La Luce di Cristo La Luce di Cristo La Luce di Cristo La Luce di Cristo La Luce di Cristo La Luce di Cristo La Luce di Cristo La Luce di Cristo La Luce di Cristo La Luce di Cristo La Luce di Cristo La Luce di Cristo La Luce di Cristo Signia profondamente la nostra celebrazione domenicale. Ed è l'apertura del cuore di Dio a tutti i popoli, a tutte le culture, a tutte le condizioni della vita. Anche a noi peccatori. La misericordia di Dio annulla ogni distanza. Perché induce Dio ad approfondire sempre di più la sua difesa nel cuore umano. Per amare questo cuore umano così com'è. Siamo grati a Lui per i Suoi doni. Siamo a domandargli scusa per tutte le ferite che imponiamo a noi stessi e ad altri per la nostra infedeltà al Suo Vangelo. Abbiamo un protettore molto potente, che è questa donna pagana, che è capace di far emergere da sé e di mostrare a Dio la grandezza straordinaria della sua fede. Allora ci affidiamo a lei, perché sia lei a domandare per noi quello che da soli non sapremmo forse neanche domandare, forse neanche desiderare. La comunione di pace con il nostro Signore e tra di noi e con tutti. Signore, mandato dal Padre a salvare i contriti di cuore, abbi pietà di noi. Signore, che intercedi per noi presso il Padre, abbi pietà di noi. Signore, che intercedi per noi. Signore, che intercedi per noi. Signore, che intercedi per noi. Signore, che intercedi per noi. Signore, che intercedi per noi. Signore, che intercedi per noi. Signore, che intercedi per noi. Signore, figlio unicenico, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnardo Dio, Figlio del Padre, Tu che togli i peccati del mondo, a mi pietà di noi, Tu che togli i peccati del mondo, a con di la nostra supplicata, Tu che siedi a la nostra del Padre, a mi pietà di noi, perché Tu sono il Santo, Tu sono il Signore, Tu sono l'Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo, nella gloria di Dio Padre. Amén. Preghiamo, Dio, che hai preparato beni invisibili per coloro che Ti amano, infondi in noi la dolcezza del Tuo amore, perché amandoti in ogni cosa, e sopra ogni cosa possiamo accogliere i beni da Te promessi che superano ogni desiderio. Per il nostro Signore Gesù Cristo, Tuo Figlio, che è Dio, e vive regna con Te nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Dal libro del profeta Isaia, così dice il Signore, osservate il diritto e praticate la giustizia, perché la mia salvezza sta per venire, la mia giustizia sta per rivelarsi. Gli stranieri, che hanno aderito al Signore per servirlo, e per amare il nome del Signore, e per essere i Suoi servi, quanti si guardano dal profanare il sabato, e restano fermi nella mia alleanza, li condurrò sul mio Monte Santo, e li colmerò di gioia nella mia casa di preghiera. I loro locausti e i loro sacrifici saranno greviti sul mio altare, perché la mia casa si chiamerà casa di preghiera per tutti i popoli. Parole di Dio. De� Deo Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Aleluia, aleluia, aleluia, aleluia. Gesù annunciava il Vangelo del Regno, Alleluia, Alleluia, e guariva ogni infermità nel popolo, Alleluia. Alleluia, Alleluia, Alleluia, Alleluia. Il Signore sia con voi. Dal Vangelo secondo Matteo. Dal Vangelo secondo Matteo. Dal Vangelo secondo Matteo. Egli rispose, non è bene prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini. È vero, Signore, disse la donna. Eppure i cagnolini mangiano le briciole che cadono dalla tavola dei loro padroni. Allora Gesù le replicò, donna, grande è la tua fede. Avvenga per te come desideri. E da quell'istante sua figlia fu guarita. Parola del Signore. La parola tua, Signore Dio, è la mia vita, la verità. La parola tua, Signore Dio, è la mia vita. Gloria a te. Gloria a te. Gloria a te. Gloria, oh Cristo, a te. Gloria a te. Di lei. Pool alguien. Ecco siamo raccolti intorno alla figura bellissima di questa donna straniera, pagana che il Signore non ha altro da portare che questa sua figlia malata. Certamente sempre nella sua storia l'antico popolo di Dio, Israele, ha sempre pensato di essere il cuore segreto e la maternità profonda di tutti i popoli della Terra. E quindi abbiamo