Sì, abbiamo ascoltato di queste donne, delle scritture, questa donna straniera della memoria del libro dei re, o se ricordate che anche Gesù ce l'ha in mente, quando, siccome dice che i profeti sono poco accolti nella loro patria, lui ricorda che durante una grande carestia del passato, Dio aveva mandato la sua persona di fiducia, il profeta Elia, a nessuna donna di Israele, ma a una povera mamma, la sareppa di Sidone, una pagana, insomma, per aiutarla. E poi avete ascoltato nel Vangelo di questa donna che è nel funerale di suo figlio, e la tristezza di un corteo funebre, e lui ha compassione di lei. C'è veramente anche una terza donna oggi, ma portato un po' di tempo, perché, no, un po', inutilmente del tempo, perché Paolo nomina sua mamma, credo che sia l'unica volta che succede, e neanche la nomina in realtà, perché dice, quando Dio che mi scelse fin dal seno di mia madre, mi chiamò con la sua grazia, si compianco, eccetera, però c'è la sua mamma, chissà come si chiamava la sua mamma, e che tipo era, chissà, una turca, era una turca, diciamo così, perché lui è nato nella Turchia meridionale, una colonia romana, chissà che mamma aveva, mamme conosciute, mamme sconosciute, in questi giorni mi hanno accompagnato molto due gruppi di donne, uno molto numeroso, drammaticamente numeroso, che anche voi conoscete bene senza conoscere, che sono le madri del Mediterraneo, molte di loro sono nel fondo del mare insieme ai loro figli, altre sono sbarcate qui, ma i loro bambini sono in fondo al mare. Questo per me è un problema molto grave, mi fanno molta impressione i luoghi del conflitto, perché uno vorrebbe arrivarsi alla conclusione della sua vita sempre in una pace costruita, e quindi ieri sono andato volentieri a sfruttare un posto in una macchina che andava al Brennero per andare a vedere un momento, anche là, insomma sì, tutto bene, per fortuna hanno fatto queste elezioni che hanno fermato un po', e poi c'erano persone, i paschristi dell'Austria, anche di Vienna, e poi un gruppo nostro, insomma, siamo stati un po' insieme, una vicenda un po' inzalo-tedesca, insomma però certamente anche di consolazione, però tutte queste situazioni sono gravi, sono molto gravi, quella del mare è gravissima. In questo momento ci pensa il mare a prendere le persone nella morte, non so, non so come si andrà avanti, anche lì però ho qualche desiderio di andare, di andare un po' là in mezzo, però vi avvertirò prima se decido di andarci. E c'è questa grandissima rinforzanza, insomma, delle donne, ho avuto molto piacere che il Papa, così in un momento, proprio in un'occasione, tirasse fuori la sua intenzione di riprendere un po' tutto questo tema del femminile e della assoluta essenzialità del femminile nella vita umana e certamente nella vita cristiana. Una parte insostituibile è di grande governo. In questi ultimi anni io sempre di più mi sono reso conto che negli spazi familiari la figura fondamentale di centro è lei, è la donna, è la madre, è la custode e di fatto la guida delle relazioni tra le persone, la garante quindi dell'unità familiare, di quello che della unità familiare fa continuamente ricercato e recuperato. La assoluta necessaria forza di consolazione e di speranza molte volte per gli uomini, per noi e moltissimo in ogni caso per i figli in modo assoluto. e dunque mi sembra effettivamente ora che anche la Chiesa riconosca insomma in modo più visibile anche più efficace anche più potente la presenza del femminile. Credo che anche appunto questo governo altissimo della Chiesa ha fidato a questo vescovo di Roma impressionante, no? Ecco, tutte le volte che è questo qui che fa molto bene dice qualche cosa fa qualche cosa dico Dio mio che il Signore l'aiuti però mi viene sempre in mente se avesse vicino qualcuno e appunto qualche donna che gli dà qualche suggerimento qualche consiglio che gli mette in evidenza qualche cosa sarebbe molto molto importante. Nelle scritture oggi loro sono in qualche modo l'interlocutore diretto di Dio perché perché si presentano a lui nella relazione e quindi in qualche modo sfidano Dio con la relazione che loro hanno con persone preziose. Questa povera donna pagana della Fenicia è vero col suo bambino per fortuna c'è anche una struttura collettiva del femminile che è la comunità perché anche la comunità è al femminile è vero? e qui il profeta nella prima lettura