame eh invece questo è il bello è il grazie ci siamo tutti figli di Dio tutti lo siamo e la potenza della misericordia appunto vedete questa sera noi la contempliamo al suo limite assoluto e come facciamo a verificarla in questo limite? caro fratello cara sorella la cosa è semplice verificala dentro di te è la cosa più semplice e ognuno di noi peccatore ognuno di noi peccatore ecco che si riconosce amato si riconosce nella carezza del perdono che Dio gli vuole regalare anche questa sera e com'è è bella la grande avventura dell'amore e com'è grande questa avventura dell'amore e quindi pretende di trasformare anche la realtà drammatica e il volto della morte perché trasforma la morte in dono della vita anche oggi mi hanno fatto compagnia volte persone incontrate in questi mesi persone che hanno lasciato il mondo perché la vita finiva perché persone malate che si sono congedate per questo mondo e soprattutto persone non credenti con le quali ho avuto un contatto straordinario di scambio di parole persone che è stato semplice aiutarle prendendole per mano per dire no ma non dire che la tua vita adesso si spezza o viene interrotta è che veramente l'hai portata a compimento l'hai portata a pienezza perché mi hai raccontato di quella persona che ti ama perché mi hai raccontato della passione con la quale hai ricercato eccetera senza mai nominare Dio perché forse non c'era in quell'orizzonte ma certamente Dio c'era in tutta la potenza della sua misericordia più facilmente che con i credenti ve lo raccontavo già perché il credente è andato a dottrina magari e quindi c'è in mente che c'è il paradiso che c'è il purgatorio che c'è l'inferno insomma ha tutti dei riferimenti già tutti suoi ma invece chi non crede in Dio non ha nessuno è solo è solo e però appunto proprio per questo motivo può riscoprire la meraviglia della sua vita la meraviglia e dice ma anche se ha fatto delle mascherine ah certo su questo io sono espertissimo è vero è certo perché è perché è proprio nella mascherza nata che scopri la misericordia di Dio nello sguardo della tua donna nella pazienza dei tuoi figli eh certo eh certo l'hai conosciuta la misericordia sì l'ho conosciuta allora capite questa sera noi celebriamo il nome nuovo della morte è dare la vita e quindi di fatto siamo chiamati in certo senso a morire continuamente no? ogni giorno che senso ha la giornata che abbiamo consumato è vero ognuno per suo conto un po' insieme chi non ha una cosa e chi non ha da sé non è stata una spesa della vita no? ah che bellezza l'hai spesa bene la giornata eh e certe sere che invece sono più difficili perché perché ho compilato niente no? ho fatto niente ho speso niente eh come è grande il cuore di Dio com'è importante questo passaggio che noi stiamo celebrando oggi nel nostro cammino com'è significativo e capace di dare nome e definizione a tante cose che altrimenti restano come un po' scoperte un po' strane eh anche noi con tutti i nostri sviluppi anche scientifici eh corriamo molti rischi evidentemente no? in questo perché le cose che ci fanno potenti sapete com'è facile che diventino degli idoli un po' è vero è delle affermazioni di potenza e quindi come ci si è il rischio che poi ci mettiamo adorare una cosa che non va adorata eh è vero sono cose un po' delicate eh è vero eh certo com'è importante tutto questo e come chiarisce la mente e il cuore la passione del Signore e com'è bello che possiamo farci il segno dell'approccio è bellissimo è vero allora com'è bello condividere anche il nostro affetto anche prima della messa un regalo bellissimo che il Signore mi fa ma chi umano come si fa chi è che se l'aspettava adesso cominciamo la liturgia invece no era pronto lì l'aspettava sapete che più si va avanti negli anni più per esempio mi dispiace eh se mi dimentico il nome di una persona oppure se non lo so eh è vero devo un po' controllarmi perché mi sarebbe continuamente a dire scusa tu come ti chiami come ti chiami eh perché il nome dice una presenza dice una visita dice una meraviglia perché la vita è meravigliosa è vero non siete tanto convinti la vita è meravigliosa e la vita di ogni persona è una grande meraviglia eh è per quello che è importantissimo volersi bene perché altrimenti possono esserci delle prigionie degli ostacoli delle soste forzate e uno non riesce più a vedere che la sua vita è bella invece è importantissimo che ognuno possa vederla è vero quanto quanto bene in questo senso ci fa la povera gente che grande regalo che è la povera gente potere mangiare insieme alla povera gente in qualche modo vivere insieme alla povera gente che grande scuola è quella della piccolezza e della povertà dove tutto diventa regalo perché più sei più sei piccolo e povero più tutto regalo no? più ti è consentito di stupirti perché perché anche questa mattina è venuta la luce è certo è certo l'esperienza della morte diventa in questo modo l'inevitabile proseguimento della nostra liturgia è vero? adesso per un po' di ore non ci vediamo più non c'è più niente solo nel mezzo della notte canteremo che la luce ha vinto le tenebre che ha vinto la morte perché il Signore è risorto e in queste ore Dio caccia e allora tu che cosa fai? e tu in queste ore da adesso alla liturgia di domani sera vai alla ricerca della tua storia della storia dei tuoi fratelli dei tuoi figli le vicende della tua vita le cose che sono rimaste inevitabilmente come una ferita della tua coscienza tu hai una bella raccolta perché tutto deve risorgere e anche Dio si mette in sosta in maniera che si prepari bene la liturgia di domani notte c'era una bambina che doveva fare la confessione un po' alla svelta perché domani sera la sua sorellina viene battezzata lei dovrebbe fare la prima comunione allora l'anticipa e anche lei fa la comunione domani sera però c'era questa storia della confessione e c'era tutta la famiglia papà mamma fratelli tutti lì per fare la confessione insieme e mi hanno spiegato una cosa bellissima cioè che prendendo un testo che noi abbiamo celebrato una domenica dove si dice che un pio ebreo quando va al tempio deve riempire una caretta una cariola dei dei buoni frutti che ha prodotto la terra e quindi di tutte le belle cose che la bontà di Dio gli ha regalato dove mettere tutto in una cariola e portarla al tempio allora in questa famiglia perché avevo detto preparate un po' la confessione ha fatto così loro hanno preso una cariola e ci hanno messo dentro tutte le cose belle e buone è vero cose scritte ma anche regalini ma anche giochini è vero e hanno preparato la confessione che sarebbe ebbene è capitato però che quel gioco lì bellissimo l'ho un po' rovinato che quella cosa che la mamma mi aveva detto l'ho un po' sciupata perché l'ho trattata male non sono stato gentile con lei ecco una cariola piena di meraviglie che devo portare anche per dirti che non non sembra andata dritta ma anche ti ringrazio per questa vita bellissima perché nessuno più del pecatore è chiamato a dire che questa vita è bellissima non disturbatelo con degli annunci di giudizio e di tribunale la bontà del Signore ci spinge questa sera a lasciare questo luogo e anche il bacio mi permetto di dire di questa dolce liturgia per portare buone notizie buone notizie è vero se avete proprio una persona che è necessario che cambi la sua vita è necessario che cambi la sua vita vogliatele molto bene dite che le volete molto bene portategli un regalino fategli un sorriso perché è solo questa potenza dell'amore di Dio che salva allora questa sera il Signore viene a dirci che non c'è limite se avevamo messo un cancellino per dire più in là di così non si può andare adesso apriamo il cancello in maniera che ci si possa incontrare davvero tutti e davvero tutti in questa speranza che l'amore sia datore di Dio e davvero di Dio un alguna edcore che non ceva soprattutto in quanto mi è