ascoltato le parole del profeta che ci diceva appunto che poi alla fine ognuno sarà accolto e termina il nostro testo con quella espressione così bella e che piace tanto a Gesù, che è la città nella sua predicazione, quando guardando il vecchio Tempio dice che questa casa è destinata ad essere la casa di preghiera per tutte le genti. Perché? Perché tutti i popoli della Terra trovano lì il loro grembo comune. C'è anche quel salvo che ci piace molto appunto che dice che alla fine dei tempi ogni uomo e donna della Terra dice che è stato nato da questo grembo di Dio che ha generato tutti i popoli della Terra e a quale sono chiamati per la salvezza tutti i popoli della Terra. C'è questa universalità. E questo mi sembra molto bello che noi lo celebriamo oggi, in un momento ancora così difficile per la storia dell'umanità. Addirittura con delle code vedo di schietatezza. Insomma, qualcuno dice che quello che sta succedendo in Iraq, intorno a Bagdad, non avrebbe fatto una soluzione senza l'eliminazione di questi uccisori, come bisogna dire, un po' impazziti. Insomma, sono sempre più convinto che il problema culturale e spirituale più profondo di tutta l'umanità oggi sono i nostri fratelli dell'Islam. Noi ne facciamo proprio anche in esperienza continua, di persone soavi e rese anche bellissime per la loro fede e per la loro storia culturale, spirituale. ma poi però nella impossibilità tra di loro di trovare una via comune, un punto di convergenza. Insomma, no? Per cui, appunto, come ci siamo già più volte detti, si uccidono un po' anche noi, ma soprattutto si ammazzano tra di loro. Insomma, no? Quindi una specie di dramma spaventoso, che sotto certamente ha anche delle ragioni che non sono quelle della fede, ma che però certo hanno sempre questo involucro, no? E quindi la divisione è quella, insomma. E questo veramente fa il terrore. Ci si consola un po' pensando che noi non siamo stati da meno. Per fortuna forse con meno stragi, ma certo con uguale, forse maggiore ancora, i comicizi. Insomma, io sono vecchio, però faccio il tempo a ricordare da bambino, ragazzino, una mia cugina che si sposava con un inglese e questo sciagurato inglese, per sposare mia cugina, lui era un fervente anglicano, ha dovuto battezzarsi. Quindi proprio anche noi non abbiamo scherzato. E a continuare passato ce ne siamo dati di tutti i colori, insomma, no? Le guerre di religione hanno caratterizzato, è vero e indubbiamente anche la nostra storia, a partire da quell'evento drammatico, no? Che non va dimenticato, quando al tempo delle crociate, con il progetto della crociata e facendo sosta a Costantinopoli, città tutta cristiana a quel tempo, anche se di altra confessione cristiana, i cristiani dell'Europa hanno sterminato quelle popolazioni di impieto di sangue, la città di Costantinopoli. Ed erano proprio fratelli anche espliciti, quindi non è che noi possiamo considerarci diversi. E quindi a questo dramma io partecipo con sgomento e cerco di fare preghiera, insomma, no? A questa preghiera certamente mi ha molto aiutato questa settimana questa donna straordinaria. Anche lei ci ha dato piuttosto di incertezza, eh? Stamattina abbiamo letto un testo orribile di un padre della Chiesa, è toccato a me proprio di leggere, perché non lo faccio mai. E questo sciagurato padre, poveretto, un sant'uomo, vero? E fa tutto un discorso per dire che lui, Gesù, in questo incontro difficile con questa persona, non la esaudisce perché lei non ha la fede e la esaudisce quando la fede ce l'ha. Purti, ma che cavolo di fede ha questa qua? E allora questo ci può aiutare adesso per fare una considerazione che io credo sia molto importante, anche perché probabilmente sono situazioni alle quali tutti partecipiamo, nelle quali siamo tutti immersi. Dunque, che cos'è la fede? Perché, in fondo, anche nel testo di Isaia va un po' a finire che la fede poi alla fine è una dottrina, è una disciplina, e quindi verranno sì dalla Cina, però osserveranno il salto, è vero, e serviranno il Signore, e quindi saranno ammessi. E però, invece, il cuore, lo stile, la profondità del brano del Vangelo è molto più