fa quella parte lì la mamma è disperata ma che Dio è questo qua che adesso mi porta via anche il bambino ma scherziamo ma come si fa? allora lui dice dammi il bambino lo prende e poi appunto soppri che il Signore si va come fai? porti via sto bambino il suo amico e il Signore si convince e quindi restituisce la vita al bambino e quindi è certo che lei ha avuto la parte principale la parte principale si può avere qualche volta in termini più esterni e facilmente anche più violenti con delle forme di autorità ma nei passaggi più forti più preziosi più drammatici della storia passa attraverso la potenza dell'affettosità e della compassione e quindi l'autorità che è presso la storia e soprattutto presso Dio ha appunto questa potenza del femminile e del materno per cui è saltato fuori che appunto volevamo dare un suggerimento al Papa dalla dozza lo daremo magari adesso il nostro cinesco vedremo come fare consigliargli che ci sia sempre un'assemblea di donne di sorelle di madri di spose che si prendessero un compito che è quel compito che la mattina di Pasqua Maria Maddalena si è presa perché è andata al sepolcro e non ha trovato il sepolcro aperto e non c'era più Gesù allora è corsa dai capi che erano Pietro e Giovanni e gli ha detto oh hanno portato via il Signore e non sappiamo dove l'hanno messo allora questo mi ha fatto venire in mente che ormai data la Pasqua di Gesù nessuno ce lo deve rubare non è che era stato rubato lui si presenterà ma lei fa questa denuncia oh l'hanno portato via qui non c'è più il Signore allora secondo me sarebbe importantissimo che questa assemblea di donne fosse lì sempre a vigilare per controllare dove hanno portato via il Signore per esempio dal mar Mediterraneo hanno portato via il Signore lì c'è la morte come facciamo? e allora bisognerebbe che un atturno andasse dal Papa e gli oh hanno portato via il Signore da dove? da lì e lui profetesse facesse come Pietro corso subito là un po' col fiatone a vedere che cos'era successo perché non è possibile che manchi il Signore allora per la comunità cristiana il controllo continuo che ci sia il Vangelo che nessuna persona sia abbandonata che i più piccoli peccatori più lontani siano avvolti dalla misericordia di Dio ah bisogna fare una vigilanza assoluta e la vigilanza ad essere pronta a diventare protesta come di quella donna vedo il pagano no ma che cosa fa il tuo Dio ma scherziamo perché lei da Dio attraverso quel profeta che era andato lì a rifugiarsi aveva avuto dei vantaggi no forse vi ricordate un po' la storia perché erano tempi di carestia fame tremenda lui arriva in sto posto e lei sta facendo da mangiare lui gli dice dammi un panino ma dice va aspetta adesso mangio qui con mio figlio è l'ultima volta che mangiamo poi crepiamo perché abbiamo più niente va bene fai quel che vuoi ma prima fammi un panino beh lei gli uvilisci dal panino allora mangiato il panino cosa fanno dice adesso andiamo a mangiare e la Bibbia racconta che per giorni e giorni continuano a mangiare e la farina non viene mai in meno da questo deposito in vero da cui continuamente la tirano fuori per far da mangiare lei ha avuto del pene da sto Dio un po' strano e adesso come gli porta via il bambino ma scherziamo gli porta via il bambino le altre donne che a me quali sono molto in contatto in questi giorni sono appunto alcune mamme dell'ospedale una in particolare insomma un bambino piccolissimo piccolissimo finalmente ci hanno fissato che martedì lo operano al cuore di un'operazione di sette ore otto ore e queste mamme sono lì sanguinanti e potenti la mamma di quella ragazza che gli raccontava che stava morendo non batteggiato l'abbia batteggiato poi dopo un po' è arrivato anche il cuore per fare il trapianto però e venti giorni ha ripreso le sue funzioni così ma non si sveglia quindi cominciano a avere anche delle preoccupazioni e lei sta lì tutto il giorno tutto il giorno tutto il giorno perché bisogna cercare di svegliarlo e lei cerca di svegliarlo insomma vado lì dietro poi dopo mi fanno anche entrare a dargli una carezza una benedizione però di per sé è tutto sigillato e però lei è dentro sempre con lui tutto il giorno tutto il giorno e lo chiama continuamente lo accarezza gli fa vedere delle immagini gli parla lui anche gli dandosa apre gli occhi muove un po' una mano poi cominciano a avere un po' timore che ci è stato