← Torna alla ricerca

VIIDomDiPasqua_Ascensione-omelie-Giovanni_Nicolini-20130512.mp3

Data: 12/05/2013

🗣️ Lettura Vocale Testo:

Testo dell'Omelia

Mi sembra di voler dire questo, che la festa di oggi, questa festa dell'ascensione, vuole essere quindi la pienezza della festa di Pasqua, la universalità di questa festa. Ci sono molte preoccupazioni in questo senso. Le chiese hanno l'impressione di perdere il contatto con la civiltà, le culture, le società nelle quali sono presenti. Anche la chiesa italiana è molto impaurita perché ha l'impressione che diminuisca la possibilità di influire sulla vita pubblica, sulla vita legislativa, sulla vita culturale. E quindi si chiede un po' sgomento dove si andrà a finire. Però, per fortuna, è un pensiero sbagliato. Perché facciamo il conto che tra qualche anno ci siano in tutta Bologna persone che si considerano cristiane, non più numerose di quelle che sono qui questa mattina in questa sala, ma questo non porterebbe nessuna differenza. Sarebbero loro le grandi vie del viaggio della salvezza in tutta Bologna. La chiesa di Corinto era nella città più grande del mondo, ai tempi di San Paolo. Tutta la chiesa di Corinto stava nella retrobottega di un tendaio, ma loro non avevano nessun dubbio sul fatto che erano la salvezza da tutta la città di Corinto e di tutto il mondo. Ed è per quello che a messa bisogna sempre portare tutto il mondo. E' un particolare oggi, in questa festa, a cui come più volte abbiamo ascoltato nei testi biblici e nelle preghiere, tutta l'umanità è tutta presente nella persona di Gesù, in questo ometto. E' vero che la nostra fede vede alla destra del Padre, oggi noi siamo tutti membra del suo corpo, e quindi l'ultima persona del mondo, la più ferita, la più lontana, la più sbagliata, pensate quel che volete, è presente nella persona di questo Gesù che ha dato la sua vita per la salvezza di tutta l'umanità. tutta l'umanità alla destra di Dio. Certamente non solo i cristiani, certamente non solo i buoni, ma tutti. Ed è per questo che questa festa guarda alla festa di domenica prossima con un'attenzione spasmotica, per cui dovremo un po' parlare anche di domenica prossima, anche perché mi sono venuta un'ideuzza un po' strana. Però oggi è molto importante che noi teniamo conto di questo e che noi teniamo conto in una verifica che è chiesta a ognuno di noi. Perché capite, ognuno di noi è collocato là dove è, con la vicenda umana che sta vivendo, contento della sua vita, o un po' meno contento, stando benone, oppure con la mia amica Patrizia, stando male, che ieri sera è dovuta precipitosamente rientrare all'ospedale per l'aggravarsi del suo male, in qualunque condizione, noi silenziosamente, umilmente, siamo lì per la salvezza di tutti quelli che sono lì. siamo per quello, a rappresentarli, a recuperarli nel nostro affetto. Per avere un'idea di che cosa vuol dire di questa umanità, tutta salva in Dio, dovete pensare alle persone che sono, in questo momento, all'apice del tuo cuore, all'apice del tuo pensiero, al colmo del tuo affetto, alla importanza divorante che queste persone hanno in te e nei tuoi confronti. Sono importantissimi e tu sei lì, speso per loro, il tuo pensiero, il tuo affetto, la tua passione, la tua preoccupazione, la tua speranza. È tutto così, con gente, tutta l'umanità, capite? È così, è così, non sempre stata. Poi, Dio ha creato questa storia strana e lunga, ma lo ha fatto per seminare questa passione dentro, nel cuore dell'umanità. Poi è venuto Lui stesso, perché Gesù è Dio, è venuto a raccogliere l'ultimo di noi e l'ha preso. C'è un salvo che dice, conduce la prigionia, tutte le galere del mondo, le sta portando tutte nel cuore del Padre. Questo è il disegno di Dio. Non c'è nessuno perduto. Io ho ritenuto di doverlo dire, questo. Per quello che riguarda il disegno del Signore e quindi come noi dobbiamo pensare e dobbiamo fare, non c'è nessuno escluso dalla salvezza di Dio. Nessuno. sono consapevole che poi c'è un giudizio di Dio per ciascuno di noi e che certo se io penso a tutto il bene di cui Dio mi ha circondato e alla mediocrità della mia risposta, certo, qualche preoccupazione ce l'ho. Certo. È abissale la sproporzione tra quello che Dio mi ha regalato e la mediocrità della mia vita. Adesso con questa invenzione di questi messaggini. Io alla sera vado a letto con decine, decine di saluti, di bacetti, di abbrac, di buonanotte, come stai, ti ho visto stanco e mi raccomando. Roba da matti, da matti. che dipende scurriamente da questa mia funzione istrionica per cui ingannando la gente poi tutti però questo è certo che mi mette davanti a una grandissima responsabilità. Però per quello che riguarda noi e per quello che riguarda te tu sei qui e esiste per questo. la festa dell'ascensione