largo e quindi molto più adatto a noi. Allora, cominciamo col dire che per il Signore la fede non è una dottrina, e come tante volte ci diciamo, e dobbiamo ripetercelo ancora, è qualche cosa che accade. La fede è un avvenimento dentro la tua storia. Mi è capitata la fede, tanto che certamente, magari con una piccola ripresa di memoria, ognuno di noi potrebbe benissimo raccontare la sua storia. Ah, dice, amore, io sono due mesi che ci credo. Ah, beh, allora la tua storia è un po' più semplice, un po' più breve, magari più dedicata, e non puoi dirci tutto perché ci sei dentro fino al collo, però, è vero, per qualcun altro è una storia molto più antica. Certamente è una storia che non ci abbandona mai, no? Mai ci abbandona. Perché? Perché non saremmo nella fede se Lui, il Signore, continuamente non intervenisse. è vero, deve intervenire. Il segno della liturgia che deve continuamente avvenire è che tutte le domeniche, dopo un piccolo salutino, la prima cosa che dobbiamo tutti fare è domandare scusa. Eh? E perché domandiamo scusa? Eh? Perché siamo andati lontano. Eh? È vero, dalla fede siamo andati proprio lontano. Cioè siamo andati lontano da quella storia di bontà e insiste San Paolo oggi di misericordia che caratterizza la nostra vita. Perché siamo qui sti mattina? Per la misericordia di Dio. È vero? Certo che siamo qui per la misericordia di Dio attraverso le persone che abbiamo vicino. È vero? Quelli che ci hanno accompagnati e che adesso sono già nel paradiso del Signore. Tutti i fatti della nostra vita che il Signore ha messo a circondare la nostra persona per cui allo spiega ha prevalso la sua misericordia sulla nostra furia. è vero? Fuggitiva e evacua. È vero? Quindi è una continua storia. Bene. Qual è la caratteristica di questa storia? Ecco. Questo mi sembra il punto molto importante e spero che possa la sciocchezza che vado dicendo non conta niente. Quello che conta è quello che dice il Vangelo. Lo dico solo per spiegare un momento. Ecco. Per commentare un momento. Qual è la caratteristica importante perché possa venire la fede? è la povertà. È la povertà. Quando lui dice che è difficilissimo che un ricco è più facile che un cammello passi tra la crura di un ago. Perché? Perché la fede comincia dalla mia povertà. E quindi e quindi dal mio genio. Questa è una donna interessante a cosa? Al suo problema. La sua bambina è malata. Lei è completamente identificata con questa creatura sua. E che cosa può fare? Eh, va in giro. È vero? Gesù per fortuna è all'estero. quindi nel paese in cui loro si trovano sulla riva del Mediterraneo è vero lei viene a sapere che c'è. E quindi cosa fa? Lo cerca. Lo cerca perché? Perché ha bisogno. Vuole forse elevarsi fino al cielo? Vuole finalmente diventare religioso? ma non ci pensa una pezza. Lei ha un problema concreto. La sua povertà e il suo bisogno di essere alimentata. Su questo mi permetterei di sottolineare molto questo particolare. Perché ne parlavamo proprio i mattina in una conversazione dove ho fatto un incontro e perché la povertà oggi è una parola scritta. Cioè da una parte la povertà è la povertà ed è il dramma della povertà e dei poveri ed è anche di più in questi giorni riflettendo un po' insieme con alcune persone sono tornato alla conclusione che è la vera guerra che noi siamo destinati a fare. La faremo elegantemente la faremo essendo alcuni bravi altri meno ma il problema qual è? È che noi qui nel Mediterraneo siamo una terra di confine e questi qua arrivano e saranno sempre di più e avranno sempre più bisogno decideremo di ammazzarli oppure oppure è la nostra guerra noi probabilmente adesso è difficile che facciamo un'altra guerra mondiale perché se la facciamo probabilmente distruggiamo tutto e quindi siamo un po' esittanti noi continuiamo adesso da 50 anni a far fare le guerre agli altri ai piccoli ai periferici lo facciamo fare ai poveri abbiamo solennemente deciso che è legittimo adesso armare quelli che devono ammazzare gli altri sono quelli cattivi di cui parlavamo però si continua ad andare avanti così però invece in casa nostra c'è già una guerra ed è la guerra dei poveri e