colpito qualche cosa di cerebrale insomma queste donne meravigliose no? che non mollano la prezia che sono la sfida più importante nei confronti degli uomini e di Dio stesso con la potenza del loro affetto che si fa determinazione si fa piano si fa offerta della loro vita è vero è la meraviglia notate per esempio che quando il signore con tutta quella gente sta arrivando in quel paesino e viene fuori il funerale il testo dice che lui a un certo punto da che cosa è atterrato? da lei non dal ragazzo morto si piega sul ragazzo morto ma il testo dice che è lei la persona che l'ha preso in quei giorni scusate dice vedendola il signore fu preso da grande compassione per lei e le disse non piange si avvicinò dopo la bar eccetera ecco questo mi sembra le grandi potenze che noi dobbiamo amare amare le grandi potenze che noi dobbiamo amare è vero e ci sono nei nostri tempi ci sono più vicino a noi ci sono nel Mediterraneo ci sono in tutte le culture perché c'è una presenza una potenza del femminile che è molto più profonda delle diversità culturali religiose è vero che proprio sta dentro al segreto della natura umana che come la prima creatura umana Adamo non poteva neanche pensare di essere se stesso se era persona e allora Dio che capisce questa solitudine di Adamo e gli regala la sposa e solo quando c'è lei lui è finalmente se stesso perché nessuno da solo è se stesso solo nella comunione con l'altro che è quello che io non sono che ha quello che io non ho solo allora c'è il mio esserci veramente la solitudine non appartiene alla nostra fede appartiene agli dei delle filosofie agli esseri supremi quelli sono per loro conto invece Gesù è venuto a dirci che Dio stesso è la comunione d'amore del Padre del Figlio nello Spirito Santo al principio di tutto ci sta l'amore allora vedete questa domenica è stata dedicata a questo al primato e alla potenza dell'amore e in particolare alla potenza del femminile nell'amore è una grande cosa è una grande vicenda e c'è ancora una cosa curiosa che vuole dire che San Paolo dice che il Vangelo non gliel'ha detto nessuno ma che proprio lui lo chiama la rivelazione di Gesù Cristo poi ha fatto quella cena a sua mamma e però dice una cosa importante capite perché lui a un certo punto si rende conto che Gesù Cristo è stato generato dentro di lui insomma lui se lo trova dentro di sé come la sua verità la sua pace la cosa per la quale lui deve spendere la vita e quindi anche il ministero di Paolo è di fatto nasce da una generazione da un parto davvero da un grande profondo che gli ha generato il Cristo dentro e lui se lo trova dentro e dice io ve ne parlo non perché ho letto dei litri ma perché proprio l'ho incontrato dentro di me è vero come è capitato anche a voi a tutti noi per quel poco di fede che possiamo avere è vero e cosa facciamo continuiamo a incontrarlo lo incontriamo nelle mamme del Mediterraneo lo incontriamo nelle nostre madri lo incontriamo nei nostri figli e lo incontriamo continuamente è vero il bello del Vangelo è questo il Vangelo non è una dottrina ma è una roba che succede è vero noi stiamo in questo momento incontrando il Signore che ci offre questa domenica dedicato alle nostre donne alle donne del nostro passato del nostro presente è vero alle donne che ci sono state particolarmente affidate alle donne che sono la nostra salvezza senza di loro come faremmo è vero è questa bellissima festa oggi quindi fate festa anche voi è vero chi vuol dire che per l'ennesima volta ancora le donne prepareranno qualche cosa di buono una sorpresina è vero e si dirà oggi è vero è la nostra festa ma è molto importante questo è molto importante soprattutto evidentemente per tutto quello che riguarda il mistero del dolore il mistero del dolore è per la fede cristiana evidentemente è decisivo insomma no? perché passa sempre attraverso la passione di Cristo e ne parlavo anche questa mattina con una sorella è una vita è vero per questa cosa del linguaggio no? è importante perché si dice dare la vita dare la vita e dare la vita vedete no? che vuol dire due cose non una eh? qualche volta dare la vita vuol dire morire qualche volta dare la vita vuol dire generare nel mistero più profondo della vita cristiana della fede vuol dire tutte e due vuol dire tutte e due è vero perché? è perché quando io penso a mia mamma penso a una persona con tantissime doti