Sono arrivato alla domenica e a questa celebrazione della Messa con il desiderio di dirvi che ho trovato il Signore. E nel modo che abbiamo ascoltato però, se voi sapete come lo troviamo, il tuo sogno me lo trovato. L'ho trovato perché Lui mi ha trovato. È un tesoro che si fa avanti. So benissimo che non solo non l'avrei trovato, ma non mi sarebbe neanche mai venuta l'idea di doverlo cercare. Se Lui prima non avesse già tutto deciso. Certo, se considero la storia della mia vita, vedo i grandi luoghi, gli aspetti, gli aspetti di assenza. Ma capisco che questi aspetti di assenza sono la mia assenza da Lui. Ma ogni giorno di più capisco che Lui invece è stato sempre presente. solo a un certo punto io ho potuto capire. Solo a un certo punto ho potuto pensare di andare. e con una decisione estremamente tragica. E tante altre volte, e anche adesso, rideciso di non andare più. ma Lui sempre ritorni. Ma Lui sempre ritorni. Ed è per questo che, in fondo, per voi, a questo punto, avere un parroco vecchio è un conveniente. perché avessi uno sterbino che vi dice, abbiamo così, e ne sai che... si fa ma poi si perde mille volte. No, in tanti anni cosa si fa? Si peggiora. In genere si peggiora. E però invece il parroco vecchio, ha il vantaggio di poterlo dire. Ma io l'ho trovato. E pensate che è così forte questa notizia, che sì, potrei forse anche dirgli qualche data, qualche circostante. ma poi dovrei dire di dirgli di mio. L'ho trovato... ieri. Perché... per quella... per me è un miracolo. È proprio un miracolo. con il quale io mi incontro tutte le volte che... un angelo mi prende per mano e mi butta nel Vangelo. E... cioè scopro che tutto quello che il Vangelo dice è vero per me. Ma... questo sarebbe poco. E' che si deve dire che è vero adesso. E' vero sempre. E non solo. Ma sono vere anche tutte le altre parti. Per cui... dunque... diceva... sono venuto con il Presidentio di dirgli... ho trovato il Signore. Però subito correggere e dire... no, no, no, è lui che mi ha trovato. Andrea, quando... quando ha parlato con suo fratello... il testo del Vangelo direbbe... che ha trovato il suo fratello... gli dice... abbiamo trovato il Signore. Ecco... ma in quel senso lì, no? Appunto. Che stavando... lavorando per caso... nel campo di patate... la zappa della mia vita... ha sentito tonghe... che c'era un tesoro. Credevo di zappare delle patate nella mia vita... che ho trovato un tesoro. E come hai fatto a trovarlo? E il mio pensiero va subito agli miei padri. Clarissimi. Perché... la previsione delle scritture di oggi... e quindi del pensiero eterno di Dio... è che lo spazio nel quale si incontra con Lui... se si può... sia uno spazio... affettuoso. Per cui... da piccolo uno non pensa di voler bene a Dio... pensa di voler bene a Dio... pensa di voler bene a sua mamma... suo papà... alle persone importanti della sua vita... insomma... no? non c'è cosa più triste... quando... la strada... della vita ci porta a inciampare in un bimbo... che non ha nessuno... è la cosa più triste che ci sia, no? invece... come con il vecchio Eli... quel ragazzino Samuele... se sentivo una voce... andavo da mio papà... sapevo dove andare... se c'era nella mia vita... una provocazione... un appello... una novità... una paura... una stranetta... una novità... da chi andavamo? andavamo dai nostri padri... dicendo... eh... allora... sono qua... no... e... non rimane indietro... no... come che chiamarlo... va a dormire... volevo fermarmi sul particolare... che poi... questo qui... andava... per tutte le volte... buono... va a dormire... lui andava... si coriccava... si... anche questa... è una gran fortuna... che capita... non so se è stato perché... avevo paura... ho la difficoltà... ho la difficoltà... di essere nato... al mezzo della guerra... ogni caso... ci portava dentro... a un rifugio... forse per quello... certo sta che... mi sono sempre... istintivamente fidato... dei miei padri... e quindi... se mi hanno detto... metto... io a dormire... ho tentato di farlo... e non ho trovato... il desiderio... di far diverso... poche volte... con amarezza... le volte... ma... non per dir tutto... credo... per quel... ricatto... meraviglioso... che è il volersi bene... per cui... no... non lo fai... ma detto così... mi ricordo che... all'ultimo anno di università... ero... stufo... di stare sempre... al pensionato... ci mangiava malissimo... poi c'erano tutti... dei compagni... che erino... un po' bravi... infatti... ho fatto tutti... delle fuggi... per carriera... anche... comandano... e... dissi ai miei... ma... io... quest'anno preferisco... star dalla nonna... la nonna aveva una bellissima casa... a Milano... un altro... di Bussol... e loro... manderanno... ma perché vuoi... grande... insomma... però noi non lo faremo... e non lo facciamo... fissate... fortuna... fortuna... no? considera una fortuna... questi spazi affettivi... importanti... sono una gran fortuna... cercate di creare... i carri dottoli figli... non immediatamente... perché... dovete vivere il Vangelo... ma... perché li volete bene... insomma... la prima espressività di Dio... è... è un bacio di nostra madre... insomma... è... la bellezza di... che si tenete a casa propria... magari... è appunto... un po' la paura... la non voglia... di essere esposti... qua sotto... cosa che invece è avvenuta... e anche questo è molto interessante... perché è la terza volta... poi che... Cisci Davo... dice... e capisce... eh... allora dice... adesso... la prossima volta che senti... sta voce di... allora parla signore... che il tuo servo ascolta... e per cui... eh... Dio... diventa... un esporti... e questo... secondo me... è stato molto importante... per me è stato molto importante... perché... altrimenti... eh... vedo... che il discorso di Dio... coincide quasi sempre... col mettiti in ordine... fai... benno... e non fai... sciorchette... invece... eh... nella faccenda di Eli... e vi auguro... nella vostra... succede il rovescio... no? cioè che lo spazio affettivo... è quello che si sta bene... si camperebbe... insieme al vecchio... dopo di che... invece è lui... che ti impone... il coraggio... e il rischio... e ti dice... ascolta adesso... e in qualche modo... ti butta fuori... sì che non hai l'impressione... che Dio... sia... la regola... mettiti in golf... studia... eccetera... ma invece sia... l'inizio... di una... inevitabile avventura... tutta tua... tutta tua... tanto che... hai un po' paura... a crescere... qualche volta... c'è qualcuno che... insomma... si tira indietro... fa finta... no? avete presente... non so... quel... quel Geremia... che quando... il Signore lo chiama... non lo parliamo neanche... e gli dice... per carità... sono giovane... palpetto... niente... niente... non sono tagliato... sì perché... è una vertigine... accettare il viaggio... abbiamo avuto questi... padri... e queste madri... questi spazi dell'affetto... che in modo meraviglioso... non ci hanno catturato... e hanno interpretato... la misura suprema... del loro bene per noi... spingendoci a libertà... muovendo... davanti a noi... tutto quello che ci potesse... tentare... di cercare... delle sicurette immediate... delle garanzie... nel dire... ma no... qui si sta bene... facciamo tre tette... dai dai dai... bisogna andare... e sì che evidentemente... questi padri... e queste madri... dello spirito... queste persone... decisive... della nostra vita... avrebbero avuto anche... desiderio... di tenereci vicino... no... perché... chi... chi ama... se non si sorveglia molto... istintivamente... intrattene... qualche volta... cattura... qualche volta... rischia addirittura... di far prigioniero... l'altro... invece... loro hanno saputo... amarci... in modo casto... sono stati... castissimi... con noi... il segno della castità... è sempre dato... dall'intrecchio perfetto... tra l'amore e la libertà... l'amore vero... trasparente... appunto... non possiede... non prende... non trattiene... non occupa... ma al contrario... libera... perché non si accontenta... di voler bene... all'altra persona... ma... ne vuole il bene... e ognuno che vuole bene... se vuole bene... su un serio... in modo vero... onesto... pieno... sa di non poter essere... tutto il bene... dell'altra persona... dai... sicché... le persone che si vogliono bene... invece di essere... infermiata... e catenaccio... sono l'uno per l'altro... continuamente apertura... c'è un certo rischio... come avete sentito... per Giovanni del Vangelo... il rischio... l'ha corso volentieri... e quindi... quando... lui... quello che è... anche oggi... evidentemente... il cuore... non solo della liturgia... ma della speranza... lui... si è presentato... e Giovanni l'ha visto... e ha visto che veniva... tutte le parole... mi sono molto preziosi... molto preziosi... ha strappato... per amore... da sé... i suoi... e ha detto... ecco... ecco l'agnello... e con altrettanta preziosità... la memoria evangelica... che cosa dice? che avendolo sentito parlare così... andarono da Gesù... è stupendo... stupendo... stupendo... noi siamo tutti... figli... di persone libere... liberate... che hanno interpretato... il loro... affetto... per noi... e la loro dedizione totale... a noi... dandoci la vita... non prendendoci la vita... e per questo... che abbiamo potuto camminare... e ci siamo sempre sentiti... quindi... contemporaneamente... protetti... dall'amore... e liberi nel cuore... ma il bello è stato... che poi... loro per prima... questi nostri padri... nella fede... non sono stati... da noi... e poi... che poi... loro per prima... questi nostri padri... nella fede... non sono stati... da noi... e poi... che poi... non sono stati davanti a noi... come dietro a una cattedra... la freschezza... la bellezza... della strada... che ci hanno aperto... è legata anche al fatto... che anche il vecchio Eli... le prime due volte... non capisce... ed è bellissimo questo... cercheremo di... dirci perché... è bellissimo... ma anche Giovanni... sapete... che qui dice con sicurezza... è ragione di Dio... e loro vanno... ci terrà molto a dire... io però... non lo conoscevo... sì... perché la meraviglia di queste persone... è che invece di essere dei cattedratici... sono stati... gli andanti con noi... sono come quell'angelo... che non si è fatto riconoscere... e il ragazzo... che doveva andare lontano... a trovare la sposa... ha avuto accanto un amico... la meraviglia di questi nostri padri... e maestri... e madri... è stato che appunto... non ci hanno... mai messo nel dubbio... terribile... in tutte le sapienze del mondo... che la cosa migliore che potevamo fare... era andare da loro... perché loro sono venuti con noi... e insieme... siamo andati... verso colui che solo... deve essere raggiunto... e seguito... sono stati... quindi... padri e maestri... perché felicemente... sono stati compagni di strada... altre esperienze... forse... costruiscono di esperti... perché... uno... è molto sperimentato... adesso è proprio un esperto... e qualche volta... c'è qualcuno che rischia di fartelo fare... dice... devo chiederti un consiglio... e io mi sento come... come si chiama... quella... l'intervinente... cuginetta... di Charlie Brown... beh insomma... adesso non me lo ricordo... quella che vuole 5 cent... no... è... lui... ecco... è un po' sotto... sotto un baracchino... è vero che... dove vende sederati... vende consigli... Dio... me... anche Giovanni di San Martino... una specie di lussi... incallita... che vende consigli... non ne ho... non ne ho... grazie a Dio... non ne ho... posso solo fare la strada anch'io... e infatti... la meraviglia ancora... di questi maestri... e questi padri... è che appunto... invece di dare... delle norme generali... dietro al tavolino... ha fatto la strada con noi... dice... no... l'ha fatta con me... l'ha fatta anche con me... sì... dice... come gli angeli... che sono il piegarsi di Dio... su ogni vicenda... su ogni volto... su ogni ferita... e che... fanno conoscere... a ciascun cuore... d'essere il prediletto... e dice... ma vuoi che faccia la strada con me... sì... l'ha fatta con me... l'ha fatta... l'ha fatta anche con te... non ne l'uno... ed è proprio così... infatti... c'è un unico padre... e legioni di angeli... perché attraverso... ciascuno di loro... fa la strada... con i suoi poveri figli... ha fatto la strada con me... ed è proprio vero... eh... fa finta di farti fare l'esperto... cinque... sei... ma tu... non ne sei una matta... perché il vero... di tutta questa vicenda... che incomincia oggi... è che non si può fare altro... che ascoltare... e poi ascoltare sempre... i nostri papà e le nostre mamme... sono dei capolavori di affettuosità... perché invece di sputarsi in penza... ci hanno insegnato ad ascoltare... la prossima volta... di... Signore parla... e io ti ascolto... e loro per primo... sono stati appassionati ascoltatori... sinché... avevano... cinquant'anni... sessant'anni... sessant'anni... e dicevano... ma... ancora ascoltate... e loro ci dicevano... sempre di più... perché la strada fatta... serviva solo a confermare... che l'enigma... della vita si amplia... e che non si può fare altro... che sempre di più... appassionatamente cercare... cioè ascoltare... e così la strada è cominciata... e oggi... essendo questa festa dell'inizio... è soprattutto la festa... di tutti quelli che hanno inaugurato... per noi il viaggio... ecco... un agnello di Dio... e abbiamo potuto andare... vi ricorderete benissimo... di quella mattina in barca... quando... il più piccolo di noi... quello... che Gesù amava... ci ha detto... è il Signore... e noi... pezzi... peccatori... abbiamo ricercato... sulla barca della nostra vita... la nostra veste... battesimale... ce la siamo rimessa... perché eravamo rientrati... nella nudità di Adam... e ritrovata... questa povera veste... dimenticata... ci siamo ributtati dentro... nell'acqua della salvezza... per andare al nostro Signore... ma sempre tutto è avvenuto... perché Dio... dietro la nostra vita... ha continuato a costruire... una meravigliosa... trama di affetto... e di sapienza... che ci ha liberati... per avere il coraggio... ogni volta di riprendere il cammino... fino a ieri sera... fino a questa mattina... da una parte siete quelli... ai quali... ho desiderio di dire... ho provato il Signore... ma dall'altra... siete quelli... ai quali... devo continuamente... il reinizio del mio cammino... perché in realtà siete voi... a dirmi... ascolti... siete voi... con la vostra vita... con le vostre parole... con il vostro affetto... con il vostro perdone... con la vostra pazienza... che ogni giorno... mi indicate l'anielo... e mi dite... ecco l'anielo di Dio... e io lo smarrisco... per la durezza del mio cuore... ma voi mi ricostringete... alla libertà della speranza... perché con la vostra vita... mi dite... ecco l'anielo... e io... non ho mai... dunque... siete i miei amici... ai quali desidero dire... che ho trovato il Signore... e non voglio avere altro da dirvi... se non che ho trovato il Signore... ma siete anche i miei padri... che ogni giorno mi dicono... ecco... che è il Signore... è il Signore... e ancora... le scritture ci ricordano... di quei primi passi... del nostro cammino... fino a ieri sera... si intende... con quel suo... voltarsi all'improvviso... no? un po' dispettoso... sempre questo strano carattere... iperteso... di Gesù di Nazareth... e dirci... ma che cosa vuoi? una domanda terribile... sì... perché è vero... siamo sempre terribilmente... poveri... e quindi è facile... che la domanda sia... feccatissima... e che... veri che stiamo cercando... qualcosa... beh... non è che sia poi male... meglio cercare qualcosa... che cercare niente... ma non è esigente... sa che non c'è cosa... anche la più preziosa... che possa... essere per noi... le notte... l'amore... talmente brillante... da giustificare... e provocare... lo slancio e il don della vita... allora si gode... che cosa c'è a dire? un po' di pace... un po' di giustizia... un po' di serenità... la salute... che cosa c'è a dire? e quella risposta... formidabile... mi verrebbe dire... se non fosse il riverente... che lo inchioda... ma lo sa bene... dirlo evidentemente... noi... e più da più rispettoso... però domanda... che secondo me lo convince... e fa sì... se si può dire così... che ci voglia più bene ancora... perché furbetti... invece di dirvi a quel punto... ma... cerco la pace... cerco la gioia... voglio un po' di tranquillità... non voglio più far l'asino... per un pensiero... che ancora... credo venisse da lui... gli abbiamo detto... dove abiti? è stato straordinario... quel momento... perché... in quel momento... abbiamo scoperto... in noi stessi... che non cercavamo una cosa... dove abiti? perché avevamo capito... che in lui c'era ogni cosa... non so... non so perché abbiamo fatto quella domanda... ma è stato giusto... ed è stato bellissimo... che per rispondere... abbiamo fatto un'altra domanda... dove abiti? posso venire? lui ha preso l'agenda... e... e... meglio che cavarsene fuori oggi... venite... e vedrete... e siamo andati... e... e... in quel giorno... abbiamo visto... dove abitava... nella bellezza del padre... nel giardino del padre... nell'amorevolezza del padre... nella speranza del padre... nel giardino del padre... nel giardino del padre... nell'amorevolezza del padre... nella speranza del padre... abitava nel padre di tutti... nel padre misericordioso... buono... che fa bene tutte le cose... nel padre abitava... e quel giorno rimasero tutti... abbiamo potuto anche... rimanere con lui... nel padre... e la nostra vita è cambiata... quando? fino a ieri secolo... così che ancora... bisognerà dire che in fondo... se voi siete i miei amici... ai quali voglio dire... ho trovato il Signore... ma siete anche... le mie madri e i miei padri... che sempre... muovono di nuovo... il mio cammino... verso di lui... voi siete anche... quel segno... di lui... che si volta sulla mia vita... che fa domande... difficili... che mi costringono... a verificare... le impurità... le estazioni... i piccoli e i grandi idoli... del mio cuore... che inevitabilmente... per questa domanda disarmata... mi costringono... a cercare una linea... più diretta... più semplice... più amata... la comunione d'amore... l'essere una sola cosa in lui... dove abito... dove vado a trovare... Gesù Cristo... se non... nella vita... nella persona... nel cuore... nel volto... vostro... dove è essi... Dio... dice... l'Evangelio... nessuno l'ha mai visto... domani... altro che apparizione... è... ma è Cristo... che è nel seno del Padre... lui... ce l'ha rivelato... l'hai visto... sì... l'ho visto... sono stato... nel suo giardino... sono stato... nel giardino... ancora... dell'impronta... che lo Spirito di Dio... ha posto sul vostro volto... e sulla vostra storia... hai visto il Signore? l'ho visto... l'ho visto... l'ho visto... l'ho visto... l'ho visto... perché tu mi hai concesso... di rimanere con te... quando... fino a ieri sera... incessantemente... ha riaperto la strada... ma per riaprire la strada... ha dovuto riaprire il cuore... la persona... il perdono... la mente... la sua vita... io... mi sento accorto... da Dio... quel giorno... rimasero con lui... e io sono qui... e videro... dove abitava... e sono qui con voi... a vederlo... io che non ho la fede... attraverso la vostra fede... io che non so perdonare... attraverso la vostra misericordia... l'ho visto... ecco... allora cominciamo... cominciamo così... no... vi preavvento... perché... domenica prossima è la stessa solta... siamo ancora all'inizio... però in un modo diverso... non è in un modo diverso... oggi dunque... in questa maniera... no... c'è una... intera... tragedia greca... che si chiama... i tersiani... non è lunghissima... però... cinquanta minuti dura... per lo meno... Gassman riesce a farla durare... cinquanta minuti... in scena non c'è nessuno... se non uno... e tutta la tragedia... è... un unico... è uno... è uno che viene... e dà una notizia... ma... nelle tragedie... e anche... nei persiani di Esfilo... la notizia è brutta... perché... hanno vinto i persiani... qui invece... il grande annunziatore... il figlio di Dio... desidera occupare... sempre di più... la scena... del cuore... e della storia... perché... ha da dare... una grande notizia... e come figli di Dio... si può incominciare... la nostra strada con Lui... e iniziare... la nostra strada con Lui...