saremo sempre di più dentro a questo problema non possiamo pensare di tirar su i muri di separazione come hanno fatto i nostri cugini ebrei in Israele non va passa nel muro è la nostra guerra quindi è un tema difficilissimo quello dei poveri e della povertà però è il cuore della fede perché? perché è la grande direzione della misericordia di Dio Dio non è che ti viene a trovare e ti fa suo perché sei bravo buono educato è vero tratti bene la mamma fai anche la carità ai poveri se sei così nessun bisogno perché è venuto Dio da te? perché sei povera in che cosa tu ricordi Dio? perché ti ha salvato questa è la fede questa è la fede allora sapete questa cosa qui secondo me è importantissima perché? perché non saremo insieme a molti religiosi ma siamo sicuramente insieme a molte povertà di tipo diverso magari non è mica la povertà del quadrino però è la povertà della salute è la povertà del carattere è la povertà della propria psicologia ferita è vero? è quello però deve essere un punto di attenzione enorme perché tutto comincia col fatto che Dio vuole bene a quella persona e la ama anche con quella ferita che ha anche con quello sbaglio che ha anche con quella cosa non buona che vive ma è la sua povertà e il Signore la ama così la ama nella sua povertà e quindi capite? qui c'è un passo straordinario perché possiamo cominciare vi permetto di dire non a essere degli annunciatori di fede che forse è una roba che non ci compete ma certo a essere modestamente degli angeli di affetto di attenzione di preoccupazione è vero? proprio come quella donna che è tutta tesa sulla povertà della sua figliola tanto che quella povertà diventa la sua e la povertà di sua figlia diventa la sua e quando lei entra a chiedere al Signore dammi una mano di fatto lo chiede per sé mentre lo chiede per la guarigione di sua figlia no? bene e quindi veniamo a scoprire che la povertà genera la preghiera e che cos'è la preghiera? eh la preghiera è così ti prego puoi darmi una mano? e che cos'è la preghiera? la preghiera è questo ragazzo che viene qui a vendere il giornale della strada e noi non glielo compriamo perché non ci interessa perché l'abbiamo già comprato e però lui ci capa sopra eh lui ci capa sopra ogni povertà materiale morale psicologica di salute povertà e allora la povertà genera una preghiera non mi dai una mano? non mi dai una mano? e la preghiera appunto come tante volte ci ripetiamo è una domanda di carità è una preghiera Dio vieni a salvare capite? questa è la meraviglia è di questa testimonianza che oggi questa donna ci dà non è il suo essere a posto non è il tutto funzionale noi non siamo qui questa mattina a messa perché c'è il pregetto di Santa Madre Chiesa siamo qui perché abbiamo un sacco di grana e la prima grana siamo noi a noi stessi e quindi siamo qui a dire al Buon Dio Signore mio dammi una mano eh? ieri sono riuscito a trattare male tutti guarda che record tanto per prepararmi a Natale dammi una mano e più fonda è la mia povertà più c'è questo momento chissà cos'è la preghiera una roba per salire a Dio no la mia preghiera è perché Lui venga da me è perché Lui scenda sulla terra altre forme di spiritualità e di preghiera generano una preghiera che ti innalza nella spiritualità ma invece noi abbiamo una preghiera che ha costretto Dio ad abbassarsi nella nostra storia è vero a forza di supplicarlo supplicarlo ha preso carne e è diventato uno di noi Dio è diventato uomo perché noi abbiamo bisogno di noi e siamo così persone come noi e Lui è venuto dentro nel nostro drama questo capito è il mistero della fe questo è il grande giorno della povertà di Dio il nostro bisognino di Lui e la sua preghiera per cui il miracolo che succede oggi è una cosa meravigliosa perché Dio vuole raccontarci oggi come il suo cuore si è allargato là sulle rive del Mediterraneo tra Tino e Siccome è vero e quindi Lui che non le risponde niente no? e molte volte capita che uno ti chiede una cosa tu non hai niente da dire e neanche niente che dici così a fare e i suoi discepoli a un certo punto intervengono qui c'è stata una nostra piccola discussione tra il sindacato parloci incapaci di predica quando ci diamo dei consigli perché nel testo che abbiamo ascoltato dice i suoi discepoli gli si avvicinarono a Gesù e lo implorarono esaudiscila perché ci viene dietro gridando ma di per sé quel verbo che c'è scritto esaudiscila vuol dire di per sé un'altra roba di per sé vuol dire mandala via nelle migliori delle ipotesi vuol dire congedala che potremmo voler dire congedala regalandole qualcosina insomma capite? però non si sa come fare a liberarsi di questa cosa e Lui aggiunge a questa richiesta dei discepoli mi dispiace io sono mica qui per te sai e sono impegnato io sono della Caritas e sei del sindacato rivolgiti al sindacato viene qui allora per difenderci diciamo ma lei si è rivolto ai servizi si conosce i servizi e tu capisci che o sei tu il suo servizio o se no non c'è niente il suo servizio è vero e mi spiace è bellissimo che Gesù dica non sono stato mandato se non alle piccole perdute della casa di Israele ma lì Dio in Lui allarga il suo cuore e mi sembra meraviglioso che invece di volerci arrivare da solo vuoi che non ci arrivi Dio e bisogna che vada anche dai cinesi ma certo che ci arrivi però è bellissimo che invece si faccia prendere per mano da lei è una meraviglia e lei lo prende per mano e siccome lui le ha detto non è bene prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini lei gli risponde con quella frase diventata celebre è vero signore però i cagnolini mangiano le briciole che cadono dalla tavola dei loro padri una cosa meravigliosa è vero perché per conquistare Dio alla sua povertà lei si fa ancora più povera per dire ma basta che tu mi dia poco sono mica della banda di quei primi lato però ci sono il Dio le bricio a quel punto capite e questo è veramente la vecchia di questo incontro del Vangelo sentite lui cosa le dice donna gravi è la tua fede quella lì di avete in sabato delle tavole della legge di Mosè la sabato niente niente ignorantone è vero anzi proprio sapete i fenici ogni religione è la mattina pieno di diavolerie anche quindi poverete ma niente niente però lui riconosce in lei la grande fede è grande non c'è mai un'espressione così assoluta di riconoscimento della fede da parte di Gesù con i discepoli con i discepoli così così con Pietro che è il papa meglio non parlando giuda si sa come va a finire i farisei neanche parlano a poche occasioni però qui ce n'è grande è la povertà capite grande è il genio grande deve essere la compassione di Dio vedete la meraviglia no? di tutto questo la meraviglia che certo diventa un giudizio severo capite per le nostre dottrine per le nostre ortodossie durerà poco ma bisognerà che cominciamo tanto a mangiare a quelli che stanno male e hanno fame no? quelli che si sono sposati il matrimonio è andato male hanno preso su un altro matrimonio è vero? eh e allora rientra loro non possono eh ma però è gente che ha fame quando ha fame se non ha fame non ha fame ma se ha fame si viene a dire ma però ne ho bisogno cosa si dice vai alla carica no? no non si può è vero ed è bello questo mi permetto di dirlo perché questa cosa comincia proprio da te sai comincia da casa tua perché capirai che quella volta ha bisogno di berna Coca-Cola e l'altra volta ha bisogno di un bacio e un'altra volta ha bisogno che tu gli dica dai vieni dentro che facciamo due piacere e tu che lo conosci la conosci nella sua povertà tu sai che cosa però se poi allungi la mano non fanno senza dire almeno dentro di te grande la tua fede che bello eh che l'altro potrebbe dire ma cosa sei la fede? non so neanche cosa sia la fede io sono meglio qui per quello che è questa grande è la fede se noi cominciamo da questa parte non ce la facciamo più sapete non ce la facciamo più abbiamo completamente distorto e contorto l'idea della fede in modo particolare c'è in mente la mia amica ragazzi una zuccona che lei la fede ce l'ha grande come la casa e come fai a sapere una carità così l'ho mai vista e poi se conoscessi un marito una roba lei deve avere una fede enorme per me va bene quindi ha una fede enorme però dici continuamente che è atea me lo viene continuamente a dire me lo scrive per farmi dispetto adesso dobbiamo vederci a parlare di cose bellissime lei mi dice scrive io però le dico dalla parte del mio attenzio e dico quel che ne voglia non me ne frega niente perché la fede è un'altra cosa da quando la fede diventa una dottrina e non è più di incontro con la misericordia di Dio la cosa è anzi va da chiudo perché non si può non dire una parolina anche nella lettera dei romani perché la lettera dei romani non esce di questa roba qua perché subito dopo Gesù uno come Paolo si è trovato davanti al problema rovesciato e cioè che certamente molti poveri erano intrati nella nuova comunità di Gesù e invece degli ricchi ne erano usciti ricchi di quattrini no ricchi della loro grande fede di ebrei e Paolo ci crepa lui che è un ebreone fariseone però che ha conosciuto Gesù lui sta malissimo no è già la seconda domenica che ci dice ma io crepo per loro domenica scorsa ci dicevo guarda rinuncio io a Gesù Cristo purché l'abbero loro pare che ci sia un po' incavolato Cristo per questa cosa è vero e però oggi è ancora lì con una passione enorme e dice a loro a quelli che adesso sono dentro guarda che voi ci siete entrati è vero perché Dio ha avuto misericordia di loro e quelli che erano già dentro si sono arrabbiati per questa misericordia e sono andati via adesso bisogna che per la misericordia di Dio loro rientri ed è bellissimo perché lui capite non contrappone la fede e la non fede ma lui mette in tensione il tema della fede e il tema della misericordia capisci quella donna di perché ha fede perché è così po' e e perché lui lo sveglia la fede è l'incontro tra la montagna di Dio e la mia povertà allora lui sto dicendo che adesso quella cosa di bisogno è che si cede anche a questi qui che sono andati perché quel Dio lì tutto misericordia gli piaceva mica ma osserva il sabato ma allora no e invece no perché la fede dopo capite uno imparerà anche i comandamenti i precetti a far bello a chiedere scusa però la cosa se non parte da là non parte da qui perché non è un rapporto personale capite e non è una cosa che tu puoi comunicare invece la misericordia che io e te abbiamo ricevuto vuole dire la possiamo sì o no restituire ma c'è ma c'è allora siamo dentro capite alla fede grande ci affidiamo all'intercessione di questa domenica di tirosi loro chiediamo a lei di pregare per tutti i guai che stanno succedendo in giro è vero per tutte le violenze che ci sono e la grande moltitudine dei poveri sui quali noi non sappiamo cosa dire né cosa fare e siamo preoccupati bene sia questa donna a mettersi in mezzo alla nostra storia e a intercedere per noi a partire da dove da casa mia e da casa tua perché ne abbiamo bisogno lei aveva la sua figlia malata io ne ho da presentare oltre a me stesso barellato è vero bene parta pure dalla casa di Ciascuno fino ai confini della terra a portare la vera figlia del suo volerci dentro io credo in Dio Padre onnipotente creatore del cielo e della terra credo in Gesù Cristo suo unico figlio nostro Signore il quale fu oggi il Vito e il Spirito Santo da quella maniera del Gimè paghi Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Signora, affidiamo tutti alla Tua misericordia. Prediamo. Chi è lei sono? Chi è lei sono? Chi è lei sono? Chi è lei sono? Padre Santo, ti ringraziamo molto per questo incontro di Gesù con quella donna e quindi con noi. Ti ringraziamo perché tu trasformi la nostra povertà nel mistero della fede e nel dono della Tua misericordia senza limiti. Per questo noi benediciamo te, Padre, per il tuo Figlio Gesù che con te vive e regna nell'unità dello Spirito Santo per tutti i secoli dei secoli. Amore. Santo 251 Amore. Amore. Amore. Amore. Alla prossima. Alla prossima. Alla prossima. Alla prossima. Alla prossima. Alla prossima. Alla prossima. La preziosa eredità, vattore il suo popolo. È asceso il Signore, il nostro Dio. È asceso il Signore. Tra i canti di gioia, vedo il suono di tromba. Gendicita, vattore il suo popolo. Alla prossima. Acclamate con voce di gioia all'altissimo, al Signore. Pregate, fratelli e sorelle, perché il mio e vostro sacrificio sia gradito a Dio, Padre e onnipotevo. Si si sa che il mio e vostro sacrificio sia gradito a Dio. e che il mio e vostro sacrificio sia gradito a Dio. Allora, vattore il suo popolo. Accogli i nostri doni, Signore, a questo misterioso incanto incontro tra la nostra povertà e la Tua grandezza. Noi ti offriamo le cose che ci hai dato e tu ci doni in cambio te stesso. Per Cristo, nostro Signore. Il Signore sia con voi. In alto i nostri cuori. Rendiamo grazie al Signore nostro Dio. È veramente giusto benedirti, ringraziarti, Padre e Sanio. Padre Santo, sorgente della verità e della vita. Perché in questo giorno di festa ci hai convocati nella Tua casa. Oggi la Tua famiglia, riunita nell'ascolto della parola e nella comunione dell'unico pane spezzato, fa memoria del Signore di sotto nell'attesa della domenica senza tramonto quando l'umanità in te entra nel Tuo riposo. Allora noi vedremo il Tuo volo e loderemo per sempre la Tua misericordia. con questa gioiosa sera, uniti agli angeli e ai santi, caldiamo senza fine l'inno della Tua gloria. E' santo, è santo, è santo il Signore Dio. Osanna nei cieli al Signore. Osanna nell'alto a Dio. Osanna nei cieli al Signore Dio. Osanna nel Signore Dio. Nel nome del Signore Dio. Osanna nel Signore Dio. Osanna nel Signore Dio. Osanna nel marco a Dio. Osanna nei cieli al Signore Dio. Osanna nel Signore Dio. Osanna nel Signore Dio. Padre, veramente santo, a Te la lode da ogni creatura. Per mezzo di Gesù Cristo, Tuo Figlio, nostro Signore, nella poteria dello Spirito Santo, fai vivere e santifici l'universo e continui a radunare intorno a Te questo popolo che da un'unica all'alto della terra offre al Tuo nome il sacrificio perfetto. Ora, Ti preghiamo di me. Padre, il tuo Spirito, a santificare i doni che ti ho fiatto, perché ti rendi il corpo e il sangue di Gesù Cristo, tuo Figlio e nostro Signore, che ci fa dono anche oggi di poter celebrare questi misteri. nella notte in cui fu tradito e ti prese il fatto, ti rese grazie con la preghiera di benedizione, lo spezzò, lo diede ai Suoi discepoli e disse prendeteli e mangiateli tutti. Questo è il mio corpo, offerto in sacrificio per voi. Dopo la cena, allo stesso modo, prese il carico, ti rese grazie con la preghiera di benedizione, lo diede ai Suoi discepoli e disse prendeteli e beveteli tutti. Questo è il calice del mio sangue per la nuova ed eterna alleanza, versato per voi e per tutti in remissione dei peccati. Fate questo in memoria di me. Mistero della fede Oh Signore Oh Signore Tu ci hai credenti Con la tua croce E la tua resurrezione Fannoci Salvatori del mondo Celebrando il memoriale del tuo figlio, morto per la nostra salvezza, gloriosamente risorto e asceso al cielo, nell'attesa della sua venuta ti offriamo, Padre, in rendimento di grazie, questo sacrificio vivo e sano. Guarda con amore Guarda con amore e riconosci nell'offerta della tua chiesa la vittima immolata per la nostra redenzione. E allora che ci nutriamo del corpo e sangue del tuo figlio, con la pienezza dello Spirito Santo, perché diventiamo in Cristo un solo corpo e un solo Spirito. Egli faccia di noi un sacrificio per Ego, a te e gradi. Perché possiamo ricevere il regno promesso insieme con i tuoi elettri, con la beata Maria Vergine Madre di Dio, con i tuoi santi apostoli, i gloriosi Magni, con la donna Cananea e la sua bambina e tutti i santi nostri intercessori presso il te. Per questo sacrificio di riconciliazione, dona Padre pace e salvezza al mondo intero. , conferma nella fede, nella fede, nell'amore, la tua chiesa celebrina sulla terra. Il tuo servo è il nostro Papa, Francesco, il nostro Vescovo Carlo, il collega episcopato, i fratelli che ti servono nel ministero, il popolo che tu hai in redetta. ascolta la preghiera della nostra famiglia tu l'hai convocata alla tua presenza nel giorno in cui Cristo ha vinto la morte e ci ha resi partecipi della sua vita immortale ricongiungi a me, Padre misericordioso tutti i tuoi figli ovunque dispensi accogli nel tuo regno i nostri morti e tutti coloro che hanno lasciato questo mondo del quale tu solo hai conosciuto la fede e concedi anche a noi di ritrovarci insieme a godere per sempre della tua gloria in Cristo nostro Signore per mezzo del quale tu Dio doni al mondo ogni bene per Cristo, con Cristo e in Cristo a te Dio Padre e con te nell'unità dello Spirito Santo ogni onore in loro per tutti i secoli dei secoli amm in gloria osana onore a te dei secoli onore a te amm in secoli amm in secoli amm obbediti alla parola del Signore formati al suo divino insegnamento osiamo dire Padre nostro che se vedi in Cielo sia santificato il tuo nome veniva il tuo regno sia salato dalla tua volontà come il cielo così terra dacci oggi il nostro pane e rivedi a noi i nostri piedi come noi rivediamo ai nostri debitori e non ci dobbiamo presentazione ma rivediamo dal male liberaci Signore da tutti i mali concedi la pace ai nostri giorni con l'aiuto della tua misericordia vivremo sempre liberi dal peccato sicuri da ogni turbamento nell'attesa che si compia la beata speranza e venga il nostro Salvatore Gesù Cristo Tu è il Dio Tu è la potenza e la gloria e il Seguo Dio Signore Gesù Cristo che hai detto ai tuoi apostoli vi lascio la pace vi do la mia pace non guardare ai tuoi mercati ma alla fede della tua chiesa e donare un'altra e pace secondo la tua volontà tu che vivi e rete nei secoli dei secoli la pace la pace del Signore sia a sé con tutti voi e con tutti voi dove andate pace per Gerusalemme sia pace a coloro che ti amano sia pace alle tue mura sia pace ad ogni casa in te e di miei fratelli e amici dirò sia pace su te per la dimora del mio rio il bene chiedo per te e di miei fratelli e di miei fratelli e di miei fratelli aniel che tagli do, a nierlo di Dio che torvi peccati del mondo, do dà la tua pace. Beati voi invitati alla cena del Signore. Ecco la mia vita che prende su di sé il peccato del mondo. Canto di comunione 117 E fonderò il mio spirito su di voi, prodigi compirò in cielo e in terra, così dice il Signore. E vi sarà salvezza in Gerusalemme sul monte Sion, per chi invoca il nome del Signore. E fonderò il mio spirito sopra ogni carne, ed ecco in quel giorno, proprietà di verrà, ogni tuo figlio è il mio allegoria. Io si muova con passione del suo popolo Israele, e sia geloso della terra sua. Disse allora il Signore, ecco io vi manderò il grano, l'olio e il vino nuovo. E fonderò il mio spirito sopra ogni carne, ed ecco io vi manderò il mio spirito sopra ogni carne, ed ecco in quel giorno, prodigi compirò in cielo e in terra, così dice il Signore. E vi sarà salvezza in Gerusalemme sul monte Sion, per chi invoca il nome del Signore. E fonderò il mio spirito sopra ogni carne, e in quel giorno, e in quel giorno, e in quel giorno, oi tuo figlio è il mio figlio alleluia. Non tenere terra, ma gioisci nel Signore, poiché ha compiuto grandi meraviglie. hanno germogliato urbano, nel deserto i pastoli, ma vite e piccolano i loro frutti, e fonderò il mio spirito su di voi, prodigi compirò in cielo e in terra, così dice il Signore. E vi sarà salvezza in Gerusalemme sul monte Sion, per chi invoca il nome del Signore. E ponderò il tuo spirito sopra ogni carne, ed ecco in quel giorno, prodigi compirò in cielo e in terra, e in quel giorno, e in quel giorno, Preghiamo. Preghiamo. Dio, che in questo sacramento ci hai fatti partecipi della vita del Cristo, trasformaci a immagine del tuo Figlio, perché diventiamo coerenti della sua gloria nel cielo. per Cristo, per Cristo, nostro Signore. Amo. Il Signore sia con voi. Amo. Vi benedica Dio, antipotente, Padre, e Figlio, e Spirito Santo. Amo. la gioia del Signore, la gioia del Signore, sia la nostra forza. Andate in pace. Preghiamo. Grazie a Dio. Canto semplice. Dario, Dario, Dario, Dario, Signore, dà la gloria di Dio, e racconta il firmamento, l'opera delle Tue mani. Dario, Dario, Dario, Dario, Dario, Sia gloria e node, gloria e node al Signore. Ogni giorno, l'anno al giorno, il messaggio del Vangelo. Amo. Della notte, alla notte, ne trasmette la notizia. Amo. Sia gloria e node, Andate, Ila notte, agio e node, agio e node, E la notizia. Siacogli e node,ities e node, Truly usede. glaube e node, sedia. Amo. Sanamente, Sia gloria e node, Fu meani ban magari e node al Signore. Einaaaaa Chinuiere. Grazie a tutti.