qualità una vita anche interessante e importante ma e poi alla fine si raccoglie tutto in una direzione che lei per questi quattro figli più uno ha proprio dato la vita dato la vita e quindi noi siamo vissuti di lei siamo stati generati da lei non solamente quando ci ha generati fisiologicamente all'esistenza che è piuttosto decisivo evidentemente ma per come ci ha continuamente generato e continuamente rigenerato tutto questo va proprio recuperato da proprio recuperato culturalmente ci siamo avvicinati all'ipotesi che la solitudine sia meglio e oggi noi dal punto di vista della cultura profonda questa è la nostra massima crisi questa è la cosa più difficile non è la sovrappopolazione perché arrivano troppi stranieri magari fosse quello non è assolutamente quello è proprio invece la solitudine e giorni fa eravamo in una chiacchierata così e uno ci chiedeva ma come mai nessuno si fa più frate e un mio fratello sveltissimo con una volpe era seduto vicino a me e gli ha detto perché nessuno si sposa e allora dice perché quindi no si è andato giù di moda il primato della relazione è vero la gente ha addirittura paura di stabilire una relazione troppo profonda e troppo definitiva troppo radicale e troppo esigente e quindi e quindi non si sposa e quindi certamente non fa il frate questo è chiaro e fare il frate insomma è prendersi un legame e beh aspetta un momento che faccio un po' di volontariato ma proprio è vero proprio perché la consacrazione e il matrimonio sono la stessa cosa no sono un'offerta della propria vita al mistero dell'amore è vero nella consacrazione religiosa è un rapporto diretto con Dio nelle nozze è la rappresentanza di Dio è quell'altra persona alla quale tu dedichi la tua vita e gliela dedichi perché diventa per te il segno di lui e quindi la tua vita la spendi è vero è vero che tutti gli sposi presenti qui sono contentissimi di questa spesa certo che sono contentissimi certo la desiderio non vuole qualche volta si fa un po' fatica però e i frati presenti non credo che ce ne sia sì sì ce ne è qualcuno sono contenti sì sono contenti qualche volta c'è un po' fatica però siamo contenti che la vita non ci appartenga più allora tutto questo però capite sono le donne che hanno il compito di continuamente ricordarlo e generarlo e quel mistero straordinario per il quale sono anche in quella fecondità che prolunga nella storia le generazioni è vero tutto questo però è l'interpretazione fondamentale della storia sapete perché abbiamo la vita abbiamo la vita per darla abbiamo la vita per poter dare la vita e abbiamo il piacere supremo di avere ricevuto questa cosa meravigliosa che è la vita per avere la possibilità la sapienza ma diciamoci la gioia di dare la vita come siamo fortunati vero a non essere chiusi e prigionieri di noi stessi come siamo fortunati per questo passaggio della femminilità e della maternità che ci ricorda che altrimenti che vita è vero questa vita per campare qualche mese in più è vero ma invece noi abbiamo la gioia di consumarla la vita e quando il Signore è arrivato sulla croce l'ultima parola che ho detto adesso dice è tutto fatto adesso è tutto per te e questo è bello poterlo sperare di dire anche in quell'ultimo momento di là ma è bello poterlo dire oggi sei contento tu di spendere la vita sì sono contento sono contento se non avessi questa vita da spendere penso che diventerei matto poi la spendo male violentemente mi dimentico faccio delle bacianate sono sicuramente inadeguato a questa grande liturgia dell'amore però la celebro anch'io allora aiutiamoci reciprocamente è vero ad essere molto fecondi e quindi a generare continuamente vita dando vita e chiedendo al Signore che ci contenta ci consente questa suprema segreta ricchezza la cosa più bella del mondo che fa diventare intendiamoci bellissimo campare è bello campare è sì e l'arte del campare è che questa giornata di oggi deve essere bellissima non perché siete andati a votare o ci andrete o voterete bene io non vado a votare perché non sono di questo municipio però non per questo e neanche in fondo perché è domenica ma semplicemente perché è oggi e tu ci sei e c'è uno sguardo davanti a te e c'è una preoccupazione una speranza un appuntamento una fatica e adesso una preghiera da mettere nel cuore di Dio come facevano quelle donne della Bibbia qualche anno fa qui andre appartiene a palla