è semplicemente la sfida, la provocazione che Dio ti lancia per dire guarda che però io li voglio tutti e siccome li vuole tutti te ne ha affidato un gruppetto. Io supponso che ognuno di noi quella qualche decina di persone ce l'abbia affidata alla tua attenzione, al tuo affetto tra dove abiti, dove lavori, dove giochi attenti, dove vai all'ospedale, eccetera, eccetera, ce ne sono di persone, no? Sguardi, vite, esistenze, ferite, speranze, di tutto, di tutto. E noi stessi nel pericolo di prendere qualcuno e di mollarne qualche altro, no? E oggi c'è una frase provocatoria, adesso la dico, è una cosa brutta, così che poi non diciamo con grande potenza. Però, magari si dice va all'inferno, ma non si può. Te lo devi portare in paradiso e il paradiso comincia con l'affetto del tuo cuore. Lo devi riconciliare a te. perché questo è il nostro compito. Questa piccola comunità di persone che si chiamano cristiani hanno il compito di essere il segno della salvezza di tutta l'umanità. Questo è il nostro compito. è la ragione per cui ci siamo. e quindi noi viviamo, capite, in questo compito universale, missione universale. Dice, ma i cristiani sono diversi dagli altri? Sì, certo, perché hanno un obbligogramma in più, guai a loro se scappano. Però, capite come invece è facile nella nostra storia allontanarci, sia i singoli, sia anche le comunità cristiane nel tempo, tra le condanne e le crociate, tra le inquisizioni e le abbiamo combinate di tutti i colori. Ma al di là del male che abbiamo fatto alle persone, è vero, è proprio che tradiamo il Vangelo. Oggi bisogna rientrare nella festa dell'ascensione riconoscendo che altrimenti tradiamo il Vangelo. Perché? Perché molte volte ho l'impressione che noi siamo al mondo per dire che questo è condannato, te sei sbagliato, te sei fuori, te qui no. Ma, siamo al mondo esattamente per il rovescio. E la cosa parte da noi, perché malgrado tutto quello che io sono, io ho un posto nel cuore di Dio. Questo mi carica anche di preoccupazione frecchiamente, no? Però non posso buttare via la mia vita. Non posso. E neanche tu puoi buttarla via, però. La tua vita è importantissima. Dove vivi e dove lavori, dove il Signore ti attacca via la tua storia così com'è. È vero? Si va dal prete per dire scusi reverendo, porco cane, non riferito reverendo, dice alla vita. Mi spieghi come mai il buon Dio mi ha cacciato in un vespaio così, ma cosa ho fatto di male? E la risposta è evidentemente unica, è che non ha trovato nessuno meglio di te per cacciarti dentro sta roba. Chi ci mandava se no? Chi ci mandava? E si capisce che la vita è impegnativa, eh? adesso mi approfitto per dire che c'è qualche passo, oggi sono deciso per parlarne, perché, insomma, cioè, è bello fidarsi dell'umanità, però non bisogna essere temerari. Quindi, ogni tanto, nella cassetta delle lettere, del tutto esposta, c'è una busta con dentro della roba. Ora, io capisco, l'hanno mimato, la destra non deve sapere com'è la sinistra, però è pericoloso. D'altra parte, lo dico anche per ringraziare l'anonimo che fa questa giochezza, questa pazzia, perché, molte volte, non so come fare. Cioè, ho dei conti del gas da pagare di qua e di là della luce, non so come fare. E gli dicono, Ave Maria, cosa devo fare? Tanto spero che arrivi qualche cosa, quindi, quando arrivo con la busta, io devo anche confessare umilmente che sono contento. lo sgrido perché è imprudente, lo sgrido perché se uno frega la busta e se la porta via, lui fa male, però l'abbiamo anche un po' indotto, no? Insomma, è meglio essere un po' prudenti. Però, per dire, capite, è importantissimo secondo me vivere in modo molto forte, molto intenso, molto appassionato la storia che il Signore ci ha affidato. quando io vado a casa dai miei fratelli, i miei fratelli mi guardano con un sguardo molto benevolo e di compassione e tendono a dire ma scusa, ma vale la pena per perderti alla dozza su me, è vero? Noi siamo una famiglia altoborghese di piccoli e non ci si deve perdere. Ma poi loro sanno perché sono veramente dei cristiani più di me che lo dicono per scherzo. Perché qualunque sia la nostra storia, capite, è molto importante la tua storia per questo riferimento, capisci? Perché lui, oggi c'è questo testo degli ebrei che è un testo bellissimo, purtroppo un po' spezzato nel lezionario, diceva guarda che lui è andato su e è seduto alla destra del Padre. Per entrarci è passato attraverso il suo sangue e quindi ha dato la vita. Poi attraverso questo è passato e è là e questo suo sacrificio d'amore siccome è di Dio allora è così potente che ci sono tutti. E adesso anche noi stiamo facendo questa strada, no? Anche stamattina siamo qui a celebrare questo sangue d'amore, questo sposo di sangue che si è ammogliato tutta l'umanità volendole bene. noi il nostro compito è questo è il motivo di tutta la nostra vita. Bene. Quindi adesso buttiamolo un momento su tutte cose e poi andiamo avanti. Perché pensavo domenica prossima di dare un segno perché il vicario generale mi ha detto che fra dieci anni sarà difficilissimo averla messa a Bologna. Quest'anno abbiamo fatto tre prezzi nuovi e ne sono crepati dodici e fate il conto insomma si va alla svelta. Poi il Dio ci penserà non è poi però è chiaro che anche queste cose sono molto importanti e secondo me molto positive è meglio che la curia non mi senta in questo momento però io non ci piango sopra perché dico no ma io però ho i miei amici della dozza non preoccupatevi oggi saranno i prezzi ma io ho degli amici notevolissimi a lui e lei notevolissimi alla dozza quindi sono tranquilli allora domenica vorrei festeggiare questa responsabilità e questa tranquillità con una stupidata insomma un piccolo sedio domenica portatevi a me se il vostro Vangelo qualcuno l'ha ammuffito un po' nella libreria va bene anche quello qualcuno ce l'ha lì tutto rotto perché lo sfoglie così da me quello lì noi pensavoli mettiamo sotto l'altare poi diciamo la messa di Pentecoste poi ci andiamo a prendere il nostro Vangelo e noi festeggiamo il dono dello Spirito il dono dello Spirito come il dono del Vangelo e facciamo Pentecoste come una festa del Vangelo e come il Vangelo che però capisci è il tuo Vangelo è il tuo perché è il tuo librino certo è vero ma è il Vangelo di te nella tua storia nella tua condizione di peccatore salvato nelle relazioni affettive che hai intorno nei fallimenti della tua vita il tuo Vangelo è il tuo Vangelo perché la festa di Pentecoste capite è il Signore che però è il tuo Signore è vero dal giorno del nostro battesimo non c'è niente da dire in modo intimo è il mio Signore è il mio Signore allora festeggiamo un po' in grandino la Pentecoste proprio per riassumerci questa responsabilità della salvezza capite perché noi non andremo più a dire a nessuno che è condannato e non diremo di nessuno che è condannato io non sono contento della scomunica di nessuno quindi ricordo sempre il primo luglio del 49 che festa è il primo luglio del 49 è morta mia zia Carolina beh che festa è aveva una buona eredità beh ma va bene ma no non è questione di festa andiamo è il giorno della scomunica dei comunisti che ovviamente oggi tutti tendono a dimenticare no? guardiamoci in faccia chi un nonno chi uno zio chi un amico che da questo lì ha smesso e si è considerato scomunicato e io dico adesso facciamo i governi rosa tutti insieme mettendoci d'accordo anche col diavolo ma dico scomunicare io non sono d'accordo che si scomunichi nessuno anche i mafiosi io non sono d'accordo che siano scomunicati al carcere sono in un posto tutto speciale sono bravissimi a lavorare all'uncinetto però è un reparto dove si va molto volentieri sono nostri fratelli non si può scomunicare nessuno e in ogni caso anche nelle situazioni più difficili abbiamo responsabilità molte volte non potremo fare niente diciamo io so solo dirti nave Maria bene digli nave Maria ma se puoi andarla a trovare se puoi fargli una telefonata se puoi no perché sono nostri il nostro Vangelo ci assegna la nostra gente perché tutti sono membra di quel Cristo che è seduto alla destra del Padre allora oggi prendiamo visione visione di questa intera umanità seduta alla destra del Padre i giorni prossimi proviamo a prepararli per giocarci la nostra parte per prendere la nostra parte è vero per fare la nostra parte anche un bambino battezzato è già dentro a questa cosa se poi ha fatto anche la crisi ancora di più è stato assunto nel mistero di Dio noi vecchi abbiamo una responsabilità suprema e anche una opportunità suprema perché se martedì vado contro un palo domenica direttamente è scritto cosa diceva Giovanni una è vero ha già fatto il suo percorso eh certo ha fatto il suo percorso e tutti abbiamo questo percorso celebrando l'amore di Dio nel sangue di Gesù e tutti per ritrovarci alla destra del padre ma adesso è inutile stare col naso in su come facevano gli uomini Galilei è vero che finché sono venuti quei due omotti vestiti di bianco noi siamo qui almeno in quattro è vero ma dire ma cosa tenete il naso in su beh la sensione bisogna interpretarla qui sotto perché perché devi chiederti che bisogna prendere per mano per questo viaggio state quindi cominciate da qua e dice appunto una promessa per domenica prossima riceverete lo spirito santo e sarete miei testimoni fino ai confini della terra quindi domenica prossima se ve lo ricordate portiamo a messa il Vangelino è vero e lo riceviamo come segno del dono di Dio e del significato profondo della nostra piccola vita grazie a tutti grazie a tutti